27 January, 2022
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Sulla decisione della Portovesme srl, di fermare entro dicembre la linea di produzione zinco tradizionale, a causa dei rincari nel costo dell’energia, interviene oggi Daniele Reginali, segretario del Partito democratico del Sulcis Iglesiente, secondo il quale «si impone un intervento deciso da parte delle Istituzioni, al fine di tutelare i livelli occupazionali e l’impiego dei lavoratori dell’impianto. La fermata della linea di produzione, infatti, secondo quanto comunicato dall’Azienda, avrà ricadute negative su circa 400 dipendenti diretti e sui correlati servizi esterni, una possibilità da scongiurare nella maniera più assoluta, alla luce anche della crisi occupazionale che investe da anni il territorio, aggravata ulteriormente dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria e dal caro energia».

«Di fronte alla difficile situazione del polo industriale di Portovesmeaggiunge Daniele Reginaliè necessario che le Istituzioni, sia a livello nazionale che europeo, oltre che garantire gli ammortizzatori sociali, operino in sinergia con le parti sociali e con il mondo del lavoro, per intervenire sul costo dell’energia, fondamentale per garantire la competitività dell’impresa, e per scongiurare qualsiasi ipotesi che metta a rischio i lavoratori.»

«E’ il momento di agireconclude Daniele Reginaliper salvaguardare una delle realtà industriali più importanti e per impedire che i rincari dell’energia possano assestare un ulteriore, durissimo colpo, al mondo del lavoro.»

 

 

«La notizia dell’attivazione della procedura propedeutica all’ottenimento della cassa integrazione straordinaria, per 408 dipendenti della Portovesme srl, rende assolutamente necessario un intervento delle Istituzioni relativamente ai costi dell’energia, causa principale di una crisi aziendale, che mette a rischio l’impiego di quasi 600 lavoratori.»

Lo scrive, in una nota, Daniele Reginali, segretario provinciale del Partito democratico.

«Il caro energiaaggiunge Daniele Reginaliha portato ad un forte incremento dei costi energetici rispetto agli anni scorsi, con previsioni negative anche per i prossimi mesi. Uno scenario per il quale, oltre che garantire gli ammortizzatori sociali per salvaguardare i lavoratori, è necessario un intervento da parte delle Istituzioni, sia a livello nazionale che europeo, in modo da non far ricadere la situazione sui lavoratori e su un territorio già duramente provato dalla crisi economica e dalle sue ricadute sociali.»

«Occorre intervenire in maniera decisa per incidere sul costo dell’energia e tutelare così il polo industriale di Portovesmeconclude il segretario provinciale del Partito democratico -, garantendo il lavoro ed i livelli occupazionali, in sinergia con le Istituzioni e con le parti sociali e dar seguito al piano di investimenti per oltre 60 milioni programmati dalla società.»

Il presidente del Consiglio comunale di Iglesias, Daniele Reginali, ha diffuso una nota con la quale comunica che, a causa del contatto con una persona positiva al Covid-19, il sindaco Mauro Usai è in attesa dell’esito del tampone diagnostico e dovrà rispettare il periodo di quarantena.
Pertanto, per maggior sicurezza, sentita la conferenza dei capigruppo, si è deciso di rinviare ad altra data la seduta straordinaria del Consiglio Comunale prevista per questa sera.

Il presidente Daniele Reginali, ha convocato per questa sera, alle ore 18.30 (seduta di prima convocazione) e per domani 30 settembre alle ore 19.30 (seconda convocazione), presso la Sala Blu del Centro Culturale in via Cattaneo, il Consiglio comunale di Iglesias.

I punti inseriti all’ordine del giorno sono quattro: una proposta di deliberazione per il riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio per una fattura relativa a fornitura di servizi idrici; l’approvazione di una variazione di bilancio e Dup, documento unico di programmazione; l’approvazione del bilancio consolidato 2020; e, infine, la modifica della convenzione per la trasformazione della cooperativa Col di Lana a responsabilità limitata da proprietà indivisa a proprietà divisa.

Valentina Pistis, capogruppo dei Riformatori sardi, ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali ed al sindaco di Iglesias Mauro Usai, al fine di conoscere:
– quali sono le condizioni strutturali dell’immobile denominato ostello della gioventù;
– se necessita di manutenzioni ordinarie e straordinarie;
– se sì a quanto ammontano le spese eventualmente da sostenere;
– se è stato stabilito un accordo di massima con il Corpo forestale e con l’assessorato regionale degli Enti locali;
– quali atti devono essere ancora adottati per procedere con il trasferimento del bene.

Valentina Pistis, consigliera comunale dei Riformatori sardi, ha presentato un’interpellanza sl presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali ed al sindaco di Iglesias, Mauro Usai, sui problemi legati all’ampliamento del cimitero.

«Premesso che nel 2018 l’allora sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, ha requisito numerosi locali a causa di carenza di spazi all’interno del cimitero comunale e che in data 9 agosto 2021 l’Amministrazione comunale ha comunicato con un post su facebook che la prima parte dell’ampliamento del cimitero era in dirittura d’arrivoscrive Valentina Pistis nell’interpellanza -, interpello il sindaco per conoscere: il numero dei nuovi loculi, quanti ancora devono essere costruiti secondo l’appalto relativo al progetto di ampliamento “riprogrammato” dalla Giunta Usai e quali sono le tempistiche di conclusione dei lavori; quanti sono i loculi requisiti negli anni che vanno dal 2018 ad oggi; quando l’Amministrazione comunale intende restituire i loculi requisiti negli anni che vanno dal 2018 ad oggi (ampiamente pagati in anticipo dai legittimi proprietari); se vi è un capitolo dedicato alle spese di stumulazione delle salme e ritumulazione nei nuovi loculi? E, infine, dove sono custodite le lapidi in granito a copertura delle tombe requisite, se ve ne sono lesionate e quante e se l’Amministrazione comunale intende risarcire gli eventuali danni?»

Nella giornata di oggi, il sindaco Mauro Usai ed il presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali, a nome di tutta la città, hanno inviato una lettera alle Amministrazioni provinciali di Oristano, Nuoro e dell’Ogliastra, per esprimere vicinanza e solidarietà nei confronti delle comunità duramente colpite dai gravissimi incendi degli ultimi giorni.
«Di fronte ad eventi di tale gravità è scritto nella notaè necessario garantire il massimo livello di cooperazione e sinergia tra le Istituzioni, per fornire risposte  concrete e tempestive alle tante persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni ed a subire ingentissime perdite economiche a causa dei roghi.»
In conclusione della lettera, «rivolgendo un doveroso ringraziamento al corpo dei vigili del fuoco, alle Forze dell’ordine, agli operatori della Protezione civile ed ai tanti volontari impegnati nel contrasto agli incendi, il comune di Iglesias si impegna a garantire la sua collaborazione ed il suo aiuto, secondo le forme e le modalità ritenute più adeguate».

Martedì 29 giugno, il presidente del Consiglio comunale di Iglesias Daniele Reginali, in seguito alla ricostituzione delle Commissioni consiliari permanenti, come previsto dal Regolamento del Consiglio, ha convocato la riunione per l’elezione dei presidenti e dei vicepresidenti di Commissione.

Sono stati eletti:

1ª Commissione – Bilancio, Personale, Programmazione, Attività Produttive.
Presidente: Nicola Concas
Vicepresidente: Federico Garau

2ª Commissione – Cultura, Spettacolo, Turismo, Grandi Eventi, Pubblica Istruzione.
Presidente: Matteo Demartis
Vicepresidente: Luigi Biggio

3ª Commissione – Urbanistica, Piani di Sviluppo, Lavori Pubblici, Patrimonio.
Presidente: Diego Rosas
Vicepresidente: Valentina Pistis

4ª Commissione – Ambiente, Servizi Tecnologici, Polizia Municipale, Viabilità e Decentramento, Protezione Civile.
Presidente: Eleonora Deidda
Vicepresidente: Francesca Tronci

5ª Commissione – Politiche Sociali, Politiche Giovanili, Sport, Politiche Abitative.
Presidente: Monica Marongiu
Vicepresidente: Alberto Cacciarru

Mauro Pistis non parteciperà al sondaggio del Partito democratico per la scelta del candidato sindaco di Carbonia. Lo ha comunicato al segretario regionale Emanuele Cani e al segretario provinciale Daniele Reginali.

Mauro Pistis ha sottolineato di aver preso questa decisione, essendo venute meno oggettivamente le condizioni per la partecipazione al sondaggio  per nuovi impegni professionali e personali ed ha aggiunto di essere disponibile a mettersi al lavoro in questa campagna elettorale per le prossime elezioni comunali di Carbonia nel ruolo che sarà ritenuto opportuno secondo le necessarie valutazioni e le scelte che saranno decise in comune accordo.

Lo scioglimento anticipato della seduta del Consiglio comunale, per mancanza del numero legale, ieri non ha consentito l’approvazione dello studio Comunale di assetto idrogeologico, propedeutico all’approvazione del Piano Urbanistico Comunale di Iglesias.
«Abbiamo contestato duramente la valutazione dei tecnici incaricati dal Comune che hanno qualificato come zone Hi4 una vasta area che attraversa ed interessa il cuore pulsante della città, tra cui la via Garibaldi e la via Valverde denunciano 8 consiglieri di minoranza, Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Francesca Tronci, Federico Garau e Bruna Moi -. Ciò significherebbe bloccare per anni la città posto che saranno consentiti soltanto piccoli interventi di manutenzione, il risanamento conservativo degli edifici, la demolizione e ricostruzione soltanto a condizione che si dimostri la riduzione della vulnerabilità ed il non aumento del carico antropico, senza aumento della superficie abitabile.»
«Rimane il dato politico: il presidente Daniele Reginali, che dovrebbe garantire imparzialità, ha invece cercato di ricondurre lo scioglimento della seduta al mancato accordo tra maggioranza e opposizione sul rinvio del puntoaggiungono gli 8 consiglieri di minoranza -. Il motivo chiaro (ammesso anche dal Sindaco al termine della seduta), sono state le numerose defezioni dei consiglieri di maggioranza posto che Ignazio Mocci, Nora Deidda e Carlo Murru hanno immediatamente abbandonato l’aula. Mancavano, per altre ragioni, altri 3 consiglieri di maggioranza. Altri ancora, hanno manifestato le loro perplessità fuori dall’aula.»

«Addossare alla minoranza le responsabilità di aver fatto mancare il numero legale è ridicolo!concludono Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Francesca Tronci, Federico Garau e Bruna Moi -. A ciò si aggiunga che il consiglio era stato fissato soltanto in prima convocazione con la conseguenza che dovrà esser riconvocato ex novo (e non rinviato come sostiene la maggioranza) e che la prossima volta potremmo trovarci nella medesima situazione posto che occorrerà nuovamente la maggioranza di oltre la metà dei presenti e non quella semplice prevista per la seconda convocazione.»