20 September, 2026
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Un pubblico numeroso e soddisfatto ha partecipato, sabato 3 settembre a Masullas, alla ripresa degli appuntamenti con “OPEN YOUR MINE – Miniere Aperte”, iniziativa ideata, promossa e coordinata dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna in collaborazione con le amministrazioni locali, le associazioni e i gestori dei siti per promuovere l’identità dei territori, migliorarne la percezione ed evidenziarne le potenzialità in chiave innovativa e sostenibile.

Organizzata in collaborazione con il comune e i gestori dei musei di Masullas, la giornata “OYM” si è incentrata attorno all’ossidiana, prezioso “oro nero” tanto ricercato e scambiato in epoca preistorica, con i ritrovamenti e le tracce lasciate dagli insediamenti umani che, migliaia di anni fa, si svilupparono nell’area del Monte Arci.

I visitatori, accompagnati da guide ed esperti, hanno potuto ammirare da vicino il più grande giacimento di ossidiana del Mediterraneo di “Conca ‘e Cannas”, osservarne forme e sfumature, nonché i tagli dei semilavorati pronti per essere trasformati in utensili di uso comune.

L’attività antropica legata all’estrazione dell’ossidiana e i reperti mineralogici sono stati messi in evidenzia durante la visita al GeoMuseo Monte Arci “Stefano Incani”, all’interno del quale è stato proiettato il documentario tematico realizzato dal Parco Geominerario: “L’oro nero del Parco Geominerario della Sardegna: l’ossidiana del Monte Arci”.

L’osservazione dell’ossidiana e delle bellezze naturali del territorio hanno caratterizzato il trekking mattutino (i cui posti disponibili sono stati esauriti in poco tempo), sviluppatosi con passaggi sorprendenti fra tafoni, sentieri e vegetazione tipica, a cui ha fatto seguito la visita pomeridiana al mega pillow “Su Carongiu de Fanari”, geosito e monumento naturale di grande impatto visuale, contemplato per la sua ampiezza e le forme suggestive.

Come negli altri eventi “OYM”, molto gradita la pausa ristoro, con prodotti tipici del territorio.

Grandi e piccini, hanno inoltre potuto apprezzare i reperti del Museo di Storia Naturale “Aquilegia”, tra cui minerali, ricostruzioni e fossili di particolare valore, che testimoniano i passaggi salienti della storia naturale e geomineraria della Sardegna.

In conclusione di giornata, presso l’incantevole Giardino botanico del Monte Arci, gli spettatori hanno applaudito il concerto serale del cantautore Piero Marras.

Il prossimo appuntamento di “OPEN YOUR MINE – Miniere Aperte” è fissato sabato 17 settembre a Nuxis, nell’ex sito minerario “Sa Marchesa”.

Riprendono sabato 3 settembre, a Masullas, gli appuntamenti con “OPEN YOUR MINE – Miniere Aperte”, l’iniziativa ideata, promossa e coordinata dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna in collaborazione con le amministrazioni locali, le associazioni, i gestori e gli operatori per promuovere l’identità dei territori del Parco ed evidenziarne le potenzialità in chiave innovativa e sostenibile, attraverso eventi gratuiti per cui è obbligatoria la prenotazione.
La giornata in territorio masullese sarà incentrata sulle peculiarità geominerarie ed ambientali, nonché storico-antropologiche e paleontologiche della vasta area del Monte Arci, nota al mondo per la presenza cospicua dell’ossidiana, vetro naturale originatosi milioni di anni fa dal rapido raffreddamento della lava e considerata “l’oro nero” dei popoli preistorici, che ne ricavavano utensili e strumenti destinati al taglio, alla difesa e alla caccia.
A partire dalle 9.30, i partecipanti potranno visitare il GeoMuseo Monte Arci “Stefano Incani”, realizzato in collaborazione col Parco Geominerario presso il seicentesco Convento dei Frati Cappuccini, con 5 sale espositive di particolare impatto visuale, ed il Museo di Storia Naturale “Aquilegia”, con minerali, ricostruzioni e reperti di particolare valore, tra cui uno dei più antichi fossili di anfibio rinvenuti in Italia, appartenente al genere Apateon risalente ad oltre 290 milioni di anni fa.
Nel programma sono previste due escursioni. La prima, a partire dalle 9.30, sarà un trekking al Parco dell’Ossidiana di “Conca ‘e Cannas”, che rappresenta il giacimento di ossidiana più vasto del Mediterraneo, con accompagnamento di guide ambientali escursionistiche e geologi seguendo un percorso ad anello di 6 km e dislivello di 250 metri, di media difficoltà. E’ prevista una degustazione di prodotti locali all’arrivo.
La seconda, a partire dalle 18.30, è una visita guidata al geosito e monumento naturale “Su Carongiu de Fanari”, un cosiddetto mega pillow alto 12 metri tra i più grandi conosciuti al mondo e dalle forme particolari, originatosi da eruzioni vulcaniche sottomarine circa 20 milioni di anni fa.
La visita sarà preceduta, presso il GeoMuseo alle 17.30, dalla proiezione del documentario tematico realizzato dal Parco Geominerario dal titolo: “L’oro nero del Parco Geominerario della Sardegna: l’ossidiana del Monte Arci”.
Chiuderà la giornata, alle 20.30, al Giardino botanico del Monte Arci di Masullas, il concerto del cantautore Piero Marras, accompagnato da Vittorio Gazale.

 

E’ in programma domenica 24 luglio 2022, con un prologo sabato 23, presso il comune di Gadoni, il terzo appuntamento annuale di “Open Your Mine – Miniere Aperte”, iniziativa del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna tesa a sviluppare nuovi modelli di coinvolgimento locale per la rigenerazione e la promozione dei territori minerari del Parco.

L’evento, realizzato in collaborazione con il comune di Gadoni, come i precedenti “OYM” prevede iniziative gratuite, tra visite guidate e trekking (per cui è obbligatoria la prenotazione anticipata), e vedrà protagonisti la miniera di rame dismessa di “Funtana Raminosa”, considerata un pregevole esempio di archeologia industriale in quanto conserva ancora, pressoché intatti, i mezzi e le strutture legate al proprio ciclo produttivo, e il suggestivo territorio circostante, con le sue bellezze naturali.

Sabato 23, alle 18.00, presso il Centro di aggregazione sociale del comune di Gadoni, verrà proiettato il documentario “Conservazione e valorizzazione della miniera di Funtana Raminosa: gioiello intatto del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna”, realizzato dall’ente con suggestive immagini e interviste inedite ai protagonisti dell’epopea mineraria del sito gadonese, insieme ad altri documentari sulle diverse realtà del Parco Geominerario.

Domenica 24 si inizia alle 9.30, con visita alla miniera in sottosuolo e in esterno, dove si potranno ammirare macchinari ancora funzionanti, accompagnati da guide d’eccezione: alcuni dei minatori che hanno lavorato nel sito durante gli anni di attività e ne hanno conservato la memoria storica.

Si potrà inoltre partecipare ad attività di trekking, con l’accompagnamento di guide ambientali escursionistiche professioniste, alla scoperta di boschi, grotte e geositi seguendo un itinerario che attraversa la splendida foresta di Corongia e raggiunge la grotta “Sa Grutta’e Perdu”, con vista panoramica mozzafiato sulla valle del Flumendosa e sul geosito “Su Campanili”. Si compirà un percorso ad anello lungo 7 chilometri, con dislivello di 100 metri e bassa difficoltà.

E’ previsto un ristoro finale per i partecipanti all’arrivo a “Funtana Raminosa”.

Chiuderà la giornata OYM alle 21.00, in piazza Santa Maria, a Gadoni, il concerto del cantautore Piero Marras, con la partecipazione di Vittorio Gazale.

Per dettagli ed aggiornamenti sul programma si rimanda al sito istituzionale www.parcogeominerario.sardegna.it ed ai social Facebook e Instagram dell’Ente.

 

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Il Museo del Carbone aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2020, programmate per il 26 e 27 settembre, che quest’anno hanno come tema principale “Learning for life – Imparare per la vita”. Entrambe le giornate prevedono l’ingresso con biglietto ridotto (€ 6.00) per la visita guidata del sottosuolo e della Sala Argani.
Sabato 26 settembre, alle ore 18.00, sarà inoltre inaugurata la mostra “Minatori e Miniere tra lampade e sottosuolo. B’at zente asut’e terra cada die traballande”. Frammenti di storia mineraria attraverso il linguaggio filatelico, mostra filatelica internazionale dedicata ai minatori.
In esposizione duecento pezzi tra francobolli, buste e cartoline legate alla tematica del lavoro in miniera. La gravosità del lavoro nelle miniere diventa in filatelia un’opportunità culturale capace di rappresentare intere generazioni industriali e operaie all’interno della comunità e i loro territori. Imparare per la vita era una necessità: tramandare le conoscenze di padre in figlio, da minatore anziano a nuovo assunto, faceva la differenza tra la vita e la morte. Il filo conduttore tra i francobolli dedicati ai minatori e alle miniere, alle loro realtà e all’immaginario collettivo rispetto alle condizioni del lavoro nel sottosuolo, risiede nell’identità della miniera quale luogo di aggregazione talmente unico da marchiare profondamente lo sviluppo non solo del minatore e della sua famiglia, non solo dell’industria e dei suoi piani aziendali, ma delle società e delle nazioni che ospitavano l’intera filiera produttiva. La collezione stessa è una testimonianza della vita vissuta attraverso la luce di una lampada, quale compagna inseparabile: un raggio di sole artificiale che ha scandito turni e ore di lavoro. Una testimonianza che diventa veicolo di conoscenza e coscienza del passato per le nuove generazioni, così lontane da questi modelli di vita.
La collezione e l’allestimento sono a cura di Graziano Lebiu. All’inaugurazione sarà presente Piero Marras, autore della canzone il cui titolo “B’at zente asut’e terra cada die traballande” caratterizza
l’allestimento.
La mostra filatelica sarà ad ingresso gratuito.
Visita guidata della galleria sotterranea: biglietto ridotto €6,00 (nelle due giornate), prenotazione obbligatoria al numero 0781 62727
È obbligatorio l’uso della mascherina.
Domenica 27 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, visite guidate gratuite alle Domus de Janas presenti nel Parco archeologico urbano di Cannas di Sotto.
L’evento è organizzato dal Simuc in collaborazione con il comune di Carbonia.
Le visite saranno un vero e proprio viaggio alla scoperta delle suggestive Domus de Janas, da tombe preistoriche a “Case delle Fate”.
Le visite guidate si svolgeranno ad orari prefissati:
– 10.15
– 11.15
– 12.15
– 15.15
– 16.15
– 17.15
È necessaria la prenotazione ai numeri 0781.1867304/345.8886058 (dal martedì alla domenica, 10.00-13.00/14.00-19.00) o tramite email all’indirizzo carbonia@sistemamuseo.it
L’ingresso è gratuito. I posti sono limitati.
Nel rispetto delle norme per contrastare la diffusione del Covid, sarà obbligatorio:
– igienizzare le mani all’ingresso
– indossare la mascherina per tutta la durata della visita
– tenere la distanza di almeno 1 metro tra i visitatori
L’ingresso all’area archeologica avverrà dalla via Fertilia.

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“Fare la cosa giusta” è tornare a suonare sul palco. Anche in questa estate così particolare e avara di musica a causa delle restrizioni anti Covid, Daniele Silvestri ha deciso di girare l’Italia e salire sui palcoscenici dal vivo.

Artista acclamato della scuderia OTR, il cantautore romano con la sua band al completo approda lunedì 10 agosto nella scenografica piazza Stagno di Cabras grazie al calendario organizzato da Rete Sinis in collaborazione con Dromos e Sardegna Concerti. Un tuffo nella storia personale di Silvestri, con una scaletta costruita per recuperare anche pezzi abbandonati da tempo o mai eseguiti durante i 25 anni di live.

Con questo atteso concerto, la programmazione di Rete Sinis entra dunque nel vivo aprendo una lunga sequenza di eventi e spettacoli al Parco dei Suoni di Riola Sardo che sarà ufficialmente inaugurato il 14 agosto con i Ritratti d’artista e i due concerti di Piero Marras e le Balentes, per proseguire poi con un ricco calendario tutti i week end fino al 12 settembre.

Lunedì 10 agosto assieme a Daniele saliranno sul palco i sette eccezionali musicisti della sua band al completo: Piero Monterisi (batteria), Gabriele Lazzarotti (basso), Gianluca Misiti (tastiere e sintetizzatori), Daniele Fiaschi (chitarre), Marco Santoro (fagotto e tromba), Jose Ramon Caraballo Armas (tromba e percussioni), Duilio Galioto (tastiere).

«E’ il momento in cui riassaporiamo alcune libertà che davamo per scontate, questa riconquista ci è sembrata la cosa giusta ed è stata una scommessa farlo, un vanto. Ma senza di voi non esisterebbe niente di tutto questo. Grazie», ha dichiarato il cantautore.

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Venerdì 17 gennaio 2020, alle ore 11.00, presso la Casa di Accoglienza Lions, in via Edward Jenner, 6 a Cagliari, si terrà la conferenza stampa di presentazione del concerto “Piero Marras per la Casa di Accoglienza, alla quale presenzierà lo stesso artista Piero Marras col Presidente della Casa di Accoglienza Lions di Cagliari.

La serata vuole essere un evento speciale con finalità benefiche e, si terrà a Cagliari venerdì 31 gennaio 2020, alle ore 21.00, al Teatro Massimo.

Lo spettacolo che vedrà protagonista il cantautore avrà come obiettivo una raccolta fondi da devolvere a favore della Casa di Accoglienza Lions per pazienti oncologici trapiantati d’organo e in attesa di trapianto. Una struttura che offre ospitalità e servizi ai pazienti e ai loro familiari.

Piero Marras si esibirà accompagnato da un gruppo di strumentisti che da diversi anni collaborano e fanno da supporto ai suoi concerti.

I biglietti saranno disponibili presso: Teatro Massimo (Via De Magistris 12, tel. 892 234), Box Office (V.le Regina Margherita 43, 070 657428) e Casa di Accoglienza Lions (Via Edward Jenner 6, 070 501112).

Platea 20,00 euro – Galleria 15,00 euro.

Informazioni 070-501112 www.casalions.it .

 

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Domenica 22 dicembre 2019, alle ore 19,30, presso la DomusArt di via Corongiu, a Quartucciu, l’Associazione Culturale Palazzo d’Inverno presenta il live “The Rocies – A Cuban Soul Experience” nell’ambito della manifestazione “Magico Natale 2019 – Tra Cultura e Tradizione” organizzata e promossa dal comune di Quartucciu, assessorato Cultura e Spettacolo, in collaborazione con la Pro Loco.

Un’imperdibile occasione per godere di un concerto firmato da un ensemble di altissimo livello, che ormai da anni vanta riconoscimenti a livello internazionale. Uno spettacolo dove la musica e le parole si fondono in un repertorio originalissimo che intreccia in modo raffinato il Soul/R&B e alcuni degli elementi del Bolero cubano per un risultato in cui  le mescolanze diventano qualità artistiche e i testi dei brani importanti messaggi per un’etica mirata alla positiva evoluzione umana in un’ottica inclusiva socio/culturale tra i popoli. La band, capitanata dalla cantante cubana Anabel Rodriguez, esordisce live nel 2014 con un repertorio ricco e accattivante in cui le virtù professionali si coniugano con le abilità performatiche degli artisti, conquistando immediatamente l’attenzione ed il gradimento del pubblico. Successivamente “The Rocies” pubblica il primo singolo e l’Ep intitolato semplicemente “#1”: un lavoro che rafforza l’impegno della band sul fronte della sensibilizzazione a temi sociali, oltre la musica. L’Ep, pubblicato in formato CD e co-prodotto dall’Associazione Culturale Compagnia Cantante è infatti oggetto di una campagna di riciclo delle custodie, per un minore impatto ambientale. Viene distribuito in tutte le principali piattaforme online quali Spotify, Deezer, Tidal, ITunes ed altre, dal distributore americano Cd Baby. Il lavoro è inoltre accompagnato dalla produzione e ampia diffusione del videoclip “Who?”. Seguono anni di intense attività dal vivo, esibizioni e concerti che ampliano e potenziano la popolarità e il favore di pubblico e critica, oltre i confini isolani. Al momento la band, sempre più affiatata e consapevole di un percorso di ricerca musicale contraddistinto da valore, entusiasmo, varietà e curiosità, ha in stand by la pubblicazione di nuovi brani realizzati nel corso dell’inverno 2018/2019.

Sul palco: Anabel Rodriguez Roche nata e cresciuta all’ Havana-Cuba, nel quartiere popolare di Los Pinos, dove visse il famoso compositore José Antonio Mendez. Balla e canta fin da giovanissima in varie compagnie musicali, fa parte dell’orchestra Lady Salsa, di quintetti di musica son tradizionale e nel 2002 inizia vari in tour in Europa. Dal 2004 si stabilisce in Sardegna, collaborando con innumerevoli combo e band Salsa/ Latin. Stefano Casti, bassista/produttore/tecnico del suono originario di Ales, il paese natale di Antonio Gramsci. Diplomato in teoria e solfeggio al Conservatorio di Cagliari e laureato in “modern music” presso la MiddlesexUniversity di Londra con il massimo dei voti. Dal 2003 al 2005 ha studiato privatamente a Cuba le tradizioni musicali dell’ isola caraibica. Successivamente ha iniziato a collaborare con alcuni dei musicisti più importanti della scena pop sarda quali Piero Marras e Beppe Dettori e accompagnando alcuni artisti internazionali nei loro tour/ masterclass isolane quali Mike Stern, Kevin Leo, Romy Splinter. Andrea Sanna tastierista e insegnante di musica, laureato in piano jazz al Conservatorio di Cagliari nel 2013 con una tesi su Monk, ha suonato in alcuni dei più importanti festival jazz italiani (Umbria Jazz 2013/2014, Jazz in Sardegna) con il trio S.V.M. Trio , con il quartetto The Doctors. Nicola Vacca, batterista, fa parte di una nota famiglia di musicisti. Molto attivo nella scena musicale sarda fa parte del trio jazz-core S.V.M. Trio e di altri progetti quali la band della cantante Claudia Aru, il Dromotet e ensembles di improvvisazione radicale.

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Dopo proficui anni di collaborazioni e sinergie con partner internazionali, l’associazione culturale Palazzo d’Inverno rafforza ulteriormente le relazioni con l’estero, con la partecipazione all’evento “Festa di Fine Anno 2019” organizzata dal Comitato degli Italiani all’Estero di Madrid in collaborazione con il Circolo Sardo Ichnusa, l’Ambasciata d’Italia a Madrid, la Società Italiana di Beneficenza, la Camera di Commercio e Industria Spagna e la Regione Autonoma della Sardegna.

Alla serata di gala, che si terrà il 12 dicembre, a partire dalle ore 19.00 ,presso il Palacio di Santa Coloma, sede della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata di Madrid, l’associazione Palazzo d’Inverno sarà presente alle ore 19,30, con il live “ROMANZI IN MINIATURA … quando le canzoni raccontano” di e con Alberto Sanna (voce, armonica, chitarra, grancassa, rullante). Si tratta di un concerto/indagine sulla cosiddetta “canzone d’autore italiana”, alla ricerca delle ragioni profonde della sua forza comunicativa e della sua capacità di nascere dal nostro immaginario, per poi nutrirlo fino a modificarlo … modificando così anche la realtà.

Il cantautore Alberto Sanna, icona del rock in Sardegna ed eccellenza nella scrittura di canzoni, compie per noi e con noi un tuffo nel mare dei grandi autori e cantautori italiani contemporanei, da Fabrizio De Andrè a Edoardo Bennato, Francesco Guccini, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Emanuele Bersani, Vinicio Capossela e tanti altri, fino a riscoprire anche piccole perle sconosciute o dimenticate di artisti “minori”. Durante il live sarà inoltre dato risalto alle grandi voci della nostra terra, come per esempio Piero Marras, passando ovviamente anche per il ricco repertorio originale di Alberto Sanna.

Dopo il concerto, la serata proseguirà alle ore 21.00 con la Cerimonia di consegna dei Premi alla Italianità 2019 a cui seguirà un raffinato buffet made in Italy a cura dello chef Alessandro Cresta.

Una serata importante, incastonata in una splendida cornice architettonica, in cui l’Associazione Culturale Palazzo d’Inverno porterà all’attenzione del pubblico e delle istituzioni estere, le peculiarità d’eccellenza artistica della nostra isola, nell’ottica di articolare dialoghi sempre più intensi con altri Paesi.  In particolare con la Spagna, già da anni l’Associazione Palazzo d’Inverno si è fatta portavoce dell’identità isolana partecipando, grazie all’impegno del Circolo Sardo Ichnusa e del suo Presidente Gianni Garbati, alla manifestazione “Passione Italia” a Madrid, un grande appuntamento con le eccellenze della gastronomia, turismo, artigianato e cultura italiana. Un evento di grande richiamo per tutti gli appassionati dei prodotti Made in Italy, che mediamente registra più di 20.000 presenze nei tre giorni di manifestazione.

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È pronto il cartellone degli eventi che accompagneranno stintinesi, e non solo, per tutto il periodo natalizio. Sarà la musica a fare da filo conduttore, con una serie di concerti che, dal 7 dicembre sino alla vigilia del nuovo anno, faranno risuonare tra le vie del borgo la musica popolare e della tradizione sarda quindi i canti gospel. Il grande protagonista del Natale stintinese sarà, ancora una volta, il presepe a grandezza naturale che quest’anno, arrivato alla sua dodicesima edizione, abbraccerà l’intero paese.

Gli appuntamenti, organizzati dall’assessorato comunale della Cultura, in collaborazione con l’associazione Il tempo della Memoria e La Mirò, prenderanno il via sabato 7 dicembre quando alle 20, nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione si svolgerà il concerto di Natale di Piero Marras. Il cantante, che quest’anno ha compiuto 70 anni, presenterà al pubblico stintinese un repertorio che è frutto dei suoi 40 anni di carriera e rappresenta una produzione che è frutto della continua ricerca dell’identità sarda, fatta di testi di alto valore culturale e di grande musica.

L’8 dicembre, alle 18,30, l’intero paese si ritroverà per l’inaugurazione e la benedizione del presepe a grandezza naturale. Quest’anno la composizione del presepe, con oltre 100 statue abbraccerà l’intero paese, dalla banchina del porto Minori al largo Cala d’Oliva, per arrivare al lungomare Colombo sul porto Mannu.

«Quest’anno – afferma l’assessore della Cultura Francesca Demontis – abbiamo voluto organizzare un vero e proprio percorso che, per tappe, potesse raccontare la natività passando dalle tradizioni del nostro paese a quelle del territorio e del mondo. E nello spirito dell’invito che quest’anno Papa Francesco ha rivolto al mondo cattolico, cioè di allestire il presepe anche nelle piazza e nei luoghi pubblici, noi nel nostro piccolo rinnoviamo l’impegno che da dodici anni portiamo avanti con grande orgoglio.»

Il percorso racconta la pesca a Stintino, le maschere sarde, la casa del contadino, i presepi del mondo, i pastori, l’Asinara, il banditore, la Confraternita, i musicanti, la natività largo Cala d’Oliva, i Re Magi.

A collegare le due ali del paese sarà una mostra fotografica, con oltre 50 scatti raccolti su 40 pannelli posizionati nelle vie laterali alla chiesa, vicolo Campanile e vicolo Chiesa, che uniscono la zona del porto vecchio alla piazza centrale del paese. La mostra, organizzata dal Comune in collaborazione con l’associazione Il tempo della memoria e La Mirò, racconta per immagini le diverse edizioni del presepe stintinese “La Betlemme d’Europa”. Gli scatti sono di Andrea Bazzoni. Il presepe sarà visitabile sino all’Epifania.

musicale ideato da Lorenzo Fasolo di Kaos Lab, con la voce e le musiche di Beppe Dettori e le foto di Luigi Corda. Un’occasione di riflessione sui temi dell’immigrazione, integrità razziale, musica e tradizioni popolari.

Il 21 dicembre, alle 19.00, sarà la volta della nuova edizione del concerto di Natale che quest’anno si svolgerà nella chiesa parrocchiale e vedrà protagonista uno tra i più prestigiosi cori gospel in attività: The Anthony Morgan Inspirational Choir of Harlem. Il coro, diretto dal maestro Anthony Morgan, si è esibito già in importanti teatri italiani dall’Auditorium di Roma al Teatro Smeraldo, dallo storico club Blue Note Milano al Teatro Accademia di Conegliano Veneto per arrivare anche alla trasmissione televisiva Scalo 76, trasmessa da Rai 2.

A chiudere gli appuntamenti in musica sarà il concerto dell’associazione culturale Beata Vergine Assunta Coro Baratz di Villassunta che il 28 dicembre, alle 19.00, si esibirà al Mut di via Lepanto.

Durante gli appuntamenti al Mut, inoltre, sono previste le proiezioni di tre documentari. Il primo, “La Misteriosa Isola dell’Asinara”, sarà proiettato il 7 dicembre alle ore 18,30, il secondo, “Regata di vela Latina Presidente della Repubblica”, il 15 dicembre ed il terzo, La storia di Stintino, il 28 dicembre. Venerdì 20 dicembre alle 18,30 saranno proiettati tutti e tre.

I documentari sono stati realizzati nel periodo che va dal 1990 al 2010. Gli autori dei testi sono i giornalisti Angelo Santoro e Lino Mura, le immagini sono state realizzate da Mauro e Paolo Fancello, la voce del documentario di Vela Latina, Trofeo Presidente della Repubblica è di Claudio Capone voce storica della trasmissione Quark.

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Sarà la Sardegna la grande protagonista venerdì 18 ottobre della seconda giornata della Mostra del Libro di Macomer. Con il cantautore Piero Marras e le sue “Storie liberate”, con la narrativa visionaria di Gesuino Némus e il suo “Il catechismo della pecora” e il romanzo storico di Vindice Lecis “Il visitatore”, ma anche con la storia di coraggio e rinascita dell’atleta Roberto Zanda, l’autrice per bambini Margherita Pellegrini e l’illustratore Dario Mura, il settecento sardo raccontato attraverso le storie dei suoi santi da Sergio Onnis, e il film “Isura da filmà”, un montaggio dei filmati girati da Fiorenzo Serra alla fine degli anni ’40, realizzato dal regista Marco Antonio Pani e musicato da Paolo Fresu.

Un programma che ruota intorno al tema “Il colore delle emozioni e il valore dei sentimenti” e che sarà arricchito dalla straordinaria esperienza di Giorgia Benusiglio, che presenterà ai più giovani il suo libro contro la droga “Io non smetto: la vita è uno sballo”, e dai libri di autori del calibro di Alessandro Ferrari, Daniele Aristarco ed Andrea Pau Melis che si confronteranno per tutta la mattinata con gli studenti delle scuole superiori.

A completare la proposta della Mostra ci saranno poi i laboratori didattici per i più piccoli e le sette mostre, tra cui il progetto fotografico sui centenari “Quanta strada nei miei sandali” di Daniela Zedda, i ritratti del fotografo Simone Sechi nel suo “365 Portrait Project”, e “L’arte di raccontare con le immagini” di Maurizio Quarello.

Una giornata intensa tra il Centro Polifunzionale di via dello Sport (zona industriale Bonu Trau) e i padiglioni delle Ex Caserme Mura, per una manifestazione giunta alla sua diciottesima edizione, voluta dall’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, ed organizzata dal comune di Macomer insieme al Centro Servizi Culturali Unla, a Verbavoglio Libreria Emmepi ed alla Biblioteca Comunale.