3 September, 2026
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Il giallo come pretesto, la Sardegna come storia: il 5 settembre a Sant’Antioco arrivano Flavio Soriga e Matteo Leone

Una stagione della narrativa sarda in cui delitti, investigatori, paesi e città diventarono anche un modo nuovo di raccontare l’isola. È quella degli anni Zero che Flavio Soriga e Matteo Leone ripercorreranno  sabato 5 settembre, alle 20.00, in Piazza De Gasperi a Sant’Antioco, con Ballate di guardie e ladri . Breve storia del giallo sardo anni Zero, nuovo appuntamento di Aperitivo con l’Autore. L’ingresso è libero e gratuito.

Aperitivo con l’Autore è organizzato e curato dall’APS Il Club di Jane Austen Sardegna, sotto la direzione artistica di Giuditta Sireus.

Un percorso affidato alle parole, alla musica e all’ironia, seguendo le tracce lasciate da scrittori, personaggi, indagini e libri che in quegli anni contribuirono a costruire un’immagine diversa della Sardegna nella narrativa contemporanea. Il giallo come genere, certamente, ma soprattutto come punto di osservazione: dietro un mistero potevano comparire un paese, una città, la cronaca, i rapporti tra le persone, le trasformazioni sociali e una terra che entrava nella pagina con molte più sfumature di quelle con cui era stata rappresentata fino ad allora.

Soriga quella stagione l’ha attraversata da scrittore. A Sant’Antioco la rimetterà in movimento insieme a Matteo Leone, scegliendo la forma della ballata e affidando alla musica una parte della narrazione. Ballate di guardie e ladri procede così: una vicenda ne chiama un’altra, una parola incontra una chitarra, la memoria lascia spazio all’ironia e la letteratura esce dalla pagina per prendere il ritmo del palco.

In quelle pagine la Sardegna acquista il peso di un personaggio. Entrano i paesi e le città, i delitti e chi cerca di risolverli, la cronaca, i caratteri, le contraddizioni, la memoria. Il caso da risolvere mette in moto la trama; tutto ciò che gli accade intorno racconta l’isola.

È anche questo uno dei motivi per cui il giallo sardo degli anni Zero ha lasciato una traccia riconoscibile. Attraverso guardie e ladri, vittime e investigatori, autori diversi hanno trovato la possibilità di osservare da vicino una Sardegna contemporanea, mettendo insieme realtà e invenzione, territori e figure, tensioni sociali e vita quotidiana. Il delitto diventava una porta d’ingresso. Dietro, ogni volta, appariva un pezzo di mondo.

Con Matteo Leone quel mondo acquista anche un suono. La chitarra accompagna la voce, ne cambia il passo, apre ricordi e restituisce atmosfere. Parola e musica procedono fianco a fianco, senza trasformare la serata in una ricostruzione accademica della letteratura di genere: il pubblico incontrerà piuttosto un racconto costruito a modo loro, fatto di memoria, episodi e deviazioni.

Una ballata, due narratori e parecchie storie. La definizione scelta per presentare lo spettacolo contiene già la sua misura. Flavio Soriga e Matteo Leone attraversano una stagione letteraria senza metterla sottovetro: la riportano sul palco, la fanno parlare al presente e seguono il filo che unisce i libri ai luoghi dai quali sono nati.

L’appuntamento del 5 settembre arriva nel pieno del calendario di Aperitivo con l’Autore e segue l’incontro di venerdì 4 settembre, alle 20.00, in Piazza Italia, con Vito Mancuso. Due serate consecutive e due linguaggi molto diversi: prima il pensiero filosofico e teologico, poi la Sardegna attraversata dal giallo, dalla musica e dall’ironia. Una scelta che restituisce la varietà di una rassegna costruita intorno ai libri e alle molte forme che possono assumere quando incontrano il pubblico.

Sabato sera sarà Piazza De Gasperi ad accogliere questa particolare ricognizione del giallo sardo. Guardie, ladri, delitti, paesi, personaggi. E una Sardegna che, mentre qualcuno cerca il colpevole, continua a dire molto altro di sé.

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