7 August, 2026
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Dalla fotografia alla poesia, dalla letteratura alla divulgazione scientifica. Carta Carbonia 2026 ha inaugurato giovedì 23 luglio le quattro giornate principali del Festival, dando ufficialmente il via a un programma che fino a domenica 26 luglio porterà nella città mineraria alcune delle voci più interessanti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo contemporaneo.
La terza edizione, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La prima giornata si è aperta tra Piazza Roma e il foyer del Teatro Centrale di Carbonia con l’inaugurazione della mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata dal direttore artistico del Festival Giovanni Follesa.
L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda attraverso un percorso che mette in relazione corpo, identità, luce, materia, desiderio, perdita e memoria. Durante l’inaugurazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, raccontando la genesi del progetto e le tappe più significative della propria ricerca artistica.
Il percorso comprende opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. La mostra resterà visitabile in Piazza Roma fino a domenica 26 luglio.
A pochi metri, sotto l’ombra della Torre Civica, la prima giornata del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus ha coinvolto i partecipanti nella creazione di brevi componimenti ispirati a immagini, sensazioni e momenti della propria esperienza. Le attività del laboratorio proseguiranno anche nelle giornate successive, fino alla conclusione del Festival.
All’Arena Mirastelle poesia, letteratura, memoria e attualità al centro della prima serata del Festival Carta Carbonia.
Alle 19.00 il primo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia diretta da Bruno Camera, ha aperto il programma serale con la partecipazione della Libreria Lillith e l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Franco Corda.
Il Festival ha quindi portato sul palco “Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi” di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes. Le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau hanno accompagnato il pubblico dentro una narrazione capace di intrecciare tradizione orale, memoria e identità del popolo palestinese.
Con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Giacomo Mameli ha invece condotto gli spettatori in un viaggio tra Sud America e Sardegna, storia e attualità, migrazioni e questioni sociali. In dialogo con Marco Loi, l’autore ha ripercorso vite, luoghi e trasformazioni collettive attraverso una narrazione che ha saputo mettere in relazione Caracas e Orgosolo, le vicende individuali e i grandi passaggi della storia contemporanea.
Grande interesse ha accompagnato anche la presentazione di “La firma del Re” di Anthony Muroni, che, in dialogo con Nicolò Migheli, ha guidato il pubblico dentro la Sardegna dell’Ottocento, attraversata da profondi mutamenti politici, sociali e culturali.
Al centro del romanzo c’è Tresnuraghes, paese della Planargia in cui l’autore è cresciuto e che diventa molto più di una semplice ambientazione: un osservatorio privilegiato dal quale leggere le tensioni di un’intera Isola. Tra strade di basalto, antiche rivalità familiari, privilegi feudali e intrighi burocratici destinati a raggiungere persino la scrivania di Vittorio Emanuele II, Muroni intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, fatti documentati e situazioni verosimili.

Tra i momenti più intensi della prima giornata, l’incontro con Emanuele Trevi, che ha presentato “Mia nonna e il Conte”, pubblicato da Solferino, in dialogo con Rossana Copez.
Nel dialogo con Rossana Copez, lo scrittore ha accompagnato il pubblico dentro le vicissitudini e i risvolti più profondi del romanzo, soffermandosi sulla fragilità delle tracce che lasciamo e sulla capacità della letteratura di sottrarre persone, sentimenti e ricordi allo scorrere inesorabile del tempo.
A prendersi definitivamente la scena è stato infine il mattatore della serata, Vincenzo Schettini, che con “La fisica che ci piace” ha rispettato tutte le attese del numeroso pubblico presente all’Arena Mirastelle.
Più che una semplice lezione, il suo è stato uno show partecipato, dinamico e coinvolgente. Vincenzo Schettini ha lasciato il palco per muoversi tra le sedie dell’Arena, dialogando direttamente con gli spettatori e coinvolgendo soprattutto i più giovani in esperimenti, domande e ragionamenti.
Con il suo linguaggio immediato e la capacità di trasformare i fenomeni della vita quotidiana in occasioni di scoperta, ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le leggi della fisica, dimostrando come formule e concetti scientifici possano diventare accessibili, sorprendenti e persino divertenti.
Dal 24 al 26 luglio gli ultimi appuntamenti di Carta Carbonia Carta Carbonia prosegue questa sera, venerdì 24 luglio, con il Workshop Haiku, le visite alla mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” e, dalle 19.00 all’Arena Mirastelle, l’Aperitivo Letterario e musicale con i More Than a Duo. Seguiranno Valeria Usala con “Nelle case degli altri”, Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Telmo Pievani con il reading-spettacolo “Il delitto di Darwin” e, alle 21.30, “Gli Indegni, quasi un musical” di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.
Sabato 25 luglio ancora spazio al Workshop Haiku, alle visite alla mostra e alle attività della Scuola Genius. La serata si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario accompagnato dal pianista Matteo Scano. In programma “Orazio Live” con Matteo Caccia e Giulia Bertasi, Francesco Piccolo con “Totò”, Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre” e, alle 22.30, il reading “Carbonia” di Elio Turno Arthemalle, con le ricerche di Vito Biolchini e le musiche di Andrea Piraz & Filo.
Domenica 26 luglio, ultima giornata del Festival, sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra di Giovanni Coda e partecipare al Workshop Haiku.
Dopo l’Aperitivo Letterario con Laura Tuveri e Nicola Ventura, saranno presentati i lavori della Scuola Genius e il numero zero del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Seguiranno Andrea Serra, il reading “Un irresistibile miraggio del mondo” con Paola Soriga e, alle 21.30, l’incontro finale con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.
Tutti gli spazi del Festival sono accessibili e privi di barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili dispenser d’acqua e un’area catering. Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Vincenzo Schettini a Telmo Pievani, fino a Massimo Franco ed Edoardo Prati: a Carbonia si apre una settimana animata da grandi protagonisti, incontri, reading, spettacoli, musica, fotografia, poesia, podcast e laboratori. Un programma ricco e articolato per raccontare il presente senza mai dimenticare il passato, attraverso la memoria delle proprie radici e la forza di una comunità capace di riconoscersi nella cultura.

Tutte le luci sono puntate su Carta Carbonia 2026, il Festival letterario che dal 20 al 26 luglio coinvolgerà la città mineraria con incontri, reading, spettacoli, musica, fotografia, poesia e percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi della narrazione.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

La settimana di Carta Carbonia si aprirà lunedì 20 luglio con la prima lezione della seconda edizione della Scuola Genius – Laboratorio di podcast e con l’avvio del percorso formativo “Il podcast di un luogo”.

Il Festival entrerà poi nel vivo giovedì 23 luglio, quando in Piazza Roma sarà inaugurata la mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, mentre all’Arena Mirastelle prenderà il via il programma principale di Carta Carbonia, in calendario fino a domenica 26 luglio.

Sul palco si alterneranno alcune delle voci più interessanti della letteratura, del giornalismo, della divulgazione e dello spettacolo contemporaneo: Emanuele TreviFrancesco PiccoloEdoardo PratiVincenzo SchettiniValeria UsalaElena PauRossana CopezGiulia BertasiTelmo PievaniMiguel GotorMassimo FrancoGiacomo MameliAnthony MuroniMatteo CacciaPaola SorigaAndrea SerraElio Turno ArthemalleAndrea Piraz & FiloFrancesco AbateRenzo CugisBetty Manca e Fabio Farigu. A guidare il pubblico attraverso gli incontri e gli appuntamenti in programma sarà Maria Giovanna Dessì, alla quale sarà affidata la conduzione delle serate.

Il filo conduttore scelto per la terza edizione è “Dove la memoria incontra il presente”. La storia mineraria, operaia e civile di Carbonia dialogherà con le questioni del nostro tempo: la geopolitica, la scienza, l’identità, la fotografia, il racconto sonoro e i nuovi modi di leggere e interpretare il mondo.

La sede principale del Festival sarà, come ormai consuetudine, l’Arena Mirastelle, dove ogni sera il programma si aprirà alle ore 19:00 con un Aperitivo Letterario e musicale curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con il coinvolgimento delle librerie cittadine Lillith e Cossu.

Un Festival sostenibile, accessibile e aperto alla città

Carta Carbonia rafforza anche nel 2026 il proprio impegno sul fronte dell’accessibilità e della sostenibilità ambientale. Tutti gli spazi del Festival saranno accessibili alle persone con disabilità e privi di barriere architettoniche. Negli stessi ambienti saranno inoltre messi a disposizione del pubblico alcuni dispenser d’acqua, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica monouso e promuovere comportamenti più consapevoli durante le quattro serate.

Confermata anche per questa edizione l’area catering, pensata per consentire al pubblico di vivere pienamente il Festival senza perdere gli appuntamenti in programma. Uno spazio dedicato all’accoglienza e alla convivialità, inserito nel cuore della manifestazione.

Per ampliare ulteriormente la partecipazione e permettere a un pubblico più vasto di seguire Carta Carbonia, alcuni incontri saranno trasmessi in diretta sui canali social ufficiali del Festival. Attraverso gli stessi canali verranno comunicate tutte le informazioni relative agli appuntamenti e alle modalità di collegamento.

Il 20 luglio la prima lezione della Scuola Genius

Ad anticipare gli incontri dell’Arena Mirastelle sarà la seconda edizione della Scuola Genius – Laboratorio di podcast, che ha preso ufficialmente il via oggi 20 luglio.

Il percorso, intitolato “Il podcast di un luogo”, accompagnerà i partecipanti nella realizzazione di una narrazione audio originale ambientata o ispirata a un luogo della propria vita, con particolare attenzione a Carbonia e al suo territorio.

Luoghi, persone, ricordi, voci e paesaggi sonori diventeranno il materiale di partenza per la costruzione di un podcast collettivo sulla città. Il risultato conclusivo sarà il “numero zero” di un progetto corale nel quale le storie e i suoni raccolti dai partecipanti confluiranno in un unico racconto audio.

Il laboratorio si articolerà in sei incontri, dal 20 al 25 luglio, dedicati alla scrittura per l’ascolto, alla registrazione, all’intervista, all’editing narrativo e tecnico, al montaggio e al sound design. Una parte importante del percorso sarà riservata al rapporto tra racconto e territorio, all’utilizzo della lingua sarda e delle parlate locali e alla capacità di restituire attraverso i suoni l’identità dei luoghi.

Il programma comprenderà anche una visita al Museo del Carbone, con esercitazioni di registrazione sul campo, e alcune attività nella sala di registrazione dell’emittente Radio Luna.

A guidare il percorso saranno Paolo Restuccia, regista e autore radiofonico, storico regista de Il ruggito del coniglio di Rai Radio2Lucia Pappalardo, giornalista, filmmaker e autrice radiofonica; Andrea Borgnino, giornalista, autore radiofonico e responsabile di RaiPlay Sound; e Loredana Germani, tra le fondatrici della Scuola di scrittura creativa Genius.

Il 23 luglio l’inaugurazione della mostra “AS IT IS”

Giovedì 23 luglio, alle ore 18.00, sarà inaugurata in Piazza Roma la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata da Giovanni Follesa e visitabile fino a domenica 26 luglio.

L’inaugurazione sarà accompagnata da un calice di vino, per brindare insieme all’apertura della mostra e all’inizio delle quattro giornate principali del Festival.

L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda senza assumere la forma di una retrospettiva tradizionale. Le immagini non sono organizzate secondo una semplice successione cronologica, ma costruiscono un percorso fatto di richiami, risonanze e stratificazioni.

Il corpo rappresenta il punto di partenza di una ricerca che attraversa il rapporto tra luce e materia, identità e perdita, desiderio e limite, presenza e dissolvenza. Nei lavori realizzati in Messico e durante il viaggio umanitario in Bangladesh, la figura umana viene raccontata nel suo rapporto profondo con i luoghi e con le condizioni dell’esistenza.

In un tempo dominato da immagini veloci e immediatamente consumabili, “AS IT IS” invita il pubblico a rallentare lo sguardo, dedicando alle opere attenzione, tempo e disponibilità all’interpretazione.

La mostra non si propone come una celebrazione conclusiva, ma come uno spazio nel quale il passato continua a interrogare il presente. Un’impostazione pienamente coerente con il tema scelto per Carta Carbonia 2026.

Il percorso espositivo comprenderà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Dal 23 al 26 luglio il Workshop Haiku

Tra gli appuntamenti del Festival è in programma anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. La partecipazione è su prenotazione attraverso la piattaforma Eventbrite.

Attraverso l’antica forma poetica giapponese composta da tre versi e diciassette sillabe, adulti e bambini potranno raccontare un’immagine, una sensazione, un gesto o un momento particolare.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro di immagini e parole costruito direttamente dai partecipanti, trasformando l’esperienza poetica individuale in un’opera collettiva.

Gli Aperitivi Letterari tra musica dal vivo e librerie del territorio

Gli Aperitivi Letterari e musicali apriranno ogni sera il programma del Festival, creando uno spazio di incontro tra libri, musica dal vivo e comunità. La parte musicale, curata dalla Scuola Civica di Musica, vedrà alternarsi sul palco il fisarmonicista Franco Corda, giovedì 23 luglio; i More Than a Duo, già partecipanti a The Voice, venerdì 24 luglio; il pianista Matteo Scano, sabato 25 luglio; e il duo formato da Laura Tuveri e Nicola Ventura, domenica 26 luglio.

A contribuire all’atmosfera di condivisione saranno anche due librerie del territorio, che si alterneranno nel corso delle quattro giornate del Festival. La Libreria Lillith sarà presente giovedì 23 e domenica 26 luglio, mentre la Libreria Cossu accompagnerà gli appuntamenti di venerdì 24 e sabato 25 luglio.

Una settimana di eventi e spettacoli

Carta Carbonia entrerà ufficialmente nel vivo giovedì 23 luglio, con una giornata che unirà formazione, fotografia, poesia, musica e letteratura.

Alle 18:00, in Piazza Roma, sarà inaugurata la mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata da Giovanni Follesa. Durante l’incontro, il pubblico potrà visitare l’esposizione e ascoltare dalla voce dello stesso Giovanni Coda il racconto della genesi della mostra, delle opere esposte e delle tappe più significative del suo percorso artistico. L’inaugurazione si concluderà con un brindisi, prima di raggiungere l’Arena Mirastelle per l’apertura del programma serale.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 18.30 con il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. Alle 19:00 seguirà l’Aperitivo Letterario e musicale, con la parte musicale curata dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, e con la partecipazione della Libreria Lillith. Ad accompagnare l’apertura della serata sarà il fisarmonicista Franco Corda.

Alle 19.30 il Festival proporrà Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau.

A seguire, alle 20.00, Giacomo Mameli presenterà Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo in dialogo con Marco Loi, mentre alle 20.30 Anthony Muroni incontrerà il pubblico con La firma del Re, insieme a Nicolò Migheli.

Alle 21.00 sarà protagonista Emanuele Trevi, che presenterà Mia nonna e il Conte in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si concluderà alle 21:30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio

Durante la giornata proseguiranno il Workshop Haiku e le visite alla mostra “AS IT IS” in Piazza Roma.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario e musicale curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, in collaborazione con la Libreria Cossu. Sul palco saliranno i More Than a Duo, formazione che si è distinta a The Voice, emozionando il pubblico e contribuendo a valorizzare la scena musicale sarda oltre i confini regionali.

Alle 19.30 Valeria Usala presenterà Nelle case degli altri in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20:00 Miguel Gotor sarà al centro dell’incontro dedicato a L’omicidio di Piersanti Mattarella, insieme a Loredana Germani.

La serata proseguirà alle 20.30 con Telmo Pievani e il reading-spettacolo Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso. Alle 21.30 arriverà invece Gli Indegni, quasi un musical di Francesco Abate, con le musiche eseguite dal vivo da Renzo CugisFabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio

Sabato 25 luglio sarà la giornata delle revisioni finali per la Scuola Genius. Nel corso della giornata continueranno anche le attività del Workshop Haiku e le visite alla mostra fotografica “AS IT IS”.

All’Arena Mirastelle, alle 19.00, l’Aperitivo Letterario e musicale sarà nuovamente realizzato con la collaborazione della Libreria Cossu e curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera. L’accompagnamento musicale sarà affidato al pianista Matteo Scano.

A seguire, Matteo Caccia e Giulia Bertasi porteranno sul palco Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò in dialogo con il direttore artistico Giovanni Follesa, mentre alle 21:30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre insieme a Valentina Orgiu.

La giornata si concluderà alle 22.30 con Carbonia, il reading scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, realizzato con la collaborazione di Vito Biolchini per le ricerche storiche e la redazione del testo. Lo spettacolo ripercorrerà la storia della città del Sulcis, dalla sua fondazione alle tappe più significative della vicenda mineraria. Le musiche saranno affidate ad Andrea Piraz & Filo.

Domenica 26 luglio

La giornata conclusiva di domenica 26 luglio riunirà i diversi percorsi sviluppati durante la settimana. Sarà l’ultimo giorno per visitare la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” in Piazza Roma e per partecipare alle attività del Workshop Haiku.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 19:00 con l’ultimo Aperitivo Letterario e musicale del Festival, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con la collaborazione della Libreria Lillith. Sul palco si esibiranno Laura Tuveri e Nicola Ventura.

Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola Genius. I partecipanti racconteranno il percorso compiuto durante il laboratorio e proporranno al pubblico le sequenze audio che compongono il “numero zero” del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Le storie, le voci e i suoni raccolti nel corso della settimana confluiranno così in un unico racconto sulla città, sul territorio e sulla sua identità.

Alle 20:30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21:00 sarà invece proposto Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, reading con Paola Soriga e con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone.

La terza edizione di Carta Carbonia si concluderà alle 21:30 con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, in un incontro live dedicato alle nuove generazioni, ai loro sogni, alle loro domande e al futuro.

Carta Carbonia 2026 non si esaurirà con gli appuntamenti di luglio.

Nei mesi di ottobre e novembre sarà realizzato il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, rivolto agli studenti delle scuole superiori.

Il percorso approfondirà le condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano.

Nella fase conclusiva gli studenti assisteranno, attraverso appositi visori, a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari, sperimentando una modalità innovativa e immersiva di incontro con la memoria storica.

«Carta Carbonia è per la città un investimento culturale e strategico dichiara Pietro Morittu, sindaco di Carbonia -. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente.»

«Carta Carbonia 2026 mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di raccontoafferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia -. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola Genius permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città, mentre la mostra dedicata a Giovanni Coda e gli altri laboratori ampliano il Festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia nasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneosottolinea Giovanni Follesa, direttore artistico del Festival -. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice, ma il cuore simbolico del progetto. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità.»

Favole, filastrocche e canzoni, spettacoli di commedia dell’arte e racconti senza parole, oltre a un laboratorio sul teatro di figura e alle pièces di Teatro da Balcone: una fantastica estate a Sant’Antioco con il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 organizzato dal Teatro del Segno con la direzione artistica di Stefano Ledda, con un ricco carnet di eventi che animeranno le strade e le piazze della città sulcitana. Una programmazione interessante e variegata pensata per affascinare, incuriosire e coinvolgere un pubblico trasversale, dai giovani e giovanissimi alle famiglie, dagli adolescenti agli adulti, dagli appassionati di teatro agli amanti del nouveau cirque, con le pièces in cartellone da martedì 21 a domenica 26 luglio in piazza Italia e piazza Alcide De Gasperi, le letture e i racconti fiabeschi presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) e il laboratorio con i marionettisti Agostino Cacciabue e Rita Xaxa del Teatro Tages in Biblioteca.

«Sulkylandia, per anni, è stata la festa dei bambini e delle famiglie: mascotte che animavano le piazze, baby dance, giochi, sorrisi e momenti di spensieratezza condivisi – sottolinea l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Sant’Antioco Roberta Serrenti –. Un appuntamento atteso, capace di regalare leggerezza, stupore e divertimento nel cuore dell’estate antiochense. Quest’anno, però, Sulkylandia compie un passo in più e grazie alla collaborazione con il Teatro del Segno e alla direzione artistica di Stefano Ledda nasce Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026, un vero e proprio festival diffuso di sei giorni, dal 21 al 26 luglio, che dipinge le vie e le piazze della città con i colori della fantasia. Un percorso che amplia lo sguardo verso i più piccoli e verso le famiglie, mettendo al centro l’immaginazione, il racconto e la partecipazione.

Il programma racconta una nuova idea di intrattenimento culturale per le nostre famiglie: storie che prendono vita, spettacoli dedicati ai bambini, un teatro che esce dai luoghi convenzionali e si affaccia, rigorosamente, dai balconi, trasformando il centro storico in una scenografia a cielo aperto. Ci sono poi i laboratori di marionette, pensati per stimolare creatività e manualità, le fiabe narrate dentro la fontana, i racconti di Rodari, il teatro circo, la commedia dell’arte, la musica e le maschere. Non è un abbandono dello spirito originario di Sulkylandia, ma la sua naturale evoluzione. E, da madre, ho sentito il desiderio di immaginare qualcosa che accompagnasse i nostri bambini nel loro percorso di crescita: un passaggio dal gioco alla scoperta, dall’animazione alla narrazione, mantenendo sempre al centro i bambini, le famiglie e la voglia di vivere insieme gli spazi della nostra città.

Sulkylandia cresce e diventa Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026: un festival che invita a fermarsi, ascoltare, immaginare e partecipare, trasformando Sant’Antioco in un grande palcoscenico condiviso, dove ogni piazza, ogni balcone e ogni storia possono diventare occasione di incontro e meraviglia. E chissà che un giorno quei bambini che oggi ascoltano una fiaba, costruiscono una marionetta o si emozionano davanti a uno spettacolo, non possano diventare i protagonisti di domani, pronti a salire su quel palcoscenico per raccontare, a loro volta, nuove storie da condividere… in fondo l ‘inverno è lungo e le idee sono ancora tante…».

«Il Festival Palcoscenici d’Estate incontra Sulkylandia – sottolinea l’attore e regista Stefano Ledda, direttore artistico del Teatro del Segno e ideatore della kermesse – e dalla fusione delle due manifestazioni coeve nasce Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026: un progetto che sposa divertimento e cultura, che si inserisce nella programmazione dell’estate antiochense con spettacoli e laboratori, oltre alle letture “animate”, rivolti in particolare a bambine e bambini e famiglie, per regalare ai più piccoli (e far riscoprire ai più grandi) il gusto per la meraviglia portando con sé anche il fascino e le emozioni del Teatro da Balcone. Un innesto prezioso in cui le esperienze parallele convergono e si intrecciano per declinare una grammatica comune e proporre agli abitanti della città e ai turisti un modo nuovo e diverso di vivere la città, trasformata in un teatro en plein air».

«Il teatro rappresenta storicamente il fulcro della vita della comunità, lo spazio del dibattito e del pensiero su questioni cruciali e temi complessi, come la pace e la guerra, la giustizia e la forza delle passioni nella dimensione simbolica del mito – prosegue Stefano Ledda – così come il momento della festa, in cui ha radici la parola festival, è il momento dell’incontro e dello scambio, della celebrazione dei doni della natura e dei riti in onore della divinità. Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 propone attraverso la lettura delle fiabe e la visione degli spettacoli, ma anche la possibilità di cimentarsi nella costruzione di una marionetta, la riscoperta della dimensione esperienziale e della condivisione delle emozioni grazie al meraviglioso gioco del teatro e alla grande tradizione della novellistica popolare, tra storie avventurose, divertenti e poetiche, a misura di giovanissimi sognatori… con la possibilità di immedesimarsi nei personaggi e mettersi idealmente nei panni degli altri… per imparare a volare sulle ali della fantasia».

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si inserisce nel fitto calendario dell’estate di Sant’Antioco con una ventata di allegria tra le performances di attori-musicisti, clowns e comici dell’arte e le pièces di Teatro da Balcone nei luoghi più caratteristici e suggestivi della città sorta sulle rovine dell’antica Sulki e che conserva ancora preziose vestigia del passato. Tra i protagonisti Renzo Cugis e Gianfranco Liori con le irresistibili “Filastrocche’n’Roll” per un’antologia di storie e canzoni, e Alessandra Leo e Stefano Ledda sulle note del contrabbasso di Tancredi Ermanno Emmi in “Rodari per… l’Estate” per un viaggio nell’universo fantastico del grande scrittore di libri per l’infanzia, Viginia Viviano con Vinicius Ibanez e la giovanissima Violeta Ibanez in “Clown in Viaggio”, un incantevole spettacolo senza parole per scoprire la magia del nouveau cirque e Caterina “Civi” Civai con le sue “Storie a Manovella”, tra il fascino di antiche e moderne fiabe e la tradizione del teatro giapponese kamishibai. La Commedia dell’Arte sbarca sull’Isola di San Pietro con “Masquerade Mask” di Massimo Macchiavelli e Luca Comastri, anche protagonista sulla scena con Tania Passarini per una serata tra famosi “lazzi” e improvvisazioni, monologhi, dialoghi e canti “a tema”, in compagnia di Pantalone, Colombina e Arlecchino e altre celebri “maschere” della tradizione italiana.

Tutti i giorni dal 22 al 26 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus in piazza Italia appuntamento con “Una Fontana di Favole” – il progetto del Teatro del Segno dedicato ai più piccoli e alle famiglie con la lettura “drammatizzata” di celebri fiabe (tra cui il 25 luglio si inserisce “Una Favola di Maschere, ovvero Maschere ed Artigiani in Commedia” con i personaggi della Commedia dell’Arte) per riscoprire il fascino della narrazione “ad alta voce” e il piacere dell’ascolto.

Teatro da Balcone – quasi un Festival nel Festival – il 23, 24 e 26 luglio a partire dalle 22.45 disegna i suoi itinerari nel cuore di Sant’Antioco, per “abitare” lo spazio urbano con storie e personaggi che prendono vita, affacciandosi a una finestra o sulla soglia di una casa, in un cortile, sotto un albero o presso una fontana, tra angoli segreti e luoghi significativi della città sulcitana.

Infine, per chiudere in bellezza e in allegria il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026, un ultimo brindisi tra musica e danze domenica 26 luglio dalla mezzanotte in piazza Alcide De Gasperi con la grande Festa Finale.

Il cartellone

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si apre con la presentazione della manifestazione e l’illustrazione del programma – martedì 21 luglio alle 19 in piazza Italia – nell’incontro rivolto ai cittadini e ai turisti, con la partecipazione delle autorità per l’ideale “taglio del nastro” e la descrizione degli appuntamenti in calendario a cura del direttore artistico Stefano Ledda.

La kermesse entra nel vivo – martedì 21 luglio alle 20.30 in piazza Italia – con le “Filastrocche’n’Roll” di e con Renzo Cugis e Gianfranco Liori (produzione Osteria Sonora), un travolgente spettacolo-concerto per un’antologia di canzoni dedicate ai giovanissimi in cui si affrontano temi e dilemmi della vita quotidiana. «Si passa dalla storia di Riccardo sempre distratto e in ritardo a quella dell’Orangotango dormiglione e ballerino, fino alla piccola Samy che sognava di vedere le stelle da vicino» – sottolineano i due artisti –. «E in mezzo? C’è spazio per parlare di surf, di mutande tristi, fino al tanto bistrattato aglio… e tanto altro». Sotto i riflettori due ecclettici musicisti come Renzo Cugis (cantante e frontman de L’Armeria dei Briganti, conduttore radiofonico e televisivo, all’attivo collaborazioni con Rai Sardegna e Sardegna1) e Gianfranco Liori (fondatore della libreria Villaggio Pinguino e autore di romanzi per ragazzi, già vincitore del Premio Laura Orvieto e del Premio Selezione Bancarellino con il libro “Come un fumetto giapponese”) che si presentano al pubblico «con chitarra in spalla e maglietta abbinata» per proporre un repertorio a misura di bambine e bambini. Nella convinzione che, parafrasando Massimo Troisi ne “Il postino di Neruda”, come la poesia, anche «la canzone non è di chi la scrive ma di chi gli serve, e si sa che le canzoni servono sempre… e poi sono come ciliegie: una tira l’altra».

Una Fontana di Favole”, il ciclo di letture di fiabe antiche e nuove prende il via nella seconda giornata del Festival – mercoledì 22 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus – con “Rodari per… l’Estate / Viaggio nel Paese delle Vacanze con Gianni Rodari”, coinvolgente animazione-spettacolo di e con Stefano Ledda e Alessandra Leo e con Tancredi Ermanno Elmi al contrabbasso (produzione Teatro del Segno – in collaborazione con la Rete Intersezioni). Tra favole e filastrocche, gli artisti conducono i giovanissimi spettatori «nel colorato e poetico universo dello scrittore, pedagogista e poeta, inventore della “Grammatica della Fantasia” – come spiega l’attore e regista Stefano Ledda – «la pièce è incentrata su due buffi personaggi che si confrontano con alcune delle opere più famose di Gianni Rodari, da “Il libro degli errori” alle “Filastrocche in cielo e in terra” passando per le “Favole al telefono” e che come due moderni clowns, portando in scena “l’eterno gioco del saggio e dello sciocco, del capace e dello svampito”, leggono e fanno rivivere le storie coinvolgendo il pubblico… incespicando, cantando e mimando per restituire l’immediatezza e la freschezza di quei meravigliosi racconti in versi e in prosa». Un invito a (ri)sfogliare quei testi che hanno incantato intere generazioni e che attraverso la logica dei fanciulli e il potere dell’immaginazione offrono uno sguardo innocente e puro sulla realtà, mettendo in evidenza paradossi e contraddizioni e provando a disegnare un futuro migliore.

Il fascino delle fiabe e la magia del nouveau cirque, accanto alle pièces di Teatro da Balcone nella terza giornata del Festival – giovedì 23 luglio a partire dalle 19.30: fantasia in scena con “Una Fontana di Favole” con le letture “animate” presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) alle 19.30, a seguire “Clown in Viaggio” – giovedì 23 luglio alle 21.30 in piazza De Gasperi – uno spettacolo di e con Virginia Viviano, protagonista sulla scena con Vinicius Ibanez e Violeta Ibanez (produzione Teatro Circo Maccus) che descrive il tempo sospeso dell’attesa, prima di una partenza, tra desideri e sogni, con la cifra immaginifica e poetica del circo contemporaneo. Un avvincente racconto senza parole, dove tre buffi personaggi, si accingono a intraprendere un viaggio, carichi di bagagli e pieni di aspettative: tra comici e fantasiosi sketches, gags e acrobazie, oggetti volanti e esercizi di equilibrismo, la pièce mette l’accento sulla noia, un sentimento ben noto nell’infanzia, e sugli stratagemmi che permettono di superarla, inventando giochi e passatempi. Sul palco una “famiglia” di clowns, che si cimentano nei preparativi per una nuova avventura, affrontando ciascuno a suo modo, secondo il proprio carattere e le proprie inclinazioni e aspirazioni, quell’itinerario verso l’ignoto: “Clown in Viaggio” è uno spettacolo incantevole, adatto a un pubblico di tutte le età, che «parla d’amore per il mondo e per le sue infinite sorprese». Una pièce in cui il teatro e i linguaggi della scena s’intrecciano alle arti circensi, tra mimo e clownerie, giocoleria e numeri acrobatici, per raccontare una trama delicata intessuta di pensieri e emozioni, cangianti stati d’animo, ai confini tra vita e sogno, fantasia e realtà.

Infine – giovedì 23 luglio dalle 22.45 – spazio a Teatro da Balcone, il festival nel Festival che accende il centro storico di Sant’Antioco con le performances di attori, cantanti, danzatori e musicisti, (ri)pensate in chiave site specific per “abitare” le case, le vie e le piazze della città sulcitana.

Una Fontana di Favole” dà il la alla quarta giornata del Festival – venerdì 24 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – con le letture a cura delle attrici e degli attori del Teatro del Segno e degli artisti ospiti della kermesse, tra fiabe classiche e racconti d’autore. A seguire le “Storie a Manovella” di Caterina “Civi” Civai (produzione Caterina Civai e Teatro del Segno) – venerdì 24 luglio alle 21.30 in piazza Alcide De Gasperi – per un’antologia di novelle e canzoni. Ispirandosi alla tradizione del teatro giapponese kamishibai, l’attrice narra favole antiche e nuove accompagnandosi con le immagini disegnate su dei rulli di carta, inseriti in un piccolo teatro di legno, e con il suono di un organetto diatonico. Come una moderna cantastorie, Caterina “Civi” Civai attinge al vasto repertorio della novellistica popolare, prestando voce e volto ai diversi personaggi e evocandoli attraverso l’arte della pantomima, sollecitando l’immaginazione del pubblico. “Storie a Manovella” è uno spettacolo affascinante basato sul talento d’affabulatrice dell’artista, che s’intreccia a una forma di teatro nata nel Paese del Sol Levante. «Le storie sono varie, a seconda delle necessità, e spaziano dalla leggerezza all’intensità, dalla spiegazione ironica di certi fenomeni della natura al racconto fantasioso di reali dinamiche sociali – rivela Caterina “Civi” Civai –. «Ci può essere la storia di Giacomino, calzolaio in difficoltà perché ai suoi clienti puzzano i piedi; oppure le avventure di un ladro e di una macina magica; o ancora, la visione saggia di un piccolo uccellino; e che dire di cosa accade ad un babbuino prepotente? Ed altre ancora che ci sono o che verranno, ma sempre lo spettacolo finirà con la poesia di un’antica ninna nanna».

Infine un itinerario nel centro storico di Sant’Antioco seguendo il filo delle pièces di Teatro da Balcone – venerdì 24 luglio dalle 22.45: un’occasione per riscoprire angoli segreti e luoghi emblematici della città sulcitana, lasciandosi sorprendere e ammaliare dalle apparizioni dei personaggi tra finestre e cortili, strade e piazze.

Una Fontana di Favole” per iniziare la quinta giornata del Festival – sabato 25 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – all’insegna della Commedia dell’Arte: in scena “Una Favola di Maschere, ovvero Maschere ed Artigiani in Commedia” con gli attori della Compagnia Fraternal Aps, per un ideale viaggio dietro le quinte in compagnia delle più celebri maschere del teatro italiano.

Vino e cultura si sposano nel suggestivo scenario di uno dei Borghi Storici d’Italia: nella serata si sabato 25 luglio a partire dalle 20.30 spazio agli appuntamenti del Grande Carignano Wine Festival promosso dall’amministrazione comunale di Sant’Antioco.

Una Fontana di Favole” anche per la sesta e ultima giornata del Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 – domenica 26 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – per riscoprire il piacere dell’ascolto con altre fiabe “animate” a tempo di musica.

La Commedia dell’Arte approda nel cuore della città sulcitana con “Masquerade Mask” con Tania Passarini e Luca Comastri, che firma drammaturgia e regia insieme con Massimo Macchiavelli (produzione Compagnia Fraternal Aps) – domenica 26 luglio alle 21.30 in piazza Alcide De Gasperi – per riscoprire il fascino di una forma di rappresentazione fondata su un canovaccio e sulla capacità degli attori di recitare all’improvviso, utilizzando anche i lazzi comici per divertire il pubblico. Un intrigante «viaggio teatrale attraverso le epoche e le trasformazioni della Commedia dell’Arte, dalle sue origini nel cuore del Medioevo fino alla riforma goldoniana del Settecento»: un’occasione per riscoprire la storia e l’evoluzione attraverso i secoli di un genere che attinge alla tecnica degli antichi giullari, imbonitori e intrattenitori, contastorie e saltimbanchi in giro per le piazze e le corti d’Europa e alle commedie e tragedie auliche per dar vita a una forma di spettacolo capace di affascinare aristocratici e borghesi, re e popolani. Sul modello della nuova commedia greca e delle commedie romane, si definiscono dei caratteri fissi che poi assumono connotati regionali con la nascita delle maschere classiche, da Arlecchino a Pantalone, il dottor Balanzone, Colombina e Isabella, Brighella e Pulcinella . «Un percorso che intreccia teatro, storia, antropologia e cultura popolare», e spazia dai canovacci cinquecenteschi a creazioni contemporanee ispirate alla tradizione, accanto a rivisitazioni dei capolavori di Shakespeare e Molière: «con l’energia e la duttilità del teatro di strada, “Masquerade Mask” fonde la leggerezza del comico con la profondità del contesto storico, portando in scena un teatro che parla al passato e al presente» – sottolineano gli autori – in «un omaggio vivo e vibrante alla tradizione teatrale italiana, reso attuale dallo spirito giocoso della compagnia, nel solco degli antichi saltimbanchi e dell’eredità di Dario Fo».

Infine altre cinque pièces di Teatro da Balcone – domenica 26 luglio alle 22.45 nel centro storico di Sant’Antioco – per trasformare il paesaggio urbano in una scenografia teatrale, trovando ospitalità nelle case e valorizzando luoghi arcani e suggestivi.

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si conclude – domenica 26 luglio a mezzanotte in piazza Alcide De Gasperi – con l’allegra e coinvolgente Festa Finale in compagnia degli artisti, tra musica e brindisi, con l’auspicio di ritrovarsi tutti insieme la prossima estate sull’Isola di Sant’Antioco.

IL LABORATORIO

S’intitola “Fili in Prima Fila” il laboratorio sulla costruzione e animazione delle marionette a filo a cura di Agostino Cacciabue e Rita Xaxa del Teatro Tages, storica e affermata compagnia di teatro di figura, in programma martedì 21 e mercoledì 22 luglio dalle 10 a mezzogiorno e di nuovo giovedì 23 e venerdì 24 luglio, e pure sabato 25 e domenica 26 luglio sempre dalle 10 a mezzogiorno nella Biblioteca Comunale di Sant’Antioco e rivolto a bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni (max 12 partecipanti). “Fili in Prima Fila” è «un percorso ludico-didattico durante in cui viene spiegata una tecnica costruttiva di marionette semplici, di facile realizzazione» – spiegano i due artisti, marionettisti di fama internazionale, spesso ospiti in importanti festivals – mentre «il gioco finale con le marionette è il pretesto per scoprire le grandi possibilità espressive delle nostre creazioni, un momento di confronto individuale e collettivo per scoprire il piacere e condividere il divertimento nel dar vita ad un oggetto inanimato».

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 è organizzato dal Teatro del Segno con la direzione artistica di Stefano Ledda, con il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Sant’Antioco, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna.

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Edoardo Prati a Vincenzo Schettini, passando per Valeria Usala, Elena Pau, Rossana Copez, Giulia Bertasi, Telmo Pievani, Miguel Gotor, Massimo Franco, Giacomo Mameli, Anthony Muroni, Matteo Caccia, Andrea Serra, Elio Turno Arthemalle, Francesco Abate, Betty Manca e Fabio Farigu: Carta Carbonia 2026 porta sul palco 19 voci della cultura  e della letteratura italiana contemporanea.

Il filo conduttore scelto per questa terza edizione è chiaro: Carta Carbonia vuole continuare and essere il luogo in cui la memoria incontra il presente. La memoria mineraria, operaia e civile della città di Carbonia dialogherà con i temi di oggi: geopolitica, scienza, identità, racconto sonoro, letteratura, immagini e nuovi modi di leggere il mondo.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara a vivere una nuova tappa del suo festival letterario, in programma dal 23 al 26 luglio 2026. Non solo una rassegna di incontri, ma un progetto che prova a far muovere la città: il pubblico, le scuole, chi scrive, chi legge, chi ascolta, chi fotografa e chi vuole imparare a raccontare il territorio.

La casa del Festival sarà l’Arena Mirastelle. Ogni sera si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario, realizzato con la collaborazione della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Poi spazio agli incontri con autori e autrici, ai reading, agli spettacoli, alla narrazione sonora, alla fotografia, ai laboratori poetici, alle attività per le scuole e ai percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi del racconto.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Tra i partner del progetto figurano Genius, l’Associazione Cherimus, la Scuola Civica di Musica di Carbonia e le realtà culturali coinvolte nel percorso del festival.

«Carta Carboniadichiara Pietro Morittu, sindaco di Carboniaè per la città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. Portare questi temi nel Sulcis significa rendere Carta Carbonia un festival capace di parlare del nostro tempo con attenzione, competenza e apertura.»

«Carta Carbonia 2026afferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia – mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola di Scrittura Genius, gratuita e aperta alla comunità, è uno degli elementi più importanti del progetto perché permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città. Anche la mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale per gli studenti ampliano il festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia – puntualizza invece Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice: è il cuore simbolico del festival.»

Carta Carbonia giorno per giorno

Carta Carbonia 2026 prenderà il via giovedì 23 luglio all’Arena Mirastelle. Alle 19.00 è previsto l’Aperitivo Letterario, a cura della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Alle 19:30 il festival aprirà con Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con letture a cura di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau. Un primo appuntamento che mette subito al centro la forza delle storie, capaci di attraversare confini, memorie, culture e ferite del presente.

Alle 20:00 spazio a Giacomo Mameli con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo, in dialogo con Marco Loi. Alle 20.30 Anthony Muroni presenterà La firma del Re, dialogando con Nicolò Migheli. Alle 21.00 arriverà Emanuele Trevi con Mia nonna e il Conte, in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si chiuderà alle 21.30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio si ripartirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario. Alle 19.30 sarà protagonista Valeria Usala con Nelle case degli altri, in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20.00 Miguel Gotor presenterà L’omicidio di Piersanti Mattarella, in dialogo con Loredana Germani. Alle 20.30 Telmo Pievani porterà in scena Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso, nella forma del reading-spettacolo. Alle 21.30 la serata proseguirà con Gli Indegni, quasi un musical, di Francesco Abate, con musiche in scena di Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio, dopo l’Aperitivo Letterario delle 19:00, saliranno sul palco Matteo Caccia e Giulia Bertasi con Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò, in dialogo con Giovanni Follesa. Alle 21.30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre, in dialogo con Valentina Orgiu. Alle 22:30 la serata si chiuderà con il reading Carbonia, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, musiche di Andrea Piraz & Filo, con la collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo di Vito Biolchini.

Domenica 26 luglio il festival si chiuderà con una giornata dal forte valore simbolico. Alle 19.00 torna l’Aperitivo Letterario. Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola di Narrazione, realizzati in collaborazione con Scuola Genius. Alle 20.30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile, in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21.00 Elena Pau sarà tra le voci del reading Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, dedicato a tre figure centrali della cultura sarda e italiana, con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone. Alle 21:30 il festival ospiterà Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, con un live che parla direttamente alle nuove generazioni, ai loro sogni e al loro futuro.

La Scuola Genius: sette giorni per raccontare Carbonia con il podcast

Dentro il percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la Scuola di Scrittura Genius – II edizione – I Podcast. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio.

I docenti saranno presenti da lunedì 20 luglio per lavorare con la comunità alla costruzione di uno storytelling legato al territorio. Il percorso prevede appuntamenti pomeridiani di circa due ore dal 20 al 25 luglio, con una presentazione pubblica conclusiva domenica 26 luglio 2026 all’interno del cartellone ufficiale del festival.

L’iniziativa è aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti nel comune di Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni sono aperte dal 22 maggio al 10 luglio 2026 attraverso il form disponibile nella sezione dedicata del sito www.cartacarbonia.it. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e verranno assegnati in base all’ordine cronologico di ricezione delle iscrizioni. Per informazioni è possibile scrivere a info.assoentilocali@gmail.com.

La Scuola Genius porterà dentro il festival un laboratorio intensivo dedicato al podcast, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, usare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste efficaci, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

A guidare il percorso saranno Lucia Pappalardo, Loredana Germani, Andrea Borgnino e Paolo Restuccia, quattro docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione.

La mostra AS IT IS in Piazza Roma

Tra le attività in programma dal 20 al 26 luglio, Carta Carbonia ospiterà in Piazza Roma la mostra fotografica AS IT IS | Giovanni Coda, un percorso antologico dedicato a trentacinque anni di immagini.

La mostra non si presenta come una retrospettiva tradizionale, ma come un attraversamento visivo e umano. Le immagini diventano tracce, custodiscono il passaggio del tempo, dell’esperienza e della ricerca, e restituiscono allo spettatore un percorso in cui il corpo emerge come spazio di confine tra visibile e invisibile.

Nei lavori di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, il corpo è presenza fragile e potente, attraversato da luce e ombra, identità e perdita. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: memoria, corpo, luoghi, dignità umana e responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Il workshop Haiku

Dal 23 al 26 luglio, durante le giornate del festival, sarà proposto anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a raccontare un gesto, una visione, un’intuizione o un momento unico. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro fatto di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti. Il percorso potrà intrecciare anche la creazione di quaderni in formati differenti, rilegati con la tecnica dei tre punti.

In autunno la storia diventa immersiva

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. La dimensione formativa proseguirà in ottobre e novembre con il laboratorio multimediale La storia immersiva con la realtà virtuale, rivolto alle scuole superiori.

L’attività proporrà un approccio multimediale e immersivo alla didattica della storia, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti allo studio degli eventi della Seconda guerra mondiale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

Nel corso degli incontri si prenderà spunto dalle condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti delle città di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano. Nella fase conclusiva, gli studenti assisteranno con visori per la realtà virtuale a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari del 1943, sperimentando una modalità innovativa di fruizione della memoria storica.

E’ tutto pronto, a Ussaramanna, per l’attesissima prima serata dell’Arrexini Music Contest, in programma questa sera, venerdì 8 agosto 2025, alle ore 21.30, in piazza Gigi Riva. Una serata speciale che darà ufficialmente il via alla prima edizione del festival musicale interamente dedicato alla lingua sarda, tra musica dal vivo, giovani talenti e ospiti d’eccezione.

A condurre la serata inaugurale saranno Lele Pittoni e Renzo Cugis, volti noti del panorama artistico isolano, mentre Bujumannu, storico frontman degli slam issa e dei Train To Roots e oggi artista tra i più rappresentativi della scena reggae sarda, salirà sul palco come ospite speciale della serata.

In gara sei artisti emergenti, selezionati per originalità e qualità delle loro proposte in sardo: Luca Espa, Edoardo Piga, Daniela Flore, Pasquale Carzedda, Francis Q e Igor Lampis. Al termine delle esibizioni sarà il pubblico presente a votare il finalista, che accederà alla seconda serata del contest.

Domani, sabato 9 agosto, a Villanovaforru, il contest si concluderà con la finalissima, in Piazza Costituzione, alle 21.30. Il finalista selezionato a Ussaramanna affronterà altri cinque artisti: Bandito, Lis, Jam Ensemble, Dexter B – Bad Trip e Bumbe Orchestra. Ospite speciale della serata sarà Randagiu Sardu, cantautore noto per la sua poetica graffiante e il suo radicamento nel territorio del Campidano.

 

Teatro, musica, cabaret e moda per il VI Festival “Palcoscenici d’Estate” organizzato dal Teatro del Segno ad Allai con il patrocinio e il sostegno del comune di Allai, della Regione Sardegna e del MiC / Ministero della Cultura: ironia in scena nel paese del Barigadu con “Communication”, il nuovo spettacolo di e con Gabriele Cossu, in programma giovedì 22 agosto, alle 22.00, in piazza dei Balli, con la partecipazione della cantante Pamela Lorico e della coreografa Rebecca Mascia, per una riflessione sulle forme e sugli errori di comunicazione nell’era dei social media e un ideale viaggio nelle «periferie umane, urbane e culturali della Sardegna» venerdì 23 agosto, alle 22.00, sempre in piazza dei Balli, con “Ti tiro una foto…” di e con Renzo Cugis e Lele Pittoni, un divertente reading in lingua sarda, per un affresco dell’Isola tra racconti e canzoni. Infine una sfilata di moda, sabato 24 agosto, alle 22.00, in piazza Santo Isidoro ad Allai, con la presentazione della Collezione “Naty_Couture” della stilista Natalia Plamadeala.

 

Eventi per tutti i gusti in questo fine settimana a Sant’Antioco, da oggi, giovedì 18 luglio, alle 20.00, con le iniziative promosse dai commercianti del Corso Vittorio Emanuele che daranno vita a “In Corso D’Opera”, appuntamento settimanale del giovedì con diversi momenti di intrattenimento. In Piazza De Gasperi, invece, dalle 21.00, sarà il turno di un doppio appuntamento di “Aperitivi con l’autore”: si inizia con “Storia portatile della Sardegna dai Nuragici a Gigi Riva” con Flavio Soriga, Luciano Marroccu, e Renzo Cugis, e si prosegue con “Sardi della pianura” con Soriga, Cugis e la partecipazione di Massimiliano Medda.

Venerdì 19, folto carnet di manifestazioni: alle 21.00 il concerto a cura della Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni in aula Consiliare, che propone le operette pianoforte e canto lirico del Conservatorio di Cagliari; alla stessa ora al via “Sulky Sapori & Suoni nel viale alberato, con i mercatini degli hobbisti, tanto artigianato, musica e degustazioni; alle 21.30 in Piazza Umberto concerto degli “Skaoss”, evento che si inserisce nel cartellone di FestArtes Sulky Jazz Festival.

Sabato 20 si ritorna in aula consiliare per un nuovo appuntamento con la concertistica della Scuola Civica che questa volta, alle 21.00, propone il duo pianoforte e violino in compagnia di Manuela Pinna e Luca Persico; mentre, alle 21.30, nel Corso Vittorio Emanuele, sarà l’attesissimo momento dei Mamuthones di Mamoiada, che delizieranno locali e ospiti con i loro antichi e suggestivi rituali, le tipiche “danze” che li hanno resi famosi in tutto il mondo. Ma sabato 20 ci sarà anche la prima di due presentazioni di libri che si terranno nei locali del Museo Archeologico Ferruccio Barreca: alle 19.30 “Io sono innocente”, di Beniamino Zuncheddu e Mauro Trogu; presenta l’avvocato Paola Parigi. Io sono innocente è il racconto a due voci di uno dei più gravi errori della giustizia nel nostro paese. Una storia di silenzi e tempo immobile, e insieme di ricerca e lotta instancabile.

E con la cultura e la presentazione di libri si prosegue domenica 21 luglio, sempre alle 19.30 al MAB, con “L’imprevedibile accade”, di Giorgio La Spisa. Mentre nel mondo infuria la guerra, un soldato e una ragazza si incontrano casualmente nei pressi della fontana di un paese posto tra il mare, una grande laguna e le tortuose strade di montagna che conducono a Cagliari. Da questo momento in poi fatti, persone, scenari si intrecceranno in modo indissolubile in un’epoca di ferro e di sangue.

Chiuderà la giornata di domenica un nuovo appuntamento di CineSulky, il cinema sotto le stelle dell’Arena Fenicia: in proiezione, alle 21.00, la pellicola “Perfect Days”, dell’acclamato regista Wim Wenders.

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Nell’ambito degli eventi “E…State a Carbonia 2020”, l’Amministrazione comunale di Carbonia ha programmato una serie di manifestazioni culturali organizzate in collaborazione con lo SBIS e la Pro Loco di Carbonia.
Stasera, lunedì 24 agosto, alle ore 20.30, presso il Parco di Villa Sulcis prende il via la rassegna “Biblionotte”, con la presentazione del racconto “D.H.S.” con Anna Di Leo e Federico Cozzucoli.
La rassegna di appuntamenti letterari proseguirà nelle seguenti date:
28 agosto, alle ore 21.30 ,all’Arena Mirastelle Flavio Soriga e Renzo Cugis presentano lo spettacolo “Sardi della Pianura”;
3 settembre, alle ore 20.30, nel Parco di Villa Sulcis Franciscu Sedda e Bepi Vigna presentano il libro “Il sogno del falco”. Il Codice nascosto nell’opera di Sergio Atzeni;
17 settembre, alle ore 20.30, nel Parco di Villa Sulcis Davide Catinari presenta “Periferie dell’infinito”, spettacolo artistico letterario;
18 settembre, alle ore 17.30, in piazza Santa Barbara a Bacu Abis Rita Atzeri presenta il libro per adulti e bambini “Riccino e Riccetta”.

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Ha preso il via ieri, la quarta edizione di “Tante storie da ascoltare insieme aspettando il Natale”.

«E’ una lodevole iniziativa che conferma ancora una volta la capacità di fare rete del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis (SBIS) e il suo impegno nel diffondere la cultura tra le giovani generazioni, accompagnandole verso la tanto attesa festività del Natale», ha commentato Paola Massidda, sindaco di Carbonia, Comune capofila dello SBIS.

“Tante storie da ascoltare insieme aspettando il Natale” coinvolgerà fino al 21 dicembre gli alunni delle scuole primarie e di infanzia di diversi comuni del Sulcis: Carbonia e le frazioni di Bacu Abis e Cortoghiana, Calasetta, Villaperuccio, Portoscuso, Teulada, Santadi, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Perdaxius, Villamassargia, Piscinas, Gonnesa, Tratalias, Masainas, Sant’Anna Arresi, Giba e Carloforte.

Le storie che verranno raccontate ai bambini sono quattro:
1. “Rosmarino cuore di nonna” con Giancarlo Biffi;
2. “Il Piccolo Principe” con Fabrizio Azara-Teatro Silfo;
3. “Filastrocche ‘n’ Roll” con Gianfranco Liori e Renzo Cugis;
4. “Tre bottoni e la casa con le ruote” con Teatro Cada Die.

Tra gli appuntamenti riguardanti il nostro territorio comunale si segnalano:
“Rosmarino cuore di nonna”, che si svolgerà il 18 dicembre alle ore 16.30, nella Biblioteca Comunale di viale Arsia a Carbonia;
• “Il Piccolo Principe”, in programma il 19 dicembre alle ore 9.00, nella Biblioteca Comunale di piazza Santa Barbara a Bacu Abis;
“Filastrocche ‘N’ Roll”, che si terrà il 18 dicembre alle ore 10.00, nella Biblioteca Comunale di piazza Venezia a Cortoghiana.

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Un nuovo appuntamento della rassegna di letteratura sociale Storie in Trasformazione 2019 si svolgerà sabato 30 novembre, alle 18.30, al Fuaié del Teatro Massimo di Cagliari, in viale Trento 9, con la presentazione di “Ogni luogo ha la sua voce”: l’antologia dei racconti apparsi su “Il risveglio della Sardegna”, nella rubrica “Isole Minori”, tra il novembre del 2018 e l’ottobre del 2019, edita da Palabanda Edizioni.

Giovanni Maria Bellu, nella prefazione del volume, scrive: «Raccontare uno per uno tutti i paesi della Sardegna è un’impresa molto ambiziosa, ma non impossibile. E il solo fatto di poterla concepire è l’inizio di un racconto che deve ancora essere scritto. Il racconto di una parte del mondo, la Sardegna, che utilizza la sua complessità per appropriarsi delle regole che governano le relazioni tra gli uomini. E che, risalendo dal particolare al generale, costruisce gli anticorpi contro la cupa retorica di chi vorrebbe fare del Mediterraneo il reticolato di un lager».

L’antologia, curata da Bachisio Bachis, presenta racconti di Emilia Agnesa, Francesco Bachis, Rita Basile e Myriam Mereu, Antonio Boggio, Ilario Carta, Ignazio Caruso, Giacomo Casti, Cristiana Casu, Ester Cois, Renzo Cugis, Valeria Deplano, Dario Dessì, Giovanni Dessole, Gianmichele Lisai, Roberta Mele, Francesca Mulas, Nicola Muscas, Giacomo Pisano, Emanuele Pittoni, Vanessa Podda, Veronica Secci, Francesca Serra, Barbara Sessini, Mauro Tetti, Silvia Valdes e Gianni Zanata.

Durante la presentazione alcuni racconti verranno letti dagli stessi autori. “Ogni luogo ha la sua voce” è pubblicato nell’ambito della quarta edizione della rassegna di letteratura sociale Storie in Trasformazione, “le vie della gentilezza” sezione BookStar.