27 November, 2021
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«Un’illecita ed odiosa condotta discriminatoria fondata sul genere, che viola il divieto di discriminazione in materia di tutela della maternità e paternità, così come stabilito dallo stesso codice delle pari opportunità, e che si pone in contrasto con i principi di  eguaglianza e antidiscriminazione sanciti dal dettato costituzionale.»
E’ il giudizio sugli «atti atti discriminatori perpetrati nei confronti di un’infermiera professionale, dipendente dell’Associazione italiana per l’assistenza agli spastici (AIAS), ente accreditato dalla regione Sardegna interamente finanziato con fondi pubblici», quale si legge nella risposta del ministero del Lavoro all’interrogazione dell’on. Romina Mura, che aveva sottoposto il caso, venuto alla luce la scorsa estate, di una donna del Nuorese cui l’Associazione Italiana Assistenza Spastici (Aias) non aveva rinnovato il contratto dopo che la stessa ha comunicato ai datori di lavoro il suo stato di gravidanza.
«Dal ministero del Lavoro è giunta una risposta rilevante dal punto di vista degli effettispiega la parlamentarein quanto ha attivato l’Ispettorato territoriale del lavoro, cui è seguita l’Ordinanza Ingiunzione dell’8 novembre scorso, in corso di notifica all’AIAS, con la quale è definito il procedimento di contestazione dell’illecito. Ma determinante è stata anche  l’azione della consigliera di parità Tiziana Putzolu in questa vicenda, che ha dimostrato l’importanza di questo ruolo di tutela e vigilanza. Un ruolo da valorizzare dotandolo di strumenti e prerogative che permettano di svolgere al meglio le sue fondamentali funzioni.»
Per Romina Mura è «da segnalare anche l’annuncio del Ministero sull’integrazione del quadro legislativo di tutela nei confronti delle donne e in merito al potenziamento del ruolo della vigilanza antidiscriminatoria degli organismi di parità e procedure per favorire l’emersione e la denuncia dei comportamenti discriminatori di cui le donne sono oggetto».

«Il Governo convochi un tavolo con le Istituzioni territoriali competenti, le parti sociali ed i soggetti economici al fine di condividere una prospettiva energetica per la Sardegna, sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.»
Lo chiede la parlamentare Romina Mura (Pd), presidente della commissione Lavoro, in un’interrogazione indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri ed al ministro della Transizione ecologica.
«La mancata adozione del cosiddetto ‘Decreto Sardegna’ – spiega Romina Muraoltre a perpetrare e ampliare le disparità di trattamento dei Sardi nei confronti degli altri cittadini italiani, ostacola il riavvio di diverse e rilevanti attività produttive, fra queste l’Eurallumina di Portovesme, che in assenza di certezze in termini di approvvigionamento energetico, rinviano nel tempo la ripartenza dei propri siti con impatti negativi sul territorio e sui lavoratori attualmente in cassa integrazione.»
«Tutto questo avviene mentre sono sempre più insistenti e preoccupanti conclude Romina Mura le notizie sulle ipotesi di sfruttamento delle risorse eoliche della Sardegna a servizio della Penisola. Il phase out dell’utilizzo del carbone non può concretizzarsi in un impoverimento dell’isola né in un ‘assedio’ di parchi eolici a scapito di ambiente e rotte navali.»

«Coloro che percepiscono indebitamente o fraudolentemente il reddito di cittadinanza sono da stigmatizzare almeno al pari degli evasori fiscali: sottraggono risorse alla comunità e gettano l’ombra del sospetto su tante persone che invece ricevono un sostegno avendone bisogno e diritto. Per questo i controlli sono fondamentali e vanno resi il più possibile efficaci, soprattutto attuando un fitto e costante incrocio dei dati tra Inps e altri enti che sono in possesso degli elementi per stabilire se sussistono i requisiti per il beneficio.»

Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) alla luce del blitz della Guardia di Finanza che in Sardegna ha scoperto ventuno casi in cui il reddito di cittadinanza veniva percepito senza averne diritto.

«La misura inoltre conclude la parlamentare del Partito democratico dev’essere modificata evitando che sia solo assistenzialistica, assegnando un ruolo ai Comuni nella sua gestione e condizionandola a un percorso formativo che poi consenta il reinserimento lavorativo.»

«Ricordare la tragedia di Marcinelle significa onorare i nostri lavoratori caduti nella travagliata storia dell’emigrazione italiana, approfondire la nostra coscienza sociale e rafforzare l’impegno per chi ancora oggi si sacrifica per portare a casa il pane, talvolta a rischio della vita. E’ una storia che ci appartiene, è la vicenda di tante famiglie italiane come quella di mio nonno emigrato in Germania, anche lui minatore.»
Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), nella Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, istituita in memoria della tragedia di Marcinelle (1956) e in ricordo di tutti i connazionali caduti sul lavoro in Patria e all’estero.

«Sono i sacrifici fatti da tanti italiani checonclude Romina Mura hanno permesso di risollevarsi a un Paese sconfitto e umiliato dalla guerra: per loro dobbiamo finalmente porre un argine allo stillicidio di morti sul lavoro, alzare i livelli delle tutele sociali, far sì che il lavoro sia un’opportunità di realizzazione delle persone non – conclude – uno stato di inferiorità o sfruttamento.»

«Abbiamo voluto assicurare la continuità territoriale e dare un ruolo alla Regione Sardegna. Queste proposte di legge contengono degli elementi che sono fondamentali per costruire un’intesa fra lo Stato e la Regione, uno dei quali è il ruolo che la Regione dovrà avere nello scrivere il bando e nel definire gli oneri di servizio, le tratte le tariffe, la qualità del viaggio e la sostenibilità dei mezzi.»

Lo ha detto oggi a Roma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) intervenendo in commissione Trasporti durante l’audizione dell’assessore dei Trasporti della Regione Sardegna, Giorgio Todde, nell’ambito dell’esame congiunto delle proposte di legge in materia di continuità territoriale con la Sardegna.

«Dobbiamo finalmente stabilire ha ribadito la parlamentare che come quella aerea anche la continuità territoriale marittima deve essere a carico dello Stato, mentre purtroppo ad oggi è una questione esclusivamente amministrativa, senza una disposizione di legge. Poi nel confronto tra lo Stato e la Regione Sardegna le proposte di legge possono trasformarsi ma l’importante è avere una visione del modello di continuità territoriale marittima che vogliamo per la nostra regione. Questo vale ha spiegato Romina Murasoprattutto in relazione al trasporto merci: un ragionamento che coinvolgerà lo sviluppo del porto canale di Cagliari e di tutto il futuro della portualità della Sardegna.»

«Questo intervento era necessario, ma non era scontato. La situazione dei lavoratori ex Alcoa era insostenibile, al di sotto dei livelli considerati necessari per poter vivere dignitosamente, visto che a partire dalla seconda ma soprattutto dalla terza e quarta proroga la decurtazione diventa pesante: quella indennità era umiliante. Per il futuro bisognerà intervenire strutturalmente sulla legge, uniformando tutti gli strumenti di sostegno al reddito, individuando un minimo sotto al quale non si può scendere.»

Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), intervistata dall’emittente sarda Radio Star, a proposito delle maggiori crisi industriali dell’isola.
«Nel dl Sostegni bis solo in Sardegna oltre che sull’ex Alcoaha precisato la parlamentareinterveniamo sui lavoratori di Air Italy prorogando la cig fino alla fine dell’anno e sui lavoratori portuali per l’indennità di mancato avviamento.»
Riferendosi alle risorse del Just transition fund e del Pnrr, Romina Mura ha spiegato che «i soldi sono un buon viatico ma da soli non bastano: se non vengono programmati in maniera efficace e spesi con tempestività si rischia il buco dell’acqua. Il Sulcis è oggetto di una serie di risorse anche aggiuntive, però la transizione verso sistemi che inquinano meno va fatta con una programmazione certa cheha affermato Romina Muranon vedo nel Sulcis: è necessario che la Regione sia più celere e abbia una visione della Sardegna.»

«Passa nel Sostegni bis un emendamento importante per i lavoratori ex Alcoa di Portovesme, con cui si potrà incrementare l’indennità di mobilità per i lavoratori in terza e quarta proroga. Tenevo molto a correggere questa ingiustizia nei confronti di lavoratori vittime di meccanismi che non tengono conto della realtà delle vite delle famiglie.»

Lo ha annunciato la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (del Partito democratico), riferendosi al suo emendamento al disegno di legge Sostegni bis che stanzia mezzo milione di euro per disapplicare le riduzioni degli importi dell’assegno di mobilità in deroga, nei casi di terza e quarta proroga, che interessano molti lavoratori impiegati nel circuito dell’alluminio nella località di Portovesme in Sardegna.

«Queste risorse potranno dare un po’ di fiato ai lavoratori per il 2021 maaggiunge Romina Mura, che era stata in visita al territorio del polo industriale di Portovesme  lo scorso maggioil nostro obiettivo è superare i sussidi per far ripartire l’industria e l’occupazione. Dunque, sul Sulcis c’è un impegno che continua.»

«La parte degli 11,5 mld di risorse europee per la transizione green destinate al Sulcis Iglesiente sono l’opportunità perché uno dei territori più poveri d’Italia possa riemergere e tornare a competere con altri poli industriali del Paese ed europei. La transizione climatica cui le risorse Ue sono finalizzate deve avvenire programmando la reindustrializzazione sostenibile del territorio, un forte investimento nella formazione dei disoccupati per la loro ricollocazione nei processi produttivi, una formazione professionalizzante mirata di giovani e donne, consistenti investimenti in infrastrutturazione sociale e semplificazione amministrativa.»
Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), dopo l’ok del Parlamento europeo a 11,5 miliardi di euro in sovvenzioni Ue per le Regioni più colpite dalla transizione verso la neutralità climatica, che in Italia sono Sulcis Iglesiente in Sardegna e Taranto in Puglia.
«Il nuovo settennio di politiche strutturali vede la Sardegna retrocederesegnala Romina Mura riferendo l’ultima classificazione Uefra quelle meno sviluppate d’Europa. Avremo più risorse a disposizione, ma i passi indietro, che significano più povertà, disuguaglianze e ulteriori ritardi di sviluppo, devono spingere chi governa la Sardegna a domandarsi dove ha sbagliato. Quelle risorse devono essere investite dopo una riflessione aperta a tutta la società sarda. Le risorse del Recovery, quelle per il Sulcis, le politiche strutturali UE 2021-2027 sono strumenti finanziari la cui portata può cambiare il volto della Sardegna intera. Ma sottolinea la parlamentare, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputatiserve una visione che oggi non c’è. Con una regione, che a essere buoni, appare pigra, confusa e incapace di definire e dettare una possibile agenda delle priorità, mettendo intorno a un tavolo tutti i soggetti politici, istituzionali, sindacali e associativi che – conclude Romina Mura – da tempo lo chiedono.»

«Dai lavoratori in piazza arriva una richiesta di ascolto e dialogo che il Governo non può ignorare. Cominciamo a dare certezze sul blocco dei licenziamenti, che deve essere prorogato nei settori in crisi e a rischio, in attesa che si completi la riforma su ammortizzatori e politiche attive. Il Governo accolga la proposta che il gruppo Pd ha portato in Parlamento. Concordo con la proposta dei sindacati di coinvolgere le parti sociali sui contenuti del Pnrr e nella cabina di regia.»
Lo afferma la presidente della commissione Lavoro Romina Mura (Pd), in merito a quanto emerso dalle manifestazioni unitarie indette dai sindacati in varie città d’Italia.

«Agire sul fronte della prevenzione dei conflitti e riflettere anche in sede legislativa sulla attuazione di un moderno e rinnovato sistema di regole di gestione del conflitto, basato sul principio della democrazia rappresentativa.»
Sono concetti espressi oggi a Roma dalla presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), nel suo intervento introduttivo alla Relazione del presidente della Commissione di garanzia sull’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali Giuseppe Santoro-Passarelli.

«Nella situazione emergenziale che abbiamo vissuto e in parte ancora viviamo ha aggiunto Romina Mura è tuttavia prevalso, ancora una volta, lo spirito collaborativo fra le parti sociali. Un contributo decisivo può venire dall‘attivazione e valorizzazione della leva della contrattazione collettiva come sede privilegiata per la regolamentazione del conflitto, al fine di raffreddare la dinamica e le dimensioni degli scioperi nei diversi settori interessati.»

Nelle foto, l’on. Romina Mura durante il suo intervento e a colloquio con il presidente dell’Autorità Garante per gli scioperi Giuseppe Santoro Passarelli.