Terzo appuntamento della XVIII edizione di ‘Notti a Monte Sirai’: Laura Morante legge “Canne al vento”
A 100 anni esatti dalla consegna del Premio Nobel, il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ – giunto alla XVIII edizione -, omaggia Grazia Deledda, donna eccezionale e scrittrice straordinaria, letta e amata in tutto il mondo. A raccontarla, a esprimere il suo pensiero, a riprendere e interpretare i suoi brani, un’altra donna, un’altra icona internazionale quale Laura Morante. Un appuntamento assolutamente da non perdere in programma sabato 11 luglio.
Prima e ancora oggi unica italiana insignita dell’importantissimo riconoscimento, nella categoria Letteratura, la Deledda conquistò l’Accademia di Svezia “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”. Uno straordinario simbolo di riscatto, modernità e progresso, un esempio per intere generazioni di donne, affinché prendano coscienza delle proprie potenzialità e imparino a non abbassare mai la testa.
Autodidatta capace di unire una forte determinazione alle doti naturali, l’autrice nuorese assecondò la sua sete di scrittura già da giovanissima, contattando redazioni ed editori all’insaputa dei genitori, per poi pubblicare le sue prime novelle a soli quindici anni, e costruirsi così un destino letterario che le permise di superare ogni ostacolo e interdizione imposti dalla sua epoca, per suscitare ancora oggi ammirazione ed emozione.
I protagonisti ‘disegnati’ dalla Deledda, infatti, si dibattono costantemente tra il peso di un destino ineluttabile e la faticosa ricerca di una redenzione personale e terrena. Sono fragili come ‘canne al vento’, titolo del libro più famoso della scrittrice sarda, sul quale si incentra lo spettacolo di Carbonia. Le tre sorelle di nobile famiglia ridotte quasi in miseria, con il loro palazzo cadente, sono l’emblema di quell’aristocrazia incapace di conservare la propria ricchezza, ma ostinata nel preservare il disprezzo per il popolo.
Il terzo appuntamento di ‘Notti a Monte Sirai’ 2026 sarà quindi una bella occasione per ricordarne la figura, insieme a tutta la potenza narrativa delle sue opere, dove la Sardegna diventa uno spazio mitico e universale, in cui l’aspra natura partecipa attivamente alle passioni e alle inquietudini che accomunano ogni essere umano. E sarà anche un’opportunità per rinnovare la consapevolezza di come il percorso dell’emancipazione femminile continui a essere un libro incompiuto e con tante pagine ancora da scrivere.
Per interpretare questo spaccato di società, il ritratto di una Sardegna di cento anni fa ma a tratti ancora disperatamente attuale, sul palco di Monte Sirai sale un’altra donna di carattere e spessore artistico, un’icona del cinema italiano come Laura Morante. Nipote di un’altra scrittrice di valore – Elsa Morante, sorella del padre -, Laura muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come ballerina. Ben presto però passa al teatro, interpretando Ofelia nell’Amleto del grande regista Carmelo
Bene, e da lì al grande schermo, scelta dai fratelli Bertolucci. Una carriera costellata di grandi successi, lavorando per i migliori registi italiani, quali Gianni Amelio, Mario Monicelli, Gabriele Salvatores, Francesca Archibugi e Nanni Moretti, per il quale è protagonista in ‘La stanza del figlio’, che le vale il David di Donatello e il Ciak d’oro.
L’omaggio a Grazia Deledda è in programma sabato 11 luglio nel teatro del Parco Archeologico di Monte Sirai, a Carbonia, con inizio alle 21.30. Con Laura Morante, voce recitante, saranno protagonisti Maurizio Camardi, sassofoni e duduk, e Mauro Palmas, liuto cantabile. L’adattamento del testo dello spettacolo è a cura di Eugenia Costantini, la produzione e la distribuzione esclusiva sono di AidaStudioProduzioni.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
L’organizzazione mette a disposizione del pubblico un bus navetta, affinché sia possibile raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20 e ripartirà al termine dell’iniziativa per fare ritorno al punto di partenza. Inoltre, grazie alla collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it), l’acquisto del biglietto per il Festival vale l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico di Monte Sirai, uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà, in passato straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione e oggi palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.


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