14 April, 2021
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La Filctem della Sardegna sud occidentale organizza per il giorno 12 febbraio 2019, a Portoscuso, nella sala Alcoa in via Enrico Fermi, a partire dalle ore 16.30 l’iniziativa: Energia e industria, continuità produttiva del polo di Portovesme dopo il carbone”.

Introdurrà i lavori Emanuele Madeddu (segretario generale Filctem Cgil Sso), coordinerà i lavori Francesco Garau (segretario regionale Filctem Cgil).

Sono previste le relazioni di Alfonso Damiano, ordinario di energetica ed elettrica ed Alessandro Lanza, economista dell’energia.

Interverranno: Maria Grazia Piras, assessore regionale dell’Industria; Antonello Congiu, segretario generale Camera del lavoro Sso; Salvatore Cherchi, coordinatore Piano Sulcis.

Concluderà i lavori Michele Carrus, segretario regionale generale Cgil.

Gli organizzatori sottolineano che non sono previsti interventi di candidati.

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L’assemblea della Camera del Lavoro CGIL della Sardegna Sud Occidentale, nella giornata di ieri ha eletto la propria segreteria territoriale.

Ad affiancare il segretario generale Antonello Congiu, sono stati eletti: Francesco Bardi, Elena Manca, Luciana Mele e Gabriele Virdis.

«Ricambio generazionale, competenza e territorialità – dice il segretario Antonello Congiu – sono i tratti distintivi del nuovo esecutivo della CGIL, al quale sarà demandato il compito di coordinare la confederazione territoriale per i prossimi, probabilmente difficili ed impegnativi, quattro anni.»

 

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Questa mattina la sala riunioni del Consorzio industriale di Portovesme ha ospitato un attivo dei quadri di CGIL, CISL e UIL. Al centro del confronto, le proposte da formulare al Governo per un inserimento nel DEF, Documento Economia e Finanza. L’incontro rientra tra le iniziative attivate per arricchire le proposte per la crescita e lo sviluppo del paese. Con i dirigenti sindacali territoriali, era presente Roberto Ghiselli, segretario confederale della CGIL.

Nel corso dei lavori, abbiamo intervistato Roberto Ghiselli, il segretario generale della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente Antonello Congiu, il segretario generale della CISL del Sulcis Iglesiente Fabio Enne ed Andrea Lai, segretario regionale organizzativo della UIL.

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Antonello Congiu

Antonello Congiu è stato eletto segretario generale della Camera del Lavoro della Sardegna Sud Occidentale. Con la sua elezione, si è concluso sabato scorso 13 ottobre 2018 il percorso congressuale della nuova circoscrizione sindacale CGIL denominata Sardegna Sud Occidentale.

In precedenza, durante i congressi di categoria sono stati eletti:

  • Marina Tardini – Segretario generale Lega SPI Sant’Antioco;
  • Paolo Serra – Segretario generale Lega SPI Giba;
  • Sandro Caddeo – Segretario generale Lega SPI Iglesias
  • Antonio Deidda – Segretario generale Lega SPI Carbonia
  • Maria Frau – Segretario generale Lega SPI Arbus
  • Franco Loru – Segretario generale Lega SPI Villacidro
  • Marinello Frau – Segretario generale Lega SPI Guspini
  • Liviana Lai – Segretario generale Lega SPI Villamar
  • Vittorio Curreli – Segretario generale Lega SPI  Serramanna
  • Segreteria SPI Sardegna Sud Occidentale: Carla Piana, Segretario generale – Rinalba Fadda e Salvatore Arca, segretari
  • Segreteria FILCAMS Sardegna Sud Occidentale – Edoardo Manca, Segretario generale – Valter Saiu e  Maria Mereu, segretari
  • Segreteria FP Sardegna Sud Occidentale – Ercole Colombo, Segretario generale – Giovanni Zedde e Rita Caboni, segretari
  • Gabriele Virdis – Segretario generale FLAI Sardegna Sud Occidentale
  • Roberto Forresu – Segretario generale FIOM Sardegna Sud Occidentale
  • Silvia Messori – Segretaria generale FLC Sardegna Sud Occidentale
  • Emanuele Madeddu – Segretario generale FILCTEM Sardegna Sud Occidentale

Questo il nuovo quadro dirigente della CGIL della Sardegna Sud Occidentale.

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I segretari generali di CGIL e CISL hanno diffuso una nota sulla rescissione del contratto tra Regione Sardegna e AIAS annunciato dalla direzione di ATS Sardegna e la contestuale prosecuzione delle attività fino al 31.12.2018, per ragioni di pubblico interesse.

«Il provvedimento è una pietra miliare nella vertenza ormai più che ventennale che le Organizzazioni Sindacali di Categoria CGIL CISL e UIL hanno intrapreso con perseveranza per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che operano questa Associazione, quale presupposto ineliminabile per la qualità dei servizi da fornire alle persone in condizioni di disagio bisognose degli stessi – sostengono i segretari Antonello Congiu e Fabio Enne -. In esso infatti, finalmente, anche a voler tacere dei licenziamenti dei dipendenti per lo svolgimento di attività Sindacali legate alla vicenda che verranno decise per le vie legali, vengono stabiliti alcuni principi: che le regole valgono per tutti, per le Società/Associazioni non meno che per le lavoratrici e lavoratori; che nessuno Ditta/Società o altro, comunque si chiami, si può e si deve sottrarre al dovere di garantire ai propri lavoratori, per così tanto tempo, i diritti fondamentali quali la corresponsione dello stipendio a fronte delle prestazioni e un luogo sicuro dove poter svolgere la propria attività lavorativa, a maggior ragione chi svolge per la Pubblica Amministrazione un compito così delicato rivolto alla comunità.»

«L’auspicio ora è che, come a più riprese hanno puntualizzato le Segreterie di Categoria, il tempo da qui al 31 dicembre prossimo sia impiegato per le svolgimento delle procedure di evidenza pubblica o quant’altro che permetta la scelta anche di nuovi operatori e/o società che possano rompere quel sistema monopolistico evidentemente inefficiente del settore – aggiungono Antonello Congiu e Fabio Enne -. Operatori e/o società che, garantendo il lavoro agli attuali operatori del settore, vero ed insostituibile patrimonio dell’Associazione – che nel tempo è andato depauperandosi a causa delle note vicende -, possano garantire in concorso con la stessa AIAS un sistema di servizi ai pazienti efficiente, nel rispetto dei diritti dei diritti contrattuali, primo tra tutti lo stipendio.»

«Aggiungiamo che, purtroppo forti delle negative esperienze vissute dalle maestranze e certamente dei disagi arrecati agli utenti bisognosi, sarà nostra cura vigilare attentamente per tutto il periodo in “prorogatio” – concludono Antonello Congiu e Fabio Enne – affinché si evitino i soliti giochetti politici che si rivelino distanti dalla necessità impellente, e non rinviabile, nell’assicurare un servizio alla persona assolutamente professionale e adeguato, in tutta la sua organizzazione.»

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«Nonostante le avverse condizioni meteorologiche ci abbiano portato ieri a rinunciare al tradizionale incontro in occasione della Festa dei Lavoratori, non abbiamo rinunciato ad un piccolo gesto di solidarietà che, così come l’anno scorso, abbiamo pensato di legare alla nostra festa con il pensiero rivolto verso i più bisognosi.»

Lo scrive, in una nota, Antonello Congiu, segretario della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente.

«Così, grazie ad una raccolta di beni di consumo fatta, soprattutto, dal Sindacato dei Pensionati SPI CGIL del Sulcis Iglesiente, sarà possibile, attraverso la Caritas o altra Associazione di beneficienza – aggiunge Antonello Congiu -, devolvere nei prossimi giorni quanto raccolto per alleviare le sofferenze dei meno abbienti, che si trovano in quelle condizioni magari perché un lavoro non ce l’hanno o non lo hanno più.»

«Allo stesso modo non rinunciamo alla occasione per richiamare l’attenzione di TUTTI, per noi mai venuta meno, sul tema “Salute e sicurezza nei posti di lavoro” che orienta le discussione in tutta Italia in occasione della festa dei lavoratori del 2018. Perché risulta insopportabile il numero dei morti e feriti a causa di infortuni sul lavoro, occorsi anche in questo scorcio d’anno, soprattutto se connesso, come noi riteniamo – conclude Antonello Congiu -, al processo di precarizzazione del lavoro e della vita delle lavoratrici e lavoratori.»

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Antonello Congiu, 59 anni, dipendente del comune di Carbonia, è il nuovo segretario generale della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente. E’ stato eletto nella tarda mattinata dall’assemblea generale, riunita nel salone dell’Auser, in via Liguria, alla presenza del segretario regionale Michele Carrus, con 44 voti sui 56 votanti (9 i voti contrari, 2 astenuti, 1 scheda nulla). Subentra a Roberto Puddu che ha concluso il secondo mandato quadriennale, tetto massimo previsto dallo statuto della confederazione.

Alleghiamo un album fotografico e breve pubblicheremo il video dei ringraziamenti di Antonello Congiu all’assemblea, a caldo, subito dopo lo spoglio delle schede, e la prima intervista con il neo segretario.

  

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Antonello Congiu 2

È sempre difficile intervenire in una polemica senza aggiungere ulteriori elementi divisivi, soprattutto se si  è parte, ma, anche se questo non è il mio intento, provo ugualmente a dire la mia rispetto alla mancata partecipazione della CGIL alla manifestazione di lunedì scorso.

Non so francamente chi siano questi ragazzi che a nome e per conto dei disoccupati si ergono a giudici della ns Organizzazione. Non so chi li abbia eletti o chi rappresentino effettivamente ma ben venga che i ragazzi si diano una organizzazione anche autonoma e slegata, se credono, dalle Organizzazioni Sindacali, per  rivendicare la costruzione di una società per loro più inclusiva. Dovrebbero a mio avviso farlo un po’ meno sporadicamente e con ancora più convinzione.

Conosco però Fabio e con lui numerosi colleghi della CISL e della UIL alcuni dei quali stimo personalmente, come in qualche circostanza ho avuto modo di dire loro. Insieme, e qualche volta anche da soli come CGIL, in rappresentanza dei lavoratori, abbiamo numerose volte intrapreso vertenze che ci hanno visto – e ci vedono ancora oggi – comunemente affrontare numerose e delicate crisi aziendali o istituzionali senza badare chi fosse la controparte.

Fabio, che è Segretario Generale, conosce perfettamente queste cose ed è per questo che ho trovato ingeneroso – e nella stessa misura offensivo – che abbia definito la CGIL “cinghia di trasmissione del governo regionale e nazionale”.

Noi, e i fatti lo dimostrano, non siamo la cinghia di trasmissione di nessuno e ricorrere a facili generalizzazioni è sintomo di mancanza di argomenti più validi. Non abbiamo MAI familiarizzato né con gli attuali Assessori Regionali ne con quelli che li hanno preceduti. La pratica del “tu” ostentato ad ogni pie sospinto o delle pacche sulle spalle non mai stata nostro patrimonio. Nell’ormai consistente tempo in cui mi occupo di sindacato abbiamo SEMPRE trattato tutti per ciò che erano, rappresentanti istituzionali. Né tantomeno possiamo essere considerati cinghia di trasmissione del governo nazionale del quale, a volte anche da soli, come CGIL abbiamo sempre e da subito denunciato l’insipienza e la dannosità per le lavoratrici e lavoratori.

La CGIL ha non solo condiviso la necessità di manifestare il grande disagio sociale ed economico del territorio ma, da sempre, ha promosso ed organizzato tutte le manifestazioni a sostegno delle numerose vertenze del Sulcis Iglesiente.

Ciò che invece NON abbiamo condiviso è il metodo di costruzione della manifestazione ed il fatto che un avvenimento di tale importanza si svolgesse insieme a coloro che a qualsiasi titolo hanno voluto utilizzare il disagio sociale per facile propaganda. Abbiamo ritenuto poco coerente manifestare con persone o movimenti politici  di vecchia data o che si apprestano a diventarlo che hanno: prima contribuito, per la ricerca di facile consenso, alla  chiusura della Provincia – unico ente sovracomunale che poteva legittimamente contribuire alla attuazione del Piano Sulcis di cui è stato promotore principale insieme alle OO.SS.; salvo oggi, sempre per una manciata di voti, chiedere urlando  la richiesta di nomina di una commissario ad acta per lo stesso Piano.

In ogni caso, pur rispettando il diritto di ciascuno di manifestare il proprio o altrui disagio, Io personalmente non avrei partecipato ad una manifestazione senza le ns bandiere.

La CGIL da oltre 110 anni lotta in difesa dei lavoratori e anche se ciò che fa è perfettibile, è pur sempre l’Organizzazione che più di TUTTE si è battuta e si batte per le classi sociali più deboli. Per questo, per noi, non c’è alcuna ragione di partecipare ad una manifestazione senza le bandiere che ne sono simbolo. È per questo che riflettiamo su come migliorarne l’azione a tutela di tutti i lavoratori ed accettiamo con questa finalità consigli da tutti, respingendo però  al mittente le pretese di chi si sveglia di tanto in tanto, preferibilmente in concomitanza con le competizioni elettorali, e pretende, senza averne la levatura, di dare lezioni di morale e, senza avere una idea neanche a pagarla oro, si vorrebbe candidare  o ri-candidare alla gestione della cosa pubblica.

Per queste ragioni la CGIL, Noi, non ha/abbiamo partecipato alla manifestazione di lunedì scorso, Punto.

Non mi sembra questa una buona ragione perché chicchessia si senta autorizzato ad offendere.

Antonello Congiu Segretario FP CGIL

Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

Sono riprese stamane, con l’audizione dei sindacati di categoria (Cgil-Fp, Cisl-Fp e Uil-Fp), nella commissione Autonomia del Consiglio regionale, le audizioni sul disegno di legge n. 176, presentato dalla Giunta regionale, in materia di “riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna”.

I segretari della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil non hanno nascosto le preoccupazioni sul futuro occupazionale dei lavoratori attualmente impiegati nelle amministrazioni provinciali e nelle cosiddette società in house del sistema degli enti locali in Sardegna. Davide Paderi (Cisl-Fp) ha quindi invitato la commissione e la Regione sarda a prendere esempio da quanto promosso, a tal proposito, in altre realtà del Paese, dove  con la sottoscrizione di apposite intese si è sancita, nelle more di approvazione delle leggi di riforma, la salvaguardia dei posti di lavoro ed anche il riassorbimento degli eventuali esuberi in organico nelle rispettive amministrazioni. Il segretario della Cgil-Fp, Antonello Congiu, ha auspicato inoltre che la commissione, nel corso dell’esame del Dl 176, possa introdurre norme efficaci per far sì che il personale attualmente impiegato nelle Province segua le funzioni che si prevede di trasferire ad altri enti. Esigenza ribadita anche dal segretario Uil-Fp, Giampaolo Spano, che ha proposto di prevedere in norma la presa incarico nelle province storiche delle funzioni e del personale delle province nel frattempo soppresse.

Sul tema delle emergenze i sindacati hanno manifestato preoccupazione per la situazione dei lavoratori precari e di quelli delle società in house. A questo proposito, il presidente della I commissione, Francesco Agus, ha dichiarato che il problema dei lavoratori precari delle amministrazioni provinciali (il cui impiego scadrà al massimo entro il prossimo 30 giugno) è già all’attenzione del parlamentino dell’Autonomia e nei prossimi giorni  sono attese opportune iniziative da parte del competente assessore degli Enti Locali, Cristiano Erriu.

I lavori della Prima commissione proseguono questo pomeriggio con le audizioni delle segreterie confederali e domani alle 10 dei sindacati autonomi. Sempre domani ma alle 11.00, in seduta congiunta con la II commissione, saranno ascoltate le rappresentanze sindacali aziendali dei lavoratori delle società in house della Province ed alle 12.30 le rappresentanze di lavoratori della Regione. Giovedì,alle 10.00, è prevista l’audizione del Consiglio delle autonomie locali; alle 11 .00 è il turno invece dei presidenti delle società in house delle Province; alle 15.00 sono convocati i presidenti delle Camere di Commercio e alle 16.00, i sindaci dei Comuni capoluogo (ad eccezione di Cagliari e Sassari, per i quali è in programma un apposito incontro). Le audizioni si concluderanno venerdì alle 10.00 con i parlamentari eletti in Sardegna e gli eurodeputati sardi.

Il 30 marzo, per l’interesse e per il nostro ruolo di rappresentanza dei lavoratori, quali cittadini fruitori del Servizio Sanitario e seppure non invitati, abbiamo partecipato al convegno organizzato dalla ASl 7 sul tema “Progettare, costruire e organizzare l’ospedale del III Millennio“, presso la Grande Miniera di Serbariu.

La giornata è risultata interessante, ed è da apprezzare l’idea di far convenire un parterre qualificato su una tematica che, al pari degli altri grandi problemi del territorio ed anzi, per noi, anche in ragione degli stessi, può essere un grande momento di rilancio oppure avere natura esiziale per la comunità del Sulcis Iglesiente – La sanità -.

Meno pregevole e deludente è stato, semmai, scoprire in quella sede che la giornata non era il punto di partenza per la formazione di un’idea di sviluppo della Sanità del Sulcis Iglesiente ma l’occasione, per presentare, a cura del nuovo Commissario della ASL, gli aspetti principali del Piano Aziendale di riorganizzazione dei Servizi sanitari”. Piano che, peraltro è stato raccontato come frutto di numerosissimi incontri con tutti gli stakeholders dell’intero territorio su cui insiste la ns Azienda Sanitaria.

Ebbene ci corre l’obbligo di precisare che la CGIL, così come numerosi amministratori delle Comunità locali, come evidenziato dalla dialettica del presidente della Conferenza Sanitaria e dalla pesantissima, e quanto mai opportuna, presa di posizione pubblica del sindaco di Carbonia Giuseppe Casti e del Deputato del territorio Emanuele Cani, non sono MAI stati specificamente consultati in proposito!

A meno che, il Commissario, non ritenga esperita tale pratica con i brevi ed episodici incontri effettuati con le categorie sindacali e la RSU Aziendale, nei quali cui il tema è stato genericamente posto a corollario di più specifici argomenti riguardanti le condizioni di lavoro del personale del comparto sanità.

In ogni caso, anche in quella inappropriata sede, i rappresentanti dei lavoratori hanno marcato la necessità che il tema fosse dibattuto partendo da un’idea di sviluppo, prima che questa fosse formulata e soprattutto, che la stessa includesse le considerazioni sugli aspetti organizzativi, qualitativi, dimensionali del personale che, non solo per noi, sono e rimangono il fulcro del Servizio sanitario e della sua qualità.

Per queste ragioni è stato a dir poco disarmante notare che nel lungo ed articolato discorso per astrazioni sulla progettazione della nuova unica struttura ospedaliera, il Commissario non abbia fatto alcun cenno,  se non per ironizzare sul numero dei professionisti attualmente in utilizzo alle strutture, sulle ripercussioni che avrebbe una tale ipotetica realizzazione sui livelli occupazionali; sulla organizzazione del personale dirigente e non; sulla tipologia e dimensionamento dei servizi e delle loro specializzazioni.

Infine, posto che non si può che essere favorevoli ad un futuro ospedale nuovo e moderno, magari diverso dalla nanadimensione ipotizzata di 230/40 posti letto (in luogo dei 377 attuali che già oggi sono ben al di sotto del buon senso e dei dettati normativi regionali e nazionali), e visto anche il termine temporale dell’incarico assegnatogli, ci domandiamo perché il Commissario abbia preferito ri-presentare un immaginifico futuro, piuttosto che occuparsi degli annosi problemi del personale che incidono negativamente sul benessere organizzativo dell’Azienda e di conseguenza sui servizi offerti all’utenza.

Il personale per anni è stato infatti oggetto di una vera e propria azione di depauperamento di qualificazione professionale e reddittuale da parte del precedente management. La richiesta avanzata da più parti, sociali, politiche e istituzionali all’atto del suo insediamento nel ruolo di Commissario, era quella di una cesura con il passato, di una soluzione di continuità rispetto alla stagione disastrosa precedente.

Noi e l’intero territorio, siamo ancora in attesa di vederne l’avvio!

I Segretari generali

Roberto Puddu

Antonio Congiu

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