“Rilanciare l’industria: lavoro, sviluppo e futuro per il Sulcis Iglesiente”: Consiglio Generale Sardo della FSM CISL ieri a Portoscuso
“Rilanciare l’industria: lavoro, sviluppo e futuro per il Sulcis Iglesiente”: è il tema del Consiglio Generale Sardo promosso dalla Federatzione Sarda Metalmeccanicos (FSM CISL), che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala convegni Fratelli Fois in via E. Fermi 9, a Portoscuso. L’obiettivo è quello di porre al centro dell’attenzione il tema del rilancio industriale del Sulcis Iglesiente, un’area che necessita di politiche concrete per la sua crescita economica e per la tutela del lavoro. E’ stata un’importante occasione di confronto e di proposta sul futuro del territorio tra istituzioni, organizzazioni sindacali e rappresentanze del territorio.
Per gli organizzatori, dopo la relazione del segretario regionale FSL CISL Marco Angioni, sono intervenuti Ferdinando Uliano, segretario generale FIM CISL; Valerio D’Alò, segretario nazionale FIM CISL; Marco Angioni, segretario regionale FSM CISL; Pier Luigi Ledda, segretario generale USR CISL Sardegna; Antonello Saba, segretario generale UST CISL Sulcis Iglesiente; Giuseppe Masala, segretario FSM CISL del Sulcis Iglesiente. Emanuele Cani, assessore dell’Industria della Regione Sardegna; Ignazio Atzori, sindaco di Portoscuso; Mauro Usai, sindaco di Iglesias e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente; Pietro Morittu, sindaco di Carbonia e presidente del Consorzio Industriale del Sulcis Iglesiente; sindaci e amministratori dei Comuni del territorio; don Antonio Mura, responsabile della Pastorale per il Sociale e il Lavoro della diocesi di Iglesias.
Nel corso dei lavori, sono state affrontate le tematiche legate alla crisi dell’apparato industriale del Sulcis Iglesiente, che vede due infinite vertenze, Eurallumina ed ex Alcoa oggi Sider Alloys, aperte rispettivamente da 17 e 14 anni; una situazione di grande incertezza su presente e futuro sia alla Portovesme srl sia alla Centrale Enel Grazia Deledda; conseguentemente, una situazione di crisi profonda dell’intero tessuto economico che per diversi decenni si è basata prevalentemente sulla realtà industriale. Qualsiasi ipotesi di rilancio dell’industria nel territorio non può prescindere dalla sistemazione del porto industriale di Portovesme, in attesa da diversi lustri del dragaggio dei fondali e di un riassetto complessivo, e dalle bonifiche delle aree inquinate con conseguente recupero di quelle inutilizzate da anni, da destinare all’insediamento di nuove piccole e medie imprese. Tutti gli intervenuti hanno rimarcato quanto sia indispensabile il mantenimento di una realtà industriale per il rilancio socio-economico del Sulcis Iglesiente, da affiancare a nuove iniziative per il superamento della monocoltura industriale che ha messo in ginocchio il territorio una volta entrate in crisi prima la realtà mineraria, poi quella della grande industria.
Giampaolo Cirronis



















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