22 February, 2026
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A Sant’Anna Arresi, proseguono i lavori di ammodernamento della rete idrica, con la sostituzione delle vecchie condotte ammalorate in cemento amianto. La prima parte del progetto, ultimata ad inizio agosto 2025, ha già consentito un miglioramento significativo della distribuzione dell’acqua nella borgata di Porto Pino. Approfittando della chiusura programmata da Abbanoa per un intervento di manutenzione straordinaria sulla condotta foranea che alimenta il deposito di Sant’Anna Arresi, sono stati anticipati i lavori di collegamento dei nuovi tratti di rete, che hanno sostituito ulteriori tratti di condotta in cemento amianto.

Un intervento ha riguardato la condotta di adduzione verso la borgata di Porto Pino, eseguito direttamente dal gestore Abbanoa tramite le proprie ditte appaltatrici.
Un secondo collegamento ha interessato via Piercy, dove, nell’ambito del progetto comunale, la vecchia condotta in cemento amianto è stata sostituita con una nuova condotta in zinco.

«Nei prossimi giorni prenderà avvio anche un ulteriore intervento, che interesserà la tratta da via della Salina a Porto Pino, con la sostituzione di gran parte della rete di distribuzione idricaspiega il sindaco Paolo Dessì -. Il progetto si concluderà entro l’estate con la sostituzione dell’ultimo tratto di vecchia condotta che dalla ex scuola alberghiera arriva all’ingresso di Porto Pino, collegandosi al nuovo tratto già realizzato. Sono interventi complessi ma fondamentali, che miglioreranno ulteriormente la qualità e la continuità del servizio nella borgata di Porto Pino.»

«Il cronoprogramma è stato rispettato, un risultato tutt’altro che scontato vista la complessità dei lavoriconclude Paolo Dessì -. Per questo desidero ringraziare le ditte esecutrici, che hanno operato anche in orari insoliti, e Abbanoa, che sta dimostrando una collaborazione concreta e una sinergia efficace, con risultati tangibili per la nostra comunità.»

L’Istituto di Istruzione Superiore “Beccaria – E. Loi” di Carbonia ha inserito nella propria offerta formativa il nuovo percorso della Filiera 4+2 per diventare ottico professionista che permette di conseguire il Diploma Superiore in soli 4 anni, garantendo un accesso rapido e qualificato al mondo del lavoro e/o agli studi superiori.
Nella sede di via Dalmazia, a Carbonia, il corso propone laboratori all’avanguardia e l’utilizzo di strumentazioni di ultima generazione.
Quello dell’ottico è un settore con alta occupabilità e il nuovo percorso consentirà un’ampia flessibilità post-diploma: accesso a tutte le università, ingresso immediato nel lavoro, o specializzazione di due anni con ITS Accademy per “Tecnico Superiore per la progettazione, produzione e manutenzione di apparecchi e dispositivi biomedicali diagnostici, terapeutici e riabilitativi”.
L’istituto è pronto ad accogliere tutti gli interessati per illustrare l’offerta formativa, sabato 24 gennaio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, oppure su appuntamento al numero 0781-662021.

Con delibera n. 1 del 14 gennaio 2026 il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli, ha approvato il progetto quinquennale denominato “South West Sardinia Mining Route: from coal to metal – Route Mineraria del sud-ovest della Sardegna: dal carbone ai metalli”.
Il progetto che ingloba un totale di 14 siti di natura strettamente mineraria, rappresenta una importante opportunità per la valorizzazione e promozione del patrimonio minerario in chiave turistico-culturale nel territorio del Sulcis, Iglesiente, Guspinese e Arburese, rientrando nelle finalità istitutive e strategiche del Parco. Per tale ragione sarà al più presto verrà sottoposto al Board della prestigiosa Rete Erih – European Route of Industrial Heritage, per l’accreditamento.
Successivamente, i 10 comuni che hanno promosso d’intesa con il Parco e aderito all’iniziativa del progetto (Carbonia, Narcao, Nuxis, Domusnovas, Iglesias, Gonnesa, Fluminimaggiore, Buggerru, Arbus, Guspini) saranno attivamente coinvolti nella sua realizzazione.

Continuano in Sardegna le selezioni per il concorso Nazionale Miss Reginetta d’Italia in previsione della Finale Nazionale che si terrà entro il mese di settembre.
Il 7 febbraio avrà luogo la terza selezione presso la boutique Carla Fashion Moda a Carbonia. Le miss vincitrici della selezione parteciperanno di diritto alla Finale Regionale ad agosto.
Durante la selezione si svolgerà anche un casting per le aspiranti miss che vogliono avvicinarsi a questo mondo.
Per iscriversi è necessario avere dai 14 ai 60 anni e un’altezza minima di 160 cm, le miss partecipano divise per categorie in base all’età.
Sulle pagine social del concorso è possibile reperire tutte le informazioni necessarie e i contatti della referente sarda del concorso Lucia Manca.

https://www.instagram.com/missreginettaditaliasardegna?igsh=MWZ1ajhh
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Calasetta stamane ha dato l’estremo saluto a don Giovanni Cauli, “suo” parroco per 60 anni, morto il 14 gennaio scorso all’età di 101 anni. La chiesa di San Maurizio Martire non è riuscita a contenere tutti i parrocchiani che fino alla fine hanno deciso di stare vicini a “Don Cauli” e, al termine della cerimonia religiosa officiata dal vescovo della diocesi di Iglesias, mons. Mario Farci, con il parroco don Francesco Lay e diversi presbiteri delle chiese della diocesi, lo hanno accompagnato nell’ultimo viaggio, fino al cimitero.
All’inizio della Messa don Francesco Lay ha letto un profilo di don Giovanni Cauli, canonico onorario del Capitolo della Cattedrale di Iglesias e Cavaliere dell’Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro, del quale riportiamo la prima parte (l’intervento integrale verrà pubblicato nella prossima edizione del giornale cartaceo).
Don Giovanni Cauli nacque a Sant’Antioco il 10 ottobre 1924 e fu ordinato presbitero il 30 luglio del 1950 dall’allora vescovo di Iglesias mons. Pirastru. Un arco di tempo davvero eccezionale che ha attraversato un secolo, da papa Pio XI a Papa Leone XIV… ben 9 Romani pontefici e 8 vescovi (contando anche il periodo di Amministrazione Apostolica del cardinale Arrigo Miglio) fino al nostro attuale vescovo di Iglesias mons. Mario Farci che presiede questa santa Eucarestia.
Settantacinque gli anni trascorsi nel presbiterato prima a Sant’Antioco Martire come vice-parroco, parroco a Narcao e, infine, parroco a Calasetta per sessant’anni.
Il cardinale Arrigo Miglio, impossibilitato ad essere presente, ha inviato un messaggio, che riportiamo integralmente.
«Ringrazio vivamente il Signore che mi ha concesso di incontrare ancora una volta Don Cauli, non molti giorni fa. Ho potuto salutarlo e ringraziarlo in un momento in cui era pienamente lucido e cosciente. Sentivo il dovere di ringraziarlo per come mi ha accolto fin dai primi giorni del mio arrivo ad Iglesias, ormai più di 33 anni fa, e per come mi è stato vicino durante gli anni del mio episcopato iglesiente e poi ancora ultimamente nel periodo qui trascorso come Amministratore apostolico. Gli ho detto grazie e abbiamo pregato insieme, poi io ho chiesto a lui di darmi la sua benedizione, la benedizione di un Patriarca, proprio come nella Bibbia, e lui ha tracciato adagio e in silenzio il segno della Croce ed ha posato la sua mano sul mio capo. Non nascondo la commozione. Con lo sguardo ci siamo ridette tante cose, quelle che mi disse al mio arrivo come vescovo e quelle che mi disse nella visita di congedo, sette anni dopo, chiudendo un periodo di vicinanza saggia e paziente, una presenza che è stata molto importante per il mio legame con il Sulcis, assieme ad altre presenze sagge di confratelli che ricordo con affetto.
E come non ricordare il viaggio fatto insieme, con lui e con don Agus, a Manila, per la Giornata Mondiale della Gioventù del 1995, alla quale partecipavo come vescovo ma anche come assistente generale dell’Agesci. Viaggio lungo e avventuroso la sua parte!
Il suo rapporto con la diocesi e con la Chiesa, il suo impegno pastorale nella parrocchia unito alla sua attenzione sempre informata sui problemi del territorio, la sua attenzione alle caratteristiche delle diverse stagioni che ha attraversato nella sua lunga vita, senza mai smettere di guardare in avanti, ci consegna oggi un tipo di prete certamente unico, come lo è ciascuno di noi, ma anche capace di ispirarci ancora a lungo per saper essere sempre attenti e fedeli al tempo che il Signore ci regala.
Anche il dono della sua lunga vita mi pare un invito a mantenere uno sguardo sereno sul cammino delle nostre comunità, cogliendo sempre il filo doro che lo Spirito non cessa mai di tendere attraverso i tempi e le persone, per educarci a dire grazie e a camminare ancora.
Don Giovanni, così ti ricordiamo e tu prega per noi.»
Il sindaco di Calasetta, Antonello Puggioni, ha salutato “Don Cauli” con un breve intervento carico di emozione, nel quale ha rimarcato la sua grandezza, non solo di uomo di chiesa, sempre vicino ai suoi parrocchiani.
Al termine della Messa, il vescovo mons. Mario Farci ha guidato il corteo funebre che ha raggiunto il cimitero per la sepoltura.
Giampaolo Cirronis

Gli operai della provincia del Sulcis Iglesiente hanno terminato questa sera la rimozione della sabbia che nei giorni scorsi ha invaso la carreggiata nella SP 83, all’altezza della spiaggia di San Nicolò. L’intervento è stato concordato con le amministrazioni di Buggerru e Fluminimaggiore che già nei giorni scorsi avevano segnalato il problema per la sicurezza degli automobilisti che transitano in quella strada.
Nei prossimi giorni verrà sostituito il guardrail sul ponte.

Strada nuovamente sicura!!

La provincia del Sulcis Iglesiente con il progetto “Social Lab – Giovani che costruiscono comunità” si è aggiudicata un finanziamento di 109.000,00 euro dall’UPI (Unione Province Italiane).
L’ente ha partecipato all’iniziativa nazionale “Province x Giovani. Insieme per il benessere e il protagonismo delle nuove generazioni”; Programma di respiro nazionale finalizzato a supportare le attività realizzate dalle Province nell’ambito delle politiche giovanili, con specifico riferimento al tema della Promozione del benessere psico-fisico e del protagonismo giovanile.
L’obiettivo principale del progetto della provincia del Sulcis Iglesiente è quello di contribuire alla promozione del benessere psico-sociale e relazionale dei giovani tra i 14 e i 18 anni del territorio, attraverso la creazione di percorsi educativi, partecipativi e familiari che favoriscano prosocialità, competenze emotive e cooperazione comunitaria. Il progetto avrà una durata di 18 mesi (dal 1° febbraio 2026 al 31 luglio 2027).
«Sono molto orgogliosa del risultato ottenuto: deriva da un gioco di squadra con i funzionari della Provincia con i quali sto collaborando attivamente fin dal primo momentospiega Isangela Mascia, consigliera delegata delle Pari opportunità, Coesione sociale e Politiche giovanili -. Il bando ci permette di lavorare con giovani adolescenti che se coinvolti nel modo giusto, sapranno dare il meglio di sé. Si tratta di alunne e alunni che, grazie alla collaborazione con scuola, famiglie, enti locali e associazioni potranno prepararsi al meglio per affrontare il futuro che li aspetta. Il mio augurio è che possano vivere questa esperienza in modo vitale ed entusiasta come solo i ragazzi e le ragazze sanno fare. La Provincia è onorata di essere parte attiva nel loro percorso personale di crescita.»

Si apre con un appuntamento di grande intensità narrativa il programma della FieraOFF – Fiera del Libro di Iglesias 2026 “Naviganti”, il calendario di eventi diffusi che accompagna e anticipa la Fiera del Libro di Iglesias.
Il primo incontro è in programma venerdì 16 gennaio alle ore 18.30, presso la Sala Remo Branca in Piazza Municipio a Iglesias, e vedrà protagonista Vindice Lecis con il romanzo “Arbarée – Le avventure del capitano Montanaro”, edito da Condaghes.
Un’opera che intreccia storia, avventura e immaginario, con il mare come orizzonte narrativo e simbolico, in piena sintonia con il tema dell’edizione 2026, “Naviganti”. L’autore dialogherà con Daniela Aretino e Giampaolo Meloni, accompagnando il pubblico in un viaggio che attraversa epoche, conflitti e destini.
L’incontro è realizzato in collaborazione con il C.I.C. ARCI – Iglesias aps e con la partecipazione della Libreria Duomo di Gianni Loi, a conferma del forte legame tra la Fiera del Libro di Iglesias, il territorio e le realtà culturali locali.
Con questo primo evento prende ufficialmente il via il percorso della FieraOFF, pensato come spazio di incontro, scoperta e condivisione, capace di portare libri e autori nel cuore della città e della sua comunità.
Il viaggio dei Naviganti comincia da qui.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il neo direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas, ha avviato il primo ciclo di incontri con la convocazione di tutti i direttori di struttura, ospedalieri e territoriali, ieri nella sede di via Dalmazia. Il confronto proseguirà la prossima settimana con le organizzazioni sindacali, segnando l’inizio di una nuova fase per l’Azienda sanitaria, orientata al rilancio organizzativo e strategico.

Il percorso parte da un’analisi lucida e realistica dello stato attuale: una realtà che presenta criticità organizzative e strutturali, ma anche e, soprattutto, significativi margini di miglioramento e numerose opportunità di sviluppo. Proprio questa condizione consente oggi di intervenire su più livelli in modo sistematico, rafforzando la capacità di programmazione senza perdere di vista la gestione delle emergenze.

La direzione strategica individua con chiarezza l’obiettivo principale: definire una visione condivisa del futuro dell’Azienda, rafforzando l’offerta sanitaria sul territorio e potenziando, in parallelo, i servizi ospedalieri. L’innalzamento dell’età media della popolazione rende, infatti, imprescindibile un deciso orientamento verso il rafforzamento dell’assistenza territoriale, con la capacità di presidiare sulla attività prevenzione (screening, promozione della salute in generale) anche attraverso una stretta collaborazione con i Comuni.

In questo contesto si colloca anche il forte impulso allo sviluppo della telemedicina e del telemonitoraggio, strumenti chiave per intercettare precocemente i cittadini in condizioni di apparente benessere e prevenire l’aggravarsi delle patologie croniche, come nel caso dello scompenso cardiaco.

Sul fronte ospedaliero, una forte integrazione tra le équipe dei due presidi e la mappatura dei percorsi clinici, orientate alla crescita professionale e al raggiungimento dell’eccellenza assistenziale, dovranno favorire lo sviluppo strutturato dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA), con particolare attenzione ai PDTA oncologici dedicati ai tumori della mammella, del colon e della prostata, nonché ai principali PDTA clinici, quali quelli relativi alla frattura di femore, all’ictus e ad altre condizioni ad alta complessità.

Indispensabili in questa fase sono il potenziamento delle Centrali Operative Territoriali (COT), con una cabina di regia  tecnologica di monitoraggio che potrebbe trovare collocazione a Iglesias, insieme allo sviluppo dei percorsi di pre ospedalizzazione e del Centro Accoglienza Servizi (CAS) per i pazienti oncologici.

Tra le priorità operative figura, infine, la progressiva riapertura delle strutture oggi solo parzialmente operative a causa della carenza di personale. Un obiettivo che passa dal recupero dell’attrattività dell’Azienda, attraverso una chiara graduazione delle funzioni, il conferimento di incarichi di alta professionalità, l’utilizzo mirato di risorse come le RAR e il coinvolgimento degli specializzandi.
Un insieme di azioni che mira a costruire un sistema sanitario più solido, moderno e vicino ai bisogni della comunità, capace di trasformare le difficoltà attuali in un’occasione concreta di crescita e innovazione.

Prenderanno il via a breve, a Sant’Antioco, le attività del progetto MuseoDiffuso.exe, che da anni si svolgono negli spazi comunali dell’ex Monte Granatico, in piazzetta Padre Bruno Orrù, a Sant’Antioco. Ma da quest’anno il progetto si innova e si amplia, grazie alla buona riuscita della partecipazione al bando “Ecosistemi Culturali al Sud Italia 2024″ promosso da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione Con Il Sud. Il progetto, che impegna ben 425mila euro su quattro annualità ed è stato ribattezzato “MuseoDiffuso.exe – Granaio di comunità”, è il risultato della collaborazione tra Ottovolante Sulcis APS (ente capofila) e il comune di Sant’Antioco (ente co-finanziatore), con il co-finanziamento della Fondazione di Sardegna e la partecipazione di Cooperativa Archeotur SRL, Le Api Cooperativa Sociale e Cooperativa Sociale Millepiedi Onlus.

“MuseoDiffuso.exe – Granaio di comunità” è un progetto finalizzato alla valorizzazione dell’immobile ex Monte Granatico, nel centro storico di Sant’Antioco, ora sede del progetto sperimentale per la creazione di un centro esperienziale di interpretazione, valorizzazione e promozione innovativa del territorio. Attraverso la coprogettazione dei partner, si intende creare un ecosistema culturale che metta a sistema la valorizzazione dell’immobile storico, il patrimonio culturale materiale e immateriale e i soggetti che partecipano alla vita comunitaria, per favorire il rafforzamento del legame tra identità culturale e comunità territoriale e generare processi di sviluppo locale.
Il programma prevede l’ampliamento e il miglioramento delle attività già avviate, puntando su uno spazio polifunzionale, contenitore di eventi e generatore di contenuti, creato da e per i giovani. Per disporre di spazi più ampi e attrezzati accessibili a chiunque, sono inoltre previsti interventi sulla struttura al secondo piano e sulla copertura.