12 February, 2026
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La stilista di Iglesias Marinella Porru è stata scelta, unica “Sulcitana” insieme ad altre 2 stiliste sarde Irene Piccinnu e Rosalba Piras, con progetto ideato da Luisa Cardinale, per rappresentare la Sardegna nella finale dell’evento Internazionale “The Look Of The Year”, giunto alla 42ª edizione, tenutosi nella cornice esclusiva del Meridien Beach Plaza di Montecarlo, nel cuore del Principato di Monaco, lo scorso 16 novembre. Special Guest dell’evento è stata Valeria Marini. La top model vincitrice, Daniela Lavric, ha vestito abito e scialle creati da Marinella Porru, così come era accaduto per la top model vincitrice a Sanremo della 41ª edizione, Eliseth Santa Cruz Gonzales, abito e gioielli tutti di creazione di Marinella Porru. La confema del prestigioso risultato raggiunto, mette in risalto lo stile, la professionalità e le capacità creative di Marinella Porru che, inoltre, fa parte integrante dell’associazione “Capoterra 2000 Academy”, protagonista nell’organizzazione di eventi di moda e spettacolo in tutta la Sardegna. Marinella Porru sin da bambina ha coltivato la passione per la moda che l’ha portata alla realizzazione del suo sogno di diventare stilista, conseguendo diplomi e attestati in questo campo, ideando un suo brand “Preziose creazioni Marinella Porru”. Esperta nella lavorazione al macramè, ha unito le sue competenze di progettazione del costume e di tecniche sartoriali con quelle del gioiello, per la creazione di una linea di gioielli e abiti gioiello.

Conto alla rovescia per l’apertura della Stagione Autunnale Teatro di Villaspeciosa 2025 organizzata da Abaco Teatro sotto la direzione artistica di Rosalba Piras, vivace rassegna dai contenuti poliedrici e di elevato spessore artistico che, da ottobre a dicembre, trasformerà il Comunale Maria Carta in un polo di grande attrattiva culturale offrendo agli spettatori un programma completo tra spettacoli, mostre d’arte, laboratori e momenti di incontro con gli autori.

L’inaugurazione di domenica 19 ottobre propone un doppio appuntamento che regala al pubblico eventi artistici di segno diverso. Si parte alle ore 19.00 con la presentazione della mostra fotografica di Enrico Spanu “ATTACCATI ALLE RADICI” allestita nel foyer del Maria Carta, alla presenza dell’autore delle opere esposte e di Lello Caravano, redattore dell’omonimo libro. La mostra tratteggia un viaggio magico alla scoperta dei più importanti e maestosi alberi ultra millenari della Sardegna, vere e proprie sculture viventi, giganti monumentali immortalati in suggestivi scatti in bianco e nero e stampati con l’affascinante e rara tecnica della tricromia.

La serata prosegue alle ore 19,30 con lo spettacolo “JOYCE ED EMILIO LUSSU – storia di un amore e di una passione civile” coprodotto da Abaco Teatro, l’Associazione L’Alambicco e il Festival Letterario Emilio Lussu con Rosalba Piras, Tiziano Polese e Antonio Luciano, scenografie digitali di Patrizia Masala, testi e regia di Alessandro Macis.

Prosegue, a Iglesias, la quarta edizione di “Sulcis in fundo”, la stagione teatrale dell’associazione Quinte Emotive. Sabato, 4 ottobre, al Teatro Electra è di scena alle 19.00 Teatro Tragodia, con lo spettacolo “Il Pasticcione”: una commedia degli equivoci di Virginia Garau e Daniela Melis. liberamente tratta dal poema epico “Una Bella Nadìada. Eros e Libido dei Sardi Pilliti”, di Ulisse Sebis. Sotto i riflettori Gino Betteghella, Virginia Garau, Daniela Melis, Carmen Porcu, Ulisse Sebis.

Quattro sorelle: Irma, Emma ed Anna e la defunta Clara. Si attende l’arrivo del feretro e per sbrigare velocemente le pratiche e si incarica il tuttofare Sisinni, ovvero il pasticcione, accompagnato dal suo fido aiutante Nassiu. Vittima della sua stessa dabbenaggine, Sisinni che addirittura vive in un’altra città. In un crescendo di battute esilaranti, di gag, i cinque scatenati attori mettono in scena un classico della commedia: l’equivoco.

Il cartellone della rassegna ha in serbo altri quattro appuntamenti fino al 1 novembre: “Donne al Bivio di … Iglesias”, spettacolo della Cooperativa Teatro La Maschera in agenda sabato 11 ottobre. Sotto i riflettori tra commedia musicale e cabaret Anna Pia, Pulvia Ibba e Serana Perra. dirette da Enzo Parodo; venerdì 17 ottobre spazio a Rossolevante con “Ricordati di vivere”, ideato e scritto da Silvia Cattoi e Juri Piroddi, presenti in scena con Daniel Dwerryhouse, Cinzia Piras e Alessandro Congeddu; sabato 25 ottobre è la volta di Abaco Teatro con lo spettacolo “Johanna vedova Van Gogh al di là dei colori”, scritto e diretto da Tiziano Polese. Con Rosalba Piras, Tiziano Polese e Antonio Luciano; chiude la rassegna, sabato 1 novembre, l’adattamento di Stefano Ledda del testo pirandelliano “O di uno o di nessuno” prodotto dal Teatro del Segno.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero.

Dal 24 al 27 luglio al via altri quattro giorni di spettacoli tra commedia dell’arte, brillanti pièce, tradizione e momenti dedicati ai più piccoli, con i prossimi appuntamenti della XVIII edizione del “Festival Internazionale della Sostenibilità Giardini Aperti 2025” organizzato da Abaco Teatro sotto la direzione artistica di Rosalba Piras.

La manifestazione prosegue quindi il suo viaggio e approda a Villaspeciosa, nella cornice naturale del Parco di San Platano con due date per grandi e piccini. Partenza il 24 luglio, alle ore 19,30, con la coproduzione Teatro del Segno – Il Baracco Teatro dei Burattini “ARLECCHINO E IL FURTO D’AMORE” di e con Paolo Cattaneo: allestimento scattante, allegro e vivace che porta in scena ben tre arlecchini sul canovaccio della commedia dell’arte, fondendo le più classiche tradizioni dei burattini italiani a quelle della cultura argentina.

Dalle tradizioni di ieri ai temi di oggi, alle ore 22.00, cambio di scena e argomenti con “CHIEDILO ALLA BADANTE” firmato dal Teatro La Maschera, di Anna Pia e Enzo Parodo in scena con Fulvia Ibba e Viviana Ibba. Uno spettacolo scritto e interpretato con arguzia, ironia e umorismo che pone l’accento sulle sorti degli anziani nella società odierna, per riflettere attraverso l’avvincente linguaggio della commedia.

La Sardegna e il suo inestimabile patrimonio culturale tra antiche leggende, arcaiche tradizioni orali, miti e codici linguistici vanno poi in scena venerdì 25 luglio, alle ore 19,30, con lo spettacolo “PINDULAS Pillole di teatro in lingua sarda” prodotto da Le Voci di Astarte, regia Sabrina Barlini, di e con Gloria Uccheddu e Guido Cadoni, musiche dal vivo di Alberto Balia e Raffaella Bandiera. L’allestimento, interattivo e caratterizzato da un percorso itinerante, coinvolge il pubblico in un magico viaggio alla scoperta di usanze e rituali legati all’identità isolana con tanto di aneddoti e curiosità.

Infine, chiude la serata, alle ore 22.00, il Teatro dell’Ortica di Genova con “SE MI ODI È PERCHÉ ESISTO” scritto, diretto e interpretato da Alessia Magrì e Giancarlo Mariottini. La commedia, brillantissima e pennellata da sfumature surreali, cavalca con brio temi come le crisi di identità, le amnesie dissociative, invitando il genere umano a prendersi davvero cura di sé. Un esilarante viaggio dentro la consapevolezza, minato da assurdi imprevisti e gag che dietro ogni risata, lanciano un messaggio di riflessione.

Il Festival si sposta poi nell’incantevole Casa Montis di Vallermosa con un’apertura tutta dedicata ai bambini, sabato 26 luglio, alle 19,30, con “VOLEVO VOLARE”, originale rivisitazione del Brutto Anatroccolo di Andersen messo in scena dagli Actores Alidos, testo e regia di Valeria Pilia, con Michela Cogotti Valera e Roberta Locci. Lo spettacolo rimaneggia storie e personaggi dell’antica fiaba cogliendone gli aspetti più significativi e moderni e mettendo in evidenza le diversità come pregio più che come difetto. La narrazione è divertente e ironica su uno sfondo scenografico coloratissimo, animato da protagonisti spiritosi e burloni.

A seguire, alle ore 22.00, omaggio alle figure femminili del Novecento che hanno lasciato un indelebile segno nella cultura e nella società con “IL GIARDINO DI EVA MAMELI CALVINO” prodotto da Abaco Teatro, di e con Valentina Sulas e Andrea Mameli.

Ancora Abaco Teatro in scena domenica 27 luglio, alle ore 19,30, con “FIABE SARDE” con Carla Orrù e Francesca Cabiddu, giocoso spettacolo rivolto ai piccoli spettatori per un approccio divertente e immersivo nel magico universo delle antiche leggende dell’Isola alla scoperta delle mitiche e fantastiche figure che popolano la tradizione della Sardegna. Un viaggio a ritroso nel tempo sulle tracce di una memoria affascinante e misteriosa.

Chiude gli appuntamenti a Vallermosa, alle ore 22.00, Ilos Teatro con “REISE NACH DEUTSCHLAND – Viaggio in Germania”, di e con Mauro Salis per la regia di Elena Musio, ovvero le esilaranti avventure di un sardo all’estero dove, tra il serio e il faceto si tracciano parallelismi tra la realtà teutonica e la Sardegna.

Ingresso con offerta libera.

 

Grande successo per gli abiti di sei stiliste sarde al “41° The Look Of The Year” svoltosi il 13 marzo al Teatro Ariston di Sanremo. Marinella Porru, Bettina Tola, Gianfranca Dettori, Irene Piccinnu, Barbara Dalu e Rosalba Piras, hanno avuto modo di presentare le loro creazioni al prestigioso evento internazionale, svoltosi sotto la direzione artistica di Luisa Cardinale.

Il Sulcis Iglesiente era rappresentato da Marinella di Iglesias e Bettina Tola di Villamassargia, stiliste che fanno parte integrante dell’associazione “Capoterra 2000 Academy” che durante l’anno si occupa di eventi di moda e spettacolo in tutta la Sardegna.

Marinella Porru sin da bambina ha coltivato la passione per la moda che l’ha portata alla realizzazione del suo sogno di diventare stilista, conseguendo diplomi e attestati in questo campo, ideando un suo brand “Preziose creazioni Marinella Porru”. Esperta nella lavorazione al macramè, ha unito le sue competenze di progettazione del costume e di tecniche sartoriali con quelle del gioiello, per la creazione di una linea di gioielli e abiti gioiello abbinando cinture, stole e scialli, per un ulteriore tocco di stile e colore, una unione armonica di fili lavorati a mano con l’antica tecnica del Macrame’.
Sa Mariposa Creazioni di Bettina Tola nasce dalla passione e l’amore per la sua terra e le sue tradizioni. Gli scialli che realizza sono una rivisitazione in chiave moderna dello scialle tradizionale sardo, al quale si ispira, rendendolo però un accessorio che può essere indossato con un abbigliamento che può spaziare dall’abito da cerimonia al jeans. Il tutto realizzato interamente a mano.
Vediamo l’intervista realizzata con Marinella Porru.

Nella foto di copertina Marinella Porru e Bettina Tola, nelle altre due foto una creazione di Marinella Porru e il Teatro Ariston di Sanremo che ha ospitato l’evento “The Look Of The Year”.

Prosegue al Teatro Comunale Maria Carta di Villaspeciosa la “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” nell’ambito del più ampio progetto “Arte & Sostenibilità” organizzato da Abaco Teatro, con un ricco fine settimana, tra esiti scenici e spettacoli di grande spessore drammaturgico legati a scottanti temi della storia contemporanea.

Si inizia sabato 9 marzo alle ore 19,30 con “Tutti dormono sulla collina” da Edgar Lee Masters e Fabrizio De Andrè con gli allievi del Laboratorio Teatrale di Villaspeciosa: Sara Mallei, Massimiliano Corda, Irene Lecca, Federica Garau, Rachele Chiappe, Claudio Salvi, Annalisa Devigus, Federica Melis, Candida Pusceddu, Giuseppina Ragucci. Firma la regia Rosalba Piras, aiuto regia Antonio Luciano e Tiziano Polese. Un esito scenico godibilissimo che tuttavia spinge lo spettatore a cercare l’essenza del vivere e  a sentire familiare la morte, di fronte alla quale impariamo a fare ogni cosa al meglio delle nostre possibilità.

La “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” prosegue poi domenica 10 marzo, sempre alle ore 19,30 con “Colpevoli di Viaggio”, prodotto da Bocheteatro, liberamente ispirato ai testi di Erri De Luca,  scritto e interpretato da Monica Corimbi, musiche originali di Gianpaolo Selloni, installazione video di Laura Mascia.

Sarà inoltre visitabile nel foyer del Teatro Maria Carta, la mostra fotografica di Giorgio Russo “Segni e Segnali”, che resterà aperta al pubblico durante tutta la stagione teatrale.

 

Al via la nuova “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” nell’ambito del più ampio progetto “Arte & Sostenibilità” organizzata da Abaco Teatro negli accoglienti spazi del Comunale Maria Carta che, anche quest’anno, si riconferma prezioso luogo di appartenenza, di incontri, di scambi culturali, vitale e sempre aperto alle novità, ai nuovi stimoli e al dialogo col pubblico. Una stagione ricchissima che, con una pluralità di sguardi e sensibilità, fonde stili e proposte diverse, dal cinema agli spettacoli per grandi e piccini, dalle mostre fotografiche ai laboratori creativi fino al book sharing, per offrire a tutte le generazioni un’opportunità di approccio alla cultura trasversale, snodo tra futuro e tradizione.
Da domenica 18 febbraio a domenica 21 aprile 2024, si apre quindi il sipario su un cartellone fortemente connotato da scelte artistiche di alto livello che attingono temi e autori dal passato e dal presente, come la riscrittura cinematografica di Emanuele Trullu del personaggio di “Ugolino”, Grazia Deledda con i suoi racconti giovanili, Edgar Lee Master, unitamente a protagonisti della scena contemporanea come Sergio Atzeni, Paolo Carboni con il suo film “Polvere” e Fabrizio De Andrè con i suoi intramontabili testi. Spettacoli che puntano dritto al cuore di argomenti essenziali per accogliere e approfondire in modo consapevole la storia e gli accadimenti che hanno segnato la sorte dei popoli, come il fenomeno dell’emigrazione e la resistenza partigiana con “Colpevoli di viaggio” di Bocheteatro e “L’ultimo Addio – lettere dalla resistenza” di Abaco Teatro.
E ancora allestimenti che scandagliano il presente con occhio attento alle urgenze legate alla salvaguardia del pianeta con “Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro, o si inoltrano fra i tesori identitari della nostra isola nello spettacolo “Grazia Deledda – tra fantasia e realtà” prodotto da Abaco Teatro e La Maschera. La stagione non tralascia poi di percorrere le sfumature più intime connesse alle esperienze, i concetti e le introspezioni poetiche sul valore della vita e della morte come nel caso di “Tutti dormono sulla collina” da Edgar Lee Masters e Fabrizio De Andrè, quale esito scenico del Laboratorio Teatrale di Villaspeciosa. E poi spazio all’illusionismo con l’inossidabile Alfredo Barrago e il suo “Una vita da Mago”, e un grande omaggio allo scrittore Sergio Atzeni con il recital “…Io non lo so cosa sia giusto…” prodotto dal Teatro del Segno.
Una stagione teatrale così strutturata che ha tra i suoi principali obiettivi quello di mettere in dialogo artisti di generazioni ed esperienze diverse per dare voce ai classici della drammaturgia antica e moderna, rinnovandone la forma ed evidenziandone i legami col nostro presente. Un palcoscenico di cultura plurale dove prendono vita, parallelamente agli spettacoli serali, i laboratori permanenti aperti a tutti di arti sceniche, lettura, scrittura e riciclo, pensati per trasferire in modo continuativo competenze e come contrasto all’emarginazione. E ancora, i matinée per le scuole, il book sharing e le mostre di arti figurative allestite nel foyer, completano l’approccio multidisciplinare alla cultura, da sempre cavallo di battaglia di Abaco Teatro.
Inoltre, anche quest’anno si rinnova l’iniziativa del “biglietto sospeso”, che rafforza il senso di comunità e solidarietà, nonché il coinvolgimento del pubblico attraverso le votazioni dopo ogni spettacolo per delineare l’indice di gradimento delle proposte e capire la crescita degli spettatori come elemento attivo critico e consapevole.
«Siamo felicissimi di rinnovare la nostra attività al Teatro Maria Carta di Villaspeciosa, come espressione di continuità di lavoro nel territorio in perfetta sintonia e sinergia con l’amministrazione comunale», dice la direttrice artistica di Abaco Teatro Rosalba Piras. «Inoltre – proseguesiamo pienamente soddisfatti della risposta di un pubblico sempre più attento e aperto anche alle attività collaterali, come i laboratori, a dimostrazione che la diffusione della cultura paga sempre in termini di crescita di conoscenze ed esplorazione di nuove opportunità.»
La “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” si inaugura domenica 18 febbraio, alle ore 19,30, con la proiezione di due opere firmate da illustri registi isolani. Si inizia con il corto cinematografico “UGOLINO – un insolito viaggio ai confini dell’odio attraverso l’Inferno di Dante” con Tiziano Polese (Ugolino), Mario Pupella (Arcivescovo Ruggeri) e Rosalba Piras (Capuana moglie di Ugolino) per la regia di Manuele Trullu. A seguire la proiezione di “POLVERE” firmato dal regista Paolo Carboni: la tragica storia di un errore giudiziario che vede vittima Aldo Scardella, ingiustamente carcerato e per questo suicida nella sua cella del carcere di Cagliari Buoncammino.
L’ultimo suo messaggio è un’assunzione di responsabilità, la presa d’atto del proprio fallimento ma anche dell’impossibilità di poterne venire a capo e una richiesta di perdono alla famiglia. Il messaggio contiene anche una denuncia che peserà come un macigno sulla coscienza degli uomini delle istituzioni e del mondo degli adulti: «Muoio da innocente».
Si prosegue domenica 25 febbraio, sempre alle ore 19,30 con “Una Vita Da Mago” di e con Alfredo Barrago, un artista annoverato tra i quattro maghi più quotati al mondo.
Considerato un fuoriclasse della magia, porta in scena per oltre un’ora, numeri originali mai visti prima! Il pubblico vive un’esperienza surreale con illusioni, manipolazioni, invenzioni e mentalismi che sono valsi all’illusionista i più prestigiosi premi internazionali.
Non mancano momenti di puro divertimento col coinvolgimento di persone del pubblico alle prese con gag irresistibili e situazioni paradossali tra magia e illusionismo.

 

Cinque titoli in cartellone dal 10 aprile al 15 maggio per la prima parte della Stagione Teatro Villaspeciosa 2022 organizzata da Abaco Teatro al Teatro Comunale “Maria Carta” di Villaspeciosa (Sud Sardegna) con la direzione artistica di Rosalba Piras: da “L’Ultima Risata”, una produzione dei “padroni di casa” ispirata agli artisti ebrei protagonisti della grande stagione del kabarett tedesco, a “Scappano le Fiabe” de La Bottega dei Teatranti – per bambini e famiglie, a “La Vedova Scalza” di Theandric, dal romanzo di Salvatore Niffoi (Premio Campiello 2006), a “Natale in Casa Cubeddu” (produzione Pinocchio Dance) con la Compagnia Gli Idioti Intelligenti), liberamente ispirato alla celebre commedia di Eduardo De Filippo per chiudere in bellezza tra parole e note con l’omaggio a Gabriella Ferri di OfficinAcustica: “Gabriella… Sempre!”.
La Stagione Teatro Villaspeciosa 2022 – che prevede anche una serie di recite per le scuole – proseguirà in autunno, a partire da ottobre con un ricco carnet di appuntamenti e, intanto, in estate Abaco Teatro proporrà – per la prima volta a Villaspeciosa, tra il palcoscenico allestito presso la Chiesa di San Platano ed altri luoghi del paese – una sezione del festival “diffuso” Giardini Aperti 2022.

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La vita, l’arte, i tormenti di un mito del cinema come Anna Magnani si incastonano fra i teatri di pietra del Nurarcheofestival. Oggi, martedì 10 settembre, alle 19.00, al Nuraghe Arrubiu di Orroli troverà uno scenario quanto mai suggestivo “Solo Anna”, di Franco D’Alessandro, con Lidia Vitale, attrice poliedrica con una carriera ventennale alle spalle tra cinema, teatro e televisione, e la regia di Eva Minemar, che vive e lavora tra New York e Los Angeles, ed è membro a vita dell’Actor’s Studio.

Lidia Vitale è Anna Magnani: senza un palcoscenico, interagendo tanto con lo spazio che con gli spettatori, dona corpo ed essenza a undici momenti significativi, altrettanti colloqui ideali, componendo un ritratto pubblico e privato dell’icona del cinema neorealista italiano. I gioielli di scena  fanno parte dei costumi indossati sul set dalla grande attrice in America e sono stati donati a Lidia Vitale dalla produttrice Rose Ganguzza. Il testo rivela i tratti più intimi e affascinanti non solo della vita della Magnani, tumultuosa dentro e fuori la scena, ma anche della sua straordinaria carriera di artista riconosciuta a livello internazionale: è stata la prima attrice non americana a vincere un Premio Oscar (nel 1956 per “La rosa tatuata”, protagonista con Burt Lancaster).

Franco D’Alessandro, l’autore, in questo lavoro esplora gli aspetti drammatici, divertenti e allo stesso tempo toccanti della donna e dell’artista: dal fallimento del primo matrimonio alla sua relazione sentimentale con Massimo Serato, da cui ha avuto il suo unico e amatissimo figlio, al grande amore con Roberto Rossellini, con cui ha condiviso vita e arte.

Anna Magnani (classe 1908, nata a Roma, la sua città, dove morì nel 1973) ha combattuto per tutta la vita: per ottenere gli stessi diritti lavorativi degli uomini, per imporre un’immagine di donna diversa, per ottenere la patria potestà del figlio, Luca, ma soprattutto per restare fedele a se stessa e alla propria arte, in cui l’attrice-Magnani non poteva prescindere dalla donna-Anna.

“Solo Anna” è stato rappresentato per la prima volta all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, molte, poi, le tappe in Italia e all’estero (New York e Cleveland, fra le altre). Lidia Vitale per questa interpretazione ha vinto il Premio Anna Magnani nel 2012 e il Premio Enriquez nel 2013.

Lo spettacolo sarà preceduto da un recital interpretato da Rosalba Piras, “Serra”, da Grazia Deledda (produzione Abaco Teatro).

Alle 18.00 si svolgerà la visita guidata al Nuraghe Arrubiu a cura della coop. Is Janas.

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Oreficeria, tessile, ceramica. Persino la lavorazione del rame, con l’ultimo ramaio sardo. L’artigianato artistico della Sardegna sarà esposto a Lanusei questo weekend, durante il festival Culurgionis d’Ogliastra IGP nella mostra-mercato curata dalla Cna Artistico e Tradizionale della Sardegna. Sarà l’orafo di Bari Sardo Giancarlo Moi a mettere a disposizione il “Culurgione d’argento” in palio nella gara di chiusura dei Culurgionis.

NOME IMPRESA

SETTORE

COMUNE

ARBATES

TESSUTI

TORTOLI’

PIANETA SARDEGNA

MONILI CERAMICA

CAGLIARI

MOI GIANCARLO

GIOIELLI

BARISARDO

CARTA DANILO

CERAMICHE

TORTOLI’

PIRAS ROSALBA

BORSE/TESSUTI/ACCESSORI

SAN VERO MILIS

PITZALIS LUIGI

RAME

ISILI

FILONZANA

TESSUTI/ACCESSORI CASA

SAMUGHEO

Le schede dei principali singoli espositori 

SARDEGNA GIOIELLI DELLO STILISTA ORAFO GIANCARLO MOI

L’oreficeria è rappresentata dallo stilista orafo di Barisardo Giancarlo Moi che, oltre al Culurgione d’argento (adagiato su un cestino fatto a mano in filigrana e progettato per l’occasione) e premio per la comunità più veloce a chiudere i Culurgionis domenica, presenterà anche una collezione di gioielli dedicata ai Taki e all’Ogliastra. La storia di Giancarlo Moi orafo inizia da lontano. Si diploma come orafo modellista e incisore presso la scuola di Arte e Mestieri di Vicenza e perfeziona le proprie abilità lavorando per diverse aziende orafe vicentine. Maturata l’esperienza oltre Tirreno Moi rientra in Sardegna dove decide di imparare, da autodidatta, le tecniche di lavorazione della filigrana, cimentandosi con passione nella ricerca, riproducendo fedelmente i gioielli della tradizione e sperimentando contemporaneamente nuove loro interpretazioni. Dal 1984 è titolare di un laboratorio orafo specializzato nella produzione di gioielli tradizionali sardi. Il vasto patrimonio di esperienze acquisite, unito alla costante ricerca di nuove soluzioni tecnologiche e stilistiche lo ha portato a sviluppare nel corso degli anni diverse linee che reinterpretano in modo originale i modelli tipici della tradizione orafa sarda. Le tecniche dell’oreficeria classica, apprese attraverso l’esperienza maturata nei laboratori orafi vicentini, sono praticate con grande perizia e maestria. Particolare è il processo produttivo studiato per realizzare la linea INKORO, dove l’arte tradizionale della filigrana è abilmente abbinata all’oreficeria moderna.

PIANETA SARDEGNA DI ASSUNTA PIETRINA CONGIU

Assunta Pietrina Congiu inizia il suo percorso artistico all’Istituto Statale d’Arte di Oristano, interessandosi alla ceramica e recuperando le tradizioni della sua famiglia oristanese, approfondendole con lo studio e la sperimentazione di tecniche artistiche e scultoree. Appassionata della cultura sarda arcaica, la Congiu utilizza il mezzo plastico per far rivivere, in modo innovativo, simbologie della civiltà nuragica e prenuragica, cariche di forti suggestioni. Nel suo laboratorio Pianeta Sardegna, a Cagliari, produce gioielli in ceramica, modellati e decorati a mano. Oggetti unici e preziosi che seguono linee di ricerca creativa e accurati studi della simbologia. Dettagli sempre diversi nei pendenti che riprendono temi tratti da culti arcaici come quello della Dea Madre, simbolo del femminile, oppure del toro, su boe, simbolo di forza e virilità. Diversa ispirazione hanno i ciondoli con motivi tratti dal consistente repertorio iconografico della tradizionale locale. Il fiore della vita rielabora la rosetta realizzata ad intaglio sulle casse lignee nuziali, mentre altri richiami compositivi rimandano alla tradizione orafa in filigrana e pietre, ricca di connotazioni benauguranti e scaramantiche. Interamente modellati a mano, i monili dell’artigiana si distinguono per la brillantezza delle decorazioni realizzate con lavorazioni al terzo fuoco e con l’impiego di smalti, vetrine e lustri madreperlati, ulteriormente impreziositi da sottili pennellate in oro brillante al 12% e platino. 

ARTE CERAMICA ASKÒS FOGHESU DI DANILO CARTA

La ceramica artistica è rappresentata anche da Danilo Carta, artigiano di Perdasdefogu. I suoi lavori spaziano dalle terrecotte alla porcellana, con una particolare passione per la ceramica raku. Ha partecipato a svariati eventi in Italia e all’estero, ricevendo menzioni speciali in concorsi di ceramica. Invitato a Simposi Internazionali sulla Ceramica e organizzatore del 1° Simposio di Ceramica Artistica d’Ogliastra a Perdasdefogu nel 2006, espone le sue opere in musei e collezioni private sia in Italia che all’estero. 

LUIGI PITZALIS: L’ULTIMO RAMAIO SARDO

Nella sua bottega di lavorazione del rame ad Isili Luigi Pitzalis e suo figlio Paolo sono gli unici custodi rimasti in Sardegna, di un importante tassello della tradizione artigianale in Sardegna. Nella cultura locale i ramai di Isili erano rinomati in tutto il territorio per la caratteristica produzione di pentole e utensili da cucina, preziosi elementi da corredo sempre esposti alle pareti dell’ambiente domestico come segno di valore estetico e ricchezza. La produzione di Luigi Pitzalis è composta da utensili per la cucina (pentole, grandi caldai, accessori e tegami di diversa natura) che riportano le forme tipiche della tradizione sarda. Con il rinnovato interesse rivolto alla cottura e preparazione delle pietanze, l’artigiano rilancia un sofisticato ed antico metodo locale, su pratu de cassa, particolare tegame per la cottura lenta che conserva proprietà e sapori dei cibi. Alla produzione tradizionale si accostano le lavorazioni decorative per ambienti come coperture e finiture per cappe e camini oltre pannelli e quadri lavorati a sbalzo. 

FILONZANA DESIGN

Il tessile è rappresentato da filonzana.design. L’azienda di Samugheo, nata ispirandosi alla famosa maschera sarda de sa Filonzana, affianca la tradizione della tessitura artigianale sarda ad un design moderno e innovativo. Risultato di questo connubio sono dei prodotti di neo-local design, versatili e personalizzabili, realizzati interamente a mano, dai tessuti alle finiture. Per questo ogni pezzo di filonzana.design è unico. 

ERREDIROSALBA DI ROSALBA PIRAS

Ancora tessile con Rosalba Piras di San Vero Milis. Appassionata di cucito, dopo tanti anni di gavetta e collaborazioni con stilisti ha deciso di aprire il suo laboratorio artigianale. Negli ultimi anni si è dedicata per lo più alla creazione di borse, cercando di mixare tessuti tipici della tradizione sarda con altri materiali come il giunco, utilizzato nel suo paese per la raffinata cestineria o, comunque, cercando di valorizzare i meravigliosi disegni delle tessiture sarde. “Mi piace pensare che chi indossa le mie creazioni sia legato alla Sardegna e voglia contraddistinguersi acquistando un prodotto artigianale fatto a mano che riporta alla tradizione”.

I TESSUTI IN FIBRA NATURALE DI ARBATES

Azienda tessile di Lotzorai con punto vendita a Tortolì, produce tessuti artistici sardi e arredamento per la casa e strutture ricettive utilizzando solo fibre naturali, soprattutto cotone e lino.