5 December, 2021
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Anche quest’anno il Distretto 2080 del Rotary International ha istituito un Premio per il territorio della Sardegna da assegnare annualmente a “Uomini, donne, Enti o Associazioni che, attraverso studi, ricerche scientifiche, progetti, attività professionale o di volontariato o di assistenza, abbiano l’obiettivo di rendere migliori le condizioni di vita, di salute, giuridiche, artistiche, morali o ambientali di singoli componenti delle fasce deboli e svantaggiate  dell’intera comunità”.
I Rotary Club sardi aderenti al Premio sono undici, tra cui Carbonia, che quest’anno ha il compito di organizzare la manifestazione della giornata conclusiva, programmata per la mattinata di sabato 5 giugno presso la sede hotel Tanit. L’evento, giunto alla terza edizione, si terrà in presenza e in diretta streaming.
La Commissione ogni anno individua un “TEMA” che metta in risalto situazioni, iniziative, problematiche e/o eccellenze che hanno interessato la Sardegna e chiede ai Club della Sardegna di presentare candidature che abbiano le caratteristiche indicate in premessa. Il tema scelto per quest’anno si focalizza su quanto sta accadendo e in particolare sulla situazione socioeconomica che si sta venendo a creare a causa dall’attuale situazione pandemica determinata dal Covid-19.
Naturalmente si terrà conto dell’emergenza sanitaria e dell’ordinanza del ministro della Salute. Alla cerimonia saranno presenti non solo i rappresentanti dei Club, ma anche tutti gli organi di vertice del Rotary Distrettuale tra i quali lo stesso Governatore. Sarà presente il sindaco di Carbonia, Paola Massidda.

Raffaele Sanna Randaccio, avvocato, ebbe una vita politica particolarmente attiva: fu Senatore della Repubblica e grande propugnatore delle indipendenze regionali. Rotariano e fondatore del Rotary Club Cagliari, nell’anno 1959/60 divenne Governatore del Distretto 2080.
Nel 1946 convinse i rappresentanti della “Fondazione Rockefeller” a dirottare sulla Sardegna gli esperimenti già programmati per l’isola di Cipro, riuscendo a debellare la malaria nel giro di 4 anni attraverso l’utilizzo del D.D.T.
L’isola venne definitivamente liberata da questa afflizione…

Da ieri, grazie alla generosità di 27 imprenditori locali, l’associazione Le Rondini dispone del “pulmino solidale”. La presentazione ufficiale, organizzata con il patrocinio gratuito del comune di Carbonia, si è svolta ieri pomeriggio, nel Centro ricreativo sociale “Domotica” di via della Costituente 87, a Carbonia, sede dove l’associazione attua il progetto “Domo noa”, «opportunità di sperimentazione e di sviluppo di servizi educativi, ricreativi e socializzanti destinati a disabili con forti bisogni di accompagnamento al recupero di una relazione sociale e di autonomie personali per la propria cura e gestione quotidiana».
Il pulmino solidale rappresenta l’ennesima conferma del grande cuore solidale di Carbonia e del territorio del Sulcis, come emerge dall’elenco dei 27 imprenditori locali che, con i loro contributi, hanno permesso la realizzazione di un sogno: Medianet, Euralcoop, Francesco Contini Eredi Carbonia, Alice Surgelati, Macelleria Rocco Carbonia, Nuova Mobilità Sarda, Laboratorio Analisi Cliniche Calabrò, Sulcis Gomme Carbonia, Erboristeria Fiordaliso Carbonia, Farmacia Fenu Carbonia, Agenzia funebre La Sulcitana, Cancedda Assicurazioni Carbonia, Studio di Radiologia medica e Terapia fisica dott. Ignazio Puddu Carbonia, Refill Center Carbonia di Alessandro Mallocci, Carolina Ranch, Laboratorio Analisi Biologiche sud carbonia, Paolo Pala Ottica Gioielleria, Farmacia Soru, Studio Sala commercialista Sant’Antioco, Farmacia Turacchi Gloria Carbonia, Veri Conglomerati Carbonia, Maddaminù San Giovanni Suergiu, Agenzia Martinelli Carbonia, Cirdu Frutti di Mare Sant’Antioco, L’Antico Fornaio Carbonia, Farmacia Urgu Carbonia, Me.Pu. Sas Studio Dentistico Mezzena.
Durante la presentazione che ha visto anche la consegna delle chiavi, abbiamo intervistato Paola Massidda, sindaco di Carbonia, e Franca Boi, presidente dell’associazione Le Rondini.
Giampaolo Cirronis

Si è tenuto oggi, presso la sala consiliare del comune di Carbonia, un tavolo tecnico sul tema del disagio giovanile, fortemente voluto dal sindaco Paola Massidda e dall’assessore delle Politiche sociali e giovanili Loredana La Barbera.
«Questo momento storicodichiara il sindaco Paola Massidda ha fatto emergere dei punti di debolezza del nostro sistema, che ha perso la sua ossatura e l’autorevolezza di cui un sistema di guida sociale deve essere sempre dotato. I giovani, infatti, sono stati le prime vittime di un cambiamento epocale, che a seguito della pandemia ha estirpato i loro punti di riferimento, le loro guide, i loro strumenti di protezione sociale. Ecco perché, l’obiettivo di questo tavolo è la creazione di un Osservatorio territoriale sulle devianze giovanili permanente, che possa essere di supporto per tutta la comunità.»
L’assessore Loredana La Barbera sottolinea come «l’isolamento mette a grave rischio la tutela dei giovani. La mancanza della socialità è una forma di negazione della parte affettiva che fa parte del loro diventare adulti.
Questa mancanza va spesso a sfociare in azioni di autolesionismo, depressione, solitudine e blocco emotivo, e preoccupanti azioni quali l’aumento del fenomeno del gioco d’azzardo. Dobbiamo partire dal fare squadra con tutte le istituzioni presenti al tavolo per trovare soluzioni concrete a problemi tangibili della nostra popolazione più giovane».

Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, nella tarda serata di venerdì 14 maggio ha firmato l’0rdinanza n. 61 che dispone, essendo venute meno le ragioni che hanno determinato l’adozione dell’ordinanza n° 55 del 7.05.2021 e poiché i tracciamenti hanno permesso di evidenziare la cessazione
dell’emergenza non rendendosi più necessaria la chiusura in via precauzionale delle scuole di ogni ordine e grado, dei trasporti scolastici e delle attività ludico-sportive-ricreative, la revoca dell’ordinanza n° 55 del 7-05-2021 e, da lunedì 17 maggio 2021:

1.      la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado;
2.      la ripresa del servizio di trasporto
3.      la ripresa delle attività ludico-sportive-ricreative di gruppo.

 

E’ durissima la replica del sindaco di Carbonia, Paola Massidda, al commissario ATS Massimo Temussi: «SARDI (del sud ovest) INSICURI».
Collaborazione istituzionale e vicinanza alla cittadinanza sembrano essere due concetti sconosciuti all’Alto Manager Ats Temussi, che venerdì scorso 7 maggio indirizza ai sindaci una Comunicato Stampa che ha tutto il sapore di una reprimenda.
Viene ricordato ai sindaci, come fossero degli studentelli impreparati a cui tirare le orecchie, che spetta a loro la competenza e il potere di chiudere o meno gli Istituti Scolastici; mentre al Servizio Sanitario – da lui diretto agli alti vertici -, spetta solo la competenza a dare “consigli prudenziali”.
Peccato che per quelle valutazioni a sostegno delle proprie ordinanze, i sindaci abbiano bisogno di quei dati, sul perimetro del contagi, che solo il Servizio Igiene Pubblica è competente a fare e a fornire.
A meno di ritenere che i sindaci dei due più grandi Comuni con una popolazione studentesca di circa 4.000/5.000 studenti e con istituti di ogni ordine e grado (solo esclusa la Università) possano sostituire quella attività tecnico professionale di tracciamento con delle personali interviste a Dirigenti scolastici e alle famiglie degli studenti, per giunta nel breve tempo dettato dall’urgenza del provvedere, come consigliato dallo stesso Servizio di Igiene Pubblica.
Viene fatta passare come una “strumentalizzazione” delle difficoltà del Servizio Igiene pubblica quello che è un accorato appello dei sindaci di potenziarne l’organico. Ancora oggi sono solo cinque gli operatori che fanno fronte ad un bacino d’utenza di circa 120.000 persone per tutte le attività di: tracciamento, caricamento dati, certificazione e da un mese anche di vaccinazione.
Vengono addirittura attribuite alla sottoscritta affermazioni mai fatte, come quella per cui le mie perplessità sulla campagna di screening “Sardi e Sicuri” sarebbero motivate dalla mia presunta convinzione di avere un Comune con pochi casi di positività.
Evidentemente il manager Temussi tiene molto alla sua creatura “Sardi e Sicuri”, se si spinge fino ad affermare il falso. Quello che ho detto è che oggi manca totalmente un’attività di tracciamento ordinario tempestivo ed efficace e che abbiamo una vaccinazione che va troppo a rilento. Perché almeno un quinto di quelle enormi risorse di mezzi e personale investito in “SARDI E SICURI” non è stato messo a correre in via ordinaria per mettere in sicurezza il nostro Sulcis? Non sarà lo screening di un fine settimana a rendere questi SARDI (del sud ovest) SICURI.
Paola Massidda
Sindaco di Carbonia

Il consigliere comunale di minoranza Mauro Soddu ha presentato un’interrogazione al sindaco di Carbonia, Paola Massidda e, per conoscenza, all’assessore dei Lavori pubblici, Gian Luca Lai, firmata anche da altri nove consiglieri di minoranza, Carla Cannas, Nino Spanu, Federico Fantinel, Massimo Usai, Ivonne Fraternale, Michele Stivaletta, Ugo Piano, Mauro Careddu e Pietro Morittu, sulla manutenzione e pulizia delle strade cittadine.

«Considerate le numerose segnalazioni e lamentele di tantissimi cittadini, anche attraverso i social, riguardo la scarsa manutenzione e pulizia delle strade, in taluni casi completamente assente, e la manutenzione dei tombini – scrive Maurizio Soddu – diverse strade presentano buche molto pericolose in particolar modo per gli automobilisti che rischiano di subire danni ai loro mezzi, senza un adeguato intervento la situazione peggiorerà sempre di più. Verificate le diverse problematiche: pulizia delle strade alquanto lacunosa;, carente pulizia delle caditoie, dissesto di alcune strade che andrebbero asfaltate; eliminazione, in tantissimi marciapiedi della città e delle sue frazioni, di rami sporgenti e sterpaglie che creano delle autentiche barriere architettoniche – aggiunge Maurizio Soddu -, si interpella il Sindaco e l’Assessore competente, per sapere quando questa Amministrazione intenda intervenire per la risoluzione delle criticità evidenziate; se è stata programmata la manutenzione ordinaria; e, infine, quali risposte questa Amministrazione intende dare ai cittadini che chiedono una pulizia e una manutenzione più attenta di tutto il territorio comunale.»

 

Il sensibile incremento dei casi di positività al Covid-19 ha portato il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, a firmare l’ordinanza che dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 21 maggio. E’ disposta inoltre la sospensione del servizio di trasporto scolastico e delle attività ludico sportive ricreative di gruppo, sempre fino al 21 maggio.
Di seguito il testo integrale dell’ordinanza.
«Il comune di Carbonia rende noto che, con l’ordinanza n.55 del 07/05/2021, il Sindaco: vista la comunicazione del 7.05.2021 di richiesta da parte di ATS Sardegna-Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri di chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, di sospensione del servizio di trasporto e di sospensione delle attività ludico-sportive-ricreative di gruppo per 14 giorni a partire dalla data del 07-05-2021 e quindi fino al giorno 21 maggio 2021 compreso, come da conferma per le vie brevi sull’aumento dei casi di positività al virus;
preso atto dell’estrema difficoltà di ATS Sardegna – Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri ad effettuare in tempi congrui il tracciamento dei contatti con i positivi e quindi dell’assoluta mancanza di sicurezza della frequentazione delle scuole e spazi annessi;
dispone
– LA CHIUSURA degli istituti scolastici di ogni ordine e grado;
LA SOSPENSIONE del servizio di trasporto scolastico;
LA SOSPENSIONE delle attività ludico-sportive-ricreative di gruppo
L’ordinanza è immediatamente esecutiva.»

Con nota del 3 maggio scorso, il Parco Geominerario, d’intesa con il comune di Carbonia, ha proposto all’assessora regionale del Lavoro ed ad Aspal un incontro per valutare la possibilità della riapertura dei cantieri archeologici. Nella nota si fa riferimento alla perdita dell’obiettivo originario posto a sostegno dello sviluppo del Parco Geominerario, con l’avvio di interventi di messa in sicurezza e di recupero di importanti infrastrutture come: Arenas a Fluminimaggiore, Corti Beccia a Ballao, Su Suergiu a Villassalto, Sos Enattos a Lula, Funtana Raminosa a Gadoni, Orbai a Villamassargia, Laveria Sanna a Montevecchio, direzione ed ospedale ad Ingurtosu Arbus, Argentiera a Sassari, per richiamarne alcuni, lasciati nel momento più delicato, in quanto con successivi interventi sarebbero stati pronti per nuove opportunità di lavoro e relative stabilizzazioni.
Prendendo atto che il nuovo bando non consente il completamento delle suddette infrastrutture, il Parco, con i comuni interessati e col coordinamento con l’Università di Cagliari, informa, attraverso la nota suddetta, che buona parte delle infrastrutture, perché quanto investito non sia perso, sono state inserite nei progetti per lo Sviluppo del Sud, in capo ad Invitalia, di cui si attendono gli esiti, e ultimamente, nel progetto Just Transition Fund, per il Sulcis Iglesiente.
Alla luce di quanto detto, nella nota si fa appello alla riapertura dei siti archeologici, dei Nuraghi Sirai, Carbonia, Seruci, Gonnesa, necropoli Sant’Antioco e Pani Loriga, Santadi, visto che in termini operativi non dovrebbe esserci particolari difficoltà, peraltro vi sono tantissime maestranze già formate per gli interventi archeologici, sia nel Sulcis ma, anche in altre aree, visto il programma deliberato a suo tempo dalla Giunta il 13 luglio 2010, con ben 21 interventi alla voce Attività Museali ed Archeologiche. Non tutti attivati, ma una parte importante fu oggetto di pulizia e scavi come: Pranu Marteddu a Goni, Su Nuraxi e Turriga ad Armungia, tomba dei giganti di San Cosimo a Gonnosfanadiga, Funtana Coperta a Ballao, Pozzo Sacro a Silius, Neapolis a Guspini, Santu Jacci a San Nicolò Gerrei, nuraghe Dom’e s’orku a Domusnovas, non ultimo i quattro cantieri ripresi in questo ultimo anno di Sirai a Carbonia, Seruci a Gonnesa, Necropoli a Sant’Antioco e Pani Loriga Santadi.
Se riproposti, tutti o parte di essi, sotto il profilo organizzativo, come detto, non comportano particolari oneri e sono assimilabili per operatività alla pulizia dei sentieri, ma certamente rivestono, all’interno del Progetto, una rilevanza molto più significativa, anche alla luce degli impegni che la regione Sardegna sta assumendo per l’inserimento della Civiltà Nuragica nella lista del Patrimonio Unesco e che il Parco con delibera del Consiglio Direttivo ha patrocinato.
Per presentare la proposta e le schede degli interventi sulle misure di sviluppo per il Sud, nell’occasione dell’inaugurazione dei nuovi locali posti a disposizione del comune di Carbonia, per la sede provvisoria di una parte degli uffici del Parco, si terrà venerdì 7 maggio, alle ore 11,00, nella sala riunioni nei locali della Grande Miniera di Serbariu, la conferenza stampa sul tema. Interverranno la sindaca di Carbonia, la dott.ssa Paola Massidda e sindaci del territorio.

Tarcisio Agus

Presidente Parco Geominerario

Il sindaco Paola Massidda ha presentato ieri le progettualità del comune di Carbonia per il Just Transition Fund.
«Siamo di frontespiega il sindaco Paola Massiddaad un’opportunità unica per tutto il territorio. Questo Fondo per la Transizione Equa, rappresenta per un’area svantaggiata come il Sulcis Iglesiente una chiara occasione per colmare un gap strutturale rispetto al resto del Paese. Quella che è stata la fase di raccolta dei fabbisogni e la trasformazione delle idee in progetti concreti è solo un primo passo verso la concretizzazione di una sfida che occuperà l’agenda del Sulcis per i prossimi anni.»
«Sono soddisfatta della fase di confronto, che ha riguardato tutte le rappresentanze pubbliche territoriali, con le quali abbiamo realizzato un focus sugli assi progettuali sviluppati nel nostro mandato, i quali erano delineati da una chiara sinergia con le richieste del Fondo aggiunge Paola Massidda -. Le quattro schede progettuali presentate riguardano il mondo dell’efficientamento energetico, con il progetto dell’impianto di compostaggio di Sa Terredda, attraverso lo sviluppo sostenibile e la produzione di energia rinnovabile, oltre alla creazione di una piattaforma per il trattamento degli imballaggi, il tutto, ispirato dal principio di economia circolare, come uno dei motori di sviluppo del territorio con ricadute positive nella diminuzione delle emissioni.»
Tra le eccellenze proposte, inoltre, c’è la costituzione di un Parco Scientifico e tecnologico, «che – sottolinea Paola Massiddarappresenta sulla carta uno straordinario esempio di ricerca in campo energetico e ambientale, oltre allo sviluppo della mobilità sostenibile, in grado di generare competenze e professionalità esportabili in tutto il Mondo e di attrarre, attraverso un incubatore sociale i migliori talenti della generazione Z, per formarli e produrre occupazione, reddito e innovazione».
«Sarà, infine, oggetto delle azioni previste dai progetti presentaticonclude Paola Massidda il riposizionamento strategico di Carbonia, capitale italiana negli anni ’30 dell’energia da carbone, come nuova capitale delle energie rinnovabili, dei Paesaggi e della Transizione Ecologica. Credo quindi che l’insieme dei programmi costituisca una storica ed importante iniezione di capitale e di nuove idee, col quale realizzare programmi che possano costituire la base per la ricostruzione di un nuovo strategico territorio del Sulcis.»

Tristezza, indignazione, e tanta rabbia, sono questi i sentimenti e le emozioni di questa vigilia della FESTA DEL LAVORO.
Ieri, 30 aprile 2021, sono stati chiusi i cantieri archeologici più importanti del nostro territorio, cantieri che in oltre 20 anni hanno restituito ricchezza in termini di lavoro e ricerca scientifica, hanno dato lustro e ritorno di immagine nella promozione del Sulcis, che nell’ottica del turismo sostenibile è diventato meta di turismo culturale di qualità. Il nostro Nuraghe Sirai è la punta di diamante di un sistema dei beni archeologici del territorio ed ha portato il nome di Carbonia nelle conferenze internazionali del settore e questa amministrazione si apprestava a farne una meta di visita continuativa nel contesto del sistema museale cittadino.
Tutto ciò, da oggi non sarà possibile, perché in altra sede (quella della Regione) si sono fatte scelte diverse: i lavoratori che in questi 20 anni si sono specializzati e hanno lavorato con dedizione e passione allo scavo e alla cura del sito, sono stati destinati ad altri compiti in altre sedi “per realizzare il Parco Geominerario”.
Questa amministrazione si è spesa in questi tre anni con ogni mezzo e sino ad oggi è stato possibile mantenere aperti i cantieri, grazie al prezioso sostegno della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, che ha presentato il nuovo progetto nel 2019. E’ stato chiesto un impegno preciso sul destino di queste attività agli Assessorati di competenza, sia per iscritto che negli incontri, insieme agli atri Comuni interessati (Santadi, Gonnesa e Sant’Antioco), così come è stato chiesto il diretto coinvolgimento degli Assessorati del Turismo e della Cultura, il cui silenzio in questo frangente è, a dir poco, assordante quanto quello della Soprintendenza archeologica.
I cantieri archeologici sono stati cancellati dal progetto senza un’apparente e plausibile motivo, una scelta che non capiamo alla luce dei proclami e delle velleità della nostra Regione di realizzare l’”ORIZZONTE SARDEGNA” ossia fare dell’Isola la meta del turismo sostenibile e di qualità, dando valore alle nostre ricchezze storiche e culturali. Se le premesse sono queste, oltre quell’orizzonte vediamo il NULLA basato sull’azzeramento e la mortificazione delle professionalità e del lavoro ventennali e le risorse economiche investite, gettate al vento.
La Cultura (con la C maiuscola) non è un orpello di decoro con cui fare bella figura e riempirsi la bocca di proclami vuoti di contenuto. Cultura significa coltivare; significa lavoro e formazione; significa programmare ed avere una visione chiara del futuro; significa costruire prospettive a lungo termine perché la comunità possa beneficiarne in termini di occupazione, di ricaduta economica ed infine di qualità della vita.
A parole (e sottolineo A PAROLE) la Regione ha detto che i Cantieri riprenderanno, non si sa quando né come. Vogliamo crederci.
Paola Massidda
Sindaco di Carbonia