6 August, 2026
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Il bullismo si manifesta come una forma di aggressività nelle diverse varianti: verbale, fisica e psicologica. Nella specificità del cyberbullismo si intende la stessa forma di aggressività ma attraverso varie forme di contatto tramite tecnologie e strumenti informatici. Entrambe vengono perpetuate in modo intenzionale da una o più persone detti “bulli” nei confronti di una “vittima” al fine di prevaricarla.

Questo fenomeno rappresenta una problematica in cui, oggi, bambini e ragazzi si trovano a far fronte nei loro contesti di vita quotidiana. Questa forma di violenza viola i diritti all’eguaglianza, alla tolleranza e all’inclusione ed è una responsabilità civile e collettiva. Le vittime vedono compromessa la loro serenità, la loro crescita e la loro salute. È un fenomeno che si caratterizza non solo in contesti sociali difficili, ma interessa sempre più anche gli ambienti scolastici. A tal proposito, sensibile al problema sempre più dilagante, l’istituto Comprensivo “S. Satta” di Carbonia, giovedì 19 marzo, proporrà un incontro IN-formativo presso il Teatro Centrale di Carbonia, dalle 9.15 alle 12.30, “Bullismo e Cyberbullismo parliamone insieme”, con il patrocinio del comune di Carbonia. Aprirà i lavori la dirigente scolastica Antonella Rita Pisu, seguita dal sindaco di Carbonia Pietro Morittu, dall’intervento del dottor Francesco Feliziani, direttore generale USR per la Sardegna, dall’assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia, professoressa Antonietta Melas. A seguire diversi relatori di notevole importanza come elencato nella locandina dell’evento. Un momento musicale con la cantante Natascia Capurro e, infine, l’intervento della polizia postale di Cagliari. Un evento rivolto alle classi quinte della scuola primaria di primo grado e alla scuola secondaria di primo grado, che avrà sicuramente un impatto importante sui giovani fruitori.

Combattiamo insieme un fenomeno dilagante e aiutiamo “i bulli” a diventare persone migliori.

Nadia Pische

Il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, è stato eletto all’unanimità presidente del Consorzio Industriale Provinciale Sulcis Iglesiente (SICIP). L’Assemblea, riunita stamane nella sede del Consorzio, a Portoscuso, ha inoltre proceduto all’elezione, anch’essa all’unanimità, del Consiglio di amministrazione, composto da:

  • Ignazio Atzori, sindaco di Portoscuso
  • Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa
  • Mauro Usai, presidente della provincia del Sulcis Iglesiente
  • Andrea Padricelli, in rappresentanza della Camera di Commercio

I nuovi componenti del Consiglio di amministrazione subentrano a Elvira Usai, sindaca di San Giovanni Suergiu ed Emanuele Pes, sindaco di Tratalias.

«L’elezione unanime della presidenza e del Consiglio di amministrazione rappresenta un importante momento di convergenza istituzionale attorno al ruolo strategico del Consorzio per lo sviluppo economico del territorio si legge in una nota -. Il SICIP opera, infatti, per promuovere e sostenere l’insediamento e la crescita delle attività produttive nell’area industriale del Sulcis-Iglesiente, mettendo a disposizione infrastrutture, servizi e opportunità per le imprese.»

«L’Assemblea ha espresso piena fiducia nel dott. Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, riconoscendone l’impegno istituzionale e la conoscenza delle dinamiche economiche e sociali del territorio. La sua guida sarà orientata a rafforzare il ruolo del Consorzio come motore di sviluppo industriale, innovazione e attrazione di investimenti nel Sulcis.

Nel ringraziare i componenti dell’Assemblea per il clima di collaborazione che ha accompagnato la votazione, la nuova governance del Consorzio ribadisce la volontà di continuare a lavorare in stretta sinergia con gli enti locali, le imprese e le istituzioni regionali per sostenere il rilancio produttivo e occupazionale dell’area.»

 

Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione Comunale esprimono cordoglio per la scomparsa, all’età di 85 anni, di Antonio Felice Cossu (noto Nino), ex presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti (ANPDI) della sezione della provincia di Carbonia-Iglesias.
Nato ad Addis Abeba il 17 agosto 1940, poi trasferitosi in Inghilterra e, di seguito, in Italia, Nino Cossu è stato un paracadutista della Folgore. Per tutta la vita è rimasto fortemente legato alla sua esperienza nella storica Brigata Paracadutisti, che viveva quasi come una seconda pelle. Ha partecipato con grande attivismo alla costituzione della sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti (ANPDI), distinguendosi anche per numerose attività svolte a scopo benefico e sociale.
«Siamo addolorati per la scomparsa di Nino Cossu, che ha partecipato sempre con entusiasmo alle cerimonie ufficiali organizzate dall’Amministrazione comunale come rappresentante dell’Associazione Nazionale Paracadutisti. In particolar modo in occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia (25 aprile), della commemorazione dei defunti (2 Nnovembre) e dei caduti di tutte le guerre-Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate (4 novembre). In diverse occasioni è stato il cerimoniere ufficiale. Esprimiamo le nostre sentite condoglianze alla famiglia, cui ci stringiamo in un forte abbraccio», ha dichiarato il sindaco Pietro Morittu.

Davide Donati, 20 anni, s’è imposto in volata sul traguardo di via Manno, a Carbonia, nella seconda tappa del Giro di Sardegna 2026 sviluppatasi sulla distanza di 136,2 km da Oristano alla città mineraria. Il portacolori della Red Bull-Bora Rookies ha preceduto nettamente Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Patrick Frydkjaer (Lidl-Trek Future Racing). Nicolò Garibbo (Team Ukyo), vincitore della prima tappa, partita ieri da Castelsardo e conclusasi a Bosa, ha mantenuto la maglia di leader della corsa, con 4” di vantaggio su Gianmarco Garofoli e Filippo Zana, compagni di squadra nella Soudal-Quick-Step.

La tappa, come era già avvenuto ieri, si è sviluppata su un percorso di straordinaria bellezza, in un pomeriggio baciato da un clima primaverile, temperatura intorno ai 20 °C. Lungo il percorso ci sono stati alcuni tentativi di fuga che non hanno mai raggiunto una consistenza tale da mettere in dubbio l’arrivo in volata a Carbonia.

Al termine si è svolta la cerimonia di premiazione del vincitore di tappa Davide Donati, del leader della classifica Nicolò Garibbo e dei leader delle altre classifiche, alla quale hanno partecipato Fabio Aru, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessora dello Sport Giorgia Meli, gli assessori regionali del Turismo, dello Sport e dell’Industria Franco Cuccureddu, Ilaria Portas ed Emanuele Cani, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci, Vitangelo Tizzano di UnionCamere.

Il Giro della Sardegna, organizzato dal GS Emilia con il sostegno dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, è la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni. Domani la carovana si sposterà a Cagliari, dove dal Poetto alle 11.15 partirà la terza tappa, sulla distanza di 168,3 km, che si concluderà a Tortolì.

Giampaolo Cirronis

Ieri, al Lù Hotel di Carbonia, s’è tenuto il convegno “Demenze e Alzheimer: riconoscere i segnali precoci e affrontare la malattia”, organizzato dal Rotary Club Carbonia, con il patrocinio del comune di Carbonia, della ASL Sulcis Iglesiente e di Alzheimer Italia.

Dopo i saluti del presidente del Rotary Club Carbonia, Daniele Maria Agulli, e del sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, sono intervenuti l’avvocato Irina Piras, assessora delle Politiche sociali del comune di Carbonia; il dottor Gianluca Floris, dirigente medico di Neurologia e responsabile del CDCD Neurologia dell’AOU di Cagliari; la dottoressa Patrizia Poddighe, dirigente medico di Neurologia e responsabile del CDCD Sirai della ASL Sulcis Iglesiente; la dottoressa Annalaura Cadeddu, dirigente di Neuropsicologia del CDCD Sirai della ASL Sulcis Iglesiente; la dottoressa Anna Rosa Granara, medico di Medicina generale della ASL Sulcis Iglesiente; Marisa Porcu, caregiver.

I lavori sono stati coordinati e moderati dalla dottoressa Patrizia Poddighe.

In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ha stimato, nella prima revisione sistematica sulla prevalenza della demenza in Europa considerando solo studi di alta qualità che adottano gli stessi criteri diagnostici, circa 1.100.000 persone con demenza (di cui il 55% con Alzheimer) e, inoltre, 900.000 con Mild Cognitive Impairment.

La stima di circa 1.100.000 persone con demenza deriva da una meta-analisi che ha considerato 9 studi condotti in Europa tra il 1993 e il 2018 per un totale di 19.263 partecipanti, di cui 2.137 con diagnosi di demenza. Circa 3 milioni sono le persone direttamente o indirettamente coinvolte nella loro assistenza, con conseguenze anche sul piano economico e organizzativo.

Nel corso dei vari interventi sono stati esaminati i segnali precoci e i percorsi per il trattamento della malattia che, in particolare negli ultimi anni, hanno fatto passi avanti significativi con la ricerca.

«Il Rotary di Carbonia esprime un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo del convegnoha detto il presidente Daniele Maria Agullie ringrazia il numeroso pubblico (la sala congressi era al completo). Ringraziamo, inoltre, i relatori che hanno reso l’evento interessante e proficuo, fornendo tantissime rilevanti informazioni sui temi oggetto del congresso; e, infine, l’ASL 7 del Sulcis Iglesiente e il comune di Carbonia, per avere accordato il proprio patrocinio all’evento e il sindaco di Carbonia, dott. Pietro Morittu, per la sua presenza e il proprio contributo al dibattito.»

 

Nuovi servizi, più vicini ai cittadini, per una sanità territoriale che cresce e si specializza. All’ospedale Sirai di Carbonia sono stati inaugurati stamane due nuovi ambulatori afferenti all’UO di Medicina Trasfusionale: il Patient Blood Management (PBM) e l’Ematologia. Un potenziamento strategico che amplia in modo significativo l’offerta sanitaria del territorio, con ricadute concrete sulla qualità delle cure e sull’organizzazione ospedaliera.

L’attivazione del servizio di Patient Blood Management segna un cambio di paradigma nella gestione del paziente: l’obiettivo è ottimizzare l’uso del sangue e delle sue componenti, prevenendo e trattando l’anemia, riducendo le trasfusioni evitabili e migliorando gli esiti clinici. Un approccio moderno e multidisciplinare che consente di limitare ricoveri inappropriati, accessi ripetuti al Pronto Soccorso e complicanze legate a un uso non necessario di emocomponenti.

Accanto al PBM, il nuovo ambulatorio di Ematologia rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la diagnosi e il follow-up delle principali patologie del sangue, soprattutto nei casi routinari e a bassa complessità. Un servizio che permette ai cittadini del territorio di ricevere assistenza qualificata senza doversi spostare verso gli hub dell’area metropolitana di Cagliari, spesso con disagi logistici e costi aggiuntivi.

La novità si inserisce in una visione chiara: rafforzare la sanità di prossimità, garantendo cure appropriate e tempestive direttamente sul territorio. I nuovi ambulatori non solo migliorano la presa in carico dei pazienti, ma contribuiscono anche a una gestione più efficiente delle risorse ospedaliere, alleggerendo la pressione sui reparti e sui centri di riferimento regionali.

Con questa attivazione, la Medicina Trasfusionale del Sirai compie un passo decisivo verso un modello assistenziale sempre più integrato, personalizzato e sostenibile. Un investimento in professionalità e organizzazione che mette al centro il paziente e consolida il ruolo dell’ospedale di Carbonia come presidio sanitario strategico per l’intero territorio.

Vediamo le interviste realizzate con il direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas, e con il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, durante l’inaugurazione, benedetta da don Luigi Sulas, cappellano dell’ospedale Sirai, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

 

 

La notte scorsa è morto, all’età di 91 anni, Antonino Mistretta (noto Nino), per oltre 30 anni dipendente del comune di Carbonia, nonché ricercatore, studioso, musicista, una vera e propria memoria storica delle vicende della città di Carbonia.
Nato a Salemi, in provincia di Trapani, da bambino si era trasferito a Carbonia, città che ha visto crescere nel corso degli anni e di cui ha raccontato la storia e le vicissitudini nel libro “L’anello spezzato”, Giampaolo Cirronis Editore, pubblicato e presentato una prima volta nel 2010 e ripresentato nel luglio 2024 nei locali della Sezione di Storia Locale della Grande Miniera di Serbariu.
«Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Sig. Nino Mistretta, un artista e una personalità poliedrica a tutto tondo: musicista, scrittore, ricercatore, divulgatore, ma soprattutto per oltre 30 anni dipendente del nostro Comune, cui era rimasto sempre molto legato ha dichiarato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu -. Ogni martedì si recava in Municipio per svolgere le sue ricerche sulla storia della città. Era un pezzo importante del comune di Carbonia. Ci mancherà. A nome mio e dell’intera Amministrazione comunaleha concluso Pietro Morittuesprimo le più sentite condoglianze ai familiari.»
Un mese fa, il 16 gennaio, Antonino Mistretta ha partecipato alla presentazione del libro “… come un sogno”, di Peppino La Rosa, svoltasi presso il Parco S’Olivariu, in via don Giovanni Minzoni 14, organizzata dall’UTE di Gonnesa – Nuraxi Figus, nel corso della quale in apertura e chiusura ha eseguito alcuni brani al violino, in compagnia del chitarrista Enrico Sailis.
Carbonia darà l’estremo saluto ad Antonino Mistretta, nella cerimonia funebre che si terrà mercoledì 18 febbraio, alle 16.00, nella chiesa di San Ponziano.

A Carbonia è già iniziata una lunghissima campagna elettorale, ad oltre un anno dalle elezioni Amministrative in programma nella Primavera 2027. I maggiori fermenti si registrano da tempo tra i partiti che governano la Regione, più che mai divisi in città dopo la frattura maturata nelle elezioni dell’autunno 2021. Negli oltre quattro anni di consiliatura, la frattura che portò alla candidatura di Luca Pizzuto, oggi consigliere regionale e leader regionale di Sinistra Futura, candidato alla carica di sindaco in alternativa al candidato del PD Pietro Morittu risultato eletto sindaco al primo turno, non è stata sanata e le distanze si sono addirittura ampliate. La conferma arriva dall’iniziativa avviata lo scorso 6 febbraio da una parte del cosiddetto “Campo largo regionale” per la formazione di un Polo Progressista per Carbonia. Intorno allo stesso tavolo si sono ritrovate le delegazioni di Sinistra Futura Carbonia, M5S, PSI, Orizzonte Comune, Cattolici per Carbonia, forze politiche, movimenti e cittadini, tra i quali anche il consigliere comunale del gruppo misto Daniele Mele, candidato nella lista dei Riformatori sardi alle elezioni regionali 2024, «interessati alla costruzione di una coalizione progressista alternativa all’attuale maggioranza del polo civico con aree di centrodestra che governa la città di Carbonia», si legge nella nota diffusa questa sera.
«Tra i partecipanti è emersa una domanda: Il Partito Democratico si unirà al campo progressista locale? – si legge ancora nella nota -. Nella discussione sono state evidenziate le principali criticità dell’azione amministrativa attuale e la necessità di un cambio di rotta, con l’urgenza di ripartire da temi centrali come il lavoro, le politiche sociali, i servizi pubblici, l’ambiente, la partecipazione democratica, la valorizzazione delle frazioni e delle periferie. È l’inizio di un percorso condiviso, basato sull’unità delle forze progressiste e sull’ascolto della società civile, con l’obiettivo di costruire un progetto politico credibile ed ambizioso, capace di restituire a Carbonia una prospettiva per il futuro e ridarle il ruolo guida del territorio».
«Siamo e rimaniamo aperti al dialogo e all’incontro con cittadini e cittadine, e alle aree politiche che condividano questa visione, per costruire insieme un progetto per il futuro della nostra comunità», conclude la nota.

E’ morto oggi, all’età di 83 anni, Antonello Mereu, deputato dell’UDC dal 2001 al 2013. Nato a Sant’Antioco il 22 gennaio 1943, geometra, ha lavorato con incarico di responsabilità nella gestione ambientale alla Centrale elettrica dell’Alsar, poi passata all’Enel. Ha militato fin da giovane nelle file della Democrazia Cristiana e nel 1979 è stato eletto consigliere comunale, incarico ricoperto in più consiliature fino al 1993.
Otto anni dopo, è stato candidato alla Camera dei deputati nella lista dell’UDC, risultando eletto contro tutti i pronostici il 13 maggio 2001. E’ stato rieletto deputato per ben due volte e ha concluso l’esperienza parlamentare il 14 marzo 2013. Da parlamentare è stato impegnato in diverse commissioni e nella delegazione parlamentare italiana all’Assemblea dell’Atlantico del Nord, ma dal primo all’ultimo giorno da deputato le sue attenzioni maggiori le ha rivolte al mondo del lavoro, soprattutto alle vertenze del polo industriale di Portovesme, nel quale è cresciuto.
Nel 2011 ha guidato da candidato alla carica di sindaco la coalizione di centrodestra nelle elezioni amministrative di Carbonia, risultando eletto consigliere, incarico che ha ricoperto fino al 2016, quando ha lasciato l’impegno in politica, concentrandosi a tempo pieno nelle attività sociali, peraltro mai trascurate anche da parlamentare, nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata, nel rione di Rosmarino, a Carbonia. Fino a quando la salute glielo ha consentito, ha guidato da presidente la Polisportiva Rosmarino Orione, spinto da quella passione per lo sport e in particolare per il calcio, che da giovane lo aveva visto militare a lungo nella prima squadra del Carbonia, in diverse stagioni in serie D, collezionando complessivamente, dal 1962 al 1970, 78 presenze.
Antonello Mereu lascia la moglie Luisa e i figli Marcello con Nicoletta e Alberto con Laura.
Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione comunale di Carbonia esprimono sincero cordoglio per la scomparsa di Antonello Mereu.
«Siamo molto scossi per la triste notizia che ci è appena giunta. Ricordiamo con stima e affetto Antonello Mereu. Un politico raffinato, una persona perbene, che univa le sue competenze al rigore, alla serietà e all’eticità che ne hanno sempre contraddistinto l’operato. Ci stringiamo in un forte abbraccio alla moglie e ai figli, cui esprimiamo condoglianze e vicinanza», ha dichiarato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu.
Personalmente ero legato ad Antonello Mereu da grande stima reciproca e sincera amicizia.
Ciao Antonello
Giampaolo Cirronis

Venerdì 13 febbraio, alle 15.30, la sala conferenze di Sotacarbo – ss 126, Grande miniera Serbariu, Carbonia – ospita la prima delle quattro tappe regionali su valorizzazione biomasse residuali, agricole e da altre fonti. Il progetto Rse-Università di Cagliari – successivi step il 17 febbraio a Olbia, il 18 a Nuoro e il 24 a Cagliari – coinvolge istituzioni, ricercatori, imprenditori, enti pubblici e privati, comunità locali e portatori di interesse su transizione energetica, efficiente, da rinnovabili, nel rispetto ambientale e nell’essere un’opportunità per il territorio.

Saluti e relatori. Apriranno i lavori Mario Porcu (amministratore unico Sotacarbo), Marco Borgarello (direttore Rse spa), Pietro Morittu (sindaco di Carbonia), Manolo Mureddu (assessore Lavori pubblici, Carbonia). Interventi di Emanuele Cani (assessore regionale all’Industria), Fabrizio Pilo (responsabile scientifico, prorettore Innovazione e territorio UniCa) e Alberto Pettinau (direttore tecnico, Sotacarbo). Attesi i saluti di esponenti dell’amministrazione e della politica regionale.

Il bersaglio: affrancamento da carbone e fonti rinnovabili. «La ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie per la valorizzazione delle biomasse sono importanti perché possono concorrere a rendere efficaci le politiche di decarbonizzazione della Sardegna e le strategie definite dal Piano energetico regionale, per una transizione energetica verso un’economia non più basata sui combustibili fossili», dice l’ingegner Mario Porcu.

Il messaggio viene ripreso dal dottor Marco Borgarello che spiega: «Il progetto Pnrr-Sardegna, e.InsEcosystem of innovation for next generation Sardinia, Spoke 7 è finalizzato a consolidare le condizioni per realizzare un‘economia locale meno dipendente dai combustibili fossili, attraverso la valorizzazione della produzione e dell’uso efficiente e sostenibile delle risorse energetiche presenti sul territorio».

Per il professor Fabrizio Pilo «nell’affrancamento dal carbone il biogas avrebbe un peso del 10 per cento del carico termico industriale e limiterebbe le emissioni di CO2. Un passo virtuosoche unisce ricerca, sviluppo, innovazione, ambiente, tradizioni e territorio».

Il focus scientifico e operativo. Mappatura e censimento delle biomasse residuali in Sardegna e studi di dettaglio su biomasse di rilevanza per il territorio. Il percorso progettuale prevede approfondimenti tecnologici e operativi innovativi per massimizzarelo sfruttamento del potenziale energetico della risorsa per produrre idrogeno. Ma non solo. Anche i biocarburanti liquidi, solidi e gassosi sono al centro del progetto che riveste un ruolo chiave nella transizione energetica sarda.