22 June, 2026
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«L’Artigiano in Fiera si conferma una delle principali vetrine per il nostro artigianato: in questo primo weekend della manifestazione, lo stand della Regione e quelli degli altri espositori sardi hanno registrato un grande afflusso di pubblico, anche grazie al ricco programma di eventi e all’esposizione della mostra “Il Rosso e il Blu”, gli oggetti artigiani dedicati al Cagliari Calcio.» Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas commentando i primi due giorni della rassegna internazionale del settore, in programma alla Fieramilano di Rho fino al prossimo 9 dicembre.

Giunta all’edizione 23, ‘L’Artigiano in Fiera’ vede la partecipazione di espositori da oltre 100 paesi – con oltre 150mila tipologie di prodotti – ripartiti in 3.000 spazi espositivi che occupano 340mila metri quadrati su nove padiglioni. La Sardegna è presente anche quest’anno con un’ingente rappresentativa dell’artigianato artistico e tradizionale nel padiglione 2: 106 aziende in uno spazio espositivo complessivo di quasi 1.800 mq. Nello stand dell’assessorato del Turismo, che copre 860 mq, trovano spazio 39 artigiani (21 dei quali appartenenti alla vetrina online Sardegnaartigianato) appartenenti alle seguenti categorie: abbigliamento tradizionale, ceramica, coltelleria, corallo e metalli preziosi, cuoio e pelle, legno e sughero, tessitura e ricamo, vetro e  pietra, intreccio e cosmesi. Nel padiglione 2 sono presenti anche la collettiva dell’ASPEN (Azienda speciale Camera di Commercio di Nuoro) con 21 imprese, poi, al di fuori degli spazi collettivi, partecipano, altre 42 imprese dell’agroalimentare e un ristorante.

«L’isola ed il suo saper fare – dice ancora Barbara Argiolas – si presentano a Milano nelle tante declinazioni possibili del nostro manufatturiero, fatto di piccole e medie imprese, che creano prodotti originali, di qualità e contemporanei, anche se con un occhio sempre attento alla nostra tradizione. La Regione sta portando avanti una strategia complessiva di valorizzazione e promozione dell’artigianato attraverso, solo per citare le azioni principali, gli spazi ISOLA negli aeroporti, la vetrina online Sardegnaartigianato, la partnership con il Cagliari Calcio, la presenza su Amazon: la salute del comparto è strategica per la Sardegna non solo dal punto di vista economico ma anche da quello sociale, visto che tante di queste PMI operano nelle zone dell’interno, e deve puntare sempre sempre più alla produzione d’eccellenza.»

E, proprio il Cagliari Calcio, che nei giorni scorsi ha annunciato insieme all’Assessorato di includere oggetti di artigianato nel proprio merchandising ufficiale, è presente nello stand della Regione grazie all’esposizione di oggetti ispirati al club del capoluogo intitolata “Il rosso e il blu / La passione e l’ingegno”, che ha traslocato momentaneamente dalla Sardegna Arena alla FieraMilano e si presenta ai visitatori quasi raddoppiata nel numero dei pezzi presenti. La mostra infatti copre 72 mq e propone i pezzi di oltre 80 artigiani iscritti della vetrina online, che hanno declinato con creatività e maestria i colori rossoblu nelle loro opere. L’esposizione, che ha già avuto un grande successo di pubblico durante la sua permanenza nello stadio del Cagliari, sta ottenendo una forte attenzione anche dai visitatori di Milano.

Infine, coerentemente con la strategia della Regione, che punta a integrare il sistema turistico ed i settori dell’artigianato e del commercio in reti che sappiano creare sviluppo, all’interno dello stand dell’Assessorato è presente un info point della destinazione Sardegna che distribuisce materiale informativo ed è animato ogni giorno da musica e attività legate agli abiti e alle tradizioni dell’isola. A fare gli onori di casa, quotidianamente, sono Peppino Bande all’organetto diatonico e Roberto Tangianu alle launeddas, di volta in volta accompagnati da grandi nomi della musica e del ballo isolani come Benito Urgu, Maria Luisa Congiu, Maria Giovanna Cherchi, Gian Battista Longu e tanti altri.

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A Uta cresce l’attesa per Ballus – Incontro Internazionale del folklore, in programma dal 31 luglio al 4 agosto. L’evento, organizzato dall’associazione turistica Pro Loco di Uta, è quest’anno giunto alla sua 18ª edizione e, come ogni anno, si prepara ad accogliere gruppi provenienti da ogni parte del mondo. Un arcobaleno di mille colori tra le culture dal mondo per vivere il folklore a 360°. È una delle manifestazioni internazionali dedicate al folclore più apprezzate e conosciute della Sardegna e accoglie ogni anno migliaia di spettatori che, non solo possono assistere ad un grande spettacolo di danze e colori dal mondo, ma possono godere, allo stesso tempo, dello splendido santuario di Santa Maria di Uta, scenario dell’evento.

Quest’anno a portare le loro usanze, danze, tradizioni, i loro colori e costumi saranno i gruppi provenienti da Armenia, Ucraina, Taiwan, Argentina, Paraguay, Serbia, oltre a gruppi e maschere isolane, che entreranno a contatto tra loro e con il numerosissimo pubblico presente arricchendo così i loro bagagli culturali in un’atmosfera di pace e serenità ed unione tra portatori di culture diverse. Ed è proprio l’amicizia tra i popoli l’obiettivo principe di Ballus, che fa di fratellanza, armonia e condivisione i suoi valori cardine.

Ulteriore obiettivo dell’evento riguarda la promozione e alla valorizzazione delle espressioni tradizionali e popolari della nostra isola, tramite l’esibizione di alcuni gruppi folk regionali che si esibiranno nelle stesse giornate degli ospiti stranieri e, soprattutto, la serata di “Pichiàdas – suoni e voci del ballo popolare” in cui i protagonisti saranno i musicisti della musica popolare sarda, accompagnati da coppie in abito tradizionale che mostreranno i passi tipici delle varie aree geografiche sarde.

Una giornata, dedicata alla musica sarda rivisitata quasi in chiave più moderna, denominata “Ballus in festa” vedrà esibirsi importanti artisti sardi come Giuliano Marongiu, Laura Spano, Gianbattista Longu, Peppino Bande, Lucia Budroni, il gruppo Incantos ed Angelica Ibba di Uta.

«Ballus è ormai giunto alla diciottesima edizione, si può dire che, in un certo senso, diventa maggiorenne – afferma il presidente della Pro Loco e direttore artistico di Ballus, Romano Massa -. Se guardiamo indietro alle passate edizioni possiamo affermare con orgoglio che Ballus non ha mai conosciuto cali: è cresciuto anno dopo anno, sia per quanto riguarda il numero di gruppi e artisti partecipanti e l’organizzazione degli spettacoli che per quanto riguarda la quantità delle persone presenti. Ormai, infatti, arrivano qui a Uta in migliaia e questo ci rende orgogliosi non solo perché la manifestazione è sempre più amata e seguita ma anche perché la nostra cittadina viene invasa da persone provenienti da ogni parte della regione, d’Italia e anche del mondo che hanno la possibilità, in quei giorni, di conoscere anche le bellezze del Paese. Ballus è una manifestazione che vale davvero la pena vivere perché oltre al contesto musicale vi è un contesto ambientale suggestivo. La festa si svolge nella piazza antistante il santuario di Santa Maria, risalente al XII secolo, in una cornice architettonica unica nel suo genere e di assoluto prestigio.”

A dare all’evento un’atmosfera magica sarà infatti lo scenario principale dell’evento: il Santuario romanico di Santa Maria di Uta risalente al XII secolo. Location unica tanto amata dagli abitanti di  Uta ed apprezzata dai visitatori.

Utesi e non aspettano trepidanti l’evento e partecipano ogni anno in migliaia, senza andare via fino all’ultimo minuto, ad un grande e suggestivo spettacolo minuziosamente organizzato dalla Pro Loco e da un esercito di collaboratori che ruotano attorno all’infaticabile Romano Massa, direttore artistico e presidente dell’Associazione turistica.

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L’Associazione Folkloristica “Santa Maria” di Flumentepido ha organizzato IX edizione della Rassegna folkloristica “BALLUS IN PRATZA” che si svolgerà a Cortoghiana, in Piazza Circoscrizione, il prossimo 22 luglio, dalle ore 21.00 circa.

Programma della manifestazione:

Ore 20.30: degustazione prodotti tipici locali;

Ore 21.00 circa: balli della tradizione isolana eseguiti dalle seguenti Associazioni:

– Gruppo Folk “Luciano Loi” di Giba;

– Gruppo Folk “Tamuli” di Macomer;

– Gruppo Folk “Tradizioni Popolari di Biddobrana” di Villaurbana.

A seguire balli sardi in piazza per tutti eseguiti dalla formazione “BALLUS DE PRAZZA” con Bruno Camedda (fisarmonica), Asael Camedda (chitarra), Gianmichele Lai (voce) e Peppino Bande (organetto).