20 February, 2026
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L’Amministrazione comunale di Iglesias, a seguito dell’emergenza sanitaria, economica e sociale determinata dalla diffusione dell’infezione Covid-19, ha elaborato una serie di interventi di carattere tributario a sostegno di quanti si siano trovati a dover interrompere la propria attività.

Per quanto riguarda la TARI, il tributo relativo ai rifiuti, gli interventi individuati nel Piano Economico Finanziario prevedono l’istituzione di un fondo di esenzione pari a quasi 400.000 euro, che saranno utilizzati per:
– Una riduzione tariffaria proporzionale ai mesi di chiusura, rivolta alle imprese economiche che, nel rispetto delle prescrizioni contenute nei vari provvedimenti nazionale e regionali, hanno dovuto interrompere le proprie attività.
– La conferma dell’esenzione TARI per le famiglie in possesso di certificazione ISEE ordinaria, pari o inferiore a 2.000,00 euro.
Oltre la soglia dei 2.000,00 euro di ISEE, detassazione del 30% a seconda del numero di componenti del nucleo familiare e dell’indicatore ISEE.
– Al netto del fondo di esenzione, è prevista una riduzione della TARI per tutte le utenze domestiche e per la maggior parte delle utenze non domestiche. Una riduzione che sarebbe stata ancora più consistente se non si fosse dovuta fronteggiare un’emergenza inaspettata e grave come quella relativa alla diffusione del Covid-19, che in questo momento impone di destinare tutte le risorse al sostegno alle attività produttive.
Inoltre le scadenze per il pagamento dell’acconto e del saldo della TARI, previste per i mesi di luglio e dicembre, verranno prorogate al mese di settembre per quanto riguarda l’acconto, ed al mese di febbraio 2021 per il saldo finale.
– Per contrastare lo spopolamento, sarà prevista anche un’esenzione totale TARI di 3 anni rivolta ai nuclei familiari che alla data del 31/12/2019 risiedevano in un altro Comune ed abbiano trasferito la propria residenza ad Iglesias.

«Questo per sostenere la ripresa economica – ha proseguito il sindaco Mauro Usaie per consentire agli Uffici preposti di elaborare le richieste di esenzione e di riduzione TARI. E’ importante sottolineare come il minor gettito per le casse comunali, derivante dalle misure ordinarie e straordinarie di esenzione e riduzione TARI, è il ricavato degli importi recuperati grazie alla lotta all’evasione tributaria effettuata negli ultimi anni, che ha di fatto aumentato il numero dei contribuenti e le superfici assoggettabili alla Tassa sui rifiuti. Una lotta all’evasione che quindi non serve a fare cassa, ma ad aiutare chi si trova in difficoltà, permettendo di utilizzare al meglio le risorse disponibili.»

Gli interventi riguarderanno anche la TOSAP, la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.
E’ pronta la delibera che permetterà di esentare completamente i bar ed i ristoranti per i restanti mesi del 2020, al fine di garantire un’importante agevolazione economica, permettendo ai titolari di potersi conformare a quanto previsto dalle disposizione sanitarie di sicurezza e di distanziamento interpersonale.
«Nessuna iniziativa propagandistica, ma misure reali a beneficio di coloro che fino a questo momento non hanno chiesto niente al Comune, ma che dobbiamo sostenere in maniera decisa, in quanto con il loro lavoro reggono sulle spalle l’economia della città ed i servizi ai turisti, che auspichiamo possano tornare presto da noi – ha spiegato il sindaco di Iglesias . Le misure sono state discusse da subito con tutti i gruppi consiliari in sede di Conferenza Capigruppo, lo scorso 30 marzo, ed in quest’ultimo mese la Giunta ha elaborato gli atti, individuando le relative coperture finanziarie. Ogni altra iniziativa in programma verrà condivisa con tutto il Consiglio comunale, a partire dalla recente proposta formulata dal gruppo dei Riformatori sardi e dalla consigliera Valentina Pistis, per l’istituzione di un tavolo di confronto con le parti sociali sulle misure inerenti la ripresa economica. Per onestà intellettuale occorre precisare che la stessa leader dell’opposizione in sede di conferenza aveva avanzato la proposta, da subito accolta e condivisa dal sottoscritto. Un atteggiamento responsabile e costruttivo che ho accolto con favore. Presto saranno rese disponibili la modulistica e le modalità per usufruire delle esenzioni e delle riduzioni tributarie. Se esiste in cassa anche solo un euro in più questo deve essere produttivo e destinato a coloro che fino a questo momento non hanno mai chiesto nulla – ha concluso Mauro Usai -. A loro ci rivolgiamo con una misura shock, perché solo attraverso il lavoro potrà ripartire l’economia della Città.»

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Le consigliere del gruppo dei Riformatori sardi Valentina Pistis e Luisella Corda hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale di Iglesias, Daniele Reginali, relativa al “Rilancio del sistema economico territoriale – dopo il Covid-19”.

«Viste la grave pandemia che ha colpito il mondo intero e che al gran numero di decessi va associata la grave crisi economica che ha colpito tutte le nazioniscrivono Valentina Pistis e Luisella Corda – e le gravi ripercussioni che il Covid-19 ha creato al nostro tessuto socio-economico, già seriamente segnato e danneggiato, e considerato che Iglesias possiede bellezze e prodotti naturali di indiscusso valore e nessun’altra politica economica può essere più credibile di quella che, ammodernando il sistema produttivo di filiera e di piccola e media imprenditoria con un serio intervento ”formativo”, mette a disposizione del mercato di qualità e di nicchia le produzioni di eccellenza dell’interno dell’isola, alimentate da un’industria turistica ed artigianale di qualità e da un vivace settore del commercio; e ancora che in questa prospettiva il Comune deve attingere oltre che dai fondi strutturali e di investimento, anche ai finanziamenti direttamente gestiti dalla Commissione Europea (ricordiamo che è stato istituito l’Ufficio Europa, pertanto appare doveroso il suo coinvolgimento), è chiaro che occorre superare gli handicap infrastrutturali oltre alla presa di coscienza di una emergenza economica che sta ormai lacerando il tessuto civile dell’intero Sulcis Iglesiente.»

«L’amministrazione comunale ha acquisito la ZIR, opportunità prevista anche nel nostro programma di governo – aggiungono Valentina Pistis e Luisella Corda -. È chiaro che l’attuale Giunta dovrà, però, dimostrare di avere le idee chiare sulla gestione della stessa favorendo:

1. l’insediamento dell’imprenditorialità minore;

2. l’innovazione;

3. «la realizzazione di un programma pluriennale di infrastrutture e di servizi correlati allo sviluppo delle attività produttive»;

4. la semplificazione del rapporto delle imprese con la Pubblica Amministrazione.»

«Fatta questa doverosa premessadicono Valentina Pistis e Luisella Corda – propongiamo lo sviluppo di “un eco-sistema locale favorevole che, mettendo in rete e creando sinergie tra istituzioni formative e culturali, luoghi della produzione artistica e sistema delle imprese, sia in grado di creare nuovi mercati, definire professioni innovative, promuovere lo sviluppo di una maggiore cultura imprenditoriale e incentivare la creazione di imprese creative, innovative e inclusive al fine di favorire la crescita e l’occupazione a livello locale” (ricordiamo che Villa Boldetti nasce quale incubatore di impresa).»

La mozione prevede che il Consiglio Comunale formuli istanza alla Giunta, di concerto con i dirigenti di ciascun settore e con la conferenza capigruppo, affinché adotti tutti gli atti necessari al fine di:

1) istituire un ufficio dedicato alle opportunità di lavoro e supporto in collaborazione con l’Anci, la camera di commercio e l’università. Il D.lgs 150/2015 consente ai Comuni (singoli o in forma associata) di esercitare attività di intermediazione recitando sul tema lavoro un ruolo di primo piano verso cittadini e aziende (progetto “Intraprendere”).

2) istituire un tavolo permanente dedicato allo Sviluppo di Politiche di Sostegno al Commercio, Artigianato e Turismo (il Comune come parner).

3) porre le basi per creare una forte interlocuzione con la Regione Sardegna per rimuovere il Piano Sulcis e trasformarlo energicamente in un piano di rinascita del Sulcis Iglesiente. Un piano che possa radicalmente mutare le sorti di un territorio sempre meno unito dal punto di vista politico e sociale. Un Piano che partendo dalle infrastrutture comunali e intercomunali e/o territoriali, valorizzi il paesaggio, l’ambiente, il patrimonio storico culturale, il turismo, l’agricoltura e l’innovazione/ricerca.

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Questa mattina, a Iglesias, si è tenuta una prima riunione in videoconferenza, con il Sindaco, il presidente del Consiglio comunale ed i capigruppo consiliari.

Nel corso della riunione, sono state discusse le iniziative messe in campo dal Governo per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica, con le risorse riservate agli Enti locali ed in particolare al comune di Iglesias.

«In questo momento è necessario avere la massima condivisione ed unità sulle importanti decisioni e responsabilità che siamo chiamati ad assumerci. In questo senso, l’atteggiamento di tutto il Consiglio comunale nelle sue rappresentanze è encomiabile», hanno messo in evidenza il Sindaco ed il presidente del Consiglio.

Nella foto: Mauro Usai, Daniele Reginali, Federico Garau, Valentina Pistis, Luigi Biggio ed Alessandro Pilurzu (ha partecipato anche Alberto Cacciarru).

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Nel corso del tavolo d’incontro tra l’Amministrazione regionale, il comune di Iglesias e la società IGEA SpA, convocato lunedì 3 febbraio presso l’assessorato dell’Industria della Regione Sardegna, sono prevalse le ragioni esposte dall’Amministrazione comunale, circa il contratto di comodato d’uso dei siti minerari nel comune di Iglesias.
L’assessorato regionale dell’Industria ha reso pubblica una nota nella quale si ribadisce la piena responsabilità del comune di Iglesias nella gestione dei siti e nelle questioni inerenti la sicurezza, già affrontate in sede di conferenza di servizi e confortate dal parere positivo degli Enti preposti, tra i quali non risulta compresa la società IGEA, alla quale sono state riperimetrate le concessioni minerarie escludendo la competenza della Società nella gestione dei siti interessati dalle attività turistiche.
La nota si conclude invitando le parti a proseguire nel rapporto contrattuale, al fine di dare continuità alle attività turistiche nei siti in questione.
La Regione sottolinea come le motivazioni addotte da IGEA non trovino riscontro nei contratti di comodato d’uso, che anzi esplicitano – nell’art. 5 – le responsabilità di IGEA nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei siti minerari, per i quali, il Piano di gestione adottato dalla Giunta Regionale, assegna alla Società 1.200.000,00 euro l’anno.
«E’ la conferma di quanto sostenuto fin dall’inizio – ha detto il sindaco Mauro Usai -. Si poteva evitare questa figuraccia? Sicuramente sì. E’ ora che la Società IGEA faccia quello per cui è nata e per cui i cittadini sardi la pagano. Da troppo tempo IGEA si comporta come se fosse una repubblica autonoma, manifestando atteggiamenti poco costruttivi per quanto riguarda il rilancio e la valorizzazione delle aree ex minerarie.
La cosa più sconcertante – ha aggiunto Mauro Usai -, è stata quella di apprendere che, tra tutti i contratti che riguardano i siti minerari, gli unici contestati da IGEA sono quelli che riguardano il comune di Iglesias, a riprova di come questa contestazione scomposta e immotivata sia solo una ripicca a seguito dei passi doverosi che l’Amministrazione comunale ha dovuto intraprendere nei confronti della Società, al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini e del territorio.»
«In qualità di presidente della commissione di Indagine del comune di Iglesias, sulle aree minerarie dismesse – ha spiegato la consigliera comunale Valentina Pistisho avuto modo di sentire l’assessore regionale dell’Ambiente e quello dei Lavori pubblici. Sarà mia cura sentire nei prossimi giorni l’assessore regionale dell’Industria, e contestualmente chiederò, ancora una volta, l’audizione del dott. Michele Caria, Amministratore Unico di IGEA, che fino a questo momento si è sottratto al confronto – ha concluso Valentina Pistis -. IGEA ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio, solo se si uniscono le forze tra gli Enti, con autorevolezza e programmazione, possiamo invertire la tendenza.»

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«Troviamo assurdo quanto accaduto in merito alla gestione delle elezioni per il rinnovo dei nuovi Comitati di Quartiere, messa in campo dall’attuale Giunta di centrosinistra. L’avere individuato un calendario per le consultazioni dove diversi elettori saranno chiamati ad esprimere il proprio voto in giorni lavorativi, denota una scelta politica atta a non mettere nella giusta condizione i cittadini di poter partecipare in un numero congruo. In un momento storico dove registriamo un’enorme difficoltà ad attrarre gli elettori, anche per consultazioni di livello superiore quali politiche, regionali e amministrative, ci chiediamo come si possa solo immaginare di individuare i rinnovi dei comitati di quartiere in giorni differenti rispetto al fine settimana. Non solo, la scelta di prevedere come sito per alcune votazioni il Centro direzionale risulterà un ulteriore freno per la partecipazione popolare, sarebbe stato evidentemente più opportuno individuare locali adatti nei singoli rioni periferici cittadini, al fine di consentire maggiore facilità di accesso agli abitanti che saranno costretti a percorrere diversi chilometri per potersi recare alle urne.»

I consiglieri comunali Luigi Biggio, Simone Saiu, Valentina Pistis, Luisella Corda, Alberto Cacciarru, Federico Garau, Francesca Tronci e Bruna Moi contestano la gestione delle elezioni per il rinnovo dei nuovi Comitati di Quartiere de comune di Iglesias, messa in campo dall’attuale Giunta di centrosinistra.

«Dispiace inoltre che la calendarizzazione sia stata decisa unilateralmente dalla Giunta, senza una minima consultazione della Commissione competente, tantomeno del Consiglio comunale e della minoranza, quest’ultima relegata, come sempre accade, a semplice spettatrice delle decisioni che arrivano, solo ed esclusivamente, dal terzo piano del centro direzionale di via Isonzo – aggiungono gli otto consiglieri di minoranza -. Peraltro, per risultare valide, le suddette consultazioni, dovranno almeno raggiungere il quorum di affluenza del 10% degli aventi diritto ma è facile immaginare come questo risulterà estremamente complesso, considerate le scelte evidenziate che avranno solamente l’effetto di far precipitare la partecipazione popolare. Al notevole e colpevole ritardo con cui sono state messe in atto le operazioni di convocazione delle elezioni, oltre un anno dall’insediamento del nuovo Consiglio comunale, appare scontato il grave rischio che a settembre potremo assistere a un “nulla di fatto” che non garantirà la costituzione dei nuovi comitati, strumenti molto utili per dar voce ai singoli rioni e alle periferie. Quanto detto risulterà un ulteriore schiaffo soprattutto alle frazioni cittadine che, nonostante siano state decisive per l’affermazione del sindaco Usai, si vedono come sempre coccolate durante le campagne elettorali, salvo poi terminare mestamente nel dimenticatoio a elezioni avvenute – concludono gli otto consiglieri di minoranza -. A questo comunicato, seguirà un’interrogazione urgente al Sindaco e all’assessore competente, da esitare nel prossimo Consiglio comunale utile.»

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Il presidente, Claudio Cugusi, e la responsabile della sede di Iglesias, Patrizia Mirigliani, dell’associazione “I sardi soccorso onlus”, replicano alla capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, prima firmataria di un’interrogazione sulla gestione del servizio 118.

«Interveniamo per amore di verità nel polverone sollevato dall’interrogazione della signora Pistis, che molto impropriamente mette i partiti e le istituzioni al centro di un presunto scandalo rivelando invece di non conoscere nulla, ma proprio nulla, della convenzione che regola i rapporti tra Ats e Organizzazioni del soccorso – scrivono in una nota Claudio Cugusi e Patrizia Mirigliani –. Il punto è questo: “I Sardi soccorso onlus” è un’associazione sarda (lo dice la parola stessa) che nasce a Cagliari ma opera anche a Chia (dove per 4 mesi da giugno garantisce il servizio in h. 24 sette su sette), ha aperto e gestito la postazione 118 di Sadali, Seulo ed Esterzili. E’ del tutto normale che sia interessata a prestare la propria opera a Iglesias, dove è evidente la carenza di soccorritori come testimoniato dal fatto che l’organizzazione locale Soccorso Iglesias non è sempre in grado di garantire il servizio. Negli ultimi mesi, per la precisione, non sono stati effettuati 24 turni, obbligatori per convenzione. Ecco perché, in extraconvenzione, come previsto dal contratto che ci lega ad Ats e Areus – aggiungono Claudio Cugusi e Patrizia Mirigliani -, la nostra organizzazione si è offerta di aiutare – sia nel 118 che nei trasporti sanitari non urgenti – la popolazione di Iglesias e si è presentata pertanto alle Istituzioni offrendo la disponibilità di soccorritori locali formati a Cagliari e di un ulteriore mezzo di soccorso allestito per il 118.»

«Cosa c’entri il Pd in tutto questo è facile: nulla. E nemmeno il sindaco Usai, che ringraziamo perché con la Giunta è venuto a conoscerci. Semplicemente, nell’ottica della cooperazione che dovrebbe animare il privato sociale (e lasciatecelo dire: la società tutta) I Sardi soccorso e la coop iglesiente Futuri orizzonti hanno costituito una rete per operare nell’Iglesiente. Meglio farebbe la signora Pistis a venirci a trovare nella sede di via Venezia 60 insieme a tutti quelli che sono realmente interessati al bene comune della città – concludono Claudio Cugusi e Patrizia Mirigliani -. E non alle polemichette buone per i social.»

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«Appurato che il Partito Democratico è il maggior responsabile del disastro sanitario Sardo e nel Sulcis Iglesiente, oggi veniamo a conoscenza di un’interlocuzione tra il sindaco Usai e “un’associazione” privata con l’obiettivo di aprire in extraconvenzione un servizio di 118 ad Iglesias.»

La denuncia arriva da tre consiglieri di minoranza, Valentina Pistis (Cas@ Iglesias), Roberto Frongia (Riformatori Sardi) ed Alberto Cacciarru (Iglesias in Comune).

«Tassello dopo tassello tutti i pezzi trovano il loro posto – aggiungono Valentina Pistis, Roberto Frongia e Alberto Cacciarru -. Apparentemente non si comprende il motivo che ha portato il primo cittadino a chiedere un intervento di questo genere. Gli ospedali chiudono e la maggioranza targata PD chiede un “rafforzamento” del servizio di 118 ad un’associazione.»

«Tutto ciò è davvero incomprensibile: o forse no? Nella nota inviata al Sindaco non solo si fanno precise richieste, ma vengono evidenziate lacune e giudizi poco lusinghieri sulle altre associazioni locali. Non abbiate e non abbiano dubbi – concludono Valentina Pistis, Roberto Frongia ed Alberto Cacciarru –, non passerà inosservato quanto accade!»

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«Il nuovo piano industriale di Igea nasce da esigenze elettorali e, in tutti i casi, rappresenta il fallimento di una società che ad oggi ha ignorato la propria missione: la bonifica delle aree minerarie.»

Lo sostiene Valentina Pistis, capogruppo di Cas@ Iglesias nel Consiglio comunale di Iglesias.

«Appare evidente l’immediata necessità di individuare competenze specifiche, anche nel vertice aziendale – aggiunge Valentina Pistis –. Un piano industriale deve individuare in termini qualitativi e quantitativi e in modo organico e anche critico: le intenzioni del management relative alle strategie competitive aziendali; le azioni che saranno realizzate per il raggiungimento degli obiettivi strategici; i principali risultati attesi sul piano economico-finanziario, competitivo e sociale; le azioni che daranno corso alle intenzioni strategiche presentate ed il loro previsto impatto sulle performance aziendali. Quello di Igea appare generico e inconcludente. Il giudizio non è espresso da chi scrive ma da un gruppo di manager e ingegneri esperti nell’area mineraria e industriale interpellati per l’occasione.»

«Appare poi significativo il mancato invito dei consiglieri comunali di Iglesias o quantomeno al Presidente del Consiglio – sottolinea ancora Valentina Pistis -. Chiediamo che il Sindaco riferisca immediatamente al Consiglio comunale e faccia valere i diritti dei cittadini: il diritto alla salute e il diritto alla salubrità ambientale. Igea è costata centinaia di milioni di euro alla Comunità – conclude Valentina Pistis -. Non può continuare ad ingannare gli iglesienti e i sardi.»

 

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«La situazione della sanità di Iglesias è ormai alla canna del gas e gli iglesienti non sanno più a quale Santo appellarsi per denunciare gli intollerabili tagli alle prestazioni e ai servizi sanitari. L’elenco dei diritti negati si allunga quotidianamente.»

Lo sottolineano il presidente regionale dei Riformatori sardi, Roberto Frongia ed il consigliere comunale, già candidato sindaco Valentina Pistis, in una nota congiunta.

«In questa situazione tragica, il sindaco di Iglesias, appena eletto dallo scellerato patto tra il Partito Democratico e Giorgio Oppi, che mille colpe comuni hanno nella tragedia della sanità sulcitana, non trova di meglio che occupare un ufficio per fingere di protestare contro l’assessore Arru che, guarda caso, è del suo stesso partito, il Partito Democratico – aggiungono Roberto Frongia e Valentina Pistis -. Ma ovviamente la finta protesta con finta occupazione dura ben poco, senza ottenere alcun risultato tangibile, tanto è vero che oggi invece l’indomito Sindaco si è recato presso il laboratorio del Santa Barbara per inscenare una seconda pantomima: vedete è tutto in ordine.»

«Siamo su “Scherzi a parte” e nel frattempo il laboratorio non è ancora operativo, dubitiamo lo sarà per i prossimi mesi, i lavori del CTO non sono ancora terminati e ai cittadini di Iglesias non resta che l’ironia dello sketch ridicolo e amaro e di qualche buona parola – concludono Roberto Frongia e Valentina Pistis -. Restano le vane e vaghe promesse, insieme alla triste e inconfutabile realtà dei tanti tagli disastrosi che – ad Iglesias e in tutta la Sardegna – rendono ogni giorno più difficile avere garantito il diritto alla salute!»

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«La nota ATS prot. n. NP/2018/56328 del 13.08.2018 a firma del dott. Licheri certifica la morte del laboratorio analisi del Santa Barbara di Iglesias. Avevamo preannunciato la folle decisione dei vertici ATS, in tempi non sospetti. In campagna elettorale denunciammo lo smantellamento del laboratorio, l’allora candidato sindaco, Mauro Usai, ci disse che eravamo allarmisti e visionari e la portavoce dei 5 stelle cittadina arrivò ad affermare che la nostra era tifoseria da stadio…»

Lo scrive, in una nota, Valentina Pistis (Stai con Noi).

«Nel frattempo, come anticipato, le analisi, non solo quelle urgenti ma anche quelle di routine, verranno effettuate esclusivamente a Carbonia – aggiunge Valentina Pistis -. Nella nota del 13 agosto scritta con la complicità della dott.ssa Giua e della dott.ssa Garau, viene anche precisato che potranno essere presi accordi con Cagliari per il trasferimento di attività diagnostiche specialistiche. Anche in questo caso, la nostra ATS – sebbene ponga la questione in termini di eventualità – ci prepara al peggio, ovvero al trasferimento definitivo di tali attività a Cagliari. Viene inoltre comunicato il trasferimento del personale presso altre strutture in caso di eccedenza presso il Sirai.»

«Le azioni del sindaco sono assolutamente tardive. Le conseguenze della chiusura definitiva del laboratorio analisi del Santa Barbara saranno incalcolabili. Potrebbero portare alla chiusura del CTO e con il trasferimento degli esami specialistici a Cagliari assisteremo al conseguente declassamento del Sirai – sottolinea ancora Valentina Pistis -. NOI siamo pronti ad andare avanti anche da soli. Le nostre azioni, concrete e decise, parleranno da sole. Dedicheremo il mese di settembre alla sanità. Un mese di sensibilizzazione, informazione, incontri e dibattiti. Inizieremo il 4 con il Consiglio comunale, richiesto dai nostri consiglieri.»

Valentina Pistis ricostruisce, infine, quanto è accaduto oggi.

«1) Con una nota l’ATS comunica la chiusura del laboratorio analisi del Santa Barbara; 2) il sindaco Usai occupa, per protesta, una scrivania in regione; 3) Pigliaru lo chiama e risolve il problema. ATTENZIONE… qui viene il bello… La nota divulgata dalla RAS parla solo di urgenze e non di routine. L’attività originaria, che è quella che chiaramente incide maggiormente, resta in capo a Carbonia. E il sindaco che fa? Lascia soddisfatto la sala appena occupata! – conclude Valentina Pistis -. C’è chi lo chiama fumo negli occhi e chi presa per i fondelli… a Voi la scelta.»