5 November, 2026
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A nome del gruppo consiliare e di tutta la comunità di Sinistra Futura di Carbonia, esprimiamo la nostra solidarietà e la più ferma condanna per il vile atto intimidatorio subito questa mattina  dal sindaco di Carbonia, Pietro Morittu.
Un gesto di questa gravità non solo colpisce la persona del Sindaco e la sua famiglia, ma mina le fondamenta stesse della nostra comunità democratica e civile.
Rinnoviamo il nostro impegno a lavorare congiuntamente per una Carbonia più giusta, sicura e libera da ogni forma di violenza e intimidazione.
I consiglieri di Sinistra Futura Sandro Mereu, Francesca Pili, Barbara Pischedda 
e la coordinatrice cittadina di Sinistra Futura Luisa Poggi

Mercoledì pomeriggio si è svolta la riunione del Consiglio comunale. Il nostro gruppo (Sinistra Futura) ha presentato due urgenti interpellanze. La prima riguardava il sollecito per l’attivazione delle nuove elezioni, dei comitati di quartiere, per le quali è stato dato mandato a procedere dopo l’approvazione di una mozione discussa a novembre del 2024. Le commissioni consiliari hanno lavorato per migliorarne il regolamento, ma di fatto la loro organizzazione non è mai stata attivata, nonostante fosse un punto importante del programma di decentramento, caro a tutti i cittadini, soprattutto quelli residenti nelle frazioni. La seconda richiedeva chiarimenti sull’avvicendamento degli assessori che ha caratterizzato questa Giunta fin dall’inizio della sua legislatura. Purtroppo, le spiegazioni che ci sono state fornite, a nostro parere, sono insufficienti e vaghe. Ci rammarica dover riscontrare che dopo 3 anni di governo punti importanti del programma elettorale siano stati del tutto dimenticati e che ci sia un’instabilità che non permette di realizzare un vero e proprio indirizzo politico.

La Giunta è in continua fase di assestamento a causa dei cambi di assessori e non riesce a rispondere in maniera efficace né ai gruppi di opposizione né ai diversi gruppi che formano la maggioranza. Mercoledì ne abbiamo avuto conferma durante la discussione in aula consiliare, dove è emerso in maniera palese che il sindaco non fosse in grado di replicare in maniera soddisfacente ai consiglieri della sua stessa coalizione. Questo ci fa pensare che questo cambio continuo di esponenti nella giunta, attribuito al caso, sia in realtà lo specchio di una situazione incerta e preoccupante.

Sandro Mereu

Consigliere di Sinistra Futura

Gianluigi Fiori (Carbonia Avanti) è subentrato al neo assessore degli Affari generali Nino Spanu nel Consiglio comunale di Carbonia, nella riunione svoltasi ieri sera nella sala polifunzionale di piazza Roma. Una riunione convocata dal presidente Federico Fantinel, con all’ordine del giorno anche l’esame di interrogazioni, interpellanze, mozioni e ordini del giorno, nonché due variazioni di bilancio (una delle quali è stata rinviata ad una prossima riunione), si è sviluppata in un clima molto teso, non solo per il prevedibile acceso confronto tra maggioranza e minoranza su alcune tematiche contenute in interrogazioni e interpellanze, ma anche e, soprattutto, per le fibrillazioni interne alla maggioranza, con le posizioni critiche dei consiglieri Diego Fronterrè (gruppo Pietro Morittu sindaco) e Gian Luca Arru (gruppo Carbonia Avanti). Quest’ultimo, in particolare, ha sferrato un attacco durissimo al sindaco Pietro Morittu, nel corso del dibattito sui contenuti di un’interrogazione presentata dalla consigliera Daniela Garau (Fratelli d’Italia), sulle carenze del sistema sanitario pubblico, accusandolo di non tutelare come dovrebbe gli interessi della città, in particolare in campo sanitario. Dopo le fibrillazioni in seno ai gruppi politici di maggioranza che hanno portato nelle settimane scorse a due nuovi avvicendamenti in Giunta con l’ingresso di Irina Piras ai Servizi sociali al posto di Paolo Moi e di Nino Spanu agli Affari generali al posto di Katia Puddu (rispettivamente quarto e quinto neo assessore rispetto all’assetto iniziale della Giunta Morittu scaturita dalle elezioni del 10 e 11 ottobre 2021), di cui pure si è discusso con l’esame dell’interrogazione presentata dal consigliere di Sinistra Futura Sandro Mereu, quanto accaduto ieri surriscalda il clima politico nella coalizione di maggioranza, a due anni dalla conclusione della consiliatura.

Allegata l’intervista al neo consigliere Gianluigi (Giangi) Fiori (Carbonia Avanti).

Giampaolo Cirronis

 

 

 

Ieri Matteo Sestu, neo amministratore unico di Area (l’Agenzia regionale per l’edilizia abitativa), ha lasciato ufficialmente il suo posto in Consiglio comunale a Barbara Pischedda.
«Oggi ho ufficialmente lasciato il mio posto in Consiglio comunale a Barbara Pischedda – ha scritto Matteo Sestu in un post pubblicato nel suo profilo Facebook -. So che svolgerà questo incarico nel migliore dei modi, sicuramente all’altezza del servizio. Porterà dentro l’aula la sua sensibilità, la sua competenza, i suoi valori. Che sono anche i miei. Ci rappresenterà appieno. Buon lavoro Barbara.»
Barbara Pischedda era risultata la seconda dei non eletti alle elezioni amministrative del 10 e 11 ottobre 2021, nella lista di Sinistra Futura, dietro Francesca Pili, che era subentrata al segretario regionale Luca Pizzuto, dopo la sua elezione al Consiglio regionale. Ora il gruppo consiliare di Sinistra Futura al comune di Carbonia è formato da Sandro Mereu, Francesca Pili e Barbara Pischedda.

Matteo Sestu, nominato lo scorso 20 novembre dalla Giunta regionale nuovo amministratore unico di Area (l’Agenzia regionale per l’edilizia abitativa), lascia il Consiglio comunale di Carbonia. Gli subentra la prima dei non eletti alle Amministrative 2021, Barbara Pischedda.
«Quella di ieri è stata la mia ultima seduta di Consiglio comunale della consiliatura – ha annunciato questa mattina Matteo Sestu in un posto pubblicato su Facebook -. Lascio la casa comunale, la casa dei cittadini e delle cittadine di Carbonia, per occuparmi di altre case. L’impegno che assumerò è di grande responsabilità: dovremo dare risposta ad uno dei bisogni materiali più importanti che possano esserci, garantire un tetto sopra la testa a tutte e tutti. Per farlo servirà tanto lavoro, tanto dialogo con le istituzioni e le persone, l’entusiasmo e l’orgoglio da parte di tutta l’Azienda che andrò a rappresentare. I problemi sono tanti ma tante sono anche le opportunità che questo ente può e deve offrire.»
«Ai miei compagni di avventure nel gruppo consiliare Francesca Pili, Sandro Mereu, Gian Luca Lai portavoce M5S, ai miei colleghi e alle mie colleghe in Consiglio, alla Giunta, al Sindaco, a tutti gli uffici comunali, va un affettuoso saluto e un ringraziamento per il periodo passato insieme – ha concluso Matteo Sestu -. Lascio il testimone ad una persona meravigliosa che saprà svolgere questo servizio alla grande, ne sono sicuro Barbara Pischedda.»

Il 28 giugno scorso il consiglio comunale di Carbonia aveva votato una mozione che impegnava il sindaco e la giunta a sospendere, o annullare, gli avvisi di pagamento relativi al tributo sui cosiddetti “passi carrabili”. Ieri, durante il consiglio comunale, è stata discussa una nostra interpellanza per chiedere se la giunta intendesse attuare il dispositivo approvato lo scorso 28 giugno, visto che, fino a questo momento, nessun provvedimento è stato assunto. Il sindaco ha risposto alla nostra interpellanza dicendo che non vi è intenzione, da parte dell’amministrazione, di dare seguito all’impegno votato in Consiglio comunale e ha aggiunto – e ciò costituisce una novità – che i provvedimenti adottati in materia di occupazione del suolo pubblico erano funzionali a far entrare soldi nelle casse comunali. Insomma, a fare cassa in maniera indiscriminata. Noi, ancora una volta, intendiamo opporci all’interpretazione che è stata data dei nostri regolamenti, nel totale silenzio – assenso dell’amministrazione comunale. Riteniamo davvero grave che il sindaco e la giunta non vogliano essere conseguenti ad un impegno votato in consiglio.

I gruppi consiliari Sinistra Futura – Movimento 5 stelle

Matteo Sestu, Gian Luca Lai, Francesca Pili, Sandro Mereu

Il Consiglio comunale di Carbonia ha approvato una mozione che prevede ciò che noi abbiamo chiesto da due anni, ovvero che vengano annullati gli avvisi di pagamento dei passi carrabili per le annualità 2018, 2019, 2022. Da quando sono stati emessi gli avvisi di pagamento da parte della Società Abaco abbiamo sottolineato gli aspetti di illegittimità degli stessi, il fatto che i regolamenti siano stati interpretati da parte della società affidataria senza un indirizzo preciso da parte dell’amministrazione comunale, il fatto che vengano considerati non autorizzati quei passi carrabili realizzati direttamente dal Comune, le discutibili modalità di censimento e accertamento e di recapito degli avvisi di pagamento, inoltrati ad uno solo dei residenti nel caso di un condominio. Abbiamo presentato un’interpellanza per capire attraverso quali provvedimenti e quali tempistiche la Giunta intenda attuare il dispositivo della mozione, che costituisce un impegno preciso. L’approvazione di questa mozione e il Consiglio comunale di venerdì 28 giugno hanno però reso evidente un altro aspetto: non esiste una maggioranza a sostegno del Sindaco. Il Sindaco è stato l’unico a votare contro la mozione, la sua maggioranza si è astenuta, votando quindi in modo difforme da quanto indicato dal primo cittadino. L’insussistenza della maggioranza si è poi palesata nella discussione sulla relazione illustrativa della scelta della modalità di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti e sul voto di un atto di urbanistica. Nel primo caso abbiamo assistito ad accese discussioni tra consiglieri e nel secondo caso si registra un totale disaccordo all’interno della maggioranza: alcuni voti contrari, alcuni astenuti, altri favorevoli. E’ ora evidente quanto noi avevamo sottolineato al momento delle elezioni, motivo per il quale non avevamo sostenuto la candidatura dell’attuale Sindaco: la coalizione “eterogenea”, il minestrone né di destra nè di sinistra, non regge. Troppe le differenze tra i diversi gruppi che la costituiscono.

Matteo Sestu, Francesca Pili, Sandro Mereu

Sinistra Futura Carbonia

Alcune decine di cittadini hanno manifestato questo pomeriggio in piazza Santa Barbara, a Bacu Abis, per rilanciare l’attenzione delle istituzioni sullo stato di abbandono in cui si trova, ormai da una ventina d’anni, lo stabile “Ex Casa del Fascio”, poi sede della Lega dei Minatori. Si tratta di oltre 800 metri quadri distribuiti su due piani, su una base di 36 metri x 12, che per un lungo periodo ospitaron0 anche un’edicola e alcune associazioni.

Il consigliere comunale di minoranza Sandro Mereu stamane ha presentato un’interrogazione per sollecitare l’intervento dell’Amministrazione comunale ad occuparsi del problema, al fine di trovare un’intesa con l’ente che attualmente amministra la struttura, Fintecna S.p.A., società pubblica con sede a Roma, interamente di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti, per il suo trasferimento al patrimonio comunale, in modo da poter poi progettare un intervento di recupero.

Fintecna S.p.A. è subentrata nel 2017 a Ligestra S.r.l., società finanziaria italiana controllata al 100% dalla stessa Fintecna S.p.A., con la quale il 10 dicembre 2015 l’Amministrazione comunale di Carbonia, allora guidata dal sindaco Giuseppe Casti, concluse la transazione, avviata nel 2007 (quando lo stesso Giuseppe Casti, come anche oggi, era assessore dell’Urbanistica), dei terreni che facevano parte del patrimonio dell’Azienda carboni italiani, alla presenza dell’amministratore delegato Alessandro La Penna e l’avvocato Francesco Palladino.

Allegate le interviste al consigliere comunale Sandro Mereu e a Piero Lampis, cittadino che ha ricostruito con una visura i numerosi passaggi di proprietà della struttura.

 

Mercoledì 24 aprile sarà discusso in Consiglio comunale, a Carbonia, un atto avente ad oggetto la sdemanializzazione di un reliquato stradale in località “Sa Domu e Su Campu e Nuraxeddu” per cessata pubblica utilità.
Si tratta di uno stradello all’interno di un’area di 43 ettari, di cui 29,4 destinati alla realizzazione di un campo fotovoltaico, ai sensi dell’Autorizzazione Unica rilasciata dalla Regione Sardegna alla società Suncore 7 S.r.l.
I consiglieri dei gruppi consiliari di Sinistra Futura e del Movimento 5 Stelle sono decisamente a favore di una transizione energetica giusta ma sono contrari a tutto ciò che va in direzione opposta, con progetti che prevedono consumo di suolo, anche se in aree vergini destinate ad insediamenti industriali (come in questo caso), e l’esclusione da benefici diretti per le popolazioni locali, ma sono fermamente contrari a qualsivoglia progetto speculativo in ambito energetico. Questi progetti prevedono la realizzazione di parchi eolici e fotovoltaici, spesso in terreni utili per l’agricoltura ad opera di imprese sconosciute con capitali irrisori, impianti che saranno poi venduti alle grandi multinazionali del settore e che realizzeranno incredibili profitti, senza alcun vantaggio per i territori e le comunità locali.
Riteniamo sia necessario una forte presa di posizione contro progetti di questo tenore e per queste motivazioni anticipiamo che i consiglieri dei due gruppi in aula esprimeranno un voto contrario a questa sdemanializzazione. Il Consiglio comunale di Carbonia avrà la possibilità di dare un segnale forte contro qualsivoglia speculazione e quindi noi invitiamo tutti i colleghi di maggioranza e opposizione a pronunciarsi con il voto contrario a quest’atto, per l’ambiente ed a favore delle comunità locali.

Gian Luca Lai, Sandro Mereu, Francesca Pili, Matteo Sestu
Gruppi Consiliari Comune di Carbonia di Sinistra Futura e Movimento 5 Stelle

«Il comune di Carbonia può mettere il bastone tra le ruote ad un progetto di speculazione energetica, ma la Giunta si sottrae al voto.»

Lo sostengono i tre consiglieri del gruppo “Sinistra futura Carbonia”, Matteo Sestu, Luca Pizzuto e Sandro Mereu, dopo la seduta del Consiglio comunale tenutasi venerdì 8 marzo.

«All’ordine del giorno del Consiglio comunale c’era la sdemanializzazione di un reliquato stradale – scrivono in una nota i tre consiglieri di minoranza di Sinistra futura -. Praticamente si chiede al Consiglio di votare la cessione di un terreno di sua proprietà a beneficio della Società Suncore 7 srl, che in quest’area ha in progetto un parco fotovoltaico di 43 ettari. Negare la sdemanializzazione di questo spazio significherebbe ostacolare non poco il progetto di speculazione energetica. Ebbene, nonostante l’atto sia stato abbondantemente discusso nelle commissioni competenti, la Giunta ha deciso di rinviare la sua discussione, sottraendosi alla prova del voto, con la motivazione che alcuni consiglieri avrebbero voluto approfondire ulteriormente il tema.»
«A livello regionale ormai si assiste alla corsa all’oro dell’eolico e del fotovoltaico sui nostri terreni senza che questo porti alcun beneficio alla comunità e senza valutazioni sui gravissimi impatti sul territorio – aggiungono Matteo Sestu, Luca Pizzuto e Sandro Mereu -. La neo eletta presidente della Regione Alessandra Todde si è impegnata a promuovere subito una moratoria e nuovi criteri per l’approvazione dei progetti. Il nostro gruppo consiliare aveva già discusso un’interpellanza sul tema delle speculazioni energetiche e tutta l’aula aveva condiviso la necessità di bloccare progetti di questa natura. Ora che la stessa aula aveva la possibilità di dare un segnale forte attraverso il voto contrario all’atto in discussione, la Giunta rinvia l’atto. A breve sapremo quale sarà la nuova data in cui lo si vorrà ripresentare – concludono i tre consiglieri comunali di Sinistra futura -. La nostra posizione è sempre la stessa, contraria. Aspettiamo di capire quella della Giunta e del resto del Consiglio.»

Nella foto di copertina il consigliere comunale Matteo Sestu, capogruppo di Sinistra futura