5 August, 2021
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Nella giornata di oggi, il sindaco Mauro Usai ed il presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali, a nome di tutta la città, hanno inviato una lettera alle Amministrazioni provinciali di Oristano, Nuoro e dell’Ogliastra, per esprimere vicinanza e solidarietà nei confronti delle comunità duramente colpite dai gravissimi incendi degli ultimi giorni.
«Di fronte ad eventi di tale gravità è scritto nella notaè necessario garantire il massimo livello di cooperazione e sinergia tra le Istituzioni, per fornire risposte  concrete e tempestive alle tante persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni ed a subire ingentissime perdite economiche a causa dei roghi.»
In conclusione della lettera, «rivolgendo un doveroso ringraziamento al corpo dei vigili del fuoco, alle Forze dell’ordine, agli operatori della Protezione civile ed ai tanti volontari impegnati nel contrasto agli incendi, il comune di Iglesias si impegna a garantire la sua collaborazione ed il suo aiuto, secondo le forme e le modalità ritenute più adeguate».

Martedì 29 giugno, il presidente del Consiglio comunale di Iglesias Daniele Reginali, in seguito alla ricostituzione delle Commissioni consiliari permanenti, come previsto dal Regolamento del Consiglio, ha convocato la riunione per l’elezione dei presidenti e dei vicepresidenti di Commissione.

Sono stati eletti:

1ª Commissione – Bilancio, Personale, Programmazione, Attività Produttive.
Presidente: Nicola Concas
Vicepresidente: Federico Garau

2ª Commissione – Cultura, Spettacolo, Turismo, Grandi Eventi, Pubblica Istruzione.
Presidente: Matteo Demartis
Vicepresidente: Luigi Biggio

3ª Commissione – Urbanistica, Piani di Sviluppo, Lavori Pubblici, Patrimonio.
Presidente: Diego Rosas
Vicepresidente: Valentina Pistis

4ª Commissione – Ambiente, Servizi Tecnologici, Polizia Municipale, Viabilità e Decentramento, Protezione Civile.
Presidente: Eleonora Deidda
Vicepresidente: Francesca Tronci

5ª Commissione – Politiche Sociali, Politiche Giovanili, Sport, Politiche Abitative.
Presidente: Monica Marongiu
Vicepresidente: Alberto Cacciarru

Mauro Pistis non parteciperà al sondaggio del Partito democratico per la scelta del candidato sindaco di Carbonia. Lo ha comunicato al segretario regionale Emanuele Cani e al segretario provinciale Daniele Reginali.

Mauro Pistis ha sottolineato di aver preso questa decisione, essendo venute meno oggettivamente le condizioni per la partecipazione al sondaggio  per nuovi impegni professionali e personali ed ha aggiunto di essere disponibile a mettersi al lavoro in questa campagna elettorale per le prossime elezioni comunali di Carbonia nel ruolo che sarà ritenuto opportuno secondo le necessarie valutazioni e le scelte che saranno decise in comune accordo.

Lo scioglimento anticipato della seduta del Consiglio comunale, per mancanza del numero legale, ieri non ha consentito l’approvazione dello studio Comunale di assetto idrogeologico, propedeutico all’approvazione del Piano Urbanistico Comunale di Iglesias.
«Abbiamo contestato duramente la valutazione dei tecnici incaricati dal Comune che hanno qualificato come zone Hi4 una vasta area che attraversa ed interessa il cuore pulsante della città, tra cui la via Garibaldi e la via Valverde denunciano 8 consiglieri di minoranza, Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Francesca Tronci, Federico Garau e Bruna Moi -. Ciò significherebbe bloccare per anni la città posto che saranno consentiti soltanto piccoli interventi di manutenzione, il risanamento conservativo degli edifici, la demolizione e ricostruzione soltanto a condizione che si dimostri la riduzione della vulnerabilità ed il non aumento del carico antropico, senza aumento della superficie abitabile.»
«Rimane il dato politico: il presidente Daniele Reginali, che dovrebbe garantire imparzialità, ha invece cercato di ricondurre lo scioglimento della seduta al mancato accordo tra maggioranza e opposizione sul rinvio del puntoaggiungono gli 8 consiglieri di minoranza -. Il motivo chiaro (ammesso anche dal Sindaco al termine della seduta), sono state le numerose defezioni dei consiglieri di maggioranza posto che Ignazio Mocci, Nora Deidda e Carlo Murru hanno immediatamente abbandonato l’aula. Mancavano, per altre ragioni, altri 3 consiglieri di maggioranza. Altri ancora, hanno manifestato le loro perplessità fuori dall’aula.»

«Addossare alla minoranza le responsabilità di aver fatto mancare il numero legale è ridicolo!concludono Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Francesca Tronci, Federico Garau e Bruna Moi -. A ciò si aggiunga che il consiglio era stato fissato soltanto in prima convocazione con la conseguenza che dovrà esser riconvocato ex novo (e non rinviato come sostiene la maggioranza) e che la prossima volta potremmo trovarci nella medesima situazione posto che occorrerà nuovamente la maggioranza di oltre la metà dei presenti e non quella semplice prevista per la seconda convocazione.»

E’ in programma venerdì 30 aprile, alle 19.00 un evento in diretta streaming organizzato dai Giovani democratici del Sulcis Iglesiente, sulla pagina facebook (https://www.facebook.com/GDSulcisIglesiente/).
Si parlerà del nuovo assegno unico ed universale e delle politiche territoriali sui giovani, le famiglie e sul lavoro. I relatori che parteciperanno al confronto saranno Caterina Cocco (segretaria regionale CGIL Sardegna), Daniele Reginali (presidente consiglio comunale di Iglesias e segretario provinciale del PD), Rossella Pinna (consigliera regionale PD e componente IV commissione regionale su sanità e servizi regionali) ed Emanuele Cani (segretario regionale PD).

Nel corso della seduta dello scorso 16 aprile, il Consiglio comunale di Iglesias, all’unanimità dei presenti, ha approvato l’ordine del giorno relativo alla richiesta, rivolta al governo italiano, di concedere la cittadinanza per meriti speciali a Patrick Zaki, ricercatore di origine egiziana e studente presso l’Università di Bologna, da oltre un anno incarcerato in Egitto in quanto oppositore del governo, con l’accusa di aver fomentato le proteste e per la sua attività sui social network.
Da quando è stato messo agli arresti, il 7 febbraio 2020, Patrick Zaki, secondo quanto comunicato dai suoi legali, è stato sottoposto a violenze, torture e privazioni, e si trova in una sorta di limbo giudiziario, con la continua proroga della custodia cautelare e senza le necessarie tutele.
Patrick Zaki, oltre a questo, soffre di problemi respiratori che ne aggravano le condizioni, in una situazione complessa come quella del sistema carcerario egiziano, caratterizzata dalla mancanza di tutele e aggravata dalla recente emergenza sanitaria.
Con l’approvazione dell’ordine del giorno per la richiesta al governo italiano di concedere la cittadinanza a Patrick Zaki, il Consiglio comunale di Iglesias aderisce alla proposta formulata da ALI – Autonomie Locali Italiane e dalle associazioni che si sono fatte promotrici dell’iniziativa, per un gesto fortemente simbolico che vuole rappresentare una presa di posizione netta nell’ambito della legalità e della tutela dei diritti umani.
Oltre a questo, nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, vengono espressi solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia e alle Università di Bologna e Granada, presso le quali Zaki svolgeva l’attività di studio, e si chiede al governo italiano di impegnarsi a promuovere il caso in tutte le sedi istituzionali opportune, con particolare riferimento all’Unione europea, affinché si attivino per il rilascio di Zaki.
“Anche Iglesias aderisce ad una iniziativa di grande rilevanza, nata nella società civile e accolta da numerose amministrazioni locali – ha messo in evidenza il presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali – per fare in modo che il caso di Zaki possa essere ricondotto nel campo della tutela dei diritti umani e si possa concludere con il rilascio di Patrick”.

«Il Just Transition Fund, il piano di finanziamenti europei destinati alla transizione “green” verso produzioni sostenibili ed alla riconversione delle realtà industriali in crisi, per il quale in Italia sono state individuate le aree di Taranto e del Sulcis Iglesiente, attualmente gestito dall’assessorato dell’Industria, continua a seguire un iter troppo lento e macchinoso, questo non consente di rispettare i tempi e le finalità del piano stesso.»

Lo scrive, in una nota, Daniele Reginali, segretario provinciale del Partito democratico del Sulcis Iglesiente.

«Alla luce delle risorse disponibili, è di fondamentale importanza e urgenza garantire trasparenza e partecipazione, con il contributo delle realtà produttive, del mondo del lavoro e delle rappresentanze
sindacali, per definire i piani territoriali e stabilire i progetti da presentare conclude Daniele Reginali -. Per questo motivo sarebbe importante che la cabina di regia di questo processo venisse direttamente gestita dal CRP, che ha gli strumenti per seguire questo tipo di processo e dare organicità ai progetti e al percorso che ci permetterà di reperire ingenti risorse.»

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Il consigliere comunale Simone Saiu (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione al sindaco  di Iglesias Mauro Usai ed al presidente del Coniglio comunale, Daniele Reginali, sulla demolizione del cavalcavia di Bindua, all’altezza del km 33,700 della strada statale 126.

Simone Saiu chiede di conoscere, se l’Amministrazione abbia espresso il proprio parere in merito alla possibilità di ripristinare e rafforzare il ponte e se si sia in qualche modo attivata con gli Enti preposti, al fine di salvaguardare il ponte ed evitarne la demolizione.

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«Il Just Transition Fund, il piano di finanziamenti europei destinati alla transizione “green” verso produzioni sostenibili ed alla riconversione delle realtà industriali in crisi, per il quale in Italia sono state individuate le aree di Taranto e del Sulcis, rappresenta un intervento strategico sia nell’ottica di una decarbonizzazione che riduca la dipendenza dai combustibili fossili, che del complessivo rilancio economico di un territorio come il nostro, che ancora dopo anni risente della fine delle attività estrattive e della crisi del comparto industriale.»

Lo scrive, in una nota, Daniele Reginali, segretario provinciale del Partito democratico del Sulcis Iglesiente.

«Oltre 1 miliardo di euro, per un finanziamento che potrebbe garantire il sostegno alle attività produttive, le bonifiche ambientali e la transizione verso realtà come quelle dell’economia circolare, rispetto al quale non è chiaro se e come la Regione stia procedendo nel pianificare gli ambiti di intervento e le azioni strategiche alla base dello strumento del Just Transition Fundaggiunge Daniele Reginali -. E’ di fondamentale importanza ed urgenza coinvolgere le amministrazioni locali, principali referenti nel territorio che in questo momento non sono a conoscenza della sua evoluzione, è indispensabile inoltre garantire trasparenza e partecipazione, con il contributo delle realtà produttive, del mondo del lavoro e delle rappresentanze sindacali, per definire i piani territoriali e stabilire i progetti da presentare e fare in modo che i fondi europei per la transizione economica non rappresentino l’ennesimo occasione perduta per il Sulcis, per questo motivo sollecitiamo il presidente Christian Solinas e l’assessore Giuseppe Fasolino, affinché si attivino subito per la convocazione di un tavolo di lavoro.»

 

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«Di fronte alla delicata situazione della Sotacarbo, che a distanza di mesi si trova ancora senza un Presidente, occorre richiedere con forza che la Giunta regionale intervenga assumendosi la responsabilità di quanto garantito nelle scorse settimane e che finora non ha avuto seguito. Una situazione di grave immobilismo che rischia di disperdere un capitale umano e tecnico fatto di ricerca ed innovazione, in settori strategici che rappresentano la chiave per ogni ipotesi di sviluppo che guardi al futuro e alla sostenibilità.»

Lo scrive, in una nota, Daniele Reginali, segretario provincia del Partito democratico del Sulcis Iglesiente.

«Siamo al fianco dei lavoratori e della loro protesta, perché è di fondamentale importanza tutelare una realtà di eccellenza, sia a livello italiano che internazionale, rispondendo in maniera concreta a quanto richiesto dai lavoratori in una vertenza che da mesi li vede impegnati in cerca di chiarezza sul proprio futuro e su quello della Sotacarbo.»