7 October, 2022
HomePosts Tagged "Massimiliano Medda"

Per la prima volta il festival LiberEvento approda a Carbonia il 13 luglio, alle 21.30, con il giornalista e scrittore Francesco Abate. Nell’incantevole scenario di Villa Sulcis, Francesco Abate terrà la presentazione del suo libro “Il complotto dei Calafati”, dove Clara Simon è chiamata a risolvere un nuovo giallo. L’evento sarà moderato da Claudia Sanna. Seguirà a partire dalle 22.30 il concerto della Banda Musicale Vincenzo Bellini di Carbonia.

Triplo appuntamento invece per Antonio Caprarica che sarà ospite di Liberevento dal 14 al 16 luglio per presentare il suo libro “William & Harry”. Il giornalista, per anni inviato Rai da Londra, racconterà la frattura tra i due fratelli reali e il futuro della corona inglese.

Giovedì 14 luglio, alle 22.00, nell’antica tonnara di Portoscuso, dove Antonio Caprarica, dialogherà con il giornalista Andrea Corda. Il giorno dopo, l’autore farà tappa ad Iglesias, ospite della Cantina Aru, dove alle ore 20.00, avrà luogo la degustazione a cura della Cantina Aru, e alle ore 21.30 inizierà la presentazione del libro, con Claudia Sanna.

Antonio Caprarica chiuderà le tappe in Sardegna, sabato 16, alle 21.30, ospite della Piazza Belvedere di Masainas, per la prima volta nel circuito del Festival, ancora in compagnia di Andrea Corda.

Sempre il 16 luglio alle 21.30, LiberEvento sarà in contemporanea anche a Iglesias con ospite Mariangela Pira. L’autrice presenterà il libro “Il mondo nuovo”. Moderata dalla giornalista Sara Vigorita, si parlerà di come è cambiato e come cambierà il mondo dopo la crisi causata dal Covid.

La seconda settimana del festival si concluderà il 17 luglio al Nuraghe Seruci di Gonnesa all’insegna della comicità di Massimiliano Medda. Alle 21.30, il comico, presentatore e fondatore della compagnia teatrale La Pola presenterà il suo ultimo libro “Speriamo che lo compri qualcuno”,dove sono raccolti i suoi trent’anni di lavori teatrali.

La serata sarà moderata dal giornalista Carlo Floris. L’evento sarà anticipato, alle ore 18.00, da un’escursione presso le Tonnare di Porto Paglia e la visita del Nuraghe Seruci a cura di Janas Escursioni.

[bing_translator]

Ad una settimana esatta dall’uscita in tutte le sale della Sardegna, dove ha registrato nel primo week end di proiezioni ottimi risultati, il nuovo lavoro cinematografico di Pino e gli anticorpi è già pronto a conquistare le vetrine internazionali.

“Come Se Non ci Fosse un Domani”, il film diretto dal regista Igor Biddau e scritto a sei mani da Michele e Stefano Manca e Nicola Alvau, è stato selezionato per prendere parte al prestigioso RIFF – Russia-Italia Film Festival, tra gli eventi dedicati al cinema italiano più importanti a livello internzionale: il RIFF è sostenuto dall’Ambasciata d’Italia in Russia, l’Istituto LUCE Cinecittà, l’Agenzia ICE, l’Istituto Italiano di Cultura, l’Agenzia per il Turismo ENIT, il Programma PRIA del Consolato d’Italia e dalla Camera di Commercio Italo-Russa. 

Giunto alla sesta edizione, anche quest’anno il Festival è itinerante e si tiene nelle città di  Mosca, San Pietroburgo e Novosibirsk a novembre 2019. L’obiettivo del RIFF è quello di rafforzare il legame culturale tra Russia e Italia, con la presenza sia di film realizzati da registi italiani, che film di registi russi che abbiano come tema centrale l’Italia.

L’evento, che ha preso il via lo scorso 12 novembre e si concluderà il 24 a Mosca, vedrà per la seconda volta la partecipazione di Michele e Stefano Manca e il Regista Igor Biddau, già protagonisti nell’edizione 2016 con la prima pellicola “Bianco di Babbudoiu”, film che ha riscosso successo a livello internazionale vincendo premi ambiti quali, miglior film al “Cine Festa Italia” di Santa Fe e Los Angeles, Premio Speciale “Vino è cultura” ed. 2016 dell’ASTI Film Festival, Best Foreign Feature all’AIFF 2016, Best Feature Film al Film Festival KZ (Kazakhstan) nel 2017, Best Cast al Festival Smile Russia (2017) e la Nomination per il Best Editor e Best Actor al Best Film Awards in Romania nel 2017.

Sempre a Mosca in questi giorni, Bianco di Babbudoiu sarà proiettato nel corso di un evento dedicato esclusivamente alla cultura enogastronomica ed agroalimentare italiana.

Il 5 dicembre la carovana di “Come Se Non ci Fosse un Domani” si trasferirà ad Asti per partecipare all’Asti Film Festival, giunto alla sua nona edizione, organizzato dal Circolo Cinematografico Sciarada in collaborazione con il Comune di Asti ed il Circolo Vertigo.

Patrocinato da Torino Piemonte Film Commission, l’evento è composto da tre sezioni in concorso: Asti DOC (documentari), Asti SHORT (cortometraggi) e LA PRIMA COSA BELLA (opere prime italiane di lungometraggio).

Il 7 dicembre “Come Se Non ci Fosse un Domani” sbarca in UK per una proiezione-evento a Londra, organizzata da Fine Solution Consulting e Ideas dell’imprenditore sardo Roberto Zicconi. Una serata-evento dove il film di Stefano e Michele Manca servirà inoltre per focalizzare l’attenzione sulle bellezze del territorio sardo e sulle sue eccellenze enogastronomiche, al centro di una ricca degustazione di prodotti tipici dell’isola.

IL FILM

Dopo Bianco di Babbudoiu, debutto cinematografico del duo comico Pino e gli Anticorpi, Michele e Stefano Manca tornano sul grande schermo con Come Se Non ci Fosse un Domani. Una pellicola nuova di zecca ma, dopo il successo del primo esperimento, la squadra resta la stessa: si consacra, quindi la collaborazione tra Nicola Alvau e i fratelli Manca che hanno scritto la sceneggiatura e Igor Biddau, che firma la regia.

Come Se Non ci Fosse un Domani è un esercizio di stile all’italiana, ispirato al genere comico grottesco che ha reso celebre il cinema italiano nel mondo: è il grande richiamo al film a episodi.  Ispirandosi a capolavori quali Sessomatto, Made in Italy e I Mostri, Come se non ci Fosse un Domani ripropone, quindi, un modo di “fare cinema” vecchio stile, di grande impatto narrativo per raccontare – con onestà quasi disarmante e tutta da ridere – quelli che sono i grandi bivi della vita che portano a compiere scelte, delle volte azzardate e catastrofiche, come nel caso dei personaggi di questo film, creando reazioni a catena di pura comicità. Otto storie, otto scelte, otto situazioni paradossali che, vada come vada, lasciano allo spettatore un senso di speranza. Qualsiasi cosa accada, l’importante sarà vivere ogni istante fino in fondo, proprio Come Se Non ci Fosse un Domani.

Il film racconta, in chiave comico-grottesca, le varie sfaccettature di chi si trova ad avere la sensazione di non possedere più un futuro: la mancanza di prospettive lavorative, affettive ed esistenziali obbligano i protagonisti a tentare il tutto per tutto per ribaltare, disperatamente, le proprie esistenze, portandoli a confrontarsi con situazioni paradossali, tragiche per loro che le vivono, ridicole per chi le osserva. Il tutto in un crescendo di difficoltà e disperazione, che porterà ad un fallimento inevitabile.  

Come detto, a firmare la sceneggiatura anche di questa seconda pellicola sono Michele Manca, Stefano Manca e Nicola Alvau, con la collaborazione di Renato Cubo, mentre la produzione è dalla Babbudoiu Corporation, in associazione con Firenze Produzioni Cinematografiche, con il sostegno della Sardegna Film Commission e Filming Cagliari. Il produttore esecutivo è Paolo Maria Spina. 

Oltre ai ruoli chiave, affidati naturalmente a Stefano e Michele Manca, il film è ricco inoltre di cameo celebri tra i quali quelli di Rossella Brescia, Rita Pelusio, Alessandro Bianchi, Gianluca Impastato, Giovanni Cacioppo e Francesco Malcom.

Tim Daish e Marina Kazankova sono le guest star internazionali, mentre direttamente dall’isola il film può vantare la partecipazione straordinaria di una pietra miliare della comicità made in Sardegna, quella di Benito Urgu, oltre alla presenza del leader del gruppo La Pola, Massimiliano Medda, e dell’attrice Francesca “Chicca” Zara.

Location naturale e ideale anche per questa seconda pellicola, che vede protagonisti Pino e gli Anticorpi, l’isola di Sardegna, con le sue bellezze paesaggistiche e architettoniche. L’idea di Come Se Non ci Fosse un Domani è quella di accendere un faro sulle infinite potenzialità di questa terra, cercando di raccontare la Sardegna contemporanea, fatta non di solo mare, ma anche di un tessuto culturale e produttivo in continuo fermento: il film è stato infatti infatti realizzato anche grazie alla collaborazione e al sostegno di una serie di aziende sarde in espansione, specialmente quelle aderenti al circuito Sardex.

Il progetto ha ottenuto il sostegno della Sardegna Film Commission e di una serie di istituzioni e aziende pubbliche locali, tra le quali i Comuni di Sassari, Cagliari e Porto Torres, l’Azienda  Regionale Sarda Trasporti ARST S.p.A. e il Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta Isola dell’Asinara.

Per la distribuzione sono stati siglati accordi con la Mood Distribuzione per l’Italia, mentre per il mercato internazionale sono stati chiusi contratti con Pilot Kino per la Russia e gli stati ex URSS, mentre con Adler Entertainment per Stati Uniti e il resto del mondo. 

Il primo film: Bianco di Babbudoiu (2016), debutto cinematografico di Pino e gli Anticorpi, sempre per la regia di Igor Biddau, è attualmente in distribuzione in 86 paesi; ha vinto numerosi premi nei festival internazionali, è stato proiettato in oltre cento sale della Russia ed è stato trasmesso – dopo essere stato distribuito in Italia dalla Lucky Red – per nove mesi in esclusiva su SKY Italia. Attualmente è disponibile su Amazon Prime Italia.

[bing_translator]

Giovedì 12 settembre, alle ore 21.00, all’Arena Mirastelle di Carbonia, si esibirà l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, che eseguirà i brani più importanti di Gioachino Rossini alla presenza di un narratore d’eccezione come Massimiliano Medda, pronto a vestire i panni del celebre compositore pesarese nello spettacolo denominato “Piacere, Rossini!”.

L’evento è organizzato dalla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari con il patrocinio del comune di Carbonia, che «ha accolto con favore questa iniziativa che consente così di proseguire nell’azione di promozione dell’Arena Mirastelle del Teatro Centrale come motore della vita culturale non solo di Carbonia ma dell’intero territorio, attraverso la creazione di una rete di spettacoli di prestigio e qualità», ha detto il sindaco Paola Massidda.
«L’iniziativa mira a replicare il grande successo dell’evento del 30 luglio scorso – ha aggiunto l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu -, quando l’orchestra guidata dal direttore Cristiano Del Monte ha conquistato il pubblico in sala con un crescendo rossiniano di rara bellezza e intensità·»

Lo spettacolo di giovedì è dedicato soprattutto alle famiglie e ai giovani, che potranno conoscere un mito della musica come Gioachino Rossini, interpretato da Massimiliano Medda, celebre conduttore, autore, attore e fondatore della Compagnia teatrale “Lapola”.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro.

[bing_translator]

Una stampante tridimensionale per dare sfogo alla creatività dei ragazzi autistici. Un luogo di aggregazione dove dare spazio alla fantasia e per confrontarsi: un FabLab sociale, probabilmente il primo di questo tipo in Italia. Realizzarlo è l’obiettivo dell’associazione Peter Pan. Aiutarli è l’obiettivo di quest’anno di “Bai e dona in piazza Costituzione”, l’iniziativa messa in piedi da su bixinau di via Costituzione che quest’anno assieme all’Avis regionale ha voluto fare le cose in grande: mettere assieme la promozione delle donazioni del sangue con la partecipazione all’aperitivo-asta solidale di domenica prossima, 15 luglio, alle 19,30 in via Costituzione.

Promotrici dell’iniziativa sono Cristina Ariu, di ceramiche Ariu, e Claudia Pugliese, della pizzeria Sa Tracca, vicine di via Costituzione, che dopo il successo dell’anno scorso hanno voluto replicare “Bai e dona”. Al costo di 10 euro sarà possibile partecipare all’aperitivo che andrà a finanziare il progetto dell’associazione Peter Pan. Chi ha donato il sangue all’Avis in questo ultimo mese (e chi lo farà nei prossimi giorni) ha ricevuto un buono che permette di partecipare gratuitamente all’evento. Oltre l’aperitivo è prevista un’asta benefica con pezzi unici donati dagli artisti che domenica verranno messi banditi da tre nomi d’eccezione: gli attori Jacopo Cullin e Massimiliano Medda e lo scrittore Francesco Abate.

«La speranza è che si raggiunga il successo della scorsa edizione, quando in poche ore raccogliemmo 8 mila euro – commenta Cristina Ariu -. Il primo Bai e dona è stato a favore dell’associazione sarda trapiantati Prometeo. È stata un’edizione numero 0, una prova. L’anno scorso ci siamo ributtati in quest’avventura con tanto entusiasmo e un po’ di incoscienza a favore di Ogliastra InForma, quest’anno che invece siamo consapevoli di quello che abbiamo organizzato sentiamo di più la responsabilità della riuscita dell’evento.»

I dettagli gastronomici dell’aperitivo non potevano che essere di competenza di Claudia Pugliese della pizzeria “Sa Tracca”: «Stiamo creando un aperitivo particolare: faremo un panino rosso (anche in versione vegetariana) dedicato all’Avis e poi ci sarà il blu, che è il colore dell’autismo e dell’associazione Peter Pan. Non vediamo l’ora che il nostro bixinau si colori come l’anno scorso».

A differenza del 2017 quest’anno però c’è un altro partner: l’Avis.

«Una sera ricevo una telefonata – racconta il presidente regionale dell’Avis, Antonello Carta – era Francesco Abate: “Volete iniziare una collaborazione con il comitato di via Costituzione? Volevamo cambiare iniziativa e abbiamo pensato anche ad Avis”. Non ci abbiamo pensato due volte: abbiamo supportato con un piccolo contributo l’iniziativa de su bixinau di via Costituzione: 100 buoni da 10 euro distribuire ai nostri donatori per farli partecipare all’aperitivo gratuitamente.»

“OlimpiKa 2014, Olimpiadi Universitarie” parte col piede giusto. Entusiasmo, programmazione, il pieno e continuo coinvolgimento delle istituzioni, una marcia in più sotto il profilo accademico: «Circa il 60 per cento dei nostri studenti proviene dall’hinterland. Olimpika è anche un momento di socializzazione. Sport e studio devono andare di pari passo, sono certo del successo di chi costruisce il proprio bagaglio culturale e professionale con attenzione e determinazione” l’sms del rettore, Giovanni Melis. «La manifestazione ha avuto un grande successo, contiene interessanti eventi collaterali e punta a coinvolgere il territorio. La città di Cagliari – ha aggiunto il professor Melis – cresce e si sviluppa anche e grazie ai nostri giovani e a iniziative come questa». Con una precisazione: «Le gare e l’accesso agli impianti sono aperte al pubblico. Auspico un’importante presenza del personale docente e no».

Tre seminari di elevato spessore formativo accompagnano “Olimpika 2014”. «Abbiamo aperto i lavori con una giornata dedicata a Impianti sportivi, fair play finanziario e all’insieme dei diritti inerenti lo sport. Anche grazie al contributo del delegato Uefa e di giuristi di comprovata esperienza è stato allestito un ottimo scenario di riferimento» ha spiegato Paola Piras, pro rettore alla didattica.

«Anche gli altri appuntamenti, su Marketing ed eventi sportivi e su Salute, sport e cultura, abbiamo catalizzato tematiche attuali e di forte richiamo formativo. Gli studenti – ha sottolineato la professoressa Piras – hanno acquisito nozioni e format comportamentali di assoluto valore. E cureranno anche Gazzetta Olimpika, quotidiano sulla manifestazione». In breve, un passo avanti verso la simbiosi tra attività sportive, ricerca e didattica universitaria. E non a caso a Olimpika 2014 prendono parte anche alcune delegazioni dei licei cittadini e delle comunità universitarie di Ucraina, Senegal, Cina e India. Il tutto, come ha rimarcato l’assessore comunale, Enrica Puggioni, «in un contesto che sostiene le iniziative universitarie. Su questa strada le filosofie dell’amministrazione e dell’ateneo sono coincidenti. In bocca al lupo».

Cus Cagliari e Paese delle meraviglie: il nuovo che avanza. «Olimpika 2014 è una manifestazione strutturata e continua nel tempo, curata dagli studenti, con la supervisione dell’università e il nostro contributo operativo» ha rimarcato Adriano Rossi, presidente del Cus Cagliari. Per Alessio Correnti, numero uno del Paese delle meraviglie, associazione organizzatrice dell’evento, entusiasmo e soddisfazione per i nove giorni di spirito olimpico.

«Venerdì prossimo, alle 18.00, al Cus Cagliari, inauguriamo la seconda edizione con oltre mille iscritti, quasi il doppio del 2013, otto discipline e le sei facoltà coinvolte, 55 squadre di calcio a 5, nuoto, ospiti della piscina Acquasport. Il concerto inaugurale, presentato da Massimiliano Medda e Matteo Bruni, si tiene a Monte Claro con Tamurita, Joe Perrino e altri noti artisti isolani. Lanciamo anche un concorso fotografico e altre iniziative per un menu di forte appeal. Ringrazio l’ateneo, il Cus e gli sponsor che ci hanno permesso di portare avanti le olimpiadi». Olimpika coinvolge anche Special Olimpics, Aimo, Avis e varie associazione di volontariato.

Parterre doc per la conferenza stampa. Dal pro rettore vicario, Giovanna Maria Ledda ai presidenti di facoltà, Massimiliano Piras (Scienze economiche, giuridiche e politiche) e Alessandra Carucci (Ingegneria), alla responsabile di Scienze della comunicazione, Elisabetta Gola, al presidente Ersu, Antonio Funedda, al docente Gianfranco Tore, al direttore generale, Aldo Urru. In sala, tra gli altri, anche i numeri uno del Coni e dei comitati regionali di basket, atletica e golf, Gianfranco Fara, Bruno Perra, Sergio Lai e Stefano Arrica, il consigliere regionale Edoardo Tocco, il consigliere federale Cusi, Marcello Vasapollo.