4 December, 2022
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In occasione della giornata internazionale della felicità che si celebra oggi 20 marzo, l’Associazione culturale Argonautilus ha annunciato che la nuova edizione de La Fiera del Libro Iglesias – Gonnesa – Portoscuso – Zeddiani si terrà dal 29 settembre al 4 ottobre 2021 ed avrà come tema e titolo: “Quando siete felici fateci caso”.
“Quando siete felici fateci caso” è la citazione di una frase di Kurt Vonnegut, tratta da una serie di conferenze che il geniale autore di distopie fantascientifiche come “Mattatoio n. 5” e “Ghiaccio nove” ha voluto dedicare al motore universale delle nostre vite: la felicità. Il tema della Fiera del 2021 diviene un invito da mettere in pratica immediatamente: questa frase evocativa ha il potere di riportare l’attenzione sulla somma di piccole cose che – pur in momenti complessi e indecifrabili come quelli che ci troviamo a vivere – devono orientare il nostro agire ed il nostro essere su tutta la bellezza da cui siamo circondati.
Come dice Vonnegut, quando le cose vanno bene e tutto fila liscio, fermatevi un attimo, per favore, e dite a voce alta: «Cosa c’è di più bello di questo».
Alla “Felicità” saranno orientati gli incontri con gli autori de La Fiera del Libro Iglesias – Gonnesa – Portoscuso – Zeddiani. Il programma de La Fiera del Libro si svolge dal 29 settembre al 4 ottobre con “Le colazioni d’Autore”, gli appuntamenti di RadioFiera, le Masterclass e gli incontri serali con gli Autori. Ci saranno mostre, approfondimenti, tavoli tecnici, laboratori e workshop per le scuole.
I luoghi de La Fiera del Libro 2021: Il centro storico di Iglesias, l’Antica Tonnara su Pranu di Portoscuso, S’Olivariu e Nuraghe Seruci di Gonnesa e Zeddiani.
ArgoNautilus nasce nel 2015 dalla passione dei Fondatori per il patrimonio culturale e naturalistico italiano, al fine di promuovere i libri e la lettura, contrastare la povertà culturale e creare una nuova coscienza ambientale. Grande importanza nelle azioni di ArgoNautilus è data al coinvolgimento dei Comuni partner; degli Istituti Scolastici del territorio; delle Reti di Biblioteche, delle strutture museali e istituzioni culturali; delle Associazioni, e di tutti coloro che si adoperano attivamente per la promozione della lettura, ma anche dell’accoglienza, dell’inclusione sociale, del rispetto per l’Ambiente.
La Direzione Artistica è affidata a Maurizio Cristella, il coordinamento generale ad Eleonora Carta.
I partner istituzionali de La Fiera del Libro sono: Arma dei Carabinieri, Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Comune di Iglesias, Comune di Gonnesa, Comune di Portoscuso, Comune di Zeddiani.

 

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Martedì 25 agosto, alle ore 21.30, presso il Villaggio Minerario Normann di Gonnesa, si svolgerà la prima presentazione del nuovo romanzo di Eleonora Carta “Piani inclinati” (Piemme Edizioni), proprio nel giorno della sua uscita. A dialogare con l’autrice, la professoressa Federica Musu.

L’evento, organizzato dall’Associazione Argonautilus, è parte della rassegna “Connessioni – Festival delle Idee Gonnesa2020”, all’interno del più ampio cartellone dell’estate gonnesina “Luci d’estate”. Per partecipare all’evento è richiesta prenotazione, per info: argonautiluslab@gmail.com o sulla pagina Facebook di Argonautilus.

Eleonora Carta è nata a Iglesias nel 1974. E’ autrice per Newton Compton dei romanzi “La consistenza dell’acqua” (2014), di “Ultima notte nella vecchia casa” per la raccolta “Delitti di Capodanno” (2015) e del “L’imputato” (2016), terzo classificato al Festival GialloGarda 2018. Nel gennaio 2019 torna in libreria con il saggio “Breve storia della Letteratura gialla” edito da Graphe.it vincitore del premio Giuseppe Lippi per la saggistica gialla.
Nel giugno del 2020 pubblica il racconto “La nuova stagione”, parte della raccolta “Giallosardo” per Piemme Edizioni.
Dal 2016 è tra gli organizzatori della Fiera del Libro di Iglesias, festival letterario del Sud Sardegna giunto alla sua V edizione.

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Il comune di Gonnesa lancia l’estate 2020 con un programma di eventi denso e interessante. Il tutto condito da una particolare attenzione al patrimonio archeologico di Seruci e alle spiagge che, con servizi dedicati, consentiranno ai visitatori del Golfo del Leone, cittadini e turisti, di poter godere facilmente e in serenità dei 4 km di costa ricca di fascino.

«Siamo felici di poter annunciare il calendario dell’estate 2020, con le sue attività da seguire al Nuraghe Seruci per 6 giorni alla settimana. In questi mesi di lockdown abbiamo continuato a pianificare e a stringere accordi per fare in modo che i cittadini di Gonnesa e tutti i turisti, sardi e non, che sceglieranno il Sulcis Iglesiente per le proprie vacanze, possano godere delle serate di musica, cultura e intrattenimento organizzate dal comune. E, soprattutto, perché i visitatori del nostro magnifico litorale del Golfo del Leone godano in totale sicurezza delle loro giornate in spiaggia grazie anche alle novità e ai servizi ora disponibili e che mirano a impreziosire ancora di più un sistema territoriale e marino per noi motivo di orgoglio e importante attrattore – dichiara Hansal Cristian Cabiddu, sindaco del comune di Gonnesa -. Mai come quest’anno abbiamo ritenuto strategico continuare una programmazione di attività, servizi e contenuti iniziata già nella scorsa stagione, e che oggi ci consentono di promuovere un territorio dalla forte connotazione paesaggistica e culturale, puntando ad offrire al visitatore esperienze di alta qualità. E’ un’estate al tempo del Covid, ma siamo pronti ad accogliere in sicurezza i turisti che già conoscono le nostre bellezze o chi ancora le vuole scoprire.»

Il territorio di cui parliamo è come un viaggio nel tempo alla scoperta di una delle più antiche ed affascinanti civiltà del Mediterraneo, mentre la luce purpurea del sole si spegne sul mare e dona alle pietre del parco nuragico di Seruci il caratteristico colore ambrato. Ed è questo il senso del fitto programma di eventi organizzati dal comune di Gonnesa: lasciarsi avvolgere dalla natura che si intreccia con la storia dei luoghi e godere dei colori di un tramonto mozzafiato che abbraccia tutto il Golfo del Leone e l’isola di San Pietro sorseggiando un buon bicchiere di vino dell’iglesiente o ascoltando della buona musica. Perché Seruci al tramonto, anche nel distanziamento fisico, è un’esperienza indimenticabile. Al via, quindi, le serate al Nuraghe Seruci già da venerdì 10 Luglio, alle 21:30 con la presentazione del libro Giallo Sardo, Piemme Editore, di e con Francesco Abate, Ciro Auriemma, Eleonora Carta, e Carlo Augusto Melis-Costa. Si continuerà nei mesi di luglio e agosto 2020 con spettacoli di musica, teatro, reading, passeggiate all’insegna dei segreti dell’archeologia del parco di Seruci, aperitivi nella calda luce ambrata del tramonto e tanto ancora che nel corso delle prossime settimane verrà finalizzato. Il calendario completo delle attività è disponibile sui canali social del comune di Gonnesa (F: @comunegonnesa – IG @comunegonnesa). Nel pieno rispetto delle norme anti assembramento post lockdown, per le attività al Nuraghe sarà necessaria la prenotazione da effettuare al numero +39.392.7503172.

SERVIZI SUL LITORALE

Per quando riguarda i servizi disponibili sul litorale del Golfo del Leone, si parte con la Biblioteca in spiaggia, una novità che strizza l’occhio agli appassionati della lettura sotto l’ombrellone e non solo. Da quest’anno, infatti, libri e riviste in prestito saranno tra i protagonisti delle giornate sulla battigia, perle di cultura e svago a disposizione dei visitatori per le letture sul lettino. Il servizio di biblioteca in spiaggia sul litorale sarà attivo fino al 30 agosto e sarà gestito dalla biblioteca comunale di Gonnesa presente nella originale succursale sulla spiaggia di Plagemesu. Il servizio di prestito e consultazione di libri e riviste è aperto a tutti. Basta registrarsi presentando un documento di identità e avere libero accesso ai volumi e ai giornali esposti o presentare richieste di prestito. La Biblioteca in spiaggia è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e 15.30 alle 18.00.

Altra tessera delle novità sul litorale gonnesino sarà il Punto Informazioni Turistiche, che sarà attivo almeno fino al 31 agosto di Plagemesu. Si tratta di un servizio con un respiro territoriale che avrà il compito di promuovere un’offerta turistica integrata dedicata a quanto vorranno approfondire la loro esperienza anche solo quotidiana in zona ricercando informazioni e spunti su prenotazioni, info sui contenuti di zona, escursioni, eventi e molto altro. Il servizio sarà gestito dal Consorzio Turistico per l’Iglesiente e sarà aperto tutti i giorni di luglio e agosto dalle 10.00 alle 18.00. Caratteristica delle spiagge è la totale accoglienza e inclusione anche delle persone diversamente abili grazie al sistema di accessi dedicati.La lista dei servizi a disposizione si arricchisce anche delle Isole ecologiche intelligenti, strutture dotate di videocamere che permetteranno, a residenti e turisti di conferire i rifiuti ben separati per un’estate all’insegna di una raccolta smart e civile. Due le isole ecologiche intelligenti installate sul litorale: una nella spiaggia di Plagemesu e una in quella di Punta S’Arena, che si vanno ad aggiungere, dopo la pulizia delle spiagge e il posizionamento delle nuove passerelle, al progetto di totale riqualifica del litorale finalizzato a renderlo ancora più accogliente e pulito. Un ringraziamento alla Compagnia Barracellare per il servizio svolto durante i lavori e alla polizia locale che ci aiuta a mantenere un territorio veramente Covid-safe. La sicurezza a tutto tondo è un obiettivo primario per questa amministrazione, ed è per questo che è stato attivato il Servizio di Salvamento a mare a Plagemesu, Punta S’arena, Porto Paglia e Fontanamare. Da domani la sicurezza dei bagnanti sul litorale del Golfo del Leone è garantita da un sistema integrato sanitario e di salvamento a mare. Il personale è altamente qualificato e composto da medici, bagnini e volontari del soccorso, supportato da mezzi (ambulanza fuoristrada, quad, moto d’acqua) e attrezzature (4 centraline per lanciare l’allarme, DAE, radio portatili) per assicurare ai cittadini e ai turisti interventi rapidi ed efficaci. Il servizio di eccellenza, gestito dalla Sosago Soccorso Sant’Andrea Gonnesa, è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 nelle spiagge di Plagemesu (dove è previsto il presidio medico), Punta S’arena, Fontanamare e Porto Paglia. Infine, ma non per questo meno importante, abbiamo rinnovato Funtana Bau la DogBeach di Funatanamare, Spiaggia Animal Friendly promossa dal comune di Gonnesa. La spiaggia dedicata agli animali sarà gestita dall’Associazione Sportiva dilettantistica B&P.

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La Libreria Cossu, a Carbonia, ha ospitato sabato 7 dicembre un incontro con l’autore Vindice Lecis per la presentazione del suo ultimo libro “Il visitatore”, edito da Nutrimenti, 461 pagine. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Argonautilus e rientra nella FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias 2020.

Si tratta di «un avvincente romanzo storico che è anche un affresco rigoroso e documentato della Sardegna in un’epoca di violenze e spionaggio, corruzione e inquisizione…»

Gennaio 1606. Una grande imbarcazione mercantile. La Santa Maria de Montenegro y Sant Paul, partita da Alitante e diretta a Genova e Livorno, fa naufragio dopo una terribile tempesta nella baia di Porto Conte, vicino ad Alghero. La nave trasporta quattordici passeggeri, la statua lignea di un Cristo crocefisso ancora imballata, un enorme carico di lana e quindici casse di preziosissime uova di bachi da seta. Inoltre il capitano, il catalano Paul Durant, nasconde ventimila ducati di contrabbando. Attorno alla cura del naufragio si scatena una guerra tra i consoli del mare locali e i curatori nominati dal viceré che arrivano ad Alghero dieci giorni dopo. Luglio 1607. Alamanda Carroz, marchesa di birra, muore a Cagliari. Si sospetta che il marito Cristoforo l’abbia fatta avvelenare per poi sposare solo tre mesi dopo, la figlia del viceré del Regno di Sardegna, Geronima de Calatayud. Una sospetta manovra per mettere le mani sul grande feudo sardo. Questi due interessanti episodi, insieme a numerosi altri, sono strettamente collegati: ciò che li unisce è il viceré di Sardegna Pedro Sanchez de Calatayud, conte del Real. Per investigare su questi eventi controversi e sulla dilagante corruzione che ormai ha raggiunto i vertici del regno, il re Filippo III di Spagna e il suo favorito, il duca di Lerma, inviano in Sardegna un canonico di Saragozza, Martin Carrillo. A partire dal dicembre del 1610, il visitatore si mette all’opera e svolge una serie di indagini che scoperchiano il malaffare, riuscendo infine, con non poche difficoltà e ostacoli, a istruire circa sessanta processi con l’obiettivo di rimuovere dai loro incarichi tutti i ministri del regno. L’accurata ricostruzione della società della Sardegna e del Mediterraneo del XVII secolo – con l’ausilio di documenti d’archivio anche inediti – fa da sfondo a un grande ed appassionante romanzo storico, fitto di eventi in cui le figure storiche reali si mescolano a personaggi d’invenzione.

La presentazione si è sviluppata attraverso un dialogo tra Daniela Aretino e l’autore, preceduto da una breve presentazione di Eleonora Carta.

Vediamo l’intervista realizzata con Vindice Lecis.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10221207771531792/

          
                   

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Ieri sera l’incantevole sito di Porto Flavia ha ospitato la presentazione del libro “Flavia’s end”, di Claudia Aloisi, edito da Condaghes. Con l’autrice, Claudia Aloisi, sono intervenuti l’editore Francesco Cheratzu, il geologo Luciano Ottelli, uno dei protagonisti del percorso che ha portato alla valorizzazione del sito di Porto Flavia, i rappresentanti dell’Associazione Mineraria Sarda, Associazione Periti minerari e Museo dell’arte Mineraria, la rappresentante della libreria Mondadori di Iglesias ed il Coro di Iglesias.

L’evento è stato organizzato grazie ad una collaborazione tra Consorzio Turistico per l’Iglesiente, Associazione Argonautilus e Fiera del Libro di Iglesias, con il patrocinio del comune di Iglesias.
La serata è stata aperta dal Coro di Iglesias che ha proposto No potho reposare poi, dopo alcuni interventi degli ospiti, è iniziata la descrizione del romanzo che narra le vicende di Flavia, la ragazza da cui il porto prende il nome. Altra protagonista del libro è la fotografa belga Estelle Moreau che arriva nel Sulcis Iglesiente decisa a realizzare un servizio sulle miniere per una rivista internazionale.

Nel piccolo paese di Nebida, ospite nel B&B dell’enigmatica Maria, inizia ad esplorare un territorio che si rivelerà molto più coinvolgente di quanto avrebbe immaginato. Il viaggio comincia nella galleria di Porto Flavia, l’affascinante porto sospeso su un mare cobalto. Questo luogo ha qualcosa di arcano, che la inquieta ed attira inesorabilmente…

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10219942483420380/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10219942235534183/

Claudia Aloisi è nata a Forlì nel 1974, dove tuttora vive. Laureata in Lettere Classiche all’Università di Bologna, con una tesi in Storia Romana, si diploma anche in Scienze Religiose, discutendo una tesi di Antropologia Filosofica. Attualmente insegna in un Istituto superiore di Forlì.

Appassionata cultrice di lingue antiche come latino e greco, parla inglese e francese. Sposata, due figli e un gatto, ama rilassarsi cucinando e curando il giardino. Meta preferita dei suoi viaggi, punto di partenza e termine di ogni meditazione, è la Sardegna, terra che ama in tutti i suoi aspetti.

Ma la sua vera passione, l’attività a cui dedica ogni momento libero ed energia è la scrittura. Ha al suo attivo due romanzi storici, ancora inediti.

 

 

 

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Si è svolta ieri pomeriggio, nell’Auditorium della Caserma Allievi Carabinieri Trieste, di Iglesias, la presentazione del libro “Una giornata dall’aria antica”, di Antonella Serrenti, Graphe.it edizioni, organizzata dall’associazione ArgoNautilus.

Nassiriya. Un nome che nella memoria collettiva italiana è immediatamente associato ai termini “strage, missione di pace e guerra”. Sotto il nome di “attentati di Nassiriya”, infatti, si collocano alcuni attentati avvenuti dal 2003 al 2006 contro le forze armate italiane che, nel corso della guerra in Iraq, partecipavano alla missione “Operazione Antica Babilonia”. Ma cosa affiora nel cuore di coloro che, in maniera più o meno diretta, con quegli attentati hanno avuto a che fare? Antonella Serrenti, originaria di Sant’Antioco, lo stesso paese del maresciallo Silvio Olla, una delle vittime della strage, amico d’infanzia del figlio, prova ad andare oltre il velo dei propri ricordi. Quel 12 novembre 2003 – giorno del primo grave attentato – suo figlio era lì, di stanza a Nassiriya. Nel racconto autobiografico che dà il titolo al libro, l’autrice definisce quella dell’attentato, “una giornata dall’aria antica”.

«Ho preso una penna in mano, ho provato a trasferire incubi e pensieri su un foglio di carta bianco, l’ho sporcato con essi, e mentre scrivevo e vedevo le parole separarsi da me ed eruttare dalla penna, mi sono accorta che le notti quasi insonni e i giorni, annientati dal terrore di una possibile telefonata intercontinentale, sono diventati storie.»

«Devo uscire, devo andar via, mi manca l’aria. Arrivo volutamente davanti alla caserma dei carabinieri: i gradini sono pieni di fiori e la bandiera è a mezz’asta. Adesso le campane della chiesa suonano come fosse Venerdì Santo, quando la Madonna esce disperata in cerca di Gesù: rintocchi lenti e tristi, come quelli del mio cuore. A casa accendo la tv, è un bollettino di guerra, immagini terrificanti. Mi sembra di vedere mio figlio! No! Lui è più alto. O è lui? Le lacrime non finiscono più. Squilla il telefono». Lo sguardo si allarga, poi, ad altre situazioni simili a quelle che l’autrice ha vissuto: negli altri racconti, che sono frutto della sua fantasia.

Antonella Serrenti prova a immaginare le sensazioni e le emozioni di madri, padri, figli e figlie, ma anche di politici e, con coraggio, di chi quegli attentati li ha compiuti.

L’autrice è stata intervistata dalla scrittrice Eleonora Carta, rappresentante dell’associazione ArgoNautilus che ha proposto la presentazione al comandante della Scuola Allievi Carabinieri Trieste di Iglesias che l’ha accolta con entusiasmo. Alla presentazione hanno partecipato un centinaio di allievi carabinieri. Sono stati diversi i momenti del racconto di Antonella Serrenti che hanno suscitato grande commozione tra i presenti, in particolare quando l’autrice ha letto i nomi di tutte le vittime del 12 novembre 2003.

Al termine, si è svolta un’esibizione del coro di Iglesias, diretto dal maestro Paolo Autelitano.

L’evento rientrava nella #FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias, quest’anno in programma dal 22 al 25 aprile.

Alleghiamo un album di fotografie della presentazione di ieri, con il primo intervento di Antonella Serrenti e due filmati contenenti che racchiudono l’intera esibizione del coro di Iglesias.

            

      

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Nell’ambito della mostra dei pittori Gian Franco Cau e Francesca Sanna e del fotografo Ignazio Vacca, l’evento “Estate in… Arte… Musica e Poesia”  ha allietato la serata del 12 agosto con la presentazione dei libri di tre autrici, nello stabile della Vecchia Tonnara, in località #Su Pranu, a Portoscuso. Una location davvero straordinaria nella quale, tra quadri e fotografie, si è svolto il reading di Petula Farina, Eleonora Carta e Susanna Montis.

Il pubblico, attento e partecipativo, ha avuto modo di ascoltare alcuni stralci del romanzo storico di Petula Farina, intitolato “L’alba e il tramonto” e del legal thriller di Eleonora Carta “La consistenza dell’acqua”, per poi dedicare ancora applausi alla poetessa Susanna Montis che ha letto alcune poesie tratte dal suo libro “Trasumanare” ed altre inedite.

Ampi consensi per la serata, le cui letture sono state accompagnate dalle note della chitarra elettrica di Gian Marco Cau.

Nadia Pische

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Oggi, venerdi 8 agosto, alle ore 22,00, presso la torre sabauda di Calasetta, è in programma il secondo appuntamento della III edizione del Festival Culturale “LiberEVento” (direttore artistico Claudio Moica). Sarà Luca Sarriu a dialogare con il giornalista Cesare Corda e a scoprire il suo nuovo libro “Benvenuto Mr Parkinson”. Chiuderà la serata l’attore Simeone Latini, accompagnata alla chitarra da Michele Sarti, con la performance “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, di Italo Calvino.

Quando la diagnosi arriva, è legge: Morbo di Parkinson. Allora resta una sola cosa da fare: decidere come lo si vuole affrontare. Cesare Corda, giornalista Mediaset che affronta i pericoli delle zone di guerra in Africa come inviato per ben quattro volte, si trova a combattere con un grande mostro: il #Morbo di Parkinson.

L’esordio nel giornalismo di Cesare Corda risale all’11 novembre del 1975. Dal Palalido di Milano fece per Radiolina la radiocronaca del campionato d’Europa dei pesi Mosca tra Udella e Martin. Iniziò anche a fare le telecronache di calcio e di pugilato, per Videolina. Condusse varie trasmissioni di successo, curò la rubrica di pugilato pedatori del primo telegiornale sardo. Dopo tredici anni di gavetta, venne chiamato dal grande Arrigo Levi. Iniziò a collaborare per la trasmissione di Canale 5 TV. Venne inviato in Sudan alla ricerca dei guerriglieri che avevano rapito due tecnici italiani. Riuscì a intervistare il capo di questi ribelli. Fu il primo scoop ripreso dalla stampa mondiale. In 12 anni, come inviato e poi come corrispondente dalla Sardegna del TG4 – TG5, Studio Aperto e di Italia 1 Sport, realizzò circa mille servizi. Qualche anno di tregua fino all’arrivo della malattia. Dopo lo sgomento iniziale, si ribellò e ricominciò a combattere e a fare il giornalista.

Il Festival Culturale “LiberEvento” è stato inaugurato ieri sera. Il giornalista Carlo Floris ha intervistato la scrittrice Eleonora Carta con il suo libro “La consistenza dell’acqua”, edito da Newton Compton in 20mila copie.

Come consuetudine LiberEvento si caratterizza anche per il doppio appuntamento giornaliero e ieri sera, al termine della presentazione del libro, si è esibito con musiche dal Portogallo e dal Brasile, il gruppo musicale “Novos Madeiras”.

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Verrà inaugurata giovedì 7 agosto, alle ore 22,00, presso la torre sabauda di Calasetta, la terza edizione del Festival Culturale “LiberEvento”. Sarà il giornalista Carlo Floris ad intervistare la scrittrice Eleonora Carta con il suo libro “La consistenza dell’acqua”, edito da Newton Compton in 20mila copie.

In una piovosa mattina di novembre, il cadavere di Elisa Giordano giace nella cella frigorifera del Museo di Scienze naturali di Torino. Nessun segno evidente di violenza sul corpo, se non una stella a sei punte, tracciata sul petto con un oggetto poco affilato. Mentre la polizia inizia a occuparsi del caso, l’autopsia rivela che la ragazza è morta per annegamento e che l’acqua nei suoi polmoni è quella del Po. Ma la vita di Elisa pare priva di ombre: bella e riservata, divide una casa con l’amica Alessia e frequenta il museo per la sua tesi in Antropologia culturale. Il vice procuratore Rizzo ed il commissario Sermonti sembrano poco interessati alla pista esoterica. Decidono invece di seguire quella che porta a Tommaso Parodi: un ragazzo con un disturbo psichiatrico, proprietario dell’appartamento in cui Elisa viveva, e molto legato a lei. Il pm ha bisogno di un colpevole da sbattere in prima pagina e Tommaso pare l’indiziato perfetto. Eppure c’è qualcosa di poco chiaro nella vicenda. Forse intorno alla vita di Elisa ruotava un mondo oscuro, sommerso.

Eleonora Carta è nata nel 1974. Ha sempre creduto che sarebbe diventata un avvocato, ma alla fine degli studi universitari ha capito che i palazzi di giustizia non facevano per lei e ha cominciato a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Vive tra Torino e la Sardegna. Questo è il suo primo romanzo.

Come consuetudine LiberEvento si caratterizza anche per il doppio appuntamento giornaliero e, quindi, alle 23,00 si esibirà, con musiche dal Portogallo e dal Brasile, il gruppo musicale “Novos Madeiras”. Domani sarà la volta del giornalista Cesare Corda che proporrà la sua ultima fatica letteraria “Benvenuto Mr Parkinson” tratto dalle personali vicende sanitarie dell’autore, a Luca Sarriu il compito di scavare affondo sulla delicata tematica; alle 23,00 si cambia registro con l’attore Simeone Latini che interpreterà “Se una notte d’inverno un viaggiatore…” di Italo Calvino accompagnato alla chitarra da Michele Sarti.

Chiude la terza edizione del Festival Culturale il tanto atteso Massimo Bisotti, rivelazione dell’anno con il suo libro “Il quadro mai dipinto” edito da Mondadori in 30.000 copie e sarà la giornalista Serena Cirina che dovrà stuzzicare l’autore con domande desiderate soprattutto dal pubblico femminile. Saranno le note musicali ispirate all’est Europa e ai Balcani del gruppo musicale Rakìja che saluteranno questa edizione.

«Sono onorato – ha detto Claudio Moica – per la conferma ricevuta dall’Amministrazione comunale nel dirigere artisticamente il Festival che nasce da una mia idea condivisa con Fabio Furia e l’assessorato alla cultura. E’ una delle poche realtà comunali in cui esiste una vera e propria sinergia tra gli organizzatori e il comune – prosegue il direttore artistico – per perseguire l’unico obiettivo che è quello di dare al pubblico momenti di approfondimento culturale ma anche di relax.»

Non solo libri, quindi, ma una vera e propria rassegna di spettacolo che pone al centro l’amore per la lettura, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla “cultura del libro” favorendo, nel contempo, la promozione del territorio, anche a fini turistici. Il libro, come nella precedente edizione, sarà il motore propulsore dell’evento, cuore del festival, tra poesia, narrativa, musica, teatro e cinema, un nucleo attorno al quale ruoteranno le numerose attività culturali collaterali, che, come dichiarato da Claudio Moica, sapranno dare nuovo respiro alle parole. Una nuova edizione in cui, ancora, LiberEvento si proporrà quale itinerario culturale dalle mille sfumature, adatto a tutti e per tutti i gusti, in grado di offrire un ampio ventaglio di scelte, per turisti e residenti, che come di consueto, potranno godere dei luoghi che gli sono propri, offrendo al territorio una pregiata programmazione artistica nella magica cornice della Torre Sabauda, emblema storico di Calasetta.

Per il terzo anno consecutivo, dunque, LiberEvento si propone come momento di diffusione e promozione della cultura letteraria ai più alti livelli.

Il festival letterario si potrà seguire anche attraverso il sito web www.liberevento.it e la sua pagina Facebook.

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Verrà inaugurata giovedì 7 agosto, alle ore 22,00, presso la torre sabauda di Calasetta, la terza edizione del Festival Culturale “LiberEvento”. Sarà il giornalista Carlo Floris ad intervistare la scrittrice Eleonora Carta con il suo libro “La consistenza dell’acqua”, edito da Newton Compton in 20mila copie.

In una piovosa mattina di novembre, il cadavere di Elisa Giordano giace nella cella frigorifera del Museo di Scienze naturali di Torino. Nessun segno evidente di violenza sul corpo, se non una stella a sei punte, tracciata sul petto con un oggetto poco affilato. Mentre la polizia inizia a occuparsi del caso, l’autopsia rivela che la ragazza è morta per annegamento e che l’acqua nei suoi polmoni è quella del Po. Ma la vita di Elisa pare priva di ombre: bella e riservata, divide una casa con l’amica Alessia e frequenta il museo per la sua tesi in Antropologia culturale. Il vice procuratore Rizzo ed il commissario Sermonti sembrano poco interessati alla pista esoterica. Decidono invece di seguire quella che porta a Tommaso Parodi: un ragazzo con un disturbo psichiatrico, proprietario dell’appartamento in cui Elisa viveva, e molto legato a lei. Il pm ha bisogno di un colpevole da sbattere in prima pagina e Tommaso pare l’indiziato perfetto. Eppure c’è qualcosa di poco chiaro nella vicenda. Forse intorno alla vita di Elisa ruotava un mondo oscuro, sommerso.

Eleonora Carta è nata nel 1974. Ha sempre creduto che sarebbe diventata un avvocato, ma alla fine degli studi universitari ha capito che i palazzi di giustizia non facevano per lei e ha cominciato a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Vive tra Torino e la Sardegna. Questo è il suo primo romanzo.

Come consuetudine LiberEvento si caratterizza anche per il doppio appuntamento giornaliero e, quindi, alle 23,00 si esibirà, con musiche dal Portogallo e dal Brasile, il gruppo musicale “Novos Madeiras”. Il giorno successivo sarà la volta del giornalista Cesare Corda che proporrà la sua ultima fatica letteraria “Benvenuto Mr Parkinson” tratto dalle personali vicende sanitarie dell’autore, a Luca Sarriu il compito di scavare affondo sulla delicata tematica; alle 23,00 si cambia registro con l’attore Simeone Latini che interpreterà “Se una notte d’inverno un viaggiatore…” di Italo Calvino accompagnato alla chitarra da Michele Sarti.

Chiude la terza edizione del Festival Culturale il tanto atteso Massimo Bisotti, rivelazione dell’anno con il suo libro “Il quadro mai dipinto” edito da Mondadori in 30.000 copie e sarà la giornalista Serena Cirina che dovrà stuzzicare l’autore con domande desiderate soprattutto dal pubblico femminile. Saranno le note musicali ispirate all’est Europa e ai Balcani del gruppo musicale Rakìja che saluteranno questa edizione.

«Sono onorato – ha detto Claudio Moica – per la conferma ricevuta dall’Amministrazione comunale nel dirigere artisticamente il Festival che nasce da una mia idea condivisa con Fabio Furia e l’assessorato alla cultura. E’ una delle poche realtà comunali in cui esiste una vera e propria sinergia tra gli organizzatori e il comune – prosegue il direttore artistico – per perseguire l’unico obiettivo che è quello di dare al pubblico momenti di approfondimento culturale ma anche di relax.»

Non solo libri, quindi, ma una vera e propria rassegna di spettacolo che pone al centro l’amore per la lettura, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla “cultura del libro” favorendo, nel contempo, la promozione del territorio, anche a fini turistici. Il libro, come nella precedente edizione, sarà il motore propulsore dell’evento, cuore del festival, tra poesia, narrativa, musica, teatro e cinema, un nucleo attorno al quale ruoteranno le numerose attività culturali collaterali, che, come dichiarato da Claudio Moica, sapranno dare nuovo respiro alle parole. Una nuova edizione in cui, ancora, LiberEvento si proporrà quale itinerario culturale dalle mille sfumature, adatto a tutti e per tutti i gusti, in grado di offrire un ampio ventaglio di scelte, per turisti e residenti, che come di consueto, potranno godere dei luoghi che gli sono propri, offrendo al territorio una pregiata programmazione artistica nella magica cornice della Torre Sabauda, emblema storico di Calasetta.

Per il terzo anno consecutivo, dunque, LiberEvento si propone come momento di diffusione e promozione della cultura letteraria ai più alti livelli.

Il festival letterario si potrà seguire anche attraverso il sito web www.liberevento.it e la sua pagina Facebook.