26 October, 2021
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Dopo la deliberazione adottata la scorsa settimana dal Consiglio comunale sulla zona franca, il sindaco di Domusnovas, Massimiliano Ventura ha informato dell’evoluzione della procedura avviata, il ministro per gli Affari europei, il cagliaritano Paolo Savona, dal quale ha ricevuto puntuale e sollecita risposta.

«La ringrazio per le informazioni circa l’evoluzione della regolamentazione comunale in tema di “Zona franca al consumo nel comune di Domusnovas – ha scritto il ministro Paolo Savona al sindaco di Domusnovas -. Terrò presente il lavoro svolto dal comune di Domusnovas, al fine di realizzare la zona franca nel territorio comunale.»

«In questo momento vorrei pensare tante cose, ma mi limiterò a riflettere sul fatto che la strada tracciata con Alessandro Marini e lo studio MD comincia a dare i suoi frutti – scrive su facebook Massimiliano Ventura -. Ringrazio vivamente i miei colleghi di viaggio che hanno sempre creduto nella possibilità di riscrivere una nuova pagina per il nostro comune ed il nostro territorio, crediamo che da oggi per la Sardegna si apra una nuova prospettiva di speranza soprattutto per i giovani e i nostri figli, noi ci siamo e continueremo in questa battaglia di Democrazia nella convinzione che sia un nostro diritto e come tale ci vada riconosciuto. Ringrazio il ministro Savona per l’interessamento verso il nostro paese, il nostro territorio e per la nostra Isola. A presto l’Amministrazione comunale, il sindaco Massimiliano Ventura, vi terremo informati.»

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Cresce, in Sardegna, il numero dei Comuni che decidono di intraprendere con grande determinazione la strada per l’istituzione della zona franca. Il primo è stato nello scorso mese di marzo il comune di Giave, piccolo Comune della provincia di Sassari (525 abitanti), con la deliberazione sulla zona franca al consumo. Ora a prendere l’iniziativa è il comune di Domusnovas. La decisione è stata annunciata giovedì 6 settembre, in un post pubblicato su Facebook alle 22.48, dal sindaco, Massimiliano Ventura.

«Credo che giovedì 13 settembre, alle ore 18,00, un pezzo di Sardegna entrerà nella storia e farà parlare di sé – scrive Massimiliano Ventura -, per questo devo ringraziare pubblicamente Alessandro Marini e lo studio MD che seguono il nostro Comune in questo viaggio verso il futuro, posso solo dire per ora non si molla perché sarebbe tradire la fiducia dei Sardi e del mio paese, siamo persone serie che lottano e sanno lottare con intelligenza per ciò che credono senza secondi fini. Siamo convinti di essere nel giusto e i fatti lo dimostreranno – aggiunge Massimiliano Ventura -, è ora di reagire, lo dobbiamo ai nostri figli, tanti paesi della Sardegna fra vent’anni non esisteranno più, tante intelligenze continuano ed emigrare fuori, tante generazioni condannate a non avere un futuro, io non ci sto almeno ci proviamo poi vedremo. Il 13 settembre è vicino Alessandro e già immagino cosa succederà, allora tutti correranno, diranno io l’avevo detto, ma di questo ne parleremo il 14. Grazie a tutti coloro che non si arrendono e combattono per dare dignità ad un popolo, grazie di cuore ad Alessandro Marini e grazie, soprattutto – conclude il sindaco di Domusnovas -, ai miei colleghi consiglieri Alessio, Daniela, Matteo, Ilaria, Martina, Ilenia, Rossano, Natascia, Attilio, Erizio, Patrizia che con tenacia combattono con me questa battaglia, notte a tutti il sindaco Massimiliano Ventura fino alla fine.»

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Ai pellegrini/escursionisti francesi Fernande e Renaud è stato consegnato ieri mattina nell’antica chiesa di Santa Barbara di Domusnovas (1223) il Testimonium per aver percorso i primi 200 km della parte nord del Cammino Minerario di Santa Barbara.
Dopo aver percorso in sotterraneo con emozione ed ammirazione gli 800 metri della grotta di San Giovanni, i pellegrini francesi sono stati accolti da un delegato del sindaco di Domusnovas Massimiliano Ventura, Erizio Pranteddu, che ha provveduto a timbrare la loro credenziale e a consegnare il Testimonium.
A conclusione del cordiale incontro la pellegrina Fernande Heriveaux ha dichiarato: «Tra i tanti cammini europei che abbiamo percorso, quello minerario di Santa Barbara è senz’altro il più spettacolare ed emozionante per la varietà e la bellezza del paesaggio, per l’ospitalità delle persone e per lo spirito di religiosità che esprimono ancora i cittadini per la patrona dei minatori. Siamo rimasti affascinati e abbiamo già deciso di ritornare il prossimo anno per completare nella parte sud la percorrenza».

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Il Consiglio comunale di Domusnovas ha approvato all’unanimità, nella seduta svoltasi ieri pomeriggio, la delibera contenente l’atto d’indirizzo per l’istituzione della zona franca al consumo, consegnata in prototipo via pec dal Movimento Sardegna Zona Franca, al sindaco Massimiliano Ventura. Un altro prototipo di delibera è stato recapitato anche al sindaco di Quartu Sant’Elena, Stefano Delunas, direttamente dalla dott.ssa Maria Rosaria Randaccio. Al Consiglio comunale di ieri, a Domusnovas, erano presenti molti cittadini ed alcuni membri del Consiglio Direttivo del Movimento Sardegna Zona Franca, incaricati di verificare la perfetta registrazione della pratica.

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L’Amministrazione comunale di Domusnovas ha indetto una manifestazione per il 18 ottobre, con corteo che partirà da Piazza Sella, a Iglesias, alle 9.00, per sensibilizzare l’Amministrazione comunale di Iglesias, «affinché, facendo seguito agli accordi intercorsi con l’assessorato regionale degli Enti locali, definisca l’iter procedurale per la permuta dei territori tra il comune di Domusnovas e il comune di Iglesias, in relazione all’isola amministrativa di San Marco». L’Amministrazione comunale di Domusnovas, guidata dal sindaco Massimiliano Ventura, propone lo scambio di 1.000 ettari demaniali della foresta del Marganai, attualmente ricadenti nel territorio del comune di Domusnovas, con 1.400 del 1.7o0 ettari dell’isola amministrativa di San Marco, attualmente ricadenti nel territorio comunale di Iglesias. L’Amministrazione comunale di Domusnovas ritiene, in questo modo, di andare incontro alle esigenze di alcune decine di famiglie che risiedono nell’isola amministrativa di San Marco e si ritengono trascurati dal comune di Iglesias.

Parteciperanno alla manifestazione che da Piazza Sella confluirà presso il Centro direzionale di via Isonzo, dove ha sede l’ufficio del sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, cittadini di Domusnovas, operatori agricoli, pastori e proprietari dei terreni ubicati nel territorio dell’isola amministrativa di San Marco.

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Dopo Iglesias, Villamassargia, Musei e Domusnovas. In questo caldissimo avvio d’estate, gli incendi, questa volta di chiara origine dolosa, stanno devastando il Sulcis Iglesiente.

Stamane sono iniziate le operazioni di bonifica, dopo il rogo di ieri sera, che a Villamassargia, come scrive su facebook il sindaco Debora Porrà, sono a cura del Corpo Forestale, del Gev Villamassargia e dell’Ufficio Tecnico Comunale che concentrerà uomini e mezzi comunali per scongiurare i pericoli di ripresa delle fiamme nelle ore più calde di oggi.

«9 punti fuoco presunti di natura chiaramente dolosa, individuati dalla flotta di 5 elicotteri, tra cui il SuperPuma di Fenosu – scrive il sindaco di Villamassargia -. Più di 100 ettari in fumo e 2 aziende colpite (di cui una di proprietà comunale e una privata). Ma per una mano criminale, ce ne sono almeno altre cento che appartengono ad angeli in divisa, che si sono adoperati con tutti i mezzi. È di loro che si deve parlare.»

«Grazie ai cittadini che hanno collaborato, ai volontari che sono accorsi numerosi, agli uomini dello Stato che sono intervenuti, i dipendenti comunali accorsi spontaneamente, la mia Giunta comunale che ha lavorato sul campo – aggiunge Debora Porrà -. Un grande grazie al GEV Villamassargia con i suoi 17 uomini e 4 mezzi. Un ringraziamento particolare alle associazioni di volontariato del territorio che si sono strette intorno al nostro paese durante l’emergenza: Soccorso Iglesias, Prot.ezione Civile Terraseo, PAN Siliqua, GEA Siliqua, VEA Nuxis, ADAVD Domusnovas, AVM Musei.»

«Grazie al Corpo Forestale di Siliqua e Iglesias, il GAUF di Cagliari, i Vigili del Fuoco di Iglesias, Sanluri, Cagliari, Carabinieri e Polizia, la Protezione Civile, la Prefettura che ci hanno fornito supporto, grande aiuto e assistenza. Continuerò a dialogare con gli Enti preposti per migliorare l’attenzione alla prevenzione e alla lotta agli incendi nel nostro paese. Sono fiera di dire che, in queste drammatiche occasioni, lo Stato c’è – conclude il sindaco di Villamassargia -. E, ieri, era a Villamassargia.»

Anche il sindaco di Domusnovas, Massimiliano Ventura, ha commentato l’accaduto nel suo profilo facebook.

«Che dire – ha scritto Massimiliano Ventura, che il 27 giugno, sempre su facebook, aveva espresso la sua solidarietà alla città di Iglesias per l’incendio che ha devastato Monteponi – non ci sono parole per definire quanto accaduto oggi a Domusnovas per mano di persone senza coscienza che non so in nome di che cosa hanno distrutto in poche ore i sacrifici di tante persone oneste e destato forte preoccupazione nella popolazione di Domusnovas. Col loro gesto hanno distrutto non solo i sacrifici di tanti ma hanno messo in pericolo la vita di chi, in vario modo, dedica il suo tempo alla difesa del territorio e dei cittadini. In poche ore, decine di ettari di bosco, di giardini sono stati resi cenere a questo si aggiungono le case evacuate dove tante abitazioni sono state messe in serio pericolo dalla furia del fuoco. Sinceramente non mi sento di aggiungere altro – ha aggiunto Massimiliano Ventura – tradirei la carica che ricopro come Sindaco da circa un anno, in conclusione posso solo dire grazie a tutti cercando di non dimenticare nessuno, corpo forestale, i vigili del fuoco, le tante squadre di volontariato arrivate da tutto il territorio, le nostre Associazioni di volontariato fra qui la protezione civile , le forze dell’ordine, la Polizia e i Carabinieri, i vigili urbani, il Prefetto per il gran lavoro di raccordo fra i vari soggetti interessati, ma un grazie di cuore a tanti cittadini che si sono messi a disposizione per il bene del paese – ha concluso il sindaco di Domusnovas -, segno che posso vantare e essere orgoglioso di essere Sindaco di un paese maturo e disposto a rimboccarsi le maniche per il bene comune grazie a tutti con stima il sindaco Massimiliano Ventura.»

«La cosa più bella oggi in mezzo a una giornata triste – ha aggiunto Massimiliano Ventura in un secondo post – è stato il gesto di un bambino che mi si avvicina e mi dice posso aiutarla a portare l’acqua ai volontari? Mi ha tolto il cartone d’acqua dalle mani ed è partito, non ti conosco piccolo amico – ha concluso il sindaco di Domusnovas – ma ti dico grazie perché il tuo gesto ha reso meno amara questa brutta giornata.»

 

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Ancora minacce contro un amministratore pubblico nel Sulcis Iglesiente. Questa volta a finire nel mirino è stato il vicesindaco di Domusnovas, Angelo Deidda (già sindaco per due consiliature), contro il quale, nel corso della notte, sono state indirizzate minacce di morte con scritte sulla strada che porta alla fabbrica di bombe Rwm e in via Zurigo. I carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di risalire agli autori.

Il luogo dove sono state scoperte le scritte, sembra lasciare pochi dubbi sulla loro relazione con la posizione favorevole del vice sindaco alla presenza della fabbrica di bombe sul territorio comunale, insediata quando Angelo Deidda era sindaco.

L’attuale sindaco, Massimiliano Ventura, era stato vittima di un altro episodio criminoso, con l’esplosione di una bomba carta sulla sua auto, parcheggiata vicino a pochi metri dalla sua abitazione.

Angelo Deidda questo pomeriggio, nonostante l’accaduto, ha partecipato all’incontro sulla Portovesme srl svoltasi al Consorzio industriale ed il consigliere regionale Gianluigi Rubiu, in apertura del suo intervento, ha sottolineato la gravità dell’accaduto ed ha manifestato ad Angelo Deidda la solidarietà di tutti i presenti.

 

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Il nuovo atto intimidatorio compiuto durante la scorsa notte contro l’assessore dello Sport del comune di Seui Raimondo Gaviano, con l’eplosione di colpi di arma da fuoco contro la sua autovettura, pochi giorni dopo l’analogo episodio di cui è rimasto vittima il sindaco di Domusnovas Massimiliano Ventura, rilancia l’allarme della violenza contro gli amministratori pubblici.

Numerosissimi gli attestati di solidarietà arrivati in giornata.

«Oggi è la festa del papà, in tante famiglie si festeggia con gioia. Un babbo di Seui oggi probabilmente non festeggerà, la sua unica colpa? Essere assessore comunale – scrivono in una nota Eugenio Lai sindaco di Escolca/vice presidente del Consiglio regionale, Paola Zaccheddu sindaco di Laconi, Marco Pisano sindaco di Mandas, Giuseppe Loddo sindaco di Villanovatulo, Giovanni Daga sindaco di Nuragus, Enrico Murgia sindaco di Seulo e Rossano Zedda sindaco di Gergei -. Molteplici e contraddittori sentimenti pertanto ci pervadono l’animo nell’apprendere di un altro atto intimidatorio ai danni dell’assessore di Seui Raimondo Gaviano, il primo una forte rabbia, fare gli amministratori di questi tempi è quasi una maledizione, il secondo un sentimento di grande vicinanza e affetto che esprimiamo a nome delle nostre comunità,esortando la comunità di Seui rappresentata dai propri amministratori ad andare avanti non siete soli.»

«È ora di dire basta a questa inaccettabile sequenza di atti vili e indegni contro chi amministra la cosa pubblica nei territori – ha detto il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru -. La Regione è decisa a sostenere quanti lavorano ogni giorno, con dedizione e impegno, nell’interesse delle loro comunità, e andiamo avanti con determinazione in tutte le azioni di prevenzione e dissuasione che sono in nostro potere, a partire dalla videosorveglianza. Le risorse per la realizzazione delle reti sono state trasferite a molti Comuni, che già lavorano alla progettazione e stimano di poter completare le opere entro il 2017. Ma sappiamo che questo, per quanto utile, non può bastare. Perciò chiediamo con forza la collaborazione di tutti.»

 

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«La notizia dell’atto intimidatorio subito dal sindaco di Domusnovas, Massimiliano Ventura, non può lasciare indifferenti tutti coloro che, in questo territorio, nei rispettivi suoli, quotidianamente si adoperano per affrontare i gravi problemi che la crisi economico-sociale ha innescato tra i cittadini e in generale nelle famiglie.»

A dirlo è Rino Barca, segretario regionale della FSM-CISL.

«Una situazione sempre più insostenibile, con pericolose tensioni represse e latenti verso tutto ciò che è istituzione, classe dirigente e verso tutti coloro che lavorano in prima linea per tentare di rappresentare e tutelare i cittadini nelle innumerevoli difficoltà e contraddizioni che condizionano la loro vita nell’attuale, complicato, contesto storico – aggiunge Rino Barca -. Lo sappiamo bene, evidentemente, anche noi operatori del Sindacato che giornalmente ci scontriamo con queste problematiche e con la disperazione degli ex lavoratori espulsi dai cicli produttivi, che spesso vedono nelle nostre sedi, così come in quelle dei Comuni, gli unici approdi dove poter riversare la propria speranza e talvolta la propria rabbia ed esasperazione.»

«In virtù di ciò vogliamo manifestare la nostra totale solidarietà, comprensione e vicinanza al sindaco Ventura. A lui vogliamo dire di non sentirsi solo e a tutti gli altri attori economici, politici e sociali, chiediamo di contribuire all’unità di tutte le forze sane del territorio per aprire una nuova stagione di rivendicazione e rappresentanza delle istanze dei cittadini – conclude Rino Barca -, che possa colmare il pericoloso vuoto di valori, speranza, fiducia e prospettiva che si è creato nelle nostre comunità.»

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Il sindaco di Domusnovas, Massimiliano Ventura, è rimasto vittima la scorsa notte, poco dopo l’una, di un atto intimidatorio. Ignoti hanno fatto esplodere un ordigno artigianale sulla sua auto, una Ford Fiesta, intestata alla moglie, ma utilizzata da Massimiliano Ventura, che si trovava parcheggiata sulla carreggiata, a pochi metri dall’abitazione, situata in via Garibaldi.

L’esplosione ha danneggiato la vettura e la porta di un’abitazione vicina. E’ stata la moglie a sentirla e a dare l’allarme. Sono intervenuti di lì a breve i carabinieri della stazione di Domusnovas e i colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Iglesias, che hanno effettuato i rilievi di rito ed avviato le indagini.

Massimiliano Ventura, 52 anni, è stato eletto sindaco il 5 giugno 2016 e si è insediato con il nuovo Consiglio comunale e la sua Giunta il 22 giugno. L’episodio della scorsa notte è stato preceduto da ripetute minacce e messaggi di intimidazione con l’invito a dimettersi che il sindaco non si sa spiegare ed è fermamente intenzionato a portare avanti il suo mandato amministrativo.