26 July, 2021
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Musica, libri, festival, teatro, escursioni, cinema, incontri: un ricco calendario denso di attività pronte ad animare l’estate gonnesina per la seconda edizione di Luci d’Estate: dal centro storico del paese al Villaggio Normann, passando per il Nuraghe Seruci e Nuraxi Figus. Il tutto all’interno del percorso di destinazione sostenibile e responsabile iniziato nel 2020 e che vede gli operatori turistici gonnesini in prima linea per offrire esperienze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche e contribuire a rendere Gonnesa un viaggio e una vacanza indimenticabile.

«Dopo un anno difficilissimocommenta il sindaco di Gonnesa, Hansel Cristian Cabiddusiamo pronti a ripartire in sicurezza. Gonnesa, con il suo importante patrimonio paesaggistico, archeologico, storico minerario e culturale vuole contribuire ad arricchire l’offerta turistica del sud ovest sardo, attraverso un sistema di eventi, prodotti, esperienze, attrattori di grande interesse.»

Dai concerti dedicati ai giovani nel centro del paese, agli eventi culturali al Nuraghe Seruci e al Villaggio Normann, senza dimenticare gli spettacoli per i più piccoli e il cinema sotto le stelle. Il tutto con una grande voglia di normalità e sicurezza (tutti gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle normative anticovid).

Anche quest’anno il Nuraghe Seruci, con i suoi tramonti mozzafiato, ospiterà diversi appuntamenti culturali e musicali. Quattro appuntamenti del Festival Culturale Liberevento: il giornalista Toni Capuzzo, la criminologa Roberta Bruzzone, lo storico dell’arte Jacopo Veneziani e lo psichiatra-sociologo Paolo Crepet.
La bellezza del parco archeologico di Seruci ospiterà anche due concerti di ARTango&jazz Festival e due appuntamenti di Connessioni, Festival delle idee 2021: gli scrittori Piergiorgio Pulixi e Massimo Carlotto. Il calendario di  Connessioni prevede anche un appuntamento con il giornalista Francesco Abate nello splendido scenario di Normann e due appuntamenti nel Parco S’Olivariu: il primo con le scrittrici Milly Barba e Debora Serra, il secondo con lo scrittore Wu Ming 1. Sempre al Nuraghe Seruci, il giornalista Anthony Muroni presenterà il suo libro “Mario Melis. Il presidente dei sardi”, il genetista Guido Barbujani terrà una conferenza dal titolo “Migranti pallidi. Come sono arrivate le pelli bianche in Europa”.

Una serie di appuntamenti di grande qualità e interesse saranno ospitati nel Villaggio Normann, grazie alla sinergia con l’Associazione del villaggio. Si partirà, sabato 17 luglio con gli “Zirichiltaggia – Tributo a De André” in concerto che saranno un preludio all’evento di domenica 18 luglio dedicato alla grande Fernanda Pivano, nel giorno del suo compleanno. Gli eventi a Normann proseguono lunedì 19 con la Conferenza: “Algoritmi e Intelligenza Artificiale: Quale futuro”. A cura del prof. Giuseppe Italiano, docente di Computer Science presso la Luiss. Questo primo blocco di eventi si concluderà con il reading teatrale – “Era partito per fare la guerra” di e con Paolo Floris, a cura dell’Associazione Radici e ali in programma martedì 20 luglio.

Ritorna anche il Cinema sotto le stelle nel Parco S’Olivariu, curato dall’Arci Iglesias APS. Sempre il Parco urbano S’Olivariu ospiterà, nel pieno rispetto delle normative anticovid, un calendario di concerti musicali che vedranno sul palco “I Tamurita”, la cantante Claudia Aru con il suo nuovo spettacolo, The Soul Kitchen, i “Non soul funky” e Gabriella Cambarau con il progetto “Brebus”.
Il centro storico del paese, per due serate, diventerà una grande isola pedonale che ospiterà musica e animazione. Il 2 settembre, grazie all’impegno dei giovani del paese, si svolgerà una giornata intera di iniziative dal titolo #pertesamuele.

Novità di questa seconda edizione di Luci d’estate sono le escursioni alla scoperta del territorio curate da Janas Escursioni. Jana Loredana e Jana Francesca ci porteranno sulla via delle cernitrici alle laverie di Seddas Moddizzi, nella zona umida di Sa Masa, negli splendidi villaggi minerari Asproni e Normann, e nelle domus del Janas di Serra Maverru.

Il calendario è stato realizzato in collaborazione con la Pro Loco Gonnesa, con la collaborazione degli uffici comunali e di tutte le associazioni del paese. Il calendario completo delle attività è disponibile sui canali social del comune di Gonnesa (F: @comunegonnesa – IG @comunegonnesa) e, nei prossimi giorni, lo sarà anche sul portale visitgonnesa.it.

Sono tre i nuovi contagi da Covid-19 accertati nel comune di Gonnesa che portano a 20 i casi di positività. 39 i cittadini sottoposti in queste ore a tampone e quarantena fiduciaria.

In via precauzionale, il sindaco, Hansel Cristian Cabiddu, ha firmato l’ordinanza di chiusura dell’Istituto della Scuola dell’Infanzia Paritaria “M.A.T. Maggiori” Suore Oblate di Gesù e Maria.

La decisione è stata adottata a seguito di indagini epidemiologiche per l’accertamento di eventuali casi di positività al Covid-19 presso la Scuola, così come da comunicazioni intercorse col legale rappresentante della stessa. In caso di accertata positività, verrà disposta la sanificazione di tutti i locali della scuola.

Emergenza Covid-19 anche nelle scuole di Gonnesa, dove il sindaco Hansel Cristian Cabiddu ha ordinato, in via precauzionale, con decorrenza immediata per 14 giorni, dal 5.05.2021 e sino al 19.05.2021, in attesa delle indagini epidemiologiche: la chiusura dell’intero plesso scolastico dell’Istituto Comprensivo Angius, sede di Gonnesa, sezione Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado e la sospensione del servizio di trasporto, con la conseguente interruzione dell’attività didattica in presenza dei rispettivi docenti; e  la sospensione delle attività ludico-sportive-ricreative e educative extrascolastiche praticate nel Comune.

Hansel Cristian Cabiddu, sindaco di Gonnesa, questa sera ha raccontato la sua esperienza con il Covid-19, in un post pubblicato nel suo profilo Facebook.
«Dopo una settimana di ospedale sono rientrato a Gonnesa. Sono stati sette giorni duri nei quali ho provato personalmente cosa significa avere il Covid e le sue conseguenze. Rientro a casa con metà percorso fatto e con altrettanto da fare. Poteva andare molto peggio. E se così peggio non è andata è grazie a mio fratello Francesco Floris che con la sua professionalità e tempestività ha impedito che la polmonite bilaterale interstiziale che ho contratto non mi bruciasse i polmoni facendomi immediatamente ricoverare scortato dalla nostra eccellente So.Sa.Go.
Se così peggio non è andata è grazie al personale medico e paramedico dell’unità covid del Santissima Trinità che dal pronto soccorso in poi ha fatto in modo che rispondessi alle terapie arginando un quadro clinico compromesso. Tra loro vorrei ringraziare il dott. Lombardini che con immenso spirito di sacrificio e dedizione combatte quotidianamente una battaglia con pochi strumenti. Insieme a lui tutto il personale, uomini e donne, molti dei quali di questo territorio, che con grande professionalità e umanità mi hanno seguito. Chi arriva al Santissima Trinità è in ottime mani. Vorrei ringraziare anche tutte quelle persone che sono state vicine a me e ai miei affetti più cari e che in questo momento complicato con una telefonata, con un messaggio o con un pensiero, mi hanno dato la forza per affrontare questi durissimi giorni passati in ospedale. Amici di una vita, colleghi sindaci, conoscenti e tantissimi cittadini comuni mi hanno mandato messaggi di incoraggiamento e di pronta guarigione. È questo lato umano che traccia le differenze e ti dà la forza di combattere un virus strisciante come questo. Non sono ancora guarito e il piano terapeutico che mi porto a casa, sotto il controllo telematico dell’ospedale, è abbastanza complesso e robusto e mi terrà ancora lontano dalla quotidianità.»
«Sentivo però il dovere di ringraziarviha concluso Hansel Cristian Cabidduper l’affetto dimostrato con la forza e la volontà di tornare presto alla normalità. Grazie.»

L’assessore del Bilancio del comune di Gonnesa, Simone Franceschi, è risultato positivo al Covid-19. Lo ha annunciato alcuni minuti fa in un post pubblicato su Facebook.
«Oggi sono risultato positivo al Covid-19. Sto bene. Sono in autoisolamento da venerdì 2 aprileha scritto Simone Franceschi -. Un abbraccio ad Hansel Cristian Cabiddu e a tutti coloro che combattono questa battaglia. Non mi sento solo, oltre alla famiglia, agli amici, agli straordinari operatori sanitari, mi faccio forza della fede in Cristo Risortoha concluso Simone Franceschi -. Coraggio! Sono momenti difficili per chi sta male fisicamente e per chi soffre in modo drammatico una crisi economica devastante… tante famiglie, tanti lavoratori, tante imprese.»

Il sindaco di Gonnesa, Hansel Cristian Cabiddu, ha annunciato di essere risultato positivo al Coronavirus al tampone rapido.

“Questa mattina, a causa di diverse sintomatologie, mi sono sottoposto ad un tampone rapido che ha dato esito positivo al Covid -19 – ha scritto Hansel Cristian Cabiddu nella pagina Facebook istituzionale del comune di Gonnesa -. In attesa dei riscontri di Ats ho attivato tutte le procedure per la tutela e la salvaguardia della salute dei dipendenti comunali che già da questo pomeriggio saranno sottoposti a screening. Ho predisposto e dato mandato per la sanificazione degli ambienti e degli uffici comunali. Ho attivato, infine, tutti i protocolli necessari previsti dalla normativa.”

I casi di positività al Covid-19 rilevati nella Scuola dell’Infanzia Paritaria “M.A.T. Maggiori” Suore Oblate di Gesù e Maria, comunicati al comune di Gonnesa, al fine di tutelare la salute pubblica e la salubrità degli ambienti scolastici, dato atto che è stata disposta la sanificazione di tutti i locali della scuola, il sindaco Hansel Cristian Cabiddu questa sera ha ordinato, «in via precauzionale, con decorrenza 26 marzo 2021 e sino al 6 aprile 2021, in attesa delle indagini epidemiologiche, la chiusura dell’intero plesso scolastico della Scuola e la conseguente interruzione dell’attività didattica in presenza dei rispettivi docenti».

L’attuazione delle prescrizioni dell’ordinanza è stata affidata al responsabile della Scuola.

 

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«Riverso Spa è una vera e propria attività industriale: lavoriamo nel pieno rispetto delle norme ambientali e siamo in possesso di tutte le autorizzazioni, anche quelle integrate.» Raffaele Garau, amministratore delegato della società che gestisce la discarica di “Sierra Scirieddus”, ha incontrato questa mattina i sindaci di Gonnesa e Iglesias, i giornalisti e rappresentanti di associazioni ambientaliste, per illustrare le procedure di lavoro e smaltimento dei rifiuti, i verbali di controllo degli enti preposti e la documentazione e i contratti che regolamentano tutte le attività.

«Le autorizzazioni in nostro possesso – ha spiegato Raffaele Garau – ci consentono di riempire una volumetria complessiva di 1 milione 500 ila metri cubi circa nel nostro impianto, oltre ad una cella esterna per lane minerali aggiuntive di circa 45mila metri cubi. Finché non occuperemo questi spazi agiremo sotto l’egida delle autorizzazioni del 2011 e 2016 che non pongono alcuna limitazione sui rifiuti da trattare. Per l’ampliamento della discarica si vedrà in futuro. L’ultimo controllo ai nostri impianti è stato effettuato dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, soltanto pochi giorni fa, e se avessero riscontrato irregolarità ci avrebbero immediatamente chiusi. Insomma, se la nostra attività prosegue è evidente che siamo in regola.»

«In base alle autorizzazioni e alle norme nazionali ed europee possiamo trattare tutti i rifiuti speciali, che siano sardi o nazionali, e la normativa di settore è chiarissima in questo punto, con tanto di sentenze della Corte costituzionaleha aggiunto Raffaele Garaui rifiuti speciali, considerati come vere e proprie merci, possono circolare in tutta l’Unione europea anche se la Regione, finora, aveva faticato a recepirlo. Siamo in possesso di tutte le autorizzazioni Aia e su queste ci basiamo. Il Tar non ha ancora deciso ma si è riservato di farlo a ottobre.»

Raffaele Garau si è soffermato sul precedente Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali e, in particolare, della parte che prevede «autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio degli impianti di stoccaggio definitivo, sia di nuova realizzazione che in ampliamento di impianti esistenti, destinate solo al conferimento di rifiuti prodotti nel territorio regionale», sottolineando che «questo contenuto, ancorché rappresenti un ‘indirizzo’ e non una ‘norma’, risulta palesemente in contrasto con le leggi nazionali vigenti e in particolare con le pronunce della Corte costituzionale l’8 gennaio 2021, inoltre, la stessa Regione ha deliberato il nuovo Piano recependo le normative nazionali ed europee permettendo, quindi, la libera circolazione dei rifiuti. Ma a novembre la Regione non aveva già pronto il piano? Perché allora quella delibera che ci limitava ai rifiuti regionali?».

Al centro delle polemiche c’è lo smaltimento dell’amianto, sul quale Raffaele Garau ha sottolineato che l’amianto in polvere sul territorio nazionale si può smaltire soltanto in un impianto che opera a Torino e Riverso «smaltisce solo due tipologie di rifiuti speciali pericolosi di questo tipo: terre contaminate da eternit, quindi inerti, e massicciate ferroviarie: ossia il pietrisco presente nelle rotaie che contiene naturalmente tracce di amianto. Questi materiali, in partenza, inoltre, hanno l’avallo della Asl perché trattati per non far uscire le fibre. Infatti, l’amianto è pericoloso se in fibre libere e se viene inalato – continua – in tema di rifiuti speciali, inoltre, conta la specializzazione e non la prossimità e questo lo certificano le stesse sentenze della Corte costituzionale, ed ecco perché c’è la libera circolazione dei rifiuti in tutta l’Unione europea».

«Dal 2002 ad oggi delle 2,2 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, non pericolosi e pericolosi stabili non reattivi, smaltiti da noi, solo 400mila arrivano da fuori regioneha aggiunto Raffaele Garau e fino a novembre 2017 non abbiamo mai smaltito rifiuti provenienti da fuori regione. Questo perché dal 2002 al 2011 riuscivamo a smaltire tranquillamente il quantitativo necessario per sopravvivere” Poi, a causa delle crisi industriali, lo smaltimento è crollato a 10-20 mila metri cubi all’anno rispetto ai 50-60mila sino al 2013 e da qui, dopo un primo periodo di difficoltà nel quale comunque non abbiamo mai licenziato nessuno, dal 2017 per insipienza e cecità dal fronte nazionale dove si sono esaurite tutte le discariche nazionali abbiamo avuto una ripresa prendendo rifiuti extraregionali autorizzati dalla normativa vigente. E non essendoci più la possibilità di smaltire nella Penisola, siamo tornati commercialmente competitivi. Per assenza di concorrenti. Anche perché se ci fosse concorrenza, nessuno dalla Penisola smaltirebbe in Sardegna a causa dei costi di trasporto.»

«Da sempre siamo oggetto di controlli sull’attività e da quando siamo aperti le ispezioni ufficiali sono state 26 – ricorda – sono pervenute dai vari enti di controllo, tra cui Arpas, Asl, Provincia, Regionale, Noe e Guardia costiera. In questi controlli non è mai stata rilevata alcuna criticità ambientaleha rimarcato l’amministratore delegato di Riverso -. Tra maggio e agosto 2020, inoltre , non c’è stato nemmeno percolato (acqua piovana che si mischia con rifiuti) da portare agli impianti di depurazione esterni – continua – inoltre nessun rifiuto può entrare da noi se non rientra in precisi codici autorizzati e non può entrare se non ha subito una certificazione analitica di smaltimento in discarica. Presumibilmente, entro settembre, termineremo la volumetria autorizzata senza limiti. Poi dovremo attendere l’autorizzazione dell’ampliamento. Non sappiamo cosa faranno Provincia e Tar ma se ipoteticamente ci daranno un’autorizzazione limitata a soli rifiuti regionali, stimiamo di passare da 200mila tonnellate a circa 50mila all’anno. Questo vorrebbe dire necessariamente ridimensionare con tutti i rischi anche sul fronte occupazionale per i 60 dipendenti. Speriamo che questo non accada.»

«Abbiamo presentato un’interrogazione al sindaco chiedendo che rendano pubbliche per tutti i cittadini le analisi periodiche che la Riverso fa ogni mese nel suo impianto e che comunicano ai Comuni», ha detto Emanuela Serra, consigliere comunale di opposizione del Movimento 5 Stelle al comune di Gonnesa. La richiesta è stata  raccolta dal sindaco Hansel Cristian Cabiddu. «Ci siamo attivati subito e abbiamo portato il Consiglio comunale qui per vedere l’impianto – ha detto il primo cittadino del Comune più vicino alla discarica, anche se la stessa ricade nel territorio del comune di Carboniaabbiamo voluto sentire le posizioni della Riverso in contraddittorio con le accuse. Appoggiamo la richiesta sulla possibilità di avere analisi che tranquillizzino la popolazione, oggi preoccupata da quello che si legge fare chiarezza è per tutti la cosa più importante.»

L’amministratore della Riverso, Raffaele Garau, che, pubblicamente, ha dato la disponibilità dell’azienda a comunicare alle amministrazioni locali i risultati delle analisi mensili.

«È vergognoso che il comune di Carbonia oggi non sia presente, eppure la discarica è nel suo territorioha detto Angelo Cremone, rappresentante di Sardegna Pulita la settimana scorsa, quando abbiamo letto sul giornale delle denunce sull’arrivo dell’amianto a Carbonia, ci siamo rivolti alla Forestale per far bloccare immediatamente l’eventuale traffico. Ma le nostre sollecitazioni non hanno sortito alcun effetto. Mi viene da pensare che non ci siano i presupposti per sospendere l’attività della discarica.»

 

 

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«A seguito delle comunicazioni intercorse e degli aggiornamenti di ATS riguardanti la presenza della “variante inglese” nel nostro paese comunico che sto predisponendo l’ordinanza per la chiusura in via precauzionale della scuola media di via Dettori per le giornate di lunedì 1 e martedì 2 marzo.»
Lo ha annunciato alcuni minuti fa Hansel Cristian Cabiddu, sindaco del comune di Gonnesa.
«Nelle giornate medesime l’intero plesso sarà oggetto di un intervento di sanificazione straordinario al fine di garantire il rientro in piena sicurezza degli studenti e del personale docente e non docenteconclude Hansel Cristian Cabiddu. Invito nuovamente tutti i cittadini a mantenere comportamenti prudenti e di rispettare le principali norme anti contagio. Sarà mia cura comunicare ulteriori aggiornamenti.»

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Primi casi di contagio da “variante inglese” nel Sulcis Iglesiente. Il primo è stato annunciato dal sindaco di Gonnesa, Hansel Cristian Cabiddu.

«Da comunicazioni ATS di questa mattina nel nostro Comune, tra i casi positivi comunicati ad inizio settimana, è stato riscontrato un caso della comunemente chiamata “variante inglese”ha scritto in un post pubblicato nella pagina Facebook istituzionale del comune di Gonnesa, il sindaco Hansel Christian Cabiddu -. Sono state predisposte, dagli enti competenti, tutte le misure finalizzate al tracciamento e tutti i protocolli della ricerca e della gestione dei contatti previsti per le nuove varianti. La situazione è monitorata e sotto controllo.»
Il secondo caso è stato annunciato nel primo pomeriggio dal sindaco di Iglesias, Mauro Usai, ugualmente in un post pubblicato nella pagina Facebook istituzionale deo comune di Iglesias.
«ATS Sardegna, comunica l’individuazione nel comune di Iglesias, di una persona positiva alla cosiddetta “variante inglese” del Covid-19 ha scritto Mauro Usai -. Viene reso noto che si tratta di una persona non residente nel comune di Iglesias e proveniente dal Nord Italia. La positività è stata riscontrata all’arrivo in Sardegna, ed in attesa dei successivi accertamenti l’individuo, che non presenta sintomatologia, è stato immediatamente isolato.»
«Una volta avuta conferma della positività alla “variante inglese”, la tracciatura dei contatti ha permesso di appurare che non vi è stata nessuna interazione con i residenti nel comune di Iglesias. Stiamo costantemente monitorando la situazione in collaborazione con la Sanità territorialeha concluso il sindaco Mauro Usaied il fatto che la persona positiva non abbia avuto contatti con i residenti ad Iglesias, ci permette di circoscrivere il rischio.»