22 February, 2026
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Il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, ha convocato, nella sede di via Mazzini, a Carbonia, per mercoledì 21 gennaio 2026, la “Conferenza sanitaria provinciale”. Perché questo fatto è straordinario? Perché la “Conferenza sanitaria provinciale”, pur essendo stata partorita con legge del 27 dicembre 1992, e poi confermata dalla Riforma sanitaria di Rosy Bindi nel 1999, di fatto è come se non
fosse mai esistita. Secondo l’articolo 4 di suddetta legge essa Conferenza dovrebbe essere formata da tutti i sindaci del Distretto sanitario dell’Iglesiente e dai sindaci del Distretto sanitario del Sulcis. I Distretti
sanitari sono due aree territoriali rappresentate dagli 8 sindaci dell’Iglesiente e dai 16 sindaci del Sulcis.
Orbene, per legge, i Consigli dei Distretti hanno il potere di intervenire sui servizi sanitari territoriali, ma non sulla rete ospedaliera. Invece la “Conferenza sanitaria provinciale”, che è formata dall’unione dei due Distretti, può intervenire anche sugli ospedali.
Da quando esiste la Provincia non abbiamo mai sentito parlare di interventi della Conferenza dei sindaci sugli ospedali o le liste d’attesa. Al massimo abbiamo letto nei quotidiani locali parole di protesta sia di
sindaci che di isolati cittadini. Non abbiamo mai visto tracce di risposte dalla politica regionale o dalla Sanità ufficiale perché la protesta non perveniva al loro indirizzo. Il senso di delusione e di impotenza dei nostri rappresentanti politici locali derivava dall’assenza di canali di comunicazioni ufficiali tra essi e le direzioni sanitarie. Questo perché il Direttore generale della ASL deve, per mandato, rispondere
direttamente solo all’assessore regionale della Sanità, che è l’unica sua autorità sovraordinata. Pare che oggi la “Conferenza sanitaria provinciale”, detta anche “Conferenza dei sindaci”, sia stata istituita e concretamente strutturata. Perché è importante? Perché i cittadini fino ad oggi potevano manifestare ai sindaci il proprio bisogno assistenziale ma i sindaci potevano solo allargare le braccia per dichiarare la
loro impotenza. Coll’entrata in funzione della “Conferenza provinciale sanitaria” i sindaci potranno valutare, approvare, o disapprovare e respingere, il Piano sanitario, e potranno valutare positivamente o
negativamente il Direttore generale della ASL. La valutazione, da mercoledì 21 gennaio 2026, non sarà solo uno sfogo giornalistico, ma verrà verbalizzata e consegnata all’assessore regionale della Sanità. La valutazione, positiva o negativa, potrà comportare conseguenze importanti sulla carriera del Direttore generale il quale potrà essere approvato, anche promosso economicamente, oppure allontanato dalla sue funzioni.
I componenti della Conferenza sanitaria provinciale che si riunirà mercoledì 21 gennaio devono avere ben chiari:
– i propri poteri e le proprie responsabilità;
– i bisogni sanitari della popolazione che li ha eletti;
– le condizioni in cui versano la medicina territoriale e quella ospedaliera;
– cosa chiedere per le “liste d’attesa”.
– quale sarà il futuro programma decennale o pluridecennale per la nuova rete ospedaliera;
– quale organizzazione immediata dare agli ospedali, in attesa della futura rete ospedaliera.
Soprattutto, dovrà essere ben chiaro il potere che hanno di far decadere una dirigenza ASL non capace di dare risposte. Proprio la “valutazione” sarà il peso da mettere in un piatto della bilancia quando si dovrà contrattare con la dirigenza.
Da subito, da mercoledì 21 gennaio 2026, i sindaci potranno utilizzare canali ufficiali per depositare le loro osservazioni e la loro valutazione, nel bene e nel male, sulla dirigenza.
Le osservazioni, descritte in un documento protocollato, avranno diversi destinatari:
1°- l’Ufficio del presidente della Conferenza: ad esso i sindaci o i presidenti di Distretto potranno presentare le loro osservazioni scritte e protocollate;
2°- il presidente della Conferenza provinciale: invia al Direttore generale della ASL le osservazioni e le richieste dei Sindaci, che poi lo valuteranno;
3°- il presidente della Giunta regionale e l’assessore della Sanità: a questi verrà comunicata l’approvazione o il respingimento del Piano attuativo locale del Direttore generale della ASL.
Di converso il Direttore generale della ASL è tenuto a trasmettere al presidente della Conferenza sanitaria provinciale gli atti come: bilancio di esercizio e piano attuativo. La Conferenza dei sindaci li esamina entro 20-30 giorni e formula osservazioni scritte.

I sindaci possono presentare, al presidente della Conferenza, mozioni su temi specifici (come posti letto, personale, liste d’attesa, eccetera) avanzate in Consiglio comunale, o a titolo personale. Queste mozioni, se approvate dalla Conferenza, diventano osservazioni ufficiali rivolte al Direttore della ASL.
La Conferenza provinciale dei Sindaci esprime annualmente una “valutazione” sull’andamento generale della ASL. Tale valutazione viene verbalizzata e inviata all’assessore regionale della Sanità.
La Conferenza sanitaria provinciale dei Sindaci ha il potere di intervenire sui seguenti temi:
1° – La Programmazione territoriale dei servizi sanitari che deve essere coerente con i peculiari bisogni sanitari della popolazione.
2° – Il Bilancio economico e la corretta ripartizione delle risorse tra i due distretti.
3° – la Qualità dei Servizi segnalando i disservizi e avanzando le proposte di intervento.
La Conferenza sanitaria provinciale è uno strumento capace, in caso di differenza di vedute, di generare sequele politiche nei rapporti con la Regione; può condizionare la carriera del Direttore generale e il
futuro dello stesso assessore regionale alla Sanità.
Per la prima volta dal 1992, con la fine della legge sanitaria di Tina Anselmi e l’epoca delle riforme successive, esiste un soggetto concreto che consente al cittadino di rapportarsi in una posizione più forte con la dirigenza del sistema sanitario, attraverso i suoi diretti rappresentanti: i sindaci, i Consigli comunali e la Provincia.

Mario Marroccu

Riparte il campionato di serie C di basket maschile dopo la pausa di fine anno, per la terza giornata di ritorno giocano in trasferta Calasetta e Carbonia. La squadra isolana allenata da Simone Frisolone gioca sul campo della Ferrini Pisano Arredamenti, quella di Michele Matteu a Sassari contro la SEF. Entrambe sono in programma oggi alle 20.00.

Il Camping La Salina Calasetta, protagonista di un brillante avvio di stagione, prima della pausa di Natale e fine anno non ha ancora iniziato il suo girone di ritorno, perché alla prima giornata ha riposato e poi non ha giocato la partita con l’Olimpia Cagliari, rinviata al 30 giugno 2026, dopo aver concluso il girone d’andata con una sconfitta inattesa sul campo della Fisiokons Aurea Sassari per 79 a 65. Alla vigilia della partita odierna, la Camping La Salina Calasetta occupa la terza posizione, a quattro punti dalla capolista Sirius Pall. Nuoro e a due dall’Olimpia Cagliari, ma con due partite in meno giocate rispetto alla prima e una rispetto alla seconda.

La Scuola Basket Carbonia Miners prima della pausa, il 20 dicembre ha interrotto la lunga striscia negativa superando laq Basket Sant’Orsola Sassari con il punteggio di 77 a 75. La squadra ha mostrato importanti segnali di reazione e la ferma volontà di reagire e di mettersi in piena corsa per la salvezza. Dopo aver agganciato in classifica a quota 6 punti la Ferrini Pisano Arredamenti, oggi cercherà la prima vittoria esterna sul difficile campo della SEF Torres.

Il comune di Iglesias informa la cittadinanza che, come avviene ogni anno, a partire da lunedì 12 gennaio 2026 riprenderà la distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti, rivolta a tutte le utenze, sia domestiche che non domestiche.

La consegna delle buste avverrà presso la Sala Lepori, in via Isonzo, nei giorni e negli orari stabiliti per consentire una distribuzione ordinata e agevole per tutti i cittadini. In particolare, il servizio sarà attivo:
– lunedì, martedì, giovedì e sabato, dalle 8.00 alle 12.00
– mercoledì e venerdì, dalle 14.00 alle 17.30 con esclusione dei giorni festivi.

Per evitare assembramenti e garantire una gestione efficiente del servizio, la distribuzione sarà organizzata in base alla suddivisione delle zone di raccolta, secondo il seguente calendario:
– dal 12/01/2026 al 17/01/2026: zone 1 e 2
– dal 19/01/2026 al 24/01/2026: zone 3 e 4
– dal 26/01/2026 al 31/01/2026: zone 5 e 6
– dal 02/02/2026 al 07/02/2026: zone 8 e 9
– dal 09/02/2026 al 14/02/2026: zone 7 e 10
– dal 16/02/2026 al 21/02/2026: zona 11
– dal 23/02/2026 al 28/02/2026: distribuzione aperta a tutte le zone

Conclusa la fase di distribuzione in Sala Lepori, a partire da lunedì 2 marzo 2026 le consegne proseguiranno esclusivamente il sabato, dalle 8.00 alle 11.00, presso il cantiere San Germano – Iren, situato in viale Villa di Chiesa.

Nelle stesse giornate dedicate alla distribuzione delle buste, sarà inoltre possibile ritirare i mastelli per le seconde case, previa compilazione dell’apposita modulistica e successiva autorizzazione del Servizio Ambiente del comune di Iglesias.

È prevista la possibilità di ritirare la dotazione anche per un altro utente, per un massimo di una persona, esclusivamente presentando:
– delega firmata dal titolare dell’utenza
– fotocopia del documento di identità del delegante
– documento di identità e tessera sanitaria della persona delegata al ritiro

L’Amministrazione comunale invita i cittadini a rispettare il calendario e le modalità indicate, così da agevolare il corretto svolgimento del servizio e garantire una distribuzione regolare delle dotazioni a tutta la popolazione.

Ancora 350 lavoratrici e lavoratori sono in mobilità in deroga nell’area di crisi complessa di Portovesme, circa 70 sono quelli rimasti occupati all’interno dello stabilimento di proprietà della SiderAloys e attualmente coinvolti in regime di cassa integrazione straordinaria. Appena il 17 settembre del 2025, in una serie di incontri al Mimit per il futuro del polo industriale di Portovesme, si era prospettata la tanto decantata discontinuità con la SiderAloys, le rassicurazioni del ministro Adolfo Urso in quella riunione garantivano che nel giro di tre settimane si sarebbe arrivati ad una nuova soluzione. Il tutto, aveva un seguito in conseguenza del forte interessamento della multinazionale greca, che aveva visitato lo stabilimento e confermava propria volontà a rilanciare il sito; inoltre, lo stesso giorno, erano le stesse dichiarazioni di Mannina a dimostrare l’incapacità imprenditoriale della SiderAlloys, la quale, per poter andare avanti e garantire il più volte modificato rilancio dello stabilimento, poneva tre elementi fondamentali:

– Il prolungamento dell’accordo bilaterale.

– Il finanziamento di ulteriori 300 milioni di eruro.

– La conferma di Invitalia all’interno della quota di partecipazione aziendale.

Naturalmente, nessuna delle richieste avanzate dalla SiderAlloys si è concretizzata, anzi constatiamo che la stessa ha oramai manifestato palesemente la propria insussistenza, come in più occasioni preannunciato dai metalmeccanici, confermando (se ancora ve ne fosse bisogno), il fallimento annunciato di un progetto della quale la politica deve trovare soluzioni, oppure assumersi totalmente le proprie responsabilità. Cosa è accaduto in questi mesi? Perché il ministro continua a temporeggiare? Abbiamo certezze sull’interessamento della multinazionale greca, come già riportato nel precedente comunicato di FIOM, FSM e UILM territoriali del 24 dicembre del 2025, che si propone di voler effettuare la “due diligence”. Ma quanto ancora rimarranno alla finestra ad attendere? Davanti a cotanta incapacità di prospettare un futuro credibile allo stabilimento, vi è il futuro di centinaia di persone, e di scelte importanti per il territorio, che impongono soluzioni immediate. Di questo si è discusso animatamente nell’assemblea tenuta stamattina con lavoratrici e lavoratori ancora in mobilità, con i lavoratori di SiderAlloys e GMS, con i quali si è concordato l’urgenza di rilanciare la vertenza ex Alcoa, attraverso una immediata iniziativa davanti alla regione Sardegna, nel tentativo di ottenere la convocazione più volte avanzata al MIMIT dai massimi livelli sindacali. L’assemblea chiede alle istituzioni politiche di assumersi tutte le responsabilità affinché, le garanzie, gli impegni economici, i corsi fatti tenere ai lavoratori non siano stati inutili, ma vadano nella direzione prospettata nel lontano 2018, attraverso l’accordo di programma che doveva rilanciare l’occupazione e le produzioni perdute con la chiusura dell’Alcoa nel 2012. Le condizioni affinché si concretizzi il rilancio della filiera di alluminio ci sono tutte; non riuscirci a questo punto è solo per volontà politica. Se si dovesse perdere questa ultima opportunità è bene che il Mimit e la regione Sardegna si impegnino a trovare le dovute alternative a coloro che in tutti questi anni si sono sentiti presi in giro. Per queste ragioni, si chiede l’immediata convocazione del tavolo ministeriale al Mimit, che abbia come unico obiettivo quello di rilanciare le produzioni con soluzioni differenti rispetto all’attuale proprietà!

Segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB

Piccoli e grandi mali affliggono la sanità del Sulcis Iglesiente. Ormai non fa neppure notizia tante sono le segnalazioni dei disagi che devono patire, quotidianamente, i cittadini del territorio quando necessitano di attenzioni e cure. Come quel piccolo grande problema che ormai da mesi si trascina senza trovare soluzione: il disservizio della linea telefonica dei poliambulatori della ASL Sulcis Iglesiente di viale Arsia. Se avete provato a chiamare questi ambulatori avrete notato che il telefono squilla ininterrottamente senza ottenere risposta. A volte la chiamata riguarda una semplice informazione ma a volte la chiamata può riguardare qualcosa di più importante. Il senso di disorientamento è immediato, ci si chiede come sia possibile che nessuno risponda, come se non ci fosse nessuno dall’altra parte della linea. Quindi non resta che armarsi di buona pazienza (come se fosse infinita) per recarsi di persona nello stabile degli ambulatori, che è anche sede del C.U.P. per le prenotazioni. In realtà il personale di servizio, si scopre poi, è presente e gli ambulatori, pur con tutti i gravi limiti del momento che stiamo attraversando, stanno lavorando normalmente. Il problema è semplicemente riconducibile all’interruzione “temporanea” della linea telefonica fissa del centralino e delle derivazioni interne a causa degli infiniti lavori edili di ristrutturazione che stanno riguardando lo stabile ex I.N.A.M., sede dei poliambulatori. Sembra impossibile eppure, nonostante tutta la tecnologia oggi a disposizione, non si è ancora pensato di ovviare all’inconveniente attivando anche un semplice numero di telefonia mobile.
Dalla ASL fanno sapere che «la temporanea indisponibilità delle linee telefoniche in alcuni uffici del Distretto è dovuta ai lavori di ristrutturazione in corso, che hanno reso necessari spostamenti provvisori del personale e non hanno consentito il ripristino immediato delle linee». Inoltre la ASL assicura che «il problema verrà risolto quanto prima. Nel frattempo, aggiungono dalla ASL, saranno resi noti, tramite i canali ufficiali (sito web e pagine social) i numeri di telefono alternativi da utilizzare».
Il problema però persiste, trascinandosi da mesi, e riguarda principalmente tutte quelle persone fragili, indifese, anziani e disabili che non sempre hanno la possibilità di saltare su un’auto per recarsi al CUP o negli ambulatori per una visita o un esame oppure anche solo per una semplice informazione. I cittadini di questo territorio hanno la fondata percezione di essere pazienti di serie B, che i loro diritti sono diversi, inferiori, a quelli dei cittadini di altri territori della Sardegna e dell’Italia intera, come se il loro contributo alla fiscalità generale e la loro dignità non avesse lo stesso valore.

Carlo Martinelli

Venerdì 9 gennaio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, presso il salone dell’Auser di via Liguria, a Carbonia, si terrà l’assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici, coinvolti nel rilancio dell’alluminio primario. Sono convocati tutti coloro che si trovano in mobilità in deroga e che sono in attesa del pagamento dell’integrazione alla mobilità. Lavoratrici e lavoratori della SiderAlloys e della GMS, coinvolti nel futuro della SiderAlloys (attualmente in cassa integrazione ancora non pagata), mai incerto come oggi.

Nel corso dei lavori verranno discusse le responsabilità politiche delle istituzioni regionali e nazionali, che non riescono a dare un futuro ai tanti che ancora guardano con forte attenzione al rilancio della ex Alcoa ed eventualmente quali iniziative intraprendere.

«Desideriamo rassicurare la popolazione di Villamassargia: l’assenza del dott. Pili nella giornata di ieri presso la sede di via Stazione è stata temporanea e superata nell’arco della stessa giornata.
A partire da questo pomeriggio, il dott. Pili sarà regolarmente presente in ambulatorio secondo i consueti orari indicati nell’infografica. Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo tutti per la comprensione.»
La direzione della ASL Sulcis Iglesiente ha chiarito con questo breve comunicato il motivo della temporanea assenza del medico di medicina generale nei locali della Guardia medica, in via Stazione 14, a Villamassargia, nella giornata di ieri.

Casa Emmaus inaugura ufficialmente EduCare, il nuovo progetto educativo e socio-educativo rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, pensato come spazio di crescita, prevenzione, formazione, relazione e valorizzazione dei talenti individuali.
L’evento di inaugurazione si terrà venerdì 16 gennaio, dalle ore 11.00 alle 13.00, presso il Centro Giovanile “Santa Barbara” di Iglesias, e rappresenterà un momento pubblico di presentazione del progetto, dei suoi obiettivi e del valore del partenariato che lo rende possibile.
EduCare nasce infatti nell’ambito dei programmi finanziati da Next Generation EU, con il coinvolgimento dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, e si fonda su una forte alleanza territoriale che vede insieme Casa Emmaus, il Centro di Giustizia Minorile di Cagliari, il Comune di Iglesias, l’Istituto Comprensivo Pietro Allori, Anffas, Key Company Srl e la Cooperativa L’Idea.
Durante l’incontro sono previsti:
  • saluti istituzionali;
  • intervento dell’assessora delle Politiche sociali del comune di Iglesias, Angela Scarpa;
  • presentazione del progetto EduCare, a cura di Vincenzo Castelli, coordinatore del progetto per Casa Emmaus;
  • focus sul valore aggiunto del partenariato, con gli interventi di Claudia Friargiu (Cooperativa L’Idea), Monica Saurra (Anffas) e Uriam Casari (Key Company);
  • dibattito aperto con i partecipanti, coffee break e conclusioni finali.
EduCare si configura come uno spazio educativo gratuito, attivo il pomeriggio dal lunedì al venerdì, che unisce laboratori, sport, supporto allo studio e alla formazione professionale, attività creative e digitali, con l’obiettivo di rafforzare competenze sociali, emotive e relazionali, prevenendo situazioni di disagio e di dispersione scolastica.
Con EduCare, Casa Emmaus conferma il proprio impegno nella costruzione di comunità educanti, capaci di accompagnare i più giovani in percorsi di crescita sani, inclusivi e orientati al futuro.

L’Iglesias ha conquistato la 34ª Coppa Capodanno per giovanissimi, superando nettamente in finale 4 a 0 la Marco Cullurgioni Giba, sul terreno di gioco del Comunale Nuovo Puggioni di Carloforte. L’intera fase finale della manifestazione, è stata organizzata dalla delegazione della FIGC Lega Nazionale Dilettanti di Carbonia Iglesias, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Carloforte e la società del Carloforte.

La finale, disturbata da una leggera pioggia per tutto l’arco dei 70 minuti regolamentari, è stata dominata dalla squadra allenata da Giovanni Pani che l’ha sbloccata già al 7′ del primo tempo con Marco Perseu, autore di un diagonale che ha superato imparabilmente il portiere della Marco Cullurgioni Giba. La squadra di Nicola Demontis ha cercato di imbastire une reazione ma allo scadere del primo tempo l’Iglesias ha raddoppiato con Nicolò Lebiu, autore di un gran colpo di testa su azione da calcio d’angolo.

Nel secondo tempo la Marco Cullurgioni Giba è cresciuta e in un paio di occasioni è andata vicina al goal che avrebbe riaperto la partita, ma al 50′ l’Iglesias l’ha chiusa definitivamente con il terzo goal, autore ancora Marco Perseu. E allo scadere il quarto goal della squadra rossoblù, messo a segno da Manuel Madeddu, ha fissato il risultato sul definitivo 4 a 0.

L’Iglesias, dopo la 62ª Coppa Santa Barbara con gli allievi, ha conquistato così anche la 34ª Coppa Capodanno con i giovanissimi, in una stagione straordinaria per il movimento calcistico rossoblù, protagonista anche con la prima squadra nel campionato di Eccellenza regionale.

In serata le squadre si sono trasferite nel salone Ex-Me di via XX Settembre, per la cerimonia di premiazione, svoltasi alla presenza del sindaco Stefano Rombi e dei familiari dell’indimenticabile cavaliere Pietro Puggioni, già presidente del Carloforte e dirigente federale, al quale è stata dedicata la 34ª edizione della Coppa Capodanno.

Oltre alle due squadre finaliste (premio consegnati dal sindaco di Carloforte Stefano Rombi e dall’assessore dei Trasporti Gianluigi Penco), cono stati premiati i migliori calciatori delle due squadre, Marco Perseu per l’Iglesias e Nicola Brai per la Marco Cullurgioni Giba (premi consegnati da Loredana Mura e Carlo Scontus, rispettivamente segretaria della delegazione FIGC LND di Carbonia Iglesias e responsabile regionale dell’attività di base); la terna arbitrale diretta da Alessia Nuvoli, assistenti di linea Edoardo Curreli e Sergio Aresu (premi consegnati dai familiari di Pietro Puggioni). I familiari hanno consegnato il “Trofeo Pietro Puggioni” all’Iglesias e il vice delegato della delegazione FIGC LND di Carbonia Iglesias Salvatore Anedda, ha consegnato ìuna targa di ringraziamento al sindaco Stefano Rombi, ai familiari di Pietro Puggioni e alla società Carloforte.

La leggera pioggia non ha fermato il programma dei festeggiamenti per l’Epifania, martedì 6 gennaio, a Carbonia, organizzato dal comune di Carbonia, dalla Pro Loco e dall’associazione Le Simpatiche Canaglie. La mattinata è iniziata alle 10.00 con la partenza da Piazza Ciusa, con le Befane in moto, il Trenino Thomas, la Mascotte Disney e gli Sbandieratori; intorno alle 11.00 l’arrivo in piazza Roma, con Spiderman, musica e intrattenimento con Dj Salvatore Carrus e la premiazione delle Befane. Gran finale, attesissimo, con la discesa della Befana dalla Torre Civica, dall’altezza di ben 28 metri, che ha tenuto concentrati tutti i presenti per alcuni minuti, in attesa dell’arrivo sulla piazza Roma. Gran finale con la consegna di un migliaio di calze piene di dolci a tutti i bambini.