28 September, 2023
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19 ottobre 1992 – 15 dicembre 1992. Due date rimaste impresse nella memoria di coloro che in quei 58 giorni furono protagonisti di un evento che scrisse un importante pezzo di storia del Sulcis Iglesiente nell’ultimo scorcio dello scorso millennio: “La Marcia per lo Sviluppo”.

Quell’evento è stato ricostruito da alcuni dei protagonisti, nel libro “La Nostra Marcia”, presentato ieri sera nella sala convegni del Lu’ Hotel, a Carbonia, riempita al limite della sua capienza («non accadeva da tempo» hanno sottolineato alcuni degli intervenuti nel corso della serata), in un incontro impreziosito dalla presenza di Sua Eminenza Cardinale Arrigo Miglio, ai tempi della “Marcia per lo Sviluppo” agli inizi della sua esperienza vescovile alla diocesi di Iglesias.

«Il libro ricorda marciatrici e marciatori, descrive il contesto, racconta e documenta la Marcia per lo Sviluppo del Sulcis Iglesiente, partita il 19 ottobre 1992 da Teulada e giunta a Roma l’8 dicembre.»

La presentazione è iniziata con gli interventi dei quattro autori: Sandro Mantega, allora responsabile della redazione di Carbonia del quotidiano l’Unione Sarda e giornalista di Telegamma; Tore Cherchi, allora parlamentare; Antonangelo Casula, allora sindaco di Carbonia; Peppino La Rosa, allora segretario della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente. Nei loro interventi gli autori hanno ricostruito origine e sviluppo della Marcia per lo Sviluppo, il grande coinvolgimento popolare, i risultati raggiunti, importanti anche se non esaustivi per l’intero ultimo decennio del secolo scorso. Al termine del suo intervento, nel corso del quale ha ricostruito brevemente il diario della “Marcia”, iniziata a Teulada e conclusa a Roma, curato nel libro, Peppino La Rosa ha coinvolto il giornalista Giacomo Serreli, allora redattore di Videolina, che ha seguito la “Marcia” anche nella Penisola, fino a Roma, autore dei servizi proposti alla visione dei presenti in un filmato, unitamente ad una breve sintesi delle varie tappe della “Marcia”, filmate a livello amatoriale da uno dei protagonisti, Carlo Rosso.

Particolarmente significativo l’intervento del cardinale Arrigo Miglio che ha sottolineato l’importanza di quella mobilitazione che vide unito l’intero territorio, con l’auspicio che, in qualche modo, possa servire da esempio per le nuove generazioni, in un territorio che, purtroppo, ancora oggi vive una situazione socio-economica difficile, nella quale occorre unirsi per raggiungere nuovi obiettivi.

Sono seguiti numerosi interventi: Antonello Pirotto, uno dei marciatori, tra gli otto che hanno collaborato con una testimonianza personale alla stesura del libro; Salvatore Benizzi, allora direttore della Pastorale per il Lavoro della Diocesi di Iglesias; Nino Flore, amministratore delegato del gruppo Euralcoop, che ha presentato un filmato che racchiude i risultati raggiunti dal progetto imprenditoriale nato nella cooperativa soci Eurallumina e cresciuto in diversi settori (commercio, turismo, agricoltura) fino ad avere oggi un organico di oltre 400 dipendenti, per dimensioni seconda azienda del Sulcis Iglesiente; Pietro Morittu, sindaco di Carbonia, allora giovane studente che partecipò alla “Marcia”, che ha ringraziato gli autori del libro «per aver ricostruito una pagina importante, che resterà indelebile, nella storia del nostro territorio Una pagina che ha visto protagonisti uomini e donne, lavoratori e lavoratrici, marciare verso Roma per reclamare maggiori spazi ed occasioni di sviluppo per il Sulcis Iglesiente, un lavoro dignitoso per tutti. Una pagina che è, ancora oggi, un esempio della grande resilienza e della tempra tipica dei cittadini del Sulcis che, quando sono tutti uniti e capaci di fare fronte comune, riescono a ottenere risultati straordinari». Il primo cittadino di Carbonia ha assunto l’impegno di promuovere il ricordo delle marciatrici e marciatori del Sulcis Iglesiente attraverso la realizzazione di un progetto didattico con il supporto degli Istituti scolastici della città. Roberto Puddu, allora sindacalista degli elettrici della CGIL e autore anche lui di una testimonianza nel libro; Rino Barca, allora sindacalista della CISL, autore di una testimonianza personale nel libro; Raffaele Callia, direttore della Caritas della Diocesi di Iglesias; Riccardo Cardia e Franco Porcu, allora sindacalisti della CGIL, anche loro autori di una testimonianza nel libro. Gli altri autori delle testimonianze nel libro, presenti in sala, sono Francesco Tocco, Stefano Meletti e Ottavio Spanu.

Tra i tantissimi intervenuti alla presentazione, sindaci, amministratori locali, sindacalisti, lavoratori.

Il ricavato delle vendite del libro, pubblicato da Giampaolo Cirronis Editore, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, verrà devoluto interamente alla Caritas della Diocesi di Iglesias.

 

Lo stato di avanzamento del progetto di rilancio produttivo dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme è stato esaminato ieri nel corso di un incontro tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e l’Azienda.

Ad oggi nello stabilimento sono impegnati 102 lavoratori fra GMS e SiderAlloys a cui vanno aggiunti altri 80 delle ditte esterne. Nei prossimi giorni è previsto l’inserimento di ulteriori unità lavorative legate all’investimento in quanto dal 5 al 15 dicembre arriveranno i primi cinesi, mentre gli altri dovrebbero arrivare alla fine di gennaio.

La settimana prossima verranno inseriti nell’organico ulteriori quattro lavoratori nella fonderia e nei servizi ausiliari.

«Nel corso dell’incontroha detto Rino Barca, rappresentante della segreteria FSM CISLabbiamo affrontato il problema dei potenziali aventi diritto all’accompagnamento alla pensione, tenuto conto che rimane un dato ipotetico, in quanto non si conoscono quelle che sono le direttive per poter applicare la norma. Si è fiduciosi che a breve venga riconvocato il tavolo all’assessorato del Lavoro dopo le dimissioni della dottoressa Alessandra Zedda che, purtroppo, per noi ha lasciato l’incarico. Stiamo cercando di poter attivare un incontro con la dottoressa Marina Elvira Calderone, nuovo ministro del lavoro – ha concluso Rino Barca -, per poter affrontare sia il problema della mobilità sia del possibile utilizzo del prepensionamento.»

 

«L’accordo siglato tra Sider Alloys e Glencore AG è un punto fondamentale che getta le basi per un’ulteriore conferma della ripresa produttiva dell’alluminio dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme.»
A dirlo è Rino Barca, rappresentante della FSM CISL del Sulcis Iglesiente.
«Per il sindacatoaggiunge Rino Barca -, si tratta di un punto solido e concreto che pone lo stabilimento di alluminio Sider-Alloys di procedere nel suo cammino produttivo. Certamente molti non credevano che tutte le lotte portate avanti dal sindacato sarebbero state fruttuose ma la convinzione dei lavoratori e del sindacato intero nel portare avanti la vertenza, ha dato i suoi frutti.»
«Per quanto attiene l’aspetto prettamente tecnicorimarca Rino Barca -,stiamo seguendo con estrema attenzione la fornitura dei materiali e la messa in opera. La strada per la ripresa produttiva è partita, nel prossimo incontro con la direzione aziendale capiremo meglio i termini dell’accordo e conosceremo i prossimi obiettivi della Società.»
«Riguardo la vertenza per la mobilità in deroga conclude Rino Barcaci auguriamo che finalmente i lavoratori possano avere quanto atteso per migliorare il loro complicato bilancio familiare, ovviamente in attesa che arrivi quanto prima il rientro in fabbrica.»
Armando Cusa

Con l’approvazione della delibera della Giunta regionale per il riavvio della produzione di alluminio allo stabilimento Sider Alloys di Portoscuso, è stato un passo avanti importante ma non ancora definitivo. Sono attese ancora alcune autorizzazioni di competenza del Comune di Portoscuso. oltre ad interventi dell’Azienda.
A tal riguardo, il 2 dicembre, si è svolto un incontro tra Azienda ed organizzazioni sindacali, nel corso del quale sono state affrontate tutte le tematiche per il riavvio della produzione di alluminio.
«Nell’incontro avuto con l’aziendaha esordito Rino Barca, rappresentante della segreteria FSM-CISL – l’oggetto principale della discussione sono state le assunzioni dei lavoratori ex Alcoa, in quanto abbiamo potuto riscontrare che ultimamente alcune figure presenti dentro lo stabilimento non appartenevano a quella categoria e a supportare questo fatto è stato fatto presente che è stato sottoscritto un accordo e quello va rispettato, perché prioritariamente, devono essere assunti lavoratori ex Alcoa.»
«Per quanto riguarda invece il prosieguo dei lavori legati alla ripartenza ha aggiunto Rino Barcal’azienda ha comunicato di aver inoltrato tutte le autorizzazioni al comune di Portoscuso e che conta in tempi brevi di avere una risposta, ma a questo punto, pensiamo che tutto si sposti al mese di gennaio 2022, ivi compresa la formazione prevista per 400 lavoratori ex Alcoa.»
«Un altro aspetto che vorrei evidenziare ha sottolineato Rino Barca -, riguarda la mobilità e ci dispiace che l’INPS non abbia inserito nel cedolino di novembre quanto promesso rispetto alle decurtazioni, tuttavia contiamo che in tempi brevi possano essere liquidate le spettanze arretrate. Per poter avere maggiori certezzeha concluso Rino Barca -, contiamo di recarci a Cagliari, presso l’INPS regionale, per avere ulteriori dettagli e chiarimenti.»
Sulla stessa falsariga Renato Tocco, segretario territoriale UILM UIL, che ha evidenziato come «l’avvio dei corsi di formazione per i lavoratori ex Alcoa sia di estrema importanza ai fini del riavvio della produzione di alluminio, ma anche per noi vale l’accordo sottoscritto che riserva una corsia preferenziale per quelle figure di lavoratori ex Alcoa che vanno tutelate».
Anche per Angelo Diciotti, segretario CUB, l’incontro è stato interlocutorio, in quanto «l’azienda ha comunicato di aver inviato la documentazione all’Ufficio Tecnico del comune di Portoscuso e, pertanto, l’auspicio è che i tempi non si allunghino troppo. A quanto pareha aggiunto Angelo Diciotti – non sono ancora arrivati i soldi da parte di Invitalia. Pertanto, il revamping non è ancora partito, tenuto conto che i macchinari saranno costruite in Cina ed il loro montaggio dovrà essere gestito da tecnici cinesi e, purtroppo, sotto questo aspetto la pandemia non aiuta».
Roberto Forresu, segretario regionale della FIOM CGIL, ha posto in evidenza come nell’incontro con la Direzione aziendale Sider Alloys sia stato affrontato il tema dei possibili nuovi ingressi e degli appalti che saranno assegnati. A tal riguardo il Sindacato in toto ha sostenuto con forza, che questi dovranno avvenire nel rispetto degli accordi previsti, in modo da dover vedere garantiti il rientro dei lavoratori del bacino ex Alcoa.
Il territorio tutto aspetta che finalmente il primo lingotto d’alluminio possa essere nuovamente prodotto nello stabilimento Sider Alloys di Portovesme.
Armando Cusa 

Un passo importante per la ripresa produttiva dello stabilimento di alluminio Sider-Alloys di Portovesme è stato raggiunto con la delibera approvata dalle Giunta regionale il 26 novembre scorso che sblocca un investimento di 185 milioni di euro.
«Con la delibera approvata dalla Giunta regionaleha detto Renato Tocco, segretario territoriale UILM UIL bisogna recuperare il tempo perso, partire subito con i corsi di formazione finalizzati al rientro in fabbrica. C’è tantissimo lavoro da fare per mettere la fabbrica nelle condizioni di produrre alluminio, bisogna ridare dignità ai lavoratori che in tutti questi anni hanno lottato e creduto nella ripartenza dello stabilimento.»
Sulla stessa falsariga il commento di Roberto Forresu, segretario regionale della FIOM CGIL, che ha espresso la sua soddisfazione per la delibera approvata dalla Giunta regionale.
«Un passo decisivoha esordito Roberto Forresu -, che pone le basi per un concreto avvio della produzione di alluminio, considerando il fatto che adesso è il momento di velocizzare la ripresa produttiva e, a tal riguardo, abbiamo fissato un incontro con l’azienda per il 2 dicembre. In quella riunione, dobbiamo verificare con l’azienda come intende muoversi e quali iniziative intraprendere e, a tal proposito, verificare e rendere fattibile le assunzioni del personale, partendo dai corsi di formazione, per i quali abbiamo un incontro con l’assessore del Lavoro, per capire quali saranno le iniziative che verranno intraprese.»
Per Rino Barca, rappresentante della segreteria FSM CISL, «il placet avuto dalla Giunta regionale pone le basi per una ripresa produttiva concreta, anche se ci sono ancora delle autorizzazioni da parte del comune di Portoscuso, che ci si augura arrivino tempestivamente. Adesso l’aspetto prioritario è capire quali sono i passi che l’azienda intende di mettere in atto. Diverse sono le problematiche da affrontare, i lavoratori che dovranno essere assunti, i corsi formazione, fondamentali per dare la possibilità ai lavoratori di accedere alla produzione».
«Ora ci si augura – ha proseguito Rino Barca -, che con gli accordi sottoscritti dall’azienda con la Chinalco si conoscano i tempi per le ulteriori forniture e la ricostruzione delle celle elettrolitiche e, a supporto di ciò, la fonderia sarà il primo reparto produttivo da riavviare, in attesa che una parte considerevole di celle elettrolitiche siano disponibili per fornire l’alluminio liquido che verrà lavorato nei forni della fonderia. I problemi da affrontare sono diversi, ma proprio per questo motivo chiederemo all’azienda di calendarizzare tutti i problemi che devono essere affrontati e risolti.»
«Il territorio non può più aspettare e i sacrifici sostenuti non possono essere dimenticatiha concluso Rino Barca -, ma certamente è doveroso un ringraziamento alla classe politica, ai vari assessorati, alla Regione tutta, a quanti hanno sostenuto questa vertenza per la quale finalmente possiamo dire siano state poste le basi concrete per la ripresa produttiva dello stabilimento di alluminio Sider Alloys di Portovesme.»
Armando Cusa  

La conferenza di servizi ha dato il via libera definitivo al progetto di rilancio produttivo dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme, dopo che l’ultima autorizzazione ambientale in capo alla provincia del Sud Sardegna (AIA) per l’approvazione del PAUR è stata depositata. L’infinito iter burocratico troverà la sua conclusione definitiva con la delibera della Giunta regionale che darà il via libera al revamping degli impianti.
Al Sindacato il compito di seguire attentamente l’evoluzione finale con il via libera del Consiglio Regionale.
«Questo passaggio positivo scaturito dalla Conferenza dei Servizi, è un atto estremamente importante e l’approvazione del PAUR consente alla Giunta regionale di esprimere parere favorevole per consentire alla Sider-Alloys di procedere al riavvio dello stabilimento di alluminiodice Rino Barca, rappresentante della CISL -. Noi abbiamo il dovere di seguire attentamente l’evoluzione dell’iter e, una volta definito il tutto, chiederemo all’Azienda di dirci quando effettivamente inizierà la produzione. Avremo con l’azienda diversi incontri proprio per calendarizzare gli interventi in attesa di una partenza immediata. Ora speriamo che quanto prima si possa definire la procedura per gli ammortizzatori sociali, oggi inadeguati per dare un sostegno concreto alle famiglie. La conclusione definitiva della vertenza si avrà con il rientro in fabbrica dei lavoratori.»
Per Roberto Forresu, segretario regionale della FIOM CGIL, «l’approvazione del PAUR è estremamente positiva e, a questo punto, ci si augura che la Giunta regionale dia il suo benestare definitivo per consentire alla Sider Alloys il riavvio produttivo. Per quanto ci riguarda, staremo sempre vigili ed abbiamo il dovere di rivolgere un pensiero ai lavoratori e tenere a mente che la sofferenza patita in tutti questi anni non può passare sotto silenzio».
Per Renato Tocco, segretario territoriale della UILM UIL, «questo è un passo importante e adesso la Sider Alloys deve programmare i corsi di formazione con la Regione Sardegna e, soprattutto, avviare i cantieri per il revamping. A questo punto, l’unica cosa per noi importante è vedere i lavoratori rientrare in fabbrica al più presto».
Sulla stessa linea la posizione di Angelo Diciotti, segretario territoriale CUB. «La conclusione della Conferenza dei Servizi, è un passo importanteesordisce Angelo Diciotti -, ma l’ultimo passo, dopo la delibera della Giunta regionale, il passo successivo riguarda le autorizzazioni del comune di Portoscuso, dopo le quali il revamping dovrebbe partire.»
Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, non ha mancato di esprimere la sua personale soddisfazione per l’esito positivo delle procedure e ha sottolineato come la Regione Sardegna abbia seguito e portato avanti la vertenza Sider-Alloys, rimanendo sempre al fianco dei lavoratori.
Christian Solinas ha precisato che la Giunta regionale approverà in tempi brevi la delibera finale, cui seguiranno le attività all’interno dello stabilimento Sider Alloys per il riavvio graduale della produzione.
L’AD di Sider Alloys, Giuseppe Mannina, ha diffuso un documento nel quale ha rimarcato come l’atto conclusivo dell’approvazione del PAUR, sia estremamente importante e ha posto le basi per il riavvio produttivo dello stabilimento dell’alluminio di Portovesme. Ha espresso inoltre il suo personale ringraziamento nei confronti del Sindacato, dei Comuni, delle Istituzioni, che nel sostenere i lavoratori dello stabilimento Sider-Alloys, hanno consentito la ripresa produttiva.
«Un pensiero va alle famiglie dei lavoratori che sono state penalizzateha concluso Giuseppe Mannina -, con la ripresa produttiva si apre un nuovo scenario di sviluppo e di certezze lavorative, soprattutto per un territorio devastato da una crisi eccezionale. Grazie a tutti.»
Armando Cusa 

Lunedì mattina si è tenuto un nuovo incontro in videoconferenza all’assessorato regionale del Lavoro, tra Regione, Azienda ed Organizzazioni sindacali, sulle politiche attive per il lavoro (corsi di formazione), con specifico riferimento ai lavoratori ex Alcoa che attendono il loro reinserimento nel ciclo produttivo alla Sider Alloys di Portovesme.
Roberto Forresu, segretario regionale della FIOM CGIL, ha detto che l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, ha confermato la disponibilità a fare partire al più presto il bando regionale per i corsi finalizzati di formazione e «ci si augura ha aggiunto che questo porti al rientro al lavoro di oltre 400 unità e che su richiesta del Sindacato, si è discusso anche dell’integrazione salariale, del pagamento di coloro che ancora non hanno ottenuto la mobilità nel 2021 e della continuità nei pagamenti della mobilità per i rimanenti mesi di novembre e dicembre».
«Sui temi in questione – ha proseguito Roberto Forresu -, c’è la massima disponibilità dell’Assessorato che ha dichiarato l’imminente pubblicazione della circolare e messaggio operativo che possa chiarire il quesito relativo alla corretta applicazione delle percentuali di riduzione rispetto alla prima deroga.»
Sulla stessa linea il commento di Renato Tocco, segretario territoriale regionale UILM-UIL, che ha sottolineato come le tematiche affrontate abbiano fornito una schiarita sui vari problemi che hanno necessità di essere affrontati e risolti, in quanto l’aspetto sociale è di estrema importanza, in quanto non si deve dimenticare quanti lavoratori e famiglie attendano questa mobilità, ossigeno puro per il loro sostentamento.
Identica la posizione della FSM-CISL, che attraverso il suo rappresentante Rino Barca, ha rimarcato come l’aspetto della mobilità in deroga attraverso l’erogazione della stessa sia estremamente importante ed indispensabile per i lavoratori.
«La disponibilità dell’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, è importanteha ribadito Rino Barca e i lavoratori hanno necessità di atti concreti. Le pratiche burocratiche per autorizzazioni ambientali non sono ancora concluse e ci si augura che quanto prima questa annosa vertenza per la ripresa produttiva dello Stabilimento dell’Alluminio Sider-Alloys di Portovesme possa finalmente vedere scritta la parola fine e dare concretezze ad un territorio devastato due volte, dalla disoccupazione e dalla pandemia.»
Armando Cusa

«Come sindacato, esprimiamo cauta soddisfazione per la conclusione positiva delle varie autorizzazioni sopraggiunte dalla Conferenza dei Servizi, ma allo stesso tempo ci auguriamo da questo momento che i progetti accantonati in questi mesi che hanno rallentato il riavvio dell’impianto, possano riprendere affinché venga data una risposta a tutti quei lavoratori che fino ad oggi hanno atteso con sofferenza il riavvio dell’impianto. Dovremo, comunque, essere vigili, affinché tutto venga effettuato nel miglior possibile.»
E’ il commento di Rino Barca, rappresentante della segreteria FSM CISL, al via libera della Conferenza dei servizi decisoria, al P.A.U.R., il provvedimento unico regionale in materia ambientale relativo al progetto per il “Riavvio dello stabilimento di produzione di alluminio primario sito in Portovesme”.
Armando Cusa

Il Sulcis Iglesiente da diversi anni attraversa una crisi dalla quale cerca di uscire con grandi difficoltà. Sono sempre più numerose le famiglie private anche delle minime necessità.
In una situazione così precaria, tanti rivolgono lo sguardo al polo industriale di Portovesme, per alcuni decenni principale fonte di reddito per decine di migliaia di famiglie, dove si attendono gli sviluppi delle annose vertenze Sider Alloys ed Eurallumina. Sulle prospettive di ripresa produttiva dello stabilimento dell’Alluminio Sider-Alloys di Portovesme, abbiamo sentito Rino Barca, sindacalista della FSM CISL..
«L’ultimo incontro del 21 settembre tenutosi in videoconferenza non è stato conclusivo ha esordito Rino Barca -. Le lungaggini burocratiche a livello di autorizzazioni non si sono ancora concluse e proprio per questo motivo un prossimo incontro fissato per il 30 settembre, potrebbe segnare un punto importante. Le trattative sono state veramente infinite e la politica avrebbe potuto certamente fare molto di più ed accelerare i tempi per una rapida soluzione definitiva della vertenza Sider-Alloys.»
«Noiha aggiunto Rino Barcacome sindacato abbiamo viaggiato un po’ a fasi alterne, quasi come se le lotte portate avanti con i lavoratori non fossero state sufficienti a fare da legante per una vertenza così importante. Tutti questi anni ci hanno visti in prima linea ed i Comuni e la Regione Sarda hanno condiviso e sposato in pieno la lotta operaia. Ci auguriamo che il tempo trascorso con vari tira e molla da parte della politica non vada disperso e che se ci si assuma la responsabilità di chiudere la trattativa positivamente. Il territorio non può più attendere, le famiglie hanno necessità di riprendere una vita normale e guardare al futuro con serenità.»
«Dobbiamo ancor più vigilare, affinché non ci siano tentennamentiha rimarcato Rino Barca -, come Sindacato abbiamo il dovere di salvaguardare la ripresa produttiva, anche perché lo stabilimento Sider Alloys per la produzione di alluminio a Portovesme è quasi pronto ed il completamento dell’apparato produttivo è a buon punto. Questo ha concluso Rino Barca è il momento in cui il Sindacato deve ritrovare e rinvigorire la sua unità, proprio per non vanificare una lotta così sfiancante. Con i lavoratori abbiamo profuso tutte le nostre forze, noi ci crediamo e non lasceremo nulla di intentato perché tutti attendono la conclusione positiva della vertenza.»
Armando Cusa

Nuovo incontro stamane all’assessorato regionale del Lavoro sulla vertenza Sider Alloys. L’obiettivo: evitare la cassa integrazione e riavviare la produzione di alluminio. Intorno allo stesso tavolo si sono trovati Regione, Azienda e Sindacati.
L’assessore del Lavoro, Alessandra Zedda, ha riepilogato le principali criticità che allo stato attuale non consentono l’avvio dei lavori finalizzati alla ripartenza della produzione.
L’assessore della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, ha ripercorso le vicende legate alla Conferenza dei Servizi e riconvocherà la conferenza solo dopo il ricevimento di alcuni documenti fondamentali ancora non trasmessi. E’ quindi ipotizzabile – ha proseguito Gianni Lampis -, che se gli atti vengono trasmessi nei tempi richiesti, la conferenza verrà convocata in una data compresa tra il 20 e il 25 settembre 2021.
Per l’Azienda ha preso la parola il dott. Eros Brega che ha comunicato che tra il 20 e il 25 settembre si terrà la conferenza dei servizi decisoria e la Giunta probabilmente potrà deliberare tra il 15 e 20 del mese di ottobre. Solo dopo quella data l’azienda, potrà chiedere le autorizzazioni al comune di Portoscuso e i lavori potranno iniziare orientativamente a fine novembre.
Eros Brega ha aggiunto che l’Azienda non è in grado di garantire i circa 100 lavoratori sino alla partenza del cantiere e ha evidenziato che le tempistiche rappresentate hanno delle implicazioni oltre che sui lavoratori anche sul contratto ENEL e a livello finanziario.
A tal proposito, è intervenuta l’assessore dell’Industria, Anita Pili, che si è resa disponibile ad attivarsi immediatamente con l’ENEL, al fine di garantire l’eventuale traslazione dell’inizio del contratto di fornitura, per compensare i ritardi nel riavvio degli impianti.
Le parti hanno convenuto di convocare un nuovo incontro il 30 agosto, alle ore 10.00, per il monitoraggio e la verifica della reale anticipazione delle scadenze fissate per i mesi di settembre e ottobre 2021, compreso il rispetto minimo dei termini di legge per la deliberazione della Giunta regionale.
Eros Brega inoltre ha comunicato che laddove le date e il percorso condiviso non dovesse essere mantenuto l’azienda si riserva di attivare le procedure per la Cassa Integrazione.
A tale riguardo le organizzazioni sindacali hanno sottolineato di non concordare sulla possibilità di attivare le procedure di Cassa Integrazione, in quanto la riapertura dello stabilimento è vitale per la ripresa produttiva e per tutto il territorio.
Ancora una volta il sindacato ha rivolto un appello alla Regione affinché vengano ridotti i tempi previsti per le autorizzazioni.
Hanno partecipato all’incontro gli assessori regionali Alessandra Zedda, Anita Pili, Gianni Lampis e Mario Nieddu; il presidente del Consiglio regionale Michele Pais; i consiglieri regionali Giorgio Oppi e Michele Ennas; il Direttore generale dell’assessorato della Sanità Marcello Tidore; per l’Azienda Eros Brega, Marzia Borgese e Carla Cicilloni; per le organizzazioni sindacali Samuele Piddiu, Roberto Forresu e Francesco Bardi per la CGIL; Rino Barca per la CISL; Renato Tocco per la UIL e Angelo Diciotti per la CUB.
Armando Cusa