Il militante Stop Rwm querelata da Rwm con l’accusa di diffamazione è stata assolta.
«Dopo 6 anni finalmente il processo si è concluso con l’assoluzione della nostra compagna, perché “il fatto non costituisce reato” – scrivono in una nota le associazioni, sindacati e partiti che da anni si battono contro l’attività della Rwm -. Non è infatti reato partecipare ad un dibattito, criticare Rwm, dire la verità sul loro operato e sul discutibile ruolo di pubblici funzionari che passano alle loro dipendenze senza rispettare i tre anni di raffreddamento previsti dalla normativa anticorruzione.»
«Non è stata la prima volta che Rwm ha utilizzato lo strumento della querela senza fondamento per intimidire e silenziare i cittadini che esprimono critiche su questioni di interesse pubblico: lo stesso anno altri due attivisti venivano querelati, e anche in quell’occasione la vicenda si concluse positivamente per il movimento contro la Rwm – si legge nella nota -. La sentenza di assoluzione non è solo una vittoria personale per l’attivista Stop Rwm, ma un precedente che rafforza la libertà di espressione e di protesta per tutti e tutte. Manda un messaggio chiaro: la partecipazione civica e il controllo dal basso sulle attività delle imprese sono elementi fondanti della democrazia, e le querele non possono essere utilizzate per erigere un muro di silenzio attorno a operazioni che hanno conseguenze globali.»
FIOM, FSM ,UILM e CUB, prendono atto che nonostante le continue sollecitazioni, anche in conseguenza delle garanzie del Ministro Urso del 17 settembre 2025, non si riesce ad ottenere la convocazione al MIMIT per la vertenza ex Alcoa. Le OO.SS. evidenziano che ogni giorno che passa, aumenta la gravità della gestione nella fabbrica di alluminio primario dell’ex Alcoa. L’ultima dimostrazione là si ottiene da quanto emerso nella puntata di Report dell’11 gennaio 2026, in cui si è trattato il delicato argomento delle bonifiche, in particolare sugli inquinamenti industriali nel Sulcis Iglesiente, nel corso della quale, tra le altre, è stata letta una comunicazione della SiderAlloys , in cui affermano: «Di non essere coinvolti in progetti di bonifica, perché non protagonisti di attività produttive del passato».
Fermo restando che se dopo otto anni di gestione, non si ha responsabilità sulle attività produttive, queste sono da amputare solo all’attuale proprietà, incapace di rilanciare una fabbrica per la quale ha ottenuto, norme (accordo di programma, AIA, VIA, accordo bilaterale e importanti finanziamenti). Emerge in questa dichiarazione tutta la malafede della SiderAlloys, che omette di dichiarare che lo stabilimento dell’ex Alcoa, gli è stato REGALATO, con una dote derivante dall’accordo di programma di 150 milioni di €, ai quali vanno aggiunti 20 milioni di € ottenuti dall’Alcoa, per rilanciare la fabbrica attraverso le riproduzioni di alluminio primario, anziché importare materiale non autorizzato dall’esterno. Azioni, che unitamente allo smantellamento di gran parte delle celle elettrolitiche senza autorizzazioni, hanno causato i sequestri di cui si parla in trasmissione. Emerge una volta di più, se mai ve ne fosse bisogno, dell’incompetenza della SiderAlloys, motivo per cui le OO.SS. chiedono con urgenza la discontinuità più volte richiesta e annunciata dal Ministro nel corso dell’incontro del 17 gennaio 2025. Cosa deve accadere di più per autorizzare la “due diligenze” richiesta dalla multinazionale greca e puntare davvero a rilanciare l’alluminio primario nel paese? A fronte del totale immobilismo, FIOM, FSM, UILM e CUB, promuoveranno iniziative a sostegno di quanto in campo.
Segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB



























































La terza giornata del girone di ritorno del campionato di Eccellenza propone impegni importanti per le due squadre del Sulcis Iglesiente. L’Iglesias cerca il riscatto sul campo della Ferrini dopo due sconfitte consecutive, il Carbonia punti salvezza con il Sant’Elena.
Giampaolo Murru attende dai suoi una reazione per iniziare a riprendere confidenza con i risultati che nel girone d’andata gli hanno consentito di girare in testa alla classifica. Con la Ferrini non avrà a disposizione Lorenzo Mechetti e Andrea Manca, mentre recupera il fuoriquota Mauro Abbruzzi, presenza nell’undici iniziale che gli consente di riportare tra i pali Riccardo Daga, non impiegato con l’Ossese. Questi i 20 convocati: Daga, Slavica, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Leroux-Batte, Di Stefano, Mancini, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Piras Alberto, Alvarenga, Capellino, Erbini, Joel Costa, Cancilieri, Tiddia, Corrias, Piga. Dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Mirko Pili e Giuseppe Puddu di Oristano.
Il Carbonia con il Sant’Elena si gioca la tranquillità, perché un successo renderebbe la posizione di classifica tranquilla in prospettiva salvezza. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Andrea Mastino e dell’infortunato Adama Coulibaly, mentre restano in dubbio la presenza dall’inizio di Tomas Pavone, in non perfette condizioni fisiche. Questi i 20 convocati: Floris, Saiu, Carrus, Serra, Pavone, Boi, Mastino Fabio, Ponzo, Porcheddu, Massoni, Melis, Carboni, Hundt, Tatti, Ollargiu, Berranechea, Gurzeni, Ferralasco, Scano, Zazas. Dirige Francesco Di Rocco di Pescara, assistenti di linea Francesco Carta e Marco Fara di Oristano. All’andata il Carbonia si impose per 3 a 1 con goal di Boi, Pavone e Porcheddu su calcio di rigore.
Sugli altri campi, la capolista Ilvamaddalena gioca al Signora Chiara di Calangianus, l’Ossese ospita l’Atletico Uri, la Nuorese sul campo del Buddusò, il Tempio a Santa Teresa Gallura, il Lanusei ospita il Taloro Gavoi. Completa il programma della giornata la partita Villasimius-Tortolì.
