30 November, 2022
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Dopo il successo di “L’arte è una caramella”, la lectio teatrale di storia dell’arte di e con Carlo Vanoni, prosegue con il secondo appuntamento “Settembre il mese azzurro”il teatro interpreta l’arte visiva, la nuova rassegna firmata Il Crogiuolo e diretta da Rita Atzeri.

“Su muru prinzu – Il muro incinto” è il titolo dello spettacolo che Giovanni Carroni porta in scena domani, martedì 12 settembre, alle 21.00, allo spazio Fucina Teatro, nel centro culturale La Vetreria di Pirri. Liberamente tratto da “Memorie di Orani” di Costantino Nivola, il testo è di Paolo Puppa, la regia di Carroni, le musiche di Battista Giordano, le scene di Marco Nateri e dello stesso Carroni, ispirate alla produzione artistica di Maria Lai, carissima amica di Nivola (produzione Bocheteatro).

«Il muro panciuto della casa nascondeva sempre un tesoro, il pane piatto e sottile che si gonfiava al calore del forno, promessa che la nostra fame sarebbe stata appagata per sempre. Allo stesso modo la donna incinta nasconde nel suo grembo il segreto d’un figlio meraviglioso». Costantino Nivola si racconta attraverso il ciclo vitale delle stagioni. «Lo spettacolo tocca una forma ontologica della memoria – scrive Carroni -. La memoria della vita e dell’incontrare la morte, perché il corpo deve sapere cos’è la morte. La consapevolezza della morte, come per Nivola, consente di rinnovare noi stessi e i nostri sentimenti. Poiché la nostra vita in realtà è il percorso verso l’Ade, e questo “rito” teatrale vuole essere anche l’ampliamento di questo percorso».

L’attore tenta di superare i limiti del suo corpo per entrare nel metafisico della scena, per assecondare e svelare il significato profondo della parole del grande artista di Orani.

 

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Prosegue, a Sant’Anna Arresi, la rassegna di Teatro Sociale di Tutti e per Tutti, organizzata dalla Compagnia la Cernita in collaborazione con il comune di Sant’Anna Arresi, con lo spettacolo Su Muru Prinzu della compagnia Bocheteatro mercoledì 26 luglio, alle 21.30, al Nuraghe Arresi.

Liberamente tratto dal testo Memorie di Orani di Costantino Nivola, di e con Giovanni Carroni con le musiche di Battista Giordano, lo spettacolo tocca una forma ontologica della memoria. La memoria della vita e dell’incontrare la morte, perché il corpo deve sapere cos’è la morte. La consapevolezza della morte, come per Nivola, ci consente di rinnovare noi stessi e i nostri sentimenti. Poiché la nostra vita in realtà è il percorso verso l’Ade, e questo “rito” teatrale vuole essere anche l’ampliamento di questo percorso. L’attore tenta di superare i limiti del suo corpo, dell’umano, per entrare nel metafisico della scena, per assecondare e svelare il significato profondo delle parole di Antine Nivola.

Le scene sono ispirate alla produzione artistica di Maria Lai, amica carissima di Costantino Nivola.

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Giovedì 13 luglio, alle ore 19.00, presso il “Bar & Coworking I’m Space” di via Roma a Carbonia, l’artista Lorenzo Casula presenta la sua personale: “Lacerazioni”. La mostra rientra nella rassegna “itiner-ARTE-incittà”, aperitivo culturale organizzato dal Gruppo liberi pensatori, in collaborazione con gli imprenditori della città e con il patrocinio dell’assessorato della Cultura del comune di Carbonia.

«Si tratta del quinto appuntamento della rassegna. Siamo contenti perché, attraverso queste mostre, stanno emergendo a 360 gradi le doti artistiche, l’estro e la fantasia dei nostri concittadini. Da questo punto di vista, la città di Carbonia si conferma una fucina di talenti», ha affermato il sindaco di Carbonia, Paola Massidda.

Uno di questi è proprio Lorenzo Casula, pittore carboniense, classe 1967. Per affinare le proprie tecniche pittoriche, ha frequentato i corsi dell’insegnante d’arte Rita Atzori. Le sue prime esperienze espositive risalgono agli anni novanta: nel 2000 ha esposto a Cagliari alla galleria Man Ray. Nel 2004 si è presentato al pubblico della sua città  con una personale di pittura presso il Centro servizi turismo culturale di Piazza Roma. Nel mese di giugno 2005, è stato protagonista, con una personale di pittura, all’interno dell’evento “AVANTARTE”, svoltosi nel Parco di Villa Sulcis a Carbonia,  con madrina d’eccezione l’artista Maria Lai.

Lorenzo Casula, nel 2009, ha partecipato al concorso artistico promosso dal mensile “Arte”, arrivando tra i primi quattordici, ottenendo così la pubblicazione della sua opera in concorso sulla prestigiosa rivista.

Nel 2012  ha partecipato alla mostra collettiva d’arte organizzata dalla provincia di Carbonia Iglesias presso l’associazione culturale Remo Branca di Iglesias.

Infine, nel 2014 ha preso parte al progetto “12×12” con la sua personale di pittura nel Locale “La Saletta del Portico” di Piazza Roma a Carbonia.

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La musica come filo conduttore per raccontare storie antiche e moderne, la femminilità come porta d’ingresso per l’arte e la letteratura, l’arte quale chiave d’accesso ai segreti dell’anima. Il festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova offre questo fine settimana tre appuntamenti d’eccezione, tutti ad ingresso libero. Sabato 1° luglio, alle 21.30 ,a Villa De Villa, è protagonista la musica con il progetto “Sound Stories” di Giovanni Floreani e Paolo Tofani, mentre domenica 2, alle 21.30, nel sagrato della cattedrale di San Pantaleo, appuntamento con la manifestazione “Notte d’incanto – Arte e Letteratura in passerella”. Si inaugura invece sabato alle 19.00 negli spazi della Torre dell’acqua la mostra “Soul frames” del pittore Matteo Cascioni.

Già ideatore del progetto “Strepitz” con il quale ha prodotto dieci cd, tre dvd e una pubblicazione letteraria, il polistrumentista Giovanni Floreani (cister, cornamuse, duduk) ha coinvolto per “Sound Stories” Paolo Tofani (trikanta veena, live electronics), un riferimento importante per i molti che hanno amato e vissuto l’eccezionale esperienza del gruppo degli Area negli anni ’70. Insieme a loro sul palco ci saranno anche Claudio Milano (voce) e Evaristo Casonato (oboe, flauto). Il risultato è una sintesi di esperienze, suggestioni, percorsi ed elaborazioni personali dei musicisti che l’hanno voluto e realizzato. Floreani, Tofani, Milano e Casonato sono artisti di provenienza, estrazione e percorsi diversissimi, che hanno in comune il piacere (e la necessità) di ricerca sonora e la ferma volontà di sperimentare inedite forme di collaborazione. Con Sound Stories nasce così una piacevole congiuntura, un nuovo algoritmo musicale che esce dalla canonicità compositiva, inserendo elementi che hanno a che fare con la sensibilità umana, con il bagaglio delle tradizioni popolari, ma anche di lontanissime etnie antiche e moderne, patrimonio degli studi e della conoscenza di ciascuno dei musicisti.

L’artista cagliaritano Matteo Cascioni espone le sue opere raccolte nella mostra “Soul frames”, aperta da sabato 1° a domenica 9 luglio, tutti i giorni dalle 19.30 alle 21.30, presso l’affascinante spazio della Torre dell’acqua. Il percorso artistico di Cascioni si sviluppa negli anni fino a giungere all’attuale elaborazione di un proprio metodo pittorico che spazia dall’interpretazione paesaggistica alla ritrattistica, scavando nell’intimo del proprio io e rappresentando le emozioni o “impressioni” che scaturiscono dall’osservazione di quanto dipinge. In “Soul frames” Cascioni utilizza la sovrapposizione dei piani di stesura e tipologie di linguaggio per la raffigurazione dell’immagine, fra cui molti scorci urbani della città in cui vive, passando dal colore diluito a quello più materico, giocando su varie intensità luminose e cercando di rappresentare le sensazioni climatiche del giorno e della notte, come se fossero dei veri stati d’animo

Domenica 2 luglio, a partire dalle 21.30, nell’incantevole scenario del sagrato della cattedrale di San Pantaleo, spazio invece a “Notte d’incanto – Arte e Letteratura in passerella”. Sarà una serata dedicata alla Sardegna al femminile, un tuffo nel passato di storie di donne speciali, di tradizioni e leggende della nostra terra, per un viaggio lungo uno spirito identitario ancora da ricomporre, con quindici modelle, una voce narrante e un suonatore di launeddas. Sei quadri rievocheranno Grazia Deledda e il suo libro “Canne al vento”, l’artista Maria Lai e le sue tessitrici, la vita in miniera delle cernitrici, la “strega” Julia Carta di Siligo, i riti esoterici della Sardegna e la tematica sulla violenza sulle donne. Alla serata saranno presenti le amiche della “rete” Heminas e Alba Chiara Bergamini, rappresentante in Sardegna della Fondazione Taccia – Ricerca sul Cancro.

Il festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova non dimentica i più piccoli. Come ogni sabato, anche il 1° luglio appuntamento dalle 11.00 presso il Giardino della Biblioteca con “Letture sotto il melograno”, una iniziativa per i più piccoli che ascolteranno le storie, lette e drammatizzate da un comitato informale di genitori volontari.

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Reinas, come regine. Reinas, come radici. Donne che hanno fatto la storia della Sardegna governando la famiglia, la casa e ricoprendo ruoli importanti nelle istituzioni. Regine nel mondo dell’arte, dove hanno saputo mettere sapientemente radici, ma superando allo stesso tempo i confini regionali e nazionali. Dopo Maria Lai e Edina Altara, le sorelle Coroneo e le altre feminas isolane celebrate nei giorni scorsi, la terza giornata del Salone del Libro – allo stand Sardegna – è dedicata alle donne in politica.

«Le donne in politica, le quote rosa, gli incarichi istituzionali che continuano a essere appannaggio quasi assoluto dell’universo maschile continuano ad essere argomento di grande attualità. Qualcosa fortunatamente sta cambiando e si sta muovendo – ha detto l’assessore della Cultura Giuseppe Dessena -. Parliamo di doppia preferenza di genere, di legge elettorale, e delle battaglie in difesa delle donne vittime di discriminazione e violenza, nel privato e nel pubblico. Tutto deve ancora, purtroppo, essere rivoluzionato, a partire dall’approccio con cui affrontare le sfide che abbiamo davanti e che possono essere vinte solo se lo si desidera davvero. Le donne, oggi come ieri, sono la più importante delle risorse per la nostra società. In Sardegna, solo per fare uno tra tanti esempi, sono loro a tenere vivi i piccoli centri, le scuole, le attività ricreative e culturali.»

Ninetta Bartoli, Margherita Sanna, Bastianina Musu Martini e Marianna Bussalai, figure straordinarie celebrate oggi, sono state Reinas della politica sarda e a loro l’editoria sarda ha dedicato diversi volumi. Il dibattito ha omaggiato con un passaggio significativo anche il premio Nobel Grazia Deledda, ed è stato ricordato lo scrittore Giuseppe Dessì, per il quale quest’anno ricorre il quarantennale della scomparsa.

Il dibattito “Reinas, raighinas, eroìnas”, è stato introdotto dalla presidente AES Simonetta Castia; la presidente del Consiglio comunale di Sassari, Esmeralda Ughi, ha invece tracciato il profilo della sassarese Bastianina Martini Musu, fondatrice del Comitato di difesa della donna assieme a Rita Montagnana, in prima linea nella battaglia per il diritto all’elettorato femminile, ottenuto nel ’46.

Giuseppe Dessì.

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Domani pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, nell’aula “Maria Lai” della facoltà di Giurisprudenza di Cagliari, in via Nicolodi 10, si terrà la presentazione del libro di Enzo Tortora “Lettere a Francesca“.

Lo comunica il Comitato per la Cittadinanza Attiva.

«… A quasi trent’anni dalla morte di Enzo Tortora, la sua compagna Francesca Scopelliti consegna alla memoria degli italiani una selezione delle lettere che il celebre giornalista e presentatore televisivo le scrisse dall’inferno del carcere nel quale era stato sbattuto per “pentito” dire.»

All’incontro, moderato da Massimo Marongiu, interverranno la compagna di Enzo Tortora ed ex senatrice Francesca Scopelliti, il giornalista e storico direttore di Radio Radicale, l’avvocato cagliaritano Luigi Concas e il magistrato Paolo De Angelis.

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Un fiume continuo di persone tra i 150 stand e le 7 aree food tirate su dall’associazione Primavera Sulcitana nell’area di 7mila metri quadri nel porto del capoluogo sardo. Gli oltre 2mila croceristi sbarcati dalla Eurodam della Holland American Line sono stati accolti dai tanti gruppi presenti. Dalle Fruste del Campidano ai canti e cori dell’associazione Is Massaius e Sant’Isidoro di Teulada, per arrivare agli uomini e donne vestiti con i costumi tipici sardi, tutto in un’esplosione di tradizione. Al loro ritorno a bordo della nave, hanno ricevuto un caloro “arrivederci” da parte delle maschere dei mamuthones: un fatto che ha portato i vacanzieri a non risparmiare applausi e fotografie-ricordo. L’assalto pacifico agli stand non conosce sosta: impossibile fare ancora stime esatte, ma la ricca varietà di “elementi sardi” presenti e la location (il porto di Cagliari) si stanno confermando un’accoppiata vincente. L’evento, nei primi due giorni, è quindi già entrato nel vivo. Fino al 2 novembre prossimo il calendario del “villaggio sardo” è molto ricco e variegato.

I mamuthones e issohadores di Mamoiada e i boes e merdules di Ottana sono già pronti ad accogliere chiunque scelga di trascorrere qualche ora ad InvitaS 2016. Non solo tradizioni barbaricine, in elenco anche la sfilata delle “Donne di Sardegna” a cura dell’associazione Libera, con la suggestiva rappresentazione delle donne protagoniste dell’Isola, da Maria Lai alle minatrici. Lunedì 31 ottobre laboratori e dimostrazioni sulla degustazione di vari cibi: olio d’oliva, miele e croccantino della sposa. Nel pomeriggio la rappresentazione della vita in miniera del Sulcis Iglesiente a cura della compagnia teatrale “La Clessidra” di Carbonia. Dalle 18.00 la festa di “Is Animeddas”: Libera e Le Fruste del Campidano accolgono i bambini e gli offrono dolci, noci e mandarini, come detta la tradizione sarda. L’1 novembre un’altra giornata di festa: la sfilata dei figuranti, degli sbandieratori di Iglesias per rappresentare il Medioevo nell’Isola, il corteo storico e rinascimentale con trombe e tamburi del gruppo Castello Siviller marchesato di Villasor animano la mattinata. A pranzo la musica dal vivo di Nicola Agus, alle 16.00 i bambini di “Giogusu antigusu”e dalle 17.00 “is mortu mortu”: ancora dolciumi e frutti per bambini e adulti, nel pieno rispetto della tradizione del Nord Sardegna.

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InvitaS 2016

La pentola della seconda edizione dell’evento che racchiude in un sol colpo una larghissima fetta della promozione della Sardegna continua a bollire. Dal 29 ottobre al 2 novembre i 7mila metri quadri dell’area portuale si trasformano in un villaggio dai mille colori e sapori. E proprio la prima giornata, in agenda c’è un tanto particolare quanto indimenticabile taglio del nastro. Tutti, ma proprio tutti i protagonisti presenti – espositori, uomini e donne vestiti con i costumi e le maschere tipiche sarde – danno vita a una parata inaugurale in grande stile. Divisi per gruppi e settori specifici, in una maxi sfilata di presentazione lungo tutto il percorso, vista mare, dell’appuntamento imbastito dall’associazione Primavera Sulcitana. La mattinata dello start inizia alle 11.00. Gli espositori, muniti di un cestino con dentro i loro prodotti esclusivi, mettono in mostra loro stessi e le loro unicità. Poi, spazio ai saluti delle istituzioni e a seguire il grande momento, caratterizzante, di InvitaS: “Su cumbidu”. Le donne, vestite rigorosamente con gli abiti della tradizione della Sardegna, offrono a tutti i presenti dei dolcetti. Un vero e proprio rito di benvenuto all’appuntamento che riesce a far brillare tutta la Sardegna, offrendo una ricca presenza di tutti i territori. Dal “re dei funghi e dei fornelli” di Nuxis, Manuele Fanutza, alle maschere della tradizione barbaricina. Ancora, le janas, minatrici e tessitrici di Maria Lai, così come le associazioni Sant’Efis di Monserrato e Le fruste del Campidano, e ancora i gruppi folk di Teulada, Settimo San Pietro e Sinnai. La lista è lunga, ed è in fase di ultimazione. Tante singole impronte di identità in mostra, che si uniscono e formano un “percorso continuo”, destinato a durare lungo tutto il fittissimo calendario di appuntamenti a cavallo tra ottobre e novembre.

E, tra food e tradizioni, le cinque giornate di InvitaS continuano ad ingrossarsi di presenze di alto livello. Dalle Janas dell’associazione “Libera” all’associazione Castello Siviller Marchesato di Villasor, ai Mamuthones e Issohadores di Mamoiada ai Boes e Merdules di Ottana, dai teatranti della compagnia “La Clessidra di Carbonia”, ai balestrieri e sbandieratori che sono pronti a far piombare il pubblico nella magica atmosfera del Medioevo. Tutto nella stupenda cornice del porto del capoluogo sardo, tutto a costo zero. Piena conferma anche per un’altra novità del bis di InvitaS, ovvero la festa per bambini (ma aperta anche agli adulti) di “Is Animeddas e su mortu mortu”: il 31 ottobre e 1 novembre il fulcro della tradizione sarda del culto dei morti è l’occasione per una scorpacciata di noci, mandarini, melograni e dolcetti locali. Ogni giorno è possibile “perdersi” tra i tanti stand presenti ed assaporare tantissimi prodotti sardi, con dimostrazioni gratuite della lavorazione della pasta e della semola, del formaggio e della ricotta, del pane, oltre all’impagliatura delle sedie, la lavorazione della pelle ed il blasonatissimo artigianato isolano. E l’area dedicata alla “cura del palato”, con molti posti a sedere a disposizione. Un panorama da sogno tanto di giorno quanto di sera, in un’area esclusiva e che viene valorizzata al massimo, con la piena garanzia di comodità e relax per i visitatori.

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Sono in programma il 3 ottobre a Sassari e il 12 e il 24 a Cagliari, i prossimi corsi di formazione per giornalisti, Le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma Sigef. A Sassari il 3 ottobre si svolgerà nei locali della Facoltà di Scienze Politiche (in Viale Mancini, 3) l’incontro “Salute e Media. Le nuove Sfide per giornalisti, medici e pazienti”. I relatori saranno Francesco Birocchi (presidente Odg Sardegna), Rosario Cecaro (giornalista e docente di Teorie e Tecnica della comunicazione), Gian Vittorio Campus (direttore Dipartimento Scienze chirurgiche e mediche Università di Sassari) e Robert David Beveridge (docente Sociologia processi comunicativi). Il corso inizierà alle ore 14 e terminerà alle 17. Ai partecipanti saranno assegnati 5 crediti.

A Cagliari, il 12 ottobre, si terrà il corso dal titolo “Sicurezza alimentare e sofisticazioni”. L’incontro si svolgerà  nella sala convegni de L’Unione Sarda (Piazza Unione Sarda, Santa Gilla). I relatori saranno Francesco Birocchi (presidente Odg Sardegna), Mighele Bungaro (relazioni istituzionali e informazione UNAPROL), Roberto Zalambani (segretario nazionale dell’Unaga), Luca Saba (direttore Coldiretti Sardegna), Magg. Davide Colajanni (comandante NAS di Cagliari). L’orario, dalle 13,30 alle 17,30. I crediti assegnati ai partecipanti saranno 4.

Sempre a Cagliari, il 24 ottobre, si terrà il corso dal titolo “Sport e spettacolo. Sicurezza negli stadi, responsabilità dell’informazione nel comportamento dei tifosi”. Corso che si terrà nell’Aula magna Maria Lai (via Nicolodi 102). Relatori saranno Francesco Birocchi (presidente Odg Sardegna), Mario Frongia (presidente Gruppo Sardo Giornalisti Sportivi), Tommaso Giulini (presidente Cagliari Calcio), Gaetano Nastasi (presidente Ordine degli ingegneri), Stefano Signorelli (consigliere Cagliari Calcio). L’orario, dalle 14.00 alle 17.00. 4 crediti saranno assegnati ai partecipanti.

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Si concludono oggi, nell’aula magna “Maria Lai” della facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche dell’Università di Cagliari – via Nicolodi, viale Sant’Ignazio – i lavori di “Sui generis 2016 – Le Giornate cagliaritane sulle pari opportunità”. Tra i temi trattati, migrazione, diritti, accoglienza, disabilità, cittadinanza, matrimoni e unioni civili, stepchild adoption, scuola, università e sport. Da giovedì, sono all’attenzione dei presenti i rapporti che legano gli argomenti trattati all’etica, all’inclusione e ai valori civici. I lavori sono patrocinati dal Comitato unico di garanzia dell’ateneo di Cagliari.