24 September, 2026
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Rafforzare la rete territoriale, affrontare le criticità dell’assistenza ospedaliera e investire sulla prevenzione e sulla presa in carico delle persone fragili. Sono stati questi i principali temi al centro della Conferenza sociosanitaria convocata questa mattina, presso il Centro direzionale di via Dalmazia, per un momento di confronto tra Azienda sanitaria e amministrazioni comunali del territorio.
Tra le principali criticità affrontate vi è quella dei Pronto Soccorso, particolarmente sotto pressione durante il periodo estivo e oggi tra i punti più vulnerabili del sistema aziendale. L’aumento degli accessi, la temporanea riduzione dei posti letto e una rete territoriale ancora da rafforzare hanno reso necessario un ulteriore sforzo organizzativo, soprattutto dopo la conclusione del ricorso ai medici gettonisti, per garantire la continuità dell’assistenza.
L’Azienda sta lavorando al rafforzamento della rete ospedaliera e territoriale. È prevista la progressiva riapertura di attività e reparti, tra cui la Neurologia, subordinatamente alla disponibilità del personale infermieristico, mentre l’Ortopedia ha già ripreso l’attività in regime di week surgery. Prosegue, inoltre, il percorso dell’Ospedale di Comunità di Iglesias, destinato alla gestione dei pazienti stabilizzati che necessitano ancora di assistenza prima del rientro a domicilio.
«Le difficoltà dell’oggi non possono farci perdere di vista la prospettiva dei prossimi anniè stato sottolineato nel corso dell’incontro -. Se vogliamo garantire la sostenibilità del sistema nei prossimi 15 anni dobbiamo investire sempre di più sulla prevenzione, sulla presa in carico territoriale e sull’invecchiamento attivo.»
Una prospettiva che riguarda in particolare la gestione delle patologie croniche e la presa in carico delle persone fragili e dei grandi anziani, ma anche dei pazienti oncologici. In questo quadro assume un ruolo sempre più importante la telemedicina: entro la fine dell’anno il progetto di telemonitoraggio dell’ASL punta a coinvolgere circa 400 pazienti, portando la possibilità di seguire a domicilio alcune condizioni croniche e riducendo, quando possibile, il ricorso alle strutture ospedaliere.
Le Case della Comunità rappresentano uno degli strumenti attraverso cui rafforzare questo modello, con spazi già predisposti anche per le televisite e per una presa in carico che accompagni il paziente nel tempo, dal follow-up al mantenimento.
Sul fronte della prevenzione, l’Azienda ha annunciato inoltre una campagna territoriale dello screening mammografico, con l’obiettivo di portare il servizio in tutti i Comuni del territorio attraverso un camper dedicato, rendendo più semplice l’accesso alla prevenzione anche per chi vive nelle aree più periferiche.
Nel corso della Conferenza è stata ribadita anche l’importanza di costruire una rete stabile con le amministrazioni locali. I sindaci hanno evidenziato la necessità di individuare soluzioni sociosanitarie condivise, anche attraverso un maggiore utilizzo degli ambulatori comunali, l’attivazione di servizi di telemedicina e, dove possibile, la disponibilità di ulteriori spazi e posti letto. Tra le questioni segnalate anche le difficoltà legate alla continuità assistenziale e alla permanenza delle ambulanze nei Pronto Soccorso.
«È fondamentale camminare insieme alle istituzioniè stato sottolineatoperché la risposta ai bisogni di salute di una popolazione che invecchia non può essere affidata soltanto all’ospedale.
Servono servizi vicini alle persone, prevenzione, presa in carico e una rete territoriale capace di intervenire prima che il bisogno diventi emergenza.»
Il percorso proseguirà nelle prossime settimane anche attraverso le iniziative dedicate alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. Il 28 settembre è in programma un appuntamento dedicato alle vaccinazioni e alla nuova campagna vaccinale, mentre proseguiranno le attività di promozione dell’attività fisica e dell’invecchiamento attivo.

Allegati una dichiarazione del direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente Paolo Cannas e l’intervista al presidente della conferenza socio sanitaria della Asl Sulcis Iglesiente Paolo Luigi Dessì

Paolo Luigi Dessì

 

 

Si è svolto oggi, presso il Municipio di Sant’Anna Arresi, un incontro istituzionale finalizzato a fare il punto sulle strategie di sicurezza e sul contrasto ai fenomeni di illegalità sul territorio, con particolare riferimento alla stagione estiva.
Il tavolo di lavoro ha visto la partecipazione del comandante provinciale dei carabinieri, il generale Luigi Grasso, accompagnato dal comandante della Compagnia di Carbonia, capitano Matteo Scarpino, e dal comandante della stazione di Giba, maresciallo Angelo Camaglia. Ad accoglierli, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Luigi Dessì, dalla segretaria comunale, dott.ssa Gloria Dessì, e dalla comandante della Polizia locale, dott.ssa Enrica Albai.
Il colloquio ha permesso di analizzare le principali criticità della località turistica di Porto Pino. Tra i temi centrali, il ripristino della legalità in alcune aree delicate, a partire dall’approdo dei pescatori della frazione marina, e la gestione della “mala movida” per prevenire episodi di disturbo e garantire la tranquillità pubblica.
La riunione ha posto le basi per le future attività di prevenzione sul territorio. L’obiettivo condiviso tra l’Ente locale e l’Arma è l’istituzione di un presidio fisso durante il periodo estivo, considerato uno strumento fondamentale per ottimizzare i controlli.
A margine dell’incontro, il sindaco Paolo Luigi Dessì ha dichiarato: «Lavoriamo insieme per garantire un’estate safe e serena a residenti e turisti. Affrontare le criticità di Porto Pino e contrastare la mala movida sono i nostri obiettivi principali, e la collaborazione con i Carabinieri ci permetterà di rafforzare la presenza sul territorio».
Al termine, l’Amministrazione comunale ha espresso un sincero ringraziamento all’Arma dei carabinieri per il supporto puntuale e costante. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai comandi di Carbonia e Giba per la continua vicinanza e la collaborazione quotidiana, che non fanno mai sentire sola la comunità arresina.

 

Qualcosa si muove nella debole struttura della Sanità del Sulcis Iglesiente. Ieri la Conferenza socio sanitaria territoriale, convocata dal presidente Paolo Luigi Dessì, ha incontrato il direttore generale Paolo Cannas, per fare il punto della situazione a distanza di sette mesi dall’inizio della nuova gestione. Hanno partecipato anche il direttore sanitario Francesca Bruder, il direttore amministrativo Milena Pau e il direttore socio-sanitario Antonello Cuccuru. Dopo il suo insediamento Paolo Cannas ha fissato sei priorità, sul cui stato di attuazione si è sviluppato il confronto con i sindaci, alcuni presenti nella sala consiliare della Provincia, altri collegati in videoconferenza: mappatura processi clinici e logistici- azioni di miglioramento: strutture complesse – graduazione funzioni (incarichi comparto e dirigenza); PNRR – Risorse; Fondi – Bilanci 2023, 2024, 2025; Finanziamenti vincolati; Tecnologie.
Il direttore generale ha sottolineato i passi in avanti compiuti, non nascondendo le difficoltà, ad esempio nella definizione delle procedure per la nomina dei primari (30 quelli richiesti, 3 quelli ad oggi riconosciuti da Ares).
Passi in avanti sono stati compiuti per l’attivazione degli ospedali di comunità, al Santa Barbara sono già attivi 15 posti letto, numero che a breve verrà raddoppiato, destinati prevalentemente a pazienti lungodegenti; degli ASCoT (gli Ambulatori di Comunità Territoriale creati per sopperire alla carenza di medici di medicina generale); delle case di comunità.
Per l’emergenza dei Pronto Soccorso, la ASL sta cercando di coprire i vuoti creatisi con la fine del rapporto con i medici a gettone, con gli stessi medici chiamati direttamente (il 60%-70% di loro avrebbe accettato ma sarebbe in atto un contenzioso con la cooperativa che li ha gestiti finora), convinti con forti incentivi economici.
Tra gli obiettivi fissati a breve, il direttore generale ha annunciato la riapertura del reparto di Neurologia dell’ospedale Sirai di Carbonia, fissata per il prossimo 21 settembre con l’attivazione di 10-12 posti letto.
I sindaci e il direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente si sono lasciati con l’impegno di rivedersi a breve per verificare lo stato di avanzamento del processo avviato per il superamento delle numerose emergenze.

Si riunirà domani, mercoledì 22 luglio, alle ore 15.00, la conferenza socio-sanitaria del Sulcis Iglesiente, un appuntamento particolarmente atteso perché offrirà l’opportunità di un confronto diretto con il Direttore generale della ASL Paolo Cannas sui principali temi che interessano la sanità del territorio.
Se da un lato la conferenza sarà chiamata ad esaminare anche il bilancio, l’attenzione degli amministratori, sarà soprattutto rivolta alle questioni che incidono sulla qualità dei servizi sanitari e sul diritto alla salute dei cittadini. L’incontro, richiesto dagli amministratori, nasce dalla volontà di ottenere aggiornamenti e chiarimenti sull’organizzazione della rete ospedaliera, sulla situazione dei pronto soccorso, sulla continuità assistenziale, sulla medicina territoriale, sullo sviluppo delle Case della Comunità, sullo stato di attuazione dei progetti previsti e sulle prospettive future della sanità locale.
La Conferenza rappresenterà, inoltre, un’importante occasione per sottoporre alla direzione della ASL quesiti e richieste di chiarimento su tutte le tematiche ritenute strategiche per garantire servizi sempre più efficienti e rispondenti ai bisogni delle comunità.
«Il nostro obiettivosottolineano gli amministratoriè quello di avere un confronto aperto e trasparente con la Direzione dell’ASL, affinché i territori siano pienamente informati sulle scelte che riguardano l’organizzazione dei servizi sanitari. È un momento importante di dialogo istituzionale, che deve consentire di fare il punto sulle criticità, sui risultati raggiunti e sugli interventi programmati, nell’interesse dei cittadini e del loro diritto alla salute.»
«L’auspiciodice il presidente della Conferenza Paolo Luigi Dessì – è che dall’incontro emergano risposte chiare e indicazioni utili per rafforzare la collaborazione tra ASL e amministrazioni locali, nella consapevolezza che una sanità vicina ai cittadini rappresenta una priorità per tutto il territorio.»

Con il decreto deliberativo N° 83 dell’8 luglio 2026, il presidente Mauro Usai ha approvato lo stanziamento a favore del comune di Sant’Anna Arresi, di 60mila euro per gli interventi di messa in sicurezza delle traverse urbane mediante la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati sulle Strade provinciali 73 e 110 che, passando per la frazione di Is Pillonis, collegano il centro alla località balneare meta di migliaia di turisti e bagnanti.
Con questo provvedimento la Provincia del Sulcis Iglesiente ha prontamente accolto le istanze del comune di Sant’Anna Arresi che, con una nota ufficiale, aveva rappresentato le criticità in materia di sicurezza stradale lungo le aree urbane interessate dal tracciato delle Strade provinciali 73 e 110, in particolare lungo la direttrice Sant’Anna Arresi – Porto Pino, caratterizzata durante il periodo estivo da elevatissimi volumi di traffico veicolare e da una rilevante presenza di utenza vulnerabile costituita da pedoni e ciclisti.

In occasione di un recente incontro istituzionale tra il comune di Sant’Anna Arresi, rappresentato dal sindaco Paolo Luigi Dessì, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il consigliere provinciale delegato a Viabilità, Trasporti e Infrastrutture Strategiche, Sasha Sais, finalizzato all’individuazione delle soluzioni più idonee per la messa in sicurezza delle strade in oggetto, la Provincia ha manifestato la propria disponibilità a sostenere economicamente gli interventi mediante il trasferimento delle risorse necessarie al Comune, così da consentire l’adozione delle soluzioni maggiormente tempestive ed efficaci per risolvere le problematiche evidenziate.
«La sicurezza stradale, sin dal nostro insediamento e come confermato da analoghe iniziative, rappresenta una priorità per la Provincia del Sulcis Iglesiente. Con questo intervento, e accogliendo le istanze del Comune di Sant’Anna Arresidichiara il presidente Mauro Usaiprosegue l’impegno della Provincia per assicurare infrastrutture moderne, sicure e funzionali al servizio delle comunità del Sulcis Iglesiente.»
A seguito di recenti interventi sulla sede stradale per la posa in opera della fibra ottica sono stati già rimossi i dossi artificiali precedentemente installati, peraltro già deteriorati e non rappresentanti la soluzione migliore per garantire la funzione di rallentamento dell’intenso traffico locale.
Il trasferimento dei fondi stanziati dalla Provincia del Sulcis Iglesiente consentirà al comune di Sant’Anna Arresi di procedere con la progettazione e la realizzazione dei passaggi pedonali rialzati e di tutte le opere complementari sulle Strade provinciali 73 e 110.

L’Amministrazione comunale di Sant’Anna Arresi esprime il proprio ringraziamento alla Provincia del Sulcis Iglesiente per aver accolto positivamente le istanze avanzate dal Comune in merito al miglioramento della sicurezza stradale lungo le strade provinciali 73 e 110, nel tratto di Is Pillonis che conduce a Porto Pino.
«L’intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio e contribuirà a migliorare l’accessibilità e la fruibilità di una delle principali destinazioni turistiche del Sulcisdice il sindaco Paolo Luigi Dessì -. L’Amministrazione comunale ringrazia il presidente della Provincia Mauro Usai, il consigliere provinciale delegato alla Viabilità Sasha Sais e gli uffici provinciali per l’attenzione dimostrata e per il lavoro svolto che ha consentito di dare seguito alle richieste del territorio. Un ringraziamento va inoltre agli amministratori e agli uffici comunali che, attraverso un costante lavoro di interlocuzione e collaborazione istituzionale, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato a beneficio della comunità e dei numerosi visitatori che ogni anno raggiungono Porto Pino», conclude Paolo Luigi Dessì.

Il 6 e 7 giugno scorso la Pineta Candiani di Porto Pino, nel comune di Sant’Anna Arresi, ha ospitato il campo del progetto “Sardegna2030: conoscere e comunicare la sostenibilità”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Direzione Generale della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna e il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DISVA) dell’Università di Cagliari.

Il progetto, avviato grazie a un accordo del 2025 all’interno della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile Sardegna2030, coinvolge la componente studentesca del corso di laurea in Scienze della Comunicazione e l’interclasse delle Scienze Naturali per creare modi di raccontare la sostenibilità attraverso lo scambio di competenze tra chi studia discipline diverse ma complementari.

«Il campo di Pineta Candiani spiega la professoressa Marignani, responsabile scientifica del progetto ha rappresentato un importante momento di confronto e di avanzamento delle attività. Durante il percorso, i partecipanti hanno lavorato insieme alla realizzazione di un video-lessico e di un vocabolario minimo condiviso sui temi della sostenibilità, con l’obiettivo di costruire un linguaggio comune e più comprensibile per tutti, capace di mantenere il rigore scientifico. Questo progetto nasce dalla consapevolezza che la tutela degli ecosistemi e della biodiversità svolge un ruolo fondamentale nell’affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Conservare il patrimonio naturale significa contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone.»

Nel corso delle due giornate, il dialogo e la contaminazione tra le scienze naturali e della comunicazione hanno permesso di sviluppare linguaggi, strumenti e narrazioni capaci di rendere i temi della sostenibilità accessibili, concreti e più vicini alle giovani generazioni.

«Questo percorso dimostra che la Strategia Sardegna2030 è un processo vivo, che cresce nel territorio grazie a un approccio di coinvolgimento delle giovani generazioni evidenzia Emanuela Manca, del Gruppo di coordinamento della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile -. Insieme all’Università di Cagliari, imparando direttamente sul campo, nel prezioso ecosistema di Porto Pino, al fianco di docenti e testimoni competenti, si è lavorato sul contributo che la conservazione della biodiversità può fornire al contrasto ai cambiamenti climatici, con conseguente miglioramento della qualità della vita. L’apprendimento diventa quindi un’esperienza profonda e partecipata, capace di diventare narrazione rigorosa e accessibile a tutta la società nell’ottica dell’Educazione alla Cittadinanza Globale.»

Le attività si sono svolte nella Pineta Candiani di Porto Pino, area ricompresa nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Promontorio, dune e zona umida di Porto Pino”, appartenente alla rete ecologica europea Natura 2000.

A fare gli onori di casa il sindaco di Sant’Anna Arresi, Paolo Luigi Dessì: «Ospitiamo con orgoglio questo importante campo formativo qui a Sant’Anna Arresi e, in particolare, sul compendio di Porto Pino e della Pineta Candiani. Per la nostra amministrazione e la nostra comunità, accogliere questo laboratorio è la conferma di quanto sia prezioso il nostro patrimonio naturale. Vedere la popolazione studentesca dialogare con le istituzioni e studiare forme innovative di comunicazione della sostenibilità direttamente sul nostro territorio rappresenta una straordinaria opportunità di crescita culturale, capace di unire la conoscenza e salvaguardia degli ecosistemi con le esigenze di tutta la cittadinanza».

E’ stato presentato oggi nella Casa di Comunità il progetto sanitario destinato a diventare il fulcro dell’assistenza di prossimità, con particolare attenzione alla presa in carico dei pazienti cronici e al rafforzamento dell’integrazione tra servizi territoriali e strutture ospedaliere. Sono intervenuti alla presentazione, a fianco del direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente Paolo Cannas, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, il presidente della conferenza socio-sanitaria della ASL Sulcis Iglesiente Paolo Luigi Dessì e il direttore facente funzioni del distretto di Carbonia Lorenzo Espa. Prende così forma a Carbonia il nuovo modello di sanità territoriale del Sulcis Iglesiente.
La struttura di Carbonia, individuata come Hub del nuovo modello organizzativo insieme al Presidio Santa Barbara di Iglesias, rappresenta il primo tassello operativo della rete territoriale che nei prossimi mesi collegherà anche le sedi spoke di Carloforte, Giba, Sant’Antioco, Fluminimaggiore e Domusnovas.
Un modello costruito per avvicinare la sanità ai cittadini, semplificare l’accesso alle cure e rafforzare la continuità assistenziale attraverso una presenza più capillare dei servizi sul territorio.
All’interno della Casa di Comunità troveranno spazio specialistica ambulatoriale, medicina generale, servizi infermieristici e percorsi integrati dedicati ai pazienti fragili e cronici, con un’organizzazione orientata alla collaborazione costante tra professionisti sanitari.
Elemento centrale del progetto è l’utilizzo delle nuove tecnologie per telemedicina, teleconsulto e telemonitoraggio. Strumenti che consentiranno ai medici di medicina generale e agli specialisti di condividere valutazioni cliniche in tempo reale, migliorando la rapidità delle risposte e riducendo gli spostamenti dei pazienti, soprattutto nelle aree più periferiche del territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione delle patologie croniche, con programmi di monitoraggio continuo per pazienti affetti da scompenso cardiaco, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e diabete. L’obiettivo è intercettare precocemente eventuali peggioramenti clinici, limitando ricoveri ospedalieri e accessi impropri al pronto soccorso.
«La Casa di Comunità rappresenta un cambiamento concreto nel modo di fare sanità sul territorio: più vicina ai cittadini, più integrata e supportata dalla tecnologia. Vogliamo costruire una rete capace di garantire continuità assistenziale e risposte rapide ai bisogni delle persone, soprattutto dei pazienti più fragili», sottolinea il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas.
Il progetto rientra tra gli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), attraverso la Missione 6 Salute, il programma nazionale che punta a ridisegnare l’organizzazione della sanità territoriale italiana dopo la pandemia, rafforzando l’assistenza di prossimità e l’integrazione tra ospedale e territorio.
Le Case di Comunità rappresentano uno degli assi strategici della riforma: strutture aperte e multidisciplinari pensate per offrire ai cittadini un punto unico di accesso ai servizi sanitari territoriali, riducendo frammentazione, tempi di attesa e disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Prima domenica di un’estate anticipata con spiagge piene e volontari impegnati a ripulire i siti dai rifiuti abbandonati da cittadini incivili.

Il comune di Sant’Anna Arresi, la Pro Loco di Sant’Anna Arresi e Marevivo hanno operato uno straordinario intervento, con un centinaio di partecipanti, per ripulire i siti da una vera e propria montagna di rifiuti.

«L’aspetto più bello di questa giornata è stata la collaborazioneha detto il sindaco di Sant’Anna Arresi, Paolo Luigi Dessì -. Da Su Portu de Su Trigu fino alla Seconda Spiaggia, passando per Candiani, tanti volontari si sono impegnati per ripulire luoghi di grande pregio naturalistico.»

«La cosa triste è che, nonostante le numerose manifestazioni e iniziative organizzate nell’ultimo anno una decina ha aggiunto Paolo Luigi Dessìe per questo non finiremo mai di ringraziare tutti i volontari – c’è ancora chi continua ad abbandonare rifiuti nei posti più impensabili e preziosi del nostro territorio.»

Questa mattina, a Santadi, è stata inaugurata la prima edizione di “Sboccia un Fiore nel Sulcis”, il progetto dell’Unione dei Comuni del Sulcis, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, che mette in rete Santadi, Nuxis, Tratalias, Villaperuccio e Perdaxius. Erano presenti al taglio del nastro, con i sindaci di Giba Andrea Pisanu (presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis), di Santa’Anna Arresi Paolo Luigi Dessì, di Tratalias Emanuele Pes, di Perdaxius Gianluigi Loru (vicepresidente della Provincia del Sulcis Iglesiente), di Santasi Massimo Impera, di Nuxis Romeo Ghilleri e di Villaperuccio Marcellino Piras, l’assessora regionale della Pubblica istruzione e Cultura Ilaria Portas, il deputato Salvatore Deidda, il consigliere regionale Gianluigi Rubiu e il responsabile dell’Area tecnica del comune di Santadi Alessandro Carta.

Si tratta di un percorso condiviso che punta a valorizzare eventi, tradizioni e identità del Sulcis interno, realizzato con la collaborazione delle Pro Loco del territorio e il lavoro delle strutture comunali.
L’evento, da oggi al 23 maggio, vedrà i cinque Comuni del Sulcis protagonisti di iniziative dedicate alla scoperta delle ricchezze turistiche, culturali e identitarie del Sulcis, valorizzando tradizioni, paesaggi e comunità.
Questo il programma completo delle cinque tappe del progetto:
• Domenica 19 aprile – Santadi, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Marconi.
• Sabato 25 aprile – Tratalias, dalle ore 10.00 alle 20.00, Borgo Medievale.
• Domenica 3 maggio – Villaperuccio, dalle ore 10.00 alle 20.00, Necropoli di Montessu.
• Domenica 10 maggio – Nuxis, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Franco Murru.
• Sabato 23 maggio – Perdaxius, dalle ore 10.00 alle 20.00, località San Leonardo.

L’Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sanitaria e Socio sanitaria della ASL Sulcis Iglesiente, convocato da Mauro Usai presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, composto da Pietro Morittu sindaco di Carbonia, Paolo Luigi Dessì rappresentante del distretto del Basso Sulcis, Stefano Rombi rappresentante del distretto delle Isole minori, Paolo Sanna rappresentante del distretto dell’Iglesiente, ha eletto all’unanimità Paolo Luigi Dessì, presidente dei rappresentanti dei distretti sanitari.

I partecipanti alla riunione hanno condiviso l’importanza di una guida autorevole e rappresentativa, sottolineando la necessità di rafforzare il ruolo della Conferenza quale sede di confronto e coordinamento tra i territori, in un’ottica di miglioramento continuo dei servizi sanitari e socio-sanitari a favore delle comunità locali.

Nel suo intervento, il neo presidente Paolo Luigi Dessì ha dichiarato: «Accolgo con grande senso di responsabilità e profonda gratitudine l’incarico che mi è stato conferito. Mi sento onorato di ricoprire questa carica e ringrazio tutti i colleghi per la fiducia accordatami. Assicuro il massimo impegno nello svolgimento del ruolo, con l’obiettivo di rappresentare al meglio le istanze dei territori e contribuire al miglioramento dei servizi sanitari e socio-sanitari del nostro distretto. Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento per la fiducia che avete voluto accordarmi indicandomi come presidente della Conferenza territoriale sanitaria e Socio sanitaria della ASL Sulcis Iglesiente. Accolgo questo incarico con grande onore e senso di responsabilità. Con la consapevolezza che la Conferenza rappresenti uno strumento fondamentale per affrontare e migliorare tutti gli aspetti legati alla tutela della salute pubblica e all’efficienza del servizio sanitario, ritengo che solo attraverso azioni realmente condivise e un pieno coinvolgimento delle amministrazioni locali sarà possibile tradurre questi obiettivi in risposte concrete, efficaci e pienamente comprensibili per i cittadini. Confido nella collaborazione di tutti voi e vi assicuro il mio massimo impegno».

La seduta si è conclusa con l’auspicio condiviso di un lavoro sinergico tra tutti i livelli istituzionali, volto a garantire risposte sempre più efficaci ai bisogni di salute del territorio.