23 February, 2026
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Dal 12 al 17 febbraio San Gavino Monreale celebra un’edizione storica tra sfilate, eventi per bambini, il ritorno del Carnevale Diocesano e la grande parata regionale di domenica 15 febbraio. San Gavino Monreale si prepara a vivere un’edizione storica di uno degli eventi culturali più identitari del territorio. Da giovedì 12 febbraio a martedì 17 febbraio 2026 torna il Carnevale Storico Sangavinese, che celebra il 40° anniversario di una manifestazione capace, in quattro decenni, di raccontare l’identità, la creatività e lo spirito di partecipazione di un’intera comunità.

Un traguardo simbolico e culturale di grande valore, che rende omaggio a un Carnevale nato negli anni Ottanta dall’iniziativa spontanea dei primi gruppi locali e cresciuto nel tempo fino a diventare uno dei Carnevali più apprezzati e partecipati della Sardegna, punto di riferimento per l’arte della cartapesta e per la capacità di coinvolgimento del territorio.

«Il 40° anniversario del Carnevale Storico Sangavinese è un traguardo che appartiene a tutta la comunitàdichiara l’assessore della Cultura del comune di San Gavino Monreale, Riccardo Pinna -. Quarant’anni che raccontano una storia fatta di passione, partecipazione e grande creatività, costruita nel tempo grazie all’impegno di generazioni di sangavinesi. Questa edizione vuole essere un omaggio al lavoro e al talento dei nostri artisti della cartapesta. L’Amministrazione ha scelto di rafforzare l’organizzazione e investire maggiori risorse rispetto allo scorso anno, con l’obiettivo di garantire uno svolgimento ordinato della manifestazione e permettere a maschere, partecipanti e pubblico di vivere il Carnevale in modo più sicuro e coinvolgente.»

L’edizione 2026 del Carnevale Storico Sangavinese è promossa dal comune di San Gavino Monreale, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, ed è organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

 

Dopo il trionfo in Coppa Italia, l’Iglesias si rituffa in campionato in piena emergenza. Domenica 1 febbraio la squadra rossoblù giocherà sul campo della capolista Ilvamaddalena e il tecnico Giampaolo Murru deve far fronte all’indisponibilità di alcuni titolari. Non è stato convocato Fabricio Alvarenga, ancora infortunato; non è stato convocato per scelta tecnica Andrea Manca; è stato convocato ma è praticamente indisponibile perché uscito malconcio dal campo Tharros di Oristano Joel Salvi Costa; è indisponibile per squalifica Mauro Abbruzzi, uno dei due fuoriquota sempre impiegato da inizio stagione. Nel girone d’andata, l’Iglesias ha battuto al Monteponi l’Ilvamaddalena con il netto punteggio di 3 a 0, goal di Antony Cancilieri, Nicolas Capellino e Joel Salvi Costa.

E’ la Boreale di Roma l’avversaria dell’Iglesias nel primo turno della fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza regionale. Nella finale disputata mercoledì, la squadra laziale ha superato il Ferentino 7 a 6 ai calci di rigore, dopo che sia i tempi regolamentari sia i tempi supplementari si erano conclusi in parità, 2 a 2. L’11 febbraio prima partita in casa al Monteponi, ritorno mercoledì 18 febbraio a Roma.

L’Iglesias, purtroppo, dovrà affrontare le due partite con un organico fortemente rimaneggiato, per le precarie condizioni fisiche di alcuni calciatori (al momento sono indisponibili Fabricio Alvarenga e Joel Salvi Costa) e, soprattutto, per le squalifiche inflitte dal giudice sportivo a tre calciatori dopo la finale di sabato 24 gennaio a Oristano. Stefano Crivellaro ha ricevuto due giornate di squalifica, una per l’espulsione e una per recidività in ammonizioni, quindi salterà sia l’andata sia il ritorno; Eric Vincent Di Stefano salterà la partita di andata al Monteponi; Lorenzo Mechetti, calciatore non inserito in distinta, è stato riconosciuto dagli ufficiali di gara per aver rivolto frasi di scherno e ingiuriose ai calciatori avversari al termine dell’esecuzione dei calci di rigore ed è stato squalificato per due giornate, salterà quindi entrambe le partite con la Boreale. Il giudice sportivo, inoltre, ha squalificato quattro calciatori del Tempio che sconteranno le sanzioni nella prossima edizione della Coppa Italia: Giovanni Linaldeddu e Abdoulaye Coly Gning, espulsi dal terreno di gioco; Enrico Zirolia e Bruno Wellinton Caverzan, per recidività in ammonizioni.

ll Carbonia è attivissimo sul mercato: dopo l’arrivo di Leonardo Brisciani, parte Adama Coulibaly che ha rescisso consensualmente il contratto sottoscritto la scorsa estate e, al suo posto, arriva Lorenzo Basciu, classe 2004, svincolato dall’Atletico Uri. Per l’attaccante cresciuto nel Carbonia, si tratta di un ritorno. Nella sua ultima stagione in maglia biancoblù, 2023/2024, mise a segno ben 12 goal. Il mercato sempre aperto porta così diverse novità nell’organico a disposizione del tecnico Graziano Mannu, alla vigilia della difficile trasferta di Buddusò e dei successivi impegni con il Tempio (in casa) e Nuorese (in trasferta). Adama Coulibaly lascia il Carbonia dopo sei mesi, con un bilancio personale inferiore alle attese, condizionato dagli infortuni. La squadra ha assorbito la brutta prestazione e la conseguente sconfitta rimediata in casa con il Sant’Elena che le ha fatto perdere l’imbattibilità casalinga, e in settimana durante gli allenamenti, il gruppo è apparso fortemente motivato, deciso a riprendere la marcia verso il traguardo finale di una salvezza tranquilla. Il direttore sportivo Sebastian Puddu e il presidente Andrea Meloni nella settimana di pausa del campionato sono stati impegnati nelle operazioni di assestamento dell’organico per dare la possibilità a Graziano Mannu di avere cambi adeguati per fare fronte alle emergenze determinate da infortuni e squalifiche. Domenica a Buddusò non ci saranno Lorenzo Melis, squalificato, e Rosario Gurzeni, infortunato. Leonardo Boi, alle prese con un attacco febbrile, oggi non ha svolto l’allenamento di rifinitura ma per domenica dovrebbe essere recuperabile.

Giampaolo Cirronis

Nelle foto sotto Leonardo Brisciani e Lorenzo Basciu

Si sono concluse le elezioni per la RSU della Reno srl, importante azienda storica, metalmeccanica del territorio, operante presso la centrale dell’Enel di Portovesme, che coinvolge circa 120 lavoratrici e lavoratori, che ha visto votare l’86% dell’intera forza lavoro. I candidati della FIOM-CGIL Mauro Manca e Simone Soro hanno ottenuto il 43% dei voti, con l’elezione di due delegati su quattro per l’organizzazione sindacale più votata. La FIOM ha ottenuto il 43% dei voti, rispetto al 29% della FSM-CISL e al 28% della UILM. Mauro Manca inoltre, è risultato il candidato più votato con oltre il 29% di preferenze.

«Il risultato ottenuto nella importante realtà metalmeccanica, ci assegna una responsabilità di cui ci sentiamo orgogliosi e che siamo certi che i nostri delegati, in questo caso Mauro e Simone, unitamente al resto della Rsu (alla quale vanno i migliori auguri) e alle categorie di riferimento, saranno in grado di coglieresi legge in una nota della segreteria territoriale FIOM-CGIL della Sardegna Sud-Occidentale -. Ne hanno assoluto bisogno le lavoratrici ed i lavoratori della Reno, ma tutta la forza lavoro della centrale Enel, nonché dell’intero polo industriale di Portovesme.»

L’opinione pubblica e le autorità amministrative locali, regionali e nazionali non possono restare indifferenti rispetto al grave rischio di naufragio corso dalla nave Blue Ocean A la notte del 28 gennaio dovuto anche alle estreme condizioni meteomarine, con raffiche a 50 nodi di maestrale e onde alte fino a 5 metri di fronte a Punta Spalmatore, sull’isola di San Pietro. 

Il cargo, di 7.878 tonnellate di stazza lorda (117 metri di lunghezza e 18.5 metri di larghezza), è finito alla deriva per un guasto al motore a una velocità di 1,7 nodi (3 km/h). A causa delle condizioni meteo – estreme, ma ormai non così rare – è stato impossibile evacuare in sicurezza i 33 membri dell’equipaggio. 

Possiamo solo immaginare il disastro che avrebbe potuto provocare la collisione del mercantile in avaria con un aerogeneratore alto circa 300 metri, all’incirca delle stesse dimensioni, le cui pale girano fino a 150 kmh. 

Non è la sceneggiatura di un film horror.

Al largo di Carloforte e Portoscuso, davanti alla Costa delle Miniere, è previsto un impianto offshore, – di imminente approvazione – con 42 megapale che occuperebbero un’area di mare più grande dell’isola di Sant’Antioco. 

E nel Sud Ovest della Sardegna ci sono richieste di allaccio per 500 turbine flottanti di 9 impianti eolici offshore. 

Nel ringraziare i soccorritori della Blue Ocean A, sottolineiamo che: 

  • gli elicotteri non potrebbero prestare soccorso in prossimità di impianti eolici offshore, 
  • le pale alla deriva sarebbero impossibili da rimorchiare e costituirebbero un pericolo enorme, 
  • i fondali di questa area del Mediterraneo sono ben diversi da quelli dove si stanno sperimentando le tecnologie delle windfarm galleggianti (con 3-5 turbine), che peraltro hanno una durata di circa 25 anni e necessitano continua manutenzione,
  • è necessario personale altamente specializzato per far fronte a tempeste e incidenti in alto mare con cavi ad alta tensione,
  • la salvaguardia delle vite umane e la tutela della navigazione in termini di Safety e Security dovrebbe essere prioritaria, anche in acque extraterritoriali,
  • il rischio di grave disastro ambientale è molto alto quando si ipotizzano collisioni marittime. 

Il Comitato NO speculazione energetica Carloforte chiede che, dopo i danni sulle coste sarde investite pochi giorni fa dal ciclone Harry e dopo questo scampato disastro, le autorità amministrative e gli enti che rappresentano le comunità del Sulcis-Iglesiente considerino attentamente i seri e reali pericoli e le conseguenze a lungo termine dell’installazione di offshore windfarm nei nostri mari. 

Per la sicurezza della navigazione, l’ecosistema, il territorio e il paesaggio, l’integrità e l’identità stessa delle popolazioni. 

Una transizione energetica che sia anche ecologica e giusta, coerentemente con il principio di cui all’art. 9,2 della nostra Costituzione, deve tutelare i diritti delle comunità rappresentate.

 Salvatore Obino

Presidente del Comitato NO speculazione energetica Carloforte

Prosegue il percorso di Promozione della Salute promosso dagli ambulatori Talità Kum di Iglesias, nell’ambito del progetto Comuni-Care, finanziato dalla Fondazione Intesa San Paolo, con un incontro pubblico dedicato alle Case di comunità in programma giovedì 6 febbraio 2026 alle ore 17.00 presso la sede degli ambulatori Talità Kum, in via XX Settembre 42A.
L’incontro è aperto alla cittadinanza, agli operatori sanitari e operatori sociali, agli amministratori locali e ai rappresentanti istituzionali, e intende offrire un momento di informazione e confronto su uno dei pilastri della sanità territoriale contemporanea.
L’evento sarà coordinato dal dott. Gianni Salis, responsabile degli ambulatori Talità Kum, e vedrà gli interventi di:
  • dott. Paolo Cannas, direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente
  • dott. Carlo Murru, direttore del distretto socio sanitario di Iglesias
Le Case di comunità rappresentano oggi un elemento chiave per garantire prossimità, continuità assistenziale e integrazione tra servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone e delle comunità.
L’incontro si inserisce nel percorso di promozione della salute portato avanti dagli ambulatori Talità Kum, che operano nel territorio del Sulcis Iglesiente come presidio di prossimità, offrendo cure gratuite e promuovendo una cultura della prevenzione, dell’accessibilità e della presa in carico delle fragilità.
Il progetto Comuni-Care nasce con l’intento di rafforzare il welfare di comunità, favorendo la collaborazione tra enti, istituzioni e terzo settore e avvicinando i servizi alle persone, in particolare a quelle più difficili da raggiungere.
Gli ambulatori Talità Kum operano oggi grazie a una rete sinergica che unisce i comuni di Iglesias, Carbonia, Gonnesa, Perdaxius, Carloforte, il sostegno della la diocesi di Iglesias e, nell’ambito del progetto Comuni-Care, anche dalla Fondazione Intesa San Paolo.
L’appuntamento del 6 febbraio rappresenta un’occasione significativa per approfondire questi temi e per consolidare il dialogo tra sistema sanitario, territorio e cittadinanza.
La partecipazione è libera.

Dalla data del 2 febbraio 2026, primo giorno utile, alla data del 21 febbraio 2026, tutti gli elettori del comune di Carbonia, iscritti e non iscritti nel vigente albo degli scrutatori comunali, potranno dichiarare la propria disponibilità a ricoprire l’incarico di scrutatore comunale in occasione del prossimo referendum costituzionale che si terrà il 22 e 23 marzo 2026 e delle prossime consultazioni elettorali che dovessero eventualmente svolgersi nel corso dell’anno 2026.
Il percorso online da seguire per presentare la propria disponibilità è il seguente:
accedendo ai “Servizi on line” del sito web del comune di Carbonia tramite l’utilizzo dello SPID o della CIE (carta di identità elettronica).
Il percorso da seguire è il seguente:
– accedere al portale del comune di Carbonia – in alto a destra accedere all’area riservata.
L’accesso avviene esclusivamente mediante SPID e CIE (carta di identità elettronica).
Per maggiori informazioni su come utilizzare la CIE Vi invitiamo ad accedere a https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/entra-con-cie/
– una volta autenticati, andare in “Avvio istanze on line” – spuntare “Informativa sulla privacy” – andare in “Gestione richiesta” e nella sezione “Tipologia” scegliere “Servizio Elettorale”;
– nella sezione “Procedimento” comparirà la dicitura “Disponibilità ad assumere l’incarico di scrutatore comunale”.
Procedere con la compilazione dei dati richiesti.
La procedura è fruibile su smartphone sia Android sia IOS.
Nel caso in cui si trovino difficoltà all’uso della procedura è possibile scrivere a:
assistenza_servizionline@comune.carbonia.su.it o contattare personalmente il dott. Alessandro Ferro nell’Ufficio Sistemi Informativi situato presso i locali dell’Ex Tribunale in Via XVIII Dicembre n. 1 in Carbonia o inviando una mail all’indirizzo aferro@comune.carbonia.su.it.

Si è conclusa oggi, a Carbonia, l’International Conference on the Energy Transition – “Towards a Sustainable Future: policies, technologies, and finance for the energy transition”, organizzata da Sotacarbo, con la partecipazione di decisori politici del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e della Regione Sardegna, rappresentanti dell’industria dell’energia e della comunità scientifica mondiale.
Dopo le prime due giornate al T Hotel di Cagliari, dedicate agli scenari globali di transizione energetica, alle politiche regionali, alle tecnologie low‑carbon e all’idrogeno verde, con sessioni tematiche che hanno visto gli interventi di esperti di rilievo internazionale in rappresentanza di tutti i continenti, la terza ed ultima giornata al Sotacarbo Research Centre di Carbonia è stata incentrata su un workshop che ha approfondito le opportunità della giusta transizione per l’Unione europea e con attenzione particolare al caso del Sulcis Iglesiente e a ruolo del progetto Refuel, definito strategico dalla Commissione europea. Il workshop ha visto anche la partecipazione di vari rappresentanti europei che hanno illustrato la propria esperienza in progetti simili. Nell’occasione è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Sotacarbo e l’associazione delle Comunità carbonifere dell’Ucraina (Accu) per la transizione delle ex aree carbonifere verso un’economia basata sulle fonti rinnovabili e su uno sviluppo sostenibile anche dal punto di vista sociale e ambientale.

Il memorandum ha l’obiettivo di istituire un quadro di cooperazione internazionale tra i due soggetti al fine di promuovere lo scambio di competenze, dati analitici e migliori pratiche nei settori della transizione giusta delle regioni che ospitavano in passato attività estrattive carbonifere e ora promuovono uno sviluppo territoriale sostenibile, coerente con la transizione energetica e l’implementazione di approcci innovativi a beneficio delle comunità di riferimento.

L’accordo è stato firmato dall’amministratore unico di Sotacarbo, Mario Porcu, e dal direttore esecutivo dell’Associazione delle Comunità Carbonifere dell’Ucraina, Andriy Tabinskyy, alla presenza dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

In apertura di lavori, sono intervenuti l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’assessore dei Lavori pubblici e dell’Ambiente del comune di Carbonia Manolo Mureddu.

Vediamo le interviste realizzate con l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’amministratore unico di Sotacarbo, ingegner Mario Porcu.

 

 

La Blue Ocean A, nave di 116 metri battente bandiera “Saint Kitts and Nevis”, costruita per il trasporto di animali vivi ma priva di carico, con 33 persone di equipaggio, in navigazione da Great Bitter Lake (Egitto) a Cartagena (Spagna), è finita alla deriva ieri sera nelle acque dell’Isola di San Pietro. Spinta dalle onde, alte fino a cinque metri, create dal fortissimo vento di ponente, ha rischiato di finire contro gli scogli di Punta Spalmatore. Nel tardo pomeriggio il comandante ha lanciato l’allarme. Sul posto è intervenuta prima la Capitaneria di porto di Carloforte e poi le motovedette partite dalla Guardia costiera di Cagliari e il rimorchiatore portuale dislocato a Portovesme. Il peggio è stato evitato, non senza difficoltà, per la rottura di alcuni cavi utilizzati per il traino. Si è reso necessario l’intervento di un rimorchiatore di maggiori capacità, dell’elicottero della Guardia costiera partito da Decimomannu e di quello dell’Aeronautica Militare, nonché del rimorchiatore Vincenzino O. di Moby.

Le operazioni di messa in sicurezza sono riprese all’alba e la nave, scortata dai rimorchiatori, è stata allontanata dalla costa.

«Questa notte, con gli assessori Penco e Puggioni, ho assistito alle operazioni di salvataggio della nave Blue Ocean, finita a ridosso della Punta dello Spalmatore – ha scritto su Facebook il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi -. La nave, trainata da un rimorchiatore, si è diretta verso il Golfo di Palmas in totale sicurezza. L’equipaggio non presenta problemi, la nave è integra, non ci sono carichi a bordo. Tutte le autorità intervenute, e il maestrale arrivato a partire dalla mezzanotte, ci hanno consentito di scampare un disastro che, in alcuni momenti, era apparso quasi inevitabile. Ringrazio per il loro encomiabile lavoro: Circomare Carloforte (Comandante Pascariello) intervenuta con le sue motovedette e, insieme alla Centrale Operativa della Direzione Marittima, responsabile della gestione operativa; Circomare Sant’Antioco e il comune di Sant’Antioco pronto per l’accoglienza eventuale dell’equipaggio. Ringrazio i due rimorchiatori del Gruppo Rimorchiatori Sardi: il “Portovesme” e successivamente il “Vincenzino”. Hanno partecipato alle operazioni anche due elicotteri: uno della Guardia Costiera e uno dell’Aeronautica. Tutti hanno svolto operazioni difficili con la massima professionalità, in condizioni meteo marine molto complicate», ha concluso Stefano Rombi.

Alla vigilia della trasferta di Buddusò il Carbonia si rinforza con Leonardo Brisciani, 20 anni, esterno di centrocampo, proveniente dal Ghiviborgo (serie D, girone E). Arriverà a Carbonia domani mattina e si metterà subito a disposizione del tecnico Graziano Mannu. La società guidata dal presidente Andrea Meloni integra così l’organico, con obiettivo una salvezza tranquilla.

Cresciuto nel settore giovanile della Pro Livorno Sorgenti, ha poi vissuto un’esperienza nella Primavera dello Spezia e nella stagione 2023/2024 ha fatto il suo esordio in serie D nel Livorno, collezionando 16 presenze. Passato alla Frates Perignano, in Eccellenza regionale, la scorsa estate è tornato in serie D, con il Ghiviborgo.

La squadra, intanto, dopo la giornata di riposo in coincidenza con la finale della Coppa Italia vinta dall’Iglesias ai calci di rigore sul Tempio, ha ripreso gli allenamenti lunedì con un programma di sedute quotidiane, fino a domani 30 gennaio. A Buddusò Graziano Mannu dovrebbe avere a disposizione Tomas Pavone, mentre resta indisponibile Adama Coulibaly. Non sarà della partita Lorenzo Melis, squalificato per una giornata per recidività in ammonizioni.