24 September, 2021
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Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, tenuto conto dell’evolversi della situazione sanitaria, ha ordinato la chiusura di quattro scuole, in via precauzionale ed eccezionale, fino al 3 maggio:
– Scuola Primaria Villaggio Operaio (Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea). Proroga dell’ordinanza Sindacale 35 del 19.04.2021.
– Sezione della Scuola dell’Infanzia che ha sede nello stabile della Scuola elementare del Villaggi Operaio (Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea). Proroga dell’ordinanza sindacale 35 del 19.04.2021.
– Scuola Secondaria di Primo Grado (Scuola Media) di via Isonzo (Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea).
– Scuola Primaria di Via Pacinotti, Serra Perdosa (Istituto Comprensivo Nivola).
Le ordinanze sono disponibili e consultabili nel sito internet istituzionale del comune di Iglesias.

 

Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contenimento dei casi di Covid-19, il sindaco di Iglesias. Mauro Usai, con ordinanza n. 32 di oggi, 12.04.2021, tenuto conto dell’esito dei tamponi diagnostici effettuati nei giorni scorsi, con riferimento ai casi che riguardano complessivamente 3 positività, di cui una presso la Scuola dell’Infanzia di Serra Perdosa e 2 presso la Scuola elementare sempre di Serra Perdosa, e dopo la ricostruzione dei contatti, stabilisce la chiusura dal 12 al 18 aprile, in via precauzionale, eccezionale e temporanea, delle scuole:
– Scuola dell’Infanzia – Serra Perdosa (Istituto Comprensivo Costantino Nivola)
– Scuola dell’Infanzia – Campo Romano (Istituto Comprensivo Costantino Nivola)
– Scuola dell’Infanzia – Via Pullo (Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea)
– Sezione della Scuola dell’Infanzia che ha sede nello stabile della Scuola Elementare del Villaggio Operaio (Istituto Comprensivo E. d’Arborea).
– Scuola dell’Infanzia “Baby Boom Cooperativa Sociale onlus” – Via San Salvatore 49.
«Oltre alle scuole chiuseha precisato il sindaco, Mauro Usai sono state isolate alcune classi delle scuole elementari di Serra Perdosa insieme ad insegnanti, che hanno solo quelle classi, ed operatrici mensa che servono solo in quelle classi. La Scuola dell’Infanzia, a differenza delle Primaria, infatti, non ha obbligo di mascherina e condivide spazi comuni. Precauzionalmente, quindi, è opportuno chiudere gli istituti dell’Infanzia per una settimana, alla luce della presenza di bambini e bambine sottoposti a quarantena in quanto contatto di positivi.»

L’ordinanza è disponibile e consultabile nel sito internet istituzionale del comune di Iglesias.

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Da martedì 21 aprile, presso i plessi scolastici dell’Istituto Comprensivo Pietro Allori in via Roma, via Crispi e via Isonzo, a Iglesias, verrà consegnato il primo lotto degli arredi scolastici acquistati grazie al bando regionale Iscol@.
La consegna proseguirà fino a venerdì 24 aprile, e rappresenterà la prima parte degli interventi finanziati dalla Regione Sardegna con un importo di 795.000,00 euro, stanziati per l’acquisto di materiale di arredo destinato alle scuole del comune di Iglesias, come nuovi banchi modulari, sedie ergonomiche e attrezzature multimediali adattabili alle esigenze didattiche di docenti e studenti.
Successivamente, le consegne dei materiali di arredo riguarderanno gli Istituti Comprensivi Nivola ed Eleonora d’Arborea.

«Stiamo creando le migliori condizioni per rafforzare il diritto allo studio – ha detto il sindaco, Mauro Usai – e per preparare nel miglior modo possibile il rientro a scuola dei nostri ragazzi.»

Soddisfazione espressa anche dall’assessore della Pubblica istruzione, Alessandro Lorefice, che ha spiegato come «l’’attività amministrativa non si sia fermata in questo momento di emergenza. Malgrado la chiusura delle scuole si è proceduto ad utilizzare le risorse disponibili per assicurare agli studenti e alle loro famiglie strutture più adeguate, per un servizio scolastico di qualità».

L’assessore dei Lavori pubblici Vito Didaci, il cui Assessorato ha collaborato all’installazione dei nuovi arredi nei plessi scolastici, sottolinea come «l’intervento sia un ulteriore passo in avanti nella realizzazione di quanto era stato individuato nelle linee programmatiche per l’adeguamento e l’ammodernamento delle strutture scolastiche, indispensabili per chi vive ogni giorno la realtà della scuola».

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Pubblica istruzione, Beni Culturali, Andrea Biancareddu, ha nominato i rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Costantino Nivola”, con sede in Orani. Visti e valutati i curricula e il possesso dei requisiti in relazione alle funzioni da svolgere, sono stati nominati  Cristina Baiocchi e Gianfranco Oppo.

La Regione ha promosso e partecipato alla creazione della Fondazione “Costantino Nivola”, con sede in Orani, al fine di consentire e favorire, tra l’altro, l’analisi sistematica e la valorizzazione dell’opera e del messaggio artistico di Costantino Nivola, lo studio dell’arte contemporanea e delle sue forme di comunicazione nonché lo studio delle trasformazioni artistiche, sociali, culturali della Sardegna nella realtà contemporanea. I membri del Consiglio di Amministrazione, come anche il Presidente, durano in carica cinque anni e possano essere riconfermati.

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Sette cuscini ricamati con maestria e attenzione da mani artigiane, un progetto corale tra passato, presente e futuro, che si ispirano alle opere di sette Maestri sardi del ‘900. E una mostra “Ricami in cerca d’autore”, alla Galleria Macca in via Lamarmora 136 (Cagliari), che espone questi lavori grafici realizzati dagli studenti del primo anno del corso di Product Design della sede IED di Cagliari. Un progetto di ricerca personale e artistico sotto la guida della docente IED Annalisa Cocco del corso di Product Design che si sviluppa tra arte, design e cultura e un percorso di studio tra sette grandi artisti della nostra isola che si sono misurati nel mondo: Edina Altara, Salvatore Fancello, Maria Lai, Melchiorre Melis, Costantino Nivola, Giovanni Pintori, Eugenio Tavolara. «Per il secondo anno si rinnova la collaborazione fra IED e la Galleria Macca di Claude Corongiu che con poche altre in Sardegna porta avanti un prezioso lavoro di ricerca e di contaminazione fra le arti creative, di cui il lavoro dei nostri studenti del corso di Product Design è un rappresentativo esempio», spiega Monica Scanu, direttrice della sede IED Cagliari.

Sette autori per sette studenti che hanno avuto il compito di attraversare la vita e le opere di queste figure cruciali del mondo dell’arte del contesto isolano e mondiale, per poi sceglierne uno attraverso cui identificarsi e tradurre con il proprio sguardo giovane e fresco i segni distintivi dell’artista. “Un omaggio, una riflessione creativa di sette giovani studenti del primo anno del corso di Product Design dello Ied di Cagliari. Uno sguardo attento, non solo alle opere di questi grandi Maestri, ma anche alle loro storie di artisti, donne e uomini sardi, cittadini del mondo, colmi di anima e pensiero”, racconta Annalisa Cocco, docente IED, coordinatrice e responsabile del progetto che vede coinvolti gli studenti: Fabio Demurtas, Lorenzo Durante, Gabriele Onnis, Martina Pagani, Daniela Palmas, Marta Pidia, Alessio Sedda. La realizzazione dei cuscini è a cura di “Isola del ricamo” (Decimo).

La mostra è stata inaugurata il 30 maggio e sarà visitabile per dieci giorni il martedì, giovedì e venerdì dalle 19.00 alle 21.00.

Un percorso non solo formativo ma anche artistico per gli studenti IED che oltre alla realizzazione dei cuscini sono impegnati anche nel concept dell’esposizione, realizzata in collaborazione con la Galleria Macca. Una sinergia importante tra le due realtà culturali sarde che permette ai giovani creativi dell’Istituto Europeo di Design di misurarsi in ambiti contigui a quelli del design.

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Sette cuscini ricamati con maestria e attenzione da mani artigiane, un progetto corale tra passato, presente e futuro, che si ispirano alle opere di sette Maestri sardi del ‘900. E una mostra “Ricami in cerca d’autore”, alla Galleria Macca in via Lamarmora 136 (Cagliari), che espone questi lavori grafici realizzati dagli studenti della sede IED della Sardegna del primo anno. Un progetto di ricerca personale e artistico sotto la guida della docente IED Annalisa Cocco del corso di Product Design che si sviluppa tra arte, design e cultura e un percorso di studio tra sette grandi artisti della nostra isola che si sono misurati nel mondo: Edina Altara, Salvatore Fancello, Maria Lai, Melchiorre Melis, Costantino Nivola, Giovanni Pintori, Eugenio Tavolara. «Per il secondo anno si rinnova la collaborazione fra IED e la Galleria Macca di Claude Corongiu che con poche altre in Sardegna porta avanti un prezioso lavoro di ricerca e di contaminazione fra le arti creative, di cui il lavoro dei nostri studenti del corso di Product Design è un rappresentativo esempio», spiega Monica Scanu, direttrice della sede IED della Sardegna.

Sette autori per sette studenti che hanno avuto il compito di attraversare la vita e le opere di queste figure cruciali del mondo dell’arte del contesto isolano e mondiale, per poi sceglierne uno attraverso cui identificarsi e tradurre con il proprio sguardo giovane e fresco i segni distintivi dell’artista. «Un omaggio, una riflessione creativa di sette giovani studenti del primo anno del corso di Product Design dello Ied di Cagliari. Uno sguardo attento, non solo alle opere di questi grandi Maestri, ma anche alle loro storie di artisti, donne e uomini sardi, cittadini del mondo, colmi di anima e pensiero», racconta Annalisa Cocco, docente IED Cagliari, coordinatrice e responsabile del progetto che vede coinvolti i designer IED Cagliari di Product Design Fabio Demurtas, Lorenzo Durante, Gabriele Onnis, Martina Pagani, Daniela Palmas, Marta Pidia, Alessio Sedda. Realizzazione dei cuscini a cura di “Isola del ricamo” (Decimo). La mostra verrà inaugurata il 30 maggio alle ore 19.00, e sarà visitabile per dieci giorni il martedì, giovedì e venerdì, dalle 19.00 alle 21.00.

Un percorso non solo formativo ma anche artistico per gli studenti IED che oltre alla realizzazione dei cuscini sono impegnati anche nel concept dell’esposizione, realizzata in collaborazione con Claude Marongiu della Galleria Macca. Una sinergia importante tra le due realtà culturali sarde che permette ai giovani creativi dell’Istituto Europeo di Design di misurarsi non solo in ambito scolastico ma anche cittadino.

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A Rivoli (Torino), sabato 6 aprile 2019, alle ore 16.00, all’interno della Chiesa Santa Croce (Via Santa Croce 14), sarà inaugurata la mostra “Interferenze, arte in Sardegna 1944-2019”, che rimarrà aperta fino al 20 aprile.

Nella mostra ci sono opere di Costantino Nivola, che fu direttore grafico della Olivetti, amico di Le Corbusier e docente di disegno ad Harvard. Ci sono alcuni lavori dello scultore Pinuccio Sciola, le cui installazioni sono entrate fin nel giardino di Jacques Prévert. Così come di Maria Lai, che con la sua arte è arrivata al Moma. Questi sono solo tre dei 26 artisti sardi che daranno vita alla mostra “Interferenze, arte in Sardegna 1944-2019”, che apre a Rivoli dal 6 al 20 aprile, all’interno della Chiesa Santa Croce.

Organizzata e promossa dalla F.A.S.I., la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, in collaborazione con Res Publica – Galleria d’Arte Democratica e il Circolo “4 Mori” di Rivoli, realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Rivoli, della Fondazione Pinuccio Sciola e del Centro Studi Luigi Crespellani, la retrospettiva prende il titolo da quel fenomeno della fisica che nasce dalla sovrapposizione di più onde elettromagnetiche in un determinato punto dello spazio. Le interferenze che hanno portato alla produzione delle opere esposte si sono verificate tra la Sardegna, il Piemonte e altri luoghi. Il viaggio, il soggiorno in altri paesi per motivi di studio o di lavoro, ha portato a contaminazioni positive.

«Tutti gli artisti di questa collettiva – afferma la storica dell’arte e curatrice della mostra Concettina Ghisu – raccontano storie di nomadismo spirituale e culturale, intrecciate alla tradizione sarda o volutamente distaccate per ribellione o innata curiosità.»
Punto di partenza per i visitatori sarà una tempera su carta del 1944, intitolata Autoritratto (Solitudine), di Costantino Nivola. L’autore vissuto tra il 1911 e il 1988, ha avuto una vita intensa che, quando viene colpito da un mandato di cattura per attività antifascista, lo porta a New York dove entra a contatto con personaggi come Jackson Pollock.

Da Costantino Nivola partirà un lungo percorso alla scoperta di altri grandi come Maria Lai (1919-2013), allieva di Arturo Martini che vede alcune delle sue opere ospitate al Moma di New York, al Centre Pompidou di Parigi, e al Mart.
Durante questo viaggio nell’arte, si incontrerà anche Pinuccio Sciola (1942-2016). Esponente di spicco del muralismo sardo, nel 1973 va a lavorare a Città del Messico al fianco di David Alfaro Siqueiros. Nel 1996 Sciola scopre le sonorità della pietra. Una installazione permanente dell’artista si trova nel giardino della casa di Jacques Prévert a Omonville-la-Petite e sulla tomba del poeta francese.
Tante le opere realizzate da donne come Maria Crespellani, Rosanna Rossi, Tiziana Contu, Barbara Ardau e molte altre. Tutte queste verranno illustrate durante l’inaugurazione. Seguirà un buffet offerto dagli sponsor Argiolas Formaggi srl, Cantina di Dorgali, Circolo “4 Mori” Rivoli e Circolo Sant’Efisio Torino.

Serafina Mascia

Presidente della F.A.S.I.

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Tredicimila persone da tutto il mondo, i principali media nazionali e internazionali, decine di compratori e agenti, semplici curiosi hanno affollato dal 22 al 24 febbraio l’area Sardegna di tourismA 2019, il Salone internazionale di Firenze dedicato all’archeologia e alla promozione del turismo culturale. L’evento, ospitato al Palazzo dei Congressi, ha riportato un enorme successo in cui la Sardegna, ospite d’onore della manifestazione con il logo “Sardegna museo a cielo aperto”, ha giocato un ruolo fondamentale. Lo spazio di 120 metri quadri dedicato all’isola edallestito dall’editore Carlo Delfino – con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, delle Soprintendenze archeologiche sarde e del Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari – è stato collocato in posizione strategica affinché tutti i visitatori lo potessero attraversare. Tra i tanti che hanno firmato la loro presenza anche i principali relatori delle conferenze in programma: dallo storico dell’arte Philippe Daverio, che nello spazio Sardegna ha tagliato il nastro inaugurale col presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani, al decano degli archeologi Andrea Carandini; dal noto divulgatore Alberto Angela al critico d’arte Vittorio Sgarbi; dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt allo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi fino alla “turista per caso” Syusy Blady. Tutti si sono intrattenuti tra gli stand dedicati all’isola promettendo di tornare presto in Sardegna.

Con tre giorni di convegni, dibattiti e incontri, tourismA ha confermato di essere un appuntamento di riferimento per il settore. La Sardegna, come ospite d’onore – per la prima volta è stata scelta una regione italiana e non un Paese estero -, ha attirato le attenzioni generali grazie alla straordinaria ricchezza del proprio patrimonio culturale e archeologico. Interessanti appuntamenti hanno avuto per tema la regione, tra cui il convegno “Sardegna museo a cielo aperto. Incontri con l’archeologia dell’Isola”, un viaggio di diecimila anni, dalla preistoria al Medioevo, moderato da Alberto Moravetti dell’Università di Sassari con gli interventi di docenti ed esperti delle Università di Sassari (Marco Milanese, Anna Depalmas, Michele Guirguis) Cagliari (Riccardo Cicilloni) e Firenze (Fabio Martini) e delle Soprintendenze regionali (Angela Antona, Gianfranca Salis); l’imponente auditorium ha invece ospitato le relazioni del docente dell’Università di Sassari Raimondo Zucca sulle straordinarie statue di Mont’e Prama e del direttore del Museo della statuaria preistorica di Laconi Giorgio Murru su torri e templi dell’età nuragica.

La rassegna, giunta alla quinta edizione, è un’iniziativa della rivista Archeologia Viva diretta da Piero Pruneti. Un’occasione di grande visibilità che la Carlo Delfino editore ha colto fin dalla prima edizione: «L’archeologia e in generale la cultura possono essere il volano di un turismo moderno e intelligente», ha detto l’editore, auspicando di poter curare in futuro un evento simile anche in Sardegna. Parole riprese, tra gli altri, da Vittorio Sgarbi: «I sardi hanno un turismo importante ma prevalentemente balneare che non sempre va nella giusta direzione; ha, però, un senso dell’orgoglio per cui se i turisti vengono accompagnati nei luoghi della bellezza a loro sconosciuti se ne innamorano». Sulla stessa linea Philippe Daverio: «La Sardegna ha una serie di contenuti straordinari non abbastanza percepiti. Serve un turismo diverso da quello di massa: si potrebbero avere 10 mesi di agiatezza e non solo i due e mezzo estivi, anche sfruttando le particolarità culturali di grandi personaggi sardi come Mario Sironi, Costantino Nivola e Pinuccio Sciola».

Tra il suono delle launeddas di Sergio Lecis, le immagini di Nicola Castangia e Maurizio Cossu e le riproduzioni delle statue di Mont’e Prama e dei bronzetti del laboratorio di archeologia sperimentale dell’oristanese Carmine Piras, i visitatori hanno potuto inoltre visitare gli stand degli ospiti sardi: Unioncamere Sardegna, l’Unione dei Comuni della Trexenta (Comuni di Gesico, Guamaggiore, Guasila, Ortacesus, Pimentel, Selegas, Senorbì, Siurgus Donigala, Suelli), della Comunità Montana Sarcidano Barbagia di Seulo (Comuni di Escolca, Esterzili, Genoni, Gergei, Isili, Laconi, Mandas, Nuragus, Nurallao, Nurri, Orroli, Sadali, Serri, Seui, Seulo, Villanova Tulo), la Città di Alghero – Fondazione Alghero, i Comuni di Bonorva, Borutta e Torralba, i tre aeroporti sardi di Cagliari Sogaer, Olbia Geasar e Alghero Sogeaal, l’Associazione culturale Archeofoto Sardegna e Teravista (Cagliari).

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Il critico Philippe Daverio, il presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani e il direttore della galleria degli Uffizi Eike Schmidt hanno inaugurato oggi al Palazzo dei Congressi di Firenze tourismA 2019, il salone internazionale del turismo archeologico e del turismo culturale di cui la Sardegna è l’ospite d’onore. È la prima volta che tourismA dedica il suo evento a una regione anziché un Paese estero.

Proprio la sala Sardegna ha ospitato il taglio del nastro, cui hanno presenziato il direttore di tourismA Piero Pruneti e l’editore Carlo Delfino, partner della manifestazione e organizzatore della delegazione sarda, accompagnato dal suono delle launeddas di Sergio Lecis. «Un grande onore per l’Isola che – ha detto Eugenio Giani -, è come una gemella per la Toscana. Sono realtà che hanno profondamente dialogato e avuto momenti storici di grande comunanza. Ci sono sempre stati degli scambi che hanno portato, ad esempio, la partorizia, per lungo tempo un elemento fondamentale della nostra economia. Sono due regioni sorelle e in qualche modo una mostra come questa sublima questo aspetto che mi piace considerare come una spinta per il futuro perché questi scambi possano essere sempre maggiori e più forti». Philippe Daverio si è invece soffermato sulle prospettive che per l’Isola potrebbe avere il turismo archeologico e culturale: «La Sardegna ha una serie di contenuti straordinari non abbastanza percepiti. Serve un turismo diverso da quello di massa: si potrebbero avere 10 mesi di agiatezza e non solo i due e mezzo balneari. C’è un’eredità museale importantissima, come il museo di Cagliari o il piccolo sacrario di Costantino Nivola che hanno pochi visitatori, o ancora la grande eredità lasciata da Pinuccio Sciola: si potrebbe pensare, ad esempio, a un museo che racchiude l’estetica del sasso che raduni Sciola, Nivola e Mario Sironi: non è facile per il limite tecnico della bassa popolazione sarda, ma c’è molto da fare»

L’evento, organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti editore), raduna istituzioni, esperti, archeologi, giornalisti da tutta Europa per una tre-giorni di conferenze e presentazioni di altissimo livello. La prima giornata ha ospitato, tra gli altri eventi, il convegno “Sardegna. Museo a cielo aperto – incontri con l’archeologia dell’Isola” che ha ripercorso la storia sarda dal Paleolitico al Medioevo. Moderato da Alberto Moravetti dell’Università di Sassari, l’incontro ha ospitato gli interventi di Fabio Martini dell’università di Firenze sul Paleolitico, del direttore del Menhir Museum di Laconi Giorgio Murru sul rapporto tra ipogeismo e megaliti, Riccardo Cicilloni dell’università di Cagliari su dolmen e tombe dei giganti, Angela Antona della soprintendenza di Sassari e Nuoro su nuraghi e paesaggio, Gianfranca Salis della soprintendenza di Cagliari sulla civiltà nuragica del sacro, Anna Depalmas dell’Università di Sassari sugli incontri tra le sponde del Mediterraneo, Michele Gurguis dell’università di Cagliari sulla Sardegna tra IX e VI secolo, Raimondo Zucca dell’Università di Sassari sulla Sardegna romana e Marco Milanese, ancora dell’ateneo sassarese, sull’Isola al tempo del Medioevo. Gli interventi hanno affascinato il pubblico che ha gremito la sala verde, tra cui molti non sardi e tantissimi studenti, che hanno partecipato a una full-immersion nel passato ascoltando le mille storie dell’archeologia sarda.

Raimondo Zucca ha poi partecipato, nel pomeriggio, al XV incontro di Archeologia Viva, portando all’attenzione le statue dei giganti di Mont’e Prama, grandi protagonisti di tourismA: dodici riproduzioni dei giganti, elaborate dalla bottega artigiana di Carmine Piras, accolgono i visitatori nei giardini del Palazzo.

L’evento, patrocinato dalla Regione Sardegna e dalle Soprintendenze archeologiche regionali e dell’Università di Sassari, vede raccolti nella stessa sede Unioncamere Sardegna, l’Unione dei Comuni della Trexenta, la Comunità Montana Sarcidano Barbagia di Seulo, la Città di Alghero – Fondazione Alghero, i comuni di Bonorva, Borutta e Torralba, i tre aeroporti sardi di Cagliari Sogaer, Olbia Geasar e Alghero Sogeaal, l’Associazione culturale Archeofoto Sardegna, la Bottega artistica di Carmine Piras (Oristano) e Teravista (Cagliari). L’intero Palazzo è allestito con suggestive immagini del patrimonio sardo, curate da Nicola Castangia e Maurizio Cossu, tutte corredate dal logo che Carlo Delfino Editore ha studiato per la rassegna: la “A” di Archeologia che, stilizzata, rievoca un nuraghe con richiami alle sfumature della terra, del sole e del cielo.

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Su proposta della Presidenza, la Giunta regionale ha adottato il Piano triennale della prevenzione, della corruzione e della trasparenza relativo al triennio 2019-2021, in attuazione della legge 190 di novembre 2012. Confermato e aggiornato il Programma straordinario per il controllo e l’eradicazione della peste suina africana in Sardegna.

Ripartite le risorse (154 milioni e 767mila euro) per la copertura dello squilibrio dei bilanci delle Aziende del servizio sanitario regionale. Il provvedimento consentirà di definire i bilanci preventivi economici annuali 2019. All’ATS andranno 83 milioni 847mila euro, all’Azienda ospedaliera Brotzu 38 milioni 853mila euro, all’AOU di Sassari 26 milioni 378mila euro, all’AOU di Cagliari 5 milioni 687mila euro. Nessuna cifra andrà corrisposta all’AREUS.

Approvato il Piano triennale del fabbisogno di personale 2018-2020 dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale ‘G. Pegreffi’ ed il relativo cronoprogramma delle assunzioni. Tra le altre delibere che riguardano l’Istituto, una assicura la copertura finanziaria per le attività di approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione del vaccino per la lotta alla Blue Tongue alle ASSL della ATS e della tubercolina PPD bovina e tubercolina aviaria, gli accertamenti diagnostici per la ricerca della trichinella sui suini macellati ad uso famiglia e sulla fauna selvatica sensibile alla trichinellosi, la sorveglianza entomologica per la Febbre del Nilo, il supporto all’attuazione del secondo provvedimento attuativo del Programma straordinario di eradicazione della Peste suina africana, con le disposizioni sul controllo della malattia nei suini e lungo la filiera di produzione delle carni suine per gli anni 2018 e 2019. Il finanziamento è di due milioni 200mila euro.

All’Istituto Zooprofilattico è stato inoltre affidato l’incarico di acquistare le dosi di tubercolina PPD bovina e di tubercolina aviarie da destinare ai Servizi veterinari delle ASSL per lo svolgimento delle attività di controllo nell’anno in corso. L’Istituto dovrà occuparsi anche dello stoccaggio e della distribuzione dei prodotti. Valutata positivamente la conformità del Regolamento per l’ordinamento interno dei servizi dell’Istituto Zooprofilattico. Infine, l’Esecutivo ha approvato la delibera del Consiglio di amministrazione dell’IZS in merito al bilancio d’esercizio 2017.

In attesa della conclusione dell’iter di aggiornamento dei relativi piani di gestione dei due Siti di importanza comunitaria, “Is Arenas” e “Foce del Flumendosa – Sa Praia”, l’Esecutivo ha approvato le misure di conservazione con l’aggiunta di una nuova specifica sulla regolamentazione dell’uso di droni per aree umide e avifauna nidificante. Non sarà sottoposto all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale, condizionato a prescrizioni, l’intervento relativo al deposito costiero di gasolio a Tortolì-Arbatax. Infine, è stata estesa l’efficacia temporale di una delibera (la 30/43 del 12 luglio 2011) per l’intervento “Regimazione impluvi abitato di San Gavino Monreale – Opere di mitigazione del rischio idraulico sul rio Pardu”.

Approvata la ripartizione della quota del Fondo Unico: 12 milioni 990mila euro alle Unioni di Comuni; 53 milioni 175mila euro alle Province e alla Città metropolitana di Cagliari (nella cifra è compresa la somma di 600mila euro destinata al funzionamento del museo MAN di Nuoro, al lordo delle spese dei dipendenti transitati alla Regione dal 1° marzo 2018 e che svolgevano, nelle rispettive Province, le funzioni in materia di turismo). Approvati anche i criteri per la ripartizione dello stanziamento di 600mila euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 a favore delle Unioni capofila di progetti di programmazione territoriale: una quota fissa in virtù dell’associazione tra Unioni, Unioni e Città medie e alla Rete metropolitana, pari alla metà delle risorse disponibili; una quota pari a un terzo delle risorse disponibili ripartita in base al numero dei Comuni; una quota pari a un sesto delle risorse disponibili ripartita in base alla popolazione residente. Possono essere ammessi alla ripartizione delle risorse i territori i cui progetti di sviluppo saranno approvati con deliberazione della Giunta regionale entro il 20 febbraio 2019.

Via libera, infine, alla ripartizione di 10 milioni di euro per il 2019, come deciso dalla Conferenza Regione-Enti Locali, per i Comuni sardi in grave difficoltà finanziaria a causa di vecchi debiti fuori bilancio generati da espropri. Una boccata d’ossigeno fondamentale per le amministrazioni, che qualche mese fa avevano lanciato un Sos immediatamente raccolto dalla Regione. In totale, la somma destinata ai Comuni in crisi finanziaria è di 55 milioni: i primi 5 sono stati stanziati attraverso l’assestamento di bilancio dell’ottobre scorso e già ripartiti, per il 2019 sono stati ripartiti questi 10, e ci sono ancora 20 milioni all’anno ciascuno per 2019 e 2020.

Conferito il mandato all’Aspal di procedere con la gara a evidenza pubblica per l’affidamento dell’esecuzione del “Piano per i lavoratori del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna”. Approvato da una delibera del 2016, in attuazione della Legge regionale n. 5 del 2016, il piano prevede attività lavorative integrate con interventi di politica attiva del lavoro, in favore dei lavoratori ex Ati Ifras già occupati nel Parco Geominerario, con l’obiettivo di garantirne nel tempo i livelli occupazionali. Tutte le fasi delle procedure di gara e di affidamento saranno concluse entro l’anno in corso, al fine di consentire nel biennio 2020/2021 la realizzazione degli interventi. Le attività coinvolgeranno 377 lavoratori, individuati a seguito del monitoraggio a cura dall’assessorato del Lavoro sugli esiti degli avvisi attivati per l’esodo volontario, per un fabbisogno complessivo di 39 milioni e 660.966 mila euro.

Aumentano le risorse destinate agli Organismi di spettacolo (articolo 56 LR 22/1990) per 1 milione 200mila euro: si passa dai 6,8 milioni dello scorso anno a 8 milioni per il 2019. Altra novità approvata dall’Esecutivo è la formazione del comparto per gli aspetti manageriali e progettuali, per il quale sono stati stanziati 150mila euro nella Finanziaria 2019. Altra importante novità è l’inserimento della formazione degli operatori dello spettacolo.

Via libera alla delibera che dispone l’incarico del Commissario liquidatore del Consorzio ZIR di Tempio Pausania per concludere gli adempimenti amministrativi e burocratici finalizzati alla chiusura dell’Ente. Autorizzato anche l’atto di successione con il quale il comune di Tempio subentra a titolo gratuito in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi attualmente in essere. La Giunta, inoltre, ha autorizzato il Commissario liquidatore del Consorzio ZIR di Macomer a concedere alla Fondazione Costantino Nivola, in comodato gratuito per una durata di 15 anni, tutti i dipinti e le sculture di proprietà del Consorzio dell’omonimo artista. I relativi oneri sono a carico della Fondazione Nivola che si impegna a produrre un inventario dettagliato delle opere entro e non oltre 30 giorni dalla consegna.

Via libera al progetto “Sarcidano-Barbagia di Seulo, terre d’acqua e pietra”, firmato ieri a Isili. È il 19esimo progetto chiuso dal 2016 a oggi nell’ambito della programmazione territoriale della Regione: finanziato con 11 milioni di euro, che si sommano ai 19 già stanziati sul territorio, coinvolge 16 Comuni e 22mila abitanti. L’obiettivo del progetto è quello di creare un’offerta territoriale unitaria, incentrata sulla valorizzazione e migliore accessibilità dei beni culturali e ambientali, grazie ai percorsi del Trenino Verde, e sul potenziamento dei servizi per il miglioramento della qualità della vita delle comunità.

La Regione Sardegna parteciperà a Vinitaly 2020, evento di livello internazionale dedicato al comparto vitivinicolo che si svolgerà a Verona nell’aprile del prossimo anno, con una collettiva di PMI regionali e circa 80 aziende del settore. Per la programmazione e per garantire la partecipazione, la Giunta ha stimato risorse per 1 milione 200mila euro, a valere sul Bilancio di Previsione triennale 2019-2021.