20 April, 2021
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Gianni Cadoni è stato confermato all’unanimità presidente del Comitato regionale della FIGC, nel corso dell’Assemblea Ordinaria elettiva relativa al quadriennio 2021- 2024 svoltasi al palazzetto dello sport “Sa Rodia”, ad Oristano.

«Non è mai scontato essere riconfermati. Sono molto contento che le società abbiano espresso il piacere che io proseguissi questa avventura – ha detto Gianni Cadoni –. Significa che abbiamo fatto un buon lavoro. Avevo promesso che le società sarebbero state al centro di questo progetto e così è stato. Ribadisco che questo sarà sempre di più il nostro obiettivo e lo faremo in maniera ancora più forte e determinata. Come presidente sento il dovere di rafforzare il Comitato Regionale, dando speranza e futuro alle società della Sardegna. Ho calzato e vestito questa maglia del CR Sardegna. La sento mia, la devo tenere con onore, piacere, voglia, determinazione, coraggio, sempre a favore del calcio sardo che sento nel cuore fortemente.»

Era presente ai lavori l’assessore regionale dello Sport, Gianni Chessa: «Da uomo di sport è un piacere ritornare a Oristano ed essere qui oggi a questa importante riconferma del presidente Cadoni, a cui faccio i miei complimenti. Una giornata che ha tanti significati, compreso quello simbolico di ripartenza. Con coraggio e a testa alta prepariamoci a vivere un’intensa stagione sportiva internazionale che avrà come sede la nostra isola. Tutta la Sardegna può crescere e può farlo anche attraverso gli eventi sportivi».

E’ intervenuto anche il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu: «Oggi a Oristano, al centro della Sardegna, siete qui riuniti per rinnovare le cariche elettive e per ripartire col prossimo quadriennio del CR Sardegna. È un messaggio molto bello di speranza e di ripartenza, questo è il mio auspicio e faccio i più sinceri auguri al presidente del Comitato regionale Gianni Cadoni».

Presenti anche i presidenti delle componenti Aia, Marcello Angioni e SGS, Mauro Marras.

Erano presenti 202 società avanti diritto al voto (19 di calcio a 5, 183 calcio a 11. Di quest’ultime presenti 150 presenti, 33 con delega). L’assemblea si è regolarmente svolta nel rispetto delle norme anticovid, con ingressi contingentati, distanziamento, rilevamento della temperatura, gel sanificanti, uso delle mascherine.

Gli eletti alle varie cariche:

Presidente: Giovanni Cadoni;

Consiglieri: Antonio Begliutti, Luca Caschili, Andrea Contini, Roberto Desini, Francesco Mereu, Giampiero Pinna, Giorgio Rubiu;

Collegio dei revisori: Giuseppe Caddeo, Michele Caracciolo, Gianluigi Galletta, Giorgio Orrù, Antonio Serreli;

Delegati assembleari: Francesco Addis, Rossana Boe, Gianluca Manca, Francesco Marongiu, Marco Zedda;

Delegato Calcio a 5: Alberto Carta.

 

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Si è insediato ieri, 8 gennaio, in videoconferenza, il Comitato Tecnico-Scientifico della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

La sua composizione:

– Prof.ssa Ginevra Balletto
Docente nel Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari ed esperta di ippovie;

– Prof. Simone Bozzato
Docente di Scienze del Turismo all’UNIROMA2 e consulente della CEI per la Pastorale del turismo e dei cammini religiosi;

– Prof. Italo Meloni
Docente nel Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari, Direttore del CIREM e progettista della Ciclovia della Sardegna;

– Mons.. Arrigo Miglio
Già vescovo di Iglesias, Arcivescovo emerito dell’Arcidiocesi di Cagliari e già componente della Cabina di Regia per i Cammini religiosi della Regione Sarda;

– Prof. Raffaele Paci
Docente nel Dipartimento di Scienze economiche ed Aziendali dell’Università di Cagliari, esperto di Fondi europei e Pianificazione territoriale, già assessore della Programmazione della Regione Sardegna;

– Dott. Paolo Piacentini
Esperto dei cammini europei, scrittore di turismo lento e consulente per i Cammini d’Italia del MiBACT;

– Dott. Sergio Valzania
Già vice direttore di RADIO RAI, scrittore e divulgatore dei cammini europei.

Già nella prima seduta di insediamento, tenutasi in remoto a causa delle restrizioni per contrastare il Covid-19, è stato possibile ottenere i primi preziosi pareri e orientamenti in riferimento all’attività della Fondazione CMSB e alle prospettive future del Cammino Minerario di Santa Barbara.

Il Presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Giampiero Pinna, nell’esprimere sentiti ringraziamenti a nome di tutti i Soci e Amministratori della Fondazione per la disponibilità dimostrata da tutti gli autorevoli componenti del Comitato, ha dichiarato di sentirsi onorato di poter contare sul loro qualificato contributo.

«La grande esperienza e l’autorevole competenza professionale, generalmente riconosciuta a tutti i componenti del Comitato Tecnico-Scientifico, sarà la migliore garanzia per lo sviluppo e l’affermazione del Cammino Minerario di Santa Barbara a livello regionale, nazionale e internazionale.»

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“IN VIAGGIO CON IL CORRIERE” – Il progetto culturale del Corriere della Sera e di Dove Club è arrivato in Sardegna. 
Così otto ospiti provenienti dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia hanno visitato nei giorni scorsi diversi siti del Sulcis Iglesiente accompagnati dalla giornalista Roberta Scorranese.

In occasione della loro visita al museo minerario della Grande Miniera di Serbariu gli ospiti hanno incontrato la bravissima cantante sarda Maria Giovanna Cherchi ed il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna.

Dopo che Maria Giovanna Cherchi ha Incantato gli ospiti con due suoi canti eseguiti a cappella nella magica cornice esterna della Grande Miniera di Serbariu, Giampiero Pinna ha illustrato la struttura e la bellezza del Cammino Minerario di Santa Barbara suscitando grande interesse tra diversi di loro che si sono ripromessi di ritornare per conoscere a passo lento l’epopea mineraria della Sardegna.

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Il comune di Carbonia, la Fondazione Cammino Minerario Santa Barbara, insieme alle società SL&A Turismo e Territorio e Francigena Service, invitano tutti gli operatori del settore ricettivo, ristorazione, servizi turistici, operatori dell’outdoor, artigiani, produttori, associazioni culturali, di promozione sociale e tutti i cittadini interessati, a partecipare all’iniziativa denominata “Il Cammino incontra gli operatori per la redazione del Piano Strategico del Cammino Minerario di Santa Barbara”, che si svolgerà venerdì 2 ottobre, a Carbonia, alle ore 15.00, al Lu’ Hotel di via Costituente.

L’iniziativa mira a far conoscere a tutti gli operatori le potenzialità turistiche del Cammino Minerario di Santa Barbara e a costruire insieme un piano di sviluppo del territorio attraverso la realizzazione di un prodotto turistico e dei suoi strumenti operativi.

Parteciperanno all’iniziativa il sindaco Paola Massidda – membro del CdA della Fondazione Cammino Minerario Santa Barbara – e l’assessore della Cultura e del Turismo Sabrina Sabiu.

È prevista la seguente scaletta di interventi:

  • Giampiero Pinna, Presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara (FCMSB)
  • Stefano Landi e Maria Novella Sbaraglia, SL&A Turismo e Territorio, “Cammino tutto l’anno: un calendario di esperienze”
  • Sami Tawfik e Giovanni D’Agliano, Francigena Service, “I cammini come motore di crescita sostenibile dei territori. Le buone pratiche della Francigena e l’esperienza di Regione Toscana”.

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Si è tenuto giovedì 6 agosto, nella sala riunioni dell’ex-miniera di Sa Marchesa, a Nuxis, un incontro promosso dal consigliere regionale Michele Ennas (Lega) sui temi legati al “Recupero dei vecchi tracciati ferroviari”.
Il recupero di parte del tracciato dell’ex-linea delle Ferrovie Meridionali Sarde Siliqua – San Giovanni Suergiu è frutto di un accordo tra amministrazione regionale, ex provincia di Carbonia Iglesias ed amministrazioni comunali.
Si tratta di uno dei tratti più caratteristici della Regione Sardegna sia dal punto di vista paesaggistico che architettonico. La valorizzazione della vecchia tratta ha la valenza di favorire lo sviluppo del tessuto economico del territorio mirando a investire nella mobilità lenta, che oltre alla sua valenza ambientale, consente di godere concretamente di uno dei paesaggi tra i più suggestivi dell’intera isola.
«L’obiettivo dell’incontrospiega il consigliere regionale Michele Ennasera quello di far emergere definitivamente le potenzialità di questi progetti per il nostro territorio, riunendo i vari enti che devono concorrere al completamento del progetto finanziato, oltre che discutere sui possibili sviluppi futuri. Un incontro promosso direttamente sul territorio allo scopo di vivere i posti coinvolti e poterli ammirare.»
Dopo i saluti del sindaco di Nuxis, Pier Andrea Deias, ad aprire il dibattito sono stati gli interventi dell’ing. Massimiliano Ponti, responsabile del Servizio Infrastrutture di Trasporto e Sicurezza stradale e dal Prof. Italo Meloni, direttore del Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilità, i quali hanno descritto il progetto della Ciclovia della Sardegna ed i contenuti del Piano Regionale della mobilità ciclistica della Sardegna.
L’architetto Adriano Dessì, docente dell’università di Cagliari, autore del libro “Percorsi lineari”, ha illustrato le possibili soluzioni progettuali ed i material necessari per realizzare delle opere che siano al contempo funzionali e sostenibili, in perfetta armonia con l’ambiente e il paesaggio.
E’ intervenuto anche l’ex assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, che ha illustrato gli obiettivi dell’accordo di programma sottoscritto tra Regione Sardegna, provincia del Sud Sardegna e Comuni interessati per il recupero del primo tratto del tracciato. I funzionari della provincia del Sud Sardegna, rappresentati dall’architetto Alfonso Sanna, hanno illustrato i contorni del progetto e le varie soluzioni ipotizzate anche per il recupero di altri percorsi del territorio del Sulcis Iglesiente, che da Buggerru passando per Iglesias, raggiungono il Basso Sulcis e l’isola di Sant’Antioco-Calesetta.
Sul legame con il patrimonio storico-architetonico-religioso è intervenuto Giampiero Pinna, presidente del Cammino Minerario di Santa Barbara che ha illustrato il progetto della Ciclovia del cammino minerario di Santa Barbara, collegata alla grande rete cicloviaria della Sardegna e alla rete delle ex-Ferrovie Meridionali Sarde.
Hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni interessati al progetto, i rappresentanti delle associazioni ciclististiche e turistiche del territorio. Per la Giunta regionale era presente l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia che ha ribadito la volontà della Regione di investire sui progetti di recupero attribuendo alla mobilità ciclistica ed alle infrastrutture connesse il ruolo di fattore strategico nella pianificazione territoriale.

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La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara ha affidato all’ATI tra FRANCIGENA SERVICE e a SL&A TURISMO E TERRITORIO la redazione del Piano strategico del Cammino Minerario di Santa Barbara. Il Cammino Minerario di Santa Barbara, rappresentato dal presidente Giampiero Pinna, costituisce il caposaldo identitario dei Cammini di Sardegna, quello che il Piano Strategico del Turismo italiano PST 2017-2020 definisce un “nuovo asse di senso” e di sviluppo del turismo italiano.

Francigena Service è rappresentata da Massimo Tedeschi, amministratore unico della stessa e presidente SEVF, associazione che rappresenta un esempio di successo per tanti cammini, sia in senso generazionale (esiste da 20 anni), che per riconoscimento ufficiale, infatti è “rete portante” riconosciuta dal Consiglio d’Europa per quanto riguarda la valorizzazione e lo sviluppo della Via Francigena.

SL&A Turismo e Territorio, società di consulenza specializzata proprio nel turismo, oggi rappresentata dall’AD Michela Valentini e dal presidente Stefano Landi, nei suoi 32 anni di lavoro per tre volte ha sviluppato le strategie della Regione Autonoma della Sardegna come pure di altre Regioni italiane e destinazioni straniere.

Oggi, a Iglesias, con la firma della convenzione, queste tre primarie realtà hanno posto le basi per una collaborazione avente per oggetto l’elaborazione  del Piano strategico del Cammino Minerario di Santa Barbara, che prevede incontri e momenti di formazione comuni, con l’obiettivo di realizzare: un catalogo di prodotti turistici fruibili e vendibili sul Cammino Minerario di Santa Barbara; un sistema di gestione o governance che definisca insieme alle comunità locali e dei camminatori, la “vision” del Cammino ed i suoi strumenti operativi; una strategia di marca del Cammino, comprensiva di “azioni bandiera” da realizzare per aumentarne la notorietà e garantirne una buona reputazione.

Il percorso di lavoro, compatibilmente con le esigenze di distanziamento causa Covid-19 e con una stagione turistica che si auspica comunque soddisfacente, sarà molto intenso, e si concluderà a novembre 2020.

«Siamo molto soddisfatti per aver affidato a Francigena Service e a SL&A Turismo e Territorio la redazione del Piano strategicoha detto il presidente Giampiero Pinna dopo la firma della convenzione -. La loro esperienza e la loro professionalità sono una garanzia per costruire un futuro di successo per il Cammino Minerario di Santa Barbara.»

Alta professionalità ed esperienza internazionale per programmare il futuro del Cammino Minerario di Santa Barbara.
A conclusione della Santa Messa, celebrata nel Santuario/Monastero del Buon Cammino, le Monache Clarisse hanno consegnato il Testimonium a Giusy Cardia, una pellegrina sarda residente a Malta che ha percorso quasi 300 km del Cammino Minerario di Santa Barbara.

In occasione della firma della convenzione i rappresentanti delle due società, accompagnati da Massimo Tedeschi, presidente del’Associazione Europea della Via Francigena, hanno visitato diversi tratti del CMSB.

   

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Dopo un’attesa durata oltre vent’anni, Domusnovas questo pomeriggio ha coronato il grande sogno di “riabbracciare” le Grotte di San Giovanni. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimiliano Ventura ed il Consorzio Natura Viva Sardegna, nato nel 2012 per la valorizzazione del territorio, incaricato di realizzare il progetto per rendere le Grotte di San Giovanni visitabili e percorribili in tutta la loro imponenza, hanno accolto tutti gli invitati in una cerimonia divisa in tre fasi: prima il taglio del nastro, poi un incontro con una serie di interventi coordinati dal giornalista Giacomo Serreli, infine l’esibizione di alcuni musicisti sardi.

La cerimonia, organizzata con la collaborazione della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e della Fondazione Maria Carta, si è svolta nel pieno rispetto delle norme per il contrasto e la prevenzione del Coronavirus, con l’obbligo di utilizzo delle mascherine ed il controllo della temperatura all’ingresso con il termoscanner.

Le Grotte di San Giovanni si inseriscono in un ambizioso progetto di valorizzazione del territorio a fini turistici e da domani saranno una tappa importante del Cammino Minerario di Santa Barbara, come ha sottolineato il presidente dell’omonima Fondazione, Giampiero Pinna.

Alleghiamo un ricco album video-fotografico della giornata.

                                               

 

 

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Nella Chiesa Santa Maria delle Grazie di Barbusi, il parroco don Giampaolo Cincotti ha celebrato una Messa speciale in memoria di Santa Barbara, protettrice dei minatori, dei vigili del fuoco, dei marinai, degli artiglieri e degli artificieri.

Alle celebrazioni in ricordo di Santa Barbara sono presenti per l’Amministrazione comunale il sindaco Paola Massidda ed il vicesindaco Gian Luca Lai, in compagnia del presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Giampiero Pinna.

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Grazie al servizio pubblico della RAI e alla popolarissima trasmissione GEO di RAI 3, venerdì 6 marzo 2020 il servizio sul “Cammino Minerario di Santa Barbara” è stato seguito da 1.518.000 persone.(unmilionecinquecentodiciottomila)

Un’enorme promozione a costo zero per il Sulcis Iglesiente Guspinese generata dal “Cammino Minerario di Santa Barbara”.

«Grazie alla RAI, grazie a GEO, grazie ai volontari, grazie ai Comuni, grazie alle Diocesi, grazie alla Regione, grazie ai dipendenti della Fondazione CMSB, grazie a tutti quelli che, con spirito di coesione territoriale e istituzionale, hanno creduto e sostenuto unitariamente il “Cammino Minerario di Santa Barbara” – dice Giampiero Pinna, presidente del“Cammino Minerario di Santa Barbara” -. Ma soprattutto, grazie ai pellegrini/escursionisti italiani e stranieri che, sempre più numerosi, lo stanno percorrendo “a passo lento” dai monti fino al mare, provando gioia e stupore per la bellezza dei paesaggi e per la grandezza dell’eredità culturale costruita negli ultimi 8.000 anni dalle popolazioni che hanno vissuto nella terra più antica d’Italia.»

«Nella Giornata Mondiale della Donna – conclude Giampiero Pinna – desidero rivolgere, infine, un augurio a tutte donne, con particolare riconoscimento a quelle che finora hanno percorso, in numero maggiore degli uomini, il Cammino dedicato a una Donna Santa

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Venerdì prossimo 6 marzo 2020, dalle ore 17.00 alle ore 18.30, il Cammino Minerario di Santa Barbara sarà ospite di Geo, la popolarissima trasmissione di RAI 3 condotta magistralmente da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi.

Immagini inedite della straordinaria bellezza dei paesaggi, dai monti fino al mare, stupiranno e faranno da cornice ai racconti dei geologi Giampiero Pinna e Ponziana Ledda ed alle succulente ed originali ricette preparate in studio dallo chef di Nuxis Emanuele Fanutza.

Se tutto ciò sarà da stimolo per percorrere il Cammino Minerario di Santa Barbara, gli ospiti verranno accolti con grande disponibilità per far loro scoprire con gioia e a passo lento la terra più antica d’Italia.

Sarà una buona occasione per conoscere le storia millenaria e l’eredità culturale del popolo delle miniere che, grazie all’estrazione e alla lavorazione di minerali e metalli, è diventato fin dall’antichità (dal Neolitico antico all’Era industriale) crocevia delle popolazioni del Bacino del Mediterraneo e del continente europeo.

Fil rouge dell’itinerario saranno le chiese e le manifestazioni di culto dedicate a Santa Barbara che i minatori sardi e quelli europei hanno venerato come loro patrona sin dai primi anni del secondo millennio fino a diventare simbolo identitario della gente di miniera, ancora oggi venerata in tutti i bacini minerari europei.