12 July, 2026
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Massimo Impera, candidato della lista “Viviamo Santadi”, è stato confermato sindaco di Santadi con 1.187 voti (59,32%). La sua lista ha eletto 8 consiglieri:

Elisena Anedda 190 preferenze

Veronica Impera 143

Mauro Pia 101

Matteo Peddis 82

Claudio Pirosu 77

Gioele Aramini 72

Monica Ariu 70

Pierluigi Aresu 63

Candidati consiglieri non eletti: Davide Sundas 51, Sergio Balia 38, Federico Del Rio Uccheddu 35, Erica Corona 29.

Simona Garau, candidata sindaca della lista “Progetto Santadi” ha ottenuto 814 voti (40,68%) e con la candidata sindaca con eletta, ha eletto altri 3 consiglieri:

Federico Acca 217 preferenze

Cristian Pilloni 150

Gianluca Nonnis 86

Candidati consiglieri non eletti: Nicolò Pirosu 69, Nicola Peddis 51, Antonello Atzeni 34, Luisella Etzi Carboni 34, Luigi Caddeo noto Gigi 26, Silvia Aresu 21, Loredana Pinna 17.

 

 

Emanuele Pes, unico candidato con la lista “Tratalias Unita”, è stato confermato sindaco del comune di Tratalias con 595 voti. Hanno votato 615 degli 879 elettori aventi diritto, il 69,97%. La lista “Tratalias Unita” ha eletto tutti i 10 candidati consiglieri:

Marco Antonio Piras 125
Fabrizio Pes 103
Michelangelo Pirosu 75
Mauro Antonio Cuccu 50
Claudia Carboni 67
Viviana Murgia 55
Roberta Pisà 28
Patrizia Cani 20
Carlotta Uccheddu 34
Stefania Piredda 10.

 

A Giba, nella sezione n° 1, il sindaco uscente Andrea Pisanu, candidato della lista “Amministrare il presente per costruire il futuro – Giba e Villarios uniti”, è avanti con 399 voti, il 73,89%, su Stefania Portas, candidata sindaca della lista “Giba e Villarios 2.0”, che ha ottenuto 141 voti, il 26,11%; nella sezione n° 3 Andrea Pisanu è avanti con il 67,31%. Le sezioni elettorale del comune di Giba sono tre.

Sasha Sais è stato confermato sindaco di Musei, unico candidato con la lista “Musei Protagonista”, con 1.061 voti. Hanno votato 1.083 elettori, l’83,24% dei 1.301 aventi diritto. La lista ha eletto tutti i 12 candidati consiglieri:

Marco Todde 144 preferenze

Silvio Usai 133

Germano Pireddu 130

Alessandra Murru 109

Giulia Manca 101

Miriam Anna Chiara Pinna 87

Riccardo Franzina 69

Severino Francesco Pinna 66

Eleonora Bernardini 61

Nicola Accocci 57

Michele Floris 50

Massimiliano Congiu 9.

Giacomo Bachis, candidato della lista “Per Piscinas”, è il nuovo sindaco di Piscinas. E’ stato eletto con 278 voti, il 51,87% dei voti, 20 in più di quelli ottenuti da Gian Luca Trastus, candidato della lista “Per continuare a crescere”, che con 258 voti, s’è fermato al 48,13%.

La lista di maggioranza “Per Piscinas” ha eletto il sindaco Giacomo Bachis e 7 consiglieri:

Camilla Concas 63 preferenze

Orsolina Atzori 60

Pierluigi Muscas 35

Martino Matteu 22

Katia Matteu 17

Edoardo Atzori 14

Candidati consiglieri non eletti: Melania Floris 12, Gianicolò Murtas 7, Roberto Atzori 6, Michele Orrù 0.

La lista di minoranza “Per continuare a crescere” ha eletto consiglieri il candidato sindaco non eletto Gian Luca Trastus e altri 2 consiglieri:

Fabrizio Pintus 74 preferenze

Federica Palmas 48

Candidati consiglieri non eletti: Mariano Matteu 30, Eleonora Atzei 25, Caterina Bisicchia 20, Matteo Cogotti 11, Maria Cristina Tatti 6, Giovanni Mancosu 5, Lorena Fadda 3.

 

 

 

 

Il 13 e il 14 giugno a San Giovanni Suergiu ritorna l’appuntamento con la Sagra della Cipolla. Due giornate di tradizione, cultura, musica, escursioni e sapori autentici. Si parte il sabato, alle 17.00, con il convegno dedicato alla biodiversità e alla presenza di autorevoli relatori che ripercorreranno con l’amministrazione comunale il percorso decennale di valorizzazione del prodotto orticolo. A seguire l’apertura ufficiale della sagra degli stand espositivi in piazza IV Novembre, guidati dal brio e dall’entusiasmo della Seuinstreetband.

La seconda giornata sarà affidata alla conoscenza delle bellezze del territorio con una meravigliosa escursione in collaborazione con il Cammino Minerario di Santa Barbara e in chiusura l’atteso concerto di Giuliano Marongiu e i guest stars More Than Duo reduci da X-Factor.

«Un’edizione ancora una volta ricca e significativa di eventispiega la sindaca Elvira Usaiche accresce il prestigio della nostra cipolla e del grande lavoro degli agricoltori e degli hobbysti che la coltivano.»

Un lavoro straordinario portato avanti anche dal comitato cittadino della cipolla che proporrà al pubblico pane con cipolla, frittelle, pane con il pomodoro e tante altre bontà per la cena e le degustazioni.

Alle 15.00 sono stati chiusi i seggi per le elezioni Amministrative. A Santadi, Villamassargia, Musei e Piscinas affluenza in crescita, in calo a Giba e Tratalias. Ricordiamo che a Tratalias e Musei è in campo una sola lista, due negli altri quattro Comuni della Provincia del Sulcis Iglesiente.

A Santadi ha votato il 65,00% degli aventi diritto (60,20% nel 2020); a Villamassargia il 73,70% (66,63% nel 2020); a Musei l’83,37% (79,00% nel 2020); a Piscinas il 69,92% (62.50% nel 2020).

A Giba ha votato il 64,74% degli aventi diritto (67,06% nel 2020); a Tratalias il 69,97% (73,69% nel 2020).

Lo spoglio delle schede è appena iniziato.

 

Centinaia di documenti riguardanti la vita e l’opera di don Vito Sguotti, primo parroco di Carbonia, nella ricorrenza del 140°anniversario della nascita, saranno consegnati mercoledì 10 giugno 2026 alla parrocchia di San Ponziano in Carbonia, durante la celebrazione liturgica in programma alle ore 19.00, presieduta dal vescovo di Iglesias, mons. Mario Farci.
«Questi documenti sono il frutto di una ricerca fatta in Veneto, soprattutto nella diocesi di Padova, dove don Vito ha esercitato il ministero per 15 anni prima di trasferirsi a Roma e poi in Sardegna, cappellano-curato delle centinaia di operai dal 1936 al 1938 impegnati nella costruzione della città di Carboniadice mons. Gianfranco Zuncheddu, avvocato rotale, postulatore delle cause dei santi -. Ho scoperto la figura di don Sguotti attraverso i racconti di don Nazareno Mocellin, parroco di Cortoghiana e suo collaboratore, e di una signora che ricoverata all’ospedale oncologico si affidava nella preghiera a don Sguotti. Incaricato dalla Polizia di Stato, di cui sono stato cappellano per una decina d’anni, di mettere a punto la documentazione per la causa di beatificazione del questore Giovanni Palatucciaggiunge monsignor Zunchedduho approfittato dei miei soggiorni nel Veneto per acquisire nella diocesi di Padova documenti e testimonianze anche su don Sguotti.»
Nota biografica. Vito Antonio Sguotti nasce a Tribano (PD) il 19 giugno 1886. A 10 anni entra nel seminario. Nel 1909, a 23 anni, viene ordinato sacerdote. Cappellano curato, collaboratore parrocchiale. Partecipa alla Prima Guerra Mondiale in qualità di cappellano militare, degli Alpini, congedato dopo 4 anni e decorato al valor militare con medaglia d’argento. Riprende la pastorale attiva soprattutto tra i lavoratori della terra, segretario dell’Unione del lavoro di Padova, protagonista delle “Leghe bianche”. Risale all’inizio degli anni Trenta la collaborazione con l’ONARMO (Opera Nazionale Assistenza Religiosa e Morale degli Operai) che continuerà praticamente per quindici anni con tappe a Roma, Rieti, Colleferro. Nel 1936 il vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Pirastru, prende contatti con il Direttore generale dell’ONARMO, mons. Ferdinando Baldelli, per chiedere l’invio di un sacerdote per fare il cappellano tra le maestranze impegnate nella costruzione di Carbonia. Don Vito Sguotti è il prete inizialmente prescelto per fare il missionario fra quei lavoratori, da lui radunati quasi tutte le sere per «dire loro una parola buona, che fosse di luce e di conforto, mettendosi poi a disposizione per tutte le necessità materiali e spirituali» (mons. Giovanni Pirastru, omelia esequiale). Continua questa vita per due anni fra le baracche di Sirai e Barbusi. Dieci giorni dopo l’inaugurazione di Carbonia, avvenuta il 18 dicembre 1938, il cappellano curato della nuova città viene rimosso dall’incarico. Ai capi fascisti locali non piacevano le critiche di don Sguotti per le situazioni di ingiustizia e le condizioni di lavoro degli addetti alle miniere. Il sacerdote viene rimandato a Roma negli uffici dell’Onarmo e in altre attività pastorali sempre a contatto col mondo operaio. Il 13 novembre 1945 don Vito ritorna a Carbonia. Sempre parroco di San Ponziano fino alla morte, il 22 settembre 1952. In 20mila parteciparono ai suoi funerali.
Nella foto di copertina don Vito Sguotti, nella foto sotto don Nazareno Mocellin