27 June, 2022
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Dopo oltre 6 mesi dall’incontro di Domusnovas, organizzato dal Centro di Programmazione della Regione Sarda, il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Giampiero Pinna, ha accolto l’invito della dott.ssa Francesca Raimondi, della Commissione europea, per visitare la bellissima Grotta di Han in Belgio.

Una grande e consolidata realtà di turismo sostenibile, al centro di una rete di itinerari da percorrere a piedi, in bicicletta e sui vagoni della vecchia ferrovia.

Un’ottima esperienza nel cuore del Geoparco Unesco delle Ardenne fondata sulla valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale e storico-culturale del territorio.

Nella Diocesi di Rieti, unica Diocesi italiana che onora Santa Barbara come sua patrona, si sono tenute ieri numerose manifestazioni civili e religiose, per celebrare la patrona dei minatori, dei vigili del fuoco, dei marinai, degli artificieri, dei genieri, degli ingegneri, degli architetti e dei geologi.

In particolare, nella cattedrale di Santa Maria del comune di Rieti, è stata celebrata la Messa solenne con la partecipazione dell’intero Capitolo diocesano, del Corpo provinciale dei vigili del fuoco, delle autorità civili e militari della Provincia e del comune di Rieti e di tanti cittadini.

Al termine della celebrazione, nella straordinaria e preziosa cappella di Santa Barbara, progettata nel 1652 con la consulenza del Bernini, il presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, Giampiero Pinna, ha incontrato il vescovo monsignor Domenico Pompili, che ha augurato fruttuosi risultati per la collaborazione avviata con il comune di Rieti e con il Cammino di San Francesco che attraversa la Valle Santa del Reatino.

La vice sindaca di Domusnovas, Elena Lusci, ha consegnato ieri sera il testimonium alla pellegrina Margherita Concu per aver percorso quasi 200 km del Cammino Minerario di Santa Barbara.

La giovane pellegrina, 28 anni, originaria di Genoni e residente in Piemonte, ha deciso di proseguire in solitario la percorrenza dell’intero Cammino, nonostante le avverse condizioni meteorologiche che l’hanno costretta ad affrontare la prima nevicata sulle montagne del Linas/Marganai.

Il fascino per la bellezza dei paesaggi e le forti emozioni provate nel percorrere a passo lento e in solitario il Cammino Minerario di Santa Barbara, hanno spinto Margherita Concu a proseguire la sua impresa, potendo contare anche sull’attenzione e l’assistenza della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara.

«Un sentito ringraziamento a Margheritaha detto Giampiero Pinna, presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbaraper la determinazione e l’energia che sta dedicando alla conoscenza del Cammino Minerario di Santa Barbara.»

 

 

Dal Santuario del Buon Cammino di Iglesias, al Pozzo Sella di Monteponi, fino alla chiesa di Santa Barbara di Nebida, per camminare insieme a Beatrice che voleva esserci non non c’è più.

Beatrice Capelluco, adolescente torinese di 15 anni, è deceduta il 15 ottobre scorso mentre progettava con i suoi genitori di percorrere nella prossima primavera il Cammino Minerario di Santa Barbara, assieme ad altri amici di diverse regioni italiane conosciuti lungo il Cammino di Santiago.

Dopo aver appreso questa tragica notizia, gli amici sardi del gruppo di pellegrini conosciutisi lungo il Cammino di Santiago, hanno voluto anticipare la percorrenza della prima tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara, per ricordare la giovane Beatrice prematuramente scomparsa.

In una splendida mattinata di luce e di sole, dopo la preghiera, l’augurio di Buon Cammino e la timbratura delle credenziali, da parte del vescovo di Ozieri monsignor Corrado Melis, casualmente presente nel Santuario, i 22 pellegrini hanno iniziato la percorrenza del Cammino Minerario di Santa Barbara.

Dopo la sosta nel Museo del Pozzo Sella, santuario del lavoro dei minatori, i pellegrini provenienti da diverse regioni italiane, sotto la pioggia arrivata nel pomeriggio, hanno raggiunto la chiesa di Santa Barbara di Nebida, dove il parroco don Marco Olianas, ha celebrato la Santa Messa in suffragio di Antonio, un vecchio minatore recentemente scomparso, e di Beatrice.

A conclusione della celebrazione, il parroco ha consegnato alla famiglia di Beatrice il Testimonium che la Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara ha dedicato simbolicamente a Beatrice, per ricordare  il suo sogno di percorrere con la sua famiglia e i loro amici il Cammino Minerario di Santa Barbara.

Il presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, Giampiero Pinna, infine, ha ringraziato per la sua presenza ed il suo canto, il veterano 84enne dei pellegrini e dei camminatori della Sardegna, Francesco Calledda per l’anagrafe, Zigheddu per i sardi e Zigo per gli amici, la riproduzione di un acquerello a fisarmonica della lunghezza di 2,7 metri, realizzato da una pellegrina romana.

Ieri sera, nel chiostro della chiesa medievale di San Francesco, ad Iglesias, in occasione del concerto conclusivo della settima edizione della Masterclass internazionale di bandoneon, sono stati consegnati i Testimonium alle pellegrine Abha Valentina Lo Surdo, conduttrice radiotelevisiva della RAI e reporter dei cammini proveniente da Roma e Devi Francesca Cillo, naturopata ed ideatrice del metodo Sauton proveniente da Barcellona per aver percorso quasi 300 km lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Fondazione Cammino Minerario Santa Barbara per aver collaborato, se pure marginalmente, con l’associazione Anton Stadler alla realizzazione dell’evento che ha portato ad Iglesias i più grandi bandoneisti di tutto il mondo.

Lo stesso Testimonium è stato inviato a Maria Pia Festini di Osimo e a Ivana Borghetto di Treviso che, pur non potendo partecipare all’evento, hanno condiviso la stessa esperienza di cammino con Abha e Devi.

E’ stato sottoscritto ieri il contratto con il quale il comune di Piscinas, rappresentato dal sindaco Mariano Cogotti, concede in comodato d’uso gratuito per 10 anni alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, rappresentata dal presidente Giampiero Pinna, la vecchia stazione delle Ferrovie Meridionali Sarde, ubicata nel centro urbano del Comune del Basso Sulcis.

Lo storico fabbricato verrà rigenerato ed allestito dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara per essere destinato ad ospitare una delle Hab della Ciclovia del Cammino Minerario di Santa Barbara, dove potranno trovare assistenza ed ospitalità i bikers e i pellegrini che percorreranno a piedi e in bicicletta il Cammino Minerario di Santa Barbara.

Dopo l’accordo raggiunto tra la Portovesme Srl e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, d’intesa con l’Amministrazione comunale di Portoscuso, sono iniziati i lavori per il recupero del sentiero che consentirà di rendere compatibile l’attività industriale di Portovesme con la pratica del turismo lento lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara. Domani, alle ore 9.00, il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna, l’Amministratore Unico della Portovesme Srl Davide Garofalo ed il sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda, effettueranno un sopralluogo congiunto per verificare lo stato di attuazione degli interventi che presto consentiranno ai pellegrini/escursionisti di raggiungere la tappa di Portoscuso, camminando in sicurezza tra le suggestive morfologie delle trachiti rosse, immersi nella bella macchia mediterranea del territorio.

Lunedì pomeriggio, a Carbonia, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa dai rappresentanti delle Università di Milano BICOCCA e IULM e TOR VERGATA di Roma, dal comune di Iglesias, dal comune di Carbonia, dalla Società Umanitaria, dalla Soprintendenza archivistica della Sardegna e dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, previsto per la realizzazione di un progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale triennale (2020-2023), finalizzato a ricostruire la genesi e lo sviluppo del “discorso ambientalista” in Italia veicolato dai media visuali, nella convinzione che le rappresentazioni visive rivestano un’importanza cruciale in una prospettiva storica e nell’articolata influenza sulle pratiche contemporanee di educazione e prassi sostenibili.

Il progetto troverà il suo output principale nella configurazione di un cd “Atlante digitale” ambientale interattivo della transizione paesaggistica di diversi territori italiani tra i quali è stato inserito il territorio attraversato dal Cammino Minerario di Santa Barbara.

La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara ha accolto molto favorevolmente la richiesta di collaborazione delle tre Università e intende sostenere il progetto al fine della valorizzazione gli aspetti storici, culturale, ambientale, paesaggistico e religioso del suo itinerario. Con le stesse finalità hanno deciso di sostenere il progetto il comune di Iglesias, il comune di Carbonia, la Società Umanitaria e La Soprintendenza archivistica della Sardegna.

L’accoglienza dei docenti universitari e la presentazione del progetto si è svolta simbolicamente nell’ex “Centro di Accoglienza delle maestranze”, conosciuto anche come Ostello della gioventù e/o museo multimediale delle zone umide, recentemente affidato dalla Provincia alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara che ha già avviato gli interventi per l’allestimento della Posada di Carbonia, nella quale verranno ospitati i pellegrini/escursionisti del Cammino Minerario di Santa Barbara e per riattivare lo stesso museo multimediale delle zone umide.

Al termine, ho intervistato Giampiero Pinna, presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa

Barbara.

      

Gli studenti del corso per “Tecnico dei servizi di Sala e Bar” dell’Istituto II.RR. Salotto e Fiorito di Rivoli, in provincia di Torino, hanno realizzato un lavoro, per la valorizzazione dei prodotti dell’enogastronomia locale.

In coppia tra di loro, i ragazzi hanno approfondito la conoscenza del Cammino Minerario di Santa Barbara e per le diverse tappe (vedi esempio della tappa 19) hanno sviluppato un’offerta turistica enogastronomica legata alle produzioni locali.

Dopo la videoconferenza di presentazione, ora, con il supporto della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e degli operatori locali, le proposte verranno perfezionate e, appena possibile, testate sul territorio dagli stessi studenti.

Il presidente, Giampiero Pinna, ha rivolto un sentito ringraziamento agli studenti, ai loro docenti e all’Istituto per la bella, efficace e spontanea promozione del Cammino Minerario di Santa Barbara.

E’ stato firmato ieri, 1 maggio, il protocollo d’intesa per favorire la pratica dell’attività fisica delle persone trapiantate.

Creare le condizioni per consentire la pratica del Cammino lento lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara per migliorare la salute e la qualità della vita dei soggetti trapiantati, è l’impegno assunto dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, dall’Associazione Sarda Trapiantati e dalla Federazione Liver-Pool con il sostegno del Centro nazionale e del Centro regionale trapianti, della Diocesi di Iglesias e dei Comuni di Carbonia, Iglesias e Guspini.

Dopo la firma in remoto del protocollo, il vescovo monsignor Giovanni Paolo Zedda ha celebrato la Santa Messa nella Cattedrale di Iglesias, in suffragio dei donatori di organi e dei componenti dell’equipe medica che hanno perso la vita nel tragico incidente aereo del 2004.