28 March, 2026
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Con la Grande Sfilata Regionale di domenica 15 febbraio, San Gavino Monreale ha celebrato nel modo più autentico e partecipato i 40 anni del Carnevale Storico Sangavinese, confermandosi ancora una volta Città del Carnevale e punto di riferimento del panorama carnevalesco regionale.

Nonostante il meteo incerto dei giorni precedenti, la domenica ha regalato una bellissima giornata di festa, capace di spazzare via ogni timore e di restituire al paese il clima delle grandi occasioni. Fin dalla mattina, i primi carri allegorici hanno iniziato a confluire nel cuore del Campidano per posizionarsi lungo il percorso di partenza coordinati e aiutati da un numeroso corpo di volontari.

«Quella di oggi è stata una giornata che racconta perfettamente cosa rappresenta il Carnevale per San Gavino Monreale. Nonostante le incertezze legate al meteo dei giorni precedenti, la risposta della comunità, dei gruppi carnevaleschi e del pubblico è stata straordinaria: il paese si è risvegliato fin dal mattino con l’energia delle grandi occasioni – dichiara Riccardo Pinna, assessore alla Cultura del Comune di San Gavino Monreale – Celebrare 40 anni di Carnevale Storico Sangavinese significa festeggiare una storia fatta di continuità, passione e partecipazione. La presenza di migliaia di figuranti e di circa 15mila spettatori lungo tutto il percorso, così come l’impatto positivo sulle attività del paese, confermano che il Carnevale Sangavinese è oggi un evento regionale maturo, capace di coniugare spettacolo, organizzazione e identità. Un ringraziamento particolare va a tutti i volontari e a chi ha lavorato sulla sicurezza e sulla gestione del percorso, permettendo di vivere la festa in modo ordinato e sereno».

La festa nella “Città del Carnevale” è iniziata ben prima della sfilata. Bar, locali e ristoranti pieni, con prenotazioni sold out già da giorni, raccontano l’impatto economico e sociale di un evento capace di attrarre visitatori da tutta la Sardegna e di animare la Città del Carnevale fin dalle prime ore della giornata.

Nel primo pomeriggio, il centro di San Gavino Monreale si è trasformato in un teatro a cielo aperto. La Grande Sfilata del Carnevale Storico Sangavinese è iniziata alle 15.30 e un lungo fiume colorato di carri allegorici, gruppi a piedi, maschere singole, musica e colori ha invaso le strade, coinvolgendo migliaia di figuranti e un pubblico di circa 15mila spettatori sparsi lungo tutto il tracciato. Il doppio passaggio in Piazza Resistenza ha rappresentato uno dei momenti più spettacolari della sfilata, permettendo di apprezzare appieno il lavoro artistico, i movimenti e le coreografie dei carri.

A rendere spettacolare la Grande Sfilata Regionale sono stati i 26 carri allegorici provenienti da tutta la Sardegna, espressione di una progettazione artistica curata e di mesi di lavoro condiviso. In ordine di sfilata hanno partecipato: Pro Loco Selegas (Selegas), New Raminis Group (Nuraminis), Los Bandoleiros (Samassi), Los Sbronzetos (Barumini), LOL Group Villacidro (Villacidro), The Crazy Carnival (San Nicolò d’Arcidano), Crazy People (Ussaramanna), Fenix (Guspini), Rebus Group (Sanluri), Friends Group (Sestu), Rewind (San Gavino Monreale), Il Giullare (Samassi), Fibra Ottica (San Gavino Monreale), H2O & Sound Express (Samassi), New Generation (San Gavino Monreale), Is Carretones (Sardara), Gruppo Storpions (Terralba), Vertigo (San Gavino Monreale), Magic Group (Terralba), La Trombetta (Guspini), Lillo Boys (Gonnosfanadiga), Is Casermettas (Guspini), Caution 2.0 (Gonnosfanadiga), Moulinus Group (Arbus), The Music Express (San Gavino Monreale) e Cormorano (Villanovafranca).

La manifestazione ha dimostrato, ancora una volta, come il Carnevale Sangavinese non sia soltanto un evento, ma un patrimonio di tutti, costruito nel tempo grazie all’impegno di gruppi storici, associazioni, volontari, famiglie e istituzioni. Un modello di partecipazione che unisce generazioni diverse e che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici.

La giornata di festa si è conclusa con un gran finale musicale in Piazza Montevecchio, dove al termine della sfilata, si è esibito Sandro Murru. Nel corso della serata si sono svolte anche le premiazioni ufficiali per il miglior carro dell’edizione 2026, per la miglior maschera singola (premio dedicato alla memoria di Kikki Pilloni), fino al riconoscimento per i migliori movimenti dei carri intitolato a Enrico Garau.

Determinante, per la buona riuscita della manifestazione, è stata l’attenzione dedicata alla sicurezza e alla gestione del percorso, con un’organizzazione rafforzata e un coordinamento efficace tra addetti, volontari e servizi. Un lavoro puntuale che ha permesso di garantire uno svolgimento ordinato, fluido e pienamente fruibile della sfilata, a tutela di figuranti e pubblico.

Il Carnevale Storico Sangavinese proseguirà martedì 17 febbraio con il Carnevale delle famiglie e il tradizionale Rogo de Su Baballotti, chiudendo un’edizione speciale che celebra quarant’anni di storia, partecipazione e identità condivisa.

La classifica finale della 40ª edizione del Carnevale Storico Sangavinese ha sancito un podio di altissimo livello, confermando la qualità artistica e progettuale dei carri in gara. Il primo posto nei Carri Allegorici – Prima Categoria è andato al Magic Group di Terralba, che ha conquistato la vetta con 613 punti, seguito dal Gruppo Storpions (Terralba) con 597 punti e da H2O & Sound Express (Samassi) con 548 punti. Da segnalare anche le ottime prestazioni de Il Giullare e Lillo Boys, mentre Fibra Ottica ha chiuso con 530 punti dopo una penalizzazione. Nella Seconda Categoria si è imposto Los Sbronzetos di Barumini con 456 punti, davanti a New Generation e Los Bandoleiros. Tra i Gruppi a Piedi vittoria per Su Scallatoiu Mori di Sardegna, mentre il premio per le Maschere Singole è stato assegnato a Elena Bandino.

 

A San Gavino Monreale è tutto pronto per la grande festa del Carnevale Storico Sangavinese: servizi, accoglienza, trasporti e spettacoli per vivere il Carnevale fin dalla mattina.

Mancano ormai solo due giorni al momento più atteso dell’anno e l’atmosfera a San Gavino Monreale è quella delle grandi occasioni. Domenica 15 febbraio 2026, la Grande Sfilata Regionale del Carnevale Storico Sangavinese riporterà nelle strade del paese migliaia di figuranti, carri allegorici, gruppi a piedi e maschere singole, celebrando un traguardo che ha il sapore della storia condivisa: 40 anni di Carnevale.

La 40ª edizione del Carnevale Storico Sangavinese è promossa dal Comune di San Gavino Monreale, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, ed è organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

Nato ufficialmente nel 1985, il Carnevale Sangavinese ha attraversato epoche e difficoltà senza mai fermarsi. Dalle prime sfilate, realizzate con pochi mezzi ma tanta passione, fino all’attuale dimensione regionale, il Carnevale è diventato un vero e proprio grande evento regionale capace di coinvolgere generazioni diverse e  per un giorno trasformare il volto del paese.

«Quarant’anni di Carnevale Sangavinese significano soprattutto continuità sottolinea Riccardo Pinna, assessore della Cultura -. San Gavino può ancora contare su cinque gruppi carnevaleschi attivi e su migliaia di figuranti. Un risultato tutt’altro che scontato. Qui il Carnevale non è mai stato solo un evento, ma un patrimonio collettivo, costruito nel tempo da artisti, associazioni, volontari e famiglie».

Domenica 15 febbraio: il cuore della festa

Il clou della manifestazione è ormai alle porte. Domenica 15 febbraio, la Grande Sfilata Regionale porterà in strada 26 carri allegorici, gruppi a piedi e maschere singole provenienti da tutta la Sardegna, per un totale di quasi 7.000 maschere partecipanti ai carri.

Il circuito, completamente interno al centro abitato, partirà da Piazza Cesare Battisti, attraverserà Via Roma, Viale Rinascita e Via Dante, per concludersi in Piazza Montevecchio. Cuore della sfilata sarà Piazza Resistenza, dove i carri passeranno due volte davanti alla giuria, offrendo al pubblico la possibilità di apprezzare movimenti, coreografie e dettagli artistici.

Ad aprire il corteo saranno gruppi provenienti da tutta l’Isola, affiancati dai cinque storici gruppi di San Gavino Monreale – Rewind, Fibra Ottica, New Generation, Vertigo e The Music Express.

Gran finale tra musica e premiazioni

Al termine della sfilata, la festa proseguirà sul palco coperto allestito nel parcheggio di Piazza Montevecchio. Il gran finale musicale sarà affidato a Sandro Murru, tra i DJ più seguiti della scena sarda. Durante la serata si terranno le premiazioni ufficiali, dal miglior carro allegorico al premio per la miglior maschera singola intitolato alla memoria di Kikki Pilloni, fino al riconoscimento per i migliori movimenti dei carri dedicato a Enrico Garau.

La manifestazione si chiuderà martedì 17 febbraio con il Carnevale delle famiglie, tra pentolacce, animazione e il tradizionale Rogo de Su Baballotti, a cura della Pro Loco, dell’Associazione La Maschera e della Consulta Giovanile.

 

Manca appena meno di una settimana all’appuntamento più atteso dell’anno e a San Gavino Monreale il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Domenica 15 febbraio 2026, le strade del paese torneranno a riempirsi di colori, musica e creatività con la Grande Sfilata regionale del Carnevale Storico Sangavinese, cuore pulsante di un’edizione che celebra un traguardo dal valore simbolico e culturale straordinario: 40 anni di Carnevale.

Dal 12 al 17 febbraio 2026, San Gavino Monreale si trasformerà nella Città del Carnevale, un luogo in cui la cartapesta diventa linguaggio popolare, la partecipazione si fa identità condivisa e il Carnevale si conferma racconto vivo di una comunità capace, in quattro decenni, di resistere alle difficoltà, reinventarsi e crescere.

L’edizione 2026 del Carnevale Storico Sangavinese è promossa dal Comune di San Gavino Monreale, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, ed è organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

Il Carnevale Sangavinese muove i primi passi nel 1983, ma è nel 1985 che nasce ufficialmente “il Carnevale” di San Gavino Monreale. Le prime sfilate erano semplici, costruite con pochi mezzi ma con un’enorme carica simbolica: un solo pupazzo in cartapesta bastava a trasformare il paese in uno spazio di festa collettiva. Anche negli anni più complessi, segnati da crisi economiche e carenza di risorse, il Carnevale non si è mai fermato, diventando un vero esercizio di resilienza comunitaria.

«Quarant’anni di Carnevale Sangavinese significano soprattutto una cosa: continuità – dichiara Riccardo Pinna, assessore della Cultura del comune di San Gavino Monreale -. Dopo quattro decenni, San Gavino Monreale può ancora contare su cinque gruppi carnevaleschi attivi, capaci di portare in strada migliaia di maschere e figuranti. Un dato tutt’altro che scontato, soprattutto se confrontato con la crisi che negli anni ha colpito molti Carnevali storici dell’Isola. A San Gavino il Carnevale non è mai stato solo un evento, ma un patrimonio collettivo, costruito nel tempo da artisti della cartapesta, associazioni, volontari e cittadini. A Carnevale ogni sforzo vale : vale lo sforzo dei gruppi, quello delle famiglie, dei volontari, delle associazioni e dell’Amministrazione, chiamati a unire competenze, energie e responsabilità per lavorare tutti nella stessa direzione. Solo così è possibile costruire un’edizione importante come la quarantesima, all’altezza della storia del Carnevale Sangavinese. Come Amministrazione abbiamo voluto rafforzare l’organizzazione e investire maggiori risorse proprio per sostenere questo lavoro collettivo, garantendo una manifestazione più sicura, ordinata e capace di valorizzare l’impegno di tutti.»

Il programma della 40ª edizione del Carnevale Storico Sangavinese si aprirà giovedì 12 febbraio con il tradizionale Carnevale dei bambini. L’Associazione Culturale La Maschera guiderà la sfilata delle scuole insieme a Su Baballotti, simbolo del Carnevale sangavinese. A conclusione della mattinata, la Pro Loco di San Gavino Monreale offrirà una merenda collettiva, mentre nel pomeriggio spazio al Carnevale Diocesano, appuntamento che intreccia dimensione religiosa, sociale e comunitaria.

Il momento più atteso sarà domenica 15 febbraio, quando la Città del Carnevale esploderà di colori con la Grande Sfilata regionale. A sfilare saranno ben 25 carri allegorici, affiancati da gruppi a piedi e maschere singole provenienti da tutta la Sardegna, per un totale di poco meno di 7.000 maschere.

Il circuito, interamente interno al centro abitato, partirà da Piazza Cesare Battisti, attraverserà Via Roma, Viale Rinascita e Via Dante, per concludersi in Piazza Montevecchio. Punto centrale del percorso sarà Piazza Resistenza, dove i carri passeranno due volte davanti alla giuria, permettendo al pubblico di cogliere appieno movimenti, coreografie e dettagli artistici.

La sfilata della 40ª edizione porterà nelle strade di San Gavino Monreale una vera geografia del Carnevale sardo. Ad aprire il corteo sarà la Pro Loco di Selegas, seguita dai New Raminis di Nuraminis, dai Los Bandoleros di Samassi e dai Los Sbronzetos di Barumini. Accanto a loro sfileranno il gruppo LOL di Villacidro, Crazy Group di San Nicolò Arcidano e i Crazy People di Ussaramanna, insieme ai Fenix di Guspini, ai Rebus di Sanluri e ai Friends di Sestu.

Grande attesa per i gruppi di San Gavino Monreale – Rewind, Fibra Ottica, New Generation, Vertigo e The Music Express – che insieme portano in strada circa 1.500 figuranti, un numero senza paragoni rispetto ad altri centri dell’Isola. Attraverso musica, movimenti e coreografie, questi gruppi raccontano la straordinaria forza partecipativa del Carnevale Sangavinese, espressione autentica di una comunità che vive il Carnevale come esperienza collettiva. Un insieme corale che conferma San Gavino Monreale come uno dei pochi centri in Sardegna capaci ancora oggi di sostenere una partecipazione così ampia e trasversale, in grado di coinvolgere e rappresentare tutte le fasce d’età.

Completano il quadro i Giullare di Samassi, H2O & Sound Express, Is Carretones di Sardara, gli Storpions di Terralba, i Magic, La Trombetta di Guspini, i Lillo Boys di Gonnosfanadiga, Is Casermettas, Caution 2.0 e i Moulinus di Arbus.

Al termine della sfilata, la festa continuerà sul palco coperto allestito nel parcheggio di Piazza Montevecchio. Il gran finale musicale sarà affidato al DJ Sandro Murru, performer tra i più seguiti della scena sarda. Nel corso della serata si terranno le premiazioni ufficiali, dal miglior carro allegorico al premio per la miglior maschera singola intitolato alla memoria di Kikki Pilloni, fino al riconoscimento per i migliori movimenti dei carri dedicato a Enrico Garau.

La manifestazione si concluderà martedì 17 febbraio, nel pomeriggio, con il Carnevale delle famiglie: una grande festa popolare che vedrà il coinvolgimento della Pro Loco, dell’Associazione La Maschera e della Consulta Giovanile di San Gavino Monreale, tra pentolaccia e il tradizionale Rogo de Su Baballotti.

A quarant’anni dalle prime sfilate, San Gavino Monreale continua a raccontarsi come la Città del Carnevale: un luogo in cui la festa diventa identità, memoria e futuro condiviso.

Nella notte del 29 dicembre, la piazza Sant’Andrea, ad Assemini, ha accolto sul palco lo showcase di un grande artista in auge nel panorama musicale italiano di questi ultimi tempi: Tananai. L’evento, organizzato dal comune di Assemini, con in testa il primo cittadino Mario Puddu, in collaborazione con l’assessorato regionale del Turismo, è stato un vero successo.

La serata è iniziata con dj set, artisti emergenti del territorio, per poi proseguire dopo la performance di Tananai, con lo stratosferico dj set Sandro Murru. Le note delle canzoni, colonne sonore degli anni ’90/2000, sono riecheggiate nell’aria sino alle prime ore del giorno successivo, facendo ballare e cantare giovani e meno giovani, accorsi da tutta l’isola per partecipare ad una notte musicale dai toni unici!!!

Tananai, all’anagrafe Alberto Cotta Ramusino e in arte cantante e produttore discografico, è un 29enne, inizialmente conosciuto come Not For Us. Milanese cresciuto a Cologno Monzese, appassionato di musica sin da adolescente, ha al suo attivo diversi successi come Volersi male a Calcutta del gennaio 2020 Ichnusa e Maleducazione, pubblicati successivamente, tutti pezzi inseriti nel suo primo EP intitolato Piccoli Boati. A dicembre 2021 arriva Esagerata che non riscuote grande successo, così come accade nel 2022 a Sanremo con Sesso Occasionale, dove si pclassifica ultimo. Un pezzo che si imporrà in seguito, portandolo alla ribalta fino ad ottenere un grande successo di pubblico.

Il nomignolo Tananai è il nome con cui lo chiamava il nonno bresciano, nome simpatico ma poco lusinghiero dato che in dialetto indica una persona sciocca ed ingenua. Nel 2023 si ripresenta a Sanremo con il suo inedito Tango che parla di relazioni a distanza vissute lontani l’uno dall’altro, sia mentalmente sia fisicamente, e contro tutte le previsioni arriva ad un passo dal podio, dopo Marco Mengoni, Lazza, Mr Rain e Ultimo quasi come una rivincita per se stesso. Un artista che nella notte del 29 dicembre ad Assemini, nonostante il freddo pungente e l’umido incalzante, è riuscito ad infiammare il cuore di migliaia di persone desiderose di vederlo e di poter cantare con lui a voce talmente alta da arrivare quasi a coprire l’artista. Un anticipo del capodanno ricco di emozioni che Tananai con i suoi testi e le sue musiche ha regalato a chi sa amare.

Nadia Pische

Mirko Meloni

Il comune di Iglesias, infatti, è stato scelto e annoverato tra i luoghi che possono candidarsi a pieno titolo per la realizzazione di questo tipo di iniziative e manifestazioni vetrina, nella quale saranno coinvolti operatori e associazioni del territorio e anche gli studenti e le studentesse dell’Istituto Alberghiero.

L’epopea mineraria è una pagina rilevante della storia del Sulcis e di tutta la Sardegna, ed è un inestimabile patrimonio di questi luoghi. La routine della fatica, la sofferenza, le difficoltà economiche: tutta la vita, un tempo non troppo lontano, ruotava intorno alla miniera, dalla nascita alla morte. E in miniera c’è chi ci è nato e chi ha perso la vita.

Pozzo Sella a Monteponi è un gioiello di questa prezioso incastonato al centro di questa storia, di questa narrazione, con la sua storia mineraria e il suo inconfondibile scenario storico culturale. Con la torre arcata, i macchinari e le fotografie d’epoca, si presta, dunque, a luogo ideale per una manifestazione che possa aggregare e includere la comunità, per un momento di accoglienza e apertura verso il resto del mondo, che bene si sposa con il clima delle festività natalizie.

L’arte di tirar fuori dalle viscere della terra metalli pregiati era vista come una nuova nascita e i minatori vestivano i panni di coraggiose e impavide ostetriche.

Da qui la simbologia della caverna dei minatori che si unisce a quella della natività; la grotta dove vide la luce Gesù, in un ambiente di povertà e semplicità assimilabile a quello minerario.

Nel passaggio dall’oscurità alla luce, dal buio del grembo materno o della terra, alla luce della venuta al mondo: è questo il senso del Natale e “Christmas Mine Gala”, che vuole essere un richiamo alla memoria, alla storia, alla tradizione, ai valori del Natale come inclusione intergenerazionalità, invecchiamento attivo, collaborazione connessione all’interno della comunità di Iglesias.

Lo spirito del Natale ad Iglesias in questo 2024 vuole sposare un progetto di benessere dell’anima, di recupero dei valori tra le persone in un turbinio di emozioni che solo la storia vissuta può regalare nell’ottica di una sempre più presente valorizzazione delle meraviglie territoriali.
L’evento prevede l’arrivo degli ospiti nella location nella quale godranno di un percorso sensitivo ed emozionale tra suoni, musica e suggestivi intrattenimenti, per essere catapultati nel bel mezzo di una vera e propria ambientazione natalizia, tra comparse, scenografie luminose e degustazioni.

All’interno dell’evento verrà data l’opportunità alle associazioni e agli operatori economici della zona di partecipare attivamente attraverso il loro servizi o prodotti per la crescita delle attività locali con l’inserimento degli allievi dell’istituto alberghiero di Iglesias che avranno modo di vivere un’esperienza formativa speciale e senza eguali.

Ad accogliere gli ospiti Innocenzo Satta, scrittore e profondo conoscitore del territorio del Sulcis, con un racconto tra luci e ombre che sarà sapientemente messo in scena.

Sarà un evento ricco di tantissime suggestioni, magiche scenografie luminose, preziosi allestimenti, degustazioni delle eccellenze territoriali, esibizioni, musica e dj set con Dj Sandro Murru alla consolle.

Ospiti speciali della serata saranno Angelo Garini l’architetto dei sogni esperto di bon ton che regalerà perle di galateo e buone maniere, e Anthony Peth conduttore televisivo di Mediaset, Rai, La 7 che sarà storyteller dell’esclusiva serata di Gala.

Mauro Usai, sindaco di Iglesias: «Abbiamo scelto di intrecciare passato e presente, con un richiamo alle tradizioni e ai festeggiamenti di un tempo, per farci guidare dalla saggezza di chi ci ha preceduti. Ed è proprio questo che vogliamo promuovere stasera: un dialogo tra generazioni, in cui le esperienze di ieri possano illuminare il nostro oggi».

Angela Scarpa, assessora Politiche sociali del comune di Iglesias: «Promuovere i luoghi e l’identità del nostro territorio attraverso le buone maniere e la gentilezza significa valorizzare le nostre radici e la nostra storia, inclusa quella mineraria, come fondamento di crescita sociale e culturale. Le parole hanno un potere trasformativo, in quanto rappresentano il primo strumento per costruire ponti, educare e contrastare l’uso della violenza. Incentivare un linguaggio positivo e rispettoso aiuta a rafforzare il senso di appartenenza e a creare comunità più unite e consapevoli. Partire dalla storia mineraria significa riconoscere le difficoltà, la resilienza e l’identità di una città che ha le basi culturali per trasformarsi in una comunità che propone valori universali».

Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia, titolari della Events: «Sarà un evento strepitoso, ricco di emozioni e suggestioni dove il buio incontra la luce, dove carbone, argento e oro si intrecciano raccontando la risalita dalle viscere della terra dove tutto è oscuro passando attraverso il luccichio dell’argento che anticipa il magico incontro con l’oro, che, come il sole, regala luce e amore e ci ricorda che tutti siamo preziosi».

Luciano Peddis presidente UTE: «L’Università Iglesiente della Terza Età (UITE), associazione che mi onoro di rappresentare, già da tempo, nell’ambito della propria programmazione didattica, ha realizzato eventi, convegni e percorsi didattici finalizzati alla conoscenza delle peculiarità e dell’enorme patrimonio storico, culturale, ambientale e paesaggistico del territorio in cui opera.  Nel rispetto delle finalità statutarie, abbiamo accettato con grande piacere di mettere a disposizione la nostra struttura organizzativa per la realizzazione dell’evento “CHRISTMAS MINE”, organizzato dalla società Events in collaborazione con il comune di Iglesias. È, infatti, ampiamente condivisa l’idea di promuovere l’immagine di Iglesias raccontando la sua storia attraverso l’utilizzo di uno dei tanti siti (il Pozzo Sella) di inestimabile bellezza di cui è dotato il suo territorio. La vicinanza del Natale e la magica atmosfera di festa e felicità che la ricorrenza ci dona contribuiranno a rendere unica l’attività promozionale proposta».

Giuseppina Tartaglione, preside Ipsia Iglesias: «Il nostro Istituto partecipa attivamente agli eventi che si svolgono nel territorio per offrire alle studentesse e agli studenti l’opportunità di perfezionare le competenze acquisite durante il loro percorso di studi, grazie al confronto con la realtà lavorativa».

 

In occasione delle festività estive dedicate a San Sebastiano, Elmas si prepara ad accogliere venerdì 30 e sabato 31 agosto una serie di eventi religiosi e civili che coinvolgeranno l’intera comunità e i visitatori.

L’evento curato dal Comitato di San Sebastiano è il quinto appuntamento del calendario di Elmas in Festa, manifestazione organizzata dal comune di Elmas e promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e il coordinamento dell’associazione Enti locali per le Attività culturali e di Spettacolo. L’obiettivo è rispondere alle esigenze della cittadinanza e valorizzare il territorio attraverso una varietà di manifestazioni, che spaziano dallo spettacolo comico alla musica, includendo eventi culturali profondamente radicati nella tradizione locale.

«Sono molto felice che quest’anno si riprendano i festeggiamenti di San Sebastiano in questa veste estiva. Solitamentedichiara la Sindaca di Elmas Maria Laura Orrù la festa si tiene nel periodo invernale, essendo San Sebastiano il nostro patrono, ma quest’anno, grazie all’impegno del rinnovato Comitato di San Sebastiano, composto in gran parte da giovani ragazzi, possiamo celebrare questa importante occasione anche in estate. Un ringraziamento speciale va a Don Marco, che ha creduto molto in questo progetto, e a tutti i ragazzi che stanno lavorando con entusiasmo per rendere questo evento un successo.»

«Siamo un comitato di giovani costituitosi nel dicembre 2023, su richiesta di Don Marco Orrù, parroco di Elmas, con l’obiettivo di riportare la festa del nostro Patrono, San Sebastiano, nella nostra comunitàracconta Federico Mura, componente del Comitato per i Festeggiamenti di San Sebastiano -. La festa ufficiale di San Sebastiano si celebra il 20 gennaio, ma abbiamo deciso di organizzare anche una ricorrenza estiva, scegliendo una stagione più favorevole dal punto di vista climatico. Per questo motivo, abbiamo ideato una serie di spettacoli di intrattenimento adatti a tutte le età, con l’intento di far conoscere e apprezzare questa tradizione anche nei paesi dell’hinterland metropolitano e a tutti coloro che desiderano unirsi ai festeggiamenti.»

Il programma religioso vedrà il suo culmine sabato 31 agosto, con la celebrazione della santa messa alle ore 19:00 presso la chiesa di San Sebastiano Martire. Subito dopo, alle 20.00, la tradizionale processione attraverserà le vie del paese, offrendo un momento di raccoglimento e partecipazione collettiva che unisce la comunità attorno alla figura del Santo Patrono.

Parallelamente, il programma civile si svolgerà nella piazza antistante la chiesa di Elmas. La serata di venerdì 30 agosto sarà animata dal dj Sandro Murru, che a partire dalle 21:30 coinvolgerà il pubblico con il suo dj show. Sabato 31 agosto invece, sempre alle 21.30, la compagnia teatrale filodrammatica Lasalliana presenterà lo spettacolo “Is Tres Testamentus”, offrendo un momento di cultura e intrattenimento per tutti i presenti.

«Come Amministrazione comunale non potevamo che sostenere questo evento e speriamo che possa essere l’inizio di un percorso sempre più importante e significativoconclude la sindaca di Elmas -. Il programma che è stato organizzato è davvero interessante sia dal punto di vista religioso che civile con momenti di intrattenimento come il dj show di Sandro Murru, che sta riscuotendo grande successo nelle piazze. È davvero gratificante vedere come un gruppo di giovani, giovanissimi addirittura, stia facendo un lavoro così brillante e appassionato. Questo dimostra quanto sia viva la nostra comunità e quanto possiamo ancora fare insieme.»

Nonostante l’estate volga al termine, a Carbonia gli spettacoli musicali e le occasioni di svago e intrattenimento continuano senza soluzione di continuità. Domenica 24 settembre, alle ore 22.00, piazza 1° Maggio si trasformerà in una discoteca a cielo aperto con la musica di “Sandro Murru Dj Show”. Un evento organizzato dalla Pro Loco do Carbonia, in collaborazione con il comune di Carbonia e con i cittadini del quartiere Nord, promotori dell’iniziativa denominata “Piazze intrecciate: connettiamo e accendiamo le piazze del quartiere con eventi, musica e colori”.
Il “Sandro Murru Dj Show” sarà preceduto, a partire dalle ore 19.00, sempre in piazza 1° Maggio, dall’animazione per bambini con “Le Simpatiche Canaglie” e il loro trenino.

Dopo gli eventi sportivi e gli spettacoli di inizio stagione, la musica e gli spettacoli di Ferragosto hanno dato vita ad un’atmosfera infuocata a Calasetta, il pittoresco paese di Sant’Antioco, sud Sardegna, penisola del Sulcis. Pienone in Piazza Belly per il Ferragosto Calasettano con almeno 2-3.000 persone che nelle tre serate del 13-14-15 agosto si sono divertite nel seguire i dj set, il corteo storico e l’incredibile performance di Luca Martelli, batterista dei Litfiba. Usai band, I Colpevoli hanno animato le restanti serate con il “botto” raggiunto con il dj Sandro Murru, che ha portato circa 3.000 persone a ballare in tutta la piazza, come non si era mai visto.

Non è mancato un momento di gratitudine verso coloro che si impegnano per preservare le tradizioni di Calasetta: sono stati consegnati riconoscimenti alle antiche attività del paese, sottolineando l’entusiasmo e la partecipazione straordinaria che hanno caratterizzato i giorni di eventi, che dopo aver scaldato la piazza ad inizio giugno, l’hanno fatta esplodere nel cuore dell’estate. Salvatore Casula, dopo l’eccezionale impegno per gli eventi internazionali dedicati al windsurf, al sup e alla canoa, ha replicato il successo in piazza con spettacoli che hanno coinvolto numerosi turisti e i residenti di Calasetta stessa. Inoltre, non ha dimenticato il suo impegno verso le cooperative locali, che hanno trovato nuove opportunità di inclusione grazie alle attività in spiaggia tra canoe e sup a fine luglio.

Salvatore Casula, l’appassionato organizzatore del Calasetta Water Sports Festival con tutte le sue coinvolgenti attività serali, ha ricevuto anche un attestato di benemerenza dalla Pro Loco di Calasetta Ancilla Domini, nella veste di organizzatore del Calasetta Water Sports Festival in collaborazione con il Centro Nautico Marinai d’Italia Sant’Antioco ASD, sotto la presidenza di Antonello Iesu.

 

Vento in sciopero in Sardegna per il Mondiale di windsurf Slalom pinna Youth & Junior: se lo scorso anno in occasione dell’Europeo della stessa specialità il vento è stato anche troppo, quest’anno nella settimana programmata per il Mondiale (dal 5 al 10 giugno) il tempo incerto, non ha creato le condizioni neppure minime per fare entrare il vento, che a Calasetta, solitamente è anche troppo e fastidioso per i turisti. Un vero peccato per gli organizzatori del Centro Nautico Marinai d’Italia Sant’Antioco con i due grandi appassionati Antonello Iesu e Salvatore Casula e i loro collaboratori, che erano riusciti a portare l’evento iridato dopo l’ottima riuscita dell’europeo 2022. L’ottantina di atleti provenienti da 10 Paesi (Bonaire, Belgio, Croazia, Danimarca, Gran Bretagna, Francia, Olanda, Polonia, Turchia, Italia) si sono dovuti consolare con varie attività nella bellissima Spiaggia La Salina tra beach volley, canoa, calcetto: le attrezzature da windsurf sono state preparate solo per quei momenti il cui il vento sembrava crescesse, quando il Comitato di regata della Federazione Italiana Vela monitorando costantemente la situazione, si era mosso per provare a posizionare il campo di regata, costatando però che il vento non ha mai superato i necessari 11 nodi regolamentari di base per dare il via alle regate slalom, se non quella mezzora a metà settimana in cui è stato possibile disputare a fatica due batterie del tabellone youth maschile. Per tutte le squadre però, durante la cerimonia di chiusura del Mondiale, in mancanza di una premiazione, è stato comunque lasciato un ricordo dell’artigianato calasettano, realizzato in vetro e dipinto a mano dall’artista locale Elisabetta Farchi.
Se da una parte le regate di windsurf non sono state certamente protagoniste, ci hanno pensato le iniziative serali, sul palco di Piazza Belly di Calasetta, a  coinvolgere tutta la cittadinanza, i numerosi turisti e tutti i regatanti con le performance prima del dj Sandro Murru, che ha fatto ballare tutta la piazza venerdì sera, poi con la tradizione sarda dei Boes e Merdules di Ottana, e ancora musica con il gruppo musicale I Sardos, fino a raccontare le ricette del cous cous calasettano con lo chef Carlo Biggio: un mix di sport, cultura locale e divertimento, che sta facendo del Calasetta Water Sports Festival un momento, che va oltre il vento e le gare di windsurf e per questo rappresenta un evento per tutti, da apprezzare nel suo insieme. La manifestazione è stata anche l’occasione per un’inclusione attiva dei ragazzi della Onlus “Gli equilibristi”, che proseguirà nei prossimi giorni e anche durante l’estate. Nei prossimi giorni gli sport d’acqua torneranno protagonisti con dimostrazioni di Wing (13-14) e Kite surf (16-17) e con una prova del Campionato Regionale Ocean Racing Kyak Junior e Senio, previsto nell’ultimo giorno del Festival, domenica 18 giugno, sempre alla spiaggia La Salina. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Sardegna e del comune di Calasetta, ed è sostenuta da Carloforte Tonnare, Gp Immobiliare Iglesias, Sotacarbo e Acqua San Giorgio.
Per la cronaca questa mattina ci si è svegliati con un vento bello deciso, una vera e propria beffa per chi lo ha atteso una settimana!

Il campionato del mondo di windsurf specialità funboard slalom-pinna giovanile (U21 e U17), in programma a Calasetta (Sud Sardegna) dal 6 al 10 giugno, ha avuto il suo ufficiale inizio martedì sera, in occasione della cerimonia d’apertura, che è stata preceduta dalla sfilata di tutti i Team tra le vie del centro di Calasetta, in un suggestivo percorso partito durante un bellissimo tramonto dalla torre sabauda, passando per la Chiesa di San Maurizio, fino ad arrivare nella centrale Piazza Belly. La parata è stata preceduta dalla banda di Calasetta, che ha accompagnato atleti, coach e parenti fino al palco allestito in piazza e che accoglierà tutti gli eventi collaterali, che affiancano le manifestazioni sportive, inserite nel Calasetta Water Sports Festival.
Alla cerimonia d’apertura – dopo la presentazione dei Team presenti con Belgio, Bonaire, Croazia, Francia, Danimarca, Gran Bretagna, Olanda, Polonia, Turchia e naturalmente Italia, il sindaco Claudia Mura e l’assessore allo sport Matteo Cabras hanno dato il benvenuto a tutti i partecipanti. Presenti anche i fratelli Greco di Carloforte Tonnare, main sponsor della manifestazione, che hanno raccontato l’affascinante storia della loro azienda e le politiche adottate per una pesca sostenibile e di qualità. La serata è stata anche l’occasione per mettere in pratica l’inclusione, uno dei valori portati avanti dal Calasetta Water Sport Festival e dal circolo organizzatore Centro Nautico Marinai d’Italia Sant’Antioco, insieme all’associazione Gli Equilibristi, che ha potuto partecipare attivamente alla sfilata e alla cerimonia d’apertura, affiancando i  ragazzi seguiti dalla responsabile della Onlus Nadia Massaiu, agli atleti portabandiera di ogni singolo Paese presente.
Salvatore Casula, uno degli organizzatori insieme ad Antonello Iesu, presidente del Centro Nautico Marinai d’Italia Sant’Antioco ha così commentato soddisfatto la serata: «Siamo Felici di ospitare nel nostro paese e nella nostra spiaggia La Salina tutti gli atleti e siamo altrettanto  contenti per aver fatto un’inaugurazione, che ha coinvolto tutta la cittadinanza e che continuerà a coinvolgerla sia in occasione degli spettacoli serali in Piazza Belly, che in spiaggia, sperando nell’arrivo del vento, che al momento è l’unico grande assente. Il programma dei prossimi giorni prevede tra gli eventi clou la sera di venerdì 9 giugno degustazione di Cus Cus, con dimostrazioni e suggerimenti di ricette dello chef Carlo Bigio, a cui seguirà dalle 22.30 la serata a suon di musica con il dj Sandro Murru. Sabato 10 giugno alle ore 19.00 si esibiranno i gruppi folk di Calasetta, Sant’Antioco e Merdulas di Ottana, con le originali e caratteristiche maschere sarde, a cui seguirà la cerimonia di premiazione e di chiusura del Mondiale Slalom Funboard giovanile e l’esibizione del gruppo musicale dei “Sardos”».