17 January, 2022
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Le segreterie regionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, hanno chiesto un incontro all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, sulla vertenza AIAS. Nella richiesta. inviata per conoscenza al presidente della Giunta regionale, Christian Solinas ed al presidente della commissione Sanità Domenico Gallus, i segretari Roberto Gessa, Davide Paderi e Fulvia Murru «visto l’approssimarsi della conclusione dei lavori del tavolo tecnico da Lei istituito in occasione dell’ultimo incontro con il Prefetto di Cagliari, chiedono un incontro per avere contezza delle risultanze del percorso da Lei scelto per prendere visione dello stato dell’annosa vertenza».

«È sconcertante – aggiungono Roberto Gessa, Davide Paderi e Fulvia Murru – come si continui a consentire che l’ingente quota di risorse economiche pubbliche impegnate nei servizi forniti dal soggetto accreditato AIAS, che opera in una condizione monopolista, da molti anni non venga destinata in via prioritaria ad onorare i crediti dovuti a chi svolge quei servizi, mandando sul lastrico intere famiglie.»

«Crediamo sia giunto il momento di dare una soluzione definitiva alla vertenza, poiché nessuna giustificazione può essere addotta e nessun sotterfugio deve essere più accettato perché in Sardegna nessun altro lavoratore ha dieci mesi di stipendi non pagati – concludono Roberto Gessa, Davide Paderi e Fulvia Murru -. Si chiede pertanto un incontro urgente per discutere delle eventuali decisioni assunte dall’Assessore per il superamento della crisi che ricade da anni sui lavoratori e sui servizi erogati.»

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Un 17 e 18 giugno all’insegna dell’evasione dal caldo delle grandi città e dell’invasione, rigorosamente pacifica, del litorale di Porto Pino. Questa la sintesi estrema del terzo weekend di giugno tra enogastronomia, artigianato e tintarelle, imbastito da Primavera Sulcitana, nell’area davanti alla spiaggia sulcitana del sud-ovest dell’Isola. Il “villaggio” del gusto conquista migliaia di persone, tanto cittadini quanto turisti, in un fine settimana con il sole rovente e con l’acqua del mare di una delle perle più “blu” dell’Isola decisamente limpida. Dagli assaggi delle specialità sarde ma anche spagnole alla musica proposta da dj Roberto Gessa, passando per i tanti eventi – sportivi e non – a contorno dell’iniziativa. Il sindaco, Teresa Pintus, e l’assessore comunale del Turismo, Gabriella Caschili, hanno portato il loro saluto a tutti gli standisti nel corso della due giorni, intrattenendosi a lungo nell’area del “villaggio”.

«In tantissimi hanno potuto conoscere la bellezza unica di Porto Pino, presa d’assalto nel weekend. In un fine settimana così torrido, siamo molto soddisfatti di essere stati scelti dai cittadini e dai vacanzieri – spiega Ivan Scarpa, responsabile comunicazione e marketing di Primavera Sulcitana -. Grazie al supporto dell’amministrazione comunale e dei balneari». I numeri della pacifica invasione li fornisce Luciano La Mantia, proprietario del Luna Beach. «Un Ferragosto anticipato, abbiamo avuto visitatori da tutta l’Isola e anche molti turisti. Tra gli oltre quattro chilometri di spiaggia e il villaggio di Primavera Sulcitana ci sono state circa 20mila persone, il boom più consistente è stato registrato domenica – sottolinea Luciano La Mantia -. Eventi simili danno visibilità a un luogo magico come questo, è una semina che porta frutti che tutti possono raccogliere, unendo le forze e impegnandosi per creare quel ‘bene comune’ indispensabile per un territorio come il nostro.»

La carovana di Primavera Sulcitana, intanto, si prepara per un’altra tappa importante: nell’altrettanto splendida cornice di Carloforte, sono già caldi i motori per dare vita ad un altro appuntamento all’insegna del buon cibo e della tradizione sarda.

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Ritorna Primavera Sulcitana, il 17 e 18 giugno, con una tappa da “aMare”, a Porto Pino.

Quarto appuntamento con la rassegna itinerante che propone un mix tra agroalimentare, artigianato e musica, in uno scenario mozzafiato: il piazzale antistante la spiaggia di Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi. Una delle perle più “blu” del Sulcis Iglesiente e della Sardegna è pronta a fare da contorno a due giornate ricchissime di eventi. A un passo dalla sabbia, finissima, di uno dei litorali più “magici”, il calendario è davvero ricco: c’è l’Isola protagonista, con tanti produttori pronti a proporre le loro creazioni, e anche un pizzico di mondo. E’ garantita, infatti, la presenza della delegazione spagnola che ha impreziosito le tappe di Cagliari e Olbia della “Festa del gusto”. Previste scorpacciate di paella e sangria, il tutto condito dalla musica proposta da dj Roberto Gessa. Un intero weekend, il terzo del mese di giugno, dove è possibile perdersi tra il sole e il mare di un’estate già arrivata su tutta l’Isola. Sabato 17 e domenica 18 giugno è possibile anche svolgere escursioni per mare, grazie all’impegno della scuola velica della Lega navale Sulcis, giocare a beach tennis in spiaggia con gli istruttori qualificati del F.I.T. Tennis Club Carbonia, pedalare sulla via dei fenicotteri rosa grazie agli itinerari dell’associazione Moros Bike, fare sup, sup yoga e kite trainner nell’area beach con l’associazione Kite Sardegna. E, per rendere ancora più piacevole il fine settimana in riva al mare, lo sponsor Zedda Piras è pronto a offrire a cittadini e vacanzieri un bicchierino di mirto. Inoltre, in piazza Municipio, previsto il 18° “Motoraduno delle dune”, con spettacoli musicali e prove di abilità con le moto.

«Eventi fino a tarda sera, tra musica, profumi e sapori della Sardegna e, grazie alla delegazione spagnola, anche internazionali. L’obiettivo è far conoscere a quante più persone possibile un territorio bellissimo qual è quello di Sant’Anna Arresi », afferma Ivan Scarpa, responsabile comunicazione e marketing di Primavera Sulcitana. Felicità e positività per l’organizzazione dell’evento nel lungomare sulcitano: queste le sensazioni che arrivano direttamente dalle realtà balneari del luogo.

«Le bellezze naturali sono vivibili e visitabili in tutta comodità, tra escursioni e tour c’è l’imbarazzo della scelta. Possibile vivere tutte le emozioni di un mare dai colori caraibici – aggiunge Luciano La Mantia, titolare dello stabilimento balneare “Luna Beach” –. Sono quattro chilometri mozzafiato ma ancora sottostimati, dal punto di vista dei flussi turistici, perché ancora poco conosciuti. Chi già conosce Porto Pino non ne parla perché è ‘geloso’ di una perla simile, ma l’intento è che diventi sempre più una meta balneare frequentata da tutti, dai sardi ai turisti.»

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Arriva la capolista Samassi e al “Carlo Zoboli” di Carbonia va in scena la 2ª Festa Biancoblu. Le porte dello stadio sono state aperte alle ore 10.00, con un parco di giochi gonfiabili attrezzato per i bambini. Per tutta la mattina e fino a sera ci saranno musica dal vivo con Nando Campesi e Roberto Gessa e la grande animazione Angel Eventi di Davide. Il grande cibo di strada a prezzi popolari secondo la bontà, l’abbondanza e lo stile dei Briganti che organizzano con la collaborazione della “Primavera Sulcitana” e del Carbonia Calcio. Le eccellenti birre artigianali e il vino carignano.

Tredici mesi dopo la prima edizione che ha poi portato la tifoseria mineraria a conquistare il prestigioso primo posto nella sezione riservata ai “Raduni ed Eventi sportivi” del Premio “Italive” 2016, dunque, si rinnova la festa proprio nella domenica che vede la squadra di Andrea Marongiu affrontare la grande rivale di questo straordinario campionato, che solo nelle ultime settimane ha preso il volo solitario ed ha praticamente messo le mani sulla promozione diretta in Eccellenza regionale, lasciandosi alle spalle a lottare per l’accesso alla Coppa Primavera che potrebbe schiudere le porte per una seconda promozione, il Carbonia e il Guspini Terralba, alla vigilia di questa giornata, la quint’ultima della stagione regolare, divisi da tre punti.

 

Classifica e calendario alla mano, dunque, il Carbonia deve assolutamente fare risultato se vuole conservare il secondo posto e continuare a sperare concretamente nella conquista della seconda piazza finale, perché oggi la squadra di Sebastiano Pinna ospita la Monteponi, ormai quasi rassegnata alla retrocessione, che non dovrebbe costituire, almeno sulla carta, avversario insormontabile.

Il Carloforte, archiviata ormai con successo la “pratica salvezza”, ospita la Tharros con l’obiettivo di continuare a vincere per migliorare ulteriormente la già brillante ottava posizione in classifica.

Sugli altri campi, si giocano Selargius – Arbus, Villacidrese – Bari Sardo, Frassinetti Elmas – Sant’Elena Quartu e, infine, San Marco – Siliqua. Nell’anticipo disputato ieri, il Quartu 2000 ha superato di misura per 2 a 1, in rimonta, il Seulo 2010, agganciando a quota 27 punti il Bari Sardo in quart’ultima posizione.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, la capolista Andromeda gioca sul campo della Libertas Barumini, con la ferma intenzione di allungare ulteriormente il passo sulla prima inseguitrice, il Gonnosfanadiga che ospita l’Atletico Narcao, alla vigilia distanziato di ben otto lunghezze, a cinque giornate dalla conclusione della stagione regolare. Sugli altri campi si giocano Sadali- Cortoghiana, Atletico Villaperuccio – Fermassenti, Senorbì – Gergei, Guasila – Seui Arcueri e, infine, Villamassargia – Virtus Villamar.

Questo pomeriggio si conclude il girone C del campionato di Seconda categoria, che ha già una squadra promossa, il Teulada, assoluto dominatore nell’arco di tutta la stagione. La squadra di Roberto Concas chiude sul campo del Santa Barbara, a Bacu Abis, formazione che occupa la quarta posizione in classifica, insieme all’Iglesias.

Sugli altri campi sono in programma le seguenti partite: Isola di Sant’Antioco – Acquacadda Nuxis, Musei – Antiochense 2013, Is Urigus – Atletico Masainas, Iglesias – Gonnesa e Perdaxius – Santadi.

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Gli ingredienti sono quelli “esclusivi” di una grande festa, una vera e propria rimpatriata di chi andava in discoteca: un evento simile, finora, mai realizzato in Sardegna. I disc jockeys più in voga negli anni Ottanta e Novanta, una vera e propria rimpatriata (da Sandro Murru a Dario Prefumo, da Nando Campesi a Roberto Gessa, con tanti altri pronti a dare la loro conferma nelle prossime settimane), pronti a rispolverare i migliori vinili del periodo; ancora, una star musicale di calibro internazionale, il cui nome sarà reso noto nelle prossime settimane. La sapiente preparazione della pizza, quella originale, con l’arrivo dei più esperti pizzaioli napoletani, pronti a utilizzare ingredienti cento per cento sardi; la birra artigianale, fiumi di gusto pronti a riversarsi dentro tantissimi bicchieri; l’immancabile street food, possibile gustare prelibatezze a prezzi popolari. Musica-pizza-birra-cibo tipico: ecco il “poker” sul quale punta “Revivas”, l’evento organizzato dal comune di Decimomannu insieme agli organizzatori di Primavera Sulcitana e Invitas, eventi consolidati di maggior successo. Tre giornate nell’area del polo fieristico davanti alla storica chiesa di Santa Greca – il 28, 29 e 30 luglio 2017 – dedicate a tutti, grandi e piccoli. Per i bambini, infatti, sono previste delle aree giochi dedicate, con anche le giostre e un’animazione totalmente dedicata a loro. Un fine settimana d’estate nel quale Decimomannu si prepara a respirare un mix, decisamente magico, tra “passato e gusto”.

«C’è la totale promozione del Comune a un evento così importante, sia culturale che di animazione – spiega il sindaco, Anna Paola Marongiu -, per valorizzare il nostro territorio e regalare entusiasmo anche grazie ai ricordi musicali del passato. Coinvolgiamo tutte le fasce d’età e facciamo riscoprire quel senso di convivialità e gioia troppo spesso dimenticato a causa della frenesia quotidiana.»

«Saranno tantissimi gli operatori presenti, in rappresentanza di vari mondi produttivi – aggiunge il vicesindaco Monica Careddu – un’occasione per mettere in vetrina la città, facendola conoscere anche ai turisti. La festa di Santa Greca è importante, ma nel resto dell’anno bisogna continuare a promuovere il territorio con eventi continui. Più socialità ed aggregazione, più momenti di svago. Eventi come quello di fine luglio, che voglio diventi un appuntamento annuale, fanno bene all’umore e riescono a far trascorrere qualche ora di allegria alle persone». 

La presidente Alessia Littarru (organizzatrice di Invitas e Primavera Sulcitana): «Il concetto di ‘revivas’ è principalmente legato a ciò che proponiamo. I disc jockeys protagonisti delle serate in discoteca negli anni d’oro che tornano ad animare il mega palco che sarà allestito nel polo fieristico, per esempio. Chi vorrà mangiare potrà farlo comodamente, grazie ai tanti posti a sedere. Ad unire il passato col presente il contest della pizza e della birra, con tanto di premio finale da parte di una giuria di alta qualità».

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Palazzo del Consiglio regionale 2 copia

La commissione sanità, presieduta dall’on. Raimondo Perra (Psi) ha continuato il ciclo di audizioni sulla riforma della rete ospedaliera ascoltando l’Anci e le organizzazioni sindacali.

Il presidente dell’Anci Pier Sandro Scano, in apertura, ha respinto «l’impressione secondo la quale i Sindaci vogliono difendere lo statu quo, anzi sono perfettamente consapevoli di trovarsi di fronte ad una riforma radicale della sanità sarda e, per questo, sono molto attenti a vedere come si realizzerà in ogni paese l’equilibrio fra rete ospedaliera, rete dei servizi e struttura di emergenza-urgenza in una visione di sistema che ancora non c’è; questo è il sentimento comune che, fra l’altro, ha ispirato le grandi mobilitazioni registrate nei territori».

Scano ha poi invitato la commissione ad una riflessione sul rapporto fra geografia istituzionale (derivante dalla riforma degli Enti locali) ed organizzazione sanitaria sostenendo che «quella istituzionale, che necessariamente avrà tempi più lunghi, deve essere considerata prioritaria; sotto questo profilo non sarebbe utile considerare la scadenza del 1° luglio (data in cui si vorrebbe far partire la nuova rete) con rigidità».

«La riforma – ha concluso – deve dare ai sardi pari diritti a prescindere dal luogo di residenza, questo non vuol dire che si deve avere tutto dappertutto quanto che i servizi devono essere uguali; qui entrano in gioco le istanze dei territori alcune delle quali, come quelle del Sassarese e delle isole minori, appaiono degne della massima attenzione, in una ottica complessiva che non può prevedere aree intoccabili, Cagliari compresa.»

Successivamente la commissione ha ascoltato i rappresentanti sindacali del comparto sanità. Per la Uil Fulvia Murru ha parlato di una “mini-riforma” che lascia nell’incertezza questioni importantissime come le cure territoriali e l’emergenza-urgenza, lascia aperto il problema del coordinamento con la riforma degli Enti locali, sottovaluta l’emergenza del personale sottoposto ad un forte stress dal blocco del turn-over, apre un fronte carico di interrogativi con il Mater Olbia che «rischia di desertificare l’offerta sanitaria pubblica».

A nome della Cgil, Roberta Gessa ha affermato che, «si tratta di una riforma che parte dalla testa anziché dalla base e dimentica pilastri come la rete dei servizi e l’Areus», evitando inoltre di affrontare alcuni nodi centrali della sanità pubblica: prevenzione, presa in carico del paziente sul territorio, liste d’attesa. Una riforma con queste lacune «rischia di far implodere il sistema – ha concluso – anche perché tutte le piante organiche delle aziende sarde sono fortemente sottodimensionate».

Critico anche Davide Paderi della Cisl, nei confronti di una riforma «che dice cosa bisogna fare in modo giusto ma sbaglia non indicando come si deve fare, aprendo una fase di transizione carica di incertezze in un settore delicatissimo». Secondo Paderi, poi, «dalla riforma è assente il problema del lavoro e lo sblocco parziale del turn over non è sufficiente a risolvere la situazione di molti reparti che stavano letteralmente scoppiando».

Giacomo Meloni, della Css, ha messo l’accento sulle carenze di una riforma che «contiene scelte interessanti ma poi non stanzia risorse e non ha il coraggio di fare scelte coerenti», esprimendo poi preoccupazione per la presenza di una struttura come il Mater Olbia che «potrebbe sottrarre risorse preziose alla sanità pubblica».

L’Ugl infine, con Lino Marroccu, ha segnalato alla commissione che la riforma dimentica colpevolmente quello che dovrebbe essere il cuore del cambiamento del sistema sanitario, le liste d’attesa: «Nel settore privato bastano pochi giorni ma nel pubblico ci vogliono mesi».

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Pier Sandro Scano A

La commissione Sanità ha continuato oggi il ciclo di audizioni sulla riforma della rete ospedaliera ascoltando l’Anci e le organizzazioni sindacali.

Il presidente dell’Anci, Pier Sandro Scano, in apertura, ha respinto «l’impressione secondo la quale i sindaci vogliono difendere lo statu quo, anzi sono perfettamente consapevoli di trovarsi di fronte ad una riforma radicale della sanità sarda e, per questo, sono molto attenti a vedere come si realizzerà in ogni paese l’equilibrio fra rete ospedaliera, rete dei servizi e struttura di emergenza-urgenza in una visione di sistema che ancora non c’è; questo è il sentimento comune che, fra l’altro, ha ispirato le grandi mobilitazioni registrate nei territori».

Pier Sandro Scano ha poi invitato la commissione ad una riflessione sul rapporto fra geografia istituzionale (derivante dalla riforma degli Enti locali) ed organizzazione sanitaria sostenendo che «quella istituzionale, che necessariamente avrà tempi più lunghi, deve essere considerata prioritaria; sotto questo profilo non sarebbe utile considerare la scadenza del 1° luglio (data in cui si vorrebbe far partire la nuova rete) con rigidità».

«La riforma – ha concluso – deve dare ai sardi pari diritti a prescindere dal luogo di residenza, questo non vuol dire che si deve avere tutto dappertutto quanto che i servizi devono essere uguali; qui entrano in gioco le istanze dei territori alcune delle quali, come quelle del Sassarese e delle isole minori, appaiono degne della massima attenzione, in una ottica complessiva che non può prevedere aree intoccabili, Cagliari compresa.»

Successivamente la commissione ha ascoltato i rappresentanti sindacali del comparto sanità. Per la Uil Fulvia Murru ha parlato di una “mini-riforma” che lascia nell’incertezza questioni importantissime come le cure territoriali e l’emergenza-urgenza, lascia aperto il problema del coordinamento con la riforma degli Enti locali, sottovaluta l’emergenza del personale sottoposto ad un forte stress dal blocco del turn-over, apre un fronte carico di interrogativi con il Mater Olbia che «rischia di desertificare l’offerta sanitaria pubblica».

A nome della Cgil, Roberta Gessa ha affermato che, «si tratta di una riforma che parte dalla testa anziché dalla base e dimentica pilastri come la rete dei servizi e l’Areus», evitando inoltre di affrontare alcuni nodi centrali della sanità pubblica: prevenzione, presa in carico del paziente sul territorio, liste d’attesa. Una riforma con queste lacune «rischia di far implodere il sistema – ha concluso – anche perché tutte le piante organiche delle aziende sarde sono fortemente sottodimensionate».

Critico anche Davide Paderi della Cisl, nei confronti di una riforma «che dice cosa bisogna fare in modo giusto ma sbaglia non indicando come si deve fare, aprendo una fase di transizione carica di incertezze in un settore delicatissimo». Secondo Paderi, poi, «dalla riforma è assente il problema del lavoro e lo sblocco parziale del turn over non è sufficiente a risolvere la situazione di molti reparti che stavano letteralmente scoppiando».

Giacomo Meloni, della Css, ha messo l’accento sulle carenze di una riforma che «contiene scelte interessanti ma poi non stanzia risorse e non ha il coraggio di fare scelte coerenti», esprimendo poi preoccupazione per la presenza di una struttura come il Mater Olbia che «potrebbe sottrarre risorse preziose alla sanità pubblica».

L’Ugl infine, con Lino Marroccu, ha segnalato alla commissione che la riforma dimentica colpevolmente quello che dovrebbe essere il cuore del cambiamento del sistema sanitario, le liste d’attesa: «Nel settore privato bastano pochi giorni ma nel pubblico ci vogliono mesi».

Sole, musica e sport, uniti ai sapori della nostra terra, sono sicuramente il cocktail giusto e quasi unico per vivere una domenica in allegra compagnia.
E’ quel che succede allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia dove, grazie all’organizzazione del Carbonia Calcio e dei “Briganti” biancoblu, si può trascorrere una giornata diversa.
Stand per degustazioni nostrane, mentre nell’aria si levano le note animate del dj Roberto Gessa. Vecchi Lp che riprendono vita e che fanno andare tutti a ritmo… bambini e bambine, nonni e nonne, papà e mamme, ma anche ragazzi e ragazze insieme per il gusto dei veri sapori, della condivisione di valori forti e intramontabili come quelli dello sport.
E questo è solo il primo assaggio, perché alle 15.00 sono scese in campo le squadre del Carbonia e della Villacidrese per disputare un incontro valido per la decima giornata di ritorno del campionato di Promozione regionale.
E mentre un venticello gelido soffiava sugli spalti, l’atmosfera cominciava a riscaldarsi…Vi starete chiedendo come sia possibile… Semplice: una grande bandiera, cori incitanti, visi truccati e sorrisi a gogo’!

Ecco il segreto per trasformare una platea infreddolita in una accaldata.

Carbonia-Villacidrese in una giornata passata ad aspettare i giocatori in campo con della buona musica e degustazioni deliziose.

Una truccatrice, la bella Chiara, che ha dipinto cuori bianco blu e fiori sul viso di grandi e piccini che non hanno saputo resistere…

La voglia di divertirsi tifando la squadra del cuore è stata davvero tanta… anche il primo cittadino di Carbonia, il sindaco Giuseppe Casti, non è voluto rimanere a casa, ha preferito “tuffarsi” in mezzo agli ultrà capeggiati da simpatici e coraggiosi capitani… anche Peppa Pig ha intonato con loro facendosi fotografare nell’allegra compagnia dei “Briganti”. Con lui, due deputati della Repubblica, Emanuele Cani e Siro Marroccu.

Che dire… una bellissima ed indovinata iniziativa che ci ha letteralmente invitato a non rimanere nelle nostre case, ma ad uscire, perché, nonostante il freddo, insieme si sente solo calore… il calore che emana la forza del gruppo.

Bravi quindi gli organizzatori e ben vengano questi eventi che “trascinano e coinvolgono”, facendo staccare la spina e ricaricandoti di nuova energia positiva.

Al termine della partita, la giornata della festa biancoblu si è conclusa con l’estrazione dei premi della lotteria.

Nadia Pische

P.S. Per chi fosse curioso di sapere i risultati faccio lascio spazio al Direttore Giampaolo Cirronis…

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E’ in programma domani, domenica 13 marzo, allo Stadio Comunale “Carlo Zoboli”, la “Festa Bianco Blu – ritorno allo Stadio”, organizzata dal Carbonia Calcio e dai “Briganti”, con la collaborazione di diverse assiociazioni e del comune di Carbonia.

Sarà una domenica allo stadio all’insegna della festa, del buon cibo, del tifo, con musica, spettacolo, le vecchie glorie del Carbonia Calcio (e non solo) e della tifoseria “I Briganti”. L’idea è quella di incontrarsi allo stadio per passare una domenica diversa, una domenica di festa e tifare la squadra del Carbonia Calcio. La “Festa Bianco Blu” vuole trasmettere un importante messaggio, dando l’esempio di uno sport “felice e gustoso”.
Il programma prevede l’ingresso allo stadio “Carlo Zoboli” alle 11.30, dove sarà offerta una degustazione a base di vari tipi di formaggi e selezione di salumi. Giochi gonfiabili a disposizione dei tifosi più piccoli con la compagnia di Minnie e Topolino. Alle 12.30 pranzo a scelta a base di pesce fritto o carne alla griglia. Bibita, vino o acqua inclusi. Dalle 11.30 alle 14.30, musica e animazione con Nando Campesi e Roberto Gessa.

Alle 15.00 avrà inizio la partita Carbonia – Villacidrese, valida per la decima giornata di ritorno del campionato di Promozione regionale, al termine della quale verrà effettuata l’estrazione dei premi della lotteria, con i saluti da parte della società Carbonia Calcio, della tifoseria e delle Vecchie glorie “Bianco Blu”.

Il prezzo del biglietto è di 10 euro, comprendente antipasti, food, bibita, ingresso allo stadio e biglietto della lotteria. Prezzo per gli abbonati: 6 euro. Prezzo della sola partita: 5 euro.

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Causa le condizioni meteo avverse previste per la giornata di domenica 28 febbraio, è stata rinviata a domenica 13 marzo la festa biancoblù all’insegna del buon cibo e  del tifo, con musica e spettacolo. La festa, dunque, anziché coincidere con la partita in programma domenica pomeriggio contro l’Arbus, slitta alla partita casalinga con la Villacidrese.

Domenica, comunque, la partita con l’Arbus si giocherà regolarmente, il biglietto d’ingresso costa 5 euro.

Per il Carbonia quella con la Villacidrese, il 13 marzo, non sarà una partita come le altre. Per l’occasione, infatti, la società biancoblu e il gruppo ultras de I Briganti, organizzeranno una domenica allo stadio all’insegna della festa, del buon cibo, del tifo, con musica, spettacolo e le vecchie glorie del Carbonia Calcio (e non solo).
Sarà una straordinaria occasione di incontro allo stadio Comunale “Carlo Zoboli”, per passare una domenica diversa, in festa, brindando, mangiando e tifando la squadra del Carbonia Calcio. Tutti insieme a fare festa, con le vecchie glorie del Carbonia Calcio, con i tifosi di ieri e quelli di oggi.
Il programma prevede l’ingresso allo stadio alle 11.30, con una degustazione a base di vari tipi di formaggi e selezione di salumi tagliati al coltello, giochi gonfiabili a disposizione dei tifosi più piccoli con la compagnia di Minnie e Topolino.
Alle 12,30 pranzo a scelta a base pesce fritto o carne alla griglia, bibita, vino o acqua inclusi. Dalle 11,30 alle 14,30 musica e grandissima animazione con la musica di Nando Campesi e Roberto Gessa.
Alle 15.00 spazio al calcio giocato, con la partita che vedrà i ragazzi di Andrea Marongiu affrontare la Villacidrese, per la decima giornata di ritorno del campionato di Promozione regionale (all’andata il Carbonia espugnò il campo di Villacidro con il punteggio di 2 a 0).
Al termine della partita, alle 17.30, verranno estratti i premi della lotteria e verranno portati a tutti i presenti i saluti dei dirigenti del Carbonia Calcio, della tifoseria e delle vecchie glorie biancoblu.

La partecipazione alla giornata di festa e di calcio avrà un costo assai contenuto, in 10 euro, che comprende antipasti, food, bibita, ingresso allo stadio, biglietto della lotteria).
Gli abbonati pagheranno 6 euro, mentre il prezzo del solo biglietto per assistere alla partita è di 5 euro.
La finalità dell’iniziativa è sostenere la squadra del Carbonia Calcio che lotta per la promozione in Eccellenza regionale (attualmente occupa la terza posizione, con 40 punti, a sette lunghezze dalla capolista Orrolese e a quattro dal Bosa.

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