21 March, 2026
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Dopo Sassari a febbraio, oggi Carbonia. Secondo dei sette progetti dell’ITI, l’Investimento territoriale integrato, finanziati dalla Regione tramite la Priorità 6 del FESR (Fondo europeo di
sviluppo regionale) 2021-2027, dedicata allo sviluppo sostenibile e integrato urbano e territoriale.
Per Carbonia un investimento da 12 milioni e 290 mila euro per ridisegnare il centro urbano e rafforzare la vitalità economica e sociale della città. Con l’approvazione della strategia territoriale del comune di Carbonia, la Regione Sardegna compie un passo importante per avviare un progetto di rigenerazione urbana integrata che si concentra sulla qualità dello spazio pubblico e dei servizi, che supporta le imprese e che prevede la partecipazione dal basso.
Due giorni fa la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio Giuseppe Meloni, ha infatti approvato le operazioni da attuare.
La strategia, denominata “Rivitalizzazione Urbana di Carbonia: Strategia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo”, è stata definita dal comune di Carbonia in un percorso di co-progettazione con l’Autorità di Gestione del PR Sardegna FESR 2021-2027 ed è stata adottata dalla Giunta comunale il 4 marzo 2026.

Rigenerazione urbana e qualità degli spazi pubblici

Uno degli interventi principali riguarda la riqualificazione del sistema delle piazze del centro città, che comprende piazza Ciusa, piazza Matteotti e piazza San Ponziano. L’intervento interesserà complessivamente circa 13.500 metri quadrati di spazio urbano, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la fruibilità degli spazi pubblici e rafforzare la funzione sociale, culturale ed economica del centro cittadino. Il progetto prevede la creazione di ampie aree pedonali, l’incremento del verde urbano, l’introduzione di nuovi arredi e servizi innovativi e il potenziamento delle infrastrutture digitali, favorendo una fruizione più sostenibile e inclusiva degli spazi urbani. La riqualificazione delle piazze si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del centro cittadino ed è strettamente connessa alla rifunzionalizzazione del Mercato civico, destinato a diventare uno dei principali poli di riferimento per la vita economica e sociale della città.

Sostegno alle imprese e sviluppo economico

Accanto agli interventi di trasformazione urbana, la strategia prevede misure dedicate al sostegno alle micro, piccole e medie imprese, con incentivi destinati alla nascita di nuove attività e al rafforzamento di quelle esistenti. L’obiettivo è favorire la rivitalizzazione economica del centro cittadino e incentivare l’insediamento di attività nei settori della ristorazione, della cultura, dell’artigianato, del turismo e dei servizi alla comunità, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale dinamico e innovativo. Le misure previste puntano inoltre a sostenere l’occupazione e l’autoimprenditorialità, con particolare attenzione ai giovani e ai percorsi di sviluppo locale.

Partecipazione e co-progettazione territoriale

La strategia ITI prevede anche azioni dedicate al rafforzamento della capacità amministrativa e alla partecipazione territoriale, attraverso processi di coinvolgimento degli attori locali e degli stakeholder del territorio. Sono previsti momenti di ascolto e laboratori di co-progettazione con cittadini, operatori economici e associazioni, con l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo urbano condiviso e sostenibile e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Il quadro regionale.

“Rivitalizzazione Urbana di Carbonia: Strategia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo” è stato presentato questa mattina nella sala polivalente del comune di Carbonia.
«Con questa delibera destiniamo oltre 12 milioni di euro al comune di Carbonia e sosteniamo una strategia che unisce rigenerazione urbana e sviluppo economico-sociale – ha detto il vicepresidente e assessore regionale della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni -. È un risultato importante, costruito insieme al Comune, che ci consente di investire in luoghi simbolici, ma anche di supportare la crescita delle attività economiche e di promuovere un modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile. Attraverso le risorse europee riusciamo a creare nuove opportunità per i territori e a migliorare la qualità della vita delle persone.»

«A questo investimento affianchiamo una visione chiara sul futuro della cittàha detto il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu -. Negli anni il centro ha perso parte della sua forza attrattiva, sia dal punto di vista economico che sociale, e oggi scegliamo di intervenire in modo strutturato per invertire questa tendenza. È un progetto di riqualificazione urbana basato su un approccio integrato, che mette insieme spazi pubblici, attività economiche e comunità, con l’obiettivo di riportare il centro a essere un luogo vivo e vissuto, capace di creare nuove opportunità per la città.»

«Interveniamo sugli spazi pubblici per migliorarne l’uso concretoha aggiunto l’assessore dei Lavori pubblici del comune di Carbonia, Manolo Mureddu -. Piazze più accessibili, più possibilità per le persone e per le attività, una migliore organizzazione complessiva. Lavoriamo perché il centro sia più semplice da vivere ogni giorno, sia per chi ci abita sia per chi lo frequenta. L’obiettivo è rendere questi luoghi più funzionali, più utilizzabili e più adatti ad accogliere attività, servizi e momenti di vita urbana.»

Venerdì 13 febbraio, alle 15.30, la sala conferenze di Sotacarbo – ss 126, Grande miniera Serbariu, Carbonia – ospita la prima delle quattro tappe regionali su valorizzazione biomasse residuali, agricole e da altre fonti. Il progetto Rse-Università di Cagliari – successivi step il 17 febbraio a Olbia, il 18 a Nuoro e il 24 a Cagliari – coinvolge istituzioni, ricercatori, imprenditori, enti pubblici e privati, comunità locali e portatori di interesse su transizione energetica, efficiente, da rinnovabili, nel rispetto ambientale e nell’essere un’opportunità per il territorio.

Saluti e relatori. Apriranno i lavori Mario Porcu (amministratore unico Sotacarbo), Marco Borgarello (direttore Rse spa), Pietro Morittu (sindaco di Carbonia), Manolo Mureddu (assessore Lavori pubblici, Carbonia). Interventi di Emanuele Cani (assessore regionale all’Industria), Fabrizio Pilo (responsabile scientifico, prorettore Innovazione e territorio UniCa) e Alberto Pettinau (direttore tecnico, Sotacarbo). Attesi i saluti di esponenti dell’amministrazione e della politica regionale.

Il bersaglio: affrancamento da carbone e fonti rinnovabili. «La ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie per la valorizzazione delle biomasse sono importanti perché possono concorrere a rendere efficaci le politiche di decarbonizzazione della Sardegna e le strategie definite dal Piano energetico regionale, per una transizione energetica verso un’economia non più basata sui combustibili fossili», dice l’ingegner Mario Porcu.

Il messaggio viene ripreso dal dottor Marco Borgarello che spiega: «Il progetto Pnrr-Sardegna, e.InsEcosystem of innovation for next generation Sardinia, Spoke 7 è finalizzato a consolidare le condizioni per realizzare un‘economia locale meno dipendente dai combustibili fossili, attraverso la valorizzazione della produzione e dell’uso efficiente e sostenibile delle risorse energetiche presenti sul territorio».

Per il professor Fabrizio Pilo «nell’affrancamento dal carbone il biogas avrebbe un peso del 10 per cento del carico termico industriale e limiterebbe le emissioni di CO2. Un passo virtuosoche unisce ricerca, sviluppo, innovazione, ambiente, tradizioni e territorio».

Il focus scientifico e operativo. Mappatura e censimento delle biomasse residuali in Sardegna e studi di dettaglio su biomasse di rilevanza per il territorio. Il percorso progettuale prevede approfondimenti tecnologici e operativi innovativi per massimizzarelo sfruttamento del potenziale energetico della risorsa per produrre idrogeno. Ma non solo. Anche i biocarburanti liquidi, solidi e gassosi sono al centro del progetto che riveste un ruolo chiave nella transizione energetica sarda.

Questa mattina Carbonia ha festeggiato l’87° della sua inaugurazione… con l’inaugurazione ufficiale del Parco Lineare e del Parco Sud, in via Giovanni Maria Angioy. Sono intervenuti all’inaugurazione, con il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, gli altri assessori, il presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel e diversi consiglieri, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu e Luca Pizzuto, il vicepresidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Gianluigi Loru, il dirigente dei Lavori pubblici ingegner Mario Mammarella, il progettista professor Adriano Dessì, il responsabile dell’impresa esecutrice Renato Giganti, il professor Antonello Sanna, gli ex sindaci Ugo Piano e Antonangelo Casula, alcune centinaia di persone, tra le quali studenti, professori, la dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.M. Angioy” Teresa Florio.

La cerimonia è stata aperta dagli interventi del sindaco Pietro Morittu, del vescovo mons. Mario Farci, del consigliere regionale Emanuele Cani, dell’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, del dirigente dei Lavori pubblici ingegner Mario Mammarella, del progettista professor Adriano Dessì, del responsabile dell’impresa esecutrice Renato Giganti. Al termine, è stato tagliato il nastro inaugurale.

L’area è stata completamente rigenerata grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri per la riqualificazione delle periferie. Ospita percorsi pedonali e ciclabili, nuove alberature e aree verdi, spazi pensati per il tempo libero. Accanto alle aree relax trovano posto i campi polivalenti, lo skate park e gli spazi dedicati alle attività all’aperto, creando un unico grande parco urbano che unisce sport e socialità. È un luogo che dà un volto nuovo a questa parte della città e che sarà vissuto dalle famiglie, dai giovani e dalle associazioni.

Allegate le interviste all’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu e al sindaco Pietro Morittu.

 

E’ in programma domani, giorno dell’87° dell’inaugurazione della città di Carbonia, alle 10.30, l’inaugurazione ufficiale del Parco Lineare e del Parco Sud, in via Giovanni Maria Angioy. L’area è stata completamente rigenerata grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio per la riqualificazione delle periferie, e oggi ospita percorsi pedonali e ciclabili, nuove alberature e aree verdi, spazi pensati per il tempo libero. Accanto alle aree relax trovano posto i campi polivalenti, lo skate park e gli spazi dedicati alle attività all’aperto, creando un unico grande parco urbano che unisce sport e socialità. È un luogo che dà un volto nuovo a questa parte della città e che sarà vissuto dalle famiglie, dai giovani e dalle associazioni.

Il sindaco Pietro Morittu ha rivolto un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto che cura una ferita aperta da oltre 70 anni. Un grazie particolare all’intero Consiglio Comunale, alla Giunta, all’Università di Cagliari, agli Uffici, ai dirigenti e ai tecnici, al Consorzio ARCO lavori e alla ditta S.T.A. Carbonia, che con professionalità, costanza e cura del dettaglio hanno seguito tutte le fasi dei lavori, contribuendo in modo decisivo a trasformare quest’area in uno spazio bello, vivibile e a misura di comunità.

Il programma prevede gli interventi del sindaco Pietro Morittu, dell’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, del dirigente dei Lavori pubblici ingegner Mario Mammarella, del progettista professor Adriano Dessì, del responsabile dell’impresa esecutrice Renato Giganti. Interverranno per i saluti il vescovo della diocesi di Iglesias monsignor Mario Farci e dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

 

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, la programmazione delle risorse destinate al completamento e al rafforzamento della rete impiantistica regionale per la gestione dei rifiuti urbani, stanziando oltre 14 milioni di euro nel triennio 2025–2027. Il provvedimento dà attuazione all’assestamento di bilancio 2025 e si inserisce nel quadro del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, con l’obiettivo di rendere il sistema sardo sempre più efficiente, autosufficiente e capace di sostenere gli obiettivi di economia circolare, in particolare il 70% di recupero di materia, che passa in larga parte da una corretta gestione della frazione organica, la più rilevante per quantità in Sardegna.

«Stiamo investendo su infrastrutture concrete, indispensabili per superare fragilità storiche del sistema e garantire continuità del servizio ai cittadiniafferma l’assessora Rosanna Laconi -. La gestione dei rifiuti è una questione ambientale, ma anche di equità territoriale e di responsabilità istituzionale.»

Le risorse sono destinate a interventi distribuiti nei principali poli impiantistici regionali, con una visione di equilibrio territoriale e di rafforzamento delle filiere strategiche:

  • 9 milioni di euro al Consorzio industriale Nord Est Sardegna-Gallura per la realizzazione della digestione anaerobica nell’impianto di Olbia, fondamentale per il trattamento dell’organico;
  • 1,46 milioni di euro al Consorzio industriale di Cagliari per la realizzazione di platee coperte nell’impianto di compostaggio di Carbonia;
  • 267 mila euro al Consorzio di Macomer per il ripristino funzionale dell’impianto di compostaggio;
  • 4,12 milioni di euro al Consorzio industriale di Cagliari per la riconversione a biostabilizzazione dell’impianto di Capoterra, così da garantire la continuità del servizio anche durante le fermate programmate del termovalorizzatore.

«Questi interventisottolinea ancora l’assessoraservono a chiudere il ciclo dei rifiuti in Sardegna, riducendo le emergenze, migliorando la qualità ambientale e rafforzando la fiducia dei cittadini in un sistema pubblico che deve funzionare sempre, anche nei momenti più delicati.»

 

A distanza di poco più di un anno dall’attentato incendiario subito il 6 novembre 2024, il 29 novembre scorso è stato riaperto il Centro anziani di via Lazio, a Carbonia, ristrutturato e restituito agli oltre trecento iscritti al servizio dell’associazione Terza Età in attività sociali, ricreative e culturali.

Alla serata inaugurale tanto attesa, hanno partecipato il sindaco Pietro Morittu con assessori e consiglieri, il parroco della chiesa dell’Addolorata don Antonio Carta che ha benedetto la struttura e donato un crocifisso al Centro anziani. Sono intervenuti il sindaco Pietro Morittu e gli assessori Giorgia Meli e Manolo Mureddu.

Vediamo l’intervento di don Antonio Carta, il taglio della torta celebrativa e l’intervista con il presidente dell’associazione Terza Età Giancarlo Cancedda. Allegate le fotografie della serata.

“Cittadini al centro” è il nuovo gruppo costituito nella maggioranza del Consiglio comunale di Carbonia dal presidente dell’assemblea, Federico Fantinel, e dalla consigliera Alessia Cadoni che ricoprirà anche l’incarico di capogruppo. Federico Fantinel, 43 anni, e Alessia Cadoni, 42 anni, il 10 e 11 ottobre 2021 sono stati eletti consiglieri nella lista “Carbonia Avanti”, con altri tre consiglieri (gruppo di maggioranza relativa), rispettivamente con 494 e 253 preferenze (primo e terza degli eletti del gruppo). Il gruppo “Carbonia Avanti” è ora formato da due consiglieri, Gianluca Arru e Giacomo Floris, ed è rappresentato in Giunta dagli assessori dei Lavori pubblici e dell’Ambiente Manolo Mureddu e degli Affari generali, Servizi Demografici, Elettorali e Cimiteriali Giovanni Spanu. Alessia Cadoni farà parte di tutte e cinque le commissioni consiliari. Recentemente è stato costituito anche un altro gruppo, “Carbonia Civica”, formato dai consiglieri Monica Atzori e Gianluigi Fiori.

«Il nostro gruppo nasce dalla volontà di poter contribuire in modo libero e costruttivo al miglioramento della nostra città, delle sue frazioni e periferie, e con l’idea di continuare ad ascoltare e contribuire a risolvere i problemi quotidiani dei cittadini, nasce il gruppo consiliare “Cittadini al centro”spiegano i consiglieri Federico Fantinel e Alessia Cadoni -. Faremo sentire la nostra voce chiara, libera e costruttiva in Consiglio Comunale.»
«La scelta del nome identifica un impegno politico rivolto all’ascolto, all’informazione, alla spiegazione trasparente e alla ricerca di soluzioni alle problematiche cittadine con un confronto costante con il Sindaco, la Giunta e gli altri gruppi consiliariaggiungono i due consiglieri -. Inoltre, daremo il nostro contributo sulle tematiche di sviluppo del territorio, dove Carbonia deve tornare ad essere leader trainante. Il gruppo sarà rappresentato in tutte le commissioni consiliari e questo consentirà di poter dare un maggiore contributo a pieno titolo su tutti i settori dell’amministrazione della Città di Carbonia.»
«Sgomberiamo il campo da dubbi e ci presentiamo con chiarezza: il nostro nuovo gruppo consiliare intende mantenere la collaborazione con il nostro gruppo di provenienza, Carbonia Avanti, e continua a rappresentare, sempre meglio e con più forza, la maggioranza a sostegno del Sindaco Pietro Morittu», concludono Federico Fantinel e Alessia Cadoni.

 

Anche quest’anno quasi 2.000 persone, tra studenti, docenti e volontari, hanno partecipato alla nuova edizione di “PULIAMO IL MONDO” tenutasi stamane in tutto il territorio comunale. L’iniziativa, promossa da Legambiente in ambito nazionale e dagli Assessorati comunali dell’Ambiente e dell’Istruzione con la collaborazione proattiva della società del servizio di igiene pubblica De Vizia e, anche per la parte logistica, dell’associazione di Protezione Civile Athena – arrivata oramai alla 33esima edizione – ha permesso la pulizia di numerosi edifici e aree della città nonché delle frazioni, grazie al sinergico lavoro dei partecipanti che, armati di guanti, pinze e buste per la raccolta, hanno dato il meglio di se stessi sia per offrire un concreto servizio alla comunità che per dare un forte esempio civico. I rifiuti raccolti e imbustati verranno successivamente smaltiti dalla società d’appalto del servizio di igiene pubblica.

All’evento hanno aderito, rispettivamente, quasi tutti gli istituti scolastici cittadini di ogni ordine e grado e le associazioni di volontariato, Athena, Mare Vivo, Anmig, Coordinamento delle Associazioni Bacu Abis, Associazione della terza età di via Artiglieri e ovviamente Legambiente.

«L’impegno di così tante persone a sostegno della tutela dell’ambiente è fonte di orgoglio per tutta la nostra comunitàha detto l’assessore dell’Ambiente Manolo Mureddu –. L’iniziativa andata in scena stamattina, ha proseguito, è la dimostrazione di come ognuno possa, anche nel proprio piccolo, fare qualcosa di concreto per migliorare la nostra città e così contribuire a creare un mondo migliore per tutti, e al contempo, con l’esempio, aiutare a sensibilizzare il prossimo sulla tematica fondamentale del rispetto dell’ambiente.»

Il sindaco Pietro Morittu, in visita nei luoghi ove si è articolata la manifestazione, ricordando l’importanza della stessa e l’impegno dell’Amministrazione comunale per la sua riuscita, ha ringraziato tutti coloro – dalle associazioni, agli studenti, ai docenti e ai singoli cittadini – che con impegno e abnegazione si sono rimboccati le maniche a tutela del decoro della nostra città. «Un risultato straordinario ha detto -, reso possibile dalla collaborazione, dallo spirito di squadra e dalla nutrita partecipazione di associazioni, scuole e cittadini, animati e accomunati dall’amore per la città di Carbonia.»

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessora alla Pubblica Istruzione Antonietta Melas per «una mattinata che le scuole, grandi protagoniste dell’iniziativa, hanno dedicato alla “caccia al rifiuto” e che ha visto grandi e piccini visitare e curiosare anche negli angoli più nascosti delle aree della nostra città. Ancora una volta si conferma, ha chiosato l’Assessora, il forte impegno dei docenti e quindi della scuola sul fronte educativo, finalizzato, tramite la promozione di valori positivi quali la tutela dell’ambiente, in generale delle buone pratiche, alla costruzione delle coscienze civiche dei giovani e quindi dei cittadini del domani».

 

Anche quest’anno il comune di Carbonia aderisce all’evento “Puliamo il mondo”, promosso in ambito nazionale dall’associazione ambientalista Legambiente e giunto oramai alla 33esima edizione.

L’iniziativa, prevista per il prossimo 10 ottobre in tutto il territorio comunale, è stata illustrata stamane dagli Assessori comunali dell’Ambiente Manolo Mureddu e dell’Istruzione Antonietta Melas, dal referente locale di Legambiente Maurizio Soddu, dal responsabile della società De Vizia Massimo Simbula, e dal presidente dell’associazione di Protezione Civile e tutela del territorio Bruno Cocco.

Alla presentazione hanno partecipato anche i rappresentanti del comitato dei cittadini di via Dalmazia e della comunità marocchina, delle associazioni Mare Vivo e della terza età di via Lazio, del Coordinamento associazioni di Bacu Abis, dell’Anmig e di svariati tra docenti e dirigenti in rappresentanza degli istituti scolastici cittadini.

«Tra i principali obiettivi dell’evento, condiviso e sostenuto fattivamente dalla società d’appalto del servizio di igiene pubblica De Viziaaffermano il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dell’Ambiente Manolo Mureddu e l’assessora dell’Istruzione Antonietta Melas -, c’è quello di sensibilizzare le giovani generazioni di studenti, in generale la cittadinanza, sui temi del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente, ovvero di ciò che a tutti gli effetti è un bene comune da salvaguardare e trasmettere, il più preservato possibile, alle generazioni future.»

«Un obiettivo ambizioso quanto importante, perseguito coinvolgendo attivamente gli istituti scolastici e il tessuto associativo locale, per offrire un esempio concreto di senso civico e amore per la nostra città», concludono Pietro Morittu, Manolo Mureddu e Antonietta Melas.

Allegata l’intervista all’assessora dell’Istruzione del comune di Carbonia, Antonietta Melas

 

 

 

Si è tenuta questa mattina nella sala riunioni del primo piano della Torre Civica, sita in piazza Roma, la presentazione dei 17 progetti candidati, nella giornata di ieri, ad altrettanti bandi indetti dalla RAS in relazione a quanto sancito dalla legge di stabilità n. 12 2025. I progetti, 14 dei quali con livello di dettaglio esecutivo, spaziano nei diversi ambiti della riqualificazione di edifici e spazi pubblici, di comparti stradali, di creazione e potenziamento delle infrastrutture di connessione urbana, nell’abbattimento di barriere architettoniche, nella mitigazione idrogeologica e nella rifunzionalizzazione e razionalizzazione di spazi comunali. In totale le risorse aggredibili si aggirano intorno agli 8,3 milioni di euro.

«Siamo molto soddisfatti per la partecipazione a questi bandi, ovvero delle attività di progettazione propedeutiche agli stessiaffermano congiuntamente il sindaco Pietro Morittu e l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu -, poiché costruire progettualità importanti significa anche essere pronti a cogliere ogni opportunità legata a linee di finanziamento e, in questo caso, concretamente adoperarsi per attrarre nuove risorse finanziarie per la città di Carbonia. Siamo certi di riuscire ad aggiudicarci parte di questi nuovi bandi e, nel contempo, a posizionare le nostre progettualità in seno alle graduatorie regionali in previsione di possibili finanziamenti futuri o, più in generale, per la partecipazione ad ulteriori bandi di finanziamento.»

«In questo modo l’Amministrazione dimostraaggiungono Pietro Morittu e Manolo Mureddu -, di non occuparsi solo della contingenza, delle tante, spesso annose, problematiche quotidiane, ma anche di progettare e programmare il futuro con interventi importanti e, si spera presto, risolutivi delle tante criticità locali. A fronte di numerosi cantieri aperti si lavora al futuro e a dare continuità alla macchina amministrativa.»

Tra i progetti esecutivi in evidenza: la costruzione di nuovi loculi nei cimiteri di Carbonia e Cortoghiana; la realizzazione di un nuovo sistema di drenaggio delle acque nel Lotto B; la riqualificazione di strade (dal proseguo di via Del Minatore, via Napoli, Nuoro, etc…) a partire dalla viabilità primaria cittadina, fino alla riqualificazione dei comparti stradali delle vie Piero Gobetti, Romagna, Lazio a Carbonia e delle vie Santa Barbara, Perticara, Tallarita a Bacu Abis e Bressan, Grambassi a Cortoghiana; delle riqualificazioni delle circoscrizioni di entrambe le grandi frazioni e delle relative aree, insistenti nelle stesse, di Piazza Carta e via Monteponi; la riqualificazione dei marciapiedi nella via Angioy; la costruzione della connessione ciclopedonale tra la pineta di Rosmarino e il Rio Cannas; il potenziamento e la messa in sicurezza per la percorrenza del ponte di via Mazzini nonché per la connessione in sicurezza tra il parco lineare 2 e quello sud; la razionalizzazione e l’arredo dei locali della ex Pretura per la ricollocazione del Comando di Polizia locale; e infine i tre interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche in città e nelle frazioni.