17 May, 2022
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Il comune di Bitti dedicherà due giornate al cinema isolano nell’ambito del progetto ‘Visioni made in Sardegna’ promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission e realizzato dall’Associazione Malik. Due le date in programma: giovedì 30 gennaio e giovedì 6 febbraio (entrambe alle 20.30, ingresso gratuito) al Cinema Ariston in via Deffenu. Questi i nove titoli in programma: “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto – Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Warlords” di Francesco Pirisi e “L’Unica Lezione” di Peter Marcias.

Riflettori accesi, dunque, su una selezione di opere presenti alla rassegna cinematografica ‘Visioni Sarde’, una sezione del Festival ‘Visioni italiane’ organizzato dalla Cineteca di Bologna nella scorsa primavera. La rassegna è nata nel 2014 come vetrina per il cinema di qualità prodotto in Sardegna e per la valorizzazione dei giovani talenti sardi.

Il progetto ha per obiettivo la realizzazione di una rete di collaborazioni che coinvolgerà scuole, Comuni e centri di aggregazione sociale di tutta l’Isola per affrontare tematiche legate al territorio sardo. Le opere (41 in tutto tra film, audiovisivi, cortometraggi e documentari) sono state selezionate tra quelle prodotte nell’ambito del progetto ‘Heroes 20.20.20’, promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission e nato dalla necessità di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna.

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La Giunta comunale di San Nicolò Arcidano, guidata dal Sindaco Emanuele Cera, ha aderito con convinzione e votazione unanime al progetto regionale “Visioni Sarde”, condividendo i suoi fini di valorizzazione del cinema prodotto in Sardegna e di scoperta di giovani talenti sardi, a cui è offerta l’occasione di raggiungere il pubblico più vasto.

«Abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa – sottolinea il primo cittadino –  crediamo sulla necessità di promuovere e valorizzare il cinema sardo e attraverso i cortometraggi far conoscere le nostre peculiarità e la nostra splendida Isola.»

Dopo numerose tappe in Italia e all’estero, la rassegna cinematografica tocca dunque un comune campidanese legato sì alle tradizioni, ma al contempo ricettivo verso le proposte culturali più varie, uno dei tanti centri della “Sardegna da scoprire”.

San Nicolò d’Arcidano è adagiato in una piana chiusa tra le catene del Monte Linas e del Monte Arci, a circa 27 chilometri da Oristano, dista una mezz’ora di macchina dalla splendida Costa Verde. Nel paese, conosciuto per la caratteristica “sa mitza de fagoi” (un’antica fonte ad uso di pastori e migranti), vivono ancora molte antiche tradizioni, si possono ammirare nelle strade del centro storico e non solo, una lunga serie di murales, rappresentazioni artistiche che raffigurano spaccati della civiltà contadina del passato, antichi mestieri e personaggi del luogo.

I prodotti locali – sono frutto di un’economia basata principalmente su artigianato, allevamento ed agricoltura.

“Visioni Sarde” sarà proposta il 12 gennaio, alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze di Viale Repubblica.

Saranno proiettati i cortometraggi: “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto – Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Warlords” di Francesco Pirisi, “L’Unica Lezione” di Peter Marcias.

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L’Istituto di Istruzione Superiore I.T.I. ha infatti inserito la rassegna cinematografica nel quadro delle iniziative previste dal progetto “Alternanza Scuola Lavoro”. Tale progetto, oltre a perseguire l’obiettivo di permettere agli studenti di conoscere da vicino la realtà aziendale nei suoi molteplici aspetti, si propone di arricchire culturalmente e professionalmente il loro percorso formativo in modo da agevolare il loro ingresso nel mercato del lavoro.

La proiezione dei cortometraggi di “Visioni Sarde” consentirà di illustrare il mondo produttivo dietro la macchina da presa e il lavoro complesso e articolato di una troupe cinematografica.

Oltre alle figure chiave del regista e del produttore, la realizzazione di un film necessita infatti di figure professionali altamente specializzate che devono assolvere compiti via via artistici, tecnici e logistici. L’elenco è lungo: dallo sceneggiatore all’operatore di macchina, dal montatore al fonico, dal direttore della fotografia allo scenografo. Fare cinema significa inoltre impiegare costumisti, truccatori, attrezzisti, microfonisti, sarti, responsabili degli effetti speciali e, naturalmente, doppiatori e attori.

Il Cinema offre, insomma, tante possibilità di lavoro e l’iniziativa del 23 gennaio permessa dal dirigente Giacomo Murgia, e voluta dalla professoressa  Maria Antonietta Littera, che coinvolge gli studenti della 3ª B del Liceo Scientifico di Tortolì, fornirà agli interessati una visione d’insieme su questi sbocchi lavorativi, oltre a rappresentare un incontro con il cinema sardo di qualità.

All’appuntamento cinematografico non hanno voluto mancare, quali spettatori d’eccezione, gli adulti dell’Università della terza età per i quali è stata programmata, in altra data, una proiezione speciale presso la Biblioteca comunale “Emilio e Joyce Lussu”.

Questi i titoli che saranno proposti ai giovani studenti: “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto – Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Warlords” di Francesco Pirisi, “L’Unica Lezione ” di Peter Marcias.

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Anche quest’anno Decimoputzu ha celebrato il Natale e si prepara ad accogliere il nuovo anno con un programma di manifestazioni interessante e coinvolgente.

“Su sindigu de tottus”, come ama definirsi Alessandro Scano, sindaco del paese sito nella piana del Campidano di Cagliari, ha impresso alle consuete manifestazioni di fine anno un’impronta tutta particolare.

Prima ha indossato gli abiti di Babbo Natale per portare  assieme ai consiglieri con incarico alla Pubblica istruzione Stefania Piras e alla Viabilità Marco Mereu e agli assessori Francesca Montis e Vincenzo Ena gli auguri, con i canonici panettoncini, ai bambini della scuola dell’infanzia, agli scolari delle elementari e agli studenti  delle medie. Quindi ha inforcato la bicicletta e nell’arco di due giorni ha bussato a tutte le porte del paese per augurare ogni bene a tutti i concittadini e consegnare loro il resoconto scritto del lavoro svolto nell’anno.

Con l’insegna “Natale insieme” l’amministrazione comunale, assessore dello Sport e Spettacolo Vincenzo Ena e la Pro Loco, presieduta da Francesca Piscedda, hanno messo in piedi tante iniziative per coinvolgere le famiglie, i bambini, i giovani e gli adulti di ogni gusto e ogni età.

Fra tutte spicca la presentazione della rassegna cinematografica voluta dalla Regione Sardegna “Visioni Sarde” sulla base della L.R. 7/1991, nell’ambito del programma per l’emigrazione 2019.

«Nessuna forma d’arte è capace di emozionare, stupire e far pensare come il cinema. – ha detto il sindaco Alessandro Scano – I cortometraggi proposti da Visioni Sarde descrivono  eventi, situazioni, personaggi, emozioni e sentimenti con differenti stili narrativi. Tutti però affrontano tematiche universali e offrono, grazie alla forza delle immagini, allo sviluppo delle storie e all’intrigo della musica, forti  emozioni e forniscono gli strumenti per interpretare la realtà dei nostri giorni.»

Sabato 4 gennaio alle ore 18.00, presso il Centro Sociale di via Repubblica, saranno proiettati “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto -Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni e “Warlords” di Francesco Pirisi.

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Tula si prepara ad accogliere il Natale con un programma di iniziative interessanti e di forte richiamo. Le manifestazioni prenderanno il via venerdì 13 dicembre con la rassegna “Visioni Sarde“.

Prosegue così il tour del progetto regionale pilotato dal presidente del circolo “Su Nuraghe” di Alessandria, Sebastiano Tettei che si avvale della collaborazione fornita dall’Associazione culturale Malik di Cagliari.

A Tula saranno proiettati “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)”di Sergio Falchi, “Warlords” di Francesco Pirisi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “L’unica lezione” di Peter Marcias, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Spiritosanto -Holy spirit” di Michele Marchi e “Sonus “di Andrea Mura

Per domenica 15 sono in programma, presso gli spazi dell’edificio “S’Ammassu”,  Aspettando Natale…in compagnia” con il Mercatino di Natale curato dagli Hobbisti tulesi e l’animazione per bambini a cura della Brincup di Sassari. L’Associazione Turistica Pro Loco offrirà caldarroste a tutti i convenuti.

L’amministrazione comunale, consapevole di investire sul futuro del paese,  ha quindi deciso di premiare gli studenti meritevoli che si sono particolarmente distinti sia con le tesi di laurea che durante il percorso scolastico.

Quest’iniziativa, patrocinata da Enel SPA, è particolarmente interessante perché oltre a promuovere lo Studio e la Ricerca Universitaria intende incrementare la produzione e la raccolta di documentazione su Tula e creare una sezione digitale dedicata al paese per rendere accessibile a tutti informazioni e dati consultabili in qualsiasi momento, anche per futuri studi e ricerche.

Il “Premio Tesi di Laurea“, giunto alla quarta edizione, abbinato al “Premio Miglior Studente”,  sarà assegnato domenica 22 dicembre, nella sala consiliare.

Il ciclo delle manifestazioni natalizie sarà chiuso il 23 dicembre presso la chiesa di Sant’Elena con il concerto “A little jazz mass – tra origini e dintorni” proposto dal Coro Polifonico Santa Croce di Sorso in collaborazione con la Scuola Civica Sonos.

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Il cinema ci può aiutare a leggere la realtà in cui viviamo”. Con questo assunto il sindaco Titino Cau ha voluto che la rassegna cinematografica “Visioni Sarde” facesse tappa anche a Illorai, un piccolo borgo che dimostra una vivace attività culturale.

Arrampicato sui rilievi del Goceano, Illorai vanta un patrimonio archeologico e naturale di grande interesse storico e turistico. La necropoli di Molìa, complesso di nove domus de Janas scavate in una collina di tufo, testimonia che il territorio fu abitato dal neolitico. Il nuraghe Luche risale all’età del Bronzo, l’elegante Ponte Ezzu è di epoca romana. Anche gli amanti della natura hanno validi motivi per visitare Illorai. A loro si offre il parco di Iscuvudè, lussureggiante bosco di lecci, agrifogli, ciliegi e roverelle secolari. Se ne può ammirare una, in località Melabrina, considerata la più grande d’Europa: dodici metri di circonferenza e 25 d’altezza. Non mancano poi le sorgenti termali, come quelle di “sos Banzos”, con virtù terapeutiche.

Malgrado questo patrimonio, Illorai è però afflitto dal problema dello spopolamento, fenomeno comune a tutti i piccoli borghi d’Italia. Gli amministratori intendono contrastarlo con varie misure. La più importante consiste nella riappropriazione di un senso di identità tramite la conoscenza e valorizzazione della propria cultura.

A tal proposito, il sindaco ha dichiarato: «Visioni Sarde è entrata a far parte del piano delle nostre attività culturali quale strumento di conoscenza, apprendimento e sviluppo individuale. Abbiamo scelto i suoi cortometraggi perché, pur ambientate per la maggior parte in Sardegna, affrontano temi di valore universale come la migrazione dei popoli, la guerra, la multiculturalità, l’analisi dell’animo umano nell’adolescenza e nella senilità. Il progetto è rivolto ai giovani come stimolo alla consapevolezza e alla discussione, come occasione di riflessione e di confronto con le generazioni più anziane. Un dialogo che vogliamo mantenere vivo in questi tempi in cui il nostro paese, come tutti i piccoli borghi, sta vivendo il dramma dello spopolamento e della fuga per cercare altrove speranze di una vita dignitosa”.

I cortometraggi di “Visioni Sarde” in programmazione a Illorai sono: “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto – Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Warlords” di Francesco Pirisi, “L’Unica Lezione ” di Peter Marcias.

Nove opere che, affrontando e raccontando l’attualità da molteplici punti di vista ma con la stessa efficacia e forza espressiva, ben si prestano a fornire spunti di confronto e riflessione.

L’appuntamento è fissato per venerdì 6 dicembre, alle ore 18.30, presso il Salone parrocchiale di Illorai. Ingresso libero e gratuito.

Sebastiano Tettei

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Si rinnova al circolo “Grazia Deledda” di La Spezia l’appuntamento con il cinema di qualità.

«Abbiamo inserito il cinema nel programma delle attività culturali dell’associazione nella consapevolezza che la settima arte costituisca un’importante occasione di incontro e di dibattito – ha dichiarato il presidente del Circolo Pietro Pala -. Dopo la proiezione al Cinema Nuovo del bellissimo “Ovunque proteggimi” di Bonifacio Angius la scelta adesso è caduta su Visioni Sarde, una manifestazione di successo e di respiro internazionale che si è imposta come una vetrina di quella produzione d’autore che difficilmente trova spazi d’espressione in un circuito come quello tradizionale. Scopo non secondario dell’iniziativa è anche quello di avvicinare al circolo un pubblico più giovane, obiettivo che il nostro sodalizio considera da sempre di vitale importanza.»

La sesta stagione di “Visioni sarde” continua, dunque, il suo viaggio entusiasmante. Dopo una tappa  in Argentina, la rassegna cinematografica è stata di recente presentata in Albania; entrambe le proiezioni sono state inserite nell’ambito della XIX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, manifestazione nata nel 2001 da un’intesa tra il ministero Italiano degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Accademia della Crusca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Nel mese di novembre, oltre alla proiezione spezzina, il progetto sarà ospitato in festival importanti come le “Giornate del Cinema del Mediterraneo” (martedì 19 novembre, alle ore 18.00) e il “Karel Music Expo”, evento di punta dell’autunno cagliaritano (all’EXMA di Cagliari il 22 novembre, alle ore 17.00).

Il successo di “Visioni Sarde nel Mondo” – comprovato da ben 61 richieste di adesione sinora registrate dall’estero, dalla Penisola e dalla Sardegna – poggia sulla qualità di nove cortometraggi scelti a rappresentare la cinematografia sarda contemporanea: “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto – Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Warlords” di Francesco Pirisi e “L’Unica Lezione” di Peter Marcias.

Il progetto è realizzato con il contributo dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Lavoro ai sensi della L.R. 7/1991, sostenuto dalla Fondazione Sardegna Film Commission e coordinato dal circolo “Su Nuraghe” di Alessandria presieduto da Sebastiano Tettei.

Da segnarsi dunque l’appuntamento a La Spezia: giovedì 21 novembre alle ore 17.00 presso il Salone della sede sociale del Circolo “Grazia Deledda”, in via Venezia 25.

Saverio Coghe

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Ultima giornata di programmazione domani, domenica 20 ottobre, per la sesta edizione del Cagliari film festival, in corso nel Teatro Massimo di Cagliari.
Si comincia la mattina alle 12.00, con le lezioni di cinema, storia e didattica: il critico Gianni Olla, in dialogo con lo storico Luciano Marrocu, terrà una lezione su “I rapporti tra storia, politica e cinema nel ventennio Sessanta/Settanta”.
Alle 18,30 si ricomincia : saranno riproposti i due cortometraggi presentati a settembre , “Ausonia” (2019) di Giulia Camba ed Elisa Meloni e “Paese Museo 1968-2018” (2019) di Andrea Mura.
Poi spazio alle proiezioni di tre documentari che ripercorrono la storia del cinema: alle 19.00 sarà proposto “Omaggio a Bernardo Bertolucci” (ITA, 2019) di Jacopo Quadri, che del grande regista scomparso è stato il montatore. Alle 20.00, alla presenza del regista Sergio Naitza, sarà proiettato invece “L’ultimo pizzaiolo” (ITA 2019), un viaggio nelle sale cinematografiche chiuse della Sardegna, abbandonate e decadenti per raccontare un pezzo di memoria collettiva.
La chiusura di sipario di questa edizione del festival è affidata, alle 21,30, a “Segretarie. Una vita per il cinema” (Italia, 2019), documentario di Raffaele Rago e Daniela Masciale, in cui sei segretarie personali raccontano com’era lavorare nel mondo del cinema quando i film italiani vincevano un premio dopo l’altro, a Venezia come a Los Angeles. Per l’occasione i registi saranno presenti in sala.
All’interno della rassegna, nello spazio espositivo antistante la Sala M2, c’è la proposta artistica del network hOMe: si tratta del video di Daniela Frongia “Sul profilo degli alberi”, e di quello di Daniela Masia “Spectacular spectacular”. I lavori sono accompagnati da un’esposizione fotografica.
Il biglietto d’ingresso costa 5 euro, e comprende l’iscrizione Fic (Federazione italiana cineforum) per l’intera giornata di seminari e proiezioni. Ridotto studenti: 3 euro.

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Salvaguardia dell’ambiente, cambiamenti climatici, tutela del lavoro, migrazioni, diritti di chi si mette in viaggio, memorie collettive. Sono questi i temi al centro della sesta edizione del Cagliari Film Festival, rassegna di impegno civile organizzata dall’Associazione culturale Tina Modotti.

Dopo gli appuntamenti di maggio con Uliano Lucas e Gianni Olla, durante i quali si è riflettuto sul Sessantotto, e l’anteprima dedicata agli autori sardi del 27 settembre, da venerdì si entra nel vivo, con un ricco programma che andrà avanti sino a domenica.

Saranno proposti dodici film che si intrecceranno con quattro lezioni di cinema, presentazioni con autori e autrici e alcuni esperti ed esperte di critica cinematografica e didattica dell’audiovisivo. Sono in arrivo per l’occasione, in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission, il regista Mario Brenta (uno dei fondatori e tra i principali animatori di Ipotesi Cinema – laboratorio cinematografico, scuola-non-scuola, ideato da Ermanno Olmi), la documentarista Karine de Villers, Vanessa Roghi, storica della cultura e della scuola italiana che da dieci anni scrive per Rai Tre documentari per la Grande storia, Claudio Cadei, autore della colonna sonora del docu-fiction Il raccolto. In sala anche Raffaele Rago e Daniela Masciale con il documentario Segretarie Una vita per il cinema. Partecipano il critico Gianni Olla, il regista e critico cinematografico Sergio Naitza e lo storico Luciano Marrocu.

Venerdì 18 ottobre, nel Teatro Massimo si comincia alle alle 10,30 quando sarà proiettato, in un matinée per le scuole, il documentario “Domani” (Francia, 2017, 118’) di Cyril Dion e Mélanie Laurent. I due registi si spostano on the road attraverso dieci paesi per incontrare i fautori di un nuovo modello ecosostenibile e di una più virtuosa visione del mondo. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’associazione culturale L’Uomo che pianta gli alberi di Cagliari.

Si prosegue nel pomeriggio: alle 17,30, in continuità con il tema proposto dal festival la scorsa primavera, si parla di Sessantotto con “Il grande sogno” (Italia, 2009, 101’) film di Michele Placido che rievoca le storie di studenti borghesi in lotta con la società per un mondo senza ingiustizie. Alle 19,30 spazio al tema delle migrazioni con la proiezione di “L’ordine delle cose” (Italia, 2017,112’), film di Andrea Segre, candidato al Nastro d’argento per il miglior soggetto. Un racconto sulla strategia dell’Italia di bloccare in Libia chi è intenzionato a provare il viaggio su un gommone, e che fa capire che cosa comporta questa decisione in termini di diritti umani violati.

Alle 21,30, alla presenza dei registi Mario Brenta e Karine de Villers, sarà proiettato in anteprima regionale “Il sorriso del gatto” (Italia, 2018, 62’), vincitore del Premio Migliore Documentario Italiano al Cinemambiente 2019: uno sguardo sulla crisi e il declino della società occidentale nell’era della globalizzazione.

Sabato 19 ottobre, alle 10,30, ancora un matinée dedicato alla scuola con la replica del documentario “Domani”. Il pomeriggio dalle 17,30 è dedicato a Lezioni di cinema, storia e didattica. Si parte con Gianni Olla che, a partire dal suo saggio “A morte i padri. Cinema e film negli anni della contestazione 1964-1976″ (2018 Cuec), propone un approfondimento su “Film, politica e estetica: la lunga fine del cinema popolare e le vagues europee”. Prosegue un intervento di Luciano Marrocu su “I Rapporti tra storia, politica e cinema nel Ventennio Sessanta/Settanta”.

In collaborazione con la rassegna letteraria Storie in trasformazione, alle 18,30 arriva Vanessa Roghi che parlerà di “Analizzare e utilizzare i programmi televisivi nella didattica della storia”. Dalle 19,30, spazio alle proiezioni: si comincia con La Grande Storia. Don Milani il dovere di non obbedire (2017) della stessa Vanessa Roghi,documentario girato per il programma Rai La Grande Storia che ripercorre la straordinaria vita di un uomo, un prete, che saprà andare contro tutti e tutto, sempre schierandosi dalla parte degli ultimi.

Alle 21,30 si chiude con la proiezione di un inedito docu- musical: “Il raccolto” (ITA, 2017, 73′) di Andrea Paco Mariani, in cui il regista racconta la storia di Gurwinder, rappresentativa di un vasto universo di sfruttamento, quello della comunità Sikh, stanziata stabilmente nella zona dell’agro Pontino e il suo rapporto con il mondo del lavoro, uomini piegati nei campi a lavorare, senza pause, che attraversa oggi l’Italia intera. Sarà presente in sala l’autore della colonna sonora Claudio Cadei.

Domenica 20 ottobre ancora Lezioni di cinema, storia e didattica con Gianni Olla che, alle 12.00, terrà una lezione su “I rapporti tra storia, politica e cinema nel ventennio Sessanta/Settanta” in dialogo con Luciano Marrocu.

Alle 18,30 saranno riproposti i due cortometraggi presentati a settembre, “Ausonia” (2019) di Giulia Camba ed Elisa Meloni e “Paese Museo 1968-2018” (2019) di Andrea Mura.

In serata spazio alle proiezioni con tre documentari che ripercorrono la storia del cinema: si parte alle 19.00, con “Omaggio a Bernardo Bertolucci” (ITA, 2019) di Jacopo Quadri, che del grande regista scomparso è stato il montatore. Alle 20.00, alla presenza del regista Sergio Naitza, sarà proposto invece “L’ultimo pizzaiolo” (ITA 2019), un viaggio nelle sale cinematografiche chiuse della Sardegna, abbandonate e decadenti per raccontare un pezzo di memoria collettiva.

La chiusura di sipario di questa edizione del festival è affidata, alle 21,30, a “Segretarie. Una vita per il cinema” (Italia, 2019), documentario di Raffaele Rago e Daniela Masciale, in cui sei segretarie personali raccontano com’era lavorare nel mondo del cinema quando i film italiani vincevano un premio dopo l’altro, a Venezia come a Los Angeles. Per l’occasione i registi saranno presenti in sala.

All’interno della rassegna, nello spazio espositivo antistante la Sala M2, arriva una proposta artistica del networkhOMe: si tratta del video di Daniela Frongia “Sul profilo degli alberi”, e di quello di Daniela Masia “Spectacular spectacular”. I lavori saranno accompagnati da un’esposizione fotografica.

 

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E’ dedicata alle autrici e agli autori sardi l’anteprima del VI Cagliari Film Festival, in programma domani, venerdì 27 settembre. Dopo gli appuntamenti di maggio, che hanno proposto una riflessione sul Sessantotto, la rassegna di impegno civile organizzata dall’associazione Tina Modotti si snoderà adesso (il clou sarà nelle giornate dal 18 al 20 ottobre) attorno a temi di stretta attualità come salvaguardia dell’ambiente, cambiamenti climatici, tutela del lavoro, migrazioni e diritti di chi si mette in viaggio.

L’appuntamento di domani, realizzato in collaborazione con la Fondazione Sardegna film commission, si apre alle 20 nello spazio creativo Artaruga di via San Giovanni che ospita il CFF all’interno di Smart Cityness, festival organizzato dall’associazione Urban Center.

Saranno proiettati i tre cortometraggi “Paese Museo 1968-2018″ (2019) di Andrea Mura, “Ausonia” (2019) di Giulia Camba ed Elisa Meloni, “Strollica” (2017) di Peter Marcias.

Paese Museo 1968-2018 (Italia, 2019, 11’) è un documentario che racconta i cinquant’anni del paese di San Sperate, da quando nel 1968 un gruppo di giovani artisti diede il via all’avventura del muralismo e del paese museo. Ausonia (Italia, 2019) è un luogo che fa parte della storia di Cagliari di cui non rimane alcuna traccia materica. I racconti degli sfollati che l’hanno abitata nel dopoguerra si sono trasformati in suggestioni visive. Un cortometraggio sperimentale in cui dimensione intima e passato familiare e collettivo si mescolano in una sospensione onirica e avvolgente. Strollica (Italia 2017) è un corto d’animazione: una bambina di 10 anni scopre che nel suo parco preferito si sta per impiantare una stazione di torri eoliche. Preoccupata perché gli uccelli non cantano ed il paesaggio è deturpato, si reca all’alba con l’idea di abbattere la torre…