21 June, 2026
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A circa un mese dal termine ultimo per l’iscrizione, crescono i dubbi sulla presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027. Sono trascorsi 49 giorni dalla conclusione del campionato 2025/2026 che ha visto la squadra allenata da Graziano Mannu classificarsi all’ottavo posto con 40 punti, un solo punto dietro alle tre squadre che hanno chiuso al quinto posto (Calangianus, Lanusei e Atletico Uri) e niente è emerso in grado di modificare la situazione di incertezza che aveva caratterizzato gli ultimi tre mesi precedenti che avevano visto il presidente Andrea Meloni rassegnare e poi ritirare le dimissioni dalla carica assunta l’estate dello scorso anno. Le uniche novità riguardano la conclusione del rapporto di collaborazione con il direttore sportivo Sebastian Puddu, che ha iniziato una esperienza con l’Atletico Uri, e le dimissioni di Mirco Brai dalla carica di vicepresidente.

Ad oggi, il futuro del Carbonia Calcio è quanto mai incerto e chi ha vissuto la crisi della fine degli anni ’80, maturata al termine del decennio più glorioso della storia biancoblù dopo quello legato alla mitica Carbosarda, teme che possa ripetersi la stessa conclusione che portò alla mancata iscrizione al campionato Interregionale 1990/1991, al quale la squadra aveva acquisito il diritto a partecipare con il 13° posto, e alla ripartenza dal campionato di Terza Categoria. La risalita fu rapida grazie al 1° posto nel girone G del campionato di Terza Categoria, l’immediato salto in Promozione grazie all’acquisizione del titolo della Sguotti e il 1° posto nel girone A del campionato di Promozione, con Gianni Pusceddu un panchina. Timori eccessivi? Solo il tempo, ovvero quanto accadrà (o, a questo punto, non accadrà) nelle prossime settimane, potrà dare una risposta a questo interrogativo.

Come si è arrivati a questa situazione di così grande incertezza?

La storia spesso si ripete e, anche questa volta, la crisi è arrivata dopo un nuovo periodo felice, questa volta assai più breve di quello degli anni ’80, con la stagione 2019/2020 conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia di Eccellenza, e i successivi due campionati di serie D, il primo concluso con un brillantissimo 9° posto (ad un certo punto della stagione la squadra allenata da Marco Mariotti si trovava addirittura in zona playoff per la promozione in serie C), il secondo iniziato tra mille problemi per le fortissime difficoltà economiche ed un’iscrizione “strappata” sul filo di lana e concluso con un’amarissima retrocessione in Eccellenza dopo lo spareggio con l’Insieme Formia (al quale la squadra era stata costretta da un punto di penalizzazione), con David Suazo in panchina.

I tre successivi campionati di Eccellenza regionale sono stati caratterizzati da discreti risultati sul campo, sotto la guida di Diego Mingioni (il secondo con una breve parentesi di Maurizio Ollargiu), ma da sempre crescenti difficoltà economiche: 8° posto con finale della Coppa Italia persa al 16° calcio di rigore ad Abbasanta con il Budoni, dopo essere stata raggiunta al 122′ sul 2 a 2, nella stagione 2022/2023; salvezza al playout con la Tharros e 11° posto con salvezza diretta nelle due successive, 2023/2024 e 2024/2025.

Nell’estate 2025 è esplosa la crisi economica più profonda, il presidente Stefano Canu ha rassegnato le dimissioni e il Carbonia Calcio è rimasto senza una guida, la società ad un passo dal fallimento e, conseguentemente, dalla mancata iscrizione al campionato di Eccellenza regionale 2025/2026.

Quando la situazione sembrava irrimediabilmente compromessa, il 7 luglio 2025 l’assemblea dei soci ha eletto nuovo presidente Andrea Meloni, farmacista, alla sua prima esperienza al vertice di una società calcistica, con Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. Andrea Meloni, pur consapevole della nuova gravosa responsabilità, derivante soprattutto dalla pesantezza dell’esposizione debitoria della società, subito dopo l’elezione ha motivato la sua scelta definendola un atto di generosità verso una città, Carbonia, che lo ha accolto, della quale, lui originario di Oristano, s’è innamorato, e nella quale ha deciso di lavorare e di vivere.

Quello che è accaduto dopo quel 7 luglio 2026 è storia recente. Andrea Meloni ha scelto come nuovo allenatore Graziano Mannu (tornato a guidare la squadra nella quale s’è formato prima da calciatore poi da allenatore, per sette stagioni consecutive), come direttore sportivo Sebastian Puddu (anche per lui un ritorno, dopo la prima breve ma fantastica esperienza nella stagione 2019/2020, conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia) e come direttore generale Checco Fele (calciatore, allenatore della storica promozione in serie C2 e in quattro stagioni tra i professionisti oltreché in altre stagioni nelle categorie inferiori e, infine, dirigente). Fissato il budget di spesa, la squadra è stata costruita in una decina di giorni.

Andrea Meloni, praticamente da solo, ha garantito tranquillità economica alla squadra fino al mese di gennaio, e i risultati sul campo sono stati più che positivi. Poi, inevitabilmente, il peso dell’eredità ricevuta il 7 luglio dello scorso anno all’atto dell’accettazione della presidenza, ha ripreso a farsi sentire più forte che mai e Andrea Meloni, dopo aver compiuto uno sforzo economico personale molto importante, ha deciso di fare un passo indietro, annunciando le sue dimissioni dalla carica di presidente, dimissioni mai formalizzate dall’assemblea dei soci per mancanza del numero legale, poi ritirate. La squadra ha portato avanti il girone di ritorno in un clima di grande incertezza ma lo ha concluso con grande senso di responsabilità, pubblicamente riconosciutogli dal presidente, e con un finale straordinario contraddistinto da un filotto di cinque vittorie consecutive al “Carlo Zoboli”, ha raggiunto la salvezza diretta con ampio margine, addirittura ad un solo punto dal quinto posto.

Dopo il 26 aprile 2026, giorno dell’ultima partita giocata sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena, persa 4 a 2 dopo il vantaggio iniziale, è calato il sipario sul quarto consecutivo campionato di Eccellenza regionale che, a questo punto, i tifosi sperano non sia l’ultimo.

Il Carbonia Calcio oggi è un malato grave, per salvarlo necessita di cure forti e amorevoli di un medico professionalmente molto capace e, probabilmente, anche in possesso di qualità taumaturgiche. Il tempo stringe, ogni giorno che passa potrebbe allontanare il raggiungimento del risultato e la presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027.

Giampaolo Cirronis

La mancanza del numero legale nella riunione dell’assemblea dei soci che si sarebbe dovuta tenere ieri sera in seconda convocazione, ha provocato il rinvio di due settimane della ratifica delle dimissioni del presidente del Carbonia Calcio Andrea Meloni. Mentre la squadra è impegnata nella lotta per la salvezza nel campionato di Eccellenza regionale e sabato scorso è tornata alla vittoria nel confronto diretto con il Santa Teresa con un goal di Lorenzo Basciu, il 21enne attaccante tornato a vestire la maglia biancoblù a fine gennaio, le dimissioni di Andrea Meloni dal vertice societario riportano la situazione in un clima di instabilità e grande incertezza per il futuro.

Andrea Meloni è stato eletto presidente del Carbonia Calcio il 7 luglio dello scorso anno dall’assemblea dei soci, convocata dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu. L’assemblea ha eletto anche Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. La sua elezione ha consentito di iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza e di avviare la stagione, con la scelta dell’allenatore Graziano Mannu e il ritorno del direttore sportivo Sebastian Puddu che in sintonia con il presidente e il tecnico ha costruito la squadra. Successivamente, all’inizio del mese di agosto, il presidente ha riportato in società Checco Fele nella veste di direttore generale.

Dopo aver scongiurato il fallimento della società e garantito stabilità gestionale per quasi otto mesi, Andrea Meloni non se la sente più di sostenere praticamente da solo il peso economico della gestione della società e ha deciso di fare un passo indietro, rimettendo il mandato ricevuto il 7 luglio 2025 al tavolo dell’assemblea dei soci che verrà riconvocata tra due settimane.

Quale futuro per il Carbonia Calcio dopo le dimissioni di Andrea Meloni? E’ difficile dirlo ma sicuramente c’è poco spazio per essere ottimisti. La squadra, intanto, ha reagito con grande professionalità in un clima di preoccupante instabilità e sabato scorso ha compiuto un primo passo molto importante verso la salvezza diretta.

Giampaolo Cirronis

La lunga attesa è terminata, alle 17.00 il derby di Coppa Italia Carbonia-Iglesias apre la nuova stagione di Eccellenza, al Comunale di Narcao. Dirige Gabriele Mulas di Oristano, assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia. Le due squadre si presentano al primo appuntamento stagionale con grande fiducia per il raggiungimento dei rispettivi traguardi.

L’Iglesias, tornata al lavoro il 4 agosto, ha chiuso il campionato scorso al quinto posto ed è rimasta fuori dai playoff per l’eccessivo divario con la seconda classificata, il Monastir di Marcello Angheleddu, poi promosso attraverso i playoff nazionali. L’obiettivo è confermare la posizione, questa volta con l’accesso ai playoff. La società guidata dal presidente Giorgio Ciccu ha rinnovato l’organico, confermando l’intero staff tecnico guidato dall’allenatore Giampaolo Murru puntando sull’allargamento della base dei calciatori italiani, sull’abbassamento dell’età media e la valorizzazione dei migliori elementi del settore giovanile, anche per andare incontro alle esigenze imposte dal ritorno all’impiego obbligatorio di due fuoriquota. La rosa è stata costruita sulla base costituita dalla conferma di Fabricio Alvarenga e Nicolas Capellino e l’inserimento di tre nuovi stranieri, Vincent Di Stefano, Joel Salvi Costa e Fabio Slavica (2006), Fabrizio Frau, Tommaso Arzu e Nicolo Pio Murru reduci dalla promozione con il Monastir, e dei fuoriquota ex Carbonia Mauro Abbruzzi e Mirko Fidanza. Confermati Vincenzo Riccio, Stefano Crivellaro, Anthony Cancilieri, Lorenzo Mechetti, Alberto Piras ed Edoardo Piras.

La presenza del Carbonia al via della nuova stagione è già di per sé un primo grande risultato, perché al termine della stagione scorsa, dopo il raggiungimento della salvezza diretta all’ultima giornata, la critica situazione societaria e le dimissioni del presidente Stefano Canu, hanno messo in pericolo la stessa presenza della squadra al via della nuova stagione agonistica. La svolta societaria, maturata con l’elezione del nuovo presidente Andrea Meloni, ha portato rapidamente alla costruzione di un nuovo progetto, con il ritorno in panchina di Graziano Mannu e quelli in società del direttore sportivo Sebastian Puddu e del direttore generale Checco Fele. In una decina di giorni è stato costruito il nuovo organico, al lavoro per preparare Coppa Italia e campionato di Eccellenza dal 10 agosto scorso. Il primo obiettivo è costituito dall’assestamento della società e la salvezza. Confermati Costantino Chidichimo, Tomas Pavone, Fabio Mastino, Danilo Cocco e Giovanni Carboni, il diesse Sebastian Puddu ha riportato a Carbonia Andrea Porcheddu, Ayrton Hundt e Andrea Mastino, e ha definito gli arrivi di Maurizio Floris, Adama Coulibaly, Lorenzo Melis, Matteo Nannini, Fabricio Ponzo e dei fuoriquota Mario Artese e Rosario Gurzeni. L’organico è stato completato con l’inserimento di alcuni giovani.

I convocati delle due squadre.

Carbonia: Carrus, Floris, Chidichimo, Coulibaly, Gurzeni, Hundt, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Melis, Nannini, Pavone, Porcheddu, Serra, Carboni, Cocco, Artese, Ponzo, Zonchello, Ollargiu, Saiu.

Iglesias: Murru, Slavica, Alvarenga, Arzu, Abbruzzi, Crivellaro, Cancilieri, Costa, Di Stefano, Fidanza, Frau, Mechetti, Piras Alberto, Piras Edoardo, Pintus, Mannini, Daga, Scanu, Pitzeri, Corrias.

Sugli altri campi si giocano: Ferrini-Sant’Elena, Lanusei-Villasimius, Tortolì-Nuorese, Taloro Gavoi-Buddusò, Atletico Uri-Ossese, Calangianus-Tempio. Ieri si è giocato l’anticipo Ilvamaddalena-Santa Teresa, che ha registrato la vittoria del Santa Teresa con un goal di Ortiz all’87’.

Risulteranno qualificate le squadre che al termine dei due incontri di andata e ritorno avranno ottenuto il maggior numero di reti. In caso di parità nelle reti segnate, l’arbitro procederà direttamente a far eseguire i calci di rigore al termine delle partite di ritorno.

I quarti di finale sono previsti il 15 e 29 ottobre, le semifinali il 12 e 26 novembre, la finalissima in giorno, orario e campo ancora da definire.

Il direttore sportivo Sebastian Puddu e l’allenatore Graziano Mannu stanno costruendo il nuovo Carbonia che si presenterà al via del campionato di Eccellenza regionale 2025/2026 e inizierà la preparazione precampionato domenica 10 agosto (raduno alle 17.00 al Comunale di Calasetta. Il “Carlo Zoboli” è indisponibile per lavori in corso che dovrebbero terminare in tempo utile per l’inizio della stagione, prima i quarti di finale della Coppa Italia e poi il campionato). Ripartendo quasi da zero, con l’avvicendamento al vertice della società maturato, dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu, con l’elezione del nuovo presidente, Andrea Meloni, del vice Mirco Brai e del consigliere Marco Lambroni, il direttore sportivo Sebastian Puddu e l’allenatore Graziano Mannu, ricevuto il mandato dai vertici societari, nei quali nei giorni scorsi è maturato il ritorno di Checco Fele nella veste di direttore generale, in una decina di giorni hanno quasi ultimato un organico assai “interessante”, nel quale dovrebbero fondersi conferme, ritorni e volti nuovi.

Oggi la società ha reso noti i primi quattro punti fermi del nuovo Carbonia.

Sono stati confermati il capitano Costantino Chidichimo, 28 anni compiuti il 1° luglio scorso, difensore-centrocampista, alla terza stagione consecutiva a Carbonia, e il centravanti Tomas Pavone, 35 anni, argentino, alla terza stagione nel Sulcis Iglesiente, dopo la prima esperienza vissuta a Iglesias.

Ritorna a vestire la maglia biancoblù, dopo una sola stagione, Andrea Porcheddu. Originario di Oristano, 26 anni il prossimo 19 agosto, trequartista, è reduce da una stagione all’Ossese dopo ben tre campionati vissuti da protagonista con la maglia del Carbonia, il primo in serie D sotto la guida di David Suazo, gli altri due in Eccellenza con Diego Mingioni. La stagione migliore è stata quella 2022/2023 in Eccellenza, conclusa con un bottino di ben 17 reti (14 in campionato e 3 in Coppa Italia). L’anno successivo ha messo a segno 8 reti in campionato (in quella stagione il Carbonia non ha partecipato alla Coppa Italia). Quando un anno fa lasciò il Carbonia per vestire la maglia dell’Ossese, Andrea Porcheddu salutò la squadra e la città con un messaggio d’amore: «Sei stata la mia seconda casa in questi tre anni, in cui ho conosciuto tante persone fantastiche dentro e, soprattutto, fuori dal campo. Spero davvero che sia solo un Arrivederci». Il suo ritorno al Carbonia è maturato in tempi probabilmente ancora più brevi di quanto lui stesso avrebbe potuto pensare e sperare un anno fa.

Il primo volto nuovo ufficializzato dalla società, è quello di Matteo Nannini, 20 anni, centrocampista esterno di sinistra, fino alla scorsa Primavera all’Albalonga, girone G della serie D, in precedenza alla Vis Artena, all’Arezzo e alla Lupa Frascati, sempre in serie D, per complessive un’ottantina di presenze.

Nelle prossime ore dovrebbero essere ufficializzati altri tasselli dell’organico del nuovo Carbonia che sarà guidato da Graziano Mannu.

La squadra farà il suo esordio stagionale nei quarti di finale della Coppa Italia che, come lo scorso anno, la vedranno impegnata con l’Iglesias di Giampaolo Murru.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia Calcio è iscritto ufficialmente al campionato di Eccellenza regionale 2025/2026. L’iscrizione (i termini scadono oggi) dovrebbe essere una notizia di ordinaria amministrazione ma nel caso del Carbonia Calcio, in questo momento, merita di essere sottolineata, perché dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu, un mese fa era tutt’altro che scontata.

In un mese sono maturate significative novità, alla base del nuovo corso. La prima è stata l’elezione del nuovo presidente, il farmacista Andrea Meloni, affiancato dal vice presidente Mirco Brai e dal consigliere Marco Lambroni. La seconda, la scelta del nuovo allenatore, Graziano Mannu, tornato alla guida della squadra con la quale ha iniziato la sua carriera di allenatore e che ha tenuto per ben sette stagioni consecutive. Fin qui le due novità ufficiali. Altre novità potrebbero arrivare a breve, ad iniziare dalla scelta del nuovo direttore sportivo e l’arrivo dei primi calciatori scelti per la formazione del nuovo organico.

Va detto che con le novità delle ultime settimane, non sono stati risolti tutti i problemi che avevano messo in dubbio la stessa sopravvivenza della società, ma sicuramente queste hanno riacceso l’interesse e l’entusiasmo di tanti intorno al Carbonia Calcio e posto le basi per avviare un piano di risanamento e di rilancio.

Giampaolo Cirronis

Diego Mingioni è il nuovo allenatore della Villacidrese. La notizia, nell’aria già da diversi giorni, è stata ufficializzata oggi dalla società guidata dal presidente Matteo Marroccu.
«La Villacidrese Calcio è lieta presentare il nuovo Staff Tecnico che guiderà i ragazzi della Prima Squadra nel Campionato di Promozione Regionale 2025/2026si legge nel comunicato stampa diffuso dalla società campidanese -. Diego Mingioni, classe ’91, sarà il Mister in prima. Non una nuova conoscenza per tifosi ed addetti ai lavori, visto lo splendido lavoro fatto in Eccellenza a Carbonia, con tre annate e tre incredibili salvezze. Con i Biancoblu del presidente Stefano Canu raggiunge anche una finale di Coppa Italia, persa poi contro il fortissimo Budoni. Per ben due stagioni schiera la squadra più giovane del campionato di Eccellenza. In passato ha svolto anche il ruolo di preparatore atletico all’Olbia Calcio (Serie C – 2016/2019), al Carbonia (Serie D – 2019/2020) ed alla Torres (Serie D – 2020/2021). Diego è un allenatore preparato che fa del lavoro e della compattezza del gruppo le sue armi migliori. Chi lo conosce sa che dai suoi ragazzi, pretende sempre il massimo. Nella vita lavora come insegnante di Scienze Motorie presso il Liceo Amaldi di Carbonia.»
«Nicola Lampis, classe ’76, è il nuovo Mister in secondaaggiunge la nota -. Darà una grande mano a Mister Mingioni in tutto quello che sarà la gestione dei ragazzi, degli allenamenti e delle partite. Nicola ha già allenato in diverse realtà sarde, come Sedilo Calcio, Juniores e prima squadra, Milese e Solarussa. Lavora in Prima Categoria con Santa Giusta e San Marco Cabras e successivamente di nuovo al Santa Giusta, ma in Promozione e con annessa salvezza. Ultima esperienza, la passata stagione alla Don Bosco Fortitudo Guspini. Nella vita è un impiegato pubblico e si occupa di Giuslavoristica. Andrea De Fraia, classe ’96, sarà il nuovo preparatore atletico della Villacidrese. Dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Scienza, Tecnica e Didattica dello Sport alla Cattolica di Milano, comincia subito a lavorare nel calcio: prima nel settore giovanile della Ausonia Milano, poi per due anni nel settore giovanile dell’AC Milan. Nei tre anni successivi, tornato in Sardegna, lavora al Carbonia Calcio in Eccellenza al fianco di Mister Mingioni, condividendo con lui gioie e fatiche. Nella vita insegna Scienze Motorie al Liceo Asproni di Iglesias.»
«Luca Pittau, per tutti Bobo, sarà, come nell’ultima stagione, il Direttore Sportivo della Villacidrese Calcioconclude la nota della Villacidrese -. A lui va la gestione dello staff tecnico, del gruppo squadra, di quello dei collaboratori e di tutto l’aspetto organizzativo delle attività sportive. Per Luca è un’altra stagione che si aggiunge a tutte quelle che abbiamo già vissuto insieme, ormai una presenza fondamentale per società e tesserati. La Villacidrese Calcio da un grande Benvenuto a Diego, Nicola ed Andrea nella speranza che sia, per voi e per tutti, un’annata ricca di soddisfazioni e momenti da ricordare. Buon lavoro a tutti.»

Lunedì 7 luglio ha partecipato all’assemblea dei soci, convocata per l’elezione del nuovo presidente del Carbonia Calcio dopo le dimissioni di Stefano Canu, convinto di dover sostenere la candidatura di un altro socio, ma alla fine, ha lasciato la sala in cui si è svolta la riunione, da nuovo presidente del Carbonia Calcio. Andrea Meloni, 55 anni, originario di Oristano, titolare della farmacia di Bacu Abis, dopo aver vissuto una lunga stagione della sua carriera lavorativa a Cagliari, s’è trasferito nel Sulcis alcuni anni fa e ha deciso convintamente di vivere con la famiglia a Carbonia, città di cui s’è innamorato, e dove oggi risiede in pieno centro, in via Roma, a due passi dal Municipio.

L’esperienza che Andrea Meloni ha deciso di affrontare nel Carbonia Calcio, dopo una “collaborazione silenziosa” iniziata due anni fa, non è facile, ne è ben cosciente ed è pronto ad affrontarla con umiltà ma, al tempo stesso, con grande entusiasmo, convinto che la città, per la sua storia, meriti di ritornare ad occupare un ruolo di primo piano nel panorama calcistico regionale.

Il nuovo progetto del Carbonia Calcio, appena iniziato con l’elezione del nuovo Consiglio direttivo che vede Andrea Meloni alla presidenza, prevede un percorso a tappe molto ravvicinate: la prima è l’iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza regionale ma il nuovo gruppo dirigente già lavora per l’individuazione del nuovo allenatore e la costruzione della rosa da mettere a sua disposizione per l’avvio della preparazione precampionato. Il tutto, con un occhio di riguardo all’allargamento della base societaria, passaggio fondamentale per affrontare le problematiche ereditate dalla precedente gestione e gettare le basi per costruire un futuro più stabile ed ambizioso.

Questo pomeriggio abbiamo intervistato il nuovo presidente del Carbonia Calcio, Andrea Meloni.

Andrea Meloni è il nuovo presidente del Carbonia Calcio. Lo ha eletto questa sera l’assemblea dei soci, convocata dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu. L’assemblea ha eletto anche Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. Andrea Meloni, 55 anni, farmacista, è alla prima esperienza, Mirco Brai faceva parte del consiglio di presidenza uscente. L’elezione del nuovo consiglio di presidenza rappresenta il primo passo per portare fuori il Carbonia Calcio dalla crisi e avviare la costruzione del futuro. Un passo indispensabile per provvedere all’iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza regionale 2025/2026, per poi procedere alla costruzione di un gruppo dirigente solido, in grado di affrontare la situazione lasciata in eredità dalla precedente gestione e di programmare la nuova stagione. Solo in una seconda fase verrà affrontata la costruzione dell’organico che verrà messo a disposizione dell’allenatore che verrà scelto per l’avvio della preparazione, che non sarà Diego Mingioni, accordatosi con la Villacidrese, squadra che disputerà il prossimo campionato di Promozione regionale. Diego Mingioni, a Villacidro, avrà ancora al suo fianco il preparatore atletico Andrea De Fraia.

Giampaolo Cirronis

Nella foto di copertina Andrea Meloni, nuovo presidente del Carbonia Calcio

Qualcosa si muove, nel Carbonia Calcio, dopo le dimissioni annunciate quattro giorni fa dal presidente Stefano Canu.

L’assemblea dei soci del Carbonia Calcio si è riunita ieri sera per ratificare le dimissioni e ha individuato nella persona di Mirco Brai, socio dirigente e membro del consiglio di presidenza, la figura incaricata di coinvolgere l’Amministrazione comunale e di incontrare coloro i quali hanno a cuore le sorti del Carbonia Calcio e si renderanno disponibili ad entrare a far parte della compagine societaria a qualsiasi titolo.

La situazione di incertezza va chiarita quanto prima possibile, per creare un nuovo assetto societario che sia in grado di guidare il Carbonia serenamente nel prossimo campionato e di gettare le basi per l’apertura di un nuovo ciclo.

Il prossimo campionato si presenta ancora più competitivo rispetto a quello concluso con la promozione in serie D di Budoni (con il primo posto) e Monastir (giunto secondo al termine della stagione regolare, attraverso i playoff regionali e nazionali).

Queste le 16 squadre aventi diritto: Atletico Uri, Barisardo, Buddusò, Calangianus, Carbonia, Costa Orientale Sarda, Ferrini, Iglesias, Ilvarsenal, Lanusei, Nuorese, Ossese, San Teodoro Porto Rotondo, Taloro Gavoi, Tempio, Villasimius.

Giampaolo Cirronis

Il presidente del Carbonia Calcio Stefano Canu ha rassegnato le dimissioni.

«Ho avuto l’onore e il prestigio di guidare il Carbonia calcio per 5 anni, garantendo 2 campionati in serie D e 3 in Eccellenzascrive in una nota il presidente dimissionario -. Adesso è giunto il momento di lasciare campo al nuovo corso. Ho sempre anteposto gli interessi della squadra a quelli personali e proprio per questo, ritengo opportuno rimettere il mio mandato. Perché solo in questo modo – con le mie dimissioni – si potrà accelerare un nuovo corso.»

«Consentitemi di ringraziare tutti gli amici e collaboratori che negli anni hanno sostenuto questa avventura, un sentito grazie agli sponsor, ai media della carta stampata, radio e tv, agli allenatori, preparatori e collaboratori tecnici, a tutti i ragazzi, ai loro genitori, ai tifosi, ai Briganti e Carbonia Ultras – aggiunge Stefano Canu -. Auspico che in futuro si possa beneficiare di uno stadio Zoboli riqualificato e di un campo sportivo per il settore giovanile. E’ quello che abbiamo chiesto, lo scorso 23 maggio, al sindaco Pietro Morittu e agli assessori Giorgia Meli (Sport) e Giuseppe Casti (Manutenzioni). Perché lo Stadio Carlo Zoboli ha bisogno di una profonda riqualificazione. I lavori appaltati garantiranno, quando verranno conclusi, il ripristino della copertura della tribuna spettatori e l’adeguamento alle norme di sicurezza degli spogliatoi. Spero che vengano conclusi prima dell’inizio della nuova stagione, al fine di evitare l’ennesima emigrazione in campi del territorio. Lavori che comunque da soli non sono sufficienti. È irrimandabile il rifacimento del manto erboso, la riqualificazione dell’impianto di irrigazione e la realizzazione di un impianto di illuminazione (per quest’ultimo sono stati finanziati nel 2023 dalla Regione quasi 190mila euro). Lo stadio Zoboli, purtroppo, è rimasto l’unico in Sardegna senza questo tipo di dotazione.»

«Serve un campo di calcio per il settore giovanile – rimarca il presidente dimissionario -. Siamo dal 2020 (5 stagioni calcistiche) che alleniamo i nostri giovani in campi di fortuna ovvero nei centri vicini, giocando le gare ufficiali fuori Carbonia. Con un ulteriore aggravio dei costi di gestione. Ciò nonostante siamo riusciti a mantenere entrambe le categorie Élite, unica società del territorio. Infine, ma non per ultimo, il capitolo Manutenzioni. Un monumento così imponente come lo stadio della città necessità di cura e manutenzioni quotidiane. Le stesse che il Comune ha garantito fino al 2017, al costo annuo di circa 60mila euro. Poi le ha sempre eseguite il Carbonia calcio, a proprie spese, senza che siano mai state riconosciute ovvero compensate con gli affitti. Al termine dell’incontro l’amministrazione comunale ci ha chiesto 10/15 giorni per poter fornire risposte. Quando arriveranno sarà cura del nuovo corso societario valutarleconclude Stefano Canu -. Buon lavoro a tutti e forza Carbonia.»