30 November, 2021
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Per il Sulcis Iglesiente Maggio è un mese di ricorrenze di grandissima rilevanza per quanto riguarda avvenimenti che hanno tracciato la sua Storia e insieme anche il ricordo di Grandi Uomini e donne, lavoratori, lavoratrici, attivisti sindacali e politici che hanno avuto un ruolo che rimane indelebile nel tempo.

Il 7 maggio del 2006 la prematura scomparsa di Sergio Usai, amatissimo ex segretario generale CGIL Sulcis Iglesiente, in un tragico incidente che con lui ha portato via un imprenditore di Carbonia, Carlo Cancedda.

Un fatto recente che anticipa di pochi giorni il ricordo dei Moti di Iglesias dell’11 maggio del 1920, con 5 minatori Raffaele Serrau, Pietro Castangia, Emmanuele Cocco, Attilio Orrù, Efisio Madeddu, Salvatore Melas e Vittorio Collu, uccisi nella piazza del Municipio ad opera delle forze dell’ordine, chiamate dai Padroni delle miniere per sedare la rivolta in atto per migliori condizioni di lavoro e per una vita più dignitosa. Fatti terribili, di cui quest’anno ricorre il centenario che è stato fortemente limitato nelle celebrazioni, per la situazione di lockdown dovuto alla Pandemia.

Si prosegue con i moti di Gonnesa e Nebida del 1920, che nel 1970 corrisponde all’approvazione dello Statuto dei Lavoratori, e il 21 maggio del 1906, dove a capo della rivolta popolare c’era una donna, nei quali per la lotta del caropane persero la vita Federica Pilloni, Giovanni Pili, Angelo Puddu, Efisio Ariu e Carlo Lecca.

Infine, il 30 maggio del 2014, la scomparsa dopo una lunga e debilitante malattia, dell’on.le Daverio Giovannetti.

Per molti di noi “Su segretariu”, per il suo lunghissimo operato prima nella Federazione dei Minatori, di cui è stato segretario generale dal 1958 al 1964, quando ha assunto il ruolo di segretario generale della Camera del Lavoro della provincia di Cagliari (che aveva sede ad Iglesias), fino al 1968, per poi essere eletto nel 1970 (ed il 20 maggio di quell’anno ricorre la nascita dello Statuto dei Lavoratori), segretario generale della CGIL della Sardegna. Incarico che ha lasciato per la candidatura alle elezioni politiche nel 1972, nelle quali è stato eletto senatore della Repubblica nelle file del PCI. Ruolo nel quale è stato poi rieletto per altre 2 legislature, terminando quell’esperienza istituzionale nel 1983.

Della sua lunga attività prima nel sindacato e poi al Senato, rimangono tantissimi passaggi memorabili che possono essere riassunti nella sua grande determinazione e nel suo  operato negli anni delle durissime lotte per la dignità di lavoratrici e lavoratori nel luogo di lavoro; dell’equità del salario; per la salvaguardia del settore minerario; il periodo caldissimo della fine di quel ciclo con l’avvento dell’industria e, infine, l’inizio della sua crisi.

Un Uomo che ha vissuto 70 anni di lotte; la Guerra; gli sfruttamenti; le repressioni; la liberazione; la rinascita ed i cambiamenti fra il privato, il pubblico e viceversa; il Piano del Lavoro della CGIL di Di Vittorio e tanto, davvero tanto altro. Con soddisfazioni, rammarichi, anche delusioni, di cui ha lasciato traccia con i risultati e con i suoi scritti.

Nella sua carriera ha incrociato grandi uomini e donne, minatori, tecnici, titolari di società, sindacalisti, politici, rappresentanti delle istituzioni.

Per tutti, credo sia il caso di citare Luciano Lama, per il forte legame, per lo stesso anno, il 1970, della loro elezione, Giovannetti segretario generale regionale, Lama segretario generale nazionale, perché anche lui è stato eletto senatore e, infine, perché ci ha lasciato nel mese di maggio: precisamente il 31/05/1996.

“Su Segretariu” ha pubblicato 3 libri che narrano parte di quella storia, che rispondono a quanto hanno scritto di lui e su quei fatti, altri sindacalisti, studiosi, storici, giornalisti, come Marco Corrias (coadiuvato da Franco Farci) nel suo “Pozzo Zimmerman”, nel quale racconta fin nei particolari l’inusuale battaglia dei minatori che occuparono il Municipio di Fluminimaggiore, trattenendo forzatamente 2 sindacalisti arrivati da Iglesias, il Sindaco, il Prete ed il già senatore Daverio Giovannetti: «Un personaggio noto a Flumini (…) perché molti anni prima era stato minatore e sindacalista. E che sindacalista. Una specie di leggenda vivente (…) intelligente e intransigente, sempre primo nelle battaglie più difficili con i dirigenti che avevano nei suoi confronti un misto di paura e rispetto. Il senatore non riusciva a capacitarsi che gli operai, figli di compagni di tante battaglie lo volessero rinchiudere in una stanza insieme». 

Tentava di andare via e la sua mole quasi glielo permetteva, fino a che alcuni gli urlarono «non ti dimenticare Daverio Giovannetti, che i minatori ti hanno comprato le scarpe perché tu potessi fare il sindacalista, quando venivi a piedi a Montevecchio». Non si sa se fu quella frase ma il Senatore rientrò nella stanza e ci resto fino alla fine della vertenza che, anche grazie al suo contributo, ebbe un esito positivo.

Da sindacalista e da segretario, come ricordato da Marco Corrias (oggi sindaco di Fluminimaggiore), era più che rispettato sia dalle controparti che dai vertici della CGIL nazionale, per la sua capacità nella trattativa, nell’organizzazione delle rivendicazioni e mobilitazioni che non si fermavano certo al contingente ma che badavano alla costruzione di politiche di lungo periodo e nel guardare in faccia la realtà delle cose. A partire dal fatto «che le miniere si esauriscono, hanno una fine, i giacimenti non si ricostituiscono ed i minerali, una volta strappati alla terra, non si riproducono», come scrive nel suo libro “E le sirene smisero di suonare”.  Un libro da leggere e rileggere per capire meglio l’epoca in cui ha operato il Giovannetti sindacalista ed il Giovannetti senatore. Con i colleghi onorevoli che, non a caso, l’avevano ribattezzato “il Minatore d’Italia”.

Un libro, scritto nel periodo in cui era già colpito dalla malattia e che contiene, dunque, ancora più sofferenza nel raccontare le vicissitudini di 70 anni di lotte, analisi, produzione sindacale e politica nel quale ricorda, orgogliosamente, come la battaglia per l’eliminazione delle gabbie salariali partì, fu pensata ed organizzata proprio dalla CGIL della Sardegna. E ricorda bene «la paradossale ostilità della FIOM di Bruno Trentin, perché convinta che la sua eliminazione avrebbe creato scompensi con gli industriali che non avrebbero più investito nel mezzogiorno, come se lo avessero fatto fino a quel momento».

Una lotta della Sardegna principalmente mineraria, che fece strada con scioperi regionali e conquistando i primi accordi, che poi si estese e pian piano diventò di tutti a seguito di un altro forte episodio, che avvenne in un convegno organizzato dalla CGIL a Napoli, per discutere sulle sue strutture meridionali.

Il clima era teso perché non vi era grande convinzione sul portare avanti quella rivendicazione, finché in quella tribuna «un rappresentante della Sardegna dichiarò, che se non veniva presa una forte decisione, nell’Isola si sarebbe dovuto dar ragione a chi sosteneva che la CGIL non comprendeva il problema perché il più meridionale della segreteria nazionale era bolognese». Fu una dichiarazione pesante e certamente ingenerosa, quanto provocatoria, ma fu utile perché provocò la giusta scossa e da quella riunione scaturì la decisione di iniziative nazionali di lotta che poi portarono il risultato rivendicato.

Ma “Su segretariu ” nato e cresciuto nelle grandi lotte del settore minerario che lo hanno permeato nella sua lunga attività, ha utilizzato questa sua formazione per ragionare nei termini generali sul lavoro, sui diritti, sulla dignità, sui temi dello sviluppo equilibrato fra i vari settori dell’economia. E, allo stesso tempo, attento cultore dei processi innovativi, nelle produzioni, nella politica e nella cultura. Il tutto, con una verve critica sul capitalismo quanto sul privato e ancora di più sul pubblico.

Ci ha lasciato 6 anni ad oggi, ma chi ha avuto il piacere e l’onore di conoscerlo, sia direttamente che nei racconti dei compagni, dei colleghi, dei suoi famigliari e dei suoi libri, sa bene che il suo lavoro e il suo pensiero, testardo ma sempre propenso al confronto, all’innovazione e rispettoso delle diverse opinioni, è un patrimonio di tutti gli uomini e le donne del Sulcis Iglesiente, della Sardegna e del Paese.

Roberto Puddu

 

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L’A.S.D. Dimonios Bike Team ha organizzato, con il patrocinio del comune di Carbonia, la manifestazione sportiva denominata “Trofeo Città di Carbonia: Memorial Carlo Cancedda e Sergio Usai”, una gara di mountain bike di livello regionale che si svolgerà a Monte Rosmarino venerdì 1° novembre, dalle ore 8.30 alle 11.30. È previsto il passaggio degli atleti lungo gli sterrati all’interno della pineta, con partenza da via Tirso.

La manifestazione sarà l’occasione per ricordare i compianti ciclisti carboniensi Sergio Usai e Carlo Cancedda, scomparsi a seguito di un incidente stradale avvenuto il 7 maggio 2006, sulla strada provinciale che collega Villamassargia a Siliqua. Sono passati oltre 13 anni, ma il loro ricordo è ancora vivo nella memoria di tanti.

«Questo evento  conferma ancora una volta lo stretto legame della città di Carbonia con il mondo del ciclismo, certificato anche dal gran numero di appassionati delle due ruote presenti nel territorio comunale», ha detto l’assessore dello Sport Valerio Piria.

All’iniziativa parteciperanno circa 50 atleti.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza dell’intera manifestazione, venerdì 1° novembre, dalle ore 8.30 alle ore 10.15, è prevista la chiusura del traffico veicolare in via Tirso, nel tratto compreso tra via Cagliari e via Piolanas.

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E’ in programma questa sera, con inizio alle 17.00, nella Sala Augusto Gaviano ex Mensa della miniera della Carbosulcis, a Nuraxi Figus, un incontro per ricordare la figura di Sergio Usai, dirigente sindacale e uomo privato, scomparso tragicamente all’età di 53 anni il 7 maggio 2006 con l’amico Carlo Cancedda, in un incidente stradale verificatosi sulla strada provinciale Pedemontana nel tratto che collega Villamassargia a Siliqua, durante una pedalata domenicale.

Dopo la presentazione del segretario confederale della CGIL Sud Occidentale Antonello Congiu che poi coordinerà i lavori, sono previsti la proiezione di un filmato con immagini e gli interventi di Francesco Lippi, amministratore unico Carbosulcis; Nicola Maccioni, presidente del CRAL Carbosulcis; Mario Zara, presidente dell’associazione Amici della Miniera Vincenzo Panio,e presidente dell’associazione Storia e Radici della Città di Carbonia (della quale Sergio Usai è stato uno dei fondatori); Emanuele Madeddu, segretario FILCTEM CGIL Sud Sardegna; Piero Agus, dirigente sindacale CISL; Bruno Saba, ex segretario generale CISL Sulcis Iglesiente; Mario Crò, ex segretario generale UIL Sulcis Iglesiente; Giuliano Murgia, dirigente sindacale ed ex assessore regionale dell’Industria, Antonio Secchi, già direttore ASAP Sardegna; Sergio Cofferati, segretario generale della CGIL 1994/2002.

L’incontro prevede, infine, un dibattito aperto al pubblico e l’intervento della famiglia.

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Questa mattina, nella splendida location del Parco di Monte Rosmarino, una cinquantina di corridori hanno partecipato alla gara di mountain bike denominata “Trofeo Città di Carbonia – Memorial Sergio Usai e Carlo Cancedda”.

La manifestazione è stata organizzata dall’A.S.D. Dimonios Bike Team per ricordare i compianti ciclisti carboniensi Sergio Usai e Carlo Cancedda, scomparsi a seguito di un incidente stradale avvenuto nel maggio 2006.
E’ stato osservato anche un minuto di raccoglimento.

Il Trofeo Città di Carbonia ha visto i seguenti vincitori:
1° posto per Oscar Cancedda della MTB Iglesias;
2° posto per Paolo Massenti della Dimonios Bike Team Carbonia;
3° posto per Angelo Lilliu della Pedale Ussanese.

L’evento, inserito nell’ambito dei festeggiamenti per l’80° compleanno della città di Carbonia, è stato patrocinato dall’Amministrazione comunale, rappresentata per l’occasione dal vicesindaco Gian Luca Lai.

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Il 7 maggio di 12 anni fa la scomparsa di Sergio Usai e Carlo Cancedda. Un’uscita domenicale in bicicletta tra amici, si concluse con un’assurda tragedia, un tragico incidente stradale sulla strada provinciale che collega Villamassargia a Siliqua, nel quale persero la vita il sindacalista della CGIL e l’amico panificatore di Carbonia.

Sono trascorsi 12 anni e sembra ieri, perché entrambi hanno lasciato un ricordo indelebile tra quanti li conoscevano, i tantissimi amici e quanti li frequentavano da anni negli ambienti lavorativi.

Il comune di Carbonia ha intitolato a Sergio Usai il piazzale all’ingresso della Grande Miniera di Serbariu e due anni fa, in occasione del decennale della scomparsa, l’ex segretario della Camera del Lavoro è stato ricordato in un incontro organizzato nella sala conferenze della Grande Miniera. Entrambi, negli anni scorsi, sono stati ricordati in Memorial di calcio e di ciclismo.

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Venerdì 16 marzo, l’assemblea generale eleggerà il nuovo segretario della Camera del Lavoro CGIL di Carbonia Iglesias. Il segretario uscente Roberto Puddu ha completato il secondo mandato quadriennale e, per statuto, deve lasciare la segreteria.

L’elezione del nuovo segretario generale è stata convocata alla scadenza del mandato, nonostante il congresso territoriale sia in programma il prossimo mese di ottobre, in vista del congresso nazionale che si terrà a gennaio 2019.

Roberto Puddu venne eletto la prima volta nel mese di febbraio 2010 in sostituzione di Marco Grecu, attuale segretario regionale dello SPI-CGIL, che a sua volta aveva sostituto nel 2002 Sergio Usai, scomparso tragicamente con l’amico Carlo Cancedda in un incidente stradale verificatosi nel 2006 sulla strada provinciale che collega Villamassargia a Siliqua.

L’assemblea generale per l’elezione del nuovo segretario della Camera del Lavoro CGIL di Carbonia Iglesias è convocata per le ore 9.30 nella sede dell’Auser, in via Liguria, a Carbonia.

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L’A.S.D. Dimonios Bike Team, con il patrocinio del comune di Carbonia e la collaborazione della Pro Loco, ha organizzato per domenica 5 novembre la manifestazione sportiva denominata “Trofeo Città di Carbonia: Memorial Carlo Cancedda e Sergio Usai”. La gara è valevole come prova del campionato regionale Cross Country, nonché come prova unica del campionato regionale interforze.

L’iniziativa, a carattere regionale, si svolgerà in località Monte Rosmarino, dalle ore 8.30 alle 12.00, con il passaggio degli atleti lungo gli sterrati all’interno della pineta e nelle vie Tirso, Sicilia e Zara.
Sarà l’occasione per ricordare i compianti ciclisti carboniensi, Sergio Usai e Carlo Cancedda, scomparsi a seguito di un tragico incidente stradale verificatosi nel maggio 2006 sulla strada Pedemontana, tra Villamassargia e Siliqua. Sono passati oltre 11 anni, ma il loro ricordo è ancora vivo nella memoria di tanti loro concittadini.
L’iniziativa è sostenuta dal comune di Carbonia che, come ha affermato l’assessore allo Sport Valerio Piria, «intende promuovere eventi del genere, soprattutto per la loro capacità di consolidare il valore dello sport come fattore di integrazione e aggregazione sociale».
Il programma del “Trofeo Città di Carbonia: 4° Memorial Carlo Cancedda e Sergio Usai” prevede alle ore 8.30 il ritrovo degli atleti; alle 8.45 la verifica delle tessere dei partecipanti; alle 10.00 la partenza unica per tutte le gare; alle 12.00 il termine della gara con le premiazioni.

 

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Domenica 27 novembre, presso la località Punta Torretta a Carbonia, il Team Spakkaruote, con il patrocinio del comune di Carbonia e la collaborazione della Comunità via Marconi – Progetto Punta Torretta, organizza il Trofeo XC del Minatore – 3° Memorial Carlo Cancedda e Sergio Usai. Il Trofeo è valevole come prova di Campionato Regionale Cross Country e prova unica di Campionato Regionale Interforze. La manifestazione è aperta a tutti gli enti della Consulta.

Il percorso si snoderà nella zona tra Is Gannaus e Monte Crobu.

Il programma della manifestazione prevede, alle 8.30, il ritrovo dei concorrenti presso la Comunità Punta Torretta (dove sarà possibile fare colazione); dalle 8.30 alle 9.45 la verifica delle tessere; alle 10.00 la partenza unica per tutte le categorie e alle 12.00, infine, le premiazioni.

A seguire, presso la Comunità Punta Torretta, sarà proposto il pranzo.

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Dieci anni fa un’uscita domenicale in bicicletta tra amici, si concluse con un’assurda tragedia, un tragico incidente stradale sulla strada provinciale che collega Villamassargia a Siliqua, nel quale persero la vita il sindacalista della CGIL Sergio Usai e l’amico Carlo Cancedda, panificatore di Carbonia.

Carbonia ha ricordato Sergio Usai e Carlo Cancedda, con una cerimonia svoltasi nella Grande Miniera di Serbariu, dove si sono ritrovati tanti amici e colleghi di Sergio Usai.

L’ex segretario della Camera del Lavoro, in particolare, è stato ricordato sul piazzale della Grande Miniera di Serbariu a lui intitolato, dove si è svolta, disturbata da un’intensa pioggia, la donazione di un ulivo e di una targa alla memoria.

Poco dopo, intorno alle 10.00, nella sala conferenze sono stati proiettati un video e live “Se non Lotti Sei Perso” dedicati a Sergio Usai dal Gruppo Intreccio, con alcune testimonianze e la proiezione di video montato da Umanitaria Carbonia su foto ed immagini da “Ciao Sergio” di Salvatore Sardu, Gerardo Piras e archivio CGIL.

Dopo il saluto del sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, è iniziata tavola rotonda su temi che hanno caratterizzato la vita sindacale e sociale di Sergio Usai, ancora attuali ed al centro dell’azione e della rivendicazione della CGIL e del territorio, moderata dal giornalista Ottavio Olita, alla quale hanno partecipato Michele Carrus, segretario generale della CGIL Sarda; Salvatore Cherchi, ex sindaco di Carbonia ed ex presidente della provincia di Carbonia Iglesias, oggi coordinatore del Piano Sulcis; Giampaolo Diana, ex consigliere regionale, già segretario generale della CGIL Sardegna; e, infine, Roberto Puddu, segretario generale della CGIL del Sulcis Iglesiente.

Hanno partecipato alla cerimonia, che ha avuto momenti di grande commozione, la moglie e le due figlie di Sergio Usai e i fratelli.

In memoria di Sergio Usai

Targa a Sergio Usai copia

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Carbonia ricorda Sergio Usai e Carlo Cancedda, scomparsi tragicamente dieci anni fa, in un incidente stradale verificatosi sulla strada provinciale che da Villamassargia conduce a Siliqua.

L’ex segretario della Camera del Lavoro verrà ricordato nel corso di una cerimonia organizzata sul piazzale della Grande Miniera di Serbariu a lui intitolato, dove è prevista la donazione di un ulivo e di una targa alla memoria.

Alle 10.00, nella sala Auditorium, verranno proiettati un video e live “Se non Lotti Sei Perso” dedicati a Sergio Usai dal Gruppo Intreccio, con alcune testimonianze e la proiezione di video montato da Umanitaria Carbonia su foto ed immagini da “Ciao Sergio” di Salvatore Sardu, Gerardo Piras e archivio CGIL.

Sono previsti anche il saluto del sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, e una tavola rotonda su temi che hanno caratterizzato la vita sindacale e sociale di Sergio Usai, ancora attuali ed al centro dell’azione e della rivendicazione della CGIL e del territorio, moderata dal giornalista Ottavio Olita. Parteciperanno Michele Carrus, segr. Gen.le CGIL Sarda; On.le Salvatore Cherchi; Giampaolo Diana, già Segr. Gen.le CGIL Sardegna; Roberto Puddu segr. Gen CGIL Sulcis Iglesiente.

La giornata si concluderà con ringraziamenti e ricordo ai familiari.

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