5 July, 2022
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«Agire sul fronte della prevenzione dei conflitti e riflettere anche in sede legislativa sulla attuazione di un moderno e rinnovato sistema di regole di gestione del conflitto, basato sul principio della democrazia rappresentativa.»
Sono concetti espressi oggi a Roma dalla presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), nel suo intervento introduttivo alla Relazione del presidente della Commissione di garanzia sull’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali Giuseppe Santoro-Passarelli.

«Nella situazione emergenziale che abbiamo vissuto e in parte ancora viviamo ha aggiunto Romina Mura è tuttavia prevalso, ancora una volta, lo spirito collaborativo fra le parti sociali. Un contributo decisivo può venire dall‘attivazione e valorizzazione della leva della contrattazione collettiva come sede privilegiata per la regolamentazione del conflitto, al fine di raffreddare la dinamica e le dimensioni degli scioperi nei diversi settori interessati.»

Nelle foto, l’on. Romina Mura durante il suo intervento e a colloquio con il presidente dell’Autorità Garante per gli scioperi Giuseppe Santoro Passarelli.

«Se davvero il presidente Solinas si è avventurato ad immaginare scenari fantastici con il Pd che entra nella sua maggioranza e siede nella sua Giunta, meglio torni alla realtà e si metta il cuore in pace. Senza timore di smentita, posso assicurargli che il Pd sardo non condividerà con lui il governo della Sardegna, si tenga onori, oneri ed alleati. Noi siamo all’opposizione di questa Giunta in toto, siamo stati e restiamo alternativi a Solinas e a questa maggioranza a trazione leghista che sta ‘sgovernando’ la Sardegna e moltiplicando le poltrone.»
Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), in merito a retroscena politici, in base ai quali, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, starebbe pensando a un cambio di maggioranza, sostituendo la Lega con il Pd.

«Ritengo ci siano le condizioni perché nel dibattito parlamentare si possa giungere a una mediazione, che potrebbe essere il blocco selettivo dei licenziamenti, proposto dal gruppo del Pd. Ci sono territori e settori produttivi che presentano alti rischi, in particolare quelli ad alto contenuto di manodopera e poco propensi all’innovazione.»
Lo ha detto oggi la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura, nel corso del digital debate «il futuro del mercato del lavoro tra innovazione, tutela e welfare» organizzato dal fondo interprofessionale Fonarcom e da Consenso Europa.

Parlando degli ammortizzatori sociali, Mura ha spiegato che «l’accesso dev’essere universale per abbattere in maniera definitiva la barriera tra lavoratori garantiti e non garantiti, come autonomi e partite Iva».
«Sulle politiche attive ha aggiunto la parlamentare del Pdsi tratta di inserire nel nostro ordinamento il principio della formazione a vita. Dobbiamo mettere i lavoratori in condizione di acquisire competenze e reggere la transizione passando in altri settori produttivi.»
Romina Mura, infine, ha definito «ingiusti ed ipocriti gli attacchi di chi dice che i ragazzi preferiscono stare sul divano e percepire il reddito di cittadinanza piuttosto che fare gli stagionali: spesso è un lavoro sottopagato e non rispetta i minimi diritti».

«E’ incredibile che in Sardegna sia stato possibile arrivare a obbligare ad atti estremi persone che dedicano la vita ad aiutare minori in condizioni di particolare fragilità. Di fronte a uno scandalo che dovrebbe imbarazzare le autorità sanitarie della Regione e soprattutto chi ha responsabilità amministrative di vertice, unisco la mia voce alla loro per chiedere che si provveda al più presto a vaccinare i giovani abbandonati di Aritzo, di Elmas e di altre analoghe strutture della regione. In mancanza di un intervento immediato mi sentirò in dovere di portare il caso all’attenzione del ministro Speranza.»

Così la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), in merito alla situazione in cui si trovano i minori delle Comunità alloggio sarde, segnatamente quelle di Aritzo (Nuoro) e di Elmas (Cagliari), per i quali l’Azienda per la Tutela della Salute della Regione Sardegna non ha previsto corsie preferenziali per ospiti e operatori.

«In altre Regioni d’Italia ormai si vaccinano tutte le fasce d’età mentre qui in Sardegnaaggiunge Romina Mura – abbiamo ancora dei ghetti in cui devono stare rinchiusi senza vaccino minori già in difficoltà. Siamo la Regione che sconta le performance peggiori nella percentuali di somministrazione sulle dosi disponibili, ma sarebbe doveroso almeno evitare certe situazioni-limite. E’ sempre più evidente che dobbiamo puntare sulla sanità territoriale e sul welfare di prossimità, sulle case della salute – conclude Romina Mura – finanziate con il Pnrr da utilizzare nei territori più marginali.»

«Senza interventi di protezione assieme a politiche attive e azioni positive di rilancio, il rischio della bomba sociale è dietro angolo. I dati Istat dovrebbero chiarirlo anche a chi continua a sostenere che non serve tutelare l’occupazione: occorre guardare ai settori e alle imprese concertando interventi con associazioni sindacali e datoriali.»
Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) a proposito della rilevazione Istat sul mercato del lavoro, che registra nel primo trimestre 2021 un calo di 243mila unità (-1,1%) rispetto al trimestre precedente, e di 889.000 unità (-3,9%) rispetto allo stesso periodo 2020.
Per la parlamentare del Partito dsemocratico «la politica e le parti sociali ora non devono dividersi. Nessuna misura è salvifica da sola, serve un mix di interventi per il rilancio economico e occupazionale del Paese. E serve, così come il Pd dice da giorni, intervenire sui singoli settori con politiche mirate che contemplino tutti gli strumenti disponibili».
«Una particolare attenzione va riservata  al lavoro autonomo ed indipendente anche perché conclude Romina Mura sono convinta che i dati sottostimino la realtà effettiva che non sempre è facile fotografare e tradurre in statistiche.»

«Nel dibattito parlamentare sosterremo di mantenere il blocco dei licenziamenti per le aziende che operano in settori in crisi. E’ un punto di mediazione che proponiamo, con cui teniamo conto del fatto che ci sono comparti sui quali la crisi ha impattato più pesantemente, e sono quelli in cui dobbiamo continuare a sostenere i lavoratori. E’ giusto avere fiducia nella ripresa economica ma guai a considerare danni collaterali accettabili la perdita di posti di lavoro. Nel ritorno alla normalità si dovrà vigilare per evitare che la fase di transizione si presti a operazioni di ristrutturazione che sarebbero pagate solo dai lavoratori.»

Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), illustrando la posizione del partito in Parlamento sui licenziamenti.

«Per la Sardegna è un significativo risultato la riduzione di 88,22 milioni, entrata in legge con l’approvazione del decreto Sostegni, del contributo alla finanza pubblica previsto per l’anno 2021 come ristoro delle minori entrate causate dalla pandemia. In questo frangente storico la leale collaborazione tra Istituzioni è fondamentale per gettare le basi della ricostruzione, e il dl Sostegni bis è un tassello rilevante di questa operazione.»

Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura, evidenziando quanto previsto dall’art. 57 del decreto legge 73/2021 (dl Sostegni) recante misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, in vigore dal 26 maggio 2021.

«Il provvedimentoaggiunge Romina Mura tiene conto della perdita di gettito provocata dalla pandemia, trasferendola alla fiscalità generale dello Stato. Mantenere una capacità di spesa della Regione è essenziale per garantire servizi ed investimenti, e va dato conto al Governo di aver fatto propria questa necessità.»

«Attenzione ad innescare una crisi sociale dalle conseguenze imprevedibili: in questa fase di passaggio i lavoratori devono essere supportati e non lasciati alle esclusive dinamiche della ripresa. Inopportune anche iniziative come quella di Salvini, che escono dagli argini istituzionali, fanno dilagare le logiche partitiche.»
Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), intervenendo nel dibattito sulla modulazione del blocco dei licenziamenti.
Per la parlamentare «nell’allentamento dei blocchi serve gradualità, se vogliamo evitare pesanti traumi sociali e per avviare quelle politiche attive del lavoro e i nuovi ammortizzatori sociali di cui parla Confindustria. Auspico che le categorie datoriali decidano di evitare forzature che non aiutano nemmeno il sistema delle imprese, e che il dialogo con le parti sociali prosegua e si approfondisca nei luoghi propri».
«Abbiamo all’ordine del giorno le risposte da dare alle povertà vecchie e nuove, la revisione del reddito di cittadinanza e delle politiche attive, da rafforzare e per alcuni aspetti elaborare ex novo conclude Romina Muraun percorso di tutela del lavoro autonomo.»

La presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (deputata del Partito democratico), è intervenuta per rimarcare che in questa fase di transizione è necessario che il Consiglio dei ministri valuti con molta attenzione l’opportunità di prorogare il blocco dei licenziamenti, almeno per i settori in maggiore difficoltà.

«Non può essere ignorato il segnale che arriva dai dati Inps sulla perdita di 124.000 posizioni di lavoro nel settore privato ha concluso Romina Mura -. Una proroga per settori più in crisi serve per tutelare i lavoratori ma anche per supportare la possibilità di rilancio di alcune imprese.»

«Il Covid è stato un flagello anche per i diritti fondamentali delle donne: dobbiamo segnare un punto fermo e cambiare radicalmente una condizione femminile oggi umiliata ed offesa. Le donne devono essere aiutate innanzitutto nel primo e più difficile passo, quello di superare la vergogna della violenza subita, di riconoscersi vittime e chiedere aiuto: è il salto da cui può cominciare una nuova vita. E qui devono farsi attive le reti di protezione e di sostegno, associazioni e istituzioni alleate sul territorio. Servono risorse, sicuramente, ad esempio per il microcredito o per le case rifugio, ma prima ancora serve che se parli sempre, non solo quando le cifre ci presentano una realtà  impressionante.»
Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) commentando i dati Istat che registrano, nel 2020 rispetto al 2019, un aumento del 79,5% delle chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking.