14 May, 2026
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Lo scorso 21 marzo, la sala consiliare del comune di Narcao ha ospitato la presentazione del libro “Narcao – Immagini di storia”, di Gerardo Pirasì, organizzata dal comune di Narcao con la collaborazione dell’Associazione Culturale Teraaseo 2010.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonello Cani, dell’assessore della Cultura Simone Valleri, e dell’assessore delle Attività produttive Gianni Lai, l’autore Gerardo Piras e il giornalista Giampaolo Cirronis hanno accompagnato il numeroso pubblico in un viaggio affascinante attraverso le pagine della storia di Narcao, tra aneddoti, ricordi e riflessioni sul valore della memoria collettiva.

L’iniziativa si inserisce in un ampio progetto di valorizzaione del patrimonio culturale locale promosso dall’Amministrazione comunale, che ha creduto fortemente nel progetto el’importanza di questo lavoro di recupero e della conservazione della memoria storica.

«Sono profondamente emozionato per la grande partecipazione – ha detto l’autore Gerardo Piras –.Vedere l’aula consiliare piena, vedere gli occhi delle persone illuminarsi davanti a una fotografia che riporta alla mente un ricordo, un volto, un momento della propria vita, è la ricompensa più grande per il lavoro fatto in questi anni. Pensare un progetto di un libro per la comunità di Narcao non è certo una cosa semplice sopratutto per me che sono un autodidatta. Tutto è nato da una ricerca di foto storiche che raccontassero, una dopo l’altra, un passato che in pochi conoscono per intero. Per tre anni di seguito ho allestito una mostra fotografica a Terraseo in occasione della festa del nostro patrono Gioacchino. Per caso una domenica di agosto del 2008, parlando con una studentessa di Terraseo, Annalisa Carta, che mi diede dei consigli, con il suo aiuto, ho iniziato a pensare a questo libro, L’inizio è stato con una storia di una famiglia del ‘900, ho continuato le ricerche nell’archivio storico diocesano di Iglesias, per le quali ringrazio la dottoressa Licia Meloni per il suo aiuto. Capitai a Masainas in occasione della sagra del carciofo e l’allora sindaco Ivo Melis vide per caso le foto storiche di Terraseo,. Gli raccontai le mie intenzioni e mi propose di fare la stessa cosa a Masainas,. Nel giro di un mese completai la raccolta delle foto e nello stesso anno allestii la mostra delle foto anche a Masainas, in occasione della festa patronale della Madonna della Salute, per tre anni di fila. Così nel 2011 usci pubblicai il libro “Masainas Immagini di Storia”, con il contributo del comune di Masainas.»

«Tornando a Narcao, il mio Comune, finalmente è nato un bambino chiamato “Narcao”, come ha detto nel corso della presentazione l’amico Lillino Pisci – ha aggiunto Gerardo Piras -. Il progetto è nato dalla volontà di preservare un patrimonio che rischiava di andare perduto:Queste immagini raccontano chi eravamo, come vivevamo, quali erano i valori che tenevano insieme la nostra comunità. Non sono solo fotografie: sono testimonianze di vita vissuta, di fatica, di dignità, di appartenenza. Vederle raccolte in un volume che resterà nel tempo è il modo per dire alle nuove generazioni:guardate da dove venite, guardate chi ha costruito quello che voi oggi abitate. Un ringraziamento particolare lo devo all’Amministrazione comunale: Senza il sostegno convinto del sindaco Antonello Cani e della sua amministrazione questo libro non avrebbe visto la luce .Hanno creduto da subito e capito che investire per la cultura e nella memoria non è un costo, ma un investimento sul futuro della comunità. Vorrei aggiungere alcune frasi di Antonio Mura: «Ci sono storie che non si ascoltano soltanto….si sentono dentro. Quella raccontata da Gerardo Piras è una di queste: una storia che ti prende, ti attraversa e ti resta. Vedere tanti giovani sindaci del territorio presenti, impegnati a tenere viva l’anima di questa comunità, dà speranza.E le parole della sindaca Elvira Usai restano impresse: «Siamo tutti “Cittadini del Sulcis”». Un’unica identità, fatta di tradizioni, di terra, di sapori… come la cipolla di San Giovanni Suergiu e il fagiolo di Terraseo, diversi ma profondamente legati. »

«Il suo non è solo un libro fotografico che ci consente di ammirare bellissime immagini in bianco e nero di un’antica Narcao, ma è, soprattutto, un libro che oltre a raccontare la nascita del comune, ci parla di storie di famiglie, di uomini e donne che con il loro coraggio, i sacrifici e il vivere quotidiano, fatto di stenti e difficoltà, hanno posto le basi per lo sviluppo di un paese più prospero, moderno e unitoha detto Loriana Prasciolu -. Perché non dobbiamo mai dimenticare che ciò che oggi noi siamo,è sempre il frutto del duro lavoro di coloro che ci hanno preceduto.»

«La ringrazioha detto Gerardo Piras -, così come ringrazio tutti i miei amici e amiche: Sabrina Sabiu che col suo intervento mi ha emozionato tantissimo; Elvira Usai che è come una sorella,; la mia dottoressa Maria Rosaria Montisci, non lo dico io, lo hanno detto tutti i presenti che le donne sono sempre quelle che ti fanno emozionare di più, verissimo; gli amici Paolo Dessì, Gianluca Pittoni, Pierluigi Carta, Lillino Pisci, Ubaldo Scanu, Gianni Melis, Danilo Serra, Giovanni Tocco, Un grazie infinito  e un abbraccio a tutti. E poi, la dolcezza. Quella vera. Non che l’altra fosse finta, per le donne di Terraseo, che con le loro mani sapienti hanno offerto non solo dolci, ma un gesto d’amore. perché donare nella semplicità, è uno dei gesti più autentici che esistano.»

«Voglio innanzitutto fare i complimenti a Gerardo Piras per il lavoro fatto – ha detto il sindaco Antonello Cani -. Questo libro è un dono prezioso fatto alla nostra comunità, un’opera che custodisce la nostra storia e la rende accessibile a tutti, soprattutto ai giovani. Come amministrazione comunale abbiamo deciso di investire nella pubblicazione di questo volume, perché crediamo fermamente nella cultura. Non si tratta di un investimento qualsiasi: si tratta della nostra storia, della nostra identità, delle nostre radici. Questo libro parla di Narcao, parla di noi, parla delle generazioni che ci hanno preceduto e che hanno costruito con sacrificio e dignità quello che oggi siamo. La comunità che dimentica la propria storia è una comunità senza anima. Noi vogliamo essere una comunità che sa da dove viene, che conosce le proprie radici, che tramanda la memoria ai giovani. Per questo abbiamo scelto di sostenere questo progetto, per questo continueremo a investire in iniziative culturali che valorizzano il nostro territorio e la nostra identità.»

«La risposta della cittadinanza è stata straordinaria ha concluso Antonello Cani -. Vedere tante persone, tanti giovani, tante famiglie riunite per riscoprire la storia del proprio paese ci dice che abbiamo fatto la scelta giusta. La cultura non è un lusso per pochi, è un bene comune che appartiene a tutti e che tutti hanno il diritto di conoscere e custodire.»

E’ stata inaugurata venerdì 5 dicembre la nuova Aula Consiliare del Comune di Narcao, in vico I Monte Granatico, ex vico I Nazionale. Il battesimo della nuova struttura, ampliamento del municipio, dopo il taglio del nastro inaugurale, è avvenuto in occasione di una riunione del Consiglio comunale che aveva all’ordine del giorno un solo punto, l’intitolazione di una via ad un cittadino di Narcao, Giuseppinu Piras, nato a Rio Murtas nel 1910 e morto a Carbonia nel 1989. Nonostante avesse conseguito solo la licenza elementare, appassionato di poesia, delle erbe e delle loro proprietà curative, Giuseppinu Piras si interessava anche di parapsicologia. Proseguì gli studi da autodidatta e si dedicò all’assistenza sociale e all’attività sindacale. La seconda parte della seduta è stata dedicata all’inaugurazione dell’Aula Consiliare, benedetta dal parroco della chiesa San Nicolò di Bari, don Antonio Cherchi. Sono seguiti gli interventi del sindaco Antonello Cani, degli assessori Maurizio Portas, Gianni Lai e Simone Valleri, i consiglieri Maria Rosaria Montisci e Tommaso Abbate, tutti concordi nel sottolineare l’importanza del risultato raggiunto, maturato nel corso di un lungo iter burocratico, ricostruito dal vicesindaco e assessore dei Lavori pubblici Maurizio Portas, iniziato quasi vent’anni fa, che ha visto impegnate diverse amministrazioni. Hanno portato il loro saluto, inoltre, il comandante della stazione dei carabinieri di Narcao, luogotenente Carlo Bordon, e il responsabile dell’associazione di volontariato Protezione Civile Volontari Terraseo ODV, Paolo Mei.

 

Il primo derby stagionale, tra Carbonia e Iglesias, valido per gli ottavi di Coppa Italia di Eccellenza regionale, si giocherà al Comunale di Narcao domenica 31 agosto, con inizio alle ore 17.00. Da giovedì 21 agosto la squadra di Graziano Mannu si sta allenando sul terreno di gioco messo a disposizione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonello Cani con il sostegno dell’assessore dello Sport Simone Valleri, dopo aver svolto la prima parte della preparazione al Comunale di Calasetta, in attesa del ritorno al Comunale “Carlo Zoboli”, dove sono in corso i lavori per la sistemazione della tribuna e del terreno di gioco.

Questo pomeriggio Graziano Mannu ha guidato l’allenamento con tutti i calciatori a disposizione in un clima sereno, presenti anche il direttore sportivo Sebastian Puddu e il direttore generale Checco Fele.

 

 

L’associazione Farmacia Politica ha consegnato al comune di Narcao (dopo Bitti e San Vito)  il terzo defibrillatore nell’ambito del progetto Sardegna: Isola Cardioprotetta.

La cerimonia di consegna è avvenuta in presenza di una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Narcao, guidata dall’assessore Simone Valleri.

L’associazione Farmacia Politica ha ringraziato Alice Carta per aver portato a conoscenza dell’amministrazione comunale di Narcao il progetto.

L’importantissimo strumento salvavita è stato installato sotto il portico della farmacia comunale.

La Fondazione di Sardegna ha contribuito per la realizzazione del progetto dell’associazione Farmacia Politica.

 

E’ cambiata la composizione dell’esecutivo che, guidato dal sindaco Antonello Cani, amministra il comune di Narcao. Da qualche settimana, infatti, Giovanni Maria Lai, noto Gianni, eletto come consigliere nella lista di maggioranza “UniAmo Narcao”, è il nuovo assessore ad Attività produttive, Associazionismo, Sviluppo del territorio e Turismo.

Gianni Lai, entrato in Consiglio con ben 103 preferenze alle scorse consultazioni amministrative, prende il posto di Paola Gambula a cui il primo cittadino, con un apposito decreto del 22 luglio, ha revocato le deleghe ad Attività produttive, Ambiente, Sviluppo del territorio e Turismo che le erano state assegnate all’indomani della composizione della Giunta. Pare che ad originare la decisione sia stato il venir meno del “rapporto di fiducia” tra l’ormai ex assessore, il sindaco ed il resto dell’esecutivo. L’attuale Giunta, oltre al nuovo ingresso di Lai, può contare sugli assessori Maurizio Portas, Simone Valleri e Ilaria Crobeddu.

Si è insediato ieri il nuovo Consiglio comunale di Narcao. Per favorire l’accesso del pubblico, la riunione di insediamento è stata convocata nel Palazzetto dello sport di via Enrico Berlinguer.
Il sindaco eletto il 10 e 11 ottobre, Antonello Cani, dopo le operazioni di convalida dei consiglieri eletti, ha prestato giuramento e ha poi presentato la squadra di Giunta, composta da quattro assessori.
Maurizio Portas, 38 anni, vicesindaco ed assessore con deleghe all’Urbanistica, Lavori pubblici e Pianificazione del territorio.
Paola Gambula, 57 anni, assessora con deleghe alle Attività produttive, Ambiente, Sviluppo del territorio e Turismo.
Simone Valleri, 24 anni, assessore con deleghe alle Politiche giovanili, Istruzione, Sport e Cultura.
Ilaria Crobeddu, 35 anni, assessora con delega alle Politiche sociali.
Il Consiglio ha poi proceduto all’elezione dei componenti della nuova commissione elettorale.
Giampaolo Cirronis
  

Sono due le liste presentate per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale di Narcao alle elezioni amministrative del 10 e 11 ottobre.

Lista “Insieme per il bene comune”.

Candidata alla carica di sindaco: Maria Rosaria Montisci.

Candidati alla carica di consigliere comunale: Tommaso Abbate, Fabiana Anedda, Alessio Cani, Roberto Carta, Enrico Carta, Laura Collu, Ada Manai, Efisietto Manca, Anco Enrico Serra, Edoardo Steri, Andrea Tunis, Antonio Usai.

Lista UniAmo Narcao.

Candidato alla carica di sindaco: Antonello Cani.

Candidati alla carica di consigliere comunale: Ilaria Crobeddu, Paola Gambula, Carolina Piliu, Roberta Pittau, Monica Porcu, Corrado Cherchi, Nicola Diana, Enrico Frongia, Giovanni Maria Lai, Enea Petzeu, Maurizio Portas, Simone Valleri.

 

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Dura presa di posizione di due referenti di GN Sulcis, Simone Valleri e Valerio Lecca, sul nuovo sbarco di migranti avvenuto ieri a Porto Pino.
«Ieri abbiamo assistito nel Sulcis allo sbarco di circa 70 unità di persone provenienti dall’Algeria, paese in cui, il numero di casi covid è in costante crescita e conta circa 400 unità al giorno – scrivono in una nota Simone Valleri e Valerio Lecca -. Il problema principale è che non potremo usufruire di tutte le nostre spiagge come gli altri anni, vedi Tuerredda ridotta a 1.100 unità, però dobbiamo assistere, come ieri a queste scene. Lo sbarco è avvenuto senza precauzione alcuna nel bel mezzo di migliaia di bagnanti che affollavano la spiaggia di Porto Pino nell’ultima domenica di giugno. Le segnalazioni più importanti ci sono arrivate dai gestori di locali e stabilimenti che, quotidianamente compiono un grande sacrificio per far sì che vengano rispettate tutte le normative anticovid, per poi trovarsi davanti queste scene.»

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Salvatore Deidda, deputato sardo capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Difesa, interviene dopo aver ricevuto la risposta positiva alla sua interrogazione dal sottosegretario di Stato della Difesa Giulio Calvisi, sul finanziamento di 800.000 euro per ulteriori interventi di riqualificazione delle palazzine della Caserma Trieste di Iglesias adibite a 1ª e 2 ª Compagnia.

«Ho ringraziato il sottosegretario Giulio Calvisi, sempre disponibile ed attento alle richieste dell’opposizione ma questa non è una vittoria di una sola parte ma è un grande risultato per Iglesias, il Sulcis e per i carabinieri, i suoi allievi e per il personale della Caserma, valido e professionale», spiega Salvatore Deidda che anche in passato aveva presentato diversi emendamenti, sempre respinti e bocciati.

«Non ci siamo dati per vinti e abbiamo continuato ad insistere perché è un intervento necessario e giusto. Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto e vigileremo perché tutto vada in porto», conclude Salvatore Deidda.

Anche i ragazzi di Gioventù Nazionale Sulcis, entusiasti per questo grande risultato ottenuto commentano: «Dopo anni di battaglia in cui si chiedevano a gran voce dei fondi per la riqualificazione della struttura finalmente abbiamo avuto delle risposte. Per il nostro territorio e per la città di Iglesias in particolare è una vittoria. Un ringraziamento speciale va al nostro deputato Salvatore Deidda e al gruppo di Fratelli d’Italia per non essersi dati per vinti ed aver ascoltato il territorio», dichiarano Simone Valleri e Valerio Lecca, rappresentanti del movimento giovanile.

Grande soddisfazione arriva anche dalle parole di Gianluigi Rubiu, ex consigliere regionale e comunale della città di Iglesias: «Grande risultato che premia l’intensa attività politica del deputato di FdI Salvatore Deidda, questo finanziamento consentirà alla Caserma Trieste di adeguare ed ammodernare le proprie strutture per poter competere con le altre 4 strutture che in Italia formano gli allievi carabinieri. Un grande risultato per la città di Iglesias e per tutto il territorio, una vittoria della buona politica, fatta di dialogo e mediazione al di fuori degli schemi di maggioranza ed opposizione, con l’unico obiettivo del bene comune e l’interesse dei sardi e della Sardegna».

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«Ancora una volta ci troviamo davanti ad una situazione surreale, un altro schiaffo a quei giovani che hanno deciso di non lasciare la nostra terra e provare a costruirsi un futuro qui. Il Governo erroneamente ha negato a parecchi stagionali il bonus da 600 euro adducendo motivazioni del tutto fantasiose. La nostra indignazione va verso un Governo sempre più distante dai lavoratori, si pensi alle Partite IVA, le cassa integrazioni da fame, e nessuno sgravio fiscale sulle spese fisse delle attività.»

Lo scrivono, in una nota, tre dirigenti di Gioventù Nazionale, Simone Valleri, Valerio Lecca e Maurizio Amadori.

«Ci auguriamo che, come promesso, il Governo riveda le domande, dia un po’ di ossigeno ai giovani stagionali e capisca gli errori commessi, ma soprattutto sappia ascoltare i territori, specialmente quelli che, come il nostro, a mala pena riescono a sopravvivere ma hanno un grande potenziale per crescere e diventare autosufficiente. Intanto abbiamo raccolto alcune testimonianze che ci spiegano meglio la situazione – dice Simone Valleri -. La farsa del bonus stagionali è un qualcosa di surreale, e lo è ancora di più se si pensa all’economia della nostra provincia, nella quale noi giovani specialmente lavoriamo 4 mesi l’anno in estate proprio grazie al turismo.»

«Nel corso degli anni son state automatizzate sempre di più le pratiche di lavora, è possibile che ora non si riesca a trovare una correlazione tra il nostro lavoro e la stagionalità dello stesso? O la vera colpa è che ancora facciamo parte di quel gruppo di giovani che ha piacere di restare nella propria terra e contribuire a farla crescere e conoscere al mondo? – aggiunge Valerio Lecca, consigliere comunale di Sant’Anna Arresi -. Quest’anno molte strutture turistiche hanno previsto di restare chiuse per contenere i costi e tutelarsi dal tracollo finanziario, ma questo vuol dire molti lavoratori stagionali a casa propria, persone che contano su quei pochi mesi di stipendio per riuscire a sopravvivere tutto l’anno, mesi che purtroppo quest’anno non ci saranno per molti lavoratori.»

«Bisogna dare degli aiuti concreti alle imprese, metterle in condizioni di poter ripartire in sicurezza senza per questo rischiare di fallire – spiega Maurizio Amadori -. Così facendo si aiuteranno le piccole economie locali a ripartire in modo da dare una speranza a questo settore e a tutte le persone che sopravvivono grazie ad esso.»