23 June, 2026
HomeSanità“Voci e strumenti di solidarietà”, la musica della Sardegna all’Ospedale Sirai di Carbonia

“Voci e strumenti di solidarietà”, la musica della Sardegna all’Ospedale Sirai di Carbonia

Il progetto della Fondazione Maria Carta “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” ha fatto tappa ieri, lunedì 22 giugno all’Ospedale Sirai di Carbonia. Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari e San Gavino Monreale, la Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl del Sulcis Iglesiente, ha riproposto l’iniziativa che porta un momento di conforto, cultura e vicinanza tramite la musica. I pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero hanno potuto ascoltare un concerto itinerante a loro riservato, con la partecipazione della cantante Maria Giovanna Cherchi, del duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e di Beppe Dettori (chitarra e voce). Momenti di leggerezza e soprattutto di conforto e vicinanza con i suoni e i canti della musica sarda (da “Nanneddu Meu” e “No potho reposare” fino al sassarese di “La mirinzana”), che hanno coinvolto, oltre ai pazienti, i medici e l’intero personale sanitario.

“Curare l’anima” è il messaggio dell’’iniziativa. «Anche questa volta abbiamo portato in ospedale la musica, una carezza quanto mai importante per i pazienti che stanno attraversando momenti difficiliha detto Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta -. Il nostro viaggio continuerà negli ospedali delle altre province per toccare con mano la sofferenza in luoghi dove si vive anche tanta speranza. E, soprattutto,vedere il lavoro straordinario del personale medico e sanitario.»

«La musica è uno strumento potente per avvicinare le persone in ospedale a momenti più sereni e ridurre le paure, l’ansia e lo stress, facilitando anche unione e solidarietà nei reparti», ha detto in apertura di iniziativa Francesca Bruder, direttrice sanitaria della Asl del Sulcis Iglesiente.

 

"Il Cammino che gene
Sopralluogo questa m
Rate This Article:
NO COMMENTS

LEAVE A COMMENT