2 August, 2021
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Il Circolo del Partito Democratico di Sant’Antioco consegnerà questo pomeriggio ad Albino Canè, rappresentante dell’associazione Asso Sulcis, un contributo di 500 euro quale segnale di vicinanza verso coloro che, con ogni sforzo, si mettono a disposizione della cittadinanza antiochense in un momento come questo…

«Siamo sempre più convinti – ha detto Monica Fois, segretaria del Circolo PD di Sant’Antioco – che la politica abbia il dovere, anche con sforzi personali, di aiutare il suo popolo.»

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«E’ surreale ed inaccettabile che il 10 dicembre 2018, alla convocazione della riunione in regione avente oggetto il Piano Sulcis, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ignazio Locci fosse assente! In maniera incredibile e del tutto inspiegabile la Giunta e questa maggioranza non hanno ritenuto importante presidiare la sede istituzionale più adeguata per fare valere le proprie priorità (Edilizia, Nautica, Turismo) ma, sopratutto, ciò che hanno votato insieme a tutto il Consiglio in merito alla richiesta di rimodulazione delle risorse del Piano Sulcis.»

Lo scrive, in una nota, Monica Fois, segretaria del Circolo del Partito democratico di Sant’Antioco.

«Il Partito democratico – conclude Monica Fois – non crede assolutamente che la maggioranza non disponesse di un consigliere da delegare in rappresentanza di questa città, su una tematica di importanza epocale.»

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Beppe Bullegas, dottore agronomo, imprenditore agricolo titolare di un’azienda agricola nel Sulcis, orientata prevalentemente verso l’olivicoltura e la vitinicoltura, è il nuovo presidente provinciale di Cagliari di Copagri Sardegna. È stato nominato due giorni fa dal Consiglio generale della Copagri provinciale di Cagliari, in sostituzione di Monica Fois che resta all’interno degli organi dirigenti e mantiene la presidenza del Centro Servizi Cagliari, strumento fondamentale di assistenza ai produttori associati.

Il presidente regionale di Copagri Sardegna Ignazio Cirronis, dopo aver ringraziato il presidente uscente Monica Fois per il lavoro svolto e l’impegno dedicato al rilancio della struttura provinciale, condividendo la scelta del Consiglio, ha sottolineato come Beppe Bullegas, al quale ha augurato buon lavoro ed assicurato il sostegno dell’intera organizzazione, abbia, per età, competenza, determinazione e passione, tutte le caratteristiche per assicurare alla Copagri di Cagliari, una direzione adeguata alle sfide che sono davanti all’organizzazione in rapporto ai numerosi problemi che l’agricoltura sarda si trova oggi ad affrontare.

Da parte sua, Beppe Bullegas, nell’accettare l’incarico, ha espresso la volontà di dedicarsi con tutte le sue forze alla tutela e rappresentanza dei produttori, in un’area complessa e caratterizzata da diversi importanti comparti che vanno dall’allevamento alla viticoltura, olivicoltura, ortofrutta e cerealicoltura andando, in primo luogo, ad affrontare le emergenze, costituite dalle calamità che si sono abbattute sul settore anche nell’ultimo periodo, la crisi del comparto lattiero-caseario ovi-caprino o il calo preoccupante della produzione cerealicoltura, ma ponendosi nell’ottica del sindacato d’impresa capace di orientare le aziende verso l’innovazione, l’aggregazione, il mercato, all’interno della costruzione di efficienti filiere capaci di assicurare un reddito adeguato alla componente produttiva.

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Il Circolo del Partito democratico di Sant’Antioco ha inviato una lettera appello all’assessore regionale della Sanità Luigi Arru (Partito democratico), con la quale chiede con la massima priorità ed urgenza di ascoltare l’urlo disperato dei cittadini e degli operatori sanitari del Sulcis.

«La situazione venutasi a creare in seguito alle misure poste in campo dalla riforma sanitaria – scrive la segretaria Monica Fois – ha assunto ormai i tratti di una piena e reale emergenza, per i cittadini del Sulcis e per medici e addetti ai lavori delle strutture ospedaliere. Ragionevolmente comprendiamo la necessità di misure di razionalizzazione delle spese sanitarie e delle risorse umane ad esse subordinate, ma allo stesso tempo riteniamo non sia accettabile che ciò si traduca nell’esistenza di più sedi non complementari tra loro che risultino inefficaci rispetto alle esigenze del cittadini del territorio interessato.»

«Non intendiamo in tale sede selezionare troppo nello specifico le singole inefficienze – aggiunte la segretaria del Partito democratico di Sant’Antioco -, ma sono tanti ed importanti i servizi che sono venuti a mancare o si sono resi insufficienti nella struttura ospedaliera del Sirai a Carbonia. Per tale motivo riteniamo opportuno e doveroso che lei valuti attentamente la possibilità di concentrare in un’unica sede la struttura dedicata ai servizi sanitari, affinché essa sia il più possibile operativa, qualificata ed organizzata e possa soddisfare tutte le esigenze divenute ormai emergenze che i nostri cittadini vivono nella quotidianità. Riteniamo altresì che tale sede, per ragioni geografiche possa essere quella di Carbonia, in quanto situata in posizione centrale ed equidistante nel territorio e, pertanto, più facilmente raggiungibile.»

«Certi della sua comprensione e collaborazione – conclude Monica Fois – attendiamo un suo riscontro con comunicato ufficiale, previo incontro con la segreteria del Circolo Pd di Sant’Antioco, da noi rappresentato, per discutere più attentamente la problematica esposta.»

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«Il circolo Partito Democratico isola di Sant’Antioco condanna fermamente gli autori dell’abbandono in piena area verde della città di alcuni rifiuti di attrezzatura legata all’esercizio della pesca, fatto avvenuto pochi giorni fa.»

Lo scrive, in una nota, la segretaria Monica Fois.

«E’ decisamente inammissibile che al netto dell’inciviltà e dell’ignoranza di taluni personaggi, in uno scenario come quello odierno nel quale la tecnologia è arrivata ormai a fornire strumenti con i quali si può monitorare in maniera precisa e puntuale la vita di ciascuno di noi, spesso anche in modo eccessivo, per quel che concerne invece dare dei servizi utilissimi nella nostra nostra città non si sia ancora riusciti a creare un sistema di controllo accurato che garantisca il massimo rispetto delle norme legate all’igiene, al decoro ed al rispetto dell’ambiente, e che ancora tutti coloro che sono privi di senso civico e rispetto per il prossimo e per l’ambiente in cui vivono possano agire indisturbati – aggiunge Monica Fois –. Se è necessario integrare il personale addetto al controllo nel corpo di polizia municipale lo si metta tra le assolute priorità, così come si è fatto presto a mettere insieme risorse per altre situazioni che il Sindaco ha ritenuto improcrastinabili, e che forse alla luce di quanto sta avvenendo avrebbe potuto gestire in maniera differente.»

«Accogliamo positivamente la recente ordinanza emessa dal primo cittadino in materia di decoro ed igiene pubblica – sottolinea ancora Monica Fois -, che racchiude al suo interno temi importanti come quello della salute pubblica legata alla proliferazione di insetti ed animali nocivi all’interno delle proprietà private, soprattutto, quelle abbandonate o non utilizzate, lo sfrondamento delle siepi a garanzia della viabilità e della sicurezza antincendi; rilevando, tuttavia, che l’ordinanza emessa ha escluso di menzionare l’importanza di tenere in ordine facciate di abitazioni private, che quando si affacciano sul pubblico dovrebbero essere subordinate all’obbligo di tenerle sempre in buone condizioni sia dal punto di vista strutturale che di decoro, anche vietando di collocare sulla facciata fronte strada le macchine per gli impianti climatizzazione.»

«Invitiamo il Sindaco, infine, ad essere conseguente con i fatti a quanto dichiarato prima in campagna elettorale e poi nelle linee programmatiche di governo – conclude Monica Fois -, ed appunto, infine, recentemente con l’ordinanza dello scorso 8 marzo, in modo tale che la nostra città faccia quel passo fondamentale verso una migliore vivibilità e fruibilità da parte di tutti, turisti e cittadini residenti.»

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Anche il Circolo del Partito democratico di Sant’Antioco “boccia senza appello” il progetto del nuovo ponte all’ingresso del paese. Le ragioni che hanno portato il Circolo a questa determinazione, sono spiegate in un lungo comunicato sul Piano Sulcis diffuso oggi dal segretario del Circolo, Monica Fois.

«Al fine di chiarire ogni dubbio sulle motivazioni che hanno spinto questo Circolo ad un’importante riflessione e rielaborazione riguardante le scelte strategiche del Piano Sulcis, è fondamentale fare una breve premessa – si legge nel comunicato stampa -. I rappresentanti della politica locale sono stati chiamati nel recente passato ad una scelta da parte degli organi regionali, in merito alle varie opzioni di collegamento tra l’isola di Sant’Antioco e l’isola madre. A tal proposito, gli studi riguardanti la situazione strutturale dell’attuale ponte, allora in fase preliminare, rilevavano forte precarietà della struttura e, di conseguenza, prospettavano un impegno economico ingente per un suo ripristino in piena efficienza e sicurezza. Questo scenario, con ogni probabilità, spinse t rappresentanti politici locali (considerato il fatto che l’opzione sottopasso, nonostante fosse stata la scelta principale, venne sconsigliata dai tecnici Martech) ad indirizzare la scelta.»

«Verso l’opzione del ponte alto, così come descritta dalla stessa Martech nello studio di fattibilità commissionato dalla RAS – prosegue il comunicato stampa del Circolo Pd di Sant’Antioco – piuttosto che verso l’opzione O (ripristino del ponte attuale), anche annoverata tra quelle possibili nello studio. Tali condizioni, ad oggi, terminata la fase di verifica sulla struttura del ponte commissionata dagli stessi organi politici, ha sancito ufficialmente l’effettivo stato di non pericolo dell’attuale ponte, ed un impegno economico per una manutenzione programmata di piccola entità. Pertanto, da allora, nonostante sia passato relativamente poco tempo, lo scenario è profondamente cambiato.

Per questo motivo e, dopo aver esaminato con attenzione lo studio di fattibilità redatto da Martech, anche attraverso un dibattito avvenuto con esponenti del partito ai diversi livelli istituzionali, dal quale sono emerse profonde contraddizioni ed analisi di carattere politico-economico discutibili e poco attendibili, il Circolo Pd di Sant’Antioco, alla luce della stretta attualità, ha ritenuto di dover avviare al suo interno una riflessione indispensabile in merito alla spendita delle somme destinate al Piano Sulcis, nell’auspicio che tali denari possano essere impiegati nel miglior modo possibile, al fine di massimizzare al meglio il risultato di tali investimenti ed ottenere un concreto e tangibile rilancio dell’economia del territorio sulcitano.»

«A questa premessa – aggiunge il Circolo Pd di Sant’Antioco – si sommano una serie di importanti considerazioni legate, da una parte alla gestione amministrativa poco chiara e per nulla condivisa con la cittadinanza principale fruitrice delle due opere in discussione “Ponte Alto con annessa circonvallazione” e dall’altra ad una serie di rilevanti criticità di seguito elencate:

  • a fronte dell’ingente spendita di denaro pubblico, non esiste ad oggi nessuna analisi attendibile riguardo il rapporto costi-benefici delle opere da realizzarsi, sia per l’isola di Sant’Antioco che per tutto il territorio del Sulcis;
  • il ponte e l’annesso viadotto dividerebbero in due parti le aree Sardamag con conseguente compromissione dell’utilizzo delle suddette aree, la cui bonifica e conseguente disponibilità per la collettività è attesa da quasi vent’anni;
  • l’ingresso della città di Sant’Antioco verrebbe spostato nella zona industriale in via Rinascita, l’area più degradata del paese, cancellando e stravolgendo la memoria storica dei cittadini di Sant’Antioco e con essa tutto il tessuto economico radicato nell’area limitrofa fino al centro del paese;
  • perché la circonvallazione per Calasetta è già stata prevista negli interventi di revisione del PUC con serie di rotatoie di snodo e adeguamento delle strade critiche nello studio redatto del Piano commissionato dall’Amministrazione di Sant’Antioco e consegnato recentemente dai tecnici nel maggio 2017. L’opera prevista invece nello studio Martech appare assolutamente sovradimensionata rispetto alle esigenze della viabilità (atteso che resta una priorità strategica importantissima il completamento della strada che permetta di decongestionare il traffico proveniente da e per Calasetta), in quanto il progetto prevede addirittura la realizzazione di due gallerie di circa 600 metri (per quanto è dato di sapere) con intuibili ripercussioni negative per l’ambiente, a fronte di un risparmio irrisorio sui tempi medi di percorrenza di circa 3 minuti («Tutte le suddette situazioni concorrono attendibilmente a stimare il risparmio di tempo nel percorrere la nuova alternativa sia non inferiore ai 3 minuti») pg 166 relazione generale;
  • perché il ponte costituirebbe un’opera di enormi dimensioni che darebbe vita ad un’ampia area soggetta a degrado e dall’impatto visivo devastante (nettamente più alto dello skyline circostante) che cancellerebbe la vista dello storico ponte romano e comprometterebbe la splendida cartolina della laguna di Santa Caterina, importantissima area SIC, nonché fiore all’occhiello della città e del territorio;
  • perché il progetto di sviluppo del porto di Sant’Antioco risulta decisamente insufficiente ed inadeguato rispetto alle aspettative di rilancio del territorio sulcitano in relazione allo scenario economico attuale.»

«Alla luce di quanto esposto, il Circolo non può che esprimere parere contrario alla realizzazione delle opere “Ponte Alto ed annessa circonvallazione” e invece auspica che le rilevanti somme del Piano Sulcis vengano rimesse in discussione a vantaggio di una infrastrutturazione del territorio che funga da reale volano per la ripresa economica del Sulcis che, nello specifico, vengono individuati e riassunti nei seguenti punti strategici:

• la riqualificazione del porto di Sant’Antioco (il cui progetto da Piano Sulcis risulta del tutto insufficiente e non adeguato alle aspettative di rilancio del territorio) a fini turistici, quale ad esempio un terminal per le navi da crociera che oggi costituisce uno straordinario veicolo di sviluppo economico (per il quale si potrebbero sfruttare i volumi dell’attuale stabile ex Baroid) la realizzazione di una stazione marittima, nuovi posti barca per la nautica da diporto e la cantieristica a suo supporto, volano imprescindibile per l’economia ed il completamento del waterfront, così come elencato nel piano ma, di fatto, non inserito nelle schede di intervento concretamente finanziate;

• dal punto di vista strategico, sarebbe indispensabile la riqualificazione della SS 126 nel tratto che va dal comune di Calasetta (la cui strada che porta a Sant’Antioco ha necessità di essere adeguata e messa in sicurezza) fino a Carbonia, anche pensando ad una nuova arteria che, dalla località Sirai, arrivi al bivio di Matzaccara nella SS 126 (così come previsto dalla programmazione dell’ex provincia di Carbonia Iglesias e le cui stime di realizzo rappresentavano un costo ben minore di quanto costerebbe oggi un nuovo ponte, a fronte di un beneficio di cui godrebbe invece tutto il territorio;

• una serie di interventi concreti – conclude il comunicato stampa del Circolo Pd di Sant’Antioco – nella realizzazione di servizi di pubblico trasporto e collegamento (ferroviari e su gomma), tra Calasetta e Sant’Antioco e la stazione di Carbonia (potenziamento)/modernizzazione del materiale rotante che li congiunga all’aeroporto di Cagliari).»

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Nel corso dell’assemblea provinciale del Partito democratico di Carbonia Iglesias, svoltasi lunedì 6 novembre nella sala conferenze del Lù Hotel di Carbonia, come già annunciato ieri, è stato eletto Daniele Reginali, candidato unitario, segretario provinciale del Partito Democratico di Carbonia Iglesias, confermato nell’incarico. Nel corso dell’assemblea è stata eletta anche la nuova presidente Rita Vincis e si è insediata anche l’assemblea ed è stata eletta la Direzione provinciale. 

Questi i dirigenti territoriali:

Segretario provinciale Daniele Reginali

Presidente assemblea provinciale: Rita Vincis

Segretari:

Unione Comunale Carbonia: Fabio Desogus

Circolo Carbonia: Alberto Straullu

Circolo Bacu Abis: Alessio Tidu

Circolo Cortoghiana: Cinzia Firinu

Iglesias Unione comunale: Ubaldo Scanu

Circolo Bindua Nebida: Franca Cadeddu

Circolo Iglesias centro: Federico Sias

Sant’Antioco: Monica Fois

Gonnesa: Loris Cocco

Carloforte: Pierangelo Rombi

Domusnovas: Daniele Luxi

Villamassargia: Nicola Bianchini

Fluminimaggiore: Francesco Carta

Buggerru: Nuccio Pisu

Sant’Anna Arresi: Luigi Farci

Masainas: Andrea Ibba.

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Ieri il direttivo del Partito democratico di Sant’Antioco, convocato in assemblea dal neo segretario cittadino Monica Fois, ha scelto i componenti della nuova segreteria. Il nuovo vicesegretario è Filippo Mura, giovane imprenditore antiochense, la cui nomina – spiega Monica Fois – «è scaturita dall’esigenza di tutto il gruppo di dare un segnale tangibile di profondo rinnovamento della direzione del partito a livello locale, sia in termini anagrafici che di operatività concreta sulle tematiche locali e territoriali che interessano maggiormente la collettività».

Per il ruolo di segretario organizzativo è stato nominato il vicesegretario uscente Lino Longu, che si occuperà della gestione della sede e dell’organizzazione di riunioni ed assemblee.

Dopo la nomina della segreteria, l’incontro è proseguito con un dibattito dal quale sono scaturite le priorità del direttivo in questa fase iniziale.

«E’ nostra intenzione – dice Monica Fois – proporre delle iniziative tangibili che possano coinvolgere la città ed il territorio, al fine di far riavvicinare le persone alla politica, che troppo spesso viene etichettata dai cittadini come la sterile espressione di una retorica fine a se stessa. Intendiamo perciò attivarci immediatamente per individuare i principali temi caldi che riguardano la cittadinanza, per i quali urge la massima premura ed esprimere la nostra posizione in tal senso, anche con grande attenzione nei confronti del coinvolgimento dei giovani, dai quali non si può prescindere per poter dar vita nel tempo ad una classe dirigente che sia formata e consapevole.»

«Sarà nostra cura vigilare sull’attività dell’amministrazione, attraverso il controllo degli atti,con occhio critico nei confronti di ciò che riterremo sbagliato o rivedibile, ma anche in modo propositivo per ciò che giudicheremo positivo – aggiunge Monica Fois -; riteniamo, infatti, che gli ingranaggi della politica non debbano necessariamente essere mossi dalla leva della contrapposizione e che, quando gli obiettivi sono condivisi, si debba dare spazio alla cooperazione, nell’interesse ultimo della collettività; su questo aspetto, proveremo a dare un taglio netto al passato, comunicando costantemente le nostre azioni e posizioni attraverso i canali oggi più diffusi, stampa e social.»

«Nell’immediato riteniamo che il tema delle infrastrutture sia quello più importante ed urgente tra quelli che meritano un analisi approfondita, per cui intendiamo fare un’attenta riflessione in merito alle reali esigenze di rilancio economico e sociale del nostro territorio, che abbia tuttavia come punto di riferimento lo stato attuale dell’arte per quel che concerne la realizzazione delle opere del Piano Sulcis – conclude Monica Fois -, in seguito alla quale faremo un comunicato che renda pubblico quanto prodotto dal nostro dibattito interno.»

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Proseguono gli incontri della fase congressuale del Partito democratico per il rinnovo degli organismi dirigenti. A Sant’Antioco la nuova segretaria del circolo è Monica Fois, 48 anni, imprenditrice, già consigliere ed assessore nella Giunta del compianto Eusebio Baghino, nella consiliatura dal 2002 al 2007. L’elezione è avvenuta alla presenza dell’ex presidente della Regione Antonello Cabras, oggi presidente della Fondazione di Sardegna.

Ad Iglesias e Carbonia i segretari cittadini sono Ubaldo Scanu (confermato) e Fabio Desogus (nuovo). Nelle riunioni di circolo sono stati eletti inoltre i componenti dell’assemblea provinciale che proclameranno nelle prossime settimane il candidato unico alla segreteria provinciale, l’uscente Daniele Reginali.

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Il Partito democratico ha ritrovato l’unità lunedì scorso, ad Arborea, nella prima Assemblea regionale che ha proclamato il segretario regionale Giuseppe Luigi Cucca e i 160 delegati, eletti alle primarie del 30 aprile.

Nella sala Congressi dell’Horse Country, oltre agli eletti, era presente una folta delegazione di rappresentanti del partito nelle istituzioni locali e nazionali, ex dirigenti, esponenti del Consiglio e della Giunta regionale.

«Il Pd – ha detto il neo segretario – deve ritrovare lo spirito di coesione per essere più forte e competitivo nello scenario politico. E’ necessario aprire il partito, di renderlo più inclusivo, favorendo il dialogo nei territori e potenziando la presenza dei Circoli. Solo in questo modo possiamo recuperare la distanza con l’elettorato e contrastare le derive populiste.»

«Il Pd ha dimostrato di essere l’unico partito in grado di favorire una reale partecipazione alla vita democratica ma – ha aggiunto Giuseppe Luigi Cucca – deve ritrovare la sua vocazione popolare rivolgendosi innanzitutto ai giovani, a quella fascia di elettori che negli ultimi anni si sono allontanati e a chi è distante perché non ha fiducia nel PD e non crede nella politica.»

L’Assemblea all’unanimità ha eletto presidente Laura Pulga, ex sindaco di Quartucciu ed ex assessore del Bilancio e Personale della provincia di Cagliari, e vicepresidenti l’ex sindaco di Oristano Guido Tendas e l’ex consigliere regionale Dino Pusceddu.

Oggi sono stati ufficializzati i 70 componenti eletti nella nuova Direzione regionale: Claudio Atzori, Francesca Barracciu, Antonio Biancu, Gino Cadeddu, Verdiana Canu, Gianni Carbini, Orlando Carcangiu, Carlo Carta, Luciano Casula, Aldo Deiana, Caterina Deidda, Patrizia Desole, Paolo Fanni, Tonino Loi, Annamaria Manca, Luigi Mastino, Luca Mereu, Nicola Montaldo, Giovanni Moro, Michela Mura, Rosanna Mura, Chicco Porcu, Giovanni Maria Sciretti, Monica Spanedda, Mirko Vacca, Lino Zedda, Gavino Zirattu, Carlo Balloi, Alessandro Bianchi, Alma Cardi, Maddalena Corda, Salvatore Corona, Franco Corosu, Alessandro D’Avanzo, Monica Fois, Carla Fundoni, Alberta Grudina, Tatiana Isoni, Giovanni Ligios, Marina Madeddu, Pietro Morittu, Domenico Murgioni, Antonio Orgiana, Laura Picasso Pisano, Anita Pili, Roberto Pili, Cinzia Porceddu, Antonio Spano, Claudio Trogu, Stefania Atzei, Barbara Cadeddu, Giulio Calvisi, Davide Carta, Licia Cau, Nino Cogoni, Sabina Contu, Massimo Cossu, Giuseppina Demurtas, Marinella Grosso, Sandra Mancosu, Giusy Marrosu, Roberto Martani, Carla Medau, Francesco Melis, Stefano Piras, Fabrizio Rodin, Renato Soru, Giuseppe Tinnirello, Rossano Vacca, Andrea Viola.