16 September, 2021
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È arrivata questa mattina, intorno alle 9.00, e ha gettato l’ancora di fronte alla costa tra Su Portixeddu e Maladroxia. Era attesa, la meravigliosa nave scuola della Marina militare italiana, il bellissimo veliero “Amerigo Vespucci”.
Nonostante il forte vento di scirocco sono state tantissime le imbarcazioni che già nella mattinata si sono avventurate a pochi metri dallo scafo del grande veliero, per poterlo ammirare da vicino, così come è stato foltissimo il pubblico che l’imbarcazione è riuscita ad attirare da terra.
A differenza degli scorsi anni non sarà possibile far visita alla nave, a causa delle rigide regole imposte dal Covid. Prossima tappa, della imponente nave della Marina militare, il porto di Cagliari, dove l’arrivo è previsto il 3 agosto.
Nelle prossime ore, intanto, sarà ancora possibile godere dello spettacolo immenso del veliero di fronte alle coste di Sant’Antioco.
Federica Selis

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Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Lega Navale Italiana, indicono per l’anno scolastico 2019/2020 il Concorso Nazionale annuale “Insieme cambiamo la rotta – No alla plastica in mare, nei fiumi, nei laghi. Cambiamenti climatici, cause e rimedi”, rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, con l’intento di divulgare e far conoscere gli effetti dell’inquinamento plastico e del riscaldamento globale.
L’iniziativa, che ben si inquadra tra gli obiettivi della LNI, intende diffondere in particolare tra i giovani l’amore per il mare, lo spirito marinaro e la conoscenza delle problematiche legate al mare (e non solo). Inoltre, vuole stimolare i giovani alla tutela dell’ambiente marino, delle acque interne e sviluppare iniziative promozionali, culturali, naturalistiche, sportive e didattiche idonee al conseguimento degli scopi prescelti.
Gli studenti possono partecipare solo in forma individuale.
È prevista la produzione di elaborati da sottoporre alla giuria del concorso utilizzando le seguenti tipologie di elaborati:

  • Categoria testi: elaborati scritti per un massimo di un foglio protocollo o di un dattiloscritto di 4.500 caratteri;
  • Categoria arte: fotografie (bianco nero o colore) corredate da una didascalia, disegno/fumetto e scultura;
  • Categoria multimediale: opere di grafica digitale, video o elaborati audiovisivi multimediali della durata massima di 3 (tre) minuti. Gli elaborati dovranno essere inviati su supporto digitale (CD; DVD; pen-drive).

Premi:

  • Scuola primaria – Ai due vincitori sarà offerto un corso di avvicinamento alla vela da tenersi presso una Sezione della Lega Navale Italiana competente per territorio dei vincitori;
  • Scuola secondaria di I grado – Ai vincitori sarà offerto un corso campo vela da tenersi presso il Centro Nautico di Taranto;
  • Scuola secondaria di II grado – Al vincitore, avente compiuti i 16 anni, sarà offerto un periodo di imbarco sulla nave scuola della MMI “Amerigo Vespucci” o sulla nave scuola della MMI “Palinuro”. – Al vincitore, che ancora non ha compiuto 16 anni di età, sarà offerto un corso campo vela da tenersi presso il Centro Nautico di Taranto

E’ possibile scaricare copia del regolamento e degli allegati dalla pagina dedicata del MIUR.
​Gli elaborati devono pervenire entro e non oltre l’1 marzo 2020.

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L’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia), con il prezioso supporto della Marina Militare, della Regione Campania e del Comune di Salerno, ha organizzato il XX Raduno nazionale della “famiglia marinara italiana”, dal 23 al 29 settembre, a Salerno.

Domenica 29 settembre 2019, dalle ore 10.30, più di diecimila Soci, studenti degli istituti nautici italiani, reparti in armi della Marina e di altre Forze Armate/Enti dello Stato che operano sul mare, defileranno sul lungomare davanti al palco delle Autorità partendo da Piazza della Concordia di Salerno. Sarà questo l’evento “conclusivo” del Raduno nazionale che  prevede, in quella settimana, una serie di concerti, convegni, concorsi, manifestazioni di protezione civile a carattere marinaresco già a partire da martedì 24 settembre. Il programma dettagliato degli eventi sarà riportato nel successivo Comunicato Stampa.

A fare da cornice all’evento, la Marina Militare aprirà alla popolazione alcune Unità Navali di ultima generazione, ma a impreziosire la circostanza sarà la presenza della nave scuola “Amerigo Vespucci”, il veliero più bello del mondo. Inoltre, per l’occasione verranno allestite una mostra storica, una mostra del trentennale della Componente aerotattica imbarcata e una mostra di pittori di Marina a Palazzo Fruscione. Alla Stazione Marittima, a favore dei curiosi e degli interessati, verrà allestito un info desk assieme a una esposizione di modellini navali, al simulatore della plancia di nave Bergamini, al simulatore di barca a vela, mentre a piazza Sedile di Porta Nuova ci sarà il Centro Mobile Informativo della Marina Militare.

Venerdì 20 settembre, alle ore 10.30, presso il Salone dei Marmi del Palazzo Comunale il dottor Francesco Giorgino (RAI-TG1) sarà il moderatore della conferenza stampa di apertura della “settimana del mare” dedicata a questo grande evento.

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Al via, a Sant’Antioco, i lavori di ristrutturazione ed adeguamento dello stadio comunale di via Amerigo Vespucci.

Si parte con i lavori di manutenzione e messa a norma della struttura. Un progetto importante che, grazie a un investimento totale di oltre 300mila euro (di cui 200mila frutto della partecipazione ad un bando su fondi europei, promosso dalla Regione) risolverà definitivamente alcune emergenze di vecchia data.

«Si tratta di opere non più rinviabili – commenta il sindaco Ignazio Locci – per gravi ragioni di sicurezza: non potevamo temporeggiare e, per questo, concluse le procedure di affidamento abbiamo immediatamente dato avvio ai lavori. Siamo soddisfatti di essere riusciti a intervenire finalmente su una struttura che manifestava, in maniera evidente, l’esigenza di essere messa in sicurezza».

«Nello specifico – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Garau – gli interventi riguarderanno le “torri faro”, ovvero le strutture che danno luce al campo (in erba sintetica) e alle tribune. Queste verranno sostituite integralmente e saranno dotate di moderni impianti di illuminazione, che ridurranno al minimo i disturbi visivi e porteranno i livelli di “luce” a quanto previsto dalla disciplina. Inoltre, il progetto prevede anche la sostituzione dei due portoni delle uscite di emergenza, via Montello e via Rovereto, e saranno entrambe munite di maniglione anti panico. E sempre sulle vie di uscita, è prevista la sostituzione del portone scorrevole dell’ingresso principale sul lungomare Amerigo Vespucci. Tutte le vie di esodo saranno adeguatamente illuminate per consentire la loro percorribilità in sicurezza.»

In merito interviene anche l’Assessore allo Sport Renato Avellino: «Finalmente saremo in grado di dare alle nostre società sportive uno stadio a norma e funzionale. La ASD Antiochense 2013 e la ASD Isola di Sant’Antioco, tuttavia, per parte di questa stagione calcistica dovranno pazientare e svolgere le partite casalinghe nell’impianto del comune di Calasetta. Questo grazie all’accordo con i cugini calasettani che formalizzeremo nei prossimi giorni. Siamo certi che i numerosi tifosi antiochensi accompagneranno le squadre di Sant’Antioco anche nello stadio della vicina Calasetta. Un ringraziamento speciale agli amministratori del comune di Calasetta e un augurio alle nostre società sportive, affinché la stagione 2019/2020 sia ricca di soddisfazioni».

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La nave scuola Amerigo Vespucci farà sosta a Cagliari dal 21 al 23 giugno. Torna dopo tre anni a farsi ammirare nel porto del capoluogo sardo.
La “nave più bella del mondo”, come viene definita da molti, dopo la sosta nella città di Taranto, impegnata per le celebrazioni della “Giornata della Marina”, e Catania, continua la prima fase della Campagna d’istruzione 2019. Il fine è quello di addestrare gli Allievi Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale (VFP4) della Scuola Sottufficiali di La Maddalena e, al contempo, portare in giro per il mondo i valori e la storia della Marina Militare, oltre a rappresentare una delle eccellenze del nostro Paese.

Durante il periodo a bordo i 98 allievi marinai, tra cui 28 donne, sono impegnati in numerose attività didattiche ed addestrative nell’ambito delle discipline marinaresche e della formazione etico-militare, al fine di far propri i valori di fedeltà, disciplina e senso del dovere e acquisire l’importanza del lavoro di squadra, che caratterizza ogni marinaio nell’assolvimento dei compiti della forza armata al servizio della collettività.

Venerdì 21 giugno, alle ore 11.30, il comandante del veliero, capitano di vascello Stefano Costantino, terrà una conferenza stampa a bordo per presentare la nave e far conoscere le attività che la vedranno protagonista durante la sosta nel capoluogo sardo.

Dopo la sosta a Cagliari, l’Amerigo Vespucci farà rotta verso Livorno dove imbarcherà gli Allievi della 1ª Classe dell’Accademia Navale per dare inizio alla loro Campagna d’Istruzione. Quest’anno i Cadetti, durante i tre mesi circa di navigazione, avranno la possibilità di veleggiare dall’Oceano Atlantico e Nord Europa fino al Mar Baltico.

Nave Scuola Amerigo Vespucci, ormeggiata presso il molo Ichnusa del porto di Cagliari, sarà aperta alle visite a bordo in favore della popolazione nei seguenti orari:

  • Venerdì 21 giugno: dalle ore 15.30 alle ore 20.30;
  • Sabato 22 giugno: dalle ore 14.00 alle ore 19.00.

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Esiste a quanto pare un collegamento ideale tra i templi a megaron nuragici e le fonti sacre. L’ipotesi è stata avanzata durante il VII convegno di archeoastronomia in Sardegna, “La misura del tempo”, nella relazione dedicata al complesso megalitico di Gremanu a Fonni. L’iniziativa si è svolta nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna, accogliendo diversi interventi di fronte a un pubblico numeroso, sempre più affascinato da una disciplina che consente un dialogo tra archeologia e astronomia, regalando talvolta scoperte di assoluto rilievo.

I risultati dello studio sul sito di Gremanu sono stati presentati da Simonetta Castia di Aristeo e Michele Forteleoni della Società Astronomica Turritana. Questa area cultuale, tra le più interessanti dell’età nuragica, è caratterizzata da raffinate e complesse soluzioni architettoniche e di captazione delle acque sorgive situate alle pendici del Passo di Caravai. All’interno sono presenti due principali aree sacrali, funzionalmente distinte. Più in particolare, si è rilevato un perfetto allineamento in direzione Nord-Sud tra i due templi a pianta rettangolare ubicati all’interno del recinto sacro da una parte, e i templi a pozzo, collocati a centottanta metri a Sud, racchiusi da un temenos (recinto) che circonda e delimita anche la fonte sacra e una vasca per le abluzioni rituali.

Una ricostruzione simile, di notevole interesse, è stata fatta anche dall’archeologo Andrea Polcaro riguardo all’analisi di alcuni dolmen studiati durante recenti campagne di scavo in Medio Oriente. Lo studioso ha dimostrato che non tutti gli orientamenti sono legati al ciclo solare, bensì può anche prevalere, in alcune situazioni, una correlazione più forte e urgente con la terra, in significativa sintesi e simbiosi con aree sepolcrali ipogeiche.

Una distinzione tra le diverse tipologie templari è stata chiarita anche da Paola Basoli nell’esposizione sui riti e miti del complesso “Sos Nuratolos” di Alà dei Sardi. L’archeologa ha in particolare ricordato la distinzione fatta da Giovanni Lilliu tra acqua di cielo e acqua di fonte, per identificare le divinità che potevano presiedere i due contesti.

Altro studio condotto in chiave archeoastronomica da Michele Forteleoni di SAT, stavolta insieme all’archeologa Lavinia Foddai, è quello presentato sull’area di Paule S’Ittiri, un esteso villaggio di capanne con area sacra cultuale delimitata da un recinto, situato a breve distanza dal nuraghe Santu Antine. In questo caso sembra affiorare una visione di insieme, ma la lettura resta parziale e provvisoria per mancanza di uno scavo di approfondimento.

Luca Doro ha illustrato i dettagli della straordinaria scoperta nel complesso del nuraghe Palmavera di Alghero: la presenza di una terza torre laterale, forse crollata o smantellata, oppure mai completata. Quella che era solo un’ipotesi, motivata da diversi indizi, è stata verificata quest’estate grazie alle attività di scavo.

Marzia Monaco e Flavio Carnevale dell’Università La Sapienza di Roma, hanno presentato uno studio in merito ai dati archeometrici dell’area di S’Arcu ‘e is Forros, basati sulle misurazioni gps fornite da Aristeo e SAT. L’obiettivo era quello di cercare di rintracciare eventuali misure di lunghezza utilizzate dagli antichi. Sono state registrate misure intermedie rispetto ai “cubiti” storici, e potrà essere interessante verificare se strutture che presentano le stesse unità abbiano anche medesime attribuzioni cronologiche.

Altri due importanti siti archeologici, il complesso nuragico di Sant’Imbenia ad Alghero e la villa romana di Santa Filitica a Sorso, sono stati presi in esame dall’archeologa Elisabetta Garau attraverso “Paesaggi condivisi”. Nonostante le epoche distanti, entrambe le realtà mostrano enormi similitudini con forme di condivisione e dinamiche insediative. Sono due zone costiere aperte e accoglienti, due avamposti del territorio sardo in rapporto commerciale diretto con tutto il Mediterraneo. Lo sviluppo degli ambienti è avvenuto intorno a uno spazio commerciale che fa capo a uno sfruttamento differenziato del territorio, ricco di minerali e risorse alimentari.

Alfredo Rizza dell’Università di Verona ha presentato “Tracce di una Cultura astronomica nell’Anatolia Ittita del II millennio”. La capitale dell’impero Ittita, Hàttusa, è divisa in due settori. Quello nord, dove era situato anche il palazzo reale, sembra orientato verso la levata del solstizio invernale. Nella parte sud, un allineamento interessante sembra essere invece quello della porta dei leoni, che dall’esterno pare connessa con la levata eliaca delle pleiadi, associate a una festa molto importante per gli ittiti.

Gli antichi calendari agricoli sono stati al centro della relazione di Elio Antonello dell’Osservatorio astronomico di Brera, che ha mostrato come, per scrittori classici quali Esiodo, Virgilio e Columella, fare attenzione al calendario per ottenere un buon raccolto fosse importante quanto lavorare sodo. L’aratura e la semina dovevano essere svolte in un arco determinato di tempo all’interno dell’anno. Era importante perciò conoscere le date precise. Pertanto, nei territori a privilegiata vocazione agricola, erano presenti fin dall’antichità dei monumenti preistorici che mostrano caratteristiche solstiziali comuni, che rappresentavano antichi calendari.

È questo il caso dei “Campanari”, grandi rocce forate artificialmente e orientate astronomicamente all’alba del solstizio. Queste strutture, presenti nel territorio a sud di Monte Alto, in provincia di Palermo, sono stati invece esaminati da Alberto Scuderi.

Per l’età medievale Marina de Franceschini ha approfondito uno studio sull’eremo di Sant’Elia, in provincia di Catanzaro, punto d’incontro di antichi simboli in continuità tra cultura pagana e cristiana. L’edificio sacro richiama il nome di Elios, il Sole, ed offre straordinari giochi di luce durante il giorno del solstizio.

Gian Nicola Cabizza ha invece proposto una relazione sulle quattro stelle descritte da Dante nel Purgatorio, considerate in un primo momento come una rappresentazione allegorica, e in seguito identificate come Croce del Sud, a partire dall’ipotesi di Amerigo Vespucci. Ne sono scaturiti quattrocento anni di discussione, che porterebbero in definitiva a propendere che quella allegorica non sia solo un’ipotesi.

Un campanello d’allarme è stato lanciato infine da Paolo Colona dell’Accademia delle stelle, a partire dalla lettura dell’Odissea di Omero, sul fatto che la conoscenza del cielo nei secoli sia diventata sempre meno profonda rispetto a quella dei nostri predecessori. «Non è plausibile conoscere appieno il mondo antico senza conoscere l’astronomia – ha sottolineato Colona -. Per questo l’archeoastronomia non può che essere fondamentale nella comprensione dei siti archeologici».

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Oggi il cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne della Marina Militare è arrivato nel porto di Dakar (Senegal), dove sosterà fino al 21 agosto 2018. E’ la seconda tappa della Campagna d’Istruzione 2018 degli allievi della 2ª classe dell’Accademia Navale.

I 123 allievi ufficiali a bordo della nave continuano cosi il proprio percorso di crescita professionale, iniziato lo scorso anno a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci. Essi vivono per la prima volta un’esperienza di imbarco strettamente operativa che rafforza in loro i valori fondanti della Marina Italiana. La Campagna d’istruzione si svolge nell’ambito di un’attività addestrativa che prevede azioni di presenza, sorveglianza e naval diplomacy nel Golfo di Guinea.

Partita da Taranto il 23 luglio scorso, la Campagna d’istruzione 2018 di nave Luigi Durand de la Penne, dopo lo scalo senegalese, si dirigerà verso Lagos (Nigeria), Accra-Tema (Ghana) e Casablanca (Marocco). Durante gli scali sono previsti eventi che avvicinano l’equipaggio e gli allievi con le realtà dei paesi visitati e che favoriscono la migliore conoscenza e camaraderie con membri delle Forze Armate locali.

Nave Durand de la Penne sarà ormeggiata presso il molo Grand Wharf.

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Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha emanato un’ordinanza per regolare la circolazione stradale e garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica in occasione della Fiera enogastronomica della Sardegna e, più in generale, per tutte le manifestazioni relative alla Festa di Sant’Antioco Martire d’agosto. A partire dalle 18.00 di martedì 31 luglio e fino alle 4.00 di giovedì 2 agosto, cambierà sensibilmente il traffico nel centro abitato di Sant’Antioco (si consiglia di prendere visione dell’ordinanza con l’elenco completo delle vie).   

Non solo: sempre martedì 31, a partire dalle 16.00 e fino alle 21.00, sono interdette alla sosta via Eleonora D’Arborea, via Regina Margherita, piazza de Gasperi e piazza Parrocchia. Nelle stesse strade è vietato il transito di tutti i veicoli durante il passaggio della processione. A partire dalle 18.00 e fino alle 24.00, il tratto del lungomare Cristoforo Colombo, dall’incrocio con la via Eleonora D’Arborea, area di sosta fronte Conad compresa, all’incrocio con la via Garibaldi, sarà interdetto al transito ed alla sosta di tutti i veicoli.

Per mercoledì primo agosto, a partire dalle 14.00 e fino al termine della processione, sono interdette alla sosta svariate strade (si consiglia di prendere visione dell’ordinanza con l’elenco completo delle vie). Dalle 18.30, sarà vietato l’accesso al lungomare Silvio Olla per i veicoli provenienti dalla SS. 126 e da Via Nazionale. Dalle 17.00 alle 4.00, per ragioni di sicurezza pubblica, il tratto del lungomare Silvio Olla compreso tra l’ingresso carraio del porticciolo turistico e l’intersezione con la via Garibaldi è interdetto alla sosta di tutti i veicoli.

Per finire, in occasione dello spettacolo pirotecnico, dalle 22.45 e fino al termine, il lungomare Cristoforo Colombo, dall’intersezione con via Cavour fino all’intersezione con via Garibaldi, e la via Garibaldi, dall’intersezione con piazzale Pertini al lungomare Cristoforo Colombo, saranno interdetti al transito dei veicoli. Dalle 8.00 di mercoledì 1.08.2018 e fino alle 4.00 del 2.08.2018 sarà istituito il senso unico nel lungomare Silvio Olla con direzione di marcia Ponti – lungomare Cristoforo Colombo e nel lungomare Amerigo Vespucci con direzione Palasport – Ponti.

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10216950862591729/

 La nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare sosterà dal 7 al 10 luglio nel porto di Almeria (Spagna), per la prima tappa della Campagna d’Istruzione 2018.

Oggi, sabato 7 luglio, alle ore 11.00, il Comandante della nave, capitano di vascello Roberto Recchia, terrà una conferenza stampa a bordo durante la quale presenterà la nave e le attività che la vedranno protagonista durante la Campagna d’Istruzione 2018.

A bordo della “nave più bella del Mondo” i 124 allievi dell’Accademia Navale di Livorno hanno avvicendato a inizio luglio gli allievi Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale (VFP4) della Scuola Sottufficiali di La Maddalena. Nei prossimi tre mesi  saranno gli ambasciatori dell’eccellenza italiana e del prestigio delle Forze Armate del nostro Paese per il mondo attraverso la partecipazione ad eventi culturali e promozionali, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche nazionali dei Paesi oggetto di sosta.

La campagna d’istruzione a bordo di Nave Vespucci rappresenta un elemento cardine nella formazione del personale della Marina Militare che viene, infatti, impegnato in numerose attività didattiche ed addestrative nell’ambito delle discipline marinaresche e della formazione etico-militare, al fine di far propri i valori di fedeltà, disciplina e senso del dovere e acquisire l’importanza del lavoro di squadra, che caratterizza ogni marinaio nell’assolvimento dei compiti della forza armata al servizio della collettività.

La scelta quale Unità addestrativa di Nave Vespucci, una nave a vela che oggi è equipaggiata con moderni sistemi, rappresenta il giusto connubio che lega le tradizioni della Marina Militare alla moderna tecnologia e questo consente, al personale in formazione a bordo, di imparare ad operare al contempo sia con le tecniche usate nel passato che con quelle usate oggi sulle unità della Squadra navale, dove saranno impiegati nel futuro.   

Tra l’altro, l’impiego di una unità a vela come il Vespucci nelle Campagne d’Istruzione è la testimonianza della forte attenzione e sensibilità che pone la Marina Militare sulle tematiche ambientali e sull’importanza della diffusione di un’educazione marinara volta al rispetto, alla tutela e alla valorizzazione del mare come risorsa.

Nave Vespucci ritorna nella città spagnola per la terza volta nella sua storia – dopo il 1932 e il 1989 – e la sosta di quest’anno rappresenta inoltre l’occasione per incontrare la comunità italiana, che qui risiede e lavora.

Dopo Almeria, la nave scuola della Marina Militare italiana raggiungerà Ponta Delgada, alle isole Azzorre, per poi dirigere verso Oceano Atlantico e mari del Nord Europa per rappresentare il Paese ed il “made in Italy” anche in Islanda dove farà sosta per la prima volta nei suoi 87 anni di servizio.

Media partner: Rai, RTV San Marino, RTL 102.5, Report Difesa ed Agenzia Nova.

Nel corso della sosta, Nave Amerigo Vespucci sarà ormeggiata presso la banchina Muelle de Levante e sarà aperta alle visite al pubblico nei seguenti giorni e orari:

– sabato 7 luglio dalle 16.00 alle 18.30

– domenica 8 luglio dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 21.00

– lunedì 9 luglio dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 21.00.

APPROFONDIMENTI

La nave fu progettata, al pari della “gemella” Cristoforo Colombo, da Francesco Rotundi, ingegnere e tenente colonnello del Genio Navale, nonché direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia.

Il 22 febbraio 1931 (87 anni fa) a Castellammare di Stabia fu varata la nave Amerigo Vespucci, tutt’oggi in servizio per l’addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia di Livorno.

Il Vespucci ha effettuato dal 2014 al 2016 l’ammodernamento delle capacità operative di bordo e, soprattutto, l’adeguamento delle sistemazioni logistiche agli standard moderni. L’apparato propulsivo e quello di generazione dell’energia elettrica sono stati completamente sostituiti con prodotti tecnologicamente avanzati; l’Unità è stata dotata di una nuova elica e nuovi sistemi di piattaforma, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell’ambiente.

L’importante attività di “ringiovanimento” e “re-styling” del Vespucci è stata coordinata dalla Direzione Lavori e Servizi, ed in particolare della Sezione Studi dell’Arsenale M.M. di La Spezia, con un importante contributo della manodopera “in house” costituita dalle maestranze arsenalizie e dal personale di bordo.

Dalla sua entrata in servizio, la nave ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, e degli anni 1964, 1973 e 1997, per lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale, ma anche degli allievi Volontari in Ferma prefissata e degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”.

Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è “armata a Nave”, quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L’Unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana.

L’equipaggio è composto da circa 270 militari tra uomini e donne. Nel periodo estivo, la nave imbarca gli allievi volontari in ferma prefissata prima, e successivamente i cadetti dell’Accademia Navale per la consueta Campagna di Istruzione, aumentando l’equipaggio di altre circa 140 unità arrivando così a pieno regime ad oltre 400 persone a bordo.

La Nave scuola Amerigo Vespucci è Ambasciatrice dell’UNICEF da settembre 2007.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Progettista:

Tenente Colonnello Francesco ROTUNDI

Impostata:

12 maggio 1930

Varata:

22 febbraio 1931

Consegnata alla Marina Italiana:

26 maggio 1931

Porto di ascrizione:

La Spezia (ITALIA)

Comandante

Capitano di Vascello Roberto Recchia

MMSI

247999000

Missione:

  • FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO (a favore degli allievi dell’Accademia Navale di Livorno, degli allievi volontari in ferma prefissata e degli allievi della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia, e varie Associazioni quali Lega Navale Italiana, STA-I, etc.)
  • NAVAL DIPLOMACY.
  • Impiego Complementare, in collaborazione con Agenzie e varie Associazioni non governative (e.g. UNICEF, WWF, Mare Vivo, etc.).

Dislocamento:

4.000 tonnellate

Lunghezza:

82 mt (lunghezza scafo) – 101 mt (lunghezza fuori tutto)

Larghezza:

15,5 mt

Pescaggio:

7,3 mt

Vele:

2.650 mq – 24 vele, tra cui vele quadre, vele di strallo, fiocchi e 1 randa; le vele sono fatte di tela “olona” (tessuto di canapa), realizzate mediante cucitura di più strisce (c.d. “ferzi”).

Alberatura:

Albero di Mezzana (43 mt) – Albero di Maestra (54 mt) – Albero di Trinchetto (50 mt) – Bompresso (18 mt)

Cavi, cime e bozzelli:

Lunghezza totale delle cime: circa 36 Km.

Bozzelli e Paranchi: 900 in legno e 120 in acciaio.

I ponti:

Lo scafo è del tipo a tre ponti principali, continui da prora a poppa (di coperta, di batteria e di corridoio), più vari ponti parziali (copertini); possiede due sovrastrutture principali, il Castello a prora e il Cassero a poppa, che si elevano sul ponte di Coperta e che idealmente ne sono la continuazione. Le tipiche strisce bianche che si trovano sulla parte nera dello scafo, in corrispondenza degli oblò, ricordano i portelli dei cannoni dei Vascelli del XIX secolo.

Varietà di legni

Teak: ponte principale e la plancia di poppa; mogano, teak e legnosanto: per le attrezzature marinaresche (pazienze, caviglie e bozzelli); frassino per i carabottini; rovere per gli arredi del Quadrato Ufficiali e per gli Alloggi Ufficiali; mogano e noce per la Sala Consiglio.

Imbarcazioni

11 in totale: 2 motoscafi; 2 motobarche; 2 motolance; 4 palischermi (a vela e a remi) usati per le esercitazioni dei cadetti; 1 baleniera a poppa, anch’essa a remi ed a vela riservata al Comandante.

Motori

Sistema di generazione integrato ed automatizzato di tipo Diesel-Elettrico, costituito da:

– 2 Diesel Alternatori 8 cilindri MTU 8V4000M23F da 620 KW;

– 2 Diesel Alternatori 12 cilindri MTU 12V4000M33F 1.200 KW.

Propulsione fornita da 1 Motore Elettrico Principale (MEP) NIDEC ASI (ex Ansaldo) CR1000Y8, costituito da due indotti da 750 KW ciascuno per un totale di 1500 KW di potenza continuativa.

Impianto Elettrico

Distribuzione Primaria:                 380V / 50hz

Distribuzione Secondaria:             220V / 50hz e 115V / 60 hz

Illuminazione In/Out:                    LED

Velocità

Massimo 11 nodi, con navigazione a motore;

Massimo 15 nodi, con navigazione a vela.

Equipaggio

264 membri dell’Equipaggio (15 Ufficiali, 64 Sottufficiali, 185 Marinai) + circa 80 Allievi volontari ovvero 100 allievi  dell’Accademia Navale con il relativo personale di supporto al seguito.

 

Un picchetto d’onore composto dagli allievi della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno, schierato sul ponte della Nave Scuola Amerigo Vespucci.

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Nel novembre scorso, l’Amministrazione comunale di Sant’Antioco ha sottoscritto un “Accordo quadro” con una ditta locale allo scopo di snellire i tempi della burocrazia ed intervenire tempestivamente su strade, marciapiedi, piazze e parcheggi comunali del tessuto urbano che necessitano di manutenzione.

«Abbiamo investito circa 40mila euro, validi sia per gli ultimi mesi del 2017 che per l’annualità 2018 – commenta l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau – per risolvere con celerità tutta una serie di contingenze che insistono sulla viabilità di Sant’Antioco: l’operatore individuato dagli Uffici comunali ha già provveduto a sistemare alcuni punti critici della città.»

In particolare, all’ingresso del palazzetto dello sport (lato via XXIV Maggio) con la ricostruzione della pavimentazione in porfido; nel Lungomare Amerigo Vespucci, anche in questo caso con ricostruzione di un ampio tratto di pavimentazione in porfido; in via Borgo Solci, sistemazione tratto strada; e nella scuola secondaria di primo grado “Mannai”: i lavori si sono concentrati sulla ricostruzione del marciapiede di ingresso, dove, in occasione di piogge abbondanti, si creavano allagamenti che impedivano l’accesso all’istituto, soprattutto agli studenti disabili.