Basket Msp, a Fluminimaggiore l’ultimo atto del campionato Allievi


Cresce l’attesa per il 15° Slalom Guspini-Arbus in programma il 16 e 17 maggio, e gli organizzatori dell’Arbus Pro Motor’s in collaborazione con l’Ogliastra Racing, associazione che organizza lo Slalom Città di Loceri (30-31 maggio) hanno siglato un accordo con la compagnia di navigazione Grimaldi Lines.
Infatti, sono già in vigore le convenzioni con la Grimaldi Lines per i piloti che provengono da oltre Tirreno e desiderano partecipare al 15° Slalom Guspini-Arbus e al 9° Slalom Città di Loceri, le due tappe sarde del Campionato Nazionale Slalom.
Per usufruire di queste convenzioni e ricevere ulteriori informazioni, è possibile contattare “Viaggi Sartoriali di Elena Capra” al numero 340.5532851, oppure all’indirizzo e-mail viaggisartoriali@yahoo.com.
La convenzione offre un’opportunità ulteriore per i piloti impegnati nel Campionato Nazionale Slalom che parteciperanno alle uniche due gare che si correranno in Sardegna, ovvero, guadagnare punti preziosi nella serie ACI Sport che vanta ben otto appuntamenti in calendario.
Lo Slalom Guspini-Arbus 4° Memorial Ignazio Pani, che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari, si svolgerà sull’impegnativo e tecnico percorso ricavato sulla Strada Statale 126 Guspini-Arbus, e sarà valido, come lo scorso anno, per il Trofeo d’Italia Nord (la prima delle sette prove), per la Coppa Zona 2 (Sardegna e Toscana, la prima delle cinque prove) e per il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom (coefficiente 1,75, seconda delle otto prove in programma).
«Per l’Automobile Club Cagliari, è una grande soddisfazione riportare una gara del Campionato nella provincia, dopo diversi anni di assenza – ha commentato Antonello Fiori, presidente dell’Automobile Club Cagliari e del Comitato Regionale ACI Sardegna – questo risultato è il frutto del lavoro svolto in questi anni dall’organizzatore, l’associazione Arbus Pro Motor’s presieduta da Amerigo Vacca. Senza dubbio, il lavoro attento, continuativo e accurato ha portato a questo esito positivo per ospitare il Campionato Nazionale Slalom. Ringraziamo le amministrazioni di Arbus e Guspini per promuovere e sostenere la manifestazione, questo sicuramente dà uno sprint a noi e agli organizzatori per svolgere un lavoro ancora più attento e significativo per la promozione della gara e la valorizzazione del territorio.»
L’evento è realizzato con il patrocinio del comune di Arbus, del comune di Guspini e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Coldiretti Cagliari, ACI Sport, Automobile Club Cagliari, ACI Sport Delegazione Sardegna, e con la collaborazione dell’associazione Ogliastra Racing.
Nella foto (free press) il pilota Alberto Manca su Formula Gloria, secondo assoluto nell’edizione 2025 dello Slalom Guspini-Arbus. Foto di Salvatore Carta (gradita firma).
Un importante riconoscimento per la qualità della gara e l’organizzazione dell’Arbus Pro Motor’s. La 15ª edizione dello Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, in programma il 16 e 17 maggio, sarà valida per il Campionato Nazionale Slalom.
La gara, che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari, oltre ad essere valida come seconda prova del Campionato Nazionale Slalom (coeff. 1,5), sarà valida, come lo scorso anno, per il Trofeo d’Italia Nord (la prima delle sette prove), per la Coppa Zona 2 (Sardegna e Toscana, la prima delle cinque prove) e per il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom (coeff. 1,75, seconda delle otto prove in programma).
Con questa importante titolazione, sulla Strada Statale 126 Guspini-Arbus, si prevede l’arrivo dei migliori piloti della specialità. «Siamo orgogliosi che, per la quindicesima edizione, la Guspini-Arbus sarà valida per il Campionato Nazionale Slalom – ha detto Amerigo Vacca, presidente dell’Associazione Arbus Pro Motor’s – questo riconoscimento è un premio all’impegno organizzativo e alla qualità della nostra manifestazione. Anche lo Slalom Città di Loceri, organizzato dagli amici dell’Ogliastra Racing, farà parte della serie nazionale. Ringraziamo gli amici dell’associazione presieduta da Fabrizio Seoni per il supporto e ci congratuliamo per la conferma del titolo della loro gara. A questo proposito, stiamo preparando delle agevolazioni per i piloti che parteciperanno a entrambe le gare valide per il Campionato Nazionale Slalom, che si svolgeranno nell’Isola: lo Slalom Guspini-Arbus il 16 e 17 maggio e lo Slalom Città di Loceri il 30 e 31 maggio. Con la collaborazione e la condivisione di obiettivi, come in questa occasione, possiamo raggiungere traguardi significativi, a beneficio del nostro territorio e di tutta la Sardegna. Esprimiamo la nostra gratitudine alle Istituzioni, agli Enti, alle Forze dell’Ordine e a tutti coloro che, in vari modi, contribuiscono con dedizione e passione alla realizzazione di questo evento sportivo, dimostrando che la sinergia e la collaborazione possono portare a risultati costanti e significativi.»
L’evento è realizzato con il patrocinio del comune di Arbus, del comune di Guspini e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Coldiretti Cagliari, ACI Sport, Automobile Club Cagliari, ACI Sport Delegazione Sardegna, e con la collaborazione dell’associazione Ogliastra Racing.
Il podio dell’edizione 2025 dello Slalom Guspini-Arbus è stato occupato nell’ordine da Roberto Idili su prototipo Idili, Alberto Manca al volante di una Gloria, e Raffaele Giorico su Gloria.
Calendario Campionato Nazionale Slalom 2026: 25-26 aprile: 10° Slalom di Gambarie (Calabria); 16-17 maggio: 15° Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani (Sardegna); 30-31 maggio: 9° Slalom Città di Loceri, Memorial Silverio Demurtas (Sardegna); 13-14 giugno: 31° Slalom Rocca di Novara (Sicilia); 8-9 agosto: 22° Slalom Città di Santopadre (Lazio); 19-20 settembre: 18° Slalom Città di Avola (Sicilia); 10-11 ottobre: 31° Slalom Torregrotta-Roccavaldina (Sicilia); 31 ottobre-1 novembre: 12° Slalom Trofeo Selva di Fasano (Puglia).
ALBO D’ORO SLALOM GUSPINI-ARBUS
1ª edizione (2001): 1° Arresta Girolamo (Gmg Alfa Romeo), 2° Sechi Ignazio (Osella Pa9 Bmw), 3° Mezzasalma Giovanni (Lancia Delta S4).
2ª edizione (2002): 1° Mulas Giovanni (Renault 5 GT Turbo), 2° Bitti Giovanni (Ford Escort RS Cw), 3° Porcu Roberto (Lancia Delta S4).
3ª edizione (2003): 1° Boggiano Marco (Erberth R3), 2° Arresta Girolamo (Gmc Alfa Romeo), 3° Sechi Ignazio (Osella Pa9 Bmw).
4ª edizione (2004): 1° Arresta Girolamo (Gmc Alfa Romeo), 2° Da Rios Antonio (Lancia Delta S4), 3° Cuccheddu Giovanni (Osella Pa9).
5ª edizione (2005): 1° Marrone Francesco (Osella Pa9), 2° Catgiu Franco (Fiat 126 Denanni), 3° Sechi Ignazio (Osella Pa9).
6ª edizione (2006): 1° Vinaccia Luigi (Osella Pa9), 2° Emanuele Fabio (Osella Pa9), 3° Sambuco Luigi (Osella Pa9).
7ª edizione (2007): 1° Emanuele Fabio (Osella Pa9), 2° Vinaccia Luigi (Osella Pa9), 3° Langellotto Salvatore (Osella Pa21).
8ª edizione (2008): 1° Vinaccia Luigi (Osella Pa9), 2° Emanuele Fabio (Osella Pa9), 3° Marrone Francesco (Osella Pa9).
9ª edizione (2009): 1° Marrone Francesco (Osella Pa9), 2° Canu Marco (Osella Pa9), 3° Vacca Roberto (Bmw M3).
10ª edizione (2021): 1° Carta Enea (Formula Gloria), 2° Angioj Fabio (Radical Motorsport), 3° Marcello Pier Raffaele (Formula Gloria).
11ª edizione (2022): 1° Carta Enea (Radical Prosport), 2° Piu Enrico (Formula Gloria), 3° Marcello Pier Raffaele (Formula Gloria).
12ª edizione (2023): 1° Carta Enea (Radical Prosport), 2° Cannoni Giovanni (Elia Avrio), 3° Gessa Marino (Skoda Fabia Evo).
13ª edizione (2024): 1° Acquas Andrea (Prosport Suzuki), 2° Marrone Francesco (Osella Pa9), 3° Niolu Lussorio (Prosport Suzuki).
14ª edizione (2025): 1° Idili Roberto (Idili), 2° Manca Alberto (Gloria), 3° Giorico Raffaele (Gloria).

Un pubblico delle grandi occasioni ha fatto da cornice alla quattordicesima edizione dello Slalom Guspini-Arbus, 3° Memorial Ignazio Pani organizzato dall’Arbus Pro Motor’s in collaborazione con l’Ogliastra Racing.
Fra i quasi sessanta piloti al via, ha vinto Roberto Idili, su Idili, dell’Abc Motors Sport, prima fra le scuderie. L’algherese, con il risultato ottenuto nella terza e ultima manche di gara, ha preceduto il compagno di Team Alberto Manca al volante di una Gloria, e Raffaele Giorico sempre su Gloria, della Magliona Motorsport.
«Nella prima manche ho utilizzato un tipo di gomme con le quali mi aspettavo di ottenere una buona prestazione – ha commentato il vincitore Roberto Idili – ma non sono riuscito a raggiungere il tempo sperato. Nella seconda manche, ho optato per un treno di gomme Pirelli e la prestazione è migliorata notevolmente, permettendomi di ottenere il miglior tempo assoluto. Sono molto contento!»
La gara, che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari, era valida per il Trofeo d’Italia Slalom, per la Coppa Italia Zona 2 e per il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom.
Il gruppo RS è andato ad Alberto Cannas su Renault Clio della Mistral Racing, il gruppo RS Plus è stato vinto da Carlo Caltagirone su Mini Cooper S della Sardegna Racing Team, nel gruppo N primo posto per Gianmichele Cossu su Peugeot 106 dell’Abc Motors Sport, nel gruppo A successo per Cristian Pani su Peugeot 208 della scuderia Sardegna Racing Team, il gruppo Speciale Slalom è andato a Samuele Angelo Cubeddu su Fiat Uno Turbo del Team Autoservice Sport, il gruppo E1 Italia è stato conquistato da Antonello Acquas su Renault R5 Gt dell’Abc Motors Sport, nel gruppo E2 Silhouette vittoria per Angelo Ibba su Fiat 126 dell’Abc Motors Sport, fra i Kart Cross primo posto per Franco Arru, su Calvino sport, portacolori dell’Abc Motors Sport, gruppo E2SS/TM SS per Alberto Manca su Gloria dell’Abc Motors Sport e gruppo E2SC per il vincitore Roberto Idili, su Idili, sempre dell’Abc Motors Sport.
Fra gli Under 23, Giovanni Beccu ha preceduto il cugino Gianfranco Beccu, entrambi su Calvino Sport, e l’esordiente Lorenzo Atzeni su Renault Clio.
Fra le storiche, primo posto per Domenico Manca su Renault R5 GT (182,25) e secondo classificato Matteo Seoni su Renault Clio (183,10).
«Siamo contenti del numero dei piloti presenti alla gara e, nonostante il caldo – ha commentato Amerigo Vacca, presidente dell’Arbus Pro Motor’s – è stata una gara splendida. Tutto è andato per il meglio e si è conclusa in modo eccellente. Un sentito grazie a tutti i piloti, alle scuderie, alla direzione di gara, ai commissari, agli Enti e agli sponsor che ci hanno supportato.»
Il 14° Slalom Guspini-Arbus, 3° Memorial Ignazio Pani, è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Arbus, del Comune di Guspini e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Coldiretti Cagliari, Arbus Turismo, ACI Sport, Automobile Club Cagliari, ACI Sport Delegazione Sardegna, e con la collaborazione dell’associazione Ogliastra Racing.
Classifica assoluta: 1. Roberto Idili (Idili) punti 154,91; 2. Alberto Manca (Gloria) 156,04; 3. Giorico Raffaele (Gloria) 159,16; 4. Franco Arru (Calvino Sport) 163,23; 5. Antonello Acquas (Renault R5 GT) 164,70; 6. Giovanni Beccu (Calvino Sport) 164,95; 7. Angelo Ibba (Fiat 126) 165,89; 8. Gianfranco Pira (Renault R5 GT) 166,49; 9. Giovanni Coghe (Citroen Saxo) 167,01; 10. Gianfranco Beccu (Calvino Sport) 167,08.
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«Il presidente della Regione Christian Solinas trovi una alternativa seria al progetto di passaporto sanitario per i turisti in arrivo in Sardegna, rivelatosi finora solo un pessimo slogan capace di far perdere clienti e reputazione alla nostra industria turistica.»
Lo chiedono 13 parlamentari sardi del Movimento 5 Stelle (Pino Cabras, Luciano Cadeddu, Emanuela Corda, Paola Deiana, Elvira Lucia Evangelista, Emiliano Fenu, Ettore Licheri, Alberto Manca, Gianni Marilotti, Nardo Marino, Mario Perantoni, Lucia Scanu e Andrea Vallascas) secondo cui «il presidente deve elaborare un chiaro e preciso modello alternativo al passaporto sanitario, rendendo note le relative linee guida. È questo l’unico modo per tranquillizzare i turisti che vogliono venire nell’isola, unitamente al potenziamento della nostra rete sanitaria e al rispetto di rigorose procedure igienico-sanitarie da parte delle compagnie di trasporto aereo e navale. Tutte le altre soluzioni vagheggiate da Christian Solinas rischiano di arrivare fuori tempo massimo e di rivelarsi un boomerang per l’economia sarda. Gli operatori turistici chiedono certezze ma con le dichiarazioni rilasciate irresponsabilmente negli ultimi giorni, il presidente Solinas ha creato un clima di incertezza che sta affossando una stagione già difficilissima».
«Il presidente Christian Solinas deve orientare la comunicazione su altri punti di forza dell’offerta turistica sarda – aggiungono i 13 parlamentari del M5S -. La scarsa circolazione del virus nell’isola è uno di questi, ma da solo non basta se ai turisti non verrà assicurata la garanzia che potranno giovarsi di servizi sanitari di eccellenza. Allo stesso modo, bisognerà vigilare perché le compagnie aeree e marittime adottino protocolli severissimi, a tutela della nostra isola che finora è stata solo sfiorata dalla Covid 19. Quella del passaporto sanitario si sta rivelando invece solo una suggestione che ora sta purtroppo affossando, quasi più del virus stesso, l’economia sarda.»
«Christian Solinas rischia di vanificare gli sforzi che il Governo sta facendo per impedire che l’Italia rientri in una sorta di black list europea. Proprio in questi giorni, il nostro ministro degli Esteri, Luigi Di Maio è al lavoro per mettere nero su bianco un piano turistico sicuro e concreto e in un vertice con i suoi omologhi di Germania, Austria, Croazia, Cipro, Grecia, Spagna, Portogallo, Slovenia e Malta ha portato a casa un accordo importante per lavorare tutti insieme ed evitare che alcuni Stati siano penalizzati rispetto ad altri – concludono i 13 parlamentari pentastellati -. In questo modo però la Sardegna rischia di auto-penalizzarsi, e Christian Solinas con le sue proposte insensate rischia di trasformare una stagione difficile in una vera e propria catastrofe.»
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«Entro la fine del mese di aprile, il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali provvederà ad erogare i contributi spettanti ai pescatori per il fermo pesca relativo all’anno 2018, mentre quelli relativi all’anno 2019 saranno erogati dal prossimo settembre.»
È quanto riporta una nota congiunta del senatore Emiliano Fenu e del deputato Alberto Manca, entrambi del Movimento 5 Stelle.
«Ogni anno ai pescatori vengono liquidate le competenze relative al fermo pesca dell’anno precedente – sottolineano nella nota Emiliano Fenu ed Alberto Manca – ma lungaggini burocratiche hanno impedito al Ministero competente di erogare per tempo i contributi relativi alle annualità 2018 e 2019. Se a questo ritardo nei pagamenti aggiungiamo anche la momentanea impossibilità di lavorare a causa del diffondersi del Coronavirus, è facile comprendere la gravità della situazione in cui versano gli operatori del settore della pesca, i cui problemi non possono restare inascoltati. A tal proposito, gli organi ministeriali competenti, sollecitati a provvedere all’erogazione dei pagamenti dovuti ai pescatori, hanno comunicato la data di fine aprile per l’avvio dell’iter di pagamento delle competenze 2018, e la data di settembre per l’avvio dei pagamenti delle competenze 2019.»
«Il Governo ed il Parlamento – concludono Emiliano Fenu ed Alberto Manca – dimostrano di essere vicini ai problemi degli operatori del settore della pesca e sono a lavoro per attenuare la gravità delle conseguenze economiche che questa crisi sta comportando.»
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«In Sardegna alla catena di comando che serve per gestire l’emergenza Covid-19 mancano gli anelli essenziali. Per questo occorre che l’assessore Mario Nieddu si dimetta subito e non si occupi più del Coronavirus, e che di concerto con l’amministrazione regionale si nominino sia un commissario straordinario per l’emergenza in Sardegna sia un commissario speciale ad acta per gestire l’AOU di Sassari. La battaglia va affrontata con le forze giuste.»
È la richiesta che avanzano i parlamentari del Movimento 5 Stelle Pino Cabras, Emanuela Corda, Luciano Cadeddu, Paola Deiana, Gianni Marilotti, Elvira Evangelista, Emiliano Fenu, Ettore Licheri, Alberto Manca, Nardo Marino, Mario Perantoni, Lucia Scanu, e i consiglieri regionali Carla Cuccu, Alessandro Solinas, Michele Ciusa, Desirè Manca e Roberto Li Gioi.
In una lunga nota pubblicata nelle loro pagine Facebook, i quattordici esponenti del M5S affermano che «in Sardegna, dove ancora deve arrivare l’ondata epidemica più violenta del Coronavirus, la gestione dell’emergenza da parte dei decisori politici in loco è fra le più preoccupanti. I cinesi non hanno esitato ad esautorare le autorità di Wuhan e dell’Hubei, agli inizi del loro principale focolaio. Eppure non registravano un numero di operatori sanitari infetti da Coronavirus altrettanto sproporzionato quanto in Sardegna nella fase iniziale della progressione infettiva: gran parte dei nuovi contagi da noi è avvenuta all’interno dei presidi ospedalieri, un record che segnala un’anomalia acutissima.»
Ma le osservazioni che gli esponenti del Movimento 5 Stelle rivolgono all’amministrazione Christian Solinas sono incalzanti: «Nell’isola del ‘tutto sotto controllo’, cosa ha fatto l’assessorato regionale della Sanità tra il 21 febbraio (il primo caso a Codogno, in Lombardia) e l’8 marzo 2020 (con il Dpcm che ci ha fatto stare tutti a casa)? Era davvero tutto a posto, come diceva? I sindaci sardi dichiarano di essere stati lasciati soli: dal nord al sud dell’isola i primi cittadini denunciano gravi carenze nelle comunicazioni da parte dell’ATS in merito alla positività dei propri concittadini al virus».
«A questo si aggiunge l’imbarazzante caso dei test rapidi per scoprire la positività al virus, che l’assessore Mario Nieddu ha confermato di aver ordinato alla società Tema Ricerca srl, prenotazione che in realtà non sarebbe mai arrivata, secondo quanto spiegato dalla nota della legale rappresentante dell’azienda di Bologna – proseguono parlamentari e consiglieri regionali del M5S -. Arrivano dai medici fortissime proteste verso il bavaglio imposto al personale sanitario dall’assessorato regionale rispetto ai loro contatti con i giornalisti. Alla propria catena di disastri comunicativi cui dovrebbe rimediare con una squadra di esperti di comunicazione nelle catastrofi, l’amministrazione regionale rimedia invece con la censura. Ma i cittadini hanno il diritto dei cittadini di essere informati su quanto accade all’interno degli ospedali sardi. Serve trasparenza.»
«A che punto siamo con l’apertura di nuovi posti letto prevista dal Piano di Emergenza Regionale? Il sistema sanitario ereditato dai tempi sonnolenti delle ‘normali’ spartizioni fra partiti deve cedere il passo a un sistema che non ammette più distrazioni né opacità, ora che la salute è in gioco nel modo più drammatico. Con questa epidemia bastano pochi giorni di ritardo e si rischia di pagare errori e indecisioni con un rapidissimo aumento del prezzo peggiore, quello in vite umane. Occorre agire subito – concludono parlamentari e consiglieri regionali del M5S -. Per questo occorre che l’assessore Mario Nieddu si faccia da parte e che di concerto con l’amministrazione regionale si nominino sia un commissario straordinario per l’emergenza in Sardegna sia un commissario speciale ad acta per gestire l’AOU di Sassari.»
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Nonostante il nuovo pronunciamento favorevole del ministero dell’Ambiente per la realizzazione del tratto nord della dorsale del gas in Sardegna, il M5S continua la sua battaglia tesa a contrastare il progetto. La nuova iniziativa di opposizione arriva da 14 parlamentari: Pino Cabras, Luciano Cadeddu, Emanuela Corda, Paola Deiana, Elvira Evangelista, Emiliano Fenu, Maria Lapia, Ettore Licheri, Alberto Manca, Gianni Marilotti, Nardo Marino, Mario Perantoni, Lucia Scanu e Andrea Vallascas, secondo i quali «con il passare delle settimane stiamo leggendo ormai quotidianamente dichiarazioni mirabolanti sulla dorsale del gas come infrastruttura salvifica e risolutrice di ogni male esistente in Sardegna. Sentiamo parlare di numeri legati ai fabbisogni e ai consumi, ma i numeri ufficiali che l’Autorità per l’Energia ha commissionato alla società di ricerca RSE saranno disponibili soltanto nel prossimo mese di aprile. Solo su quei numeri e solo allora si potrà fare una valutazione sul sistema di trasporto gas, come espresso in modo inequivocabile dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec). A che cosa servirebbe infatti un tubo se la sua convenienza non fosse più che certificata? Ogni analisi che oggi sta circolando sulla base di numeri immaginari ha i piedi saldamente piantati sulle nuvole».
«Dopo aver fatto la campagna elettorale contro la dorsale del metano, il presidente della Regione Christian Solinas ha cambiato idea e vuole fare arrivare nell’isola costosissimi sistemi di approvvigionamento energetico, vecchi ed obsoleti, che ancora una volta condannerebbero la Sardegna all’arretratezza – sostengono i 14 parlamentari del M5S –. L’obiettivo del governo nazionale ed il nostro è invece di garantire ai cittadini e alle imprese sarde un sistema energetico moderno, competitivo e coerente con la sfida climatica che tutti noi ci siamo impegnati ad affrontare. La Sardegna merita una discussione seria e costruttiva su come gestire una transizione energetica che sia rispettosa del clima e dell’ambiente e sia basata su numeri e bisogni veri, non sui numeri immaginari che oggi riempiono le cartelline dei lobbisti.»
«Il kit dei lobbisti che promettono il nuovo paradiso terrestre, prevede poi sempre qualche frase disperata che vorrebbe isolare la sottosegretaria Alessandra Todde, incaricata di esprimere la linea del Governo, una linea che in tanti fanno finta di dimenticare: il gas si deve portare dove serve e si deve irrobustire la rete elettrica sarda per aumentare la produzione da fonti rinnovabili in sicurezza e per poter perseguire gli obiettivi di de-carbonizzazione del 2025 e del 2050 – aggiungono i 14 parlamentari del M5S -, invece sentiamo parlare di autorizzazioni per la dorsale mentre ancora non esistono i decreti ministeriali del ministero dell’Ambiente e di quello dello Sviluppo economico. Inoltre, non vi è però alcun dibattito, ma proprio nessuno, su dove questo gas debba approdare e su come alimenterà la dorsale. Dove sono le approvazioni dei rigassificatori in Sardegna a parte i depositi costieri di Oristano, che da soli non possono certo alimentare la dorsale?»
«Il resto del pianeta parla di mobilità e infrastrutture elettriche con auto e treni elettrici sempre più efficienti – concludono i 14 parlamentari 5 Stelle -, ovunque si moltiplicano comunità energetiche che si autoproducono l’energia da fonti rinnovabili e biometano. In Sardegna invece troppi invece sembrano essere solamente interessati a trasformare la nostra isola in un distributore di gas in conto terzi.»