1 August, 2021
HomePosts Tagged "Giorgio Locci" (Page 2)

Piazza Roma - Il Portico copia

Verrà inaugurata questa sera, alle 19.00, presso la saletta del Portico adiacente il Teatro Centrale, la nuova mostra della rassegna “12×12”, voluta dall’assessorato della Cultura del comune di Carbonia, in collaborazione con gli artisti cittadini.

Il nuovo appuntamento è con “Memoria”, mostra proposta dalla Fabbrica Artigiana di Fotografia (FAF), che sarà visitabile sino al 24 luglio, tutti i giorni, dalle 20.00 alle 22.oo.

La FAF nasce a Carbonia il 18 febbraio 2009 da un’idea dei tre soci fondatori Franco Pomata, Luca Carta e Duilio Ennas. Elemento fondante è la promozione della cultura fotografica nel territorio. L’associazione dal primo anno è affiliata alla FIAF, (Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche) che muove il mondo della fotografia amatoriale italiana. Dal 2009 organizza annualmente la manifestazione “Carbonia Fotografia”, allestendo mostre fotografiche in spazi storici della città, come la Grande Miniera di Serbariu, la Torre Civica, Monte Sirai. Nel corso dei primi sei anni di vita la FAF ha promosso la fotografia attraverso incontri, conferenze, mostre, concorsi e laboratori fotografici. Durante la Mostra “Memoria” saranno esposti i lavori di Daniela Fois, Claudia Locci, Giorgio Locci, Franco Pomata e Roberto Rossi.

Le prossime mostre in calendario coinvolgeranno gli artisti Carlo Giancola, Debora Diana, Luigi Angius,  Barbara Cappella, Ruggero Soru e Nicola Obino.

Patto d'Iglesias - Fetopatia Alcolica Pieghevole Provincia Amici 2

«Con l’approvazione in Consiglio regionale della legge sulla “Prevenzione della fetopatia alcolica”, la nostra regione si propone al mondo con il primo dispositivo che trasforma la Donna Alcolista, storicamente colpevole, in sofferente bisognosa di diagnosi e terapia e la mamma alcolista in primario obiettivo delle premure: sociali e mediche.» Lo scrive, in una nota, l’associazione #Amici della Vita Sulcis.

«La legge votata all’unanimità dei Consiglieri presenti (50) – si legge ancora nella nota – è frutto di lunghissimo ed appassionante lavoro che ha visto protagonisti il Volontariato, l’Ordine dei Medici, la Provincia Carbonia Iglesias fino all’ultimo giorno del suo mandato, i sindacati, le parrocchie, la Coop. sociale San Lorenzo ed Amministrazioni comunali del Sulcis, le Acli, la Curia, la stampa. I consiglieri regionali del Sulcis di questa legislatura (Gigi Rubiu, Luca Pizzuto, Pietro Cocco, Ignazio Locci) e della precedente (Paolo Dessì e Giorgio Locci) affiancati dagli “stranieri” Raimondo Perra e Lorenzo Cozzolino hanno avuto il merito di “contagiare” i partiti di appartenenza e motivarli a sostenere in tempi rapidissimi, “olimpionici”, una legge (premura e sensibilità ) per la vita debole che tutti desideriamo salvaguardare. Il risultato finale dimostra che quando una comunità, rimosse le casacche di appartenenza, si riunisce intorno alla solidarietà è capace di risultati straordinari e trasforma la quotidianità spesso rissosa, invidiosa, dozzinale e pettegola in leggenda.»

«Siamo orgogliosi – conclude l’associazione Amici della Vita Sulcis – di aver lavorato al vostro fianco in questa emozionante avventura. Nuovi orizzonti aspettano altrettanto impegno.»

Pieghevole Provincia Amici 1 Pieghevole Provincia Amici 2

L’associazione “Amici della Vita” e l’Amministrazione comunale di Iglesias hanno organizzato un convegno sulla fetopatia alcolica per sabato 7 giugno, alle 10.00, presso la Sala Remo Branca di  Iglesias. Sono stati invitati i consiglieri regionali del Sulcis (Luca Pizzuto, Pietro Cocco, Ignazio Locci e Gigi Rubiu ) e la Commissione Sanità (interverranno il presidente Raimondo Perra e il consigliere-pediatra Lorenzo Cozzolino) che recentemente ha approvato la proposta di legge sulla prevenzione della fetopatia Alcolicae  nelle prossime settimane andrà alla valutazione dell’intero Consiglio regionale per la definitiva approvazione. Si tratta della prima legge al mondo che tutela la Vita Debolissima (il bambino dell’alcolista) e la Vita debole della madre alcolista, per la prima volta considerata malata da accogliere, sostenere e affiancare verso  una nuova esistenza. Interverranno, inoltre, il vescovo di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda; CGIL-CISL-UIL del Sulcis Iglesiente; le ACLI; Tore Cherchi, Giorgio Locci, Elvira Usai, Mario Crò, Fabio Enne, Roberto Puddu, Giuseppe Madeddu, i sindaci Emilio Gariazzo (Iglesias), Paolo Dessì (Sant’Anna Arresi), Learco Fois (Giba), Antonello Pirosu (Villaperuccio), Marco Antonio Piras (Tratalias), Ivo Melis (Masainas), numerose associazioni e parrocchie che sostengono la proposta di legge sulla fetopatia alcolica, nella speranza che in tempi stretti diventi realtà.

Giorgio Locci 670

Giorgia Meloni, leader del gruppo Fratelli d’Italia, questa mattina ha presentato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, chiedendo se lo stesso Ministro sia a conoscenza dello stato di attuazione del Piano Sulcis ma, soprattutto, contiene l’invito a far partire prontamente il bando per le Zone Franche Urbane della Provincia di Carbonia Iglesias, in modo che nel 2014 le piccole e medie imprese possano godere delle esenzioni previste.

«Abbiamo chiesto a Giorgia Meloni, subito dopo l’incontro pubblico che c’è stato a Cagliari – spiega Giorgio Locci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia – di farsi portavoce delle nostre preoccupazioni sulla reale realizzazione del Piano ed essere un pungolo in sede Parlamentare affinché il Governo mantenga gli impegni ed affretti i tempi per la pubblicazione del bando sulle zone franche urbane considerato che, a causa delle lungaggini burocratiche, i benefici non sono stati fruibili nel corrente anno.»

«Crediamo fortemente nel progetto e grazie alla stretto rapporto di collaborazione col nostro gruppo parlamentare, in primis col Capogruppo Giorgia Meloni – conclude Giorgio Locci – vigileremo affinché vengano mantenuti gli impegni presi ormai un anno fa dal Ministero e dal Governo e si accelerino le procedure.»

Il Palazzo del Consiglio regionale.

Il Palazzo del Consiglio regionale.

 

Giorgio Locci.

Giorgio Locci, primo firmatario della proposta di legge.

Giorgio Madeddu.

Giorgio Madeddu, presidente dell’associazione “Amici della Vita”.

Una proposta di legge bipartisan su “Interventi regionali per la prevenzione della fetopatia alcolica”, primo firmatario il consigliere regionale Giorgio Locci (PdL), cofirmatari i consiglieri Pietro Cocco (PD) e Paolo Dessì (PSd’Az) e sottoscritta anche da tutti i componenti della Commissione Sanità, è stata presentata questa mattina, in Consiglio regionale, nel corso di una conferenza stampa presieduta, appunto da Giorgio Locci, Pietro Cocco e Paolo Dessì, alla quale hanno presenziato anche il presidente dell’associazione “Amici della vita” del Sulcis, Giorgio Madeddu, il presidente della Commissione Sanità, Felicetto Contu, e i consiglieri Renato Lai, Lorenzo Cozzolino e Marco Espa.

Questo testo normativo, che consta di pochi articoli, intende fronteggiare proprio una emergenza di cui pochi parlano, ma che produce danni spesso irrimediabili.

«Infatti – ha precisato Giorgio Locci – il 7 per cento dei neonati italiani è esposto all’alcol materno e poiché non si conosce la quantità di alcol che è possibile assumere in gravidanza senza incorrere in rischi, le indagini preliminari sono molto importanti ai fini della prevenzione e della tutela della salute neonatale poiché permettono di far luce su un fenomeno sommerso come quello delle patologie pediatriche correlate all’assunzione di bevande alcoliche in gravidanza.»

«Il consumo di alcol durante la gravidanza – prosegue – può causare patologie molto gravi per il nascituro, fra cui il ritardato accrescimento endouterino e post natale, un deficiente sviluppo psicofisico e disfunzioni motorie (tremori, difficoltà e deficienze nei movimenti).»

Per queste ragioni, occorre predisporre un programma di prevenzione articolata su più livelli a partire dai medici di famiglia e dall’informazione le donne in gravidanza e i loro partner sui rischi correlati all’assunzione dell’alcool, il possibile riconoscimento tempestivo e la cura efficace per aiutare il feto a svilupparsi in modo sano.

La conferma relativa al sospetto sull’abuso di alcool nella donna che decide di avere un figlio la si può ottenere attraverso due test semplici e affidabili quali il dosaggio della Gamma-GT e il dosaggio della Transferina desialata. Per il primo test, il paziente paga il ticket, il secondo, invece, è a totale carico dell’assistito. La PL chiede, con un provvedimento innovativo a livello nazionale, l’esenzione totale a questi test per le donne a rischio.

I dati in possesso dell’associazione “Amici della vita” del Sulcis indicano, per l’anno 2010, in 20mila il numero delle donne sarde che fanno abuso di sostanze alcoliche, la metà delle quali è in età fertile. 65 sono state le fetopatie accertate e 650 gli aborti spontanei.Il 10% circa di questi dati, è riferito alla sola provincia del Sulcis. I dati per gli anni seguenti, pur non precisi, indicano un evidente incremento di questi numeri.

Pietro Cocco ha sottolineato la “natura bipartisan” della legge e la necessità di impegnarsi affinché la stessa proposta possa esitata prima della fine della legislatura.

Paolo Dessì ha evidenziato come la prevenzione consentirà di ridurre i potenziali costi di assistenza per i bambini nati con le disabilità prodotte dall’abuso di alcool in gestazione, ben conoscendo le difficoltà sociali e di pregiudizio sulle donne, che porta a nascondere il problema.

Per l’applicazione di questa legge, si prevede una spesa di 300mila euro l’anno e i firmatari, compreso il presidente della Commissione, auspicano un iter preferenziale per la sua approvazione.

Giorgio Locci.

Giorgio Locci, consigliere regionale del PdL.

«Occorre accelerare l’iter procedurale del decreto attuativo della Zona Franca Urbana di esenzione fiscale per i 23 comuni del Sulcis Iglesiente, per dare la possibilità alle piccole e piccolissime imprese, anche quelle a titolo individuale, di non pagare le principali imposte come Irpef, Ires, Irap, Imu, Inps per i dipendenti ad esclusione della sola Iva.»

Lo sollecita Giorgio Locci, consigliere regionale del PdL che, sul merito, ha presentato una interrogazione al Presidente della Regione.

«Ottenere questa fiscalità di vantaggio – aggiunge Giorgio Locci – significa consentire alle piccole imprese del Sulcis-Iglesiente di trarre benefici economici già per l’anno in corso. Si tratta, infatti, di oltre 7 mila imprese del territorio che potranno ottenere una esenzione totale per i primi 5 anni, con una diminuzione progressiva fino al quattordicesimo anno, quando gli sgravi saranno del 20%.»

Il decreto prevede che, prima della pubblicazione del bando da parte del ministero dello Sviluppo economico, la Regione Sardegna debba indicare le riserve finanziarie di scopo, per un massimo del 30% delle risorse, per favorire determinate imprese, specifiche localizzazioni territoriali o specifici settori di attività.

«Sono venuto a sapere – afferma Giorgio Locci – che il ministero dello Sviluppo economico avrebbe comunicato alla Regione la conclusione dell’iter procedurale che deve precedere il bando, ma questo potrà essere fatto solo dopo che la Regione abbia comunicato le riserve percentuali da destinare a determinate categorie di imprese.»

«Appare oltremodo urgente che la pubblicazione del bando sia accelerata – conclude Giorgio Locci – per questo, con l’interrogazione, chiedo di conoscere il punto critico che sta bloccando la procedura, cioè, se dipende dal ritardo della Regione a rispondere al Mi.S.E., oppure se è lo stesso ministero a tardare le comunicazioni alla Regione. In entrambi i casi chiedo che il Presidente si attivi nel merito delle sue competenze e, nel caso, faccia sentire a Roma il fiato sul collo al fine di far accelerare l’iter burocratico affinché il bando possa essere pubblicato il prima possibile.»

Giorgio Locci.

Giorgio Locci, consigliere regionale del PdL.

 

Simona De Francisci.

Simona De Francisci, assessore regionale della Sanità.

Il consigliere regionale del PdL Giorgio Locci ha presentato un’interrogazione all’assessore della Sanità, Simona De Francisci, per l’esenzione dal ticket sanitario per i portatori di pacemaker e per i portatori di defibrillatore impiantabile.

«I portatori di defibrillatore impiantabile, come anche i portatori di pacemaker – spiega Giorgio Locci – risultano soggetti al pagamento del ticket per una prestazione chiaramente connessa alla patologia cronica invalidante. Pertanto appare necessario correggere e adeguare il Nomenclatore Tariffario Regionale.»

Giorgio Locci, primario cardiologo in aspettativa, riferisce come ai pazienti a cui è stato installato il defibrillatore impiantabile, per il pagamento del ticket per la visita di controllo viene inserito il codice 89.48.1 relativo, invece, alla prestazione “Controllo e Programmazione del pacemaker”. Ciò accade per il mancato adeguamento, da parte del ministero della Sanità, di questa nuova prestazione da inserire nell’ambito del codice A02 (002) vale a dire “Malattie Cardiache e del Circolo polmonare”.

Giorgio Locci, nell’interrogazione, rimarca come, sia la Lombardia sia la Toscana, adottando una delibera di Giunta, hanno potuto correggere questa palese ingiustizia nei confronti di persone affette da gravi patologie cardiache.

«Il defibrillatore automatico impiantabile – precisa il consigliere regionale originario di Sant’Antioco – è, infatti, un dispositivo salvavita per pazienti a elevato rischio di arresto cardiaco e questi devono, necessariamente, sottoporsi a controllo almeno tre volte l’anno. La prestazione tecnologica è relativamente recente, perciò il controllo medico non è ancora inserito nel Nomenclatore tariffario nazionale, la stessa visita ambulatoriale, pur in presenza di una patologia cronica invalidante, non è esente dal pagamento del ticket anche perché, come detto, la prestazione è codificata fra i pazienti dotati di pacemaker.»

«Queste due patologie, quindi, dovrebbero essere esenti dal pagamento del ticket – spiega ancora Giorgio Locci – ma per quanto riguarda i portatori di pacemaker, la problematica non è emersa in quanto la larga maggioranza dei pazienti è in età geriatria, pertanto già esenti per limiti d’età. I portatori di defibrillatore, invece, sono prevalentemente persone di età adulta o giovane.»

Per questi motivi, Giorgio Locci chiede all’assessore della Sanità di adeguare la Sardegna, come la Lombardia e la Toscana, al fine di correggere questa grave ingiustizia prevedendo, nella delibera di giunta ad hoc, l’esenzione dal ticket sia per i portatori di pacemaker sia per i portatori di defibrillatore impiantabile, inserendo queste tra le prestazioni del codice A02(002).