7 August, 2022
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Un ciclone a 5 Stelle si è abbattuto sulla Sardegna. Nella giornata che ha visto il Movimento 5 Stelle sfondare in tutto il Centro e Meridione d’Italia, nell’Isola dalle urne è venuto fuori un vero e proprio trionfo, con percentuali schiaccianti e un autentico “cappotto” nei 9 collegi uninominali, 6 della Camera e 3 del Senato. Nel solo collegio uninominale di Olbia della Camera, il forzista Giuseppe Fasolino ha conteso fino all’ultimo l’elezione a Bernardo Marino del Movimento 5 Stelle che lo ha distanziato di circa 2 punti, mentre in tutti gli altri collegi non c’è stata praticamente storia.

Gli eletti del Movimento 5 Stelle nei collegi uninominali sono, alla Camera: Pino Cabras a Carbonia, Andrea Mura a Cagliari, Luciano Cadeddu a Oristano, Mara Lapia a Nuoro, Bernardo Marino a Olbia e Mario Perantoni a Sassari; al Senato, Giovanni Marilotti a Cagliari-Carbonia, Emiliano Fenu a Nuoro-Oristano e Maria Vittoria Bogo a Sassari-Olbia.

Nei collegi plurinominali della Camera, gli eletti dovrebbero essere Emanuela Corda, Andrea Vallascas, Lucia Scanu, Alberto Manca e Paola Deiana del Movimento 5 Stelle, Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis di Forza Italia; Romina Mura e Gavino Manca del Partito democratico; Guido De Martini di Lega-PSd’Az e Salvatore Deidda di Fratelli d’Italia; nei collegi plurinominali del Senato Antonio Licheri e Lucia Evangelista del Movimento 5 Stelle; Giuseppe Luigi Cucca del Partito Democratico; Emilio Floris di Forza Italia; Christian Solinas dell’alleanza Lega-PSd’Az (qualora non scattasse l’elezione nell’Isola, sarebbe comunque garantito in un collegio della Lombardia).

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Forza Italia ha presentato sabato sera nella sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu, alcuni dei candidati alle Politiche 2018 nei collegi della Camera e del Senato. A guidare la pattuglia dei candidati “azzurri” c’erano Viviana Lantini, primario del Pronto Soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia, al quarto posto nel collegio plurinominale della Camera dei deputati di Cagliari, Carbonia e Oristano e candidata della coalizione di centrodestra nel collegio uninominale di Carbonia della stessa Camera dei deputati; il coordinatore regionale Ugo Cappellacci, consigliere regionale in carica ed ex presidente della Regione, candidato capolista nel collegio plurinominale della Camera dei deputati di Cagliari-Carbonia-Oristano e candidato della coalizione di centrodestra nel collegio uninominale di Cagliari della stessa Camera dei deputati; il senatore uscente Emilio Floris, già consigliere regionale e sindaco di Cagliari, candidato capolista nel collegio plurinominale unico del Senato.

Gli altri candidati per la Camera dei deputati sono: Daniela Noli, candidata al secondo posto nei collegi plurinominali di Cagliari-Carbonia-Oristano e Nuoro-Olbia-Sassari; Paolo Vella, al terzo posto nel collegio plurinominale di Cagliari, Carbonia e Oristano: Pietro Pittalis, Gabriele Satta e Sabrina Serra, al primo, terzo e quarto posto del collegio plurinominale di Nuoro, Olbia e Sassari. Nei collegi uninominali, Forza Italia si presenta con la coalizione di centrodestra, i candidati sono: Gianni Lampis a Oristano, Bruno Murgia a Nuoro, Giuseppe Fasolino a Olbia, Maria Grazia Salaris a Sassari.

Gli altri candidati per il Senato della Repubblica sono: nel collegio unico plurinomimale, al secondo, terzo e quarto posto, Laura Giorico, Angelo Cucca e Maria Lucia Andria. Nei collegi uninominali, Forza Italia si presenta con la coalizione di centrodestra, i candidati sono: Maria Chiara Basciu a Cagliari e Carbonia, Lorenzo Palermo a Nuoro e Oristano, Antonio Moro a Sassari e Olbia.

 

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Una battaglia comune per i diritti dei sardi da portare avanti nella discussione della legge di bilancio ora all’attenzione del Parlamento. E’ la proposta del presidente della I commissione del Consiglio regionale, Francesco Agus, contenuta in una lettera indirizzata ai Senatori eletti in Sardegna Luciano Uras, Silvio Lai, Ignazio Angioni, Giuseppe Luigi Cucca, Luigi Manconi, Emilio Floris, Roberto Cotti e Manuela Serra.

La proposta di manovra, ora al vaglio della commissione Bilancio del Senato, presenta innumerevoli criticità già oggetto dei lavori istruttori portati avanti dalla prima commissione del Consiglio regionale e sintetizzati nella risoluzione n. 25 approvata dal parlamentino a larga maggioranza.

La manovra, se approvata al Senato, difficilmente sarà modificabile alla Camera dove arriverà blindata. Da qui la scelta di scrivere ai senatori per sollecitare un loro intervento.

«Si tratta di problemi vecchi che invece di avviarsi a risoluzione peggiorano i loro effetti. Vi scrivo perché la sensazione comune è quella di essere arrivati all’ultimo appello: senza modifiche alla manovra gli enti locali sardi saranno in grandissima difficoltà.»

Nella lettera, Francesco Agus, richiamando gli esiti dei lavori svolti dalla Commissione sui temi delle entrate regionali e sui tagli alle risorse statali destinate alle province sarde e alla città metropolitana di Cagliari, esprime preoccupazione sulle ripercussioni che avrebbe il testo così come proposto dal Governo sui bilanci degli enti di area vasta.

«La Commissione ha condotto un lungo lavoro di studio e monitoraggio sul tema delle difficoltà finanziarie delle Province. Da tempo si registrano a Roma sistematici tentativi di estromettere i nostri enti di area vasta, Province e Città Metropolitana di Cagliari, dalle ripartizioni delle risorse statali. Quest’anno il danno è aggravato dalla beffa: con la proposta di Bilancio dello Stato per il 2018 in discussione in queste ore in Senato, siamo stati anche esclusi dalla ripartizione del fondo di 352 Milioni di euro destinato alle sole regioni a statuto ordinario. Un pregiudizio inaccettabile nei nostri confronti, una vera e propria tassa sull’autonomia regionale.»

Il presidente Agus si è soffermato inoltre sulla transizione in corso ai sensi della legge 2/2016, che nei prossimi mesi lascerà nelle mani dei Sindaci la guida degli enti di area vasta, e su come, nonostante i sardi paghino le imposte provinciali (Ipt e addizionale Rc Auto) più alte in Italia, nemmeno un euro di queste risorse rimanga nell’isola e contribuisca al suo sviluppo o al mantenimento dei servizi. 

«Queste risorse sono per noi fondamentali per garantire la manutenzione di 5452 km di strade provinciali oggi in alcuni casi al limite della percorribilità e per evitare che gli edifici scolastici diventino luoghi pericolosi per l’incolumità dei nostri giovani studenti – aggiunge Francesco Agus -. La Commissione e il Consiglio hanno fatto la loro parte, ma sarebbe un grave errore pensare di poter risolvere problemi di questa portata in solitudine. Battaglie come questa non si possono condurre a compartimenti stagni, ognuno asserragliato nel proprio palazzo. Abbiamo recentemente dimostrato anche in Consiglio Regionale che quando si viaggia uniti e determinati si possono portare a casa risultati importanti ed immediati per tutta la comunità sarda.»

«Mi rendo disponibile da subito, insieme alla Commissione che presiedo – conclude Francesco Agus -, a fornire tutta la documentazione utile a favorire il vostro lavoro. Davanti a problemi come questo mi aspetto che ciascuno di voi metta accanto alla propria bandiera di partito quella dei sardi, uomini e donne, oggi esclusi da un accesso paritario alle risorse dello Stato.»

 

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Sabato 9 settembre, in occasione della 1ª festa regionale del partito “Energie per l’Italia”, svoltasi a Sassari, lo spazio principale è stato dedicato alla tavola rotonda con il segretario nazionale Stefano Parisi, il senatore di Forza Italia Emilio Floris ed il coordinatore regionale di “Energie per L’Italia” Tore Piana. Sono stati affrontati numerosi temi di politica nazionale, dall’immigrazione, alla crescita del PIL, alla riforma delle pensioni, al ruolo dell’Europa ed alla pressione fiscale, considerata troppo onerosa se non insostenibile per le imprese Italiane. Ma a tenere alta l’attenzione fra i numerosi presenti, sono state le problematiche della Sardegna e su come verranno affrontate le prossime elezioni regionali nell’Isola.

«Il nostro partito si presenterà alle prossime elezioni politiche con una propria lista, all’interno della coalizione di centro destra – hanno detto Stefano Parisi e Tore Piana -. I rapporti a livello nazionale sono ottimi ed anche qui in Sardegna abbiamo un’ottima collaborazione con Forza Italia e Fratelli d’Italia e lo dimostra oggi la presenza alla nostra 1ª festa del senatore Emilio Floris e del coordinatore Ugo Cappellacci che ha inviato il suo segretario particolare per portare i saluti, e di numerosi consiglieri regionali, tra i quali Stefano Tunis.»

Energie Per L’italia insieme a Italia Attiva Sardegna, saranno presenti con proprie liste anche alle prossime elezioni regionali, ed è proprio questo uno dei maggiori impegni che Tore Piana dovrà affrontare, la preparazione delle liste per le prossime regionali negli otto collegi Sardi , passando prima dalla individuazione dei candidati nei tre collegi previsti in Sardegna dall’Italicum, per le elezioni della Camera nella primavera 2018.

A margine della festa, Stefano Parisi ha incontrato una delegazione di pastori sardi aderenti al sindacato agricolo Copagri, che hanno spiegato le problematiche legate alla crisi del  prezzo del latte di pecora ed alla crisi dell’intero comparto dell’allevamento ovi-caprino sardo, ed hanno chiesto un intervento a livello nazionale per ricercare una soluzione strutturale all’interno della PAC e delle politiche nazionali sull’agricoltura, con misure specifiche a sostegno dell’intero comparto sul latte di pecora, che stabilisca remunerativo per gli allevatori sardi produrre il latte di pecora. Stefano Parisi ha garantito un suo personale interessamento. Soddisfazione è stata espressa dalla delegazione degli allevatori aderenti alla Copagri, che hanno omaggiato il segretario nazionale di “Energie Per l’Italia” Stefano Parisi, facendogli assaggiare un ottimo formaggio pecorino prodotto nelle campagne di Osilo.

 

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Il Comitato Promotore del Referendum per l’inserimento del principio di insularità nella Costituzione, nella giornata di oggi, in Piazza Costituzione, ha inaugurato la raccolta delle firme con un flash mob cui ha partecipato una grande folla di cittadini pronti a mobilitarsi sull’iniziativa. 

Sono intervenuti numerosi componenti del Comitato Promotore, del Comitato Scientifico, che mette insieme alcune tra le più prestigiose personalità del mondo scientifico e del lavoro sardo, e del Comitato degli Amministratori, che ogni giorno cresce in numero ed in autorevolezza e che è composto oramai da più di 80 sindaci.

E’ intervenuta la gran parte dei rappresentanti delle istituzioni, appartenenti a aree politiche diverse, che fanno parte del comitato promotore Roberto Deriu  Piero Comandini,. Alessandra Zedda, Annamaria Busia, Antonio Cappai, Giuseppe Fasolino Pietro Pittalis, Attilio Dedoni, Luigi Crisponi e Michele Cossa,  Emilio Floris e Pierpaolo Vargiu. 

La manifestazione è stata accompagnata dalla prestigiosa partecipazione del Gruppo i Nuraghi. Il coro ha intonato Procurad’ e moderare. L’Innu de su patriottu Sardu a sos feudatarios, passato alla storia come la Marsigliese sarda, rappresenta il canto della nuova rivoluzione sarda.

Tutti hanno manifestato essere cosa necessaria e indispensabile il riconoscimento del “principio di insularità” nella Costituzione Italiana come condizione irrinunciabile ed equa di un pari diritto di cittadinanza.

 

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Mentre continuano le adesioni di moltissime personalità della cultura e del lavoro e cresce il numero dei sindaci sardi (oltre 80) che hanno fatto propria l’iniziativa referendaria, si registrano importanti adesioni, dal mondo politico, all’iniziativa del Comitato Promotore del Referendum sul principio dell’Insularità in Costituzione: Emilio Floris, Roberto Deriu, Alessandra Zedda, Annamaria Busia, Piero Comandini, Pietro Pittalis, Nello Cappai, Giuseppe Fasolino, hanno già sottoscritto la lettera-appello insieme ai Riformatori sardi.

Cresce il consenso intorno alla consapevolezza che il futuro della Sardegna richieda una radicale rivoluzione culturale, che rifiuti le prassi clientelari e assistenziali del passato per rivalutare i talenti legati alla capacità, al merito, allo spirito di sacrificio, alla intuizione imprenditoriale, al gusto per la sana competizione e per l’intrapresa. Ne consegue la convinzione che, in nome della coesione nazionale in cui crediamo, il “riequilibrio” non si attui attraverso interventi di sostegno estemporanei, ma piuttosto attraverso il riconoscimento dello svantaggio strutturale rappresentato dalla condizione di insularità e attraverso l’impegno dello Stato a garantire l’infrastrutturazione materiale ed immateriale indispensabile perché i Sardi abbiano garantiti uguali punti di partenza nelle sfide del mondo globale.

Forti di queste convinzioni, gli aderenti al Comitato Promotore guardano oltre le appartenenze di partito, nell’unico interesse dei sardi e della Sardegna.

«Un buon inizio e un ottimo segnale – ha rimarcato Roberto Frongia coordinatore dell’iniziativa -, giovedì, in Piazza Costituzione, alle 19.00, metteremo la prima firma per la richiesta del Referendum. Siamo certi che la crescita delle adesioni sarà esponenziale. I sardi capiranno che questo referendum può restituirci prospettiva e dignità, cambiando davvero il destino economico della nostra terra.»

 

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Oggi e domani, al parco Bunnari di Sassari, si tiene la prima festa regionale di Energie per l’Italia. Tore Piana è il coordinatore per la Sardegna del movimento di Stefano Parisi e si sta occupando di sviluppare il progetto politico nell’isola. «Con Energie per l’Italia – spiega Tore Piana – i movimenti civici, come Italia Attiva, trovano un luogo che possano chiamare casa e un’occasione di valorizzazione».

Domani, alle 15.00, sarà presente il fondatore di Energie per l’Italia Stefano Parisi che si confronterà con il senatore di Forza Italia ed ex sindaco di Cagliari Emilio Floris ed il padrone di casa, Tore Piana, sui temi di politica nazionale e regionale compresi, quelli della coalizione di centrodestra, con particolare riferimento alle prossime elezioni regionali nell’Isola

«Oggi – aggiunge Tore Piana – c’è una grande confusione mentre servirebbe un disegno politico forte per far tornare l’Italia a essere un paese prospero. La distanza tra istituzioni e cittadini è drammatica:  Energie per l’Italia si rende conto di questa frattura, ricordiamoci che il 50% degli italiani non vota. Epi chiede la loro partecipazione: sicuramente alle urne, ma anche e soprattutto nel momento di elaborazione della proposta politica.»

«Per questo durante la festa – conclude Tore Piana – ci saranno tre tavole rotonde alle quali si alterneranno le diverse forze politiche e i cittadini potranno interloquire con loro. Sabato si chiuderà alle 15:00 con il fondatore di Epi Stefano Parisi e Emilio Floris (Fi), con loro parleremo dei temi di politica nazionale e del futuro del centrodestra. Venerdì, alle 18.00, i coordinatori provinciali di tutti i partiti di Sassari si incontreranno per ricominciare a dialogare. Sabato mattina alle 12:00, invece, consiglieri regionali di tutte le forze politiche parleranno di sanità, trasporti, agricoltura e turismo e risponderanno alle domande dal pubblico.»

Durante la due giorni, verranno allestiti gazebo dove si raccoglieranno le adesioni al nuovo movimento di Stefano Parisi. Sarà una grande festa popolare con momento di svago, ed esposizione di prodotti locali espressione della tradizione locale che è un pilastro dell’economia sarda e nazionale. Non più coraggiosi potranno iscriversi alla gara di chi beve più velocemente due litri di birra o ammirare i rapaci addestrati al volo e tanta musica a contorno della festa.

Tore Piana.

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Nuovo appuntamento della campagna di sensibilizzazione dell’associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince ONLUS. il 14 luglio alle ore 20.30 presso il Palazzo Ducale di Sassari è prevista la proiezione del documentario “Buonasera, Moby Prince” di Paolo Mastino del TGr Sardegna. il lavoro cinematografico ripercorre i 26 anni della storia del traghetto Moby Prince, incendiatosi dopo essere entrato in collisione con la petroliera Agip Abruzzo il 10 aprile del 1991 nel porto di Livorno, in cui morirono 140 persone in attesa di soccorsi mai arrivati.

Dopo anni di verità processuali poco credibili e di comodo, finalmente la Commissione parlamentare d’Inchiesta, istituita a luglio del 2015 in Senato, sta facendo luce su aspetti fino ad allora controversi e poco chiari. Dopo il documentario seguirà un incontro-dibattito aperto a tutti i cittadini che hanno voglia di verità e giustizia, moderato da Anna Piras, caporedattore del TGr Sardegna, a cui parteciperanno, oltre a Paolo Mastino, il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, i tre senatori sardi della Commissione d’Inchiesta, Silvio Lai, presidente, Emilio Floris e Luciano Uras, il presidente dell’associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince ONLUS, Luchino Chessa. Una puntuale occasione per fare il punto del lavoro fin qui svolto dalla Commissione Parlamentare a poco meno di sei mesi dalla fine del suo mandato.

 

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“Frontex, fase embrionale di un esercito comunitario?”. Sarà il tema del convegno in programma domani, a partire dalle 18.00, nella sala della Stazione marittima incastonata nel porto di Cagliari. Durante l’incontro, promosso dai consiglieri regionali Edoardo Tocco e Oscar Cherchi (FI), si svilupperà un dibattito su problematiche e soluzioni legate all’arrivo dei profughi in Sardegna, tentando di elaborare un progetto a breve e lungo termine per la Sardegna, con particolare attenzione per Cagliari e hinterland, ormai uniche porte d’ingresso d’Europa, sottoposte senza sosta alle forti pressioni dei flussi migratori. Non solo. Sarà portata avanti la proposta di apertura di un centro Frontex (Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera) nel porto di Cagliari.

All’assise parteciperanno il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri, Emilio Floris (componente della commissione Nato in senato), l’europarlamentare Salvatore Cicu, il prefetto vicario Carolina Bellantoni, i rappresentanti della Questura e della Guardia di Finanza, Umberto Oppus (direttore generale dell’Anci), Paolo Cabianca (Uil Polizia), il segretario regionale del Siulp Salvatore Deidda e Andrea Lai (segretario Uil).

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“Moby Prince: a ventisei anni dalla tragedia” è il tema dell’incontro organizzato dalle ore 11.00 di venerdì 7 aprile nell’Aula consiliare del Consiglio regionale. Sarà l’occasione per ricordare le vittime del disastro avvenuto il 10 aprile del 1991 nella rada del porto di Livorno e per fare il punto, a tanti anni di distanza, sulle inchieste che tentano di chiarire le cause della collisione tra il traghetto e la petroliera Agip Abruzzo.

Aprirà i lavori, dopo i saluti del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. E’ prevista la proiezione del documentario “Buonasera, Moby Prince” di Paolo Mastino, giornalista del Tg Rai Sardegna.

Interverranno: Luchino Chessa, presidente dell’Associazione 10 Aprile – Familiari vittime Moby Prince, il senatore Silvio Lai, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta e i senatori Emilio Floris e Luciano Uras, componenti della commissione d’inchiesta.