4 December, 2021
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Anche la sezione di Carbonia ha aderito all’iniziativa #DiventArbitro. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione voluta dall’Associazione Italiana Arbitri e portata avanti in Sardegna dalle 9 Sezioni per avvicinare i giovani e meno giovani all’attività arbitrale, con il doppio ruolo arbitro/giocatore dai 14 ai 17 anni.
Carbonia ha aderito facendo scendere in campo il suo arbitro di punta Luca Cherchi in forze alla Can C, che libero dal suo campionato, è tornato a calcare il palcoscenico dei giovanissimi provinciali dirigendo la gara Marco Cullurgioni-Santadi.
Per Luca Cherchi si tratta anche di un ritorno al passato, perché il sintetico di Giba rappresenta il punto di partenza (l’esordio in assoluto come arbitro 11 anni fa) di una carriera che dai campi provinciali l’ha condotto fino a quelli nazionali.

Martedì 30 novembre, alle ore 10.30, presso il parchetto dell’aula consiliare di via Roma, verrà posizionata la panchina rossa donata dal gruppo Conad e dedicata a tutte le donne vittime di violenza.
Seguirà un momento di riflessione e il conseguente dibattito in Aula consiliare alla presenza del Rappresentante territoriale Conad, della vice presidente della Commissione regionale Pari opportunità Angela Scarpa, degli operatori del Centro Antiviolenza e dell’Associazione FIDAPA che ha condiviso l’iniziativa.

Si intitola Mistero buffo ed è una rivisitazione tutta al femminile del celebre spettacolo dell’indimenticato Dario Fo il progetto dell’attrice Elisa Pistis che sarà portato in scena venerdì 3 dicembre, alle 20,30, negli spazi della Fondazione Siotto di Cagliari (in via Dei Genovesi 114).

A salire sul palco, unica protagonista, sarà la stessa Elisa Pistis che proporrà non una copia del lavoro di Fo ma un vero e proprio progetto teatrale che, rispetto allo spettacolo originale, assume una direzione espressiva totalmente differente.

Partendo dall’esigenza di condividere una riflessione attuale su alcune dinamiche che ancora oggi caratterizzano la nostra società, Elisa Pistis cerca di capire come la questione del potere, dell’arroganza, dell’ingiustizia sociale, tutt’altro che risolta e appartenente al passato, ancora oggi possa risuonare attraverso un materiale scritto alla fine degli anni Sessanta e attraverso delle storie che sono alla base della nostra cultura, e non solo, da secoli.

Lo spettacolo si compone di linguaggi differenti: si parte dai dialetti del nord Italia (soprattutto lombardo, veneto, friulano) ma con una rielaborazione libera che lascia spazio all’espressività e soprattutto al messaggio emotivo, fino ad arrivare al sardo, una lingua completamente diversa che dà nuova vita alla giullarata, una lingua dai suoni atavici, primitivi, che si prestano ottimamente a raccontare storie antiche come queste.

Patrocinato dalla Fondazione Fo Rame, il progetto di Elisa Pistis è vincitore, nel 2018, del contest “Proiezioni Teatrali” del Teatro del Rimbombo (AL). Grazie al suo contributo a Mistero Buffo nel 2019 l’attrice viene ospitata nell’Istituto di cultura di Osaka, in Giappone, e lo stesso anno viene invitata anche TedxWomen a Zurigo per parlare dell’empowerment femminile a partire dal suo lavoro su Mistero Buffo e le questioni di genere.

E’ stato consegnato ufficialmente oggi il cantiere per la realizzazione della nuova piazza che sorgerà sopra la “voragine” di Piazza De Gasperi, nata a causa dello smantellamento di un edificio disposto per motivi di sicurezza nel lontano 1994. Questa mattina, in Piazza De Gasperi, si è concretizzata la cosiddetta “immissione in possesso” dell’area (che in parte apparteneva a soggetti privati) e la contestuale consegna degli spazi alla ditta che nei prossimi giorni, meteo permettendo, avvierà i lavori. Presenti il sindaco Ignazio Locci e l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau, il responsabile dell’Ufficio Lavori pubblici ed appalti ed il comandante della Polizia municipale del comune di Sant’Antioco, due testimoni e la ditta che si è aggiudicata la gara d’appalto per l’esecuzione di lavori da 380mila euro.

«Meteo permettendo, dopo 27 anni di attesa, nei prossimi giorni prenderanno avvio le operazioni per realizzare la nuova piazza al posto del “buco”commenta il sindaco Ignazio Locciavevamo preso un impegno con la città nel 2017 e oggi siamo qui a chiudere il cerchio. In tanti hanno provato a metterci i bastoni tra le ruote con obiezioni talvolta insensate o anche con ricorsi giudiziari. Ma abbiamo superato indenni tutte queste prove: sono stati, infatti, 4 anni di procedura complessa, e oggi portiamo a casa il risultato grazie alla nostra tenacia e grazie all’impegno dell’Ufficio Lavori pubblici ed appalti che ha fortemente perseguito questa strada. Ora è arrivato il momento di salutare con favore l’inizio del cantiere. Ci saranno disagi, anche per la modifica del traffico, obbligata, ma ne varrà la pena. L’augurio è che con l’inizio dell’estate l’opera possa essere conclusa. Siamo veramente felici per questa giornata.»

Nei prossimi giorni verrà resa nota l’ordinanza di modifica al traffico veicolare che si rende necessaria per la realizzazione delle opere.

«Questi sono atti concreticommenta l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garaudopo anni di attesa noi ci siamo impegnati, ci abbiamo creduto e ci abbiamo messo la faccia sin dal primo momento. E oggi siamo orgogliosi del percorso fatto e del risultato ottenuto. Grazie in particolare all’Ufficio Lavori pubblici ed appalti, perché non è stato semplice.»

«Era l’ottobre del 2017 quando l’Amministrazione comunale tutt’ora in carica muoveva i primi ma decisivi passi verso la soluzione della ferita di piazza De Gasperi, nota come il “buco” o la “voragine”. Erano trascorsi pochi mesi di distanza dal suo insediamento e la Giunta comunale guidata dal sindaco Ignazio Locci approvava il progetto per gli “interventi di messa in sicurezza e riqualificazione dell’area prospiciente piazza De Gasperi”, adottando specifica variante al PUC e apponendo il vincolo preordinato all’esproprio delle aree private interessate dal progetto di recupero. Da quel momento, dopo la successiva approvazione in Consiglio comunale, prese avvio un procedimento amministrativo lungo e articolato segnato dal coinvolgimento di svariati enti, compresa la Soprintendenza, giacché su quelle aree sono presenti alcune evidenze archeologiche. A distanza di quattro anni dai primi atti, oggi arriva la consegna del cantiere per l’esecuzione dei lavori: e così, al posto della “voragine”, sorgerà una nuova piazza che eliminerà una volta per tutte quello sfregio nel cuore del centro storico.»

 

Ieri un impiegato 25enne di Dolianova è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della locale Compagnia per guida in stato di ebbrezza alcolica. Il giovane alle 5,00 circa, in via Mazzini, dopo un breve inseguimento avviato poiché alla guida della propria auto Lancia Y non si era fermato all’alt intimatogli al posto di controllo istituito in piazza Brigata Sassari, è stato sottoposto ad accertamento etilometrico, risultando in stato di ebbrezza alcolica con un tasso di 1,15 g/l.

Durante il controllo è stato sottoposto a perquisizione personale anche il passeggero, un 26enne di Gonnesa, disoccupato, trovato in possesso di un involucro contenente 1,5 grammi di marijuana. Il giovane verrà segnalato all’autorità amministrativa per i provvedimenti di competenza.

La patente di guida del conducente è stata ritirata, mentre la marijuana è stata sequestrata, in attesa di essere consegnata all’agenzia delle dogane per le analisi chimico-qualitative.  

Ieri, domenica 28 novembre, i carabinieri del NORM della Compagnia di Carbonia, hanno denunciato a piede libero per guida sotto l’influenza dell’alcool, un 26enne del luogo, commerciante.

Il giovane, sabato 27 novembre, in via Sanzio, alla guida del proprio veicolo, mentre effettuava una manovra per uscire da un parcheggio, ha danneggiato due auto in sosta. Sottoposto ad accertamento etilometrico all’uomo è stato trovato un tasso alcolemico pari a 1,86 (prima prova) e 1,93 g/l (seconda prova). Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo ed il documento di guida ritirato.

Una squadra di pronto intervento dei vigili del fuoco del Comando di Cagliari è intervenuta, intorno alle 11.00, nella Strada Statale 130, per l’incendio di un’autovettura in transito in direzione Cagliari all’altezza del semaforo con via Sardegna, ad Assemini.
Gli operatori hanno spento le fiamme che hanno coinvolto l’intero veicolo e messo in sicurezza la sede stradale. Una carreggiata è stata temporaneamente interdetta alla circolazione. Nessuna persona è rimasta coinvolta, mentre la causa dell’incendio sarebbe dovuta ad un cortocircuito.
Antonio Caria
 

Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile, in data odierna, ha emesso un nuovo avviso di allerta per codice giallo valido a partire dalle ore 15.00 del 29.11.2021 e sino alle 23.59 di domani 30.11.2021, per: codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idraulico e idrogeologico sulle aree di allerta Iglesiente, Campidano, Montevecchio Pischinappiu, Flumendosa Flumineddu, Tirso e Logudoro; codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico sull’area di allerta Gallura.

Sono 98 i nuovi casi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 4.684 test eseguiti (1.335 molecolari, 3.349 antigenici), il 2,09%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 16 (2 in più rispetto a ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 67 (5 in più rispetto a ieri).

Sono 2.620 le persone in isolamento domiciliare (30 in più rispetto a ieri).

Si registra il decesso di una donna di 88 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.

“Da tempo chiediamo alla Regione un confronto per affrontare i temi legati al futuro della Carbosulcis e del sito di Nuraxi Figus. Ad oggi leggiamo solamente notizie che riguardano progetti per nuove iniziative, piani di riconversione e altro ancora. Il tutto con grande evidenza mediatica. C’è però un punto che ancora non è chiaro: ossia cosa vuole fare la Regione di questo sito. Quali sono i progetti, quali le intenzioni e quali i finanziamenti. Più volte abbiamo chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto proprio per conoscere questi programmi, per capire dalla Regione cosa voglia fare a Nuraxi Figus. Purtroppo, alle nostre istanze, è corrisposto un silenzio assordante.”

Lo scrive, in una nota, Emanuele Madeddu, segretario generale della Filctem Cgil della Sardegna Sud Occidentale.

“Ancora una volta ci troviamo davanti alla necessità di sollecitar la Regione affinché sia attivato subito un tavolo di confronto perché la situazione è tutt’altro che semplice e le scadenze imposte dal piano di chiusura della miniera, concordato con l’Unione europea sono dietro l’angolo. In caso contrarioconclude Emanuele Madeddusaremo costretti ad attivare tutte le iniziative necessarie a far sì che sia risollevata l’attenzione verso una vertenza tutt’altro che risolta.”

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