5 November, 2026
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Scontro tra minoranza e maggioranza in Consiglio comunale, a Carbonia, sull’emergenza della sanità pubblica.

«Siamo di fronte a una privatizzazione di fatto del sistema sanitario nazionale: accedere alle visite specialistiche nel pubblico sembra ormai impossibile – scrivono in una nota i consiglieri dei gruppi Articolo Uno – Sinistra Futura Matteo Sestu, Luca Pizzuto e Sandro Mereu e del Movimento Cinque Stelle Gian Luca Lai -. Nella mozione chiedevamo una presa di posizione dura da parte della nostra amministrazione comunale nei confronti delle politiche di smantellamento della sanità territoriale, fino a prendersi la responsabilità di denunciare alle autorità giudiziarie il mancato rispetto dell’articolo 32 della Costituzione e della violazione dei diritti sanciti dalle leggi che regolano il sistema sanitario nazionale.»
«Saremmo stati disponibili a modificare il nostro dispositivo e renderlo più attuale (la mozione era appunto stata scritta ad ottobre) pur di avere un voto positivo da parte del Consiglio comunale, che invece ha bocciato la nostra proposta – aggiungono i quattro consiglieri di minoranza -. Il Sindaco, infatti, ha ritenuto che le nostre richieste dovessero essere respinte. Noi crediamo che sia giunto il momento di alzare la testa e reagire a questa situazione ormai non più sostenibile. Crediamo che le istituzioni debbano prendersi la responsabilità di guidare con decisione questo processo. Siamo dispiaciuti che la nostra città invece subisca in modo passivo lo sfascio della sanità pubblica – concludono Matteo Sestu, Luca Pizzuto e Sandro Mereu e Gian Luca Lai -. Questo voto è una sconfitta per la nostra comunità.»

In Consiglio comunale e in città, a Carbonia, è sempre acceso il dibattito sull’imposta sui passi carrabili. Quattro consiglieri di minoranza, Matteo Sestu, Sandro Mereu e Luca Pizzuto dei Articolo Uno e Gian Luca Lai del Movimento 5 Stelle, hanno diffuso una nota nella quale scrivono, fra l’altro, che mentre la città è in subbuglio per la questione dei passi carrabili: migliaia di avvisi di pagamento sono arrivati improvvisamente nelle cassette delle lettere. Sono fioccate le giuste proteste e importanti professionisti hanno sottolineato l’illegittimità dell’introduzione di questa vera e propria tassa sui cancelli.

«Abbiamo presentato una mozione che impegna la Giunta e il Sindaco ad annullare gli avvisi di pagamento per il 2022 fatti pervenire ai cittadini di Carbonia e a sospendere la procedura di riscossione per il 2023 in attesa dell’approvazione di un regolamento che preveda di far pagare il passo carrabile solo a coloro che ne fanno esplicita richiesta o a coloro che sono considerati non regolari avendo affisso cartelli non autorizzati o avendo modificato di loro iniziativa il cordolo dei marciapiedi – aggiungono -. Abbiamo presentato un’interrogazione per capire, tra le altre cose, come mai la nostra Amministrazione comunale ha deciso di interpretare il Regolamento per il canone unico patrimoniale diversamente da quanto fatto in altri Comuni in modo tale che, nella sostanza, qualsiasi cancello costituisca un passo carrabile.»

«È in corso, infine, una raccolta di firme, che porterà ad un’ulteriore mozione, per chiedere la sospensione del pagamento del canone sui passi carrabili, la revisione del regolamento CUP e regolamentarne la richiesta di concessione – concludono Matteo Sestu, Sandro Mereu, Luca Pizzuto e Gian Luca Lai -. Vorremmo affrontare la discussione di questi atti nel prossimo Consiglio comunale, ma i ritardi nella convocazione del Consiglio comunale non consentono di farlo. Ci chiediamo: Carbonia può rimanere ostaggio degli equilibri della maggioranza e della giunta?»

Il gruppo consiliare di Articolo Uno ha presentato, insieme al gruppo consiliare M5S, una mozione da discutere nelle prossime sedute di Consiglio comunale di Carbonia, sulle ultime bollette emesse da Abbanoa.

“Ci sono pervenute – scrivono in una nota i consiglieri  Matteo Sestu, Luca Pizzuto, Sandro Mereu, Gian Luca Lai – numerose segnalazioni di cittadini e cittadine che si sono visti recapitare delle bollette basate su consumi stimati e non effettivamente letti. Da un confronto tra quanto riportato in bolletta e la lettura del contatore, i consumi risultano spesso sovrastimati. Alla Giunta ed al Sindaco chiediamo che si interceda presso i vertici di Abbanoa perché vengano riemesse le bollette che presentano consumi stimati, con il corrispettivo dovuto per consumi reali. Abbanoa è una società a capitale interamente pubblico e tra i suoi soci c’è anche il comune di Carbonia; inoltre il comune di Carbonia destina alle situazioni economiche svantaggiate risorse pubbliche del proprio bilancio. Riteniamo quindi doveroso che la Giunta si interessi di questa situazione, tanto più che l’emissione di bollette con importi per consumi di acqua maggiori rispetto a quelli effettivamente realizzati penalizza soprattutto le famiglie molto numerose, che, spesso sono quelle maggiormente interessate da condizioni economiche svantaggiate.”
“I cittadini che si sono visti recapitare delle bollette con importi che non corrispondono al consumo reale – concludono i quattro consiglieri di minoranza – possono chiedere che le bollette vengano riemesse attraverso la procedura dell’autolettura ed una comunicazione ad Abbanoa tramite opportuno modulo reperibile sul sito dell’ente. Presso i locali della Casa del Popolo di Carbonia, in via Barbagia 11, abbiamo allestito uno sportello per coloro che hanno necessità di aiuto nella compilazione dei moduli. Lo sportello sarà aperto il lunedì dalle 17.00 alle 18.30.”

E’ polemica sull’organizzazione della vaccinazione antinfluenzale all’hub vaccinale alla Grande Miniera di Serbariu. I consiglieri comunali Matteo Sestu, Gianluca Lai, Sandro Mereu e Luca Pizzuto, hanno diffuso una nota nella quale sottolineano che «centinaia di persone anziane sono state lasciate all’aperto, in balia della pioggia e del vento, tante hanno preferito andare via. Alla giornata di ieri ne seguiranno altre tre, sempre dedicate a over 60, scaglionati in ordine alfabetico».
«Ci chiediamo come sia stato possibile pensare di procedere in sole quattro giornate alla vaccinazione di un bacino così vasto di popolazione – aggiungono i quattro consiglieri comunali di minoranza del comune di Carbonia -. Ci chiediamo come sia stato possibile non prevedere un riparo e dei posti a sedere per chi era in attesa di ricevere il vaccino. Ci chiediamo che cosa abbia impedito all’amministrazione della Regione Sardegna di stipulare un accordo con i medici di base per procedere alle vaccinazioni con maggiore serenità e tranquillità, così come avvenuto negli anni passati.»
«Lo spettacolo irrispettoso al quale abbiamo assistito ieri necessita una dura presa di posizione della nostra amministrazione comunale nei confronti dell’amministrazione sanitaria – concludono Matteo Sestu, Gianluca Lai, Sandro Mereu e Luca Pizzuto -. Chiediamo al sindaco e alla giunta di intervenire per assicurare ai propri cittadini un servizio degno di questo nome.»

I gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle e Articolo Uno di Carbonia hanno presentato un’interrogazione urgente, con la quale chiedono risposte riguardo l’impegno di spesa a favore di Somica dello scorso dicembre, frutto di un emendamento M5S al bilancio 2021, per intervenire sui giochi del Parco delle Foibe e dei parchi gioco di Bacu Abis.

Gian Luca Lai, Matteo Sestu, Sandro Mereu e Luca Pizzuto interrogano il Sindaco o l’Assessore competente circa i motivi che impediscono alla società in house di avviare i lavori come da impegno di spesa; di essere informati se è intendimento di questa Giunta intervenire sulle aree gioco summenzionate; come intendono ripartire le risorse, se in linea con i preventivi Somica o in altra maniera; se è intenzione di questa Amministrazione intervenire con altro impegno ad hoc sulla struttura di via Lamarmora; se è intenzione della Giunta arricchire i parchi gioco di città e frazioni, a partire da quello nel Parco delle Foibe, con nuove attrezzature ludiche inclusive, in un’ottica di piena integrazione e superamento delle disabilità; se è un obiettivo a breve termine di questa Amministrazione quello di individuare nuovi spazi da dedicare ad aree cani, eventualmente partendo proprio dal Parco delle Foibe.

La sala udienze dell’ex Tribunale di via XVIII dicembre, stamane ha ospitato un incontro organizzato dall’assessorato dei Servizi sociali del comune di Carbonia con tutte le associazioni di volontariato del territorio, per condividere iniziative di aiuto verso il popolo ucraino.

L’obiettivo è avviare col Terzo Settore un piano di coordinamento degli aiuti e delle iniziative di solidarietà a favore della popolazione ucraina ed organizzare future modalità di accoglienza per i profughi che arriveranno in città. A ricevere i rappresentanti delle realtà associative invitate c’erano l’assessore dei Servizi sociali Roberto Gibillini, il comandante della Polizia locale Andrea Usai, i consiglieri di maggioranza e minoranza, rispettivamente Beppe Vella e Sandro Mereu, in rappresentanza dei componenti del Consiglio comunale.

Vediamo l’intervista all’assessore dei Servizi sociali Roberto Gibillini.

I gruppi consiliari di Carbonia del Movimento 5 Stelle e di Articolo1 hanno depositato nei giorni scorsi diversi atti ispettivi, oltre quello sull’hub vaccinale di mercoledì 5 gennaio già oggetto di specifico comunicato, di seguito elencati ed allegati:

– Interpellanza allagamenti parcheggi palazzi via Dalmazia – via Ospedale: primo firmatario Matteo Sestu, depositata il 05/01/22;
– Interrogazione via Pietro Micca: primo firmatario Sandro Mereu – depositata il 05/01/22;
– Interrogazione Ufficio di Prossimità: primo firmatario Gian Luca Lai, depositata il 14/01/22;
– Interrogazione Sovrappasso S.S. 126: primo firmatario Gian Luca Lai, depositata il 14/01/22;
– Interrogazione Cantieri Lavoras: primo firmatario Gian Luca Lai, depositata il 14/01/22.
«Riteniamo urgente che Sindaco e Giunta diano delle risposte precise su alcuni temi che hanno a che fare con azioni già finanziate ed avviate nel corso della precedente consiliatura, come i cantieri Lavoras, che prevedono l’assunzione per 8 mesi part time di 37 figure professionali, la realizzazione del ponte ippo-ciclo pedonale e altri interventi di ingegneria naturalistica su parte delle colline degli sterili sulla S.S. 126, previsti nelle compensazioni ambientali per la nuova discarica di Genna Luas, e infine l’attivazione dell’ufficio di prossimità, servizio necessario per consentire ai cittadini di Carbonia e del territorio di seguire le pratiche della volontaria giurisdizione in Città – spiegano i capigruppo Gian Luca Lai (M5S) e Matteo Sestu (Articolo 1) -. Le interpellanze sul rovinoso stato della strada della via Pietro Micca a Bacu Abis e sul problema degli allagamenti nei piazzali dei palazzoni AREA tra via Ospedale e via Dalmazia sono alcuni degli argomenti spinosi che riteniamo di dover portare all’attenzione del Consiglio comunale e della Giunta, affinché si possa dare risposta ad importanti disagi che interessano le nostre periferie e le nostre frazioni.»

«Dentro l’apocalisse pandemica che stiamo vivendo ognuno deve fare la sua parte, e se si ritiene di fare il reparto covid a Carbonia, Carbonia deve mettersi al servizio, non capiamo perché non sia stata rispettata la decisione di ospitare il reparto Covid al Santa Barbara, offendendo la città di Iglesias che generosamente si era messa a disposizione. Che fine ha fatto quella decisione? Perché in tutto questo tempo non è stato fatto nulla?»

E’ quanto si legge in una nota di Articolo 1, i cui consiglieri Matteo Sestu, Luca Pizzuto e Sandro Mereu sono all’opposizione nel Consiglio comunale di Carbonia.

«Non capiamo in ogni caso perché si debba chiudere il reparto di Medicina generale di Carbonia – prosegue la nota -. Se il reparto Covid si deve fare a Carbonia, che si faccia in un’ala che permetta di fare un percorso isolato e che non crei occasione di contagio, senza diminuire l’offerta sanitaria esistente. Riteniamo che sia venuto il tempo di chiamare in causa i dirigenti sanitari locali e regionali che non hanno preso in considerazione queste scelte strategiche fondamentali. Riteniamo che qualcuno dovrebbe iniziare ad assumersi delle responsabilità per questo tremendo disservizio.»

«Perché poi, alcune domande, forse ingenue, sorgono spontanee: la medicina generale non è un reparto fondamentale per mandare avanti un ospedale la cui vocazione dovrebbe essere quella di gestire l’urgenza? Chi assolverà le funzioni della medicina generale trasferita ad Iglesias? La medicina generale tornerà? Ci piacerebbe porre delle domande all’assessore regionale, e per questo avevamo chiesto un Consiglio comunale specifico sui temi della sanità alla sua presenza. Il Consiglio si terrà lunedì, ma senza Mario Nieddu.»

«L’assessore regionale – si legge nella nota di Articolo 1 –, però, non solo deve rendere conto ai sindaci del territorio. Forse le opposizioni nei Consigli comunali possono non contare nulla, ma crediamo che alle associazioni di categoria, ai sindacati, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai quali, per il lavoro svolto in questi anni difficili, vada riconosciuto un po’ di rispetto. Al Consiglio comunale di lunedì, e sicuramente anche in altri Consigli comunali, porremo comunque i quesiti che avremmo voluto porre all’assessore regionale, cercando risposte a temi concreti di cui cui l’opposizione di questa città non è minimamente informata. Chissà se avremo risposte, perché, è vero, a pensare male si fa peccato, ma volte ci s’azzecca: ci viene da pensare che continui l’operazione di smantellamento dell’ospedale Sirai.»

«Noi non saremo né complici né compiacenti – conclude Articolo 1 -. Se così fosse ci mobiliteremo a difendere l’ospedale e la sanità nel territorio con tutte le nostre forze.»

I gruppi consiliari di Carbonia del Movimento 5 Stelle e di Articolo 1 hanno depositato nei giorni scorsi alcune interrogazioni ed interpellanze. Tra queste, un’interpellanza sugli allagamenti dei parcheggi palazzi via Dalmazia – via Ospedale: primo firmatario Matteo Sestu; e quattro interrogazioni: su via Pietro Micca: primo firmatario Sandro Mereu; sull’Ufficio di Prossimità, primo firmatario Gian Luca Lai; sul sovrappasso della S.S. 126, primo firmatario Gian Luca Lai; e, infine, sui Cantieri Lavoras, primo firmatario Gian Luca Lai.

«Riteniamo urgente che Sindaco e Giunta diano delle risposte precise su alcuni temi che hanno a che fare con azioni già finanziate e avviate nel corso della precedente consiliatura, come i cantieri Lavoras, che prevedono l’assunzione per 8 mesi part time di 37 figure professionali, la realizzazione del ponte ippo-ciclo pedonale e altri interventi di ingegneria naturalistica su parte delle colline degli sterili sulla S.S. 126, previsti nelle compensazioni ambientali per la nuova discarica di Genna Luas e, infine, l’attivazione dell’ufficio di prossimità, servizio necessario per consentire ai cittadini di Carbonia e del territorio di seguire le pratiche della volontaria giurisdizione in città – sostengono i capigruppo Gian Luca Lai (M5S) e Matteo Sestu (Articolo 1) -. Le interpellanze sul rovinoso stato della strada della via Pietro Micca a Bacu Abis e sul problema degli allagamenti nei piazzali dei palazzoni AREA tra via Ospedale e via Dalmazia sono alcuni degli argomenti spinosi che riteniamo di dover portare all’attenzione del Consiglio comunale e della Giunta – concludono -, affinché si possa dare risposta ad importanti disagi che interessano le nostre periferie e le nostre frazioni.»

Una sala consiliare priva di pubblico per le restrizioni anti-Covid ha tenuto a battesimo questa sera il nuovo Consiglio e la Giunta comunale di Carbonia. Ci sono voluti 25 giorni, dalla chiusura dei seggi, per avviare la consiliatura e, soprattutto, per conoscere la Giunta, “partorita” soltanto nella tarda serata di ieri dalle delegazioni delle sei liste che hanno concorso alla larga vittoria elettorale, con la firma sulle deleghe apposta dal sindaco Pietro Morittu soltanto questa mattina.

La seduta è stata aperta sotto la presidenza del consigliere anziano Federico Fantinel (eletto nella lista Carbonia Avanti, la più rappresentata con 5 consiglieri, con 494 preferenze personali). Dopo la verifica delle condizioni di eleggibilità del sindaco e dei 24 consiglieri, il sindaco Pietro Morittu ha giurato ed il Consiglio ha poi proceduto all’elezione dell’ufficio di presidenza. Nel rispetto degli accordi di maggioranza, è stato eletto presidente Federico Fantinel con 19 voti, 1 in più di quelli a disposizione della maggioranza (17 consiglieri più il sindaco). Vicepresidente vicario in rappresentanza della minoranza è stato eletto con 6 voti Gian Luca Lai del Movimento 5 Stelle, vicesindaco ed assessore dell’Ambiente nella Giunta Massidda, che ha ringraziato i colleghi della minoranza per la fiducia accordatagli (il Movimento 5 Stelle ha 1 solo consigliere dei 7 della minoranza). 1 voto è andato a Monica Atzori della Lega. La maggioranza ha eletto come suo vicepresidente Manuela Caria, consigliera della lista Pietro Morittu Sindaco, con 18 voti.

Il Consiglio comunale ha poi proceduto all’elezione della commissione elettorale. I tre componenti effettivi (due di maggioranza e 1 di minoranza) sono risultati eletti Diego Fronterrè (Pietro Morittu Sindaco) con 9 voti, Alessia Cadoni (Carbonia Avanti) con 8 voti e Sandro Mereu (Articolo Uno) con 4 voti; i tre componenti supplenti, sempre due per la maggioranza e uno per la minoranza, sono risultati eletti Silvia Caria (Sviluppo & Ambiente Cittadini per Carbonia) con 9 voti, Giacomo Floris (Carbonia Avanti) con 7 voti e Matteo Sestu (Articolo Uno) con 4 voti.

La seduta si è conclusa con la comunicazione del sindaco Pietro Morittu della composizione della Giunta. Il primo cittadino si è limitato all’elencazione dei nomi degli assessori, che riportiamo nel seguente prospetto con alcune delle deleghe assegnate.

Michele Stivaletta (Sviluppo & Ambiente Cittadini per Carbonia): Vicesindaco e deleghe ad Attività produttive e Commercio

Stefano Mascia (Carbonia Avanti): Lavori pubblici e ambiente

Katia Puddu (Carbonia Avanti): Affari generali, Agenda 2030 e digitalizzazione

Giorgia Meli (Partito Democratico), Sport, Spettacolo e Cultura

Maria Antonietta Melas (Pietro Morittu sindaco): Pubblica istruzione

Roberto Gibillini (Ora x Carbonia): Politiche sociali e Politiche giovanili

Piero Porcu (Uniti per Rinascere): Urbanistica, Decoro urbano e Manutenzioni.

Quattro assessori sono tecnici, tre sono consiglieri eletti il 10 e 11 ottobre che per l’incompatibilità tra i due incarichi, hanno lasciato automaticamente l’assemblea civica ed al loro posto sono entrati in Consiglio i primi dei non eletti: Silvia Caria per Michele Stivaletta (Sviluppo & Ambiente Cittadini per Carbonia); Ivonne Fraternale per Giorgia Meli (Partito Democratico); Antonio Caggiari per Piero Porcu (Uniti per rinascere). Quest’ultima surroga comporta la singolarità della presenza in Consiglio, nello stesso gruppo, di marito e moglie, essendo Antonio Caggiari il coniuge di Rita Vincis. In virtù delle tre surroghe, il numero delle donne presenti in Consiglio è salito da 7 a 8, esattamente la metà degli uomini, 16, sui 24 consiglieri che compongono l’Assemblea.

Giampaolo Cirronis

Allegati: interviste al sindaco Pietro Morittu e al presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel e un album fotografico della seduta d’insediamento del Consiglio comunale.