7 November, 2026
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Sarebbe stato individuato il responsabile dell’incendio che il 19 luglio si è sviluppato in località “Muvroni”, precisamente nella regione di “Taccurrulu”, a Jerzu, bruciando  circa quattro ettari, composta principalmente da bosco e macchia mediterranea.
Sul posto il personale del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale ha avviato prontamente le indagini per risalire alla causa dell’evento. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme si sarebbero propagate da un cumulo di ceneri e braci smaltito incautamente all’interno di un terreno soggetto a coltivazioni orticole, configurando un reato di origine colposa.
La frenetica attività investigativa svolta dal personale della Stazione forestale di Jerzu e dal personale del Nucleo investigativo di Lanusei ha indirizzato i sospetti sul presunto colpevole, che sarebbe una persona del posto. Lo stesso è stato deferito all’autorità giudiziaria che intraprenderà i provvedimenti del caso.
Per domare il rogo sono intervenuti due elicotteri regionali provenienti dalle basi di Lanusei e Sorgono, tre autobotti e otto pick-up, coinvolgendo un totale di ventisei operatori addetti allo spegnimento tra personale del Corpo forestale, Agenzia Forestas, barracelli e vigili del fuoco.
Antonio Caria

Prosegue l’attività della compagnia barracellare di Uta, contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti. Nel corso degli ultimi 2 mesi, l’attività di controllo è stata intensificata, portando all’individuazione e alla sanzione diversi incivili responsabili di abbandono di rifiuti indifferenziati e materiali di ogni genere, sia nel centro urbano che nelle zone extraurbane, incluso il prezioso patrimonio paesaggistico e naturale del territorio.

Alle attività sta collaborando anche la Polizia locale, grazie anche alla quale sono stati individuati alcuni trasgressori, poi pesantemente sanzionati.

L’Amministrazione comunale ha annunciato ulteriori iniziative volte a contrastare queste azioni deprecabili.

Antonio Caria

Campidano, Sarrabus, Gerrei, Trexenta e Marmilla sono le zone del Sud Sardegna più colpite dall’ondata di caldo di questi ultimi giorni. Una situazione che sta già creando notevoli danni alle aziende agricoli e ai produttori, e che mette a rischio la prossima vendemmia.
«C’è grandissima sofferenza sui campi per colpa di queste ondate di calore che hanno messo a rischio tante colture e, di conseguenza, i guadagni di molte aziende agricole del Sud Sardegna – sottolineano presidente e direttore di Coldiretti Cagliari, Giorgio Demurtas e Luca Saba – nei prossimi giorni si avrà la conta dei danni ma già ora la fotografia dei campi è davvero preoccupante. Anche per questo chiediamo alla Regione un intervento per lo stato di calamità già in queste settimane molti sindaci lo stanno dichiarando a livello locale, per una situazione in divenire e con grandissime incognite.»
«Siamo seriamente preoccupati per la condizione dei nostri vitigni e dell’uva – commenta Sandro Murgia esponente della Cantina di Dolianova una delle realtà più importanti del Sud dell’isola, oltre che dirigente Coldiretti – i nostri agronomi sono in campo questi giorni per capire e quantificare i danni, ma già sono evidenti i contraccolpi sull’uva messa in grave difficoltà dalle punte di calore che nella nostra zona hanno sfiorato i 50 gradi sul campo quello che nelle ultime ore sembrava essersi salvato adesso è in forte sofferenza e anche per questo siamo preoccupati per quello che potrà accadere al resto della produzione nelle prossime settimane.»
Identiche difficoltà per l’ortofrutta: «I nostri campi di angurie e meloni sono stati completamente compromessi dall’elevato colpo di calore delle ultime settimane che ha danneggiato i frutti ancora crudi e che non matureranno più – aggiunge Marcello Curreli, agricoltore Coldiretti di una azienda a San Gavino – abbiamo subito una perdita che tocca il 90% della produzione di queste tipologie e non riusciremo a raccogliere quasi nulla con le piante collassate e che non riescono a portare a termine le maturazioni».
«La situazione è pessima – sottolinea Tonio Mereu, produttore di Assemini di Campagna Amica Coldiretti – siamo abituati alle botte di calore che durano pochi giorni, come succede spesso in estate, ma con questi picchi che proseguono per settimane, tutto si deperisce a discapito di produzioni e qualità a causa di questo abbiamo dovuto terminare la produzione quasi un mese prima rispetto al solito con un relativo calo del fatturato – conclude Mereu – il pomodoro è una delle colture più in sofferenza ma ne risentono tutte le colture, se pensiamo che il cetriolo è praticamente introvabile.»
«Stiamo riducendo drasticamente gli orari di lavoro, terminando non oltre le 11.00 della mattina – precisa Maurizio Murru, agricoltore Coldiretti – così non si riescono a seguire come si dovrebbero le lavorazioni sui campi. Le colture precoci, prossime al taglio, sono perlopiù bruciate con una perdita molto forte di fatturato ora stiamo piantando i carciofi per la prossima annata, ma il terreno è talmente caldo che siamo preoccupati per come potranno sopravvivere gli occhielli. Il rischio è che con l’acqua e il gran caldo del terreno la pianta alla fine possa seccare.»
Antonio Caria

“Villaggio di banditi. Banditbyar” (1967) di Lars Madsén e “Daguerréotypes” (1976) di Agnés Varda apriranno domani  alle 21.00, al Cinema Cityplex Moderno, con ingresso libero, la prima giornata di proiezioni di Asincronie Antonello Zanda – Festival di Cinema Documentario e Fotografia, ideato e curato dal collettivo di registi e fotografi 4caniperstrada con il patrocinio della Fondazione Alghero, e il sostegno della Fondazione di Sardegna e la Regione Sardegna.
Il primo film in visione martedì, “Villaggio di banditi”, è uno dei preziosi documenti audiovisivi custoditi negli archivi della Cineteca Sarda – Società Umanitaria e sarà presentato dal direttore del Centro servizi culturali Antonello Zanda. Realizzato nel 1967, il documentario fa parte di una serie sulla Sardegna prodotta dalla televisione svedese e si discosta daaltre produzioni straniere coeve per il tentativo di approfondire il tema sociale ed economico. Un viaggio attraverso i paesi della Barbagia come Orgosolo, Desulo, Fonni, Dorgali, Cala Gonone, Arzana e Oliena dove si sperimenta l’ospitalità e non l’assalto di banditi.
“Daguerréotypes” (proiezione in collaborazione con Cineteca di Bologna) è un documentario creativo al cui interno realtà e finzione si mescolano sapientemente. Per Agnés Varda, che lo girò nel 1976 in rue Daguerre, a Parigi.

Antonio Caria

«Con determinazione del servizio indennizzi di Laore, si avvisa che son già state poste in pagamento 353 pratiche per il risarcimento dei danni causati da cavallette 2020, pari a 1 milione 425mila euro.»

Lo ha annunciato l’assessora regionale dell’Agricoltura, Valeria Satta, che ha aggiunto: «Altre 220 pratiche sono in fase di liquidazione per ulteriori 850mila euro».

Antonio Caria

La strada statale 126 è stata chiusa temporaneamente in entrambe le direzioni all’altezza del km 64, a Fluminimaggiore, a causa di un allagamento provocato dalle intense piogge, con detriti e fango

Sul posto sono intervenuti il personale Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione del traffico e per consentire il ripristino della circolazione nel più breve tempo possibile. I lavori sono ancora in corso.

Antonio Caria

 

Ha riaperto l’ufficio postale di Ussana, in Piazza Quattro Novembre. Si sono conclusi, infatti, lavori di ristrutturazione della sede finalizzati ad accogliere, non appena saranno operativi, tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.
Gli interventi hanno riguardato la completa riorganizzazione degli spazi finalizzata a ottimizzare la fruizione dell’ufficio con particolare attenzione al miglioramento del confort ambientale e alla facilitazione dell’accesso ai servizi. In quest’ottica, tra le altre opere, si inseriscono la nuova configurazione della linea di sportelleria, con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela e postazione di lavoro ergonomica per favorire una corretta postura e la posa di un percorso in rilievo sul piano di calpestio per consentire alle persone con deficit visivi la piena autonomia negli spostamenti all’interno della sala al pubblico senza l’ausilio di assistenza.
Antonio Caria

L’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna ha dato il via libera agli interventi di adeguamento strutturale dell’opera che serve il territorio di Villasor. L’opera, alta circa 44 metri, è ubicata in via Adige, nella periferia del centro abitato ed è stata realizzata intorno agli anni ’80, le cui condizioni appaiono ammalorate e necessitano di un massiccio intervento, specialmente per il ripristino del calcestruzzo e l’impermeabilizzazione delle vasche. All’interno della struttura sono state infatti rilevate infiltrazioni di acqua che potrebbero derivare sia dalle pareti interne della vasca sia dall’assenza della guaina isolante di impermeabilizzazione delle vasche di sommità della struttura. Attualmente il passaggio al di sotto del serbatoio è interdetto per ragioni di sicurezza.
«Stiamo lavorando per dare risposte concrete a tutta l’isola, da nord a sud. Con questo intervento dimostriamo che anche la zona del Campidanese è al centro dell’attenzione dell’Ente», ha detto il presidente di Egas, Fabio Albieri.
Antonio Caria

Nel giorno della Festa della Mamma, Poste Italiane celebra la ricorrenza attraverso una serie di iniziative a sostegno della parità di genere dei propri dipendenti e della genitorialità. L’Azienda ha pensato per le neomamme un percorso dedicato “Lifeed”, che ha come obiettivo quello di valorizzare le competenze maturate dalle dipendenti durante l’esperienza genitoriale: la gestione del tempo, l’ascolto, la pazienza, l’empatia e la comunicazione.

Sul tema della genitorialità e della gestione dei tempi lavorativi e famigliari, la testimonianza diretta di una mamma lavoratrice, Raffaela Deidda, 39 anni, direttrice presso l’ufficio postale di Portoscuso, in Azienda dal 2011, una laurea magistrale in Biologia con 110 e lode, sposata con Federico da 6 anni, mamma di Letizia, di 4 anni, e di Linda, di appena 18 mesi.

Gli inizi e la crescita in Poste Italiane. «Sono entrata a far parte della famiglia di Poste Italiane nel 2011 – esordisce Raffaela Deidda – in attesa di trovare mestiere in quella che era la mia passione, la biologia. Pian piano mi sono fatta prendere da questo mondo, e sono passata dal mio lavoro part-time come operatore di sportello ad essere il direttore di ufficio postale e, dopo quasi 12 anni dall’inizio di questa avventura, posso dire che la biologia appartiene al mio passato, come formazione e cultura personale, mentre Poste Italiane rappresenta il mio presente e soprattutto il mio futuro. Sono direttore dell’ufficio di Portoscuso dal 2016, un bell’ufficio con delle brave colleghe e un’ottima clientela».

«Nella mia vita – aggiunge la dipendente di Poste Italiane – ho sempre coltivato il desiderio di avere una famiglia e dei bambini unitamente ad una vita professionale ambiziosa ed appagante. Ho realizzato tutto questo con impegno, organizzazione, il supporto di mio marito, l’aiuto prezioso dei nonni, il sostegno dell’Azienda per cui lavoro e tanto amore per le mie bambine: quell’amore che ti dà la forza di alzarti alle sei del mattino andare al lavoro dopo aver passato la notte a cullare la tua bambina che non voleva altro che il tuo contatto e che ti fa sorridere anche quando trovi quella pappa preparata con tanta cura cosparsa sul pavimento e sui tuoi capelli!»

«Le mie gravidanze – ammette la direttrice – non sono state semplici: non sono stata bene e l’Azienda mi ha dato la possibilità di stare a casa, e ancora oggi mi è possibile assentarmi, se necessario, quando la mia famiglia ha bisogno di me. Reputo questi dei privilegi assolutamente non scontati, se diamo uno sguardo alla società in cui viviamo. Dopo la nascita delle mie figlie ho deciso di rientrare al compimento del loro sesto mese e anche in quell’occasione, grazie all’attenzione da parte dell’Azienda, il rientro è stato graduale, solo per poche ore al giorno, sino al loro primo anno di età. Riprendere la quotidianità lavorativa mi ha aiutata mentalmente ad affrontare al meglio la vivacità e l’instancabilità delle mie bimbe: adesso sono una mamma e una direttrice fiera di quanto fatto sinora, orgogliosa delle mie due figlie, gratificata dell’azienda per cui lavoro e pronta a cogliere tutte le opportunità che si presenteranno nel mio futuro professionale.»

L’iniziativa filatelica di Poste Italiane per la Festa della Mamma. In occasione della Festa della Mamma, una nuova iniziativa filatelica di Poste Italiane, che dedica una colorata cartolina alla speciale ricorrenza. Un’altra occasione per ogni collezionista o per chi vuole ricordare in modo originale una giornata speciale, un modo per sostenere il valore della scrittura e custodire nel tempo un ricordo della festività.

«La gestione della vicenda dell’America’s cup World Series fatta dall’Assessore al Turismo è stata disastrosa. Ieri organizzava riunione risolutive e oggi annuncia conferenze stampa per mostrare documenti del suo fallimento. Tutto ciò mentre le migliori vele al mondo se ne vanno via, in altri mari, forse meno affascinanti, pur di avere la garanzia di poter veleggiare. Si trattava pur di una coppa mondiale e non di uno dei soliti tornei di vicinato a cui il massimo responsabile della promozione turistica della Sardegna guarda sempre con grande interesse.»
Lo si legge in una nota del gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale che aggiungono: «Solo 2 mesi fa la Giunta chiedeva al Consiglio regionale di avere in bilancio 6 milioni di euro proprio per garantire lo svolgimento delle World Series in Sardegna. Doveva essere “la certezza”, considerando soprattutto il gran desiderio degli organizzatori dell’evento velico più famoso al mondo di gareggiare nei nostri mari».
«Eppure 10 giorni fa la Giunta regionale aveva già fatto richiesta al Consiglio regionale di eliminare lo stanziamento, con un emendamento alla legge-collegato alla Finanziaria. Nel frattempo, riunioni d’emergenza e tentativi farlocchi di trovare una soluzione che non sarebbe mai arrivata. Una vera presa in giro, per tutti, quella orchestrata dall’assessore del Turismo, l’unico a non aver ancora colto la gravità della perdita subita dalla nostra isola. Rassegni le dimissioni per evitare di continuare a danneggiare la Sardegna», concludono i Progressisti.
Antonio Caria