22 October, 2026
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Questo pomeriggio, nella sede della Fondazione di Sardegna, a Cagliari, è stato conferito il premio promosso dall’Istituto Nazionale di Architettura (IN/ARCH) e dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), nella categoria “Interventi di riqualificazione edilizia/rigenerazione”, al progetto “Intervento di riqualificazione funzionale e architettonica della piazza San Pietro e aree limitrofe”. Si tratta di un riconoscimento prestigioso, che premia un grande lavoro di squadra tra Amministrazione comunale, uffici tecnici, professionisti dell’ingegneria e impresa.

«Sono premi che ci rendono orgogliosi e che testimoniano quanto sia importante investire nella valorizzazione dei nostri spazi, nella rigenerazione urbana e nella crescita del nostro paese – dice il sindaco di Nuxis, Romeo Ghilleri -. Continueremo a lavorare con impegno, passione e orgoglio per valorizzare il nostro territorio e costruire nuove opportunità per la nostra comunità. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo bellissimo traguardo! E’ un premio che appartiene a tutta la comunità.»

«Oggi, 20 ottobre 2026, è una giornata importante per Carloforte e per tutta l’Isola di San Pietro. Abbanoa ha pubblicato ufficialmente la gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura necessari alla progettazione del nuovo depuratore comunale. Un’opera attesa da troppi anni, strategica per il futuro del nostro territorio, per la tutela dell’ambiente, per la qualità del mare e per lo sviluppo della nostra comunità. Dopo un percorso lungo e complesso, segnato da difficoltà amministrative e giudiziarie che hanno bloccato il precedente appalto, oggi registriamo un avanzamento concreto, dopo la gara espletata per la comparazione delle proposte progettuale, risalente allo scorso anno. Non siamo ancora all’avvio dei lavori. Ma siamo di fronte a un passaggio essenziale per arrivare finalmente alla realizzazione dell’impianto.»
Il sindaco di Carloforte. Stefano Rombi, ha annunciato così un passaggio fondamentale per la realizzazione del depuratore, opera ritenuta giustamente dal primo cittadino fondamentale per il futuro dell’Isola di San Pietro.
La procedura pubblicata da Abbanoa prevede:
– 1.070.452,57 euro come importo a base di gara per i servizi di ingegneria e architettura, oltre IVA e oneri previdenziali.
– 1.384.543,08 euro come valore complessivo stimato dell’appalto, comprese le opzioni, al netto degli oneri di legge.
– 13.520.000 euro di finanziamenti complessivamente individuati per la realizzazione del Ddepuratore.
Il finanziamento complessivo di 13,52 milioni di euro deriva da diverse fonti: 5 milioni di fondi APQ, 300mila euro di risorse EGAS, 520 mila euro di fondi da tariffa Abbanoa e 7,7 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027.
La gara non riguarda soltanto la redazione di un progetto, ma un insieme articolato di attività necessarie per accompagnare l’opera verso la realizzazione:
Progettazione di fattibilità tecnica ed economica.
Studio di impatto ambientale e studio di incidenza.
Predisposizione della variante urbanistica.
Progettazione esecutiva.
Coordinamento della sicurezza.
Direzione dei lavori, misura e contabilità e coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione.
«La nostra Isola ha bisogno di un sistema di depurazione moderno, efficiente e adeguato alle esigenze della comunità – aggiunge Stefano Rombi -. È una questione di tutela ambientale, di salute pubblica, di qualità dei servizi, di salvaguardia del nostro patrimonio naturale e del nostro mare, che rappresenta una delle risorse più preziose di Carloforte. È anche una questione di prospettiva: un’infrastruttura di questo tipo è fondamentale per accompagnare lo sviluppo sostenibile della nostra Isola e rispondere alle esigenze dei residenti e di quanti scelgono Carloforte come destinazione turistica.»
«Fin dall’inizio abbiamo considerato il depuratore una priorità assoluta, avendolo inserito chiaramente anche nel nostro Programma Elettorale – sottolinea Stefano Rombi -. Abbiamo lavorato con determinazione, attraverso incontri e interlocuzioni con Abbanoa, EGAS e le istituzioni regionali, per superare una situazione di stallo che si trascinava da troppo tempo. Nell’ottobre del 2024 avevamo accolto con soddisfazione la decisione di Abbanoa di riavviare la progettazione. Oggi, con la pubblicazione della gara, quel percorso compie un ulteriore e significativo passo avanti. Desidero ringraziare Abbanoa, il suo presidente Giuseppe Sardu, EGAS e tutti i soggetti istituzionali e tecnici che stanno contribuendo a portare avanti questo importante intervento.»
«Il nostro impegno non termina certamente qui. Seguiremo con la massima attenzione tutte le prossime fasi: l’aggiudicazione della gara, la progettazione, le valutazioni ambientali, le autorizzazioni e, infine, l’affidamento e l’avvio dei lavori. Lo faremo con determinazione, collaborazione istituzionale e trasparenza nei confronti dei cittadini. Carloforte aspetta quest’opera da troppo tempo. Il nostro mare, il nostro ambiente e i nostri concittadini meritano risposte concrete – conclude Stefano Rombi -. Oggi registriamo un passo importante. Continueremo a lavorare affinché a questo ne seguano altri, fino alla realizzazione del nuovo depuratore.»

Si è conclusa lo scorso 17 ottobre la seconda edizione di ADOMU – Digital Nomad Summit & Electronic Music Fest, in corso dal 13 ottobre tra l’isola di Sant’Antioco e Iglesias: cinque intense giornate in cui, attraverso masterclass, esperienze immersive nel territorio e altri momenti di incontro, tredici ospiti provenienti da un panorama internazionale, hanno esplorato temi di estrema attualità legati al  rapporto tra territorio, turismo e nuove opportunità, al mondo del lavoro e alla trasformazione delle competenze, e al rapporto tra la persona, il lavoro e l’ Intelligenza artificiale, sotto il titolo di “Reclaiming Your Time – The Human Side of AI”.

Su questi argomenti si è riunita una comunità di professionisti provenienti da contesti e community internazionali, attivi nei settori del lavoro da remoto, dell’imprenditoria digitale e del nomadismo digitale provenienti da tutto il mondo, per confrontarsi con i portatori d’interesse presenti sul territorio sardo, contribuendo a raccontare il territorio alle proprie community digitali, con un’audience potenziale complessiva di circa 100.000 follower.

La seconda edizione del summit, organizzato dall’Associazione Parallel Coast, ha rappresentato un’occasione per mettere in relazione persone, competenze e reti internazionali con le risorse culturali, paesaggistiche e umane del territorio sardo, in cui, per via delle nuove trasformazioni economiche e sociali, è necessaria una riflessione concreta su attrattività, nuove economie, permanenza, comunità e opportunità di sviluppo sostenibile durante tutto l’anno.

Un intervento che va oltre la dimensione locale e rivendica, a livello nazionale e regionale, il ruolo strategico delle Province. All’Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, a Imperia, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente e dell’Unione Province della Sardegna, Mauro Usai, ha preso parte alla tavola rotonda sulle politiche territoriali e sugli strumenti per la pianificazione strategica, parlando a nome dell’intero sistema provinciale sardo.
Al centro del suo intervento i grandi nodi che attraversano il Paese: spopolamento, divari territoriali, aree interne, politiche di coesione e sostenibilità finanziaria degli enti. Un messaggio chiaro: senza Province forti, riconosciute e adeguatamente finanziate, non è possibile una programmazione capace di ridurre le disuguaglianze.
Partendo dall’esperienza del Sulcis Iglesiente, Usai ha sottolineato che la crescita economica, da sola, non basta a frenare il declino demografico. Serve una programmazione che arrivi anche nelle comunità più piccole e periferiche, garantendo a tutti pari accesso a servizi e investimenti.
È qui che le Province diventano decisive: sono l’unico livello istituzionale in grado di fare da raccordo tra Regione e Comuni, soprattutto quelli più piccoli, che spesso non hanno strutture tecniche e amministrative sufficienti per progettare e realizzare interventi complessi. Coordinare infrastrutture, scuole e mobilità, collegare le aree interne ai centri di servizio, superare la frammentazione amministrativa: funzioni che rendono le Province indispensabili per lo sviluppo dei territori.
Un ruolo che non può essere svolto senza risorse adeguate. Usai ha portato all’attenzione nazionale la situazione delle Province sarde, chiamate nel 2026 a versare o accantonare a favore dello Stato 41,65 milioni di euro, e oltre 206 milioni di euro nel quinquennio 2026-2030: un prelievo che, secondo i dati dell’UPI Sardegna, assorbe in media più del 100% delle entrate tributarie provinciali. Da qui la richiesta di coinvolgere le Province nei tavoli finanziari tra Stato e Regione e di ridurre progressivamente il contributo, per garantire risorse coerenti con le responsabilità affidate.
Guardando alla prossima programmazione europea 2028-2034, Usai ha chiesto un ruolo più forte delle Province nelle politiche di coesione e criteri di riparto che tengano conto degli svantaggi demografici, economici e territoriali.
«Le Province devono essere messe in condizione di fare ciò che né la Regione né i Comuni, da soli, possono fare: tenere insieme i territori», ha affermato il presidente Mauro Usai.
Un principio che restituisce alle Province la loro funzione più autentica: non semplici enti amministrativi, ma istituzioni di coesione, chiamate a fare in modo che lo sviluppo non si concentri solo nelle aree più forti, ma raggiunga anche le comunità più fragili. Con l’intervento di Imperia, la Sardegna si conferma protagonista nel
dibattito nazionale sul futuro degli enti intermedi.

La Giunta comunale di Iglesias ha concesso il patrocinio a BussolaDiritti.it, piattaforma civica digitale gratuita nata in Sardegna per aiutare persone con disabilità, invalidi civili, caregiver, anziani e famiglie a orientarsi tra diritti, legge 104/92, prestazioni INPS, sanità, agevolazioni e accessibilità.

Il riconoscimento è contenuto nella deliberazione della Giunta comunale n. 321 del 13 ottobre 2026. L’atto prevede la realizzazione di una pagina dedicata a Iglesias, pensata come punto di accesso alle informazioni e ai servizi ufficiali dell’Amministrazione comunale utili alle persone con disabilità, agli anziani, ai caregiver e alle famiglie. La deliberazione specifica che l’iniziativa non comporta impegno di spesa per il bilancio comunale.

BussolaDiritti.it è un progetto informativo indipendente: organizza e semplifica informazioni pubbliche e rimanda alle fonti istituzionali, senza sostituirle. La piattaforma non è collegata ufficialmente a INPS, ASL o patronati e non gestisce pratiche né fornisce consulenza legale o medica.

La pagina dedicata al comune di Iglesias è disponibile qui: https://bussoladiritti.it/comuni/iglesias.

Il fondatore Davide Fiume spiega che la pagina vuole rendere più semplice trovare informazioni affidabili e servizi territoriali, valorizzando le fonti ufficiali e senza sostituire i canali istituzionali.

I mari della Sardegna, crocevia di relazioni e scambi commerciali e culturali. È questo il tema al centro del primo Dialogo nuragico dal titolo “Passato e futuro dei mari della Sardegna” organizzato dall’associazione “Sardegna Terra di Nuraghi”, in programma mercoledì 21 ottobre nella Sala Conferenze Sotacarbo (Miniera di Serbariu), alle ore 18.00.

Con Antonio Pusceddu, professore di Ecologia Marina dell’Università di Cagliari, introdotto da Valeria Nurchi, socia dell’Associazione, si affronterà il tema dei collegamenti via mare partendo da un approccio capace di offrire nuove chiavi per comprendere i movimenti dei sardi e quali legami nella storia li abbiano uniti al resto del Mediterraneo, all’Italia e all’Europa.

Quello del 21 ottobre è il primo dei due appuntamenti in programma a Carbonia. Il secondo si terrà il 4 novembre e avrà come titolo “Eccellenze della civiltà nuragica: il complesso di Seruci a Gonnesa”.

Entrambi gli incontri fanno parte di Dialoghi Nuragici, il progetto di divulgazione che quest’anno tocca 42 città della Sardegna con 55 appuntamenti a livello regionale e il coinvolgimento di 456 associazioni partner. Gli appuntamenti, iniziati il 4 settembre, proseguiranno fino al 2 dicembre, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dell’antica civiltà sarda, portando il dialogo tra ricerca e cittadini in tutto il territorio.

Omaggio al genio di Alessandro Manzoni con “Questo matrimonio non s’ha da fare”, un melologo per voce recitante e pianoforte su “I Promessi Sposi” interpretato da Ettore Bassi con le musiche originali scritte ed eseguite da Marco Beretta, per la regia di Alberto Oliva (produzione Nel Pozzo del Giardino Aps, distribuzione Reggio Iniziative Culturali). Un affascinante viaggio tra le righe di uno dei capolavori della letteratura italiana, con lo spettacolo che intreccia parole e note, in cartellone mercoledì 21 ottobre alle 20.30 al Teatro Centrale di Carbonia, sotto le insegne della Stagione di Prosa 2026-2027 organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con il patrocinio ed il sostegno del MiC / Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna e dei Comuni aderenti al Circuito e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Un omaggio al celebre scrittore, poeta e drammaturgo milanese, personalità di spicco della letteratura italiana nella ricca temperie culturale dell’Ottocento, tra Neoclassicismo e Romanticismo, spirito innovatore e tra gli artefici del romanzo moderno, con la capacità di attingere alle fonti storiche per disegnare lo sfondo su cui inserire le trame più o meno complicate delle vite di personaggi reali e immaginari, con la trasposizione del suo capolavoro in forma di melologo, un’arte che sposa melodia (dal greco μέλος) e parola (dal greco λόγος, lógos), nata nel Settecento, con esempi illustri, dal “Pigmalione” di Jean-Jacques Rousseau a “Lenore” di Franz Liszt, fino all’“Amphion” di Arthur Honegger e la “Perséphone” di Igor’ Fëdorovič Stravinskij.

“Questo matrimonio non s’ha da fare” è una raffinata e coinvolgente versione teatrale del romanzo, dove i passaggi più significativi sono messi in risalto dalle musiche originali di Marco Beretta, che evocano atmosfere e stati d’animo dei protagonisti di una vicenda intricata e ricca di colpi di scena, ambientata in un’epoca travagliata da guerre e ingiustizie. Un avvincente percorso nell’universo manzoniano, tra le peripezie di due giovani fidanzati, Renzo e Lucia, che si innestano e si intrecciano al corso della Storia, e in particolare alle cronache della peste di Milano del 1630: nel romanzo, in cui cui l’autore mette in risalto il ruolo della Provvidenza a fronte dell’arbitrio degli uomini, emergono figure emblematiche come Fra Cristoforo e l’Innominato, accanto a Gertrude, la Monaca di Monza e alla saggia Agnese, madre di Lucia; il perfido don Rodrigo con i suoi bravi ed il timoroso don Abbondio, con la fida Perpetua; e ancora l’avvocato Azzecca-garbugli, donna Prassede e don Ferrante, l’indimenticabile madre di Cecilia ed il cardinale Federigo Borromeo, in un suggestivo affresco di varia umanità.

Un finale carico di emozioni, con tre goal dal 79′ al 94′, ha deciso la partita Atletico Masainas, confronto tra una squadra neopromossa e una delle candidate alla promozione in Eccellenza regionale. La squadra di Fabio Tinti s’è presentata reduce da quattro sconfitte consecutive e la sua formazione migliore, grazie al recupero di Andrea Iesu e Daniele Bove reduci da squalifiche. Quella di Maurizio Firinu ha iniziato il campionato con quattro vittorie e un pareggio (impostole dall’Antiochense a Sant’Antioco), con alcune prestazioni di assoluto livello.

L’avvio di partita è stato equilibrato, con un Atletico Masainas molto propositivo nella fase di costruzione ma poco incisivo nell’area avversaria. L’Arborea è apparsa meno brillante del solito ma nel finale del tempo, alla prima vera occasione, ha punito la difesa dell’Atletico Masainas, portandosi in vantaggio al 37′ con un calcio di punizione dal limite dell’area che ha scavalcato la barriera e beffato il portiere Daniele Bove, rimasto praticamente immobile sulla linea di porta.

La squadra di Fabio Tinti ha subito il colpo nel finale del tempo e in avvio di ripresa ha incontrato non poche difficoltà nella costruzione di una reazione efficace alla ricerca del goal del pareggio. Quando la partita sembrava quasi segnata, l’Atletico ha sfiorato una prima volta il goal e poi un lampo ha portato al goal del pareggio di Lorenzo Basciu, uno dei più vivaci, bravo ad approfittare di una grave incertezza di difensori e portiere avversari, e a depositare il pallone in rete con un tocco preciso.

Il finale, molto nervoso, con le due squadre consapevoli dell’importanza della posta in palio, sembrava destinato ad un “salomonico” pareggio, ma prima e dopo il 90′ è accaduto di tutto. All’89’ l’Arborea s’è riportata in vantaggio, sfruttando una distrazione difensiva dei padroni di casa ha affondato sulla destra con Massimo Pibiri sul cui cross dal fondo s’è avventato in area Maximiliano Ciarniello che non ha lasciati scampo a Daniele Bove.

Disperazione in casa Atletico Masainas per un pareggio che sembrava ormai compromesso ma la sorpresa finale ha cambiato tutto: al 4′ minuto di recupero, l’Atletico Masainas ha tentato l’ultimo assalto con un lancio filtrante per il difensore Lautaro Carsetti che in “libera uscita”, scattando sul filo del fuorigioco, s’è presentato solo davanti al portiere dell’Arborea, battendolo con precisione. 2 a 2 e pochi secondi dopo triplice fischio finale.

L’Atletico Masainas ha festeggiato il punto ormai insperato, l’Arborea ha lasciato il campo profondamente deluso per il secondo pareggio stagionale dopo quello di Sant’Antioco che impedisce l’aggancio al Selargius in vetta alla classifica.

Giampaolo Cirronis

Carbonia ospiterà giovedì 22 ottobre 2026, a partire dalle ore 9.30, presso la Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema, nella Grande Miniera di Serbariu, un incontro informativo dedicato all’Azione 1.7 – Formazione e Lavoro del Programma Just Transition Fund per il Sulcis Iglesiente.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito dell’attuazione del Programma JTF 2021-2027, rappresenta un’importante occasione di approfondimento sulle opportunità destinate alla formazione professionale, alla riqualificazione delle competenze e al rafforzamento delle politiche attive del lavoro nel territorio.
L’Azione 1.7 si articola in diverse linee di intervento, finalizzate a sostenere i lavoratori coinvolti nei processi di transizione economica, le persone in cerca di occupazione e coloro che intendono sviluppare nuove iniziative imprenditoriali.
Tra le misure previste figurano percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale (up-skilling e re-skilling), interventi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), servizi di accompagnamento al lavoro e strumenti di sostegno alla creazione di nuove imprese. Il Programma prevede inoltre forme di supporto alla partecipazione alle attività formative, tra cui indennità di frequenza secondo le condizioni stabilite dai rispettivi avvisi.
L’Amministrazione comunale di Carbonia esprime il proprio ringraziamento alla Regione Sardegna e all’ASPAL per la scelta di valorizzare la città quale sede di svolgimento delle attività formative, attraverso gli spazi della sede territoriale ASPAL e quelli della Grande Miniera di Serbariu.
Una scelta che assume un significato particolarmente importante nella prospettiva di rafforzare il ruolo di Carbonia all’interno del sistema territoriale della formazione e delle politiche per il lavoro.
L’obiettivo dell’Amministrazione, infatti, è quello di contribuire, insieme alla città di Iglesias, alla progressiva costruzione di un polo dell’alta formazione del Sulcis Iglesiente, capace di mettere in rete strutture, competenze e opportunità formative, rispondendo alle esigenze di un territorio impegnato in una complessa fase di trasformazione economica e produttiva.
In questo contesto, la valorizzazione delle strutture già presenti a Carbonia rappresenta un’opportunità per consolidare la vocazione della città quale punto di riferimento per la formazione, l’aggiornamento professionale e lo sviluppo di nuove competenze.
La formazione costituisce infatti uno degli strumenti fondamentali per accompagnare la transizione economica del Sulcis Iglesiente, offrendo risposte concrete ai lavoratori, ai giovani e alle persone in cerca di nuove opportunità occupazionali.
L’incontro del 22 ottobre vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali, tra cui Dora Di Francesco, dell’Autorità di Gestione del Programma JTF Italia 2021-2027; Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione Sardegna e assessore del Bilancio e della Programmazione; e Desirè Manca, assessora regionale del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale.
Interverranno inoltre Elisabetta Neroni, direttrice generale del Centro Regionale di Programmazione; Delfina Spiga, direttrice generale dell’Assessorato regionale del Lavoro; e Luca Mereu, Direttore generale dell’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL).
Il programma prevede anche gli interventi dei responsabili degli avvisi dell’Assessorato regionale del Lavoro e dell’ASPAL, che illustreranno lo stato di attuazione delle diverse linee di intervento.
Dopo la registrazione dei partecipanti, prevista alle ore 9.30, i lavori prenderanno avvio alle ore 10.00 con i saluti istituzionali. Seguiranno la presentazione del Programma Just Transition Fund per il Sulcis Iglesiente, l’illustrazione degli interventi dell’Azione 1.7 e un approfondimento sullo stato di attuazione delle diverse linee di finanziamento.
A partire dalle ore 12.30 sarà inoltre previsto uno spazio dedicato al dibattito e agli approfondimenti, prima della conclusione dei lavori fissata per le ore 13:30.
L’Amministrazione comunale sottolinea l’importanza della partecipazione degli operatori economici, degli enti di formazione, delle realtà produttive e dei soggetti interessati alle opportunità offerte dal Programma, nella convinzione che la costruzione di un sistema formativo qualificato e radicato nel territorio rappresenti una condizione essenziale per lo sviluppo futuro del Sulcis Iglesiente.

Grande partecipazione e un forte segnale di sinergia istituzionale alla conferenza-dibattito «100 Strade per Giocare» – Comunità Educante e Isolamento Digitale, svoltasi a Carbonia il 10 ottobre alla presenza di una folta rappresentanza di insegnanti, genitori ed esperti del settore socio-sanitario ed educativo.
L’incontro ha messo al centro il benessere dei bambini, offrendo risposte concrete e alternative sane alla crescente sovraesposizione agli schermi digitali.
Ad aprire i lavori è stato Maurizio Soddu, presidente del Circolo Legambiente Sulcis Iglesiente, che ha introdotto gli obiettivi dell’iniziativa, nata per restituire gli spazi urbani ai più piccoli e promuovere il gioco all’aperto come strumento cardine di crescita e socializzazione.
La rilevanza politica e sociale del progetto è stata rimarcata dai saluti istituzionali del sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, e dell’assessora della Pubblica istruzione, Antonietta Melas, i quali hanno espresso il pieno sostegno dell’Amministrazione Comunale a percorsi capaci di fare rete sul territorio.
A valorizzare l’importanza del lavoro sinergico tra terzo settore e comunità è intervenuta Sara Hourani del CSV Sardegna (Centro di Servizio per il Volontariato), che ha sottolineato il ruolo cruciale del volontariato nel supportare la costruzione di una comunità educante solida. Il cuore della conferenza è stato la presentazione del questionario conoscitivo somministrato nei mesi scorsi per mappare le reali abitudini digitali dei bambini del territorio.
I dati emersi, specchio di un uso massiccio e precoce di smartphone e videogiochi, hanno offerto una fotografia nitida della realtà locale, introducendo il dibattito guidato dai tre relatori d’eccezione.
I tre interventi specialistici hanno analizzato il fenomeno da prospettive complementari:
– L’insegnante di Educazione fisica, Giovanni Gianeri, ha posto l’accento sull’importanza del movimento e della corporeità, evidenziando come il gioco attivo contrasti la sedentarietà e favorisca uno sviluppo psicomotorio sano. L’isolamento digitale prolungato ha un impatto diretto e profondamente negative sull’apparato motorio e sulla salute fisica generale. Sostituire il movimento e le interazioni reali con molte ore passate davanti allo schermo altera la postura, riduce la forza e compromette la coordinazione.
– La pedagogista Chiara Taglialatela ha approfondito il tema dell’isolamento digitale da una prospettiva pedagogica, ponendo l’attenzione non solo sui comportamenti dei bambini e ragazzi, ma anche sul ruolo degli adulti e sul contesto educativo e relazionale. Senza demonizzare l’uso della tecnologia, si deve riflettere sull’importanza di accompagnare bambini e ragazzi verso un rapporto più consapevole con il digitale, andando oltre la sola imposizione di regole e limitazioni. Sono molto importanti regole condivise tra scuola e famiglia per un uso consapevole della tecnologia e per il recupero della manualità e della concentrazione.
– Lo psicologo del SerD di Carbonia, Moreno Murgia, ha approfondito il fenomeno della dipendenza da internet, illustrandone le principali caratteristiche e i fattori di rischio. E’stata posta particolare attenzione hai meccanismi psicologici e neurobiologici coinvolti, con un focus sui processi di ricompensa, apprendimento e progressiva perdita di controllo sul comportamento. Sono stati tracciati i contorni clinici dell’abuso digitale, spiegando i meccanismi psicologici che regolano l’isolamento da schermo e le prime avvisaglie delle dipendenze tecnologiche e comportamentali in età evolutiva.
L’incontro si è concluso con un proficuo dibattito tra i relatori, i docenti e i genitori presenti, uniti dalla volontà di stringere un patto educativo e di dare continuità alle azioni di “100 Strade per Giocare” nelle piazze e nelle scuole di Carbonia.