15 April, 2026
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Aggressività, violenza, difesa personale: sulla differenza di significato di queste tre parole si è soffermato Athos Raccomandato, istruttore Federkombat di kickboxing e MMA – nella sua lezione rivolta agli studenti dell’IIS “Beccaria Loi” della sede di via Umbria, a Carbonia, sabato 14 marzo 2026. L’incontro, con il maestro e con alcuni allievi della palestra Zen&Fit, è avvenuto nell’ambito delle attività programmate per la prevenzione e il contrasto del bullismo, nel contesto di Educazione civica e Orientamento.
Il bullismo, ossia la prevaricazione di una o più persone sull’altro, è intenzionale ed è una violenza che può essere fisica, verbale, psicologica, che ferisce la vittima, nell’immediato e nel lungo periodo. L’indagine ISTAT 2025 – Bambini e ragazzi: comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri  riporta che un ragazzo su cinque, tra gli 11 e i 19 anni, ha vissuto sulla propria pelle il bullismo, online o offline. Inoltre, a mettere in evidenza come le violenze contro sé stessi e contro gli altri siano in aumento, giunge l’ultimo rapporto di Save the Children intitolato (Dis)armati.
Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà: «Le risse sono passate da 433, nel 2014, a 1021 nel 2024… la violenza di strada non è più confinata alle aree marginali, ma coinvolge anche ragazzi provenienti da famiglie e ambienti socialmente integrati, senza distinzione tra ricchi e poveri, italiani, anche di seconda generazione, e stranieri».
Occorre quindi mettere in campo azioni concrete per formare le nuove generazioni: la lezione tenutasi nella palestra della scuola era incentrata sulla difesa personale e il contrasto alla violenza, perché la pratica della kick boxing e delle arti marziali miste (MMA) contribuisce allo sviluppo dell’autocontrollo, del rispetto delle regole, dell’avversario e di sé stessi; incrementa la concentrazione e il benessere psico-fisico.
Il prossimo incontro tra atleti e studenti si terrà sabato 28 marzo, presso la sede dell’IIS “Beccaria-Loi” di via Dalmazia.
Simona Pirosu

Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sul territorio finalizzati al contrasto dell’uccellagione e del bracconaggio, il personale della Stazione Forestale di Teulada ha intercettato in flagranza di reato quattro individui che, in diverse circostanze, nei territori agro-montani dei comuni di Domus de Maria e Teulada, posizionavano reti per la cattura di uccelli e allestivano postazioni di foraggiamento illegale per cinghiali.

Durante l’operazione sono stati liberati 15 uccelli, tra pettirossi e tordi, nonché 5 capre rimaste accidentalmente intrappolate nelle reti.

A seguito della flagranza di reato, sono state eseguite perquisizioni personali e domiciliari che hanno permesso di sequestrare complessivamente oltre 150 uccelli, già confezionati, e circa 120 reti utilizzate per l’attività illegale.
Le pene previste per i reati di uccellagione e per il foraggiamento illegale della fauna selvatica possono arrivare fino a un anno di reclusione.

L’operazione, così come l’intensificazione dei servizi di controllo, rientra nelle misure previste dal Piano d’Azione Nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici, coordinato a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per il quale il Corpo forestale e di vigilanza ambientale è capofila in Sardegna.

In occasione della gara internazionale Trail Marganai che ha visto la partecipazione di oltre 400 atleti, l’Ex-Ba Museo del surf di Buggerru sabato 14 marzo, ha ospitato il convegno “Oltre il Traguardo: Arte, Sport e Movimento”.
E’ stata un’occasione straordinaria per raccontare una gara diversa, quella verso l’inclusione, per scoprire come una protesi possa trasformarsi da ausilio tecnico a opera d’arte, ascoltando le storie di chi ha fatto del movimento una scelta di libertà.
Nel corso del convegno, coordinato da Lino Cianciotto, sono state presentate le testimonianze di atleti amputati: storie di sentieri, sfide tecniche e traguardi personali nel mondo outdoor, con Roberto Zanda, Lino Cianciotto, Salvatore Cutaia, Cesare Galli, Umberto Palagino, e i rappresentanti della Fondazione Mazzola e di Mytho Salute.
L’artista Tania Cancedda ha spiegato ai presenti come nasce il design di una protesi personalizzata e il valore psicologico del colore nel processo di guarigione.

Il presidente del Carbonia Calcio Andrea Meloni ha annunciato il ritiro delle sue dimissioni. La decisione segue di 24 ore la bella e convincente vittoria sul Calangianus che ha rilanciato le ambizioni della squadra nella corsa verso la salvezza diretta. Andrea Meloni è alla presidenza del Carbonia Calcio dalla scorsa estate. Dopo aver assunto la guida della società in una fase delicatissima della sua storia, scongiurando il pericolo di una mancata iscrizione al campionato ed aver gettato le basi per la costruzione di una squadra competitiva in grado di competere per il mantenimento della categoria, alcune settimane fa Andrea Meloni aveva deciso di fare un passo indietro, dopo aver valutato di non poter continuare a reggere da solo il peso della gestione di una realtà sportiva importante qual è il Carbonia Calcio, una delle società più prestigiose dell’intero panorama calcistico isolano. L’assembla dei soci per ben due volte non ha potuto procedere alla ratifica delle sue dimissioni per mancanza del numero legale e, prima della convocazione di una nuova riunione, oggi è arrivato l’annuncio di Andrea Meloni di ritirarle e di andare avanti fino alla fine della stagione.

La decisione odierna costituisce un ulteriore gesto di grande generosità di Andrea Meloni verso il Carbonia Calcio e l’intera città che lo ha accolto come imprenditore e alla quale si sente particolarmente legato, e riporta un clima di serenità intorno alla squadra che sul campo, intanto, non ha mai smesso di dare il massimo e con le tre vittorie casalinghe ottenute nelle ultime quattro giornate, ha rilanciato concretamente le sue ambizioni di salvezza diretta in un campionato che, giornata dopo giornata, si conferma sempre più difficile ed equilibrato e nel quale il Carbonia sta dimostrando di essere una splendida realtà.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia nello scontro salvezza con il Calangianus ha centrato la terza vittoria casalinga consecutiva, scavalcando in classifica la squadra gallurese salendo a +3 suola quota salvezza a cinque giornate dalla conclusione della stagione regolare. Graziano Mannu per la seconda volta consecutiva m(la quarta dall’inizio della stagione) ha avuto la possibilità di disporre della rosa al completo e ha riproposto la coppia Hundt-Zazas al centro della difesa, spostando Rosario Gurzeni esterno basso a destra e Tomas Pavone al centro dell’attacco, con Lorenzo Basciu inizialmente in panchina con Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani.
Il Carbonia ha iniziato la partita molto concentrato, andando vicino al goal del vantaggio già al 4′ con una conclusione dalla lunga distanza di Fabricio Ponzo, spentasi sulla parte superiore della traversa. Nuovi tentativi al 6′ con un traversone di Tomas Pavone, neutralizzato dal portiere gallurese Davide Congiunti, e subito dopo con un’incursione in area di Hernan Zazas che si è districato tra i difensori dopo uno scambio con Andrea Mastino, arrivando davanti al portiere, ma anziché concludere ha cercato un compagno, senza trovarlo.
Il Calangianus ha continuato a subire le iniziative del Carbonia e ha dovuto aspettare il 18′ per farsi vivo dalle parti di Maurizio Floris, con un colpo di testa di Gabriele Asara, senza centrare lo specchio della porta.
Poco dopo la metà del tempo il Carbonia ha sbloccato il risultato, dopo una conclusione alta di Andrea Mastino. Conclusione dalla distanza do Tomas Pavone, Davide Congiunti s’è opposto in tuffo ma ha lasciato in pallone nella disponibilità dell’accorrente Andrea Porcheddu che in scivolata lo ha messo alle sue spalle, centrando il decimo goal in campionato (oltre a quello messo a segno nel primo turno della Coppa Italia contro l’Iglesias).
Il resto del primo tempo ha offerto pochi spunti, con il Carbonia sempre in controllo e il Calangianus incapace di reagire.
In avvio di ripresa la fisionomia della partita non è cambiata e al 51′ Tomas Pavone è andato vicinissimo al goal del raddoppio, cogliendo il palo esterno della porta gallurese, dopo aver saltato il portiere.
Al 12′ il Carbonia ancora vicino al goal del raddoppio, con un calcio di punizione di Andrea Porcheddu, sul quale Hernan Zazas è arrivato un una frazione di secondo di ritardo per la deviazione vincente alle spalle del portiere.
Ancora Carbonia pericoloso al 63′ con Lorenzo Melis, attivissimo sulla fascia sinistra ma sfortunato nelle conclusioni.
A quel punto il Calangianus ha iniziato a guadagnare campo, il Carbonia si è abbassato molto ma ha rischiato poco e nel finale, all’87’, ha messo al sicuro il risultato con una splendida azione di contropiede, finalizzata con un gran diagonale da Tomas Pavone su assist di Lorenzo Melis, nono goal personale, primo del girone di ritorno.
Nei minuti finali e nei 5′ di recupero i due tecnici hanno effettuato diversi cambi, ma la partita era ormai decisa. Il Carbonia ha festeggiato il successo con i suoi Ultras, ora la classifica fa meno paura e la squadra può affrontare serenamente la difficilissima trasferta di Ossi, sul campo della capolista, prima del derby con l’Iglesias.
Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Andrea (72′ Brisciani), Mastino Fabio (89′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Pavone, Porcheddu (87′ Basciu), Melis. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Serra. Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.
Calangianus: Congiunti, Asara (54′ Tusacciu Giovanni Mario), Serra, Valentini (72′ Tamponi), Giagheddu, Dombrovoschi, Moreo (87′ Tusacciu Antonio), Mamia Francesco, Ruiz (789′ Pirina), Perez, Mauro (93′ Inzaina). A disposizione: Coscione, Delogu, La Rosa, Mamia Alessandro. Allenatore: Simone Marini.
Arbitro: Marco Ganzerli di Frattamaggiore.
Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari.
Marcatori: 24′ Porcheddu (CAR), 87′ Pavone (CAR).
Ammoniti: Perez (CAL), Mamia (CAL), Mauro (CAL).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Valentino Ledda e Claudio Mele, su Skoda Fabia Rs Rally2 di Delta Rally, hanno vinto il 4° Rally Sulcis Iglesiente al termine di un duello con il primo equipaggio straniero della storia della manifestazione firmata Mistral Racing, quello formato dall’ex campione del mondo Wrc2 e Wrc Junior, Pontus Tidemand, qui navigato dal giovane connazionale Theo Bergsten. Una lotta avvincente e combattuta, che alla fine è andata al diciottenne di Burgos per soli 1”6, pochi ma abbastanza per consentire all’alfiere di Aci Team Italia e al navigatore Claudio Mele, con cui ha un feeling eccezionale, di ottenere la propria seconda vittoria assoluta in carriera. Terzo posto assoluto per Marino Gessa e Salvatore Pusceddu, gli unici a chiudere a meno di un minuto dai due duellanti tra i quasi 70 partenti del moderno, a cui si sommavano anche gli 8 verificati dello storico e un’auto classica.

Il meteo incerto non ha fermato il pubblico delle grandi occasioni accorso sulle prove. Ancora una volta, lungo gli oltre 70 km di speciali, alla partenza e all’arrivo, gli spettatori del Rally Sulcis Iglesiente hanno fatto sentire tutto il proprio calore e testimoniato ancora una volta il grande attaccamento a una manifestazione che in soli quattro anni ha saputo ritagliarsi un posto nel cuore della gente. 

Sabato, Pontus Tidemand era partito subito forte e si era aggiudicato i due passaggi sulla speciale di Is Arruastas, alle porte di Iglesias, e la Bacu Abis 1. Ma nel secondo passaggio sulla speciale disegnata nell’omonima frazione di Carbonia, Valentino Ledda ha firmato il miglior tempo complice la scelta vincente di montare quattro gomme rain, fondamentali per gestire l’asfalto bagnato dalla pioggia sopraggiunta nel corso della serata. Terzo posto nella classifica del sabato sera per il pilota di Arbus, Marino Gessa,  che con Salvatore Pusceddu alle note sulla Skoda Fabia Rs Rally2 è stato poi il più veloce nella prima speciale di oggi, la Santadi-Nuxis, che gli ha permesso di ridurre a 5”7 il distacco di 22”4 che aveva ieri sera dal leader approfittando di due imprevisti che hanno condizionato Tidemand e Ledda. Lo svedese stamane ha pagato 10” di penalità per essere arrivato con un minuto di ritardo al controllo orario prima dello start a causa di un problema all’interfono che gli svedesi hanno dovuto inevitabilmente sostituire prima di affrontare la prova. Valentino Ledda, invece, sulla stessa prova ha perso oltre 16” poiché rallentato da un foglio plastificato finito sul muso della vettura, davanti ai bocchettoni, e poi rimosso da un commissario. La reazione dei due non si è fatta attendere. Pontus Tidemand si è aggiudicato la Villaperuccio-Piscinas 1 per un solo decimo su Ledda-Mele, che hanno risposto aggiudicandosi il primo passaggio sulla Perdaxius. Nel secondo giro, il diciottenne di Burgos ha vinto la Santadi-Nuxis 2, Tidemand la Villaperuccio-Piscinas 2 e sono arrivati a giocarsi il tutto per tutto nell’ultima prova, con l’alfiere di Aci Team Italia avanti di 3”8 sull’ex campione del mondo Wrc2 e Wrc Junior. Un vantaggio che lo svedese ha provato a sbriciolare nella Perdaxius 2, ma alla fine Valentino Ledda ha conservato il primato con 1”6 di vantaggio e firmato così la propria seconda vittoria assoluta in carriera.

In terza posizione Gessa-Pusceddu (Skoda Fabia Rs Rally2), a 35”6, gli unici a rimanere in scia al duo di testa. Quarti Ronzano-Andreis (Skoda Fabia Rs Rally2, a 1’28”8) che hanno preceduto Dettori-Demontis (Skoda Fabia Rs Rally2, a 2’28”5), Siddi-Corda (Skoda Fabia Rs Rally2, a 2’51”6) e Locci-Musu (Skoda Fabia R5, a 5’49”9. Dopo l’uscita di scena di Fabrizio Marrone e Francesco Fresu, usciti nella penultima prova dopo aver a lungo condotto la Rally4, a chiudere ottavi assoluti e primi tra le “due ruote motrici” sono stati Contini-Tocco (Peugeot 208 Gt Line Rally4, a 6’29”7), che hanno così conquistato anche il 2° Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara. Noni assoluti  Mannu-Frau (Peugeot 208 Gt Line Rally4) davanti al giovane talento diciottenne Alessandro Silvaggi che, lasciata la Formula4 per debuttare nei rally con l’esperta Giancarla Guzzi sul sedile di destra, da debuttante e più giovane in gara è arrivato decimo assoluto e ha vinto la classe Rally5 e il gruppo Rc5n. Il Trofeo Tommy Rossi Nonmollaremai è andato agli ultimi classificati, gli iglesienti Davide Murgia e Elisa Schirru, vincitori di classe Rsd2.0 Plus.

Gli altri vincitori di classe sono: Ruiu-Fratta, in R2/Rally4; Scurosu/Piccinnu in R3; Perazzona-Perazzona in R1tn 4×4; Caddeo-Pinna in Rs 1.6; Angius-Bechere in A0; Floris-Pirroni, primi di Rstb 1.6; Piredda-Spanu N3.; Cicalò-Marongiu in N2; Gaglio-Fresi Rs 1.6 Plus; Perez-Porcu in Rstb 1.0 Plus; Schirru-Uccheddu Rs1.15 Plus; Piredda-Sanna Rs 2.0;  Murgia-Schirru (46º) rappresentano la Rsd2.0 Plus e Unali-Ordau (50º) la Rs1.4.

Nel 4° Rally Sulcis Iglesiente Historic, vittoria di Marco Casalloni e Giovanni Figoni su Peugeot  205 4° Raggruppamento, in 53’21”3, davanti a Bernardo Morgan e Roberto Scilef (Renault 5 gt Turbo, a 19″7) e Marc e Stephanie Laboisse (A112 Abarth, a 4’33″6). Quarti Ruiu-Alicicco (Alfa Romeo 33 1.7 i.e. 16v,  a 15’52”4) che hanno preceduto Zedda-Donato (Opel Corsa Gsi, a 18’25”3).

Nella Classica, vincono Ruggiu-Valdarchi, Su Opel Astra Gsi, in 1:4’41″1.

Valentino Ledda, vincitore del 4° Rally Sulcis Iglesiente, ha dichiarato: «Una gara difficilissima, che non ci aspettavamo di vincere, abbiamo iniziato a crederci ieri sera a gara ormai iniziata. Una volta visto l’elenco partenti e preso atto della presenza di un campione del mondo, non ci aspettavamo questo risultato, abbiamo però lavorato sodo e ricevuto un grande aiuto dal nostro team che è molto esperto. Ringrazio Walter, Simone e tutti i meccanici per la grande disponibilità e per essere stati sempre pronti e veloci. Ringrazio anche la Pirelli e Terenzio per il supporto durante il weekend, era molto difficile scegliere la gomma adatta e noi ce l’abbiamo fatta. Ringrazio tutti gli sponsor, è merito loro se sono qua. Ci vediamo alla prossima!».

Pontus Tidemand, secondo assoluto, ha commentato: «Davvero felici di aver partecipato a un Rally così, con prove belle e difficili. Anche oggi abbiamo dovuto fare i conti con un meteo incerto e scelta di gomme errata che in alcuni momenti ci ha portato a correre sul bagnato con gli pneumatici da asciutto. Inoltre, poco prima dello start della prima speciale abbiamo dovuto sostituire l’interfono difettoso e questo ci è costato un ritardo al controllo orario sanzionato con 10” di penalità. Tuttavia, il secondo posto assoluto è un ottimo risultato c’è stato un bel duello con Valentino. Il mio navigatore è stato molto bravo. Per Theo Bergsten si trattava a tutti gli effetti del primo rally su asfalto ed è stato molto bravo, un futuro roseo lo attende, diventerà bravo come suo padre, che mi navigò nella gara del mio esordio mondiale nel Wrc».

Marino Gessa, terzo assoluto, ha dichiarato: «Molto contento della nostra prestazione e di aver vinto anche una speciale contro avversari così. Non so come proseguirà la mia stagione: deciderò se correre la Coppa Rally di Zona 10 o optare per altre gare spot».

Vito Spiga, assessore allo sport comune di Iglesias, ha dichiarato: «La quarta edizione del Rally Sulcis Iglesiente ci ha regalato e confermato delle bellissime e forti emozioni, porta a Iglesias non solo un evento sportivo ma un indotto turistico legato a quelle che sono i piloti, gli organizzatori e i meccanici e soprattutto gli appassionati che si sono avvicinati a conoscere il nostro territorio».

L’organizzatore Giacomo Spanu, presidente della Mistral Racing, ha dichiarato: «Un’edizione un po’ complicata dal maltempo, ma siamo riusciti a sopperire a tutte le difficoltà che un meteo avverso può causare anche a livello dei tracciati e del ripristino dei percorsi. Una classifica bellissima perché ha vinto il nostro pilota sardo Valentino Ledda, che ha dimostrato di avere un passo eccezionale contro un campione del mondo che non ha bisogno di presentazioni. Questo vuol dire che Valentino sta lavorando bene ed è sulla strada giusta, siamo veramente orgogliosi di poter contare su un pilota che farà ben parlare della Sardegna. Ringrazio tutte le istituzioni, Regione Sardegna, Provincia Sulcis Iglesiente, Fondazione Sardegna, Parco Geominerario, Cammino Minerario di Santa Barbara, i dodici comuni coinvolti e i partner che hanno speso tutte le loro forze per far si che questa manifestazione si potesse fare. Felici del tanto pubblico, perché con un meteo del genere vuol dire che la gente aveva tanta voglia di rally e ha affollato tutte le prove nonostante il meteo non perfetto».

Graziano Basile, direttore di gara del 4° Rally Sulcis Iglesiente, ha dichiarato: «Una gara che anche quest’anno si è rivelata impegnativa ma che è stata apprezzata da tutti gli equipaggi. Ringrazio tutti i commissari di percorso, figure imprescindibili poiché, con grande dedizione e professionalità, permettono lo svolgimento delle manifestazioni pur dovendo fare i conti con le intemperie, il freddo, il vento, il fango e, non ultimo, la gestione del folto pubblico presente in prova. Un plauso anche ai crono e al convoglio delle vetture di servizio e un ringraziamento particolare alla Mistral Racing per la fiducia dimostrata in questi quattro anni».

Il Rally Sulcis Iglesiente è stato il 1º round della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport ed è valido anche per la Gr Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National, il Trofeo Pirelli Accademia Crz e assegna il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara (1º equipaggio “due ruote motrici”) e il Memorial Tommy Rossi (ultimo in classifica). Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio. 

Classifica top 10 moderno: 1) Ledda-Mele (Skoda Fabia Rs Rally2) in 43’36″5; 2) Tidemand-Bergsten (Skoda Fabia Rs Rally2) a 1″6; 3) Gessa-Pusceddu (Skoda Fabia Rs Rally2) a 35″6; 4) Ronzano-Andreis (Skoda Fabia Rs Rally2) a 1’28″8; 5) Dettori-Demontis (Skoda Fabia Rs Rally2) a 2’28″5; 6) Siddi-Corda (Skoda Fabia Rs Rally2) a 2’51″6; 7) Locci-Musu (Skoda Fabia R5) a 5’49″9; 8) Contini-Tocco (Peugeot 208 Gt Line Rally4) a 6’29″7; 9) Mannu-Frau (Peugeot 208 Gt Line Rally4) a 7’10″8; 10) Silvaggi-Guzzi (Renault Clio Rally5) a 9’20″2.

Classifica Rally Storico: 1) Casalloni-Figoni (Peugeot 205 Rally) in 53’21″3; 2) Morgani-Scilef (Renault 5 GT Turbo) a 19″7; 3) Laboisse-Laboisse (Autobianchi A112 Abarth 70HP) a 4’33″6; 4) Ruiu-Alicicco (Alfa Romeo 33 1.7 i.e. 16v) a 15’52″4; 5) Zedda-Donato (Opel Corsa Gsi) a 18’25″3.

Classifica Rally Classico: Ruggiu-Valdarchi (Opel Astra Gsi) in 1:4’41″1.

 

La prima giornata del 4° Rally Sulcis Iglesiente è andata in archivio con Valentino Ledda e Claudio Mele (Skoda Fabia Rs Rally2) al comando della classifica assoluta con un tempo di 16’23”8. Il pilota di Burgos, portacolori di Aci Team Italia, e il navigatore de La Caletta di Siniscola sono passati al comando grazie al gran crono siglato sulla Bacu Abis 2, l’ultima delle quattro speciali del sabato, in cui hanno rifilato 11”2 all’ex campione del mondo Wrc2 e Wrc Junior Pontus Tidemand, che era al comando dopo aver trionfato nei due passaggi sulla prova iglesiente di Is Arruastas e nella Bacu Abis 1, disegnata alle porte di Carbonia. Lo svedese Pontus Tidemand, che col navigatore Theo Bergsten sulla Skoda Fabia Rs Rally2 costituisce il primo equipaggio straniero della storia del Rally organizzato dalla scuderia del vento, aveva preso il controllo fin dalla prima prova, ma sul finale ha dovuto alzare il piede quando è sopraggiunta la pioggia poiché montava gomme da asciutto, a differenza di Ledda che nel secondo giro ha scelto di montare quattro gomme cinturate. Terza posizione per Marino Gessa e Salvatore Pusceddu, che su Skoda Fabia Rs Rally 2 sono staccati di 22”4 dopo essere arrivati due volti secondi a Is Arruastas e terzi in entrambi i passaggi sulla Bacu Abis.

Nella speciale d’apertura, veloce e insidiosa, subito fuori i vice campioni italiani Junior, Mattia Ricciu e Giovanni Mazzone su Lancia Ypsilon Rally4, che potrebbero rientrare in gara domani con la formula del Super rally. Out nella stessa prova anche Cuccheddu-Panu su Peugeot 208 Rally4 e Incani-Tendas (Renault Clio Rally5). Nella seconda prova, la Bacu Abis 1, fuori l’equipaggio campione in carica della Coppa Rally di Zona 10, formato da Andrea Pisano e Salvatore Masselli, costretto al ritiro dopo aver danneggiato irrimediabilmente l’anteriore sinistra della Skoda Fabia R5 dopo un contatto con una pietra. Quarti assoluti Loris Ronzano e Gloria Andreis su Skoda Fabia Rs Rally2 (a 39”7), che precedono Antonio Dettori e Marco Demontis (Skoda Fabia Rs Rally2, a 1’03”5). Ottavi assoluti e primi tra le “due ruote motrici” Fabrizio Marrone e Francesco Fresu su Peugeot 208 Rally4, a 2’56”9. Al comando della Rally4 c’erano Enrico Piu e Gian Mario Fodde fino all’ultima prova odierna, quando hanno però danneggiato la Peugeot 208 con un contatto con una rotoballa e non potranno ripartire domani.

Nel 4° Rally Sulcis Iglesiente Historic, in testa Bernardo Morgan e Roberto Scilef (Renault 5 gt Turbo, in 19’43”8), davanti a Marco Casalloni e Giovanni Figoni su Peugeot  205, a 1”7, e Marc e Stephanie Laboisse su A112 Abarth, a 44”8.

«Prove fantastiche, speravo di fare un po’ meglio nell’ultima speciale odierna, ma quando ha iniziato a piovere copiosamente, avendo le gomme da asciutto, ho preferito gestire e per fortuna non ho accumulato troppo ritardo. Nel complesso è stata una giornata positiva. Domani? Per me il meteo è indifferente, l’importante è avere le gomme giuste», ha commentato Pontus Tidemand.

Soddisfatto Valentino Ledda: «La pioggia mi ha salvato, ho scelto una strategia diversa da tutti gli altri e ha pagato. Nel primo passaggio sulle due prove odierne avevo impiegato due gomme da asciutto e due Cinturato, mentre per il secondo giro, in vista della pioggia, ho scelto di montare quattro Cinturato. Nel primo tratto della Bacu Abis 2, sull’asciutto, ho pagato un po’ rispetto agli altri, ma negli ultimi chilometri, sotto la pioggia, ho potuto spingere senza timore. Domani? Non so cosa aspettarmi. Potendo scegliere vorrei o una gara asciutta, o bagnata, anche se oggi, in fin dei conti, è stata la prima volta che ho corso sul bagnato e me la sono cavata. Paradossalmente conosco meglio la neve della pioggia e, rispetto a Tidemand, non ho abbastanza esperienza per gestire una giornata con condizioni miste umido/asciutto». 

A partire dalle 7.50 di oggi i concorrenti hanno lasciato il riordino notturno del Campo Sportivo Monteponi di Iglesias alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi la new entry Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14.00), seguita dal controllo a timbro a Giba e dalla speciale Perdaxius (6.33 km, ore 11.00 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, previsti il riordino a San Giovanni Suergiu, dalle 11.30, e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione ospitati come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, dalle 16.00.

Classifica top 10 moderno: 1) Ledda-Mele (Skoda Fabia Rs Rally2) in 16’23″8; 2) Tidemand-Bergsten (Skoda Fabia Rs Rally2) a 3″1; 3) Gessa-Pusceddu (Skoda Fabia Rs Rally2) a 22″4; 4) Ronzano-Andreis (Skoda Fabia Rs Rally2) a 39″7; 5) Dettori-Demontis (Skoda Fabia Rs Rally2) a 1’03″5; 6) Siddi-Corda (Skoda Fabia Rs Rally2) a 1’20″5; 7) Farci-Cottu (Skoda Fabia Evo Rally2) a 2’11″2; 8) Marrone-Fresu (Peugeot 208 Rally4) a 2’56″9; 9) Contini-Tocco (Peugeot 208 Gt Line Rally4) a 3’07″5; 10) Locci-Musu (Skoda Fabia R5) a 3’10’05”.

Classifica Rally Storico: 1) Morgani-Scilef (Renault 5 Gt Turbo) in 19’43″8; 2) Casalloni-Figoni (Peugeot 205 Rally) a 1″7; 3) Laboisse-Laboisse (Autobianchi A112 Abarth 70HP) a 44″8; 4) Pes Di San Vittorio- Romano (Peugeot 205 GTI 1.9) a 47″6; 5) Ruiu-Alicicco (Alfa Romeo 33 1.7 i.e. 16v) a 4’39″9; 6) Di Lauro-Nuvoli (Fiat Ritmo Abarth 130 TC) 15’36″1.

Foto free press Mistral Racing

Il campionato di Eccellenza regionale è giunto alla volata finale, a sei giornate dalla conclusione della stagione regolare. Il grande equilibrio sia al vertice sia nella zona bassa della classifica, coinvolge quasi tutte le squadre per il raggiungimento dell’uno o dell’altro obiettivo.

L’Iglesias, nonostante il mezzo passo falso compiuto la scorsa settimana nell’incontro casalingo con il Tortolì’, continua a credere nei playout e per alimentare le sue possibilità deve cercare di vincere oggi a Buddusò, contro una squadra impegnata nella lotta per la salvezza. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Marco Navarra di Carbonia. Un solo punto divide la squadra di Gianfranco Ibba dal quinto posto del Lanusei che oggi gioca a Nuoro con il nuovo tecnico Michele Filippi in panchina, al posto di Alberto Piras, esonerato dopo quattro sconfitte consecutive, ma la corsa va fatta anche sulla seconda posizione, oggi occupata dalla Nuorese, distante 12 punti. Il regolamento, infatti, prevede che il playout tra la seconda e la quinta venga disputato a condizione che tra le due posizioni non vi siano al termine delle trenta giornate più di 9 punti. Un anno fa l’Iglesias concluse la stagione regolare al quinto posto ma non poté disputare il primo turno dei playout perché distanziata di ben 17 punti dal Monastir, secondo alle spalle del Budoni.

Il Carbonia torna al “Carlo Zoboli” dopo la sconfitta di Villasimius e con il Calangianus è “obbligato” a vincere, per consolidare le ambizioni di salvezza diretta. Una vittoria consentirebbe al Carbonia di scavalcare in classifica il Calangianus, alla vigilia avanti di due punti, e a cinque giornate dalla fine della stagione regolare consentirebbe probabilmente un importantissimo allungo sulla quota playout. Dirige Marco Ganzerli di Frattamaggiore, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari. Graziano Mannu per la seconda settimana consecutiva ha a disposizione l’intera rosa e disporrà di importanti cambi in panchina. All’andata il Calangianus si impose con il punteggio di 2 a 0, con un goal per tempo, al termine di una delle partite più anonime disputate dal Carbonia. Rispetto ad allora l’organico del Carbonia è profondamente cambiato, non ci sono più Costantino Chidichimo, Mario Artese, Matteo Nannini e Adama Coulibaly, al loro posto sono arrivati Lautaro Barrenechea, Lorenzo Basciu e Leonardo Brisciani.

Oggi si giocano due scontri diretti tra le squadre che occupano le prime posizioni alle spalle della capolista Ossese, impegnata sul campo del Villasimius, squadra impegnata nella lotta per la salvezza. A Tempio Pausania la squadra di Giuseppe Cantara ospita l’Ilvamaddalena, per entrambe probabilmente l’ultimo treno per cercare di riagguantare la vetta della classifica che porta alla promozione diretta senza passare attraverso i playoff, oggi distante per le due squadre rispettivamente 7 e 5 punti. A Nuoro la vicecapolista Nuorese, da neopromossa grande rivelazione stagionale, ospita il Lanusei.

Sugli altri campi si giocano due scontri salvezza, Tortolì-Taloro Gavoi e Santa Teresa-Ferrini; completa il programma Sant’Elena-Atletico Uri.

Giampaolo Cirronis

 

Non ci sarebbe potuto essere scenario migliore per inaugurare la stagione motoristica 2026 della litoranea per Nebida, strada panoramica che questa mattina ha ospitato lo shakedown Fontanamare del 4º Rally Sulcis Iglesiente. Un test pregara che la Mistral Racing, scuderia organizzatrice, ha voluto che anche quest’anno fosse gratuito per tutti gli equipaggi affinché potessero godere del nastro d’asfalto con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa.

Dalle 9.00 alle 11.30, sul tracciato di 2,69 km dello shakedown, sono stati compiuti 201 passaggi, 8 dei quali dalle vetture storiche e 2 dall’unica auto classica iscritta. Il più veloce è stato l’equipaggio svedese composto dall’ex campione del mondoWrc2 e WRC Junior, Pontus Tidemand, che al volante della Skoda Fabia Rs Rally2 con Theo Bergsten alle note, ha compiuto sei tornate e siglato il miglior tempo, 1’33”, negli ultimi due passaggi. Marino Gessa e Salvatore Pusceddu, su Skoda Fabia Rs, nel migliore dei 4 passaggi effettuati, hanno chiuso in 1’33”5, un decimo in meno di Valentino Ledda e Claudio Mele (Skoda Fabia Rs Rally2), che hanno compiuto 4 tornate. Cinque, invece, quelle effettuate da Andrea Pisano e Salvatore Musselli, Skoda Fabia R5, che hanno fermato il cronometro sul tempo di 1’34”1. Miglior crono tra le “due ruote motrici”, 1’41”3, per Mattia Ricciu e Giovanni Mazzone, che portano per la prima volta in gara al Rally Sulcis Iglesiente la Lancia Ypsilon Rally4. Tra le vetture storiche, il più veloce è stato Marco Casalloni, su Peugeot  205 con Giovanni Figoni alle note, che ha concluso il secondo dei due passaggi in 1’53”.

Alle 15.00, la cerimonia di partenza in programma in Piazza Sella, a Iglesias, segnerà l’inizio della gara che vara al via oltre 75 vetture tra moderno e storico.

Il programma odierno prevede le prime due prove, da ripetere due volte, come nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e, dunque, dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Dopo le prime quattro prove, ci sarà il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domani, domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi la new entry Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14.00), seguita dal controllo a timbro a Giba e dalla speciale Perdaxius (6.33 km, ore 11.00 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, previsti il riordino a San Giovanni Suergiu, dalle 11.30, e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione ospitati come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, dalle 16.00.

 

Il bullismo si manifesta come una forma di aggressività nelle diverse varianti: verbale, fisica e psicologica. Nella specificità del cyberbullismo si intende la stessa forma di aggressività ma attraverso varie forme di contatto tramite tecnologie e strumenti informatici. Entrambe vengono perpetuate in modo intenzionale da una o più persone detti “bulli” nei confronti di una “vittima” al fine di prevaricarla.

Questo fenomeno rappresenta una problematica in cui, oggi, bambini e ragazzi si trovano a far fronte nei loro contesti di vita quotidiana. Questa forma di violenza viola i diritti all’eguaglianza, alla tolleranza e all’inclusione ed è una responsabilità civile e collettiva. Le vittime vedono compromessa la loro serenità, la loro crescita e la loro salute. È un fenomeno che si caratterizza non solo in contesti sociali difficili, ma interessa sempre più anche gli ambienti scolastici. A tal proposito, sensibile al problema sempre più dilagante, l’istituto Comprensivo “S. Satta” di Carbonia, giovedì 19 marzo, proporrà un incontro IN-formativo presso il Teatro Centrale di Carbonia, dalle 9.15 alle 12.30, “Bullismo e Cyberbullismo parliamone insieme”, con il patrocinio del comune di Carbonia. Aprirà i lavori la dirigente scolastica Antonella Rita Pisu, seguita dal sindaco di Carbonia Pietro Morittu, dall’intervento del dottor Francesco Feliziani, direttore generale USR per la Sardegna, dall’assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia, professoressa Antonietta Melas. A seguire diversi relatori di notevole importanza come elencato nella locandina dell’evento. Un momento musicale con la cantante Natascia Capurro e, infine, l’intervento della polizia postale di Cagliari. Un evento rivolto alle classi quinte della scuola primaria di primo grado e alla scuola secondaria di primo grado, che avrà sicuramente un impatto importante sui giovani fruitori.

Combattiamo insieme un fenomeno dilagante e aiutiamo “i bulli” a diventare persone migliori.

Nadia Pische