23 June, 2021
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Municipio Giba copia

Sono iniziati i lavori di ristrutturazione completa della scuola materna di Giba. Il progetto prevede la rimozione e la bonifica delle lastre di amianto e la sistemazione della nuova copertura.

Un’ordinanza del sindaco, Learco Fois, ha disposto la chiusura anticipata della scuola, per avviare i lavori ed ultimarli prima della ripresa delle lezioni, nel prossimo mese di settembre.

L’imposto dei lavori è di 160.000 euro.

Pieghevole Provincia Amici 1 Pieghevole Provincia Amici 2

L’associazione “Amici della Vita” e l’Amministrazione comunale di Iglesias hanno organizzato un convegno sulla fetopatia alcolica per sabato 7 giugno, alle 10.00, presso la Sala Remo Branca di  Iglesias. Sono stati invitati i consiglieri regionali del Sulcis (Luca Pizzuto, Pietro Cocco, Ignazio Locci e Gigi Rubiu ) e la Commissione Sanità (interverranno il presidente Raimondo Perra e il consigliere-pediatra Lorenzo Cozzolino) che recentemente ha approvato la proposta di legge sulla prevenzione della fetopatia Alcolicae  nelle prossime settimane andrà alla valutazione dell’intero Consiglio regionale per la definitiva approvazione. Si tratta della prima legge al mondo che tutela la Vita Debolissima (il bambino dell’alcolista) e la Vita debole della madre alcolista, per la prima volta considerata malata da accogliere, sostenere e affiancare verso  una nuova esistenza. Interverranno, inoltre, il vescovo di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda; CGIL-CISL-UIL del Sulcis Iglesiente; le ACLI; Tore Cherchi, Giorgio Locci, Elvira Usai, Mario Crò, Fabio Enne, Roberto Puddu, Giuseppe Madeddu, i sindaci Emilio Gariazzo (Iglesias), Paolo Dessì (Sant’Anna Arresi), Learco Fois (Giba), Antonello Pirosu (Villaperuccio), Marco Antonio Piras (Tratalias), Ivo Melis (Masainas), numerose associazioni e parrocchie che sostengono la proposta di legge sulla fetopatia alcolica, nella speranza che in tempi stretti diventi realtà.

Il sindaco di Giba, Learco Fois, ha convocato il Consiglio comunale per giovedì 22 maggio, alle ore 17.30, in prima convocazione e il giorno successivo, venerdì 23 maggio, alle 18.00, in seconda convocazione. All’ordine del giorno l’approvazione del regolamento della I.U.C., la nuova Imposta unica comunale; l’approvazione delle tariffe della TASI e l’approvazione delle aliquote IMU. Al quarto punto figura la rettifica della convenzione per la concessione in uso gratuito al comune di Giba di immobili di proprietà dell’Unione dei comuni del Sulcis, siti in località Porto Botte, comune di Giba.

Municipio Giba copia

Il sindaco di Giba, Learco Fois, ha convocato il Consiglio comunale per il 12 febbraio in prima e per il 13 febbraio in seconda convocazione. All’ordine del giorno figurano sette punti, tra i quali l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 2014-2016 e l’esame e l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 – relazione previsionale e programmatica – bilancio pluriennale 2014-2016.

I lavori verranno aperti dalle comunicazioni del presidente. Gli altri punti riguardano l’eliminazione e/o compensazione del pagamento mini-imu per l’anno 2013; l’approvazione del piano delle alienazioni; l’approvazione del programma di affidamento di incarichi e studio di ricerca e, infine, l’approvazione della convenzione con il Tribunale ordinario di Cagliari per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità.

Municipio di Giba

Il coordinamento dei sindaci del Sulcis chiederà un incontro al Governatore Cappellacci per esaminare lo stato d’attuazione del Piano Sulcis. La decisione è maturata questo pomeriggio, nel corso di un incontro svoltosi nella sala riunioni della Torre Civica, a Carbonia. Numerosi i temi da affrontare con il presidente della Regione, dal bando della fiscalità di vantaggio all’avvio delle bonifiche, ai progetti di infrastrutturazione del territorio e ai progetti di nuovo sviluppo. I sindaci (erano presenti i primi cittadini di Carbonia, Giuseppe Casti; Tratalias, Marco Antonio Piras; Villaperuccio, Antonello Pirosu; Villamassargia, Franco Porcu; Calasetta, Antonio Vigo; Sant’Antioco, Mario Corongiu; e Giba, Learco Fois) lamentano gravi ritardi nell’avvio delle iniziative del Piano Sulcis. Domani mattina partirà la richiesta per un incontro da organizzare per martedì 2 dicembre 2013.

Riunione dei sindaci

Campissa 1 copia

Dopo l’approvazione avvenuta nella seduta del 6 settembre scorso dell’idea progetto denominata provvisoriamente “Giba Borgo del Benessere” presentata dalla società “Ageing Servicy” onlus che prevede la realizzazione, nei terreni comunali di Campissa di circa 40 ettari, di una struttura socio-sanitaria e turistico residenziale a specifica vocazione per soggetti fragili, anziani e diversamente abili, la Giunta comunale di Giba, guidata dal sindaco Learco Fois, ha deliberato nella seduta del 3 ottobre la nomina della commissione paritetica con funzioni consultive e di orientamento che dovrà provvedere a predisporre gli atti per la concessione delle aree alla costituenda fondazione che dovrà essere composta dal “Comune di Giba” e dalla “Ageing Society” onlus.

Della commissione faranno parte tre membri nominati dal “Comune di Giba” e tre nominati dalla “Ageing Society” onlus.

Il Comune di Giba sarà rappresentato da:

• Ing. Giacinto Granella, assessore, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Giba;

• Ing. Giancarlo Scanu, dipendente ufficio tecnico del Comune di Giba;

• Ing. Barbara Mele, dipendente ufficio tecnico del Comune di Giba.

La società “Ageing Society” onlus sarà rappresentata da:

• Prof. Emilio Mortilla, nato a Palermo il 29.09.1946

• Geom. Serafino Vanni Lai, nato a Barisardo il 7.01.1939

• Prof. Ing. Giampaolo Siotto, nato a Comacchio il 26.04.1943

La partecipazione dei componenti di nomina comunale in seno alla presente commissione è a titolo completamente gratuito;

L’ampia area di circa 40 ettari sita nel Comune di Giba, in località Campissa, di proprietà comunale, si presta ad essere destinata all’accoglienza turistica e residenziale di anziani e disabili nello spirito di favorire un turismo, ma anche una residenzialità di lungo periodo, che sia accessibile così come delineato nel Piano d’Azione Europeo 2004/2010. L’insediamento, sebbene sia riferito ad un’utenza italiana, ha una valenza ed una vocazione internazionale riferendosi anche allo sviluppo del “turismo accessibile”. Il progetto, sposato in unica sinergia fra ente pubblico e soggetto non profit, ha sviluppato contemporaneamente anche ipotesi di insediamento di persone normodotate, diversamente abili ed anziane, sia affette da gravi patologie e quindi bisognevoli di ogni cura, sia sole e senza alcuna assistenza, certi di dover operare affinché a tutti sia garantita un’elevata qualità di vita e condizioni di autonomia ed integrazione che oggi appaiono difficili, se non impossibili ed onerose, nei grandi agglomerati urbani. Il complesso prevede estesi spazi e volumi dedicati all’aspetto assistenziale e riabilitativo, alla formazione per il supporto socio sanitario, alla presenza di botteghe artigianali e laboratori di formazione professionale, ad insediamenti residenziali in housing sociale, all’offerta di personale qualificato per gli ospiti che hanno bisogno di supporto familiare e di compagnia, alla disponibilità ad accedere a luoghi di aggregazione e ludici, alla possibilità di avere condizioni e strumenti per l’attività psicomotoria e riabilitativa, alla strutturazione di percorsi facilitati per il superamento delle barriere architettoniche. La possibilità, infine, di unità abitative a canone calmierato o housing sociale per tutti coloro che opereranno nelle strutture o che intendano trasferirsi in un habitat particolarmente idoneo per gli elevati standard di qualità ambientale, abitativa e di strutture di servizio.

L’iniziativa è destinata a produrre anche “reddito”, sia direttamente, sia con le attività indotte; da un calcolo abbastanza vicino alla realtà effettuato dai proponenti, potrebbero trovare spazio lavorativo diretto circa 200 ~ 300 unità ed indotto di circa 1.000 ~ 1.200 unità. Attraverso la formazione di uno specifico “programma urbanistico”verrà favorita la perfetta integrazione con l’abitato di Giba, affinché l’insieme possa diventare allo stesso momento di supporto e di riferimento allo sviluppo socio/economico dell’intero comprensorio intercomunale; bisogna, cioè, concepire un insieme di attività che si muovano attraverso le direttrici programmatiche, pianificatorie, progettuali, valutative ed applicative.

L’area coinvolta, nelle sue varie e successive fasi di sviluppo conterrà:

A – Turistico alberghiera

Hotel

Residence

Residenze in affitto (mini bougalow)

B – Attività ludiche, aggregative e sportive

Centro Eventi e di aggregazione sociale

Centro sportivo, Piscina

Campo Pratica di minigolf

Campo giochi

Percorsi di riabilitazione e per attività sportive

Bar / Discoteca

C – Residenzialità sociale

Residenzialità protetta e da scambio

Unità abitative a canone sociale – co housing

Unità abitative – housing sociale

D – Area socio-sanitaria

Centro di rieducazione e di riabilitazione nei vari possibili indirizzi

Centro Medico Polivalente

Centro integrato di controllo a distanza dei servizi sociali, sanitari e di sicurezza

E – Area Formazione Scuole di formazione tecnica e professionale teorico pratica per gli operatori in sanità e assistenti alla persona finalizzata al miglior uso delle nuove tecnologie

F – Centri di Attività e servizi

Attività produzione e distribuzione di energia

Attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani ed industriali

Centro manutenzioni, trasporti, viabilità

Centro controllo e sicurezza

G – Centro civico

Sportello Farmacia

Banca / Posta

Centro Commerciale

Studi professionali di servizio

Centro Direzionale

H – Fattoria Sociale

Unità per la residenzialità temporanea e la socializzazione

Magazzini attrezzature

Magazzini di stoccaggio prodotti

Allevamento piccoli animali da cortile.

Tutte le strutture di servizio e sociali saranno fruibili dagli abitanti del territorio. Le residenze fanno parte del sistema vocato alla residenzialità per soggetti anziani e diversamente abili e non saranno singolarmente vendibili per almeno 20 anni, come prescritto dalla legge 104. All’offerta residenziale sono connessi i servizi alla persona e l’assistenza socio-sanitaria. Sul territorio questi servizi creano una notevole quantità di lavoro specializzato e non (in media si considera un posto di lavoro ogni 4 anziani o disabili). Il Borgo sarà edificato secondo i più avanzati criteri di bio-architettura e con attenzione sia al risparmio energetico (si cercherà di realizzare l’autosufficienza energetica ed eventualmente la vendita a terzi di energia al fine di abbattere i costi anche per i residenti) che allo smaltimento dei rifiuti con il loro riutilizzo a fini energetici.

Una volta approvato il progetto “Borgo della Salute” sarà gestito da una Fondazione di scopo alla quale parteciperanno, oltre alla Onlus proponente, l’Amministrazione comunale e/o provinciale e regionale. Per la realizzazione delle opere, per la relativa gestione e manutenzione, la Fondazione si impegna a privilegiare l’indicazione di aziende e personale, ai vari livelli di qualificazione, operanti o residenti nell’area del Comune di Giba e limitrofi.

Campissa 1 copia

La Giunta comunale di Giba, guidata dal sindaco Learco Fois, ha approvato il 6 settembre scorso l’idea progetto denominata provvisoriamente “Giba Borgo del Benessere” presentata dalla Ageing Servicy lo scorso 26 agosto che prevede la realizzazione, nei terreni comunali di Campissa di circa 40 ettari, di una struttura socio-sanitaria e turistico residenziale a specifica vocazione per soggetti fragili, anziani e diversamente abili. La Giunta ha altresì invitato la società proponente a predisporre un vero e proprio pre-progetto dell’idea e un protocollo d’intesa per l’istituzione di una commissione paritetica con funzioni consultive e di orientamento tecnico.

L’ampia area di circa 40 ettari sita nel Comune di Giba, in località Campissa, di proprietà comunale, ben si presta ad essere destinata all’accoglienza turistica e residenziale di anziani e disabili nello spirito di favorire un turismo, ma anche una residenzialità di lungo periodo, che sia accessibile così come delineato nel Piano d’Azione Europeo 2004/2010. L’insediamento, sebbene sia riferito ad un’utenza italiana, ha una valenza ed una vocazione internazionale riferendosi anche allo sviluppo del “turismo accessibile”. Il progetto, sposato in unica sinergia fra ente pubblico e soggetto non profit, ha sviluppato contemporaneamente anche ipotesi di insediamento di persone normodotate, diversamente abili ed anziane, sia affette da gravi patologie e quindi bisognevoli di ogni cura, sia sole e senza alcuna assistenza, certi di dover operare affinché a tutti sia garantita un’elevata qualità di vita e condizioni di autonomia ed integrazione che oggi appaiono difficili, se non impossibili ed onerose, nei grandi agglomerati urbani. Il complesso prevede estesi spazi e volumi dedicati all’aspetto assistenziale e riabilitativo, alla formazione per il supporto socio sanitario, alla presenza di botteghe artigianali e laboratori di formazione professionale, ad insediamenti residenziali in housing sociale, all’offerta di personale qualificato per gli ospiti che hanno bisogno di supporto familiare e di compagnia, alla disponibilità ad accedere a luoghi di aggregazione e ludici, alla possibilità di avere condizioni e strumenti per l’attività psicomotoria e riabilitativa, alla strutturazione di percorsi facilitati per il superamento delle barriere architettoniche. La possibilità, infine, di unità abitative a canone calmierato o housing sociale per tutti coloro che opereranno nelle strutture o che intendano trasferirsi in un habitat particolarmente idoneo per gli elevati standard di qualità ambientale, abitativa e di strutture di servizio.

L’iniziativa è destinata a produrre anche “reddito”, sia direttamente, sia con le attività indotte; da un calcolo abbastanza vicino alla realtà effettuato dai proponenti, potrebbero trovare spazio lavorativo diretto circa 200 ~ 300 unità ed indotto di circa 1.000 ~ 1.200 unità. Attraverso la formazione di uno specifico “programma urbanistico” verrà favorita la perfetta integrazione con l’abitato di Giba, affinché l’insieme possa diventare allo stesso momento di supporto e di riferimento allo sviluppo socio/economico dell’intero comprensorio intercomunale; bisogna, cioè, concepire un insieme di attività che si muovano attraverso le direttrici programmatiche, pianificatorie, progettuali, valutative ed applicative.

L’area coinvolta, nelle sue varie e successive fasi di sviluppo conterrà:

A – Turistico alberghiera

Hotel

Residence

Residenze in affitto (mini bougalow)

B – Attività ludiche, aggregative e sportive

Centro Eventi e di aggregazione sociale

Centro sportivo, Piscina

Campo Pratica di minigolf

Campo giochi

Percorsi di riabilitazione e per attività sportive

Bar / Discoteca

C – Residenzialità sociale

Residenzialità protetta e da scambio

Unità abitative a canone sociale – co housing

Unità abitative – housing sociale

D – Area socio-sanitaria

Centro di rieducazione e di riabilitazione nei vari possibili indirizzi

Centro Medico Polivalente

Centro integrato di controllo a distanza dei servizi sociali, sanitari e di sicurezza

E – Area Formazione Scuole di formazione tecnica e professionale teorico pratica per gli operatori in sanità e assistenti alla persona finalizzata al miglior uso delle nuove tecnologie

F – Centri di Attività e servizi

Attività produzione e distribuzione di energia

Attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani ed industriali

Centro manutenzioni, trasporti, viabilità

Centro controllo e sicurezza

G – Centro civico

Sportello Farmacia

Banca / Posta

Centro Commerciale

Studi professionali di servizio

Centro Direzionale

H – Fattoria Sociale

Unità per la residenzialità temporanea e la socializzazione

Magazzini attrezzature

Magazzini di stoccaggio prodotti

Allevamento piccoli animali da cortile.

Tutte le strutture di servizio e sociali saranno fruibili dagli abitanti del territorio. Le residenze fanno parte del sistema vocato alla residenzialità per soggetti anziani e diversamente abili e non saranno singolarmente vendibili per almeno 20 anni, come prescritto dalla legge 104. All’offerta residenziale sono connessi i servizi alla persona e l’assistenza socio-sanitaria. Sul territorio questi servizi creano una notevole quantità di lavoro specializzato e non (in media si considera un posto di lavoro ogni 4 anziani o disabili). Il Borgo sarà edificato secondo i più avanzati criteri di bio-architettura e con attenzione sia al risparmio energetico (si cercherà di realizzare l’autosufficienza energetica ed eventualmente la vendita a terzi di energia al fine di abbattere i costi anche per i residenti) che allo smaltimento dei rifiuti con il loro riutilizzo a fini energetici.

Una volta approvato il progetto “Borgo della Salute” sarà gestito da una Fondazione di scopo alla quale parteciperanno, oltre alla Onlus proponente, l’Amministrazione comunale e/o provinciale e regionale. Per la realizzazione delle opere, per la relativa gestione e manutenzione, la Fondazione si impegna a privilegiare l’indicazione di aziende e personale, ai vari livelli di qualificazione, operanti o residenti nell’area del Comune di Giba e limitrofi.

Giba

Il sindaco di Giba, Learco Fois, ha rivolto un accorato appello ai cittadini per sollecitarli ad una maggiore collaborazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

«Sai risultati dell’ultimo trimestre 2013 sulla raccolta differenziata – scrive Fois in un comunicato indirizzato a tutti i cittadini – è emerso, purtroppo, che il nostro paese risulta tra quelli meno virtuosi con una percentuale al di sotto di quella prevista dalla legge. Questo significa che, non raggiungendo la percentuale minima prevista per legge, siamo costretti a pagare delle penalità che, inevitabilmente, incideranno pesantemente sulle tasche dei cittadini, in quanto avranno come conseguenza quella di aumentare la tassa sui rifiuti.»

«La mancata corretta selezione della differenziata da parte di non poche persone – aggiunge il sindaco di Giba – vanifica il lavoro e l’impegno della stragrande maggioranza delle famiglie che invece con pazienza e spirito civico si applicano nel differenziare correttamente i rifiuti. In conseguenza di quanto premesso, per evitare di aumentare la tassa sulla raccolta dei rifiuti, non ci rimane altro da fare che effettuare delle verifiche e dei controlli sulle buste dei rifiuti indifferenziati (buste nere) depositate di fronte alla propria abitazione, per verificare se all’interno di esse vi siano dei rifiuti che non sono stati correttamente differenziati (umido, plastica, vetro, cartone, lattine) che invece si rinvengono nelle buste nere della indifferenziata.»

«Pertanto – sottolinea ancora Learco Fois – nel caso si rinvengano all’interno delle buste nere dell’indifferenziata, rifiuti da differenziare, verrà elevata al cittadino trasgressore una pesante sanzione amministrativa, Si invitano, pertanto, tutti i cittadini a prestare la massima attenzione nel differenziare in modo corretto i rifiuti, in primo luogo per evitare di pagare la multa, ma anche, io direi soprattutto, per scongiurare un aumento certo della tassa sulla raccolta dei rifiuti (nuova Tares)»

«Gli incaricati dei controlli che inizieranno immediatamente – conclue il sindaco di Giba – saranno i vigili urbani che agiranno in collaborazione con la ditta incaricata del ritiro dei rifiuti.»