7 May, 2021
HomePosts Tagged "Liliana Segre"

[bing_translator]

«Oggi, abbiamo appreso con sgomento, da stampa, tv e forze dell’ordine, la sgradevole notizia relativa ad un pensionato trasferitosi negli anni scorsi a Portoscuso dal Centro Italia e, purtroppo, iscritto alla nostra Anagrafe.
Tale persona è coinvolta in un episodio molto grave che lo vede protagonista di minacce ed insulti a sfondo razziale nei confronti della Senatrice Liliana Segre. Minacce e insulti pubblicati tra i commenti di un post pubblicato dalla stessa Illustre Senatrice il 18 febbraio scorso.
Tutta la Comunità di Portoscuso, condanna fermamente gli atti, le minacce, gli insulti e le espressioni di odio razziale compiuti dal pensionato in questione.
Il Sindaco, l’Amministrazione comunale tutta e i Cittadini di Portoscuso esprimono massima solidarietà e vicinanza alla Senatrice Segre per gli inaccettabili, ingiusti e codardi attacchi che riceve quotidianamente, con parole d’odio, violenza, ignoranza e razzismo.
Portoscuso manifesta inoltre la più sincera stima e ammirazione per la Signora Liliana Segre, non solo per le offese, ingiustizie e sofferenze subite, ma ancor di più per le battaglie che infaticabilmente, da anni, porta avanti, contro il razzismo, la xenofobia, l’antisemitismo e l’indifferenza, coinvolgendo e sensibilizzando tantissimi giovani su questi temi.
Per esprimere tutto ciò, domani verrà inoltrata una lettera alla Senatrice, a cui l’Amministrazione e il Consiglio comunale vorrebbe conferire presto anche la cittadinanza onoraria.
I cittadini di Portoscuso sono persone sensibili, rispettose e civili, aperte e accoglienti che non abbandonano i più deboli e si sentono indignati che la propria cittadina possa essere conosciuta o citata per episodi così odiosi e deprecabili dovuti a personaggi che pure hanno avuto accoglienza mal riposta.»
Il Sindaco, l Amministrazione comunale e la Comunità di Portoscuso

[bing_translator]

Il Consiglio comunale di Carbonia tornerà a riunirsi mercoledì 27 gennaio, alle 16.30. Sono due i punti inseriti all’ordine del giorno: l’esame della mozione che propone il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz; e la proposta di realizzazione di murales ed esercizio di spray su spazi pubblici e privati, con la nomina di due consiglieri  per la commissione chiamata a rilasciare il parere sui bozzetti.

Il Consiglio comunale si riunirà anche venerdì 29 gennaio, alle 17.30, in seduta straordinaria aperta, in videoconferenza, con all’ordine del giorno l’emergenza sanitaria determinata nel territorio dal Covid-19 e la situazione dei reparti ospedalieri.

[bing_translator]

Prenderà il via lunedì 25 gennaio la rassegna online “Memoria. Un vaccino contro l’indifferenza” organizzata dai Centri di Servizi Culturali della Società Umanitaria in Sardegna in occasione della Giornata della Memoria 2021.
Tre titoli in streaming gratuito disponibili sulla piattaforma onlinesardegna.umanitaria.it fino alla mezzanotte di domenica 31 gennaio.
Tra questi, una produzione targata Umanitaria RACCONTI DI UN VIAGGIO DENTRO LA MEMORIA, documentario realizzato dagli operatori del Centro di raccolta, produzione e Memoria “La Fabbrica del Cinema” di Carbonia e che racconta l’esperienza del progetto educativo realizzato da Arci “I Viaggi della Memoria”: ogni anno un gruppo di ragazze e di ragazzi dal Brennero partono in treno verso i luoghi della Memoria siti intorno alla città di Cracovia, ripercorrendo metaforicamente il viaggio dei deportati verso il Campo di Concentramento di Auschwitz.
Gli altri titoli in programma sono: UNA VOLTA NELLA VITA. Ispirato alla vera storia di un problematico Liceo francese e dell’incontro dei suoi studenti con la Memoria della Shoah. MEMORIE – IN VIAGGIO VERSO AUSCHWITZ di Danilo Monte. Due fratelli. Un viaggio in treno verso Auschwitz. Memoria privata e collettiva si intrecciano.
Ad impreziosire la rassegna l’incontro sul tema DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI MEMORIA? con lo storico della Mentalità, e formatore dell’associazione Deina, Francesco Filippi, autore dei saggi bestseller “Mussolini ha fatto anche cose buone” e “Ma perché siamo ancora fascisti?”, previsto per mercoledì 27 gennaio alle ore 18.00, in diretta streaming dalle pagine facebook de “La Cineteca Sarda” “CSC Alghero della Società Umanitaria” e “CSC Carbonia della Società Umanitaria”.
Partendo da una citazione della Senatrice Liliana Segre “Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza” la rassegna intende interrogarsi sul senso che è possibile dare oggi alla celebrazione della Memoria, attraverso quali canali è possibile trasmetterla e “utilizzarla” per la formazione delle giovani generazioni e su quale legame insista tra la Memoria collettiva e quella personale.

[bing_translator]

L’Amministrazione comunale di Iglesias ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, per l’impegno civile e per l’attività di conservazione della memoria, contro qualsiasi forma di odio e di intolleranza, portato avanti nelle sedi istituzionali ed alla sua testimonianza diretta della tragedia della Shoah, il cui racconto è diventato un’occasione di incontro con gli studenti delle scuole, per fare in modo che le nuove generazioni possano conoscere il significato di quanto accaduto nel passato e possano diventare protagoniste di un percorso di cambiamento fatto di cultura, senso civico ed accoglienza.

«Solo con la testimonianza di una memoria condivisa e con l’impegno dei giovani possiamo costruire una società migliorehanno messo in evidenza il sindaco Mauro Usai ed il presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali -. Conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre ha rappresentato un importante momento di condivisione con tutta la città e con tutte le forze presenti in Consiglio comunale, ed è per noi un onore averla come parte ideale della nostra comunità.»

[bing_translator]

Durante la seduta del Consiglio Comunale del 29 ottobre 2020, la prima in videoconferenza nella storia di Iglesias, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre; la mozione è stata illustrata dalla consigliera Monica Marongiu e ha visto gli interventi delle colleghe democratiche Franca Fara e Carlotta Scema, prima di essere approvata all’unanimità dall’aula virtuale.

L’impegno chiesto nel documento a Sindaco e Giunta è figlio della consapevolezza che la Segre non può che essere cittadina di ogni città, perché ogni città ha fame e sete delle sue parole, della sua testimonianza, della sua umanità alimentata dal dolore infinito dei campi di sterminio; con la sua instancabile testimonianza infatti, la Segre ha sempre cercato di trasmettere due fondamentali insegnamenti civili e morali: non restare indifferenti di fronte all’imbarbarimento e alla violenza e non coltivare alcun sentimento di odio, anche nei confronti di coloro responsabili della nostra e dell’altrui sofferenza.
Un messaggio tanto potente quanto importante del quale la Comunità iglesiente ha voluto, con questo atto politico approvato unanimemente dai suoi rappresentanti istituzionali, farsi partecipe e convinta portatrice.
Ubaldo Scanu

[bing_translator]

Oggi il Parlamento europeo ha commemorato la liberazione di Auschwitz avvenuta 75 anni fa. La senatrice italiana Liliana Segre ha condiviso la memoria del male inflitto ad Auschwitz ed il dovere di testimoniare con i deputati europei, in una cerimonia per il Giorno della Memoria.

Durante la cerimonia per commemorare il Giorno della Memoria, organizzata nella sala plenaria del Parlamento europeo, i musicisti Mischa e di Maxim Maisky hanno eseguito “From Jewish Life”: “Prayer” di Ernest Bloch al violoncello e pianoforte, in presenza di Anita Lasker-Wallfisch, violoncellista di fama mondiale e membro superstite dell’Orchestra femminile di Auschwitz.

Nel suo discorso di apertura della commemorazione, Liliana Segre, senatrice italiana a vita e sopravvissuta ad Auschwitz, ha ricordato l’assoluta disumanità dei campi e delle “marce della morte” organizzate dai nazisti nel 1945, alle quali sopravvisse da ragazza a differenza di molti altri. «La loro unica colpa era quella di essere nati», ha detto. Il suo dovere è di testimoniare finché vive, ha poi aggiunto.

Alle dichiarazioni del presidente del Parlamento europeo David Sassoli e della presidente della Commissione Ursula von der Leyen sull’inviolabilità della dignità di ogni persona e sul dovere degli europei di lottare contro l’antisemitismo, il razzismo e la discriminazione, è seguito un minuto di silenzio.

Il “Kaddish” di Maurice Ravel è stato poi eseguito dal Quartetto Karski e da Naomi Couquet (Mezzo-Soprano) in chiusura della seduta solenne.

[bing_translator]

Oggi, il Parlamento europeo ha ricordato con una cerimonia solenne durante la seduta plenaria di Bruxelles, il 75° anniversario dalla liberazione del campo di concentramento nazista Auschwitz-Birkenau.

In occasione della cerimonia, ai membri del Parlamento europeo si sono uniti i sopravvissuti all’olocausto e la senatrice a vita italiana Liliana Segre.

Durante il suo discorso di apertura in plenaria il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha dichiarato:

“Ad Auschwitz, terra europea, quel giorno del 1945 vennero aperti i cancelli dell’abisso.
Ad Auschwitz è l’essenza stessa dell’umanità ad essere stata messa in dubbio dalla volontà di sterminare il popolo ebraico, e con esso il popolo rom e sinti, gli oppositori, i popoli slavi, gli omosessuali.

Ad Auschwitz, si è incarnata la negazione stessa della nostra civiltà. La civiltà che ha origini ebraiche e cristiane, che ha incontrato il mondo islamico, che ha conquistato l’Illuminismo e costruito la propria convivenza sul diritto, che si è battuta contro la barbarie e la difesa della dignità umana, che ha cercato di offrire un’idea della bellezza della persona e delle persone che vivono insieme nelle nostre città e nei nostri paesi. Una civiltà che ha fermato la propria corsa verso il desiderio di libertà sulla soglia del cancello di Auschwitz.

Dinanzi a ciò, quest’oggi, pieni di emozione e riuniti nel raccoglimento, ci inchiniamo davanti a tutte le vittime della Shoah e vogliamo assumerci il nostro dovere di ricordare; ci assumiamo tale dovere perché sappiamo che Auschwitz è stata costruita da europei e noi siamo chiamati ad assumerci questa paternità perché quello che è successo incombe su di noi e ci chiama alla responsabilità.

Auschwitz, con tutte le fabbriche della morte disseminate nello spazio europeo, rappresenta una questione fondamentale della nostra società, della nostra civiltà, della nostra cultura e ci impone degli obblighi. Ci impone, innanzitutto, l’obbligo di agire ogni qualvolta vi è un atto di violenza e discriminazione, tutte le volte che un’azione antisemita e razzista si presenta nelle nostre società. Dobbiamo sempre considerare tutto ciò̀ un attacco alla dignità delle persone e alla nostra idea di Europa. Il nazismo e il razzismo non sono opinioni, ma crimini.

Ogni volta che leggiamo sul giornale notizie di violenze, sacrilegi, insulti noi dobbiamo considerare queste violenze, sacrilegi e insulti rivolti a ciascuno di noi. Sono attacchi all’Europa e ai valori che essa rappresenta e che incarnano le due malattie della nazione moderna che si propagano nel Continente: da una parte la sacralizzazione delle frontiere e, dall’altra, la ricerca di un’identità pura e univoca – religiosa, etnica e culturale – che conduce inevitabilmente a costruire nemici.

L’Europa al contrario si è formata e vogliamo continui a formarsi con le nostre diversità, con pluralità di voci, con il pluralismo politico, religioso, culturale. Ed è proprio per questo che dobbiamo essere riconoscenti all’ebraismo che ci ha consentito di formare quello spirito universalista che è parte integrante della nostra visione del mondo.

Ecco perché ci rivolgiamo ai governi perché usino vigilanza e severità nei confronti di ogni forma di intolleranza. Non sono ragazzate i vandalismi compiuti nei cimiteri ebraici, gli assalti alle sinagoghe e ai luoghi di culto, le minacce a cui vengono sottoposte famiglie europee di religione ebraica o le forme di intolleranza che colpiscono le minoranze presenti negli Stati membri.

Nei nostri Trattati tutto questo è scritto molto chiaramente e chiediamo alla Commissione europea e al Consiglio di adoperarsi perché ciò̀ venga fatto rispettare, conservare la memoria di quanto è accaduto ad Auschwitz e a caricarci della responsabilità di trasmettere la memoria. Questo compito, man mano che il volgere inesorabile del tempo farà̀ mancare i testimoni, è affidato alla nostra e alle future generazioni.

Noi tutti dobbiamo quindi esprimere la nostra riconoscenza alla senatrice Liliana Segre che è qui tra noi oggi per consegnarci la sua testimonianza. Auschwitz è indicibile. Voglio però credere che la testimonianza di coloro i quali hanno visto l’indicibile riesca a muovere i nostri cuori e a ispirare l’etica delle nostre azioni, affinché ciò̀ non avvenga mai più.»

[bing_translator]

In occasione del 75° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, oggi 27 gennaio, Giorno della Memoria, i ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore G.M. Angioy di Carbonia hanno organizzato un momento di riflessioni ad alta voce. Per tutta la mattina, nell’aula magna dell’Istituto, in due momenti hanno proposto alcune letture sui temi della Shoah. Hanno proposto una rappresentazione, introdotta dall’intervento della senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, che non ha comunicato di non aver potuto accettare l’invito degli studenti dell’Angioy per un incontro a Carbonia a causa dei troppi impegni per una donna della sua età, ed è stata proposta la sua testimonianza pubblicata nel sito del Corriere della Sera. Sono seguite alcune testimonianze tratte da diversi libri sulla Shoah.

All’ingresso dell’Istituto, è stato creato uno spazio con varie testimonianze della Shoah, tra le quali spicca un breve tratto di un binario,

Alla realizzazione del progetto, gli studenti sono stati coordinati dalle docenti Franca Ghiani, Simona Basciu ed Anna Maria Loi.

Abbiamo registrato quasi interamente l’evento, con l’intervento iniziale della dirigente scolastica, dottoressa Teresa Florio;

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10221652070478988/

le letture di alcuni studenti;

l’intervento di uno studente;

l’intervento della senatrice a vita Liliana Segre al Corriere della Sera;

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10221652110879998/

e, infine, la rappresentazione che ha coinvolto diversi studenti.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10221652353286058/

                                           

[bing_translator]

20140318-122928.jpg

18 marzo 2014: la presentazione del libro “L’animo degli offesi”, nell’auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale di Via Toscana, a Nuoro.

Lunedì, 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, data di abbattimento dei cancelli di Auschwitz, prenderà avvio presso UniNuoro in via Salaris 18, a Nuoro, un ricco programma di iniziative promosse dal Centro Studi sui Diritti della Persona e dei Popoli – UniNuoro, assieme al Liceo Scientifico e Linguistico “E. Fermi” e con la collaborazione dell’ISTASAC (Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’età contemporanea nella Sardegna Centrale).

Il progetto denominato “Giornata della Memoria 2020 – Il cammino dei Diritti Umani in Europa”, che ha ottenuto il patrocinio della Prefettura e del comune di Nuoro, è stato finanziato dalla provincia di Nuoro.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere la conoscenza della Storia del ‘900 e di commemorare le vittime dell’Olocausto ed al contempo favorire la diffusione dei valori dello Stato di Diritto e della legalità anche attraverso la consapevolezza dell’evoluzione che i diritti umani fondamentali hanno avuto in Europa, a partire dal secondo dopoguerra.

La cerimonia inaugurale prevista per le ore 11.00, si aprirà con i saluti del Sindaco Andrea Soddu, dell’Amministratore della provincia di Nuoro Costantino Tidu del commissario UniNuoro Fabrizio Mureddu e della dirigente del Liceo Scientifico e Linguistico Mariantonietta Ferrante. Seguirà una riflessione sulla Giornata della Memoria a cura del Prefetto di Nuoro Anna Aida Bruzzese e la presentazione del percorso didattico a cura di Marina Moncelsi, presidente ISTASAC e di Maria Cristina Carta, docente di Tutela Internazionale dei Diritti Umani presso UniNuoro.

Il percorso espositivo, aperto al pubblico sino a venerdì 31 gennaio, si articola in due parti: l’esposizione di documentazione originale della prima metà del ‘900 ed una mostra sul cammino dei diritti umani in Europa. Saranno protagonisti gli studenti di UniNuoro e del Liceo Scientifico e Linguistico E. Fermi di Nuoro, coordinati dalle docenti Brunella Bonfante, Monica Fiori, Alessandra Marras e Vincenza Senette delle Classi 4B, 4C e 4M che, alle ore 16.00, animeranno l’evento con un reading letterario a tema. Faranno da scenario i pannelli espositivi curati dagli stessi studenti del Liceo E. Fermi che, ispirati da alcuni passi del libro di Liliana Segre “La memoria rende liberi”, hanno reinterpretato in chiave attuale i principali articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948; il più importante documento a livello universale in materia di salvaguardia dei diritti umani.

20140318-131253.jpg

[bing_translator]

Questa settimana, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, si recherà con i leader di tutto il mondo in Israele per ricordare i 75 anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau. Il presidente parteciperà al Quinto Forum mondiale sull’Olocausto, incentrato sia sul ricordo delle vittime che sulla lotta all’antisemitismo nel mondo.

Il presidente David Sassoli visiterà anche il Parlamento Israeliano e incontrerà il presidente del Knesset, Yuli-Yoel Edelstein.

La settimana successiva il Parlamento europeo celebrerà, durante la sessione plenaria a Bruxelles, la giornata internazionale della Memoria sull’Olocausto. In quest’occasione, il presidente David Sassoli ha invitato la senatrice italiana Liliana Segre, sopravvissuta all’olocausto, a parlare all’evento del 29 gennaio.

Prima della visita, il presidente David Sassoli ha detto: «L’Unione Europea è nata dopo gli orrori di Auschwitz, per riunificare l’Europa e garantire che le atrocità della Seconda Guerra Mondiale non accadessero mai più. Questa settimana andrò a Gerusalemme per rendere omaggio ai sei milioni di ebrei uccisi durante la Shoah, che ad oggi rimane uno dei più grandi crimini contro l’umanità.

È preoccupante che le lezioni della storia vengano dimenticate. È con incredulità e immensa rabbia che assistiamo al ritorno del demone dell’antisemitismo in Europa e nel mondo. I recenti attacchi a Halle e a New York, le minacce contro i cittadini e i politici ebrei così come gli atti di vandalismo nei cimiteri e nei negozi di molti paesi europei, ricordano un periodo che speravamo fosse finito molto tempo fa.

Questa settimana, a Gerusalemme, dobbiamo ricordare i momenti più bui della storia dell’Europa, ma anche discutere di come possiamo affrontare questa nuova ondata di odio e antisemitismo in tutto il mondo»