29 March, 2026
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Le tecniche di innesto e le attività per la tutela e la valorizzazione dell’agrobiodiversità sono al centro dell’incontro in programma sabato 28 marzo a San Giovanni Suergiu, nei locali del centro di aggregazione sociale in via Bellini 2. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’Associazione Auser, si inserisce nei programmi dell’Agenzia dedicati alla conservazione e alla diffusione delle biodiversità di interesse agricolo e alla valorizzazione delle Comunità di tutela.

Programma.

Ore 9.30 – Apertura dei lavori
– Elvira Usai, Sindaca Comune di San Giovanni Suergiu
– Michele Colella, Comitato biodiversità
– Sergio Madeddu, Presidente associazione Auser

Conservazione e valorizzazione delle biodiversità di interesse agricolo. La Comunità di tutela “Incomunis”
– Francesco Sanna, Laore Sardegna

La tecnica degli innesti
– Williams Marras e Giovanni Uccheddu, Laore Sardegna

Prova di innesto in campo
Esercitazione pratica in agro di San Giovanni Suergiu

Il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, è stato eletto all’unanimità presidente del Consorzio Industriale Provinciale Sulcis Iglesiente (SICIP). L’Assemblea, riunita stamane nella sede del Consorzio, a Portoscuso, ha inoltre proceduto all’elezione, anch’essa all’unanimità, del Consiglio di amministrazione, composto da:

  • Ignazio Atzori, sindaco di Portoscuso
  • Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa
  • Mauro Usai, presidente della provincia del Sulcis Iglesiente
  • Andrea Padricelli, in rappresentanza della Camera di Commercio

I nuovi componenti del Consiglio di amministrazione subentrano a Elvira Usai, sindaca di San Giovanni Suergiu ed Emanuele Pes, sindaco di Tratalias.

«L’elezione unanime della presidenza e del Consiglio di amministrazione rappresenta un importante momento di convergenza istituzionale attorno al ruolo strategico del Consorzio per lo sviluppo economico del territorio si legge in una nota -. Il SICIP opera, infatti, per promuovere e sostenere l’insediamento e la crescita delle attività produttive nell’area industriale del Sulcis-Iglesiente, mettendo a disposizione infrastrutture, servizi e opportunità per le imprese.»

«L’Assemblea ha espresso piena fiducia nel dott. Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, riconoscendone l’impegno istituzionale e la conoscenza delle dinamiche economiche e sociali del territorio. La sua guida sarà orientata a rafforzare il ruolo del Consorzio come motore di sviluppo industriale, innovazione e attrazione di investimenti nel Sulcis.

Nel ringraziare i componenti dell’Assemblea per il clima di collaborazione che ha accompagnato la votazione, la nuova governance del Consorzio ribadisce la volontà di continuare a lavorare in stretta sinergia con gli enti locali, le imprese e le istituzioni regionali per sostenere il rilancio produttivo e occupazionale dell’area.»

 

Nato nel 2023 come una scommessa, rivelatasi ben riuscita, il Rally Sulcis Iglesiente è ormai giunto alla 4ª edizione ed è diventato uno degli appuntamenti più attesi della stagione motoristica sarda, nonché una manifestazioni più sentite, rilevanti e identitarie del territorio da cui prende il nome. Anche per questo, a ospitare la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 è stata la Sala Consiliare della Provincia Sulcis Iglesiente, a Carbonia.

Si va verso il record di partecipanti: attesi quasi 80 equipaggi, tra rally moderno e storico, provenienti da tutta la Sardegna e dalla Penisola. Al via ci sarà anche e con un nome d’eccezione, Pontus Tidemand (su una Skoda Fabia Rs Rally2 preparata da Lions Team col connazionale Theo Bergsten alle note), ex pilota ufficiale Skoda e Ford M-Sport, vanta 56 gare nel Campionato del Mondo Rally e il titolo mondiale Wrc2 nel 2017, il titolo mondiale Wrc Junior nel 2013 nonché, nel 2015, la vittoria dell’Asia-Pacific Rally Cup. Tidemand ha scelto il Sulcis Iglesiente come gara test della stagione 2026.

In programma il 13-15 marzo, il Rally Sulcis Iglesiente sarà il 1º round della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport e sarà valido anche per la Gr Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National, il Trofeo Pirelli Accademia Crz e assegnerà il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara (1º equipaggio “due ruote motrici”)e il Memorial Tommy Rossi (ultimo in classifica). Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.

A illustrare tutti i dettagli della manifestazione, oltre agli organizzatori Giacomo Spanu e Gabriele Deidda della Mistral Racing, anche l’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani; Stefano Piano dell’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna; il consigliere regionale Alessandro Pilurzu; Mauro Usai, presidente della Provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias; il presidente di Ac Cagliari e Aci Sardegna, Antonello Fiori; il responsabile della sicurezza del Rally Sulcis Iglesiente, Edoardo Di Lauro; il commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli; il vicesindaco di Carbonia e assessore del Turismo, Michele Stivaletta; l’assessora dello Sport del comune di Carbonia, Giorgia Meli; l’assessore dello Sport del comune di Iglesias, Vito Spiga; il sindaco di Piscinas, Mariano Cogotti; il sindaco di Perdaxius e vicepresidente della Provincia Sulcis Iglesiente, Gianluigi Loru; il sindaco di Villaperuccio, Marcellino Piras; il sindaco di Santadi, Massimo Impera; la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai; l’assessore dello Sport del comune di Portoscuso, Mirko Poddighe; gli assessori dello Sport e del Turismo del comune di Nuxis, Serenella Tronci e Damiano Cani.

Le dichiarazioni 

Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria, ha dichiarato: «Grazie ai sindaci presenti, alla Provincia che ci ospita, al Parco Geominerario e agli organizzatori di questo importante evento che con tenacia arriva alla quarta edizione. È un appuntamento significativo, che ormai rientra a pieno titolo tra le attività del calendario regionale, e che auspico ci accompagni anche nei prossimi anni diventando sempre più performante dal punto di vista degli effetti che può trasferire a un territorio che ha bisogno di essere raccontato e valorizzato. Noi non abbiamo competenze specifiche in materia di turismo, aspetti che curano egregiamente i colleghi Franco Cuccureddu e Ilaria Portas, rispettivamente al Turismo e allo Sport, ma mi focalizzo sul grande patrimonio minerario dismesso. Il Rally Sulcis Iglesiente può essere un’opportunità per ricordare la nostra importante storia passata, che non va dimenticata ma raccontata: esistono tanti siti minerari che possono essere valorizzati e rivalutati, realtà e bellezze che possono sommarsi al patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario del Sulcis Iglesiente. La presidente della Regione qualche giorno fa è stata in Sassonia per promuovere un gemellaggio dal punto di vista culturale relativamente al grande progetto dell’Einstein Telescope e c’è una grande attenzione del mondo nel valutare questi territori, tra cui il nostro che ha un primato significativo, e questa può essere una delle occasioni per valorizzarlo. Buon rally a tutti».

Stefano Piano, rappresentante dell’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio ha dichiarato: «La Regione Sardegna, ancora una volta, sostiene queste attività. Speriamo che il Rally Sulcis Iglesiente si possa aggiudicare il contributo regionale attraverso il bando che verrà pubblicato la settimana prossima. Un grazie agli organizzatori e a tutti i comuni che si sono resi disponibili e hanno fatto sì che questo evento portasse a conoscenza anche di chi ancora non ha avuto modo di scoprire questo territorio le bellezze di questa realtà». 

Mauro Usai, presidente della provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias, ha dichiarato: «Un grazie agli organizzatori, alle autorità regionali, ai sindaci, e a tutti coloro che, a vario titolo, rappresentano attori istituzionali e anche appassionati che credono in questa scommessa diventata una realtà di unione e collaborazione di tutto il territorio del Sulcis Iglesiente. Attraverso il motorsport sviluppiamo una straordinaria esperienza, una scommessa iniziata nel 2023 che sta confermando tutte le aspettative e gli obiettivi che c’eravamo posti: dare gambe e ruote a uno sport seguito da tante persone e, soprattutto, il metodo con cui decidiamo di promuovere il nostro territorio, perché attraverso il rally si scoprono tutte le peculiarità e le cose più belle che il Sulcis Iglesiente ha da offrire. La novità rispetto agli anni passati è che, oltre al Comune e alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, si unisce la Provincia Sulcis Iglesiente, ed è il segnale che anch’essa, attraverso il Rally Sulcis Iglesiente, diventa protagonista di queste azioni di promozione e valorizzazione turistica. Sono orgoglioso di poterlo dire insieme con amici e colleghi con i quali non abbiamo titubato nemmeno un minuto quando abbiamo deciso di dare il nostro contributo, modesto ma significativo, all’organizzazione del rally. Ringrazio i colleghi, la struttura amministrativa e tutti coloro che hanno collaborato».

Roberto Curreli, commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, ha dichiarato: «Mi fa enormemente piacere che il Parco sia tra i partner istituzionali di questa manifestazione, in primo luogo poiché il nostro compito è valorizzare i territori. Il Sulcis Iglesiente ha un’altissima tradizione mineraria e rappresenta un pezzo di storia italiana, offre dei paesaggi bellissimi e unici, testimonianze preistoriche e storiche, come le necropoli di Montessu a Villaperuccio o le chiese romaniche di Perdaxius. E a queste si somma l’intero patrimonio geominerario e naturalistico. Attraverso gli eventi sportivi possiamo valorizzare il territorio e un evento come il rally ci offre visibilità in tutto il mondo. Ringrazio l’organizzazione, per aver dato vita anche quest’anno al Rally, e tutte le amministrazioni coinvolte».

Giacomo Spanu, organizzatore e presidente della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «Siamo entusiasti poiché si preannuncia un nuovo record di iscrizioni: circa 75 equipaggi saranno al via della 4ª edizione del Rally. L’arrivo di un due volte campione del mondo come lo svedese Pontus Tidemand sarà come la ciliegina sulla torta per lo spettacolo che piloti di questo calibro riescono a offrire. Un grande plauso e tutte le istituzioni e ai partner che, anno dopo anno, credono sempre più in questo progetto che arricchisce il territorio garantendo il giusto connubio tra sport e promozione».

Gabriele Deidda, organizzatore e membro del direttivo della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «La Mistral Racing, alla vigilia della quarta edizione del Rally Sulcis Iglesiente, sta continuando a credere fortemente in questo progetto e, in questo modo, sta dimostrando alle istituzioni, che da anni lo promuovono, che nel Sulcis c’è spazio più che mai per un motorsport di qualità, a disposizione del meraviglioso territorio che lo ospita».

Il percorso

A descrivere il percorso con dovizia di particolari è stato Edoardo Di Lauro, ingegnere responsabile della sicurezza del Rally. Il rally, su asfalto, prevederà 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, in piazza Roma e nelle vie adiacenti.

Sabato 14 marzo si aprirà con l’ineguagliabile shakedown “Fontanamare” lungo la litoranea per Nebida, con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa e, per scelta della Mistral Racing, anche quest’anno gratuito per tutte le vetture in gara. Dopo la partenza cerimoniale in Piazza Sella, dalle 15 di sabato le vetture che faranno rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Dopo le prime quattro prove, ci sarà il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi la new entry Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14), seguita dal controllo a timbro a Giba e dalla speciale Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, previsti il riordino a San Giovanni Suergiu, dalle 11.30, e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione ospitati come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, dalle 16.00.

Convenzioni e ulteriori informazioni 

Sono attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna: tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagram della manifestazione.

Il 19 gennaio l’assessorato regionale dell’Industria ha avviato la procedura di decadenza dell’autorizzazione del 2018 rilasciata alla società Ekosarda Srl per attività di cava, nel sito di “Su giri de sa murta”, a Is Urigus. Si tratta del primo atto ufficiale, arrivato dopo mesi di mobilitazione del comitato “No alla discarica”, dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu guidata dalla sindaca Elvira Usai, di varie associazioni, della diocesi di Iglesias e tanti cittadini del territorio, finalizzata a scongiurare la realizzazione della discarica da parte della Ekosarda Srl. Vediamo l’intervista realizzata con l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani.

 

L’assessorato regionale dell’Industria oggi ha comunicato al comune di San Giovanni Suergiu l’avvio della procedura di decadenza dell’autorizzazione del 2018 rilasciata alla società Ekosarda Srl per attività di cava.

«Si aprono spiragli importanti sulla vertenza della cava in località Su Girì De Sa Murta nella frazione di Is Urigus commenta Elvira Usai, sindaca del comune di San Giovanni Suergiu -. Un primo e fondamentale obiettivo che premia gli sforzi e la determinazione dell’intera comunità. Siamo orgogliosi come Amministrazione di aver intrapreso questo percorso di opposizione assieme alle numerose associazioni, alla Diocesi, al Comitato No alla discarica e a tutte quelle persone che, a vario titolo e ruolo, non hanno mai smesso di lottare e di coinvolgere il territorio e la classe politica a tutti i livelli.»
«I rilievi e le contestazioni che l’intera comunità ha sempre mosso nei confronti dell’attività di gestione della cava da parte della società concessionaria, hanno finalmente trovato adeguato riscontro nel provvedimento degli uffici dell’assessorato regionale all’Industria aggiunge Elvira Usai -. In particolare nel documento si diffida la Ekosarda Srl ad ottemperare entro sei mesi agli obblighi e alle prescrizioni del provvedimento di autorizzazione che fu loro rilasciato nel 2018.»
«Non abbasseremo la guardiaconclude la sindaca di San Giovanni Suergiu e continueremo la nostra battaglia nei tavoli tecnico-istituzionali che ci competono come Ente, per scongiurare la realizzazione della discarica. Lo dobbiamo a tutti coloro che da quasi un anno si oppongono a questo ennesimo scempio ambientale del nostro territorio.»

San Giovanni Suergiu ha festeggiato tzia Giovanna Secci per il suo 101° compleanno.
«Il 2026 è iniziato con tante criticità legate al meteo e al territorio e in particolare con la dipartita di cinque nostri concittadini che hanno lasciato un vuoto e un lutto per la nostra comunitàdice la sindaca Elvira Usai -. Ma ci sono giorni come questo in cui tutti ritroviamo il sorriso e il buonumore di fronte ai nostri ultracentenari. Oggi abbiamo festeggiato i 101 anni di tzia Giovanna Secci: la sindaca in rappresentanza di tutto il paese ha portato gli auguri e un omaggio floreale alla simpatica nonnina che mostra sempre grande ironia e saggezza.Di fronte alle difficoltà della vita signora Giovanna ci insegna a non arrenderci e a consolidare giorno per giorno i rapporti con chi ci sta vicino. Questo è il suo segreto di lunga vita», conclude Elvira Usai.

L’amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu ha deliberato l’attivazione di un progetto sperimentale di supporto alla domiciliarità per cittadini fragili, rafforzando il sistema delle politiche sociali e dei servizi di prossimità sul territorio.

Il servizio entrerà in funzione a partire dal mese di gennaio a conclusione dell’iter amministrativo previsto e avrà una durata complessiva di 18 mesi.
Il progetto nasce dalla necessità di affiancare agli interventi socio-assistenziali già esistenti, un’azione mirata a rispondere a bisogni quotidiani che spesso restano scoperti: supporto nelle mansioni domestiche, accompagnamento, compagnia, ascolto, trasporto sociale e attività di socializzazione, elementi fondamentali per contrastare l’isolamento e favorire il benessere complessivo delle persone.

«Con questo progetto – afferma l’assessora delle Politiche sociali Alessandra Mancal’Amministrazione investe su un welfare di prossimità, capace di intercettare anche i bisogni più semplici ma essenziali, che incidono in modo diretto sulla qualità della vita delle persone fragili e anziane.»

Le attività saranno rivolte a cittadini individuati dal Servizio sociale professionale comunale, con particolare attenzione alle persone sole o in condizioni di fragilità sociale, e prevedono il coinvolgimento coordinato di operatori qualificati e del volontariato locale.

«È un progetto sperimentaledichiara la sindaca Elvira Usaima fortemente orientato alla comunità. Vogliamo costruire un modello di intervento vicino alle persone, che rafforzi i legami sociali e renda il sistema dei servizi più umano, accessibile ed efficace.»

In previsione dell’imminente chiusura dell’unico ambulatorio del medico di base nella frazione di Matzaccara il Circolo PD di San Giovanni Suergiu, ha proposto all’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elvira Usai l’urgenza di garantire la continuità e l’efficienza del servizio di Medicina generale.

«Il medico di Medicina Generale rappresenta il primo e più importante presidio sanitario sul territorio si legge in una nota -. La sua presenza non è solo un servizio tecnico, ma un pilastro di coesione e di sicurezza per l’intera comunità. Tuttavia la difficoltà nel reperire locali idonei rischiano di allontanare i professionisti dal nostro territorio, lasciando la cittadinanza priva di assistenza primaria. L’eventuale assenza o il trasferimento dell’ambulatorio medico da Matzaccara in zone distanti comporterebbe gravi disagi tra cui: – Difficoltà per la popolazione anziana: molti dei nostri cittadini più anziani hanno mobilità ridotta o non dispongono di mezzi propri per spostarsi verso i paesi limitrofi. La mancanza del medico equivale, per loro, alla negazione del diritto alla salute. – Pazienti fragili e cronici: Per chi soffre di patologie croniche, il monitoraggio costante e la vicinanza del medico son vitali. -Saturazione dei Pronto Soccorso: Senza un filtro territoriale efficace, i cittadini sarebbero costretti a rivolgersi alle strutture d’urgenza anche per necessità ordinarie.»

Il Circolo PD di San Giovanni Suergiu propone all’amministrazione comunale di individuare e mettere a disposizione dei medici che ne facciano richiesta una struttura di proprietà comunale da adibire ad ambulatorio.

«Riconoscendo l’alto valore sociale dell’attività svolta dal medico, che opera a tutti gli effetti come un pubblico ufficiale del servizio dello stato e della comunità localeaggiunge il Circolo PD di San Giovanni Suergiu -. Qualora le strutture individuate non fossero immediatamente conformi alle normative vigenti ( requisiti igienico-sanitari e abbattimento delle barriere architettoniche) si sollecita l’Amministrazione a programmare con la massima urgenza i necessari lavori di adeguamento. Tali interventi rappresentano non una spesa, ma un investimento fondamentale nel patrimonio comunale e nel benessere dei cittadini. Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione e la sua tutela parte anche dalle scelte delle amministrazioni localiconclude il Circolo PD di San Giovanni Suergiu -. Confidiamo in un sollecito riscontro e in una presa di posizione decisa che eviti, anche in questo caso, l’impoverimento dei servizi del nostro territorio.»

Grande delusione per la mancata partecipazione dell’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, la cui presenza era stata annunciata insieme a quelle dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e della sindaca del comune di San Giovanni Suergiu Elvira Usai, al termine dell’assemblea pubblica organizzata ieri nel salone circoscrizionale di Is Urigus, in via Sant’Antioco 86, dal Movimento Spontaneo “No alla discarica”. La presenza, per la seconda volta in due settimane, dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, che ha spiegato lo stato della verifica in corso in Regione per accertare se vi sono le condizioni per fermare l’attività di estrazione, non ha soddisfatto i presenti (il salone era pieno) che hanno ribadito la richiesta di fermare l’attività di cava e di fermare il progetto che vorrebbe trasformare il sito in una discarica per rifiuti speciali non pericolosi. Emanuele Cani ha assicurato il suo impegno e la sua presenza anche nei prossimi incontri, ma ha anche sottolineato di non avere il potere di fermare l’attività di cava perché la competenza è in capo ai funzionari che stanno esaminando le carte in loro possesso e dovrebbero esprimersi in tempi rapidi, nel giro di qualche giorno. L’assessore ha anche sottolineato che – a suo parere – non dovrebbero esserci le condizioni perché la discarica possa essere autorizzata in quel sito, per la fortissima contrarietà della popolazione locale e dello stesso comune di Carbonia che, attraverso il JTF, ha ottenuto un finanziamento di 10 milioni di euro per la bonifica e il recupero del sito delle colline di sterili minerari che si trovano a poche centinaia di metri, ma per poter intervenire è necessario rispettare l’iter previsto dalle leggi in vigore.

L’incontro si è svolto in un clima carico di tensione, con la popolazione sempre più determinata nell’opposizione ad un progetto che – se realizzato, hanno sottolineato ancora una volta – avrebbe un impatto devastante, mettendo in serio pericoloso la salute dei residenti. Nei numerosi interventi, è stato chiesto all’assessore dell’Industria di accelerare i tempi dell’intervento della Regione Sardegna per revocare la concessione per l’attività di cava e bocciare definitivamente il progetto della discarica.

Vediamo l’intervista realizzata al termine dell’assemblea con l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

 

Il consigliere Efisio Locci replica al direttivo del PD di San Giovanni Suergiu, che la settimana scorsa ha annunciato di aver «revocato la propria fiducia politica alla sindaca e all’assessore iscritto al PD».

«Sento necessario smentire le innumerevoli imprecisioni ed i luoghi comuni contenuti nel “Comunicato” divulgato da alcuni componenti del Direttivo del Partito Democratico di San Giovanni Suergiuscrive Efisio Locci in una nota -.In occasione delle elezioni comunali dell’ottobre 2021, l’unico organismo ufficiale di riferimento esistente per il Partito democratico in ambito locale, era la Segreteria Regionale. In quel frangente storico non esisteva nessun organismo di partito a livello cittadino a San Giovanni Suergiu. Diversi mesi prima della data convenuta per le elezioni comunali del 10 e 11 ottobre 2021, la Segreteria Regionale del PD mi propose, sulla base di accordi presi con la coalizione civica guidata da Elvira Usai, di aderire al progetto che quella stessa coalizione stava redigendo in termini di programma da proporre per il quinquennio amministrativo che si sarebbe avviato con le elezioni cittadine.
Accettai la proposta di collaborazione con la coalizione civica guidata da Elvira Usai ed iniziò così un percorso comune che portò me a condividere progetti e programma elettorale con il citato gruppo prendendo reciprocamente impegni basati sulla fiducia, sulla trasparenza e sulla lealtà che erano le condizioni primarie per la convivenza in una lista civica nella quale l’appartenenza ad un partito non doveva ostacolare la collaborazione nell’amministrare il Comune.
Questi sono i fatti concreti che nessuno può contraddire.»
«Tornando alla necessità di smentire le imprecisioni contenute nel comunicato, il mio percorso all’interno della coalizione non poteva tenere conto di una specifica linea del PD locale dal momento che non esisteva in quel periodo alcun organismo che localmente rappresentasse il PD – aggiunge Efisio Locci -. Nel comunicato si citano i principi che rappresentavano il fondamento della partecipazione del PD alla coalizione che ha poi dato origine all’attuale Amministrazione (principio di collaborazione, condivisione, trasparenza, coerenza programmatica); è inesatto dire che questi principi fossero concordati con il Partito Democratico di San Giovanni Suergiu che ancora non esisteva. Essendo principi fondamentali ai quali ogni amministratore deve attenersi ritengo non solo di non averli disattesi ma di averli sempre messi in pratica nella mia attività amministrativa nei confronti di tutti i cittadini e nei confronti della coalizione di cui faccio parte. Tralascio di argomentare sulle varie accuse indirizzate all’Amministrazione, tra cui quella di aver smarrito la direzione, la capacità di ascolto, l’allontanamento dai bisogni reali della comunità, a parere mio, luoghi comuni senza alcun fondamento.

«Siamo in democrazia e quindi se qualcuno ritiene di poter fare meglio dell’attuale maggioranza che amministra il paese, si potrà candidare, quando sarà il momento, e dimostrare di avere capacità amministrativa, credibilità e specchiata moralità che gliconsenta di ottenere il consenso dei cittadini – sottolinea Efisio Locci -. Al sottoscritto, alcuni componenti del direttivo del PD cittadino, che nel comunicato sidefiniscono impropriamente il “circolo”, muovono l’accusa di mancata coerenza con le linee politiche del circolo stesso; non mi risulta, dal momento che ne faccio parte, che i direttivo cittadino del Partito Democratico abbia mai deciso, nei suoi pochi mesi di esistenza, una sua linea politica da seguire a livello locale. Il sottoscritto è orgoglioso di attenersi ad un principio che dovrebbe, per tutti gli amministratori locali, essere la stella polare e cioè amministrare per il bene della comunità tutta, nell’interesse di tutti i cittadini di qualunque colore politico, prestando attenzione e ascolto a chiunque abbia necessità.»
«In una coalizione di amministratori locali in cui ciascun componente possiede un proprio orientamento politico, di destra, di centro, di sinistra e quindi spesso anche molto diverso da quello degli altri componenti, il punto fermo deve essere questa capacità di affrontare i problemi nell’interesse collettivo ed è per questo che la coalizione di maggioranza che attualmente amministra si è formata includendo al suo interno anche l’orientamento politico del PD. Per questi motivi mi onoro di rispettare, nel mio operato politico tutti i principi esposti, che sono anche quelli di buona amministrazione che ispirano il Partito Democratico, al quale sono iscritto e di cui condivido i valoriconclude Efisio Locci -. Per questi motivi quindi respingo garbatamente ai mittenti le accuse di “mancata coerenza con le linee politiche del circolo” ritenendo la cosa fuori luogo e non in linea con la mia concezione di gestione della cosa pubblica.»